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	<title>sofia stefan Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Italia, Raineri: &#8220;Con la Scozia attenzione alle fasi statiche. La vittoria con l&#8217;Irlanda è merito della crescita di tutto il movimento femminile&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/04/20/italia-raineri-con-la-scozia-attenzione-alle-fasi-statiche-la-vittoria-con-lirlanda-e-merito-della-crescita-di-tutto-il-movimento-femminile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 14:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Raineri]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Coach Raineri e la capitana delle Azzurre, Sofia Stefan, hanno parlato in conferenza stampa in vista del match con la Scozia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/20/italia-raineri-con-la-scozia-attenzione-alle-fasi-statiche-la-vittoria-con-lirlanda-e-merito-della-crescita-di-tutto-il-movimento-femminile/">Italia, Raineri: &#8220;Con la Scozia attenzione alle fasi statiche. La vittoria con l&#8217;Irlanda è merito della crescita di tutto il movimento femminile&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia femminile è pronta a scendere in campo sabato 22 aprile contro la Scozia, per il quarto turno del Sei Nazioni 2023. Dopo aver annunciato la formazione, la Federazione ha organizzato la conferenza stampa con il tecnico delle Azzurre, Giovanni Raineri, e la capitana della squadra, Sofia Stefan.</p>
<h3>Italia, Raineri: &#8220;Con la Scozia attenzione alle fasi statiche. La vittoria con l&#8217;Irlanda è merito della crescita di tutto il movimento femminile&#8221;</h3>
<p>La Nazionale femminile è reduce dalla bella vittoria in casa contro l&#8217;Irlanda dello scorso turno. Coach Raineri ha però voluto leggere questo successo in chiave più ampia: &#8220;Credo che per quanto riguarda il rugby femminile italiano stiamo lavorando bene a 360 gradi. La vittoria di sabato (15 aprile) è stata un&#8217;ottima conferma ma sapevamo di star andando nella giusta direzione già da tempo. Lo si è visto al Festival Sei Nazioni Under 18, l&#8217;Under 20 si raduna la prossima settimana, c&#8217;è l&#8217;attività seven che continua ad andare avanti, mentre noi senior ce la giochiamo tutte le settimane. Il nostro movimento sta crescendo ed è merito del cammino intrapreso in questi anni&#8221;.</p>
<p>Il tecnico ha poi spiegato l&#8217;attuale situazione in rosa e i (pochi) cambi che ha operato rispetto alla scorsa formazione: &#8220;Vittoria (Ostuni-Minuzzi) è tornata dagli impegni lavorativi che l&#8217;hanno tenuta fuori la scorsa giornata; ora è a disposizione, pronta e quindi la utilizzeremo dal primo minuto. Per quanto riguarda i trequarti ci possiamo permettere di fare scelte tecniche, con gli avanti purtroppo non è così, siamo un po&#8217; forzati con alcune scelte visto che diverse ragazze non sono disponibili per infortunio&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/20/italia-femminile-la-formazione-per-la-trasferta-in-casa-della-scozia/">Italia femminile: la formazione per la trasferta in casa della Scozia</a></p>
<p>In Scozia, dove si giocherà, ci si attende vento abbastanza forte. Raineri ha quindi focalizzato la sua attenzione sulle fasi statiche: &#8220;Soprattutto con il maltempo il valore fisico delle squadre può decidere con prepotenza gli incontri. E aspetto fondamentale assumono le fasi statiche che diventano ancora più importanti; lo abbiamo visto nel primo turno con la Francia. Contro l&#8217;Irlanda la mischia ha sicuramente funzionato meglio rispetto alle partite precedenti però si può essere più performanti ancora&#8221;.</p>
<p>Tra queste forse l&#8217;aspetto in cui le Azzurre possono crescere di più è la touche: &#8220;La touche non è solo il lancio, è un sistema, fa parte del blocco di salto: certo c&#8217;è Vittoria (Vecchini) che lancia il pallone, ma ci sono le saltatrici, le alzatrici, oltre a vari schemi e opzioni a seconda delle situazioni. È qualcosa dove dobbiamo performare meglio, ma lo sappiamo e ci stiamo lavorando&#8221;.</p>
<p>A questo proposito ha preso parola Sofia Stefan, confermata per la seconda volta in questo Sei Nazioni con la fascia di capitano: &#8220;In touche ci sono molti meccanismi da dover mettere in atto e come sapete sia al lancio sia alla chiamata ci sono anche giocatrici molto giovani, e quindi ci sono varie cose che devono assestarsi. Ma sono sicura che, come gruppo, riusciremo a crescere, i palloni dalla touche sono molto preziosi essendo noi abbastanza efficaci in prima fase. Più riusciamo a giocarne, più opportunità riusciamo a cogliere&#8221;.</p>
<p>La numero 9 ha poi parlato della partita che le attende: &#8220;Credo che la nostra prestazione difensiva con l&#8217;Irlanda sia stata la chiave dello scorso successo, ora dobbiamo portare quella serenità anche in attacco per essere altrettanto efficaci. Come l&#8217;Irlanda anche le ragazze scozzesi fanno della fisicità uno dei loro punti di forza. A differenza loro, però, sono più brave ad alternare il gioco, ad avere due linee d&#8217;attacco, usano di più il piede. Mi sento di dire che siamo due squadre alla pari, sarà una partita molto tosta&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/20/italia-raineri-con-la-scozia-attenzione-alle-fasi-statiche-la-vittoria-con-lirlanda-e-merito-della-crescita-di-tutto-il-movimento-femminile/">Italia, Raineri: &#8220;Con la Scozia attenzione alle fasi statiche. La vittoria con l&#8217;Irlanda è merito della crescita di tutto il movimento femminile&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia femminile, Raineri: &#8220;In panchina 6 avanti per tutelarci&#8221;. Stefan, prima da capitano: &#8220;In squadra ci sono tante