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	<title>Valori Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Gli acquisti commerciali e i &#8220;club azienda&#8221;: ma davvero il rugby è in pericolo?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/06/10/gli-acquisti-commerciali-e-i-club-azienda-ma-davvero-il-rugby-e-in-pericolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 06:18:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Top 14]]></category>
		<category><![CDATA[Emisfero Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<category><![CDATA[goromaru]]></category>
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		<category><![CDATA[Tolone]]></category>
		<category><![CDATA[Valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Destano scalpore la vicenda Goromaru e la mossa di Boudjellal. Ma le minacce sono altre...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/10/gli-acquisti-commerciali-e-i-club-azienda-ma-davvero-il-rugby-e-in-pericolo/">Gli acquisti commerciali e i &#8220;club azienda&#8221;: ma davvero il rugby è in pericolo?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Più di qualcuno deve aver storto il naso a proposito della notizia del trasferimento di Goromaru a Tolone, reso noto pochi giorni prima che la Ligue nationale de Rugby annunciasse<a href="https://www.onrugby.it/2016/06/09/rugbisti-paperoni-in-vetta-irrompe-ayumu-goromaru/" target="_blank"> un nuovo contratto con l&#8217;emittente pay giapponese <em>WOWOW</em></a> per la messa in onda a partire della stagione 2017/18 di alcuni match del massimo campionato francese tra cui semifinali e finale. <strong>Boudjellal da questo punto di vista ci avrebbe visto lungo, mettendo sotto contratto il giocatore nipponico forse più conosciuto di sempre</strong> e assicurando al suo club da subito le simpatie di una buona fetta di nuovi telespettatori del Sol Levante. Dal punto di vista sportivo, invece, l&#8217;acquisto lascia più perplessi: allo spot di estremo mancherà Armitage destinato a Lione ma ci sono tali Halfpenny, O&#8217;Connorr, Taylor e Mitchell, senza contare che dopo l&#8217;exploit alla RWC 2015<strong> Goromaru ha faticato a trovare continuità di prestazioni e minutaggio ai Reds</strong>. Fatto sta che il patron dell&#8217;RCT non si è lasciato sfuggire il colpo. Ma davvero il rugby è arrivato ad un punto in cui si accetta che il valore commerciale di un giocatore superi quello sportivo?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;acquisto per accontentare la piazza (dei propri tifosi) o il mercato (di nuovi potenziali tifosi, meglio se esteri e di questi tempi meglio ancora se orientali), è praticato in altre discipline e qualcuno ricorderà l&#8217;arrivo in Italia del calciatore cinese Ma Mingyu o del sudocoreano Ahn Jung-hwan. Vero, ma quello è il calcio, che da certi punti di vista è quanto di più lontano vi sia dal mondo della palla ovale. Ma siamo davvero sicuri che un acquisto &#8220;commerciale&#8221; o il rendere il proprio sito disponibile in cinese e giapponese (ancora una volta Boudjellal) siano delle reali minacce al mondo del rugby e ai sui valori? Cose ben peggiori, anche per l&#8217;influenza negativa che possono avere sui più giovani, sono <strong>le simulazioni, il parlare con l&#8217;arbitro chiedendo una sanzione per gli avversari o le sempre più frequenti proteste</strong>. E da questo punto di vista ben vengano <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/01/regolamento-anche-lemisfero-nord-soggetto-ad-alcune-modifiche/" target="_blank">gli inasprimenti recentemente estesi da World Rugby</a>. L&#8217;apertura a nuovi scenari è un percorso quasi obbligatorio per lo sport professionistico e di cui la vicenda Goromaru rappresenta una delle tappe. I giocatori dell&#8217;odiato Tolone, tra i più pagati di Ovalia, a fine partita salutano uno ad uno gli spettatori portatori di handicap presenti a bordo campo. Rugby, né più né meno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/10/gli-acquisti-commerciali-e-i-club-azienda-ma-davvero-il-rugby-e-in-pericolo/">Gli acquisti commerciali e i &#8220;club azienda&#8221;: ma davvero il rugby è in pericolo?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Rugby e valori, un dibattito un po&#8217; &#8220;scentrato&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/02/rugby-e-valori-un-dibattito-un-po-scentrato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 07:07:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Lima]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Valori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane si è tornati a parlare di scollamento tra virtù sbandierate e comportamenti tenuti: è davvero così?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/02/rugby-e-valori-un-dibattito-un-po-scentrato/">Rugby e valori, un dibattito un po&#8217; &#8220;scentrato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-44716" title="All Blacks-Argentina" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/All-Blacks..jpg?x71421" alt="" width="940" height="529" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/All-Blacks..jpg 940w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/All-Blacks.-120x68.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/All-Blacks.-230x129.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/All-Blacks.-400x225.jpg 400w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p>La cadenza non è mai fissa ma nei media che si occupano di cose ovali ciclicamente si torna a parlare dei valori che fanno &#8211; o dovrebbero fare &#8211; da colonna portante al rugby. <a href="https://www.onrugby.it/2013/12/18/la-meta-piu-brutta-di-brian-lima-arrestato-per-violenza-sullex-compagna/" target="_blank">Il recente fatto di cronaca che ha coinvolto Brian Lima</a> (la leggenda samoana ha aggredito e picchiato l&#8217;ex compagna, e per lui non si tratta di una novità) ha fornito l&#8217;occasione per riportare in prima pagina il dibattito su questi famosi valori.<br />
