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	<title>U20 Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Sei Nazioni 2017 Under 20: i convocati dell&#8217;Italia per Galles e Irlanda</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/26/sei-nazioni-2017-under-20-i-convocati-dellitalia-per-galles-e-irlanda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 14:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[azzurrini]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[orlandi]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[troncon]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
		<category><![CDATA[undero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scelti i 24 Azzurrini in campo nei primi due impegni del torneo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/26/sei-nazioni-2017-under-20-i-convocati-dellitalia-per-galles-e-irlanda/">Sei Nazioni 2017 Under 20: i convocati dell&#8217;Italia per Galles e Irlanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo staff tecnico della Nazionale Italia Under 20 ha annunciato i 24 giocatori convocati per le prime due partite del Sei Nazioni 2017 Under 20, che prevede le sfide contro Galles (venerdì 3 febbraio allo Stadio Giovanni Mari di Legnano, Milano) e Irlanda (venerdì 11 febbraio allo Stadio Chersoni di Prato). &#8220;Il Sei Nazioni è un torneo molto competitivo dove gli atleti inseriti nella Nazionale Under 20 hanno un primo momento di confronto con quelli che saranno i giocatori del futuro – ha dichiarato coach Carlo Orlandi &#8211; Il nostro percorso è partito dalla vittoria contro il Giappone allo scorso Mondiale. Con l&#8217;inserimento nella rosa dei giocatori provenienti dall&#8217;Under 18 si è formato un mix di giocatori più esperti e giovani talenti. Stiamo lavorando duramente per presentarci al meglio all&#8217;esordio contro il Galles&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Italia Under 20 &#8211; Convocati prime due partite Sei Nazioni 2017</strong></p>
<p><strong>Piloni</strong><br />
Danilo FISCHETTI (Unione Rugby Capitolina)*<br />
Marco RICCIONI (Patarò Calvisano) &#8211; capitano<br />
Daniele RIMPELLI (Patarò Calvisano)*<br />
Giosuè ZILOCCHI (Sitav Rugby Lyons)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tallonatori</strong><br />
Massimo CECILIANI (Delebio Rugby)*<br />
Alberto ROLLERO (Sitav Rugby Lyons)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconde linee</strong><br />
Giordano BALDINO (Mogliano Rugby)*<br />
Edoardo IACHIZZI (USAP Perpignan)<br />
Gabriele VENDITTI (S.S. Lazio Rugby 1927)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Flanker/n.8</strong><br />
Jacopo BIANCHI (Vasari Arezzo)*<br />
Nardo CASOLARI (S.S. Lazio Rugby 1927)<br />
Giovanni LICATA (Miraglia Rugby)*<br />
Lorenzo MASSELLI (Sitav Rugby Lyons)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mediani di mischia</strong><br />
Emilio FUSCO (Stade Aurillacois)<br />
Charly Vincenzo Ernst TRUSSARDI (ASM Clermont Auvergne)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mediani d’apertura</strong><br />
Michelangelo BIONDELLI (FEMI-CZ Rovigo)*<br />
Antonio RIZZI (Mogliano Rubgy)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Centri/Ali/Estremi</strong><br />
Andrea BRONZINI (Rugby Viadana 1970)*<br />
Massimo CIOFFI (S.S. Lazio Rugby 1927)*<br />
Roberto DAL ZILIO (Patarò Calvisano)*<br />
Giovanni D&#8217;ONOFRIO (Rugby Benevento)*<br />
Dario SCHIABEL (Lafert San Donà)<br />
Ludovico VACCARI (UR Capitolina)*<br />
Marco ZANON (Mogliano Rugby)</p>
<p>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/26/sei-nazioni-2017-under-20-i-convocati-dellitalia-per-galles-e-irlanda/">Sei Nazioni 2017 Under 20: i convocati dell&#8217;Italia per Galles e Irlanda</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Crescita e coordinazione del Movimento Italia: quanto ci serve il collante Aboud</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/06/21/crescita-e-coordinazione-del-movimento-italia-quanto-ci-serve-il-collante-aboud/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 06:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Conor O'Shea]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Ascone]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Aboud]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Emergenti