leader&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/04/13/italia-femminile-raineri-portiamo-in-panchina-6-avanti-per-tutelarci-stefan-prima-da-capitano-in-squadra-ci-sono-tante-leader/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2023/04/13/italia-femminile-raineri-portiamo-in-panchina-6-avanti-per-tutelarci-stefan-prima-da-capitano-in-squadra-ci-sono-tante-leader/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 14:48:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Raineri]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tecnico ha spiegato i tanti cambi che ha dovuto effettuare, tra assenze ed infortuni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/13/italia-femminile-raineri-portiamo-in-panchina-6-avanti-per-tutelarci-stefan-prima-da-capitano-in-squadra-ci-sono-tante-leader/">Italia femminile, Raineri: &#8220;In panchina 6 avanti per tutelarci&#8221;. Stefan, prima da capitano: &#8220;In squadra ci sono tante leader&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia femminile si appresta a tornare in campo per la terza giornata del Sei Nazioni 2023, pronta ad affrontare l&#8217;Irlanda. Il match si svolgerà tra le mura amiche dello Stadio Lanfranchi di Parma sabato 15 aprile alle ore 17:45.</p>
<h3>Italia femminile, Raineri: &#8220;Portiamo in panchina 6 avanti per tutelarci&#8221;. Stefan, prima da capitano: &#8220;In squadra ci sono tante leader&#8221;</h3>
<p>Dopo aver diramato la formazione ufficiale, sono intervenuti in conferenza stampa Giovanni Raineri e Sofia Stefan, designata come capitano.</p>
<p>Col tecnico l&#8217;argomento che ha tenuto maggiormente banco sono stati i tanti cambi che ha dovuto effettuare anche per via di varie assenze, oltre alla situazione delle infortunate:</p>
<p>&#8220;Egoisticamente vorremmo avere sempre tutta la rosa a disposizione per ogni partita, ma sappiamo perfettamente che non è così. Il nostro è uno sport di combattimento e questa può diventare un&#8217;occasione per altre ragazze di affermarsi, far vedere il loro valore. Per noi è un altro test, un&#8217;altra prova per misurarci e vedere il livello sia di squadra sia di queste ragazze che faranno esperienza dal primo minuto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per Beatrice Capomaggi è la prima volta da titolare. Sarà schierata come estremo ma lei è un&#8217;utility back: può giocare centro, può giocare estremo, e con il club ha giocato molto in quest&#8217;ultimo ruolo. Per lei non credo sia assolutamente una difficoltà, anzi un&#8217;opportunità&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/13/italia-femminile-la-formazione-che-affronta-lirlanda-al-lanfranchi/">Italia femminile: la formazione che affronta l&#8217;Irlanda al Lanfranchi</a></p>
<p>&#8220;A proposito di altre variazioni, in panchina abbiamo qualche avanti in più del solito: 6 assieme a 2 trequarti, questo per cercare di tutelarci dal punto di vista degli avanti in quanto abbiamo qualche acciaccata in campo, come ad esempio Francesca Sgorbini. Quindi vorremmo avere a disposizione qualche sostituzione in più nel caso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Noi contiamo di recuperare per la prossima partita in Scozia Ostuni Minuzzi che questo turno è fuori per impegni lavorativi. Come si sa il nostro movimento deve convivere anche con la realtà quotidiana del mondo del lavoro e Vittoria è presa questo weekend con una stage lavorativo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per quanto riguarda Silvia Turani, la mano non ha ancora recuperato, puntiamo di averla a disposizione con la Scozia o, nel peggiore dei casi, col Galles. Per Elisa Giordano invece è ancora presto, contiamo di recuperarla il prima possibile&#8221;.</p>
<p>In conferenza stampa era presente anche Sofia Stefan che, data l&#8217;assenza di Giordano, indosserà per la prima volta la fascia di capitano: &#8220;Ovviamente è un onore ricoprire questo ruolo, ma questo gruppo ha dentro molte giocatrici leader che alleggeriscono parecchio la pressione sul capitano. Giovanni Raineri mi ha già offerto il privilegio di essere vicecapitano nelle scorse partite ma, capitano o no, l&#8217;importante per sabato sarà fornire la prestazione migliore possibile come squadra e vincere&#8221;.</p>
<p>&#8220;Punto di forza dell&#8217;Irlanda è la fisicità che mettono sia in attacco, sia in difesa mentre tra le due fasi statiche sarà da tenere d&#8217;occhio soprattutto la mischia. Ma confidiamo che col piano di gioco che abbiamo studiato potremo arginarle e metterle in difficoltà&#8221;, ha concluso la numero 9.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/13/italia-femminile-raineri-portiamo-in-panchina-6-avanti-per-tutelarci-stefan-prima-da-capitano-in-squadra-ci-sono-tante-leader/">Italia femminile, Raineri: &#8220;In panchina 6 avanti per tutelarci&#8221;. Stefan, prima da capitano: &#8220;In squadra ci sono tante leader&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sofia Stefan &#8211; rugby &#8211; Nazionale femminile &#8211; Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/02/14/sofia-stefan-rugby-nazionale-femminile-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Montemauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 16:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le Azzurre]]></category>
		<category><![CDATA[rugby valsugana]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il profilo completo di Sofia Stefan mediano di mischia della Nazionale femminile e del Valsugana Rugby</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/02/14/sofia-stefan-rugby-nazionale-femminile-italia/">Sofia Stefan &#8211; rugby &#8211; Nazionale femminile &#8211; Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il profilo completo di Sofia Stefan</strong></p>
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			<div class="card-item">
				<small>Nome</small>
				<span>Sofia</span>
			</div>