Il primo a scriverne è stato Giorgio Sbrocco, giornalista che non ha certo bisogno di presentazioni, seguito da Rugby 1823 e da un altro importante collega ovale, Elvis Lucchese. <strong>Tutti, anche se in maniera diversa, pongono l&#8217;accento su quanto questi valori siano diventati una sorta di marketing virale per la nostra amata disciplina, rilevandone però una sorta di continuo scollamento tra quanto viene propagandato e la pratica reale e quotidiana.</strong><br />
Sbrocco scrive: &#8220;Bastasse mettersi in mutande e passarsi un pallone ovale&#8230; Sarebbe sufficiente rendere obbligatoria la pratica del rugby e avremmo edificato un mondo migliore&#8221;. Rugby 1823 va un po&#8217; oltre e sottolinea che &#8220;Costruire l&#8217;intera comunicazione ovale sulla retorica dei valori, sbatterli in faccia alla gente a ogni piè spinto, con un malcelato senso di superiorità, è pericoloso. Perché poi basta un Brian Lima qualunque a smascherare il bluff&#8221;. Elvis Lucchese &#8211; il cui articolo è solo una prima parte di uno scritto più ampio ancora da pubblicare &#8211; è il più disincantato e quello che ha un approccio più &#8220;scientifico&#8221; all&#8217;argomento e dalle pagine del suo blog scrive che &#8220;In Italia il nostro sport è percepito dal grande pubblico come esemplare per spirito e codici di comportamento. Ma nel mondo a lungo per molte donne e fra i circoli più progressisti della società, in Francia come in Nuova Zelanda, il rugby è uno sport che non ha nulla di <em>cool</em> ma è anzi visto, in piena legittimità, come un gretto microcosmo di misoginia ed omofobia&#8221;. Lucchese tratta nello specifico proprio il tema della violenza sulle donne da parte di giocatori di rugby, da qui il particolare accento su questi temi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutti dicono cose vere e sensate. Però c&#8217;è un però</strong>, altrimenti nel titolo di questo articolo non ci sarebbe la parola &#8220;scentrato&#8221;. Il fatto è che una volta ammesso che in Ovalia quei valori hanno una importanza fondamentale &#8211; ed è oggettivamente così &#8211; <strong>non si può sostenere che quegli stessi valori sono messi in discussione perché pochi soggetti con il loro comportamento li hanno negati</strong>. Perché alla fine di questo si tratta, di pochi soggetti. Anche ammesso e non concesso che ci sia una quota di &#8220;sommerso&#8221; quei numeri rimangono bassissimi, e non si può non tenerne conto. Per ogni aspetto della vita sociale, che sia sportiva o meno non è importante, quello statistico è un approccio determinante per comprendere un fenomeno, <strong>certo non deve essere l&#8217;unico</strong> ma da lì si parte per capire la &#8220;grandezza&#8221; di un problema. <strong>Inseguiamo ogni settimana i dati sui placcaggi, sugli off-load e su mille aspetti del rugby giocato e vogliamo non tenerne conto su questo?</strong><br />
In ogni consorzio umano di qualunque natura c&#8217;è chi si mette al di fuori delle regole che quello stesso gruppo si è dato. I furbi non mancano mai, quelli che vogliono prendere le scorciatoie per il successo nemmeno, altri predicano bene e razzolano male. E no, non sto parlando di &#8220;semplici&#8221; mele marce, definizioni perfetta se si vuole nascondere la polvere sotto il tappeto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Conclusione? Che quello del rugby è tutto sommato un mondo &#8220;sano&#8221; e <strong>il semplice fatto che si discuta dei suoi valori di fondo perché qualche caso sporadico li ha messi in dubbio è una prova delle buone condizioni in cui versa</strong>. Altri ambienti sportivi questi episodi cercano di metterli in disparte il più velocemente possibile magari senza affrontarli.<br />
Soprattutto non teniamo presente di un aspetto che è determinante: il mondo del rugby ad oggi ha ancora gli anticorpi per poter tenere ai margini certi comportamenti, proprio grazie alle regole morali che chi si avvicina a questo sport si dà e alle sanzioni previste per chi le vìola. <strong>La palla ovale ha ancora un&#8217;arma potentissima contro gli attacchi ai suoi valori e questa è la riprovazione sociale generale e diffusa di appassionati, tifosi e addetti ai lavori per chi si mette al di fuori di quelle leggi non scritte</strong>. Non è una cosa scontata, anzi. Certo non mette al riparo da &#8220;violazioni&#8221; ma protegge l&#8217;integrità complessiva del movimento. <strong>Va da sé che questa riprovazione sociale non è data, va coltivata e sostenuta continuamente</strong>. Per farlo non bisogna smettere mai di mettere sotto i riflettori gesti e protagonisti negativi, senza sminuirli minimamente ma al tempo stesso senza farli diventare &#8220;fenomeni di massa&#8221; se statisticamente non possono assurgere a quello status. Bisogna essere implacabili anche con le violazioni più piccole ma per quanto si lotti e ci si impegni contro il libero arbitrio c&#8217;è poco da fare. E la perfezione, dicono, non è di questo mondo. Però si può lavorare per avvicinarcisi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Grillotalpa</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/02/rugby-e-valori-un-dibattito-un-po-scentrato/">Rugby e valori, un dibattito un po&#8217; &#8220;scentrato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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