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	<title>tesserati Archivi - On Rugby</title>
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		<title>Tesserati e praticanti: tre focus sullo studio pubblicato dal Gazzettino</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/08/10/tesserati-e-praticanti-tre-focus-sullo-studio-pubblicato-dal-gazzettino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 08:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[praticanti]]></category>
		<category><![CDATA[tesserati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rapporto tesserati-popolazione-disponibilità di squadre in Italia crolla rispetto alle altre celtiche. E tra Veneto e Lombardia...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/08/10/tesserati-e-praticanti-tre-focus-sullo-studio-pubblicato-dal-gazzettino/">Tesserati e praticanti: tre focus sullo studio pubblicato dal Gazzettino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo pubblicato sul <em>Gazzettino</em> odierno, riporta i dati di uno studio condotto dal consigliere Raffaele Salvan per conto del Comitato veneto (CRV), e di cui <a href="https://www.onrugby.it/2015/07/06/movimento-italia-quanti-sono-i-giocatori-dal-veneto-la-guerra-delle-cifre/" target="_blank">già avevamo parlato</a>. Ora a distanza di un mese lo stesso articola riporta tre focus: uno sulla situazione del Triveneto, uno sulla differenza tra Veneto e Lombardia (con la prima che resta la regione più rugbistica d&#8217;Italia non per numero assoluto di tesserati ma per il rapporto di questo con il dato sulla popolazione) e infine, quello di cui ora parliamo, sulla differenza tra noi e le altre federazioni celtiche. In Irlanda il rapporto tra tesserati e popolazione è quasi del 4%, che si traduce in una media di 10 squadre ogni 5000 abitanti, in Galles il rapporto è del 2% e in Scozia dell&#8217;1.97%. <strong>In Italia, invece, il dato si riduce allo 0.128% e ad una squadra ogni 20.000 abitanti</strong>. A questi numeri, corrispondono determinate situazioni, in primis il ranking: l&#8217;attuale posizione, per Salvan, rispecchia la base di praticanti. Se ne avessimo 85.000, si legge, potremmo ambire fino alla sesta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Infine, riportiamo integralmente la differenza tra &#8220;praticante&#8221; e &#8220;tesserato&#8221;, così come riportata dallo studio</strong>: «Il praticante è quel tesserato che partecipa attivamente alle sedute di allenamento settimanale programmate dalla società. E&#8217; un giocatore sul quale l&#8217;allenatore può fare affidamento per allestire la squadra quando questa è chiamata a svolgere l&#8217;attività ufficiale prevista per la stagione sportiva in corso. Il tesserato, invece, è un giocatore regolarmente iscritto, potenzialmente idoneo alla pratica del rugby ma che, per motivi diversi, non si allena o al massimo si presenta 2-3 volte al mese per mantenere un collegamento con gli amici e quindi, elemento tecnicamente non affidabile per programmare l&#8217;attività agonistica di cui abbisogna la suddetta squadra».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/08/10/tesserati-e-praticanti-tre-focus-sullo-studio-pubblicato-dal-gazzettino/">Tesserati e praticanti: tre focus sullo studio pubblicato dal Gazzettino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Numeri e rugby: piccola geografia del movimento Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/07/08/numeri-e-rugby-piccola-geografia-del-movimento-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 06:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[Comitati regionali]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[tesserati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tesserati FIR nel 2013/2014 sono poco più di 104mila. Quali le regioni più ricche? Dove più ragazze? E gli arbitri?</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/07/08/numeri-e-rugby-piccola-geografia-del-movimento-italia/">Numeri e rugby: piccola geografia del movimento Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-63244" title="ItaliaMap" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/07/ItaliaMap.jpg?x71421" alt="" width="850" height="527" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/07/ItaliaMap.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/07/ItaliaMap-120x74.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/07/ItaliaMap-230x143.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/07/ItaliaMap-400x248.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>I tesserati &#8220;veri&#8221; in Italia sono 104mila, appena sopra questa cifra. Perché abbiamo messo la parola veri tra virgolette? Perché il numero complessivo sarebbe in realtà superiore di diverse migliaia di unità, ma è un numero gonfiato dai doppi ruoli a cui vengono rilasciate quindi più tessere di affiliazione alla FIR. Quei 104mila sono invece i &#8220;singoli&#8221; e rappresentano la vera dimensione del rugby italiano, quantomeno quello tesserato. I dati che leggete in questo articolo sono relativi alla stagione 2013/2014.<br />
Il dato più interessante è ovviamente quello del dato complessivo dei tesserati: a fare la parte del leone è la Lombardia, che ne conta 20.300 circa, unica regione/comitato a superare le 20mila unità. Il Veneto si difende con i suoi 16mila tesserati mentre il Lazio è la sola terza regione a superare la soglia dei 10mila con ben oltre 11mila iscritti. <strong>Queste tre sole regioni messe assieme arrivano a sfiorare la metà totale.</strong><br />
