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	<title>Wheelchair Rugby Sevens Archivi - On Rugby</title>
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		<title>Wheelchair rugby seven: l&#8217;Italia supera l&#8217;Inghilterra a Fidenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 16:12:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli azzurri battono gli inglesi 17 a 10 in un palazzetto dello sport gremito. E con Massimo Giovanelli a fare da arbitro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/06/02/wheelchair-rugby-seven-litalia-supera-linghilterra-fidenza/">Wheelchair rugby seven: l&#8217;Italia supera l&#8217;Inghilterra a Fidenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-60239" title="wheelchair" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/06/wheelchair.jpg?x79206" alt="" width="850" height="637" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/06/wheelchair.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/06/wheelchair-107x80.jpg 107w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/06/wheelchair-204x153.jpg 204w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/06/wheelchair-356x267.jpg 356w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Splendida vittoria per 17-10 della nazionale italiana di rugby in carrozzina contro l’Inghilterra a Fidenza. Arbitro d’eccezione l’ex azzurro Massimo Giovanelli. Presente il direttore tecnico Ascione: &#8220;mi sono emozionato. ricalca il rugby nel gioco e nello spirito&#8221;.</p>
<p>E’ stata una giornata da ricordare per il Rugby Seven in carrozzina quella di sabato 31 maggio, nella quale la Nazionale italiana in carrozzina si è imposta sull’Inghilterra per 17-10, dimostrando che il movimento è pronto ad uscire dalla fase embrionale e ad allinearsi agli standard delle consolidate realtà transalpine.<br />
In un palazzetto dello sport di Fidenza gremito per la manifestazione “Sfidabili”, organizzata splendidamente dall’associazione “Terzo Tempo” e dedicata al tallonatore Lorenzo Fallini, tetraplegico a causa di un incidente di gioco, i ragazzi della selezione azzurra, guidata dal coach Alessandro Turetta, hanno affrontato degli avversari forti di esperi giocatori di Wheelchair Rugby League e di molte amichevoli annuali, grazie alla presenza di più squadre nel territorio, con una grinta ed un agonismo inimmaginabili, nonostante la pressoché inesistente continuità negli allenamenti.<br />
Subito in vantaggio per 3 a 0 grazie ad un calcio di punizione assegnato dall’arbitro d’eccezione Massimo Giovanelli, ex capitano della nazionale italiana di Rugby a 15 e realizzato da Giovanni Scagnoli, gli azzurri hanno preso in mano la partita andando a segnare una splendida meta con Tommaso Allegretti, trasformata ancora da Giovanni Scagnoli. Nel secondo tempo gli inglesi hanno accorciato le distanze, prima con un piazzato e poi con una meta trasformata, del capitano Martin Beddis, ma i ragazzi di coach Turetta non hanno mai mollato, sfiorando prima la segnatura con un’incredibile azione di Flavio Cardoso e andando finalmente a realizzare la meta della vittoria con l’indomabile Admir Ahmethodzich, trasformata questa volta dal capitano Roberto Scagnoli.<br />
“Ho provato un brivido quando i ragazzi hanno segnato la prima meta – ha affermato il direttore tecnico della Federazione Italiana Rugby Francesco Ascione, presente all’incontro – questo sport ricalca perfettamente tutto quello che è il rugby che conosciamo, dal metodo di gioco allo spirito, permettendo a chi non avrebbe più potuto praticarlo di tornare a vivere le stesse emozioni”.<br />
Interrogato dallo speaker della manifestazione sull’interesse della Federazione nei confronti del Rugby in carrozzina e delle sue possibilità di sviluppo, il direttore Ascione ha affermato in modo deciso: “Oggi è una giornata di finali nazionali per il rugby italiano, L’eccellenza, la serie A e la Femminile, ma io sono qui con voi”.<br />
Anche Massimo Giovanelli, attualmente delegato del Comitato Italiano Paralimpico, non ha nascosto il suo entusiasmo per il rugby in carrozzina, mettendosi a disposizione per dare una mano allo sviluppo di una realtà, che in Europa cresce ed appassiona.<br />
Questa la formazione scesa in campo: Admir Ahmethodzich, Tommaso Allegretti, Flavio Cardoso, Driss Dean Saaid, Fabio Spadoni, Roberto Scagnoli, Giovanni Scagnoli, Luca Fagioli, Mattia Calza, Enrico Paggi, Luca Prada, Martino Florio, Giorgio Camorani, Gerardo Malangone.</p>