		</div>
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			<div class="card-item">
				<small>Cognome</small>
				<span>Stefan</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Data di nascita</small>
				<span>12/05/1992</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Luogo di nascita</small>
				<span>Padova</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Peso</small>
				<span>60 kg</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Altezza</small>
				<span>1.65 m</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Soprannomi</small>
				<span>Sofi, Cocuzza, Energy</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Ruolo</small>
				<span>Mediano di mischia, ala</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Debutto in Nazionale</small>
				<span>Francia-Italia 37-0 (Nizza 29/10/2011)</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Caps azzurri</small>
				<span>73</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Punti Azzurri</small>
				<span>75 (15 mete)</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Honours</small>
				<span>Nazionale italiana, Nazionale Italiana Seven</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Titoli</small>
				<span>Campionato Italiano 21-22</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Club in carriera</small>
				<span>Valsugana Rugby Padova, Stade Rennais</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Punti di forza</small>
				<span>Velocità e passaggio</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Allenamento preferito</small>
				<span>Allenamento specifico sulle skills e allenarsi con Bea (Rigoni)</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Idolo</small>
				<span>Nicola Bezzati</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Momento ovale nel cuore</small>
				<span>La vittoria contro la Spagna al mondiale ed il secondo posto al 6 Nazioni 2019</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Le tre cose che la hanno attratta del rugby</small>
				<span>Il fatto che sia uno sport di squadra, il fatto che sia uno sport completo, il fatto che si giochi all'aperto</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Esiste qualcosa che potrebbe farla smettere di giocare?</small>
				<span>Limite di età</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Attività ed ambizioni professionali</small>
				<span>Essere un'atleta professionista</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>Passioni extra campo che le fanno avere le stesse sensazioni del rugby</small>
				<span>Niente di paragonabile, o forse come direbbe il dottor Culocane "bere bicchieri di petrolio"</span>
			</div>
		</div>
			<div class="card-line responsive responsive  ">
			<div class="card-item">
				<small>La canzone che la descrive</small>
				<span>Coda di lupo di De Andrè</span>
			</div>
		</div>
	
	</container>
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		<title>Sei Nazioni femminile: l&#8217;Italia espugna il Galles. Le azzurre si impongono 15-19 all&#8217;Arms Park</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/02/02/sei-nazioni-femminile-litalia-espugna-il-galles-le-azzurre-si-impongono-15-19-allarms-park/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2020/02/02/sei-nazioni-femminile-litalia-espugna-il-galles-le-azzurre-si-impongono-15-19-allarms-park/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 14:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[maria magatti]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni femminile 2020]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bettoni, Magatti e Stefan vanno in meta. Grande prestazione delle ragazze di Di Giandomenico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/02/02/sei-nazioni-femminile-litalia-espugna-il-galles-le-azzurre-si-impongono-15-19-allarms-park/">Sei Nazioni femminile: l&#8217;Italia espugna il Galles. Le azzurre si impongono 15-19 all&#8217;Arms Park</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La partita si sblocca subito con le gallesi che sfruttano una punizione per andare sul 3-0, grazie al piazzato della Wilkins. L&#8217;Italia dal canto suo però fa vedere di esserci cercando di imbastire subito due multifase di cui è protagonista l&#8217;esordiente Ostuni Minuzzi: non arrivano punti, ma la pressione nei ventidue delle rivali rimane costante.<br />
Le azzurre fiutano il momento non smettendo di macinare metri. Al ventiquattresimo sembra possa arrivare la meta del sorpasso con la carica vincente di Melissa Bettoni, a cui però viene negata la gioia della realizzazione dalla revisione del TMO e della direttrice di gara che ravvisano un velo irregolare della Rigoni sulla placcatrice.</p>
<p>Il tempo scorre, si entra nel rettilineo finale degli ultimi dieci minuti di primo tempo, con le padrone di casa che vanno sempre di più alle corde. Magatti rimane corta per un pelo nell&#8217;impatto alla bandierina con l&#8217;estremo rivale Powell, è il prodromo alla meta &#8211; questa volta convalidata &#8211; della Bettoni, che di forza va oltre di forza (con l&#8217;aiuto della spinta della Turani). Sillari non converte: al 35&#8242; la situazione dice Galles 3-5 Italia.<br />
Il riposo si avvicina, le &#8220;Rosse&#8221; hanno un sussulto: Hannah Jones, secondo centro, sfodera infatti un pezzo di bravura straordinario. La numero tredici recupera l&#8217;ovale all&#8217;interno dei ventidue italiani slalomeggiando in maniera incontenibile per Giordano e compagne: è meta. Wilkins addiziona due punti dalla piazzola. E&#8217; l&#8217;ultima emozione dei primi quaranta minuti. Si va al riposo sul 10-5.</p>
