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	<title>stranieri Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Rovigo, Casellato: &#8220;Contento perché possiamo onorare tutti i contratti. Attenzioni anche sulla Coppa&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/07/20/rovigo-casellato-contento-perche-possiamo-onorare-tutti-i-contratti-vogliamo-onorare-la-coppa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 07:31:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[casellato]]></category>
		<category><![CDATA[Giocatori non di formazione italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il coach dei Bersaglieri ha commentato al Resto del Carlino le novità regolamentari post Consiglio Federale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/20/rovigo-casellato-contento-perche-possiamo-onorare-tutti-i-contratti-vogliamo-onorare-la-coppa/">Rovigo, Casellato: &#8220;Contento perché possiamo onorare tutti i contratti. Attenzioni anche sulla Coppa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei temi più caldi del consiglio federale dello scorso venerdì era rappresentato dalla discussione attorno al numero di giocatori di formazione non italiana utilizzabili in gara e di extra-comunitari tesserabili, grazie ai permessi di soggiorno concessi dalla federazione.</p>
<p>In seguito alla richiesta delle Società Valorugby Emilia e Femi-CZ Rugby Rovigo di derogare a quanto previsto dalla Circolare Informativa (3 permessi di soggiorno per extra-com. e 3 giocatori di formazione non italiana potenzialmente inseribili in distinta gara), il Consiglio Federale ha confermato quanto previsto dalla carta federale, deliberando al contempo di accordare la possibilità per tutte le Società del massimo campionato, per la sola stagione 2020/21, di concedere quattro permessi di soggiorno per atleti di formazione non italiana, fermo il limite massimo di tre di essi a lista gara.</p>
<p>Leggi anche: <strong><a href="https://www.onrugby.it/2020/07/19/rose-top12-i-cambiamenti-ufficiali-dopo-una-rovente-settimana-di-mercato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rose Top12: i cambiamenti ufficiali dopo una rovente settimana di mercato</a></strong></p>
<p>Notizia di peso, in casa Rovigo, con i Bersaglieri che avevano già sotto contratto 4 ragazzi sudafricani, e che &#8211; in caso di mancata deroga &#8211; avrebbero dovuto salutarne almeno uno. &#8220;Sono contento perché così possiamo onorare tutti i contratti che erano stati firmati. I ragazzi hanno dato la loro piena disponibilità sposando il progetto della Rugby Rovigo e personalmente sarebbe stato duro rinunciare ad uno dei quattro sudafricani, soprattutto dal punto di vista morale&#8221;, ha commentato Umberto Casellato al &#8216;<em>Resto del Carlino</em>&#8216;.</p>
<p>Resta ovviamente il dispiacere per dover rinunciare a due dei cinque &#8216;stranieri&#8217; &#8211; c&#8217;è anche l&#8217;argentino Nicolas Coronel, arrivato dalla Lazio &#8211; a turno, ad ogni match, ma l&#8217;ex tecnico del Benetton Rugby si è comunque detto fiducioso di poter trovare spazio per tutti, con una Coppa Italia, che per la prima volta da tempo vedrà la partecipazione di tutti i team del massimo torneo italiano (nessuno impegnato in Europa), da onorare al meglio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/20/rovigo-casellato-contento-perche-possiamo-onorare-tutti-i-contratti-vogliamo-onorare-la-coppa/">Rovigo, Casellato: &#8220;Contento perché possiamo onorare tutti i contratti. Attenzioni anche sulla Coppa&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Mondiale 2015, l&#8217;invasione degli &#8220;stranieri&#8221;. La RWC più globale di sempre</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/09/16/mondiale-2015-linvasione-degli-stranieri-la-rwc-piu-globale-di-sempre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 13:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2015]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre un centinaio i giocatori che vestiranno maglie diverse dai loro paesi di nascita. Unica eccezione l'Argentina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/09/16/mondiale-2015-linvasione-degli-stranieri-la-rwc-piu-globale-di-sempre/">Mondiale 2015, l&#8217;invasione degli &#8220;stranieri&#8221;. La RWC più globale di sempre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune Johnny Leota (Samoa), Joe Tu’ineau (Fiji), Tommy Seymour (Scozia), Thierry Dusautoir (Francia) e il nostro Luke McLean? Sì, vabbé, giocano tutti a rugby, ma a parte questo? Che sono tutti nati in paesi diversi da quelli per cui oggi indossano la maglia con cui prenderanno parte al Mondiale ch inizia venerdì in Inghilterra.<br />