che fatica, l'U20 che non riesce a vincere: il tecnico irlandese atteso da un compito improbo ma che peserà sul futuro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/21/crescita-e-coordinazione-del-movimento-italia-quanto-ci-serve-il-collante-aboud/">Crescita e coordinazione del Movimento Italia: quanto ci serve il collante Aboud</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare di Conor O&#8217;Shea nelle ultime settimane. E&#8217; giusto così: è il ct della nazionale, l&#8217;uomo nel cuore del nuovo progetto azzurro, quello che ne tira e ne tirerà le fila, che prenderà la decisioni più difficili e importanti. E mediaticamente occupa una poltrona che sta sempre sotto i riflettori. <strong>Inevitabile che sia il nostro uomo più ricercato, giornalisticamente parlando</strong>. Così come è normale che anche un tecnico come Mike Catt possa godere di maggiore libertà e riservatezza sfruttando proprio la presenza di O&#8217;Shea.<br />
Ma i recenti risultati degli ultimi mesi (vabbé: anni) <a title="World Rugby U20 Championship: la Georgia batte 18-17 l’Italia" href="https://www.onrugby.it/2016/06/20/world-rugby-u20-championship-la-georgia-batte-18-17-litalia/" target="_blank">della nostra nazionale U20</a>, della Emergenti e delle due franchigie celtiche dicono che in realtà un ruolo determinante lo avrà un terzo uomo di cui oggi si parla pochissimo, ovvero Stephen Aboud, l&#8217;irlandese che fino al 31 luglio occuperà il ruolo di Head of Technical Direction dell&#8217;IRFU e che dal giorno successivo diventerà il &#8220;Responsabile della Formazione di giocatori di alto livello giovanile sino alla Nazionale Under 20, delle Accademie e di Responsabile della Formazione degli allenatori&#8221; per la FIR. <strong>Se O&#8217;Shea sarà il responsabile di tutto il cantiere-Italia il buon Aboud dovrà rispondere di infrastrutture e logistica</strong>, una <em>conditio sine qua non</em> per rimetterci sulla giusta via.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il lavoro di Aboud sarà lungo, lontano dalla luce dei riflettori <strong>ma se il nostro movimento inizierà finalmente a pedalare sul lungo-lunghissimo periodo sarà soprattutto grazie a lui. Certo non aspettiamoci risultati immediati.</strong> Coordinare corpi come la nazionale maggiore, quella dell&#8217;U20, della Emergenti senza dimenticare Benetton, Zebre e Accademie non sarà né semplice né immediato. <strong>Certo non dovevamo ritrovarci al punto in cui siamo oggi, ma di questo Aboud non ha colpe.</strong> Quei corpi elencati poco fa dovrebbero già marciare all&#8217;unisono, lo dice il buon senso, ma oggi non è così: le nazionali giovanili raccolgono risultati incoraggianti con una frequenza assolutamente importante ma il salto tra quello che avviene a livello U16/U18 e l&#8217;U20 è enorme, due mondi completamente diversi e quando ci sarebbe bisogno di fare il salto noi ci inchiodiamo. L&#8217;Emergenti è potenzialmente una selezione ancora più importante dell&#8217;U20, ma gioca troppo poco, è un progetto ancora troppo estemporaneo, magari non nella sua filosofia di base ma di certo lo è nella concretezza dei fatti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Coordinare il tutto, creare i giusti collegamenti, creare percorsi né estremamente rigidi né troppo elastici, far giocare in maniera continuativa i nostri migliori giovani fin dai loro 18/20 anni. Insomma, <strong>Aboud avrà il suo bel da fare. e dovrà essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio delle condizioni,</strong> senza pressioni o intromissioni da parte di chi ha avuto in mano il settore tecnico per tanti, troppi, anni. Troppi non in senso assoluto (oh dio, pure qui si può discutere), ma di sicuro se paragonati ai risultati che il campo ha dato. Tanto per non fare nomi, Franco Ascione, che però non va dimenticato è stato lui a scegliere l&#8217;irlandese con il quale c&#8217;è stima e conoscenza reciproca da tanti anni.<br />