<p>La ripresa si apre con le ragazze italiane che provano a serrare i ranghi per andare a caccia del pari. Trascorrono dieci minuti, Turani carica: sembra meta, ma ancora una volta il TMO annulla per un in-avanti nell&#8217;andare oltre. E&#8217; nuovamente il prologo alla segnatura pesante delle azzurre, come nel primo tempo: break profondissimo della Barattin che spacca in due la difesa rivale, sostegno immediato della Magatti che raccoglie l&#8217;ovale e schiaccia facilmente vicino ai pali. Sillari converte, per il 10-12.</p>
<p>Scocca l&#8217;ora di gioco, l&#8217;Italia allunga: mischia ben condotta dal pacchetto delle avanti in zona punti, palla che esce in maniera pulita e riciclo immediato all&#8217;esterno per l&#8217;accorrente Stefan, la quale riceve al meglio andando in meta. E&#8217; 10-19. Non c&#8217;è un&#8217;attimo di respiro all&#8217;Arms Park, le padrone di casa accorciano in un amen. Kelsey Jones diventa abrasiva sugli sviluppi di una fase statica trovando il varco giusto per fare male alle azzurre. A un quarto d&#8217;ora dal termine si va sul 15-19.</p>
<p>Seicento secondi al termine. Un tenuto evidenziato dal &#8220;grillotalpa&#8221; di Sillari sposta il fronte di gioco della selezione tricolore in attacco. Le britanniche però tengono botta respingendo il pericolo e ribaltando il fronte di gioco offensivo. Tre giri d&#8217;orologio allo scadere. Lillicrap assediano i ventidue dell&#8217;Italia. Le avanti di Di Giandomenico non arretrano di un passo sigillando tutti gli spazi sino all&#8217;ottantesimo minuto. Finisce così. L&#8217;Italia si impone iniziando al meglio il suo Sei Nazioni femminile 2020</p>
<p><strong>Galles:</strong> 15. Kayleigh Powell, 14. Jasmine Joyce, 13. Hannah Jones, 12. Kerin Lake, 11. Lisa Neumann, 10. Robyn Wilkins, 9. Keira Bevan, 1. Gwenllian Pyrs, 2. Kelsey Jones, 3. Cerys Hale, 4. Natalia John, 5. Gwen Crabb, 6. Alex Callender, 7. Bethan Lewis, 8. Siwan Lillicrap (c)<br />
<em>A disposizione</em>: 16. Molly Kelly, 17. Cara Hope, 18. Ruth Lewis, 19. Georgia Evans, 20. Alisha Butchers, 21. Manon Johnes, 22. Ffion Lewis, 23. Paige Randall</p>
<p><strong>Marcatrici Galles</strong><br />
Mete: Hannah Jones (37), Kelsey Jones (65)<br />
Conversioni: Robyn Wilkins (38)<br />
Punizioni: Robyn Wilkins (4)</p>
<p><strong>Italia</strong>: 15. Vittoria Ostuni Minuzzi, 14. Maria Magatti, 13. Michela Sillari, 12. Beatrice Capomaggi, 11. Sofia Stefan, 10. Beatrice Rigoni, 9. Sara Barattin, 1. Silvia Turani, 2. Melissa Bettoni, 3. Lucia Gai, 4. Valeria Fedrighi, 5. Giordana Duca, 6. Ilaria Arrighetti, 7. Giada Franco, 8. Elisa Giordano (c)<br />
<em>A disposizione</em>: 16. Giulia Cerato, 17. Erika Skofca, 18. Michela Merlo, 19. Sara Tounesi, 20. Lucia Cammarano, 21. Francesca Sgorbini, 22. Laura Paganini, 23. Benedetta Mancini</p>
<p><strong>Marcatrici Italia</strong><br />
Mete: Melissa Bettoni (33), Maria Magatti (55), Sofia Stefan (60)<br />
Conversioni: Michela Sillari (56, 61)<br />
Punizioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/02/02/sei-nazioni-femminile-litalia-espugna-il-galles-le-azzurre-si-impongono-15-19-allarms-park/">Sei Nazioni femminile: l&#8217;Italia espugna il Galles. Le azzurre si impongono 15-19 all&#8217;Arms Park</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>La classifica marcatrici del girone 1 di Serie A femminile (in aggiornamento)</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/01/28/la-classifica-marcatrici-del-girone-1-di-serie-a-femminile-in-aggiornamento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2020 08:30:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Vitadello]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Sgorbini]]></category>
		<category><![CDATA[Michela Sillari]]></category>
		<category><![CDATA[Rebecca Triolo]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Barattin]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Tounesi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Folli]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Polesello]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Turani]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Ostuni Minuzzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vittoria Ostuni Minuzzi si prende la leadership, Elena Vitadello risale a gran velocità. Entra in graduatoria anche Eleonora Ricci</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/28/la-classifica-marcatrici-del-girone-1-di-serie-a-femminile-in-aggiornamento/">La classifica marcatrici del girone 1 di Serie A femminile (in aggiornamento)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il massimo campionato nazionale, con l&#8217;undicesima giornata della <a href="https://www.onrugby.it/2019/07/18/serie-a-femminile-ufficializzata-la-nuova-formula-per-il-campionato-19-20/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">stagione 2019/2020 di Serie A femminile</a> andata in archivio, si prende una lunga pausa (fino al 22 marzo), per lasciare spazio al Sei Nazioni 2020. Il momento è, dunque, propizio per dare uno sguardo ad alcune statistiche individuali relative al girone 1, quello composto dalle migliori sette compagini della passata stagione.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/22/sei-nazioni-femminile-le-23-convocate-azzurre-per-il-galles/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sei Nazioni Femminile: le 23 convocate azzurre per il Galles</a></strong></p>
<p>La classifica delle migliori &#8220;marcatrici&#8221; del torneo, alla luce dei risultati dell&#8217;ultimo turno, è comandata da Vittoria Ostuni Minuzzi (18), che, grazie alla marcatura singola nel successo delle sue Valsugirls, a Torino, ha allungato in vetta rispetto a Sara Barattin (17), con la mediana azzurra che non ha segnato nel duello di vertice vinto (25-7) dal suo Villorba contro Colorno.</p>