La questione è dibattuta da diverso tempo e lo sarà parecchio nei prossimi mesi. Il giornalista Paul Tait di <em>Americas Rugby News </em>ha stilato l&#8217;elenco del centinaio abbondante di &#8220;stranieri&#8221; che prenderanno parte alla RWC e che da qualche ora circola sui social media di mezzo mondo.<br />
<strong>Ognuno di questi atleti ha la sua storia e ognuna andrebbe affrontata singolarmente, troppe le variabili. Di sicuro è un fenomeno sempre più importante da un punto di vista numerico</strong>. Prima di lasciarvi all&#8217;elenco nudo e crudo (viene segnalato solo nome e paese di nascita) vi ricordiamo che l&#8217;Argentina è l&#8217;unica selezione ad avere una rosa senza giocatori nati al di fuori dei confini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Samoa (13):</strong> Ole Avei, Manu Leiataua, Motu Matu’u, Census Johnston, Anthony Perenise, Filo Paulo, Kane Thompson, Jack Lam, Faifili Levave, Kahn Fotuali’i, Mike Stanley, Johnny Leota, Tim Nanai Williams (nati in Nuova Zelanda)</p>
<p><strong>Tonga (12):</strong> Tevita Mailau, Steve Mafi e Jack Ram (Australia), Joe Tu’ineau (Fiji), Paul Ngauamo, Uili Kolo’ofai, Lua Lokotui, Kurt Morath, Siale Piutau, Viliami Tahitu’a, Will Helu e Telusa Veainu (Nuova Zelanda)</p>
<p><strong>Giappone (11):</strong> Luke Thompson, Michael Broadhurst, Justin Ives, Michael Leitch, Michael Leitch, Male Sa’u, Hendrik Tui y Karne Hesketh (Nuova Zelanda), Koliniasi Holani e Amanaki Mafi (Tonga), Kotaro Matsushima (Sudáfrica) e Craig Wing (Australia)</p>
<p><strong>Scozia (11):</strong> W.P. Nel y Josh Strauss (Sudafrica), Tim Swinson, Ryan Wilson e Henry Pyrgos (Inghilterra), John Hardie e Sean Maitland (Nuova Zelanda), David Denton (Zimbabwe), Samuel Hidalgo Clyne (Spagna), Tommy Seymour (USA), Tim Visser (Olanda).</p>
<p><strong>Galles (11):</strong> Tomas Francis, Aaron Jarvis, Jake Ball, Luke Charteris, Dan Lydiate, Matthew Morgan, Alex Cuthbert, George e Hallam Amos (Inghilterra), James King (Australia), Toby Faletau (Tonga).</p>
<p><strong>Francia (10):</strong> Vincent Debaty (Belgioa), Uini Atonio (Nuova Zelanda), Thierry Dusautoir (Costa d&#8217;Avorio), Bernard le Roux, Rory Kockott y Scott Spedding (Sudafrica), Yannick Nyanga (Congo), Fulgence Ouedraogo (Burkina Faso), Sofiane Guitoune (Algeria), Noa Nakaitaci (Fiji).</p>
<p><strong>Australia (9)</strong>: Stephen Moore (Arabia Saudita), Dean Mumm, Will Skelton, Quade Cooper e Joe Tomane (Nueva Zelanda), David Pocock (Zimbabwe), Will Genia (Papua Nuova Guinea), Tevita Kuridrani e Henry Speight (Fiji).</p>
<p><strong>Italia (9):</strong> Matías Agüero, Martín Castrogiovanni, Sergio Parisse e Gonzalo García (Argentina), Dario Chistolini e Quintin Geldenhuys (Sudafrica), Joshua Furno e Luke McLean (Australia), Samuela Vunisa (Fiji)</p>
<p><strong>USA (9):</strong> Mate Moeakiola (Tonga), John Quill e A.J. MacGinty (Irlanda), Niku Kruger (Sudafrica), Taku Ngwenya (Zimbabwe), Greg Peterson, Hayden Smith, Al McFarland e Matt Trouville (Australia)</p>
<p><strong>Canada (5):</strong> Nanyak Dala (Nigeria), Gordon McRorie (Scozia), DTH van der Merwe (Sudafrica) y Richard Thorpe y Matt Evans (Inglaterra)</p>
<p><strong>Irlanda (5):</strong> Richardt Strauss (Sudafrica), Jamie Heaslip (Israele), Jordi Murphy (Spagna), Nathan White e Jared Payne (Nuova Zelanda)</p>
<p><strong>Nuova Zelanda (5):</strong> Ben Franks e Tawera Kerr-Barlow (Australia), Jerome Kaino (Samoa), Malakai Fekitoa (Tonga), Waisake Naholo (Fiji)</p>
<p><strong>Romania (4):</strong> Otar Turashvili (Georgia), Johannes van Heerden (Sudafrica), Michael Wiringi (Nuova Zelanda), Paula Kinikinilau (Tonga)</p>
<p><strong>Inghilterra (3):</strong> Mako Vunipola (Nuova Zelanda), Billy Vunipola (Australia), Brad Barritt (Sudáfrica)</p>
<p><strong>Fiji (3):</strong> Josh Matavesi (Inghilterra), Campese Ma’afu e Ben Volavola (Australia)</p>
<p><strong>Namibia (2):</strong> Louis van der Westhuizen e Renaldo Bothma (Sudafrica)</p>
<p><strong>Georgia (1):</strong> Merab Sharikadze (Russia)</p>
<p><strong>Sudafrica (1):</strong> Tendai Mtawarira (Zimbabwe)</p>
<p><strong>Uruguay (1):</strong> Alejo Corral (Argentina)</p>