I numeri, naturalmente, risentono della demografia del paese che varia moltissimo da regione e regione e dalla penetrazione del rugby nel territorio, non stupisce che i numeri più bassi arrivano in gran parte dalle realtà regionali più piccole e soprattutto dal sud: Puglia (poco più di 3mila tesserati), Basilicata (400 circa), Calabria (meno di 900), Sicilia (quasi 4.500) e Sardegna (non raggiunge i duemila). Dati che non possono soddisfare <strong>perché in alcuni casi si tratta di regioni molto popolate</strong> ma dove club e federazione lavorano in mezzo a tante difficoltà e noi la buttiamo lì: <strong>perché non concentrare le Accademie in questi territori &#8220;di confine&#8221; dove potrebbero fare da centri di propulsione e propaganda?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualche curiosità. <strong>La provincia con più tesserati in assoluto è Roma</strong>, con quasi diecimila iscritti, seguita da Milano con poco più di 7mila. Trattandosi delle due più grandi città italiane la cosa non stupisce e finisce per evidenziare i seimila tesserati di Treviso, area ad altissima densità rugbistica ma con una popolazione nemmeno paragonabile a quella delle due metropoli.<br />
<strong>Passiamo alle ragazze: le donne tesserate sono quasi 11mila</strong>, ma le regioni che superano quota-mille sono ben quattro (Piemonte, quasi 1.100; Lombardia, oltre 2mila e 200; Lazio, poco più di mille;  Veneto, praticamente 1.200) con l&#8217;Emilia che si ferma poco prima di quella soglia simbolica. In tutti i comitati la quota rosa viaggia attorno al 10%, spesso al di sopra. Da sottolineare il dato del Molise, dove su un totale di quasi 400 tesserati le donne sono poco meno di cento, quasi un quarto del totale.<br />
<strong>Chiudiamo infine con i tesserati come arbitri</strong>: sono complessivamente poco più di 1.100 e non tutte le regione ne esprimono. Qui a farla da padrone è il Veneto (un po&#8217; più di 200), seguito da Lombardia (180), Piemonte e Lazio (che superano entrambe il centinaio).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/07/08/numeri-e-rugby-piccola-geografia-del-movimento-italia/">Numeri e rugby: piccola geografia del movimento Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Tesserati, numeri e dubbi: come sta il movimento italiano?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2012/09/24/tesserati-numeri-e-dubbi-come-sta-il-movimento-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 10:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[antonio liviero]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzettino]]></category>
		<category><![CDATA[Mischia aperta]]></category>
		<category><![CDATA[tesserati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una disanima dei dati di cui spesso si parla, ma che mancano della profondità necessaria</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2012/09/24/tesserati-numeri-e-dubbi-come-sta-il-movimento-italiano/">Tesserati, numeri e dubbi: come sta il movimento italiano?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/09/Giocatori-di-rugby.jpg?x71421"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2108" title="Giocatori di rugby" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/09/Giocatori-di-rugby-300x196.jpg?x71421" alt="" width="300" height="196" /></a>Quello della crescita del numero dei tesserati è uno dei grandi vanti della gestione FIR degli ultimi anni. Una crescita incontestabile, ma che in tanti cercano di meglio analizzare, anche se la cosa non è semplice per la mancanza di dati ufficiali certi.<br />
Un problema importante, di cui si occupa oggi anche la tradizionale rubrica del lunedì mattina del <em>Gazzettino</em>, ovvero &#8220;Mischia aperta&#8221;, curata da Antonio Liviero. Il giornalista snocciola i dati diffusi negli ultimi anni: 30mila nel 2000, quasi 60mila nel 2009, 94mila nella recentissima campagna elettorale.<br />
Ma, come dicevo c&#8217;è chi contesta: i dati sono troppo generici, non sono articolati, andrebbero divisi per comitati regionali e categorie, senza mettere insieme old e under 18. Bisognerebbe tener conto solo di chi effettivamente poi pratica in maniera assidua la disciplina. Quantificare il numero dei possessori di più tessere, che non sembrano essere pochissimi. I dati generali insomma vanno bene, ma solo se poi ci sono studi e numeri specifici che meglio li spiegano.<br />
Numeri che la nuova gestione FIR potrebbe tirare fuori dai cassetti. Oppure &#8211; se ancora non esistono &#8211; mettere in piedi una mini-struttura che nel giro di qualche mese li renda pubblici. Non per criticare il lavoro &#8211; tanto, comunque la si veda &#8211; che  stato fatto in questi anni, ma per ben capire quali sono i punti più critici del nostro movimento, quelli che necessitano degli interventi più urgenti.<br />
A proposito, una curiosità, noi appassionati di palla ovale spesso ci faciamo tronfi di questi numeri, ma lo sapete che la Federazione Italiana Badminton ha 113mila tesserati? Un numero decisamente sorprendente. Se poi i dati ufficiali corrispondano a realtà non è dato sapere&#8230; </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2012/09/24/tesserati-numeri-e-dubbi-come-sta-il-movimento-italiano/">Tesserati, numeri e dubbi: come sta il movimento italiano?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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