<p>Subito a ridosso del duo di testa si è confermata l&#8217;ala del Valsu Elena Vitadello (16), la quale, con la tripletta messa a referto nel trasferta piemontese, ha consolidato il terzo gradino del podio nella nostra graduatoria, allungando su Sofia Stefan, quarta a quota 14. In quinta piazza, Giorgia Pratelli (11) ha raggiunto Silvia Turani. Doppia cifra anche per Lisa Zampieri (10), con l&#8217;ex Riviera che ha timbrato il cartellino anche a Torino.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/26/serie-a-femminile-tutto-quello-che-e-successo-nellundicesima-giornata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Serie A femminile: tutto quello che è successo nell&#8217;undicesima giornata</a></strong></p>
<p>Nell&#8217;ultima giornata, poi, alla luce della meta contro le Red Panthers, è entrata in classifica anche Eleonora Ricci, con il pilone dell&#8217;URC che ha raggiunto, a quota 4, la compagna Rebecca Triolo (terza linea) e Federica Violi (mediano del Colorno).</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/23/world-rugby-ranking-il-primo-weekend-di-sei-nazioni-puo-sconvolgere-la-classifica-femminile/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World Rugby Ranking: il primo weekend di Sei Nazioni può sconvolgere la classifica femminile</a></strong></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/classifica/serie-a-femminile" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-166730 size-full" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/10/classifica-serie-A-Femminile.jpg?x71421" alt="" width="750" height="59" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/10/classifica-serie-A-Femminile.jpg 750w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/10/classifica-serie-A-Femminile-120x9.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/10/classifica-serie-A-Femminile-230x18.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/10/classifica-serie-A-Femminile-400x31.jpg 400w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p><strong>La classifica delle marcatici (con almeno 4 mete realizzate) del girone 1 della serie A femminile </strong></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2019/10/05/vittoria-ostuni-minuzzi-di-corsa-verso-lelite-ovale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vittoria Ostuni Minuzzi (Valsugana Rugby Padova) 18</a></p>
<p>Sara Barattin (ArredissimA Villorba) 17</p>
<p>Elena Vitadello (Valsugana Rugby Padova) 16</p>
<p>Sofia Stefan (Valsugana Rugby Padova) 14</p>
<p>Silvia Turani (Rugby Colorno) 11</p>
<p>Giorgia Pratelli (ArredissimA Villorba) 11</p>
<p>Lisa Zampieri (Valsugana Rugby Padova) 10</p>
<p>Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova) 9</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2019/06/24/francesca-sgorbini-amare-il-rugby-a-18-anni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Francesca Sgorbini (Rugby Colorno) 9</a></p>
<p>Silvia Polesello (ArredissimA Villorba) 9</p>
<p>Sara Tounesi (Rugby Colorno) 8</p>
<p>Laura Gurioli (ArredissimA Villorba) 7</p>
<p>Silvia Folli (Valsugana Rugby Padova) 6</p>
<p>Margherita Fusaro (Valsugana Rugby Padova) 6</p>
<p>Beatrice Rigoni (Valsugana Rugby Padova) 6</p>
<p>Federica Cipolla (ArredissimA Villorba) 6</p>
<p>Caterina Ostuni Minuzzi (Valsugana Rugby Padova) 5</p>
<p>Jessica Busato (ArredissimA Villorba) 5</p>
<p>Rebecca Triolo (Unione Rugby Capitolina) 4</p>
<p>Eleonora Ricci (Unione Rugby Capitolina) 4</p>
<p>Federica Violi (Rugby Colorno) 4</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/28/la-classifica-marcatrici-del-girone-1-di-serie-a-femminile-in-aggiornamento/">La classifica marcatrici del girone 1 di Serie A femminile (in aggiornamento)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia femminile: la formazione per la sfida all&#8217;Inghilterra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/11/21/italia-femminile-la-formazione-per-la-sfida-allinghilterra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:27:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[elisa giordano]]></category>
		<category><![CDATA[Sara Barattin]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Elisa Giordano capitana, Sara Barattin si sposta ad estremo, Sofia Stefan mediano di mischia: ecco la squadra di Di Giandomenico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/21/italia-femminile-la-formazione-per-la-sfida-allinghilterra/">Italia femminile: la formazione per la sfida all&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo test match autunnale per l&#8217;Italia femminile: le ragazze di Andrea di Giandomenico affronteranno sabato alle 16:00 la corazzata Inghilterra a Bedford, sul campo di Goldington Road.</p>
<p>Per l&#8217;occasione piccola rivoluzione rispetto al XV che ha affrontato il Giappone una settimana fa a L&#8217;Aquila. Con Manuela Furlan ancora ai box sarà Sara Barattin a prendersi l&#8217;incarico di gestire il triangolo allargato con la maglia numero 15, mentre Camilla Sarasso si sposta all&#8217;ala. Sofia Stefan giocherà mediano di mischia, ruolo che ha svolto con continuità. Una riorganizzazione della linea arretrata che vede un solo vero e proprio cambio in Micol Cavina, che partirà dall&#8217;inizio con la maglia numero 10, mentre Laura Paganini sarà in panchina dopo l&#8217;esordio di una settimana fa.</p>
<p>Tra le avanti ritorna Melissa Bettoni con la maglia numero 2, mentre in seconda linea Fedrighi prende il posto di Ruzza. In terza linea Isabella Locatelli sostituisce l&#8217;indisponibile Ilaria Arrighetti, con la fascia di capitano che finisce al braccio di Elisa Giordano.</p>
<p>In panchina spazio all&#8217;esordiente Beatrice Capomaggi.</p>
<p>La partita sarà trasmessa in diretta sull&#8217;account Facebook della Federazione Italiana Rugby.</p>
<p><strong>Italia</strong></p>
<p>15 Sara BARATTIN (Arredissima Villorba Rugby, 90 caps)<br />
14 Maria MAGATTI (CUS Milano, 29 caps)<br />
13 Michela SILLARI (Valsugana R. Padova, 52 caps)<br />