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		<title>Essere giovani oggi, tra pochi spazi e tornei che sono delle torri di Babele</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/24/essere-giovani-oggi-tra-pochi-spazi-e-tornei-che-sono-delle-torri-di-babele/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 06:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Nord]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[U20]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parte dalla Francia ma si arriva in Italia, passando per Saint-André e la nazionali U20. E tutte le lingue di Ovalia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La vogliamo lanciare una provocazione? Tanto lo fanno tutti&#8230; Eccola: la Francia (ovale) è come l&#8217;Italia di 15-20 anni fa, più o meno. Ottimi talenti indigeni, stranieri di grande livello ma in numero eccessivo, anche e soprattutto nelle serie inferiori.<br />
La stampa transalpina a più riprese ha affrontato la questione negli ultimi anni. <strong>Da un lato c&#8217;è l&#8217;orgoglio nazionalista per le affermazioni continentali dei propri club</strong> e per la capacità di attirare  i più grandi nomi di Ovalia ma <strong>dall&#8217;altro la preoccupazione per il futuro del movimento</strong>, una preoccupazione che trova riscontro nei non eccelsi risultati della nazionale, che dopo il 2010 &#8211; Sei Nazioni vinto con tanto di Grande Slam &#8211; non ha mai convinto fino in fondo, nonostante la finale della RWC 2011, arrivata al termine di un torneo in cui i <em>bleus</em> hanno raccolto più critiche che plausi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qualche settimana fa <em>Midi Olympique</em> sottolineava che nei campionati amatoriali, ovvero dalla Fédérale 1 compresa a scendere, <strong>sono ben 125 le nazionalità rappresentate</strong>. Lo scriviamo in lettere: centoventicinque. Certo, non va dimenticato che la Francia è un ex impero coloniale e che è polo d&#8217;attrazione per l&#8217;immigrazione di persone che arrivano da ogni dove, ma 125 paesi rappresentati sono davvero tanti e si fa prima a dire quelli che non ci sono.<br />
Una situazione, fa sapere il magazine transalpino, che è particolarmente preoccupante <strong>in Fédérale 1 dove il tasso di stranieri in questa stagione è aumentato a tassi strabilianti, quasi del 50%</strong>: erano 223 un anno fa e sono 360 oggi, con una media di 9 per ogni squadra iscritta al torneo. Un poì meglio vanno le cose in Fédérale 2, dove però le società che non hanno tesserato nemmeno uno straniero sono solo 11 su 80, tasso che in Fédérale 3 sale a 59 club solo &#8220;francesi&#8221; su un totale di 160. Numeri che poi andrebbero letti anche attraverso la loro collocazione geografica ma che nel complesso danno comunque una visione d&#8217;insieme piuttosto completa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si fa ricorso a tanti stranieri per far fronte alle mancanze di una &#8220;produzione&#8221; di giocatori che non è più quella di un tempo?<strong> Difficile dirlo. Di sicuro il problema di un numero ritenuto eccessivo di stranieri è arrivato anche nel Top 14</strong>. Il ct della nazionale bleus Philippe Saint-André ha alzato il problema già nel corso dell&#8217;ultimo Sei Nazioni con una dichiarazione che abbiamo già pubblicato a suo tempo ma che vi riportiamo ancora: &#8220;Lo scorso anno la nazionale francese U20 ha vinto il Sei Nazioni di categoria con tanto di Grande Slam. Ma tra loro quanti giocano nel Top 14? Camara ha giocato 5 o 6 partite con Tolosa, Jedrasiak tre a Clermont e Serin qualcuna a Bordeaux. Solo in tre hanno messo assieme qualche presenza, gli altri dove sono? Se io devo aspettare d&#8217;avere 25 anni per giocare nel Top 14&#8230; Io a 17 anni ero in prima divisione e a 22 ero capitano del Clermont&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un problema tutto francese? In queste dimensioni sì, <strong>ma quanti giocatori della nostra U20 hanno buoni minutaggi in un torneo decisamente meno competitivo del Top 14 come è l&#8217;Eccellenza?</strong> Pochi, quasi nessuno. Il presidente della FIR Alfredo Gavazzi ha spesso avanzato <strong>l&#8217;idea di far giocare nel nostro massimo campionato nazionale una selezione dell&#8217;Accademia &#8220;Ivan Francescato&#8221;,</strong> l&#8217;ultima volta a inizio aprile (&#8220;L’ impostazione della U20 va rivista: la soluzione che preferisco è quella di avere una squadra in Eccellenza ma ora non è praticabile&#8221;). Una cosa magari non semplicissima da realizzare ma i problemi non sembrerebbero insormontabili. L&#8217;idea ci pare buona. E la palla l&#8217;ha in mano lui.