Una sana collaborazione nel rispetto dei ruoli, con un passo indietro per far sì che le persone scelte per dare uno scossone alla palla ovale italiana possano muoversi come meglio credano e che vengano poi giudicate solo per i risultati. Idee chiare e determinazione, per non stravolgere e mettere in discussione tutto dopo ogni sconfitta o ogni intoppo, che inevitabilmente incroceremo. <strong>Anche perché chi sta dietro ha rabbia e fame, come l&#8217;Italia tra la fine degli anni &#8217;80 e i primi anni &#8217;90. E a furia di lavorare e scavare realtà come Georgia e Romania possono metterci davvero nei pasticci</strong>. Oggi non è così, ma non è una situazione immutabile e il successo della Georgia Under20 è lì a testimoniarlo. E non si può aspettare in eterno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Grillotalpa</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/21/crescita-e-coordinazione-del-movimento-italia-quanto-ci-serve-il-collante-aboud/">Crescita e coordinazione del Movimento Italia: quanto ci serve il collante Aboud</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: per ragazze e U20 gli stadi dovranno essere &#8220;di livello&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/05/23/sei-nazioni-per-ragazze-e-u20-gli-stadi-dovranno-essere-di-livello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2016 07:11:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza spinge per una soluzione che a partire dal prossimo anno dovrebbe essere adottata dal torneo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/05/23/sei-nazioni-per-ragazze-e-u20-gli-stadi-dovranno-essere-di-livello/">Sei Nazioni: per ragazze e U20 gli stadi dovranno essere &#8220;di livello&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dalla prossima edizione il torneo più importante di tutto l&#8217;Emisfero Nord dovrà garantire stadi di livello internazionale anche per le partite delle categorie U20 e femminile. Il board del Sei Nazioni lo avrebbe richiesto a tutte le federazioni coinvolte, secondo quanto scrive <em>Midi Olympique</em>. A spingere in questa direzione, che comporterà inevitabilmente costi aggiuntivi per tutti, le nuove disposizioni in materia di sicurezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/05/23/sei-nazioni-per-ragazze-e-u20-gli-stadi-dovranno-essere-di-livello/">Sei Nazioni: per ragazze e U20 gli stadi dovranno essere &#8220;di livello&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Moretti annuncia il passaggio all&#8217;U20: &#8220;Allenerò la mischia&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/30/moretti-annuncia-il-passaggio-allu20-andro-ad-allenare-la-mischia/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2015/04/30/moretti-annuncia-il-passaggio-allu20-andro-ad-allenare-la-mischia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 07:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cavinato]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Moretti]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Padova]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico del Petrarca ufficializza il suo addio al club e il suo nuovo ruolo nei ranghi federali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/30/moretti-annuncia-il-passaggio-allu20-andro-ad-allenare-la-mischia/">Moretti annuncia il passaggio all&#8217;U20: &#8220;Allenerò la mischia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho avuto la proposta di andare ad allenare il pacchetto di mischia della nazionale Under 20. E&#8217; un&#8217;opportunità importante, non potevo rifiutare. Sia la dirigenza che i giocatori erano al corrente di questa possibilità già da tempo. Però fino al 9 maggio sono ancora l&#8217;allenatore del Petrarca&#8221;. <strong>Così Andrea Moretti &#8220;ufficializza&#8221; dalle pagine padovane del <em>Gazzettino</em> il suo addio al Petrarca e il suo sbarco alla corte di Alessandro Troncon, ct della nostra seconda nazionale. </strong><br />
Una notizia ormai che circolava da tempo e che lo scorso sabato ha in qualche modo anticipato lo speaker dello stadio padovano al termine della partita con la Lazio, cosa che ha fatto arrabbiare non poco il ds bianconero Covi: &#8220;Nessuno della società l&#8217;aveva autorizzato a dare l&#8217;annuncio, è stata una sua iniziativa che ci ha colti di sorpresa. Doveva starsene zitto e limitarsi a fare il suo lavoro&#8221;. Il dirigente conferma poi i contatti con Andrea Cavinato per la successione di Moretti, ma tiene a precisare che il nome dell&#8217;ex allenatore delle Zebre è solo uno di quelli contattati.<strong> Non si esclude una soluzione interna con la promozione a head coach per Zane Ansell.