12 Beatrice RIGONI (Valsugana R. Padova, 38 caps)<br />
11 Camilla SARASSO (CUS Torino, 4 caps)<br />
10 Micol CAVINA (Arredissima Villorba Rugby, 4 caps)<br />
9 Sofia STEFAN (Valsugana R. Padova, 51 caps)<br />
8 Elisa GIORDANO (Valsugana R. Padova, 38 caps) &#8211;  <strong>Capitano<br />
</strong>7 Giada FRANCO (Harlequins Ladies, Inghilterra, 12 caps)<br />
6 Isabella LOCATELLI (Rugby Monza 1949, 22 caps)<br />
5 Giordana DUCA (Valsugana R. Padova, 13 caps)<br />
4 Valeria FEDRIGHI (Stade Toulousain, Francia, 17 caps)<br />
3 Lucia GAI (Valsugana R. Padova, 64 caps)<br />
2 Melissa BETTONI (Stade Rannais, Francia, 53 caps)<br />
1 Silvia TURANI (HBS Colorno, 11 caps)</p>
<p><strong>A disposizione<br />
</strong>16 Giulia CERATO (Valsugana R. Padova, 1 cap)<br />
17 Michela MERLO (Rugby Mantova, 4 caps)<br />
18 Sara TOUNESI (HBS Colorno, 11 caps)<br />
19 Valentina RUZZA (Stade Francais, Francia, 30 caps)<br />
20 Lucia CAMMARANO (Rugby Belveneroverdi, 21 caps)<br />
21 Francesca SGORBINI (HBS Colorno, 1 cap)<br />
22 Laura PAGANINI (CUS Milano, 1 cap)<br />
23 Beatrice CAPOMAGGI (Unione Rugby Capitolina, esordiente)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/21/italia-femminile-la-formazione-per-la-sfida-allinghilterra/">Italia femminile: la formazione per la sfida all&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Test Match femminile: Italia-Giappone, pari e patta. A L&#8217;Aquila finisce 17-17</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/11/16/test-match-femminile-italia-giappone-pari-e-patta-a-laquila-finisce-17-17/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 16:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[giada franco]]></category>
		<category><![CDATA[lucia cammarano]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match Italia Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre mete per parte, in un match difficilmente decifrabile. Nel finale tanta sofferenza per le azzurre</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/16/test-match-femminile-italia-giappone-pari-e-patta-a-laquila-finisce-17-17/">Test Match femminile: Italia-Giappone, pari e patta. A L&#8217;Aquila finisce 17-17</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il match inizia con l&#8217;Italia imprecisa e contratta, mentre le ospiti appaiono più concentrate e precise. All&#8217;ottavo infatti le nipponiche vanno in meta al largo al termine di un&#8217;azione ben orchestrata, che Kasai chiude alla bandierina.<br />
Il cazzotto subito sveglia le azzurre che si proiettano nella metà campo delle rivali. Un attacco dopo l&#8217;altro si arriva al ventesimo, con il cronometro che scorre esaurendo il primo dei quattro quarti di gara.<br />
Un minuto dopo, ennesima sfuriata azzurra: Arrighetti, sotto ai pali, sceglie di non mandare Sillari a convertire ma di giocare una mischia, che immediatamente porta i suoi frutti. Azione di forza delle ragazze di Di Giandomenico, palla fatta uscire da Barattin che serve al largo &#8211; dove manca Taniguchi, ammonita un minuto prima &#8211; l&#8217;accorrente Stefan per la meta del pari sul 5-5.</p>
<p>Mancano le conversioni da entrambe le parti e manca un po&#8217; di abbrivio in generale alla partita, che si gioca su un campo appesantito dalla pioggia.<br />
In superiorità numerica per altri nove minuti, le italiane non trovano il modo di far pagare dazio alle asiatiche. Si torna in quindici contro quindici per gli ultimi giri di lancette della prima frazione di gioco.<br />
Una corsa al largo e una carica sulla chiusa, da destra a sinistra, finchè al largo non si apre lo spazio: è questa la ricetta vincente delle ragazze tricolori per andare ancora a marcare pesante con Stefan, che fa doppietta. Sillari converte per il 12-5.<br />
Ultimo minuto: Giappone in attacco con un&#8217;azione abrasiva. A meno di un metro dalla linea di meta, ecco il guizzo vincente della Minami, la quale sfrutta la sua forza da pilone per andare oltre nonostante i tentativi di contenimento delle azzurre. Non arriva la conversione, in posizione piuttosto defilata, si va al riposo sul 12-10.</p>
<p>La ripresa si apre sotto il segno dell&#8217;incertezza. Nessuna delle due contendenti riesce a prendere chiaramente in mano il pallino del gioco, con l&#8217;ovale che spesso staziona nella zona di metà campo o viene calciato da una parte all&#8217;altra del campo in lunghe battaglie di posizione. Al quarto d&#8217;ora però, dopo una nutrita girandola di cambi, l&#8217;Italia sale di colpi andando a colpire nuovamente con il drive penetrante che, ben condotto dalla Cammarano, rompe gli argini rivali. Si va sul 17-10, il Fattori esplode di gioia nell&#8217;applaudire una delle sue beniamine.</p>
<p>Lo svantaggio non abbatte le nipponiche che in pochi minuti si ricompongono. Si scollina l&#8217;ora di gioco, con le ospiti che tornano in attacco andando a trovare la segnatura del pari: è la Saito, con la sua corsa di taglio, a battere mezza difesa italiana e ad andare a schiacciare in mezzo ai pali consegnando contestualmente alla compagna Hirayama la facile conversione del 17-17.<br />
Rettilineo finale: ultimi seicento secondi di gioco. Le due compagini danno fondo a tutte le loro energie. Arrighetti (eletta Women of the Match) e compagne soffrono, tantissimo. Rigoni rischia la frittata a pochi minuti dalla fine venendo stoppata dalla Sakurai nel tentativo di liberare, in posizione azzerata; per fortuna l&#8217;azzurra è lesta nell&#8217;annullare mentre l&#8217;ovale rimbalza pericolosamente all&#8217;interno dell&#8217;area di meta tricolore. Pericolo scampato, ultimo minuto, asiatiche inesauribili e nuovamente sul piede avanzante. Ultimo attacco infinito, si va abbondantemente oltre l&#8217;ottantesimo. Sillari in un breakdown all&#8217;ottantaquattresimo riesce addirittura a recuperare l&#8217;ovale. Alla Cavina scoppia la palla dalle mani, quando sul cronometro arriva l&#8217;ottantaseiesimo. La direttrice di gara riguarda un paio di volte il TMO, ma senza rilevare alcuna irregolarità nell&#8217;ultima azione. Il match termina in pareggio</p>