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		<title>Wheelchair Rugby Sevens, il 31 maggio l&#8217;amichevole Italia-Inghilterra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 16:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Wheelchair Rugby Sevens]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si giocherà a Parma. E la FIR sta pensando all'affiliazione di un movimento che si sta espandendo velocemente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/03/28/wheelchair-rugby-sevens-il-31-maggio-lamichevole-italia-inghilterra/">Wheelchair Rugby Sevens, il 31 maggio l&#8217;amichevole Italia-Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-54049" title="W7" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/03/W7.jpg?x79206" alt="" width="800" height="508" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/03/W7.jpg 800w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/03/W7-120x76.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/03/W7-230x146.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/03/W7-400x254.jpg 400w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>A fine maggio a Parma di terrà un&#8217;amichevole molto particolare che potrebbe fare da volano a un movimento in forte crescita. Il comunicato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Se il Rugby è lo sport che ha riunito il Sud Africa dei bianchi e dei neri e l’Irlanda cattolica e protestante nei colori di un’unica maglia, il Wheelchair Rugby Sevens è in assoluto lo sport che supera qualsiasi barriera, e ne darà prova il prossimo 31 maggio a Parma in un incontro amichevole tra Italia ed Inghilterra. </em><br />
<em>Al di fuori di ogni categoria di età, sesso o abilità, il rugby seven in carrozzina è la nuova frontiera dell’integrazione, in quanto permette democraticamente a giovani e anziani, uomini e donne, abili e disabili, di cimentarsi in uno sport dinamico che segue in toto le regole del rugby superando tutte le differenze, proprio per mezzo della carrozzina, che pone tutti sullo stesso piano.</em><br />
<em>Inventato dal francese Wally Salvan nel 2011, il Wheelchair Rugby Sevens si differenzia profondamente dal già esistente Murderball, il rugby in carrozzina che si gioca con la palla tonda e ha le regole più simili al basket. Nel Wheelchair Rugby Sevens il parallelismo con lo sport di capitan Parisse è totale: la palla è ovale e si passa solo indietro, si gioca con mischie ordinate e maul, e dona una speranza a chi il rugby a 15 non può più praticarlo.</em><br />
<em>“Sono tornato a vivere le emozioni di una volta – afferma Roberto Scagnoli, ex rugbista a 15 di Rieti e ora giocatore e promotore di questo sport, dopo aver perso un arto a causa di un incidente stradale – sono tornato competitivo grazie alla fisioterapia effettuata presso il Centro di riabilitazione Santa Lucia di Roma, che ci ha anche messo a disposizione la palestra per gli allenamenti. Insieme al francese Wally Salvan e ad Antonio Busso di Torino stiamo sviluppando un movimento che raccoglie adesioni ad una velocità impressionante, tanto che a giugno andremo già a giocare a Parigi il secondo Sei Nazioni, organizzato e gestito, purtroppo, in forma privata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>A spiegarci il perché è proprio l’ideatore, il francese Wally Salvan: “Ad un anno dal primo Sei Nazioni e dopo diversi incontri con la dirigenza dell’International Wheelchair Rugby Federation, stiamo ancora aspettando l’affiliazione, nonostante le lettere di rassicurazione. Siamo convinti – prosegue Salvan – che questa arrivi comunque in tempi brevi perché la Federazione internazionale è impressionata dalla velocità con la quale il movimento sta prendendo piede. Per adesso però siamo costretti ad autofinanziarci e a cercare sponsor privatamente, soprattutto per realizzare il nostro brevetto di carrozzina in plastica monoscocca, leggerissima, resistentissima e dal costo pari a un decimo delle carrozzine in metallo. Un progetto che cambierà la vita degli sportivi in carrozzina, una volta realizzato lo stampo che ne permetterà la produzione”.</em><br />
<em>Anche la Federazione Italiana Rugby non rimane impassibile davanti ad una valida e meritevole iniziativa e lo dimostra attraverso le parole del direttore responsabile del rugby di base Francesco Ascione, che assicura la sua presenza all’incontro internazionale del 31 maggio a Parma: “La Federazione è sensibile ad ogni iniziativa sportiva o sociale che riguardi il rugby; diamo sostegno a una squadra di carcerati che milita in campionato con il permesso speciale di giocare tutti gli incontri in casa, supportiamo il campionato di Murderball in carrozzina e stiamo lavorando anche per la prossima affiliazione del Wheelchair Rugby Sevens. A prescindere che si giochi con gli scarpini o in carrozzina, la Federazione sostiene ogni situazione in cui ci sia una palla ovale da portare in meta con un compagno in sostegno”.</em><br />
<em>“Basta guardare i video su Youtube per appassionarsi a questo sport – sottolinea il torinese Antonio Busso, promotore del Wheelchair Rugby Sevens, dopo tanti anni nel mondo del basket in carrozzina – Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere il mondo dell’associazionismo legato alle disabilità e le migliaia di società rugbistiche presenti in Italia, affinché maturino la sensibilità che permetta agli atleti disabili e agli ex giocatori impossibilitati a continuare l’attività sportiva per infortuni di qualsiasi natura, di tornare a vivere l’agonismo della palla ovale”.</em><br />
<em>Appuntamento quindi al 31 maggio a Parma, dove la nazionale Italiana di Wheelchair Rugby Sevens incontrerà la rappresentanza inglese in un test match, di preparazione al Sei Nazioni di giugno.</em></p>
<p><em>Matteo Carrozzoni</em></p>
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