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/24/essere-giovani-oggi-tra-pochi-spazi-e-tornei-che-sono-delle-torri-di-babele/">Essere giovani oggi, tra pochi spazi e tornei che sono delle torri di Babele</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni? Ci sono un israeliano, un olandese, un tongano&#8230;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/02/06/sei-nazioni-ci-sono-un-israeliano-un-olandese-un-tongano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 07:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Curiosità: nel torneo delle Sei Nazioni i paesi rappresentati in campo in realtà sono molti, molti di più...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/02/06/sei-nazioni-ci-sono-un-israeliano-un-olandese-un-tongano/">Sei Nazioni? Ci sono un israeliano, un olandese, un tongano&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_15524" style="width: 860px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-15524" class="size-full wp-image-15524" title="Italia-Francia" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/02/A2Y2400-sebastiano-pessina.jpg?x47413" alt="" width="850" height="567" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/02/A2Y2400-sebastiano-pessina.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/02/A2Y2400-sebastiano-pessina-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/02/A2Y2400-sebastiano-pessina-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/02/A2Y2400-sebastiano-pessina-400x267.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /><p id="caption-attachment-15524" class="wp-caption-text">ph. Sebastiano Pessina</p></div>
<p>Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia. In rigoroso ordine alfabetico. Queste sono le nazionali partecipanti al Sei Nazioni e di conseguenza tra inizio febbraio e metà marzo di ogni anno  nei fine settimana vediamo scendere in campo francesi, gallesi, inglesi, irlandesi, italiani e scozzesi. Sempre in rigoroso ordine alfabetico. <strong>In realtà non è così semplice: perché su quei campi, con le maglie della nazionali succitate, vediamo giocare figiani, neozelandesi, australiani, olandesi e persino un israeliano.</strong><br />
Un torneo cosmopolita, non c&#8217;è che dire, merito (o colpa, a seconda di come la si vede) delle regole IRB che consentono ad un atleta di giocare per una nazionale &#8220;altra&#8221; per motivi genealogici o di formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E così, scartabellando le schede dei giocatori del torneo 2013, scopriamo che<strong> la nazionale che più ricorre agli &#8220;stranieri&#8221; è la Scozia, con ben 12 elementi:</strong> l&#8217;olandese Visser, il neozelandese Maitland, lo statunitense Seymour, Denton è nato in Zimbabwe e poi ci sono una valanga di inglesi, che però proprio stranieri non dovremmo definirli. Cugini.<br />
<strong>Il Galles ricorre a 9 giocatori nati al di fuori dei propri confini:</strong> anche qui tanti inglesi, un paio di sudafricani, un tongano e un australiano. <strong>L&#8217;Irlanda risponde con 7 stranieri:</strong> l&#8217;americano O&#8217;Gara, l&#8217;israeliano Heaslip, due neozelandesi e un australiano mentre gli inglesi sono solo due.<br />
<strong>Anche l&#8217;Inghilterra ha un discreto battaglione di stranieri</strong>, nonostante possa contare sulla base più numerosa del mondo: due sudafricani, tre neozelandesi, un samoano, uno statunitense e due tedeschi (Lee Dickson e Matt Kvesic).  <strong>La Francia dal suo immenso ex impero &#8211; e non solo &#8211; sta pescando 5 giocatori</strong> (particolarità: ha tre africani che provengono da aree rugbisticamente poco evolute e cioè Congo, Burkina Faso e Costa d&#8217;Avorio). <strong>Infine l&#8217;Italia che ne ha undici:</strong> Parisse, Castro, Canale, Furno, Barbieri, McLean, Burton, Botes, Vosawai, Orquera, Garcia e Geldenhuys.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Squadre che riflettono sempre di più la natura cosmopolita delle nostre società:<strong> la maggior parte di questi &#8220;stranieri&#8221; è nata quasi per errore fuori dai confini delle rispettive patrie.