<p><strong>Italia:</strong> 15 Camilla Sarasso, 14 Maria Magatti, 13 Michela Sillari, 12 Beatrice Rigoni, 11 Sofia Stefan, 10 Laura Paganini, 9 Sara Barattin, 8 Elisa Giordano, 7 Giada Franco, 6 Ilaria Arrighetti (c), 5 Giordana Duca, 4 Valentina Ruzza, 2 Lucia Gai, 2 Lucia Cammarano, 1 Silvia Turani.<br />
<em>A disposizione: </em>16 Giulia Cerato, 17 Michela Merlo, 18 Sara Tounesi, 19 Valeria Fedrighi, 20 Isabella Locatelli, 21 Francesca Sgorbini, 22 Micol Cavina, 23 Beatrice Capomaggi</p>
<p><strong>Marcatrici Italia</strong><br />
Mete: Sofia Stefan (21, 35), Lucia Cammarano (57)<br />
Conversioni: Michela Sillari (36)<br />
Punizioni:<br />
Cartellini</p>
<p><strong>Giappone: </strong>Hirayama; N. Taniguchi, Furuta, Kobayashi, Kasai; Yamamoto, Tsukui; Takano, Hosokawa, Saito; Sato, Sakurai; Minami, Fujimoto, Kato<br />
<em>A disposizione: </em>K. Taniguchi, Kokaji, Konishi, Tamai, M. Suzuki, A. Suzuki, Otsuka, Abe</p>
<p><strong>Marcatrici Giappone</strong><br />
Mete: Kasai (8), Minami (40), Saito (63)<br />
Conversioni: Hirayama (64)<br />
Punizioni:<br />
Cartellini: Taniguchi ammonita al 21&#8242;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/16/test-match-femminile-italia-giappone-pari-e-patta-a-laquila-finisce-17-17/">Test Match femminile: Italia-Giappone, pari e patta. A L&#8217;Aquila finisce 17-17</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>&#8220;Ce lo meritiamo&#8221; &#8211; La gioia azzurra dopo uno storico Italia-Francia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/03/18/rugby-sei-nazioni-italia-femminile-francia/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2019/03/18/rugby-sei-nazioni-italia-femminile-francia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 07:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice Rigoni]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sofia Stefan: "Speriamo di dare un segnale forte". Il CT Di Giandomenico: "Difficile trovare le parole per commentare un risultato simile"</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/18/rugby-sei-nazioni-italia-femminile-francia/">&#8220;Ce lo meritiamo&#8221; &#8211; La gioia azzurra dopo uno storico Italia-Francia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA &#8211; L&#8217;Italia femminile ha chiuso il Sei Nazioni 2019 al secondo posto nella classifica generale. È un risultato sensazionale, che catapulta le azzurre del rugby nella storia dello sport italiano come prima rappresentativa dell&#8217;ovale italiano a raggiungere questo risultato. <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/17/sei-nazioni-femminile-unitalia-da-sono-stende-la-francia-e-si-prende-il-secondo-posto/" target="_blank" rel="noopener">La vittoria contro la Francia</a> &#8211; squadra con giocatrici professionistiche in teoria di caratura superiore e capace di battere la Nuova Zelanda &#8211; è già di diritto negli annali della nazionale.</p>
<p>Sofia Stefan si presenta in sala stampa e la sua faccia è l&#8217;espressione della felicità. Una felicità cosi vera, cosi grande che si legge in faccia ma che è davvero difficile, a volte, da descrivere con le parole. Domenica Stefan ha festeggiato 50 cap con una meta e con un risultato fantastico, ma le prime parole che dice ai microfoni in conferenza sono per il gruppo. Sono un &#8220;ce lo meritiamo&#8221; che da solo è il ritratto del motivo per cui queste ragazze sono riuscite ad arrivare cosi in alto.</p>
<p>&#8220;È stata dura preparare questa partita. È stata dura vincerla. Ma sapevamo che ce l&#8217;avremmo fatta. Prima di uscire dagli spogliatoi ci siamo dette che dovevamo vincere per noi, perché il nostro percorso ci doveva portare solo qui.&#8221;</p>
<p>Il secondo posto conquistato dall&#8217;Italia (16 punti in totale) è un premio strameritato che arriva al termine di una stagione in cui l&#8217;Italia ha giocato sette gare, vincendone cinque (compresi i due test di novembre contro Scozia e Sudafrica), pareggiandone una (e lasciando sul terreno di gioco del Via del Mare di Lecce più di un rimpianto) e perdendo solo contro l&#8217;Inghilterra vice-campione del mondo e che sabato sera ha conquistato il Grande Slam battendo 80-0 la Scozia a Twickenham.</p>
<p>Il Torneo era già più che positivo alla vigilia della gara di Padova, ma aver saputo lottare e prendersi addirittura il bottino intero è un ulteriore merito per un gruppo meraviglioso, che ha saputo riaccendere l&#8217;entusiasmo di chi ha a cuore il rugby italiano.</p>
<p>&#8220;Ci vuole un po&#8217; di tempo per realizzare [di aver raggiunto questo obiettivo], speriamo di dare un segnale forte e importante, che ci dia l&#8217;opportunità di metterci in luce per andare avanti, per continuare su questa strada. I due test match di novembre ci hanno aiutato, così come crescere durante il Torneo. Dopo la Coppa del Mondo del 2017 il gruppo si sta riformando in vista della qualificazione alla prossima edizione, perché noi ovviamente lavoriamo per il presente ma soprattutto per il futuro.&#8221;</p>
<p>&#8220;Ogni volta che ci ritroviamo, miglioriamo un pochino &#8211; ha continuato Stefan &#8211; Dalla sconfitta contro l&#8217;Inghilterra abbiamo preso consapevolezza, ci siamo dette di aver tenuto un tempo contro le finaliste della Coppa del Mondo e di dover fare di più per raggiungerle. Da ogni partita prendiamo qualcosa per migliorare in quella successiva e il &#8216;segreto&#8217; è anzitutto che ci crediamo sempre. E poi tanta umiltà. Sappiamo che da sole non ci possiamo arrivare e giocare insieme come gruppo ci dà tanta forza. Il nostro gruppo è la nostra forza&#8221;.</p>