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/30/moretti-annuncia-il-passaggio-allu20-andro-ad-allenare-la-mischia/">Moretti annuncia il passaggio all&#8217;U20: &#8220;Allenerò la mischia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Essere giovani oggi, tra pochi spazi e tornei che sono delle torri di Babele</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/24/essere-giovani-oggi-tra-pochi-spazi-e-tornei-che-sono-delle-torri-di-babele/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 06:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Nord]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parte dalla Francia ma si arriva in Italia, passando per Saint-André e la nazionali U20. E tutte le lingue di Ovalia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/24/essere-giovani-oggi-tra-pochi-spazi-e-tornei-che-sono-delle-torri-di-babele/">Essere giovani oggi, tra pochi spazi e tornei che sono delle torri di Babele</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vogliamo lanciare una provocazione? Tanto lo fanno tutti&#8230; Eccola: la Francia (ovale) è come l&#8217;Italia di 15-20 anni fa, più o meno. Ottimi talenti indigeni, stranieri di grande livello ma in numero eccessivo, anche e soprattutto nelle serie inferiori.<br />
La stampa transalpina a più riprese ha affrontato la questione negli ultimi anni. <strong>Da un lato c&#8217;è l&#8217;orgoglio nazionalista per le affermazioni continentali dei propri club</strong> e per la capacità di attirare  i più grandi nomi di Ovalia ma <strong>dall&#8217;altro la preoccupazione per il futuro del movimento</strong>, una preoccupazione che trova riscontro nei non eccelsi risultati della nazionale, che dopo il 2010 &#8211; Sei Nazioni vinto con tanto di Grande Slam &#8211; non ha mai convinto fino in fondo, nonostante la finale della RWC 2011, arrivata al termine di un torneo in cui i <em>bleus</em> hanno raccolto più critiche che plausi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualche settimana fa <em>Midi Olympique</em> sottolineava che nei campionati amatoriali, ovvero dalla Fédérale 1 compresa a scendere, <strong>sono ben 125 le nazionalità rappresentate</strong>. Lo scriviamo in lettere: centoventicinque. Certo, non va dimenticato che la Francia è un ex impero coloniale e che è polo d&#8217;attrazione per l&#8217;immigrazione di persone che arrivano da ogni dove, ma 125 paesi rappresentati sono davvero tanti e si fa prima a dire quelli che non ci sono.<br />
Una situazione, fa sapere il magazine transalpino, che è particolarmente preoccupante <strong>in Fédérale 1 dove il tasso di stranieri in questa stagione è aumentato a tassi strabilianti, quasi del 50%</strong>: erano 223 un anno fa e sono 360 oggi, con una media di 9 per ogni squadra iscritta al torneo. Un poì meglio vanno le cose in Fédérale 2, dove però le società che non hanno tesserato nemmeno uno straniero sono solo 11 su 80, tasso che in Fédérale 3 sale a 59 club solo &#8220;francesi&#8221; su un totale di 160. Numeri che poi andrebbero letti anche attraverso la loro collocazione geografica ma che nel complesso danno comunque una visione d&#8217;insieme piuttosto completa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si fa ricorso a tanti stranieri per far fronte alle mancanze di una &#8220;produzione&#8221; di giocatori che non è più quella di un tempo?<strong> Difficile dirlo. Di sicuro il problema di un numero ritenuto eccessivo di stranieri è arrivato anche nel Top 14</strong>. Il ct della nazionale bleus Philippe Saint-André ha alzato il problema già nel corso dell&#8217;ultimo Sei Nazioni con una dichiarazione che abbiamo già pubblicato a suo tempo ma che vi riportiamo ancora: &#8220;Lo scorso anno la nazionale francese U20 ha vinto il Sei Nazioni di categoria con tanto di Grande Slam. Ma tra loro quanti giocano nel Top 14? Camara ha giocato 5 o 6 partite con Tolosa, Jedrasiak tre a Clermont e Serin qualcuna a Bordeaux. Solo in tre hanno messo assieme qualche presenza, gli altri dove sono? Se io devo aspettare d&#8217;avere 25 anni per giocare nel Top 14&#8230; Io a 17 anni ero in prima divisione e a 22 ero capitano del Clermont&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un problema tutto francese? In queste dimensioni sì, <strong>ma quanti giocatori della nostra U20 hanno buoni minutaggi in un torneo decisamente meno competitivo del Top 14 come è l&#8217;Eccellenza?