</strong> Poi c&#8217;è sicuramente qualche caso un po&#8217; più &#8220;dibattuto&#8221;, mettiamola così, ma le regole oggi sono quelle e tutti le rispettano. O le mettono in pratica.<strong> D&#8217;altronde anche il presidente FIR Gavazzi ha detto più volte che anche l&#8217;Italia inizierà a guardare con occhi attenti alle isole del Pacifico..</strong> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/02/06/sei-nazioni-ci-sono-un-israeliano-un-olandese-un-tongano/">Sei Nazioni? Ci sono un israeliano, un olandese, un tongano&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Doppio tesseramento, stranieri e futuro celtico: tutto in due mesi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/01/04/doppio-tesseramento-stranieri-e-futuro-celtico-decisivi-i-prossimi-due-mesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2013 08:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[United Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[amerino zatta]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Doppio Contratto]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un incontro prima della fine dell'anno avrebbe appianato le distanze tra FIR e richieste del Benetton Treviso. E sul Pro12...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/01/04/doppio-tesseramento-stranieri-e-futuro-celtico-decisivi-i-prossimi-due-mesi/">Doppio tesseramento, stranieri e futuro celtico: tutto in due mesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-12428" title="Accordo" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/01/Accordo-300x198.jpg?x47413" alt="" width="300" height="198" />Sì al doppio tesseramento tra squadre d&#8217;Eccellenza e franchigie e una &#8220;sistemazione&#8221; del numero di stranieri e delle norme del loro utilizzo. Sarebbe questo &#8211; secondo quanto racconta Ivan Malfatto su <em>Il Gazzettino</em> &#8211; il risultato di un incontro avvenuto l&#8217;ultimo dell&#8217;anno tra il presidente FIR Alfredo Gavazzi e i vertici del Benetton Rugby. <strong>Il doppio tesseramento sarebbe utilizzabile per un massimo di due giocatori a squadra. Il tutto verrebbe definito nel prossimo Consiglio Federale, in programma il 2 di febbraio</strong> (parecchio tardi comunque per la programmazione della prossima stagione). <strong>Entro la fine di marzo, subito dopo il Sei Nazioni, verrà resa nota la decisione sulla presenza dell&#8217;Italia in Pro12 anche dopo la stagione 2013/2014.</strong> Com&#8217;è noto la FIR chiede la cancellazione &#8220;dell&#8217;obolo&#8221; da 3 milioni di euro che oggi invece deve versare. </p>
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		<title>La SARU stoppa i Southern Kings sul numero degli stranieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 15:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Super Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Port Elizabeth]]></category>
		<category><![CDATA[SARU]]></category>
		<category><![CDATA[southern kings]]></category>
		<category><![CDATA[stranieri]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova franchigia voleva allargare il numero, ma la federazione di Johannesburg ha detto di no</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/Southern-Kings.jpg?x47413"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3403" title="Southern Kings" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/Southern-Kings-300x168.jpg?x47413" alt="" width="300" height="168" /></a>A Port Elizabeth si aspettavano forse più comprensione, ma la federazione sudafricana è rimasta sulle posizioni che valgono per tutte le altre franchigie della &#8220;nazione arcobaleno&#8221; che prendono parte al Super Rugby: in rosa non potrà avere più di due giocatori che arrivano da <em>overseas</em>, oltremare. Stranieri insomma.<br />
A farlo sapere è la SARU, che ha respinto la richiesta che arrivava dai Southern Kings, la franchigia ammessa al Super Rugby 2013 dopo mille peripezie al posto dei Lions.<br />
I Kings stanno costruendo in fretta e furia la squadra e avevano chiesto un ammorbidimento <em>ad hoc</em> del regolamento. Proprio l&#8217;altro giorno hanno annunciato l&#8217;arrivo del mediano di mischia argentino Nicolas Vergallo, ora al Tolosa, mentre in queste ore è scoppiato il caso Bandise Maku, giocatore dei Lions annunciato dai Kings ma che pare non sappia nulla di questo suo trasferimento. Insomma, idee tante ma piuttosto confuse. </p>
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