<p><strong>Com&#8217;è stata la partita, dunque</strong></p>
<p>&#8220;A inizio secondo tempo abbiamo capito che potevamo vincerla &#8211; ha detto poi Stefan &#8211; Ci siamo dette nello spogliatoio che dovevamo iniziare forte perché a fine primo tempo avevamo fatto un po&#8217; di fatica. Siamo riuscite a tenere il ritmo alto nella ripresa e questo ha fatto la differenza, sia in attacco sia in difesa siamo state efficaci e ci siamo prese anche tante punizioni. Il pubblico oggi è stato fondamentale come sempre, è il nostro sedicesimo giocatore e siamo consapevoli che in casa siamo più forti perché possiamo contare sul loro sostegno&#8221;.</p>
<p>Beatrice Rigoni, centro del Valsugana che a Padova ha giocato davanti al suo pubblico, ha svelato subito al suo arrivo in salat stampa che &#8220;un minuto prima di calciare l&#8217;ovale sugli spalti per chiudere la gara avevo chiesto all&#8217;arbitro quanto mancava alla fine! Non riuscivo a vedere il cronometro sul mega schermo in fondo e continuavo a chiederle «quanto manca? Quaranta secondi? Me lo dice lei quando èfinita?»&#8221;</p>
<p>L&#8217;Italia è riuscita a gestire la gara al meglio, dando l&#8217;impressione di avere sempre le idee chiare su come mettere al sicuro prima la vittoria, per poi pensare a prendersi il punto di bonus offensivo che ha significato secondo posto nel Sei Nazioni.</p>
<p>&#8220;Abbiamo solo pensato a fare quello che dovevamo fino alla mia meta. poi ci siamo dette «ce ne manca una, andiamo a farla e arriviamo seconde!» &#8211; ha detto Rigoni &#8211; Quindi abbiamo deciso di non calciare via l&#8217;ovale dopo il loro calcio di ripresa del gioco e di fare tutto il possibile per fare la quarta meta, che poi è arrivata&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il secondo posto vuol dire tanto, perché i sacrifici che ognuna di noi fa si vedono e noi come gruppo lo sappiamo, il campo alla fine da&#8217; il suo verdetto ma noi vogliamo sempre dare il meglio. Il piazzato fallito contro il Galles? Quella gara è stata, nel bene o nel male, un punto di svolta perché per noi quella partita è stata persa, non pareggiata. Alla fine ci siamo dette che noi eravamo un&#8217;altra squadra, che si meritava di più di quel pareggio. Nelle partite successive siamo scese in campo per ribadirlo e dimostrarlo&#8221;.</p>
<p>Anche Rigoni ha ripetuto poi che &#8220;il pubblico è il nostro sedicesimo, anzi ventiquattresimo giocatore in campo e ci dà una carica incredibile. Cerchiamo di rappresentare tutto ciò che di positivo fa il rugby e dopo chi ci vede si innamora e torna sempre, perché siamo capaci di emozionarsi a vicenda. Noi cerchiamo di fare il nostro: ad inizio Torneo ci siamo dette di restare concentrate, di prenderci ogni punto. Siamo arrivate seconde &#8211; sognare ci aiuta!&#8221;.</p>
<p><strong>Il momento del CT</strong></p>
<p>Per ultimo, ma solo in ordine di tempo, è arrivato il condottiero di questo gruppo di ragazze meravigliose, Andrea Di Giandomenico, uno dei migliori head coach del panorama rugbistico italiano che ha saputo, con tenacia, determinazione e tanto lavoro raggiungere un obiettivo che il rugby italiano non aveva forse mai pensato davvero di poter centrare.</p>
<p>&#8220;È difficile trovare le parole per commentare un risultato simile. Il secondo posto da soli dietro solo l&#8217;Inghilterra che ha dimostrato, in questa edizione, di essere davvero di un altro pianeta&#8230; Potrei dire che i processi di costruzione della squadra si ottengono anche non andando su in classifica, purtroppo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Finalmente riusciamo a fare in modo che tutto il percorso fatto coincida anche con risultati importanti, come quello di oggi &#8211; e forse ancora non ci rendiamo bene conto di quello che abbiamo ottenuto. Noi siamo molto convinti, come staff, del lavoro che portiamo avanti e di avere a disposizione un gruppo di atlete che, spinte da una fortissima motivazione, è aperto nel recepire le idee di gioco che vogliamo sviluppare. È  giusto che questo secondo posto sia per loro, perché lo meritano per tanti aspetti.&#8221;</p>
<p>Le Azzurre si sono tenute per la gara finale, come asso nella manica, il capolavoro del Torneo edizione 2019, dando l&#8217;impressione di essere sempre in controllo. &#8220;La gestione delle gare è uno dei processi di maturazione di cui abbiamo già avuto modo di parlare e fondamentale per una squadra che vuole affrontare un Sei Nazioni da protagonista&#8221;.</p>
<p>&#8220;All&#8217;inizio del Sei Nazioni ci siamo detti di tornare a giocare gara per gara puntando all&#8217;efficacia immediata, poi iniziamo a lavorare su cosa vuol dire gestire un torneo o una partita. Oggi (ieri, ndr), dopo aver marcato la meta approfittando di un nostro errore, la Francia ha ripreso fiato: quelle sono le cose in cui dobbiamo ancora migliorare. Ovviamente ho fatto questo esempio per dire che il viaggio non finisce mai, la costruzione di una squadra continua.&#8221;</p>
<p>&#8220;La Francia ha fatto fare a meno di giocatrici importanti &#8211; ha continuato Di Giandomenico &#8211; Ma rispetto all&#8217;Inghilterra sono un po&#8217; più incostanti e hanno più alti e bassi. Non le abbiamo raggiunte, abbiamo vinto solo la gara. Ogni anno abbiamo la fortuna di misurarci con queste squadre che devono essere il nostro obiettivo. Per raggiungere loro dobbiamo sempre cercare di fare un passo avanti tutte le volte perché è troppo facile parlare di un sstema professionistico.&#8221;</p>
<p>&#8220;Io non sono contrario &#8211; ha spiegato il CT &#8211; ma credo sia inutile andare ad affrontare discorsi non sostenibili. Parliamo di quello che abbiamo e che possiamo controllare: possiamo migliorare la preparazione individuale delle ragazze, i test giocati a novembre sono stati