</strong> Pochi, quasi nessuno. Il presidente della FIR Alfredo Gavazzi ha spesso avanzato <strong>l&#8217;idea di far giocare nel nostro massimo campionato nazionale una selezione dell&#8217;Accademia &#8220;Ivan Francescato&#8221;,</strong> l&#8217;ultima volta a inizio aprile (&#8220;L’ impostazione della U20 va rivista: la soluzione che preferisco è quella di avere una squadra in Eccellenza ma ora non è praticabile&#8221;). Una cosa magari non semplicissima da realizzare ma i problemi non sembrerebbero insormontabili. L&#8217;idea ci pare buona. E la palla l&#8217;ha in mano lui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/24/essere-giovani-oggi-tra-pochi-spazi-e-tornei-che-sono-delle-torri-di-babele/">Essere giovani oggi, tra pochi spazi e tornei che sono delle torri di Babele</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Un Tinello in giro per il Sei Nazioni, atterraggio finale sul pianeta U20</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/02/18/un-tinello-in-giro-per-il-sei-nazioni-con-atterraggio-finale-sul-pianeta-u20/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2015 07:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il tinello]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tinello di Vittorio Munari]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con Vittorio Munari rileggiamo il secondo turno del torneo e proviamo a "leggere" Scozia-Italia. Ma non solo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/02/18/un-tinello-in-giro-per-il-sei-nazioni-con-atterraggio-finale-sul-pianeta-u20/">Un Tinello in giro per il Sei Nazioni, atterraggio finale sul pianeta U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Punto di partenza non può essere che Twickenham. Anzi no, perché prima si parla di difese aggressive, di chili e forza fisica. E di concussion sempre più numerose. Poi via con Inghilterra-Italia, si prosegue con la prossima delicata e difficile trasferta degli azzurri in Scozia e si arriva fino a Dublino, dove tra due domeniche si affronteranno Irlanda e Inghilterra in una partita-snodo del torneo. In mezzo spazio anche per le altre.<br />
La chiusura? Dedicata all&#8217;U20&#8230; Palla a Vittorio!</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/H1ioaus1LSA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/02/18/un-tinello-in-giro-per-il-sei-nazioni-con-atterraggio-finale-sul-pianeta-u20/">Un Tinello in giro per il Sei Nazioni, atterraggio finale sul pianeta U20</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni U20, Troncon perde cinque pedine per l&#8217;Inghilterra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/02/10/sei-nazioni-u20-troncon-perde-cinque-pedine-per-linghilterra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 15:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Troncon]]></category>
		<category><![CDATA[Devon]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Plymouth]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni U20]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qui le convocazioni per la gara di venerdì sera a Plymouth. Non ci saranno Giammarioli, Dalla Valle, Azzolini, Agbasse e Zanetti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/02/10/sei-nazioni-u20-troncon-perde-cinque-pedine-per-linghilterra/">Sei Nazioni U20, Troncon perde cinque pedine per l&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sconfitta di Biella contro l’Irlanda nella prima giornata del Torneo ha avuto pesanti strascichi per l’Italia U20 di Alessandro Troncon, costretto ad apportare cinque cambi alla lista di convocati che domani vola a Londra e da lì si trasferisce a Plymouth dove venerdì sera alle 19.45 (20.45 in Italia) gli Azzurrini affrontano l’Inghilterra campione del mondo di categoria nella seconda giornata del 6 Nazioni giovanile.</p>
<p>Troncon perde Giammarioli, Dalla Valle, Azzolini, Agbasse e Zanetti, tutti titolari nella gara contro gli irlandesi: al loro posto arrivano Bruno, Lamari, Polleri, Krumov e Cincotto.</p>
<p>Questi gli Azzurrini convocati per la partita contro l’Inghilterra:</p>
<p>Matteo ARCHETTI (Rugby Rovato)*</p>
<p>Vincenzo BARBUSCIA (Messina Rugby Clan)*</p>
<p>Tommaso BERALDIN (Valsugana Padova)</p>
<p>Dennis BERGAMIN (Valsugana Padova)*</p>
<p>Pierre BRUNO (Marchiol Mogliano)</p>
<p>Paolo BUONFIGLIO (Marchiol Mogliano)* – capitano</p>
<p>Andrea CINCOTTO (Lafert San Donà)</p>
<p>Matteo CORNELLI (Marchiol Mogliano)*</p>
<p>Giacomo DE SANTIS (Cammi Calvisano)*</p>
<p>Ugo D’ONOFRIO (L’Aquila Rugby Neroverde)*</p>
<p>Davide FRAGNITO (Rugby Benevento)*</p>
<p>Matteo GABBIANELLI (Pesaro Rugby)*</p>
<p>Leonard KRUMOV (Rugby Viadana)*</p>
<p>Pietro LAMARO (IMA Lazio)</p>
<p>Enrico LUCCHIN (Marchiol Mogliano)*</p>
<p>Luhandre LUUS (Accademia FIR)*</p>
<p>Enjel MAKELARA (Marchiol Mogliano)</p>
<p>Matteo MINOZZI (Valsugana Padova)*</p>
<p>Federico PAVESI (Cammi Calvisano)*</p>
<p>Luca PETROZZI (Bath Rugby)</p>
<p>Jake POLLEDRI (Bristol Rugby)</p>
<p>Riccardo RAFFAELE (Pol. L’Aquila Rugby)*</p>
<p>Luca SPERANDIO (Marchiol Mogliano)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/02/10/sei-nazioni-u20-troncon-perde-cinque-pedine-per-linghilterra/">Sei Nazioni U20, Troncon perde cinque pedine per l&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia e gli altri, un solco che nasce presto e che non sappiamo colmare</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/08/28/litalia-e-gli-altri-un-solco-che-nasce-presto-e-che-non-sappiamo-colmare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 06:04:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[azzurrini]]></category>
		<category><![CDATA[Emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[selezione sperimentale]]></category>
		<category><![CDATA[U18]]></category>
		<category><![CDATA[U19]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo qualcuno fino ai 20 anni il nostro movimento è in linea con gli altri, il gap arriva dopo. Ma il campo dice un'altra cosa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/08/28/litalia-e-gli-altri-un-solco-che-nasce-presto-e-che-non-sappiamo-colmare/">L&#8217;Italia e gli altri, un solco che nasce presto e che non sappiamo colmare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa il responsabile dell&#8217;area tecnica della FIR Franco Ascione in una intervista a AllRugby disse che, tutto sommato, fino a 18/19 anni i nostri ragazzi hanno un percorso formativo fisico e tecnico &#8220;in linea con le potenzialità e le possibilità del nostro movimento&#8221;, non poi così lontano da quello degli altri nostri partner europei. <strong>Insomma inglesi, francesi, gallesi, irlandesi e scozzesi. Il vero gap arriva intorno ai 20 anni</strong> quando negli altri movimenti i giovani continuano a crescere mentre da noi fanno fatica a trovare spazi nelle squadre di club.<br />
Opinione legittima, discutibile come tutte le opinioni, ma cosa dice il campo? <strong>Guardando i risultati delle nostre nazionali giovanili quella del responsabile federale non sembrerebbe però così suffragata dai fatti:</strong> non mancano certo i risultati positivi, ma non c&#8217;è nessun tipo di continuità e la maggioranza delle vittorie arrivano ancora contro movimenti che ci sono tradizionalmente inferiori. Insomma, vinciamo contro statunitensi e uruguaiani, battiamo &#8211; magari a fatica &#8211; i georgiani e un po&#8217; più spesso gli scozzesi, ma quando incontriamo Inghilterra, Francia e compagnia cantante il nostro <em>score</em> è molto più negativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abbiamo dato una veloce scorsa ai risultati delle nazionali azzurre U20, la recente &#8220;selezione sperimentale&#8221; (che raccoglie atleti al secondo anno di frequenza presso l’Accademia Nazionale “Ivan Francescato” e reduci dall&#8217;ultimo Mondiale Juniores insieme ad altri atleti non facenti parte dell&#8217;Accademia ma che provengono dal percorso formativo federale. La selezione sperimentale U19 è formata da atleti selezionati per la stagione 2014/2015 per l’Accademia Nazionale e da giovani di potenziale interesse in vista del Junior World Championship 2015), Emergenti, U19, U18 e U17 degli ultimi mesi e su un totale di 33 gare le vittorie sono 11, i ko 21 e un pareggio. Se però limitiamo lo sguardo alle partite contro le squadre dei movimenti appartenenti al gruppo a cui facciamo parte da qualche anno (dall&#8217;ingresso nel Sei Nazioni, diciamo) <strong>il monte sconfitte cambia di pochissimo e scende a 19 mentre quello delle vittorie cala di oltre la metà e si ferma a 5</strong>. Il trend degli anni precedenti non è poi molto diverso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;U20, ad esempio, vince contro Fiji, Argentina e Scozia ma rimedia pesanti ko contro Francia, Inghilterra, Australia, Francia e Galles. Oppure gli Emergenti battono la Spagna ma perdono con i georgiani; l&#8217;U18 si impone contro i Pumitas U19 pochi giorni dopo aver subito un pesante ko contro gli stessi avversari, batte di poco la Georgia ma contro Francia, Irlanda e Scozia non c&#8217;è storia.<br />
<strong>Atleti e tecnici lavorano duramente, nessuno lo mette minimamente in dubbio,</strong> su questi risultati pesano fattori tecnici, sociali (lo sport nella vita dei giovani di molti altri paesi è molto più presente, a partire dalle scuole) e di conseguenza anche fisici. Mettiamoci pure le giornate storte, che capitano a tutti, <strong>ma il gap con gli altri movimenti più importanti esiste prima dei 20 anni e pure dopo.</strong> Bisogna ripartire da qui, che se non battiamo inglesi, francesi, australiani e soci con le nazionali giovanili come possiamo superarli dopo?</p>
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		<item>
		<title>Italia U20, 30 convocati per lo stage del 20-23 ottobre</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/10/14/italia-u20-30-convocati-lo-stage-del-20-23-ottobre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 12:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emergenti – Nazionale U20]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Troncon]]></category>
		<category><![CDATA[azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raduno a Parma di tre giorni per le giovani speranze azzurre allenate da Alessandro Troncon</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/10/14/italia-u20-30-convocati-lo-stage-del-20-23-ottobre/">Italia U20, 30 convocati per lo stage del 20-23 ottobre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Alessandro Troncon, responsabile tecnico della Nazionale Italiana Under 20, ha convocato trenta giocatori per il raduno di preparazione all’attività internazionale in programma a Parma dal 20 al 23 ottobre in preparazione all’attività internazionale.</p>
<p>Questi gli atleti che si ritroveranno a Parma e si alleneranno presso la Cittadella del Rugby di Moletolo:</p>
<p>Yannick AGBASSE (Asolo Rugby)*</p>
<p>Khyam APPERLEY-ITI (Rugby Viadana)</p>
<p>Derrick APPIAH (Marchiol Mogliano)*</p>
<p>Matteo ARCHETTI (Rugby Rovato)*</p>
<p>Maicol AZZOLINI (Pesaro Rugby)*</p>
<p>Simone BALOCCHI (Rugby Colorno)</p>
<p>Mattia BELLINI (Petrarca Padova)</p>
<p>Michele BOCCARDO (Cus Padova)*</p>
<p>Lorenzo Maria BRUNO (Lazio Rugby 1927)</p>
<p>Filippo BUSCEMA (UR Capitolina)*</p>
<p>Matteo CORAZZI (Marchiol Mogliano)*</p>
<p>Matteo CORNELLI (Lyons Piacenza)*</p>
<p>Giacomo DE SANTIS (UR Capitolina)*</p>
<p>Daniele DI GIULIO (Lazio Rugby 1927)</p>
<p>Gabriele DI GIULIO (Città di Frascati)*</p>
<p>Simone Pietro FERRARI (Marchiol Mogliano)</p>
<p>Matteo GASPARINI (Fiamme Oro Roma)</p>
<p>Marco LAZZARONI (Marchiol Mogliano)<br />
Riccardo MICHIELETTO (Petrarca Padova)</p>
<p>Simone PARISOTTO (Valsugana Rugby)*<br />
Tiziano PASQUALI (Leicester Tigers)</p>
<p>Paolo RAGAZZI (Petrarca Padova)</p>
<p>Federico RUZZA (Cus Padova)*</p>
<p>Filippo SCALVI (Rugby Reggio)</p>
<p>Samuel SENO (M-Three San Donà)*</p>
<p>Luca SGARBOSSA (Rugby Como)*</p>
<p>Alessandro TORLAI (Rugby Reggio)*</p>
<p>Cherif TRAORE (Estra I Cavalieri Prato)*</p>
<p>Andrea TROTTA (Marchiol Mogliano)*</p>
<p>Davide ZANETTI (Cammi Calvisano)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/10/14/italia-u20-30-convocati-lo-stage-del-20-23-ottobre/">Italia U20, 30 convocati per lo stage del 20-23 ottobre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Uomini, donne e azzurrini: il Sei Nazioni specchio del movimento</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/03/18/uomini-donne-e-azzurrini-il-sei-nazioni-specchio-del-movimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 07:01:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Jacques Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa è successo nel mese di febbraio e di marzo? Obiettivi puntati su tutte e tre le nostre nazionali maggiori</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/03/18/uomini-donne-e-azzurrini-il-sei-nazioni-specchio-del-movimento/">Uomini, donne e azzurrini: il Sei Nazioni specchio del movimento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è solo la Nazionale. E&#8217; un mantra che spesso si sente dire in giro per le strade di Ovalia. Generalmente viene detto in tono polemico, come quando a un evento o una partita non viene dato un adeguato spazio mediatico. <strong>Recenti o recentissimi casi sono stati ad esempio il derby Rovigo-Petrarca, non trasmesso in diretta tv</strong>, o &#8220;l&#8217;oscuramento&#8221; televisivo della finale del Trofeo d&#8217;Eccellenza. Eventi certo non paragonabili per <em>appeal</em> a una partita del Sei Nazioni ma pur sempre tra le gare di maggior importanza del nostro movimento.<br />
Non c&#8217;è solo la nazionale dunque. <strong>Ma anche sui campi da gioco non ci sono solo Parisse e compagni: in queste settimane hanno giocato nei rispettivi Sei Nazioni di categoria anche U20 e ragazze.</strong><br />
<a href="https://www.onrugby.it/2013/03/17/zanni-parisse-e-brunel-tutti-i-volti-di-un-sei-nazioni-da-ricordare/" target="_blank">Della nazionale maggiore abbiamo già detto</a>. Jacques Brunel a mezza bocca nelle ore successive alla vittoria sull&#8217;Irlanda si è lasciato andare  e ha detto che nel giro di un paio d&#8217;anni potremmo vincere il torneo. Se il trend di crescita dovesse rimanere quello dell&#8217;ultimo anno ce lo potremmo sicuramente giocare. Noi ce lo auguriamo, ma la premessa non ha la solidità della certezza matematica. Le fondamenta per arrivarci però ci sono tutte. E sulla loro solidità si potrà fare una verifica già a giugno con il tour in Sudafrica, quando incontreremo Springboks, Scozia e Samoa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;U20</strong>. Torneo pieno di alti e bassi: bene con la Francia, meno bene con Scozia e Galles, molto male con l&#8217;Inghilterra, infina la chiusura positiva e sfortunata con l&#8217;Irlanda. I ragazzi di Guidi chiudono all&#8217;ultimo posto con un punto solo, ottenuto all&#8217;ultimo turno. <strong>Le nostre U20 soffrono di &#8220;mali&#8221; che vengono da lontano, di cui sono specchio e non causa e con i quali deve convivere</strong>: i nostri giovani hanno un ritardo fisico e tecnico che non possono non pagare.  I nostri ventenni sono come un under18 se confrontati ai pari età dei nostri avversari. <strong>E&#8217; il movimento che deve ritararsi e cominciare a &#8220;produrre&#8221; giocatori qualche anno prima e a curare meglio il lato tecnico</strong>. Ma questo è un lavoro lungo che deve coinvolgere i club e che ha come imperativo propedeutico il miglioramento del livello medio dei tecnici delle stesse società. Ci vuole tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nazionale femminile.</strong> Le ragazze sono la vera sorpresa dei mesi di febbraio e marzo. Segnali e sintomi di crescita si erano visti e registrati da tempo, ma in pochi si aspettavano un torneo così. Due belle vittorie su Francia e Scozia, una sconfitta di misura e che ha lasciato l&#8217;amaro in bocca co il Galles, un brutto ko con l&#8217;Inghilterra e poi la battaglia persa con le irlandesi che hanno dominato il torneo. <strong>Una battaglia che però non può non inorgoglire</strong> perché alla fine tra le due squadre c&#8217;è solo un calcio piazzato (e se una punizione di Veronica Schiavon avesse avuto un mezzo metro abbondante in più di forza non ci sarebbe nemmeno quello&#8230;) e perché le irlandesi contro le nostre ragazze non hanno segnato nemmeno una meta. E stiamo parlando di una squadra che ha battuto l&#8217;Inghilterra 25 a 0 solo qualche settimana fa&#8230;<br />
Applausi quindi anche al gruppo allenato da Di Giandomenico che ha mancato l&#8217;obiettivo di ottenere un passaporto diretto per il Mondiale francese del 2014 , ma che ha mostrato i segni di una crescita solida. Non siamo di fronte a un exploit inaspettato, qui la crescita arriva da lontano, dal lavoro svolto lontano dai riflettori settimana dopo settimana in tutta Italia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/03/18/uomini-donne-e-azzurrini-il-sei-nazioni-specchio-del-movimento/">Uomini, donne e azzurrini: il Sei Nazioni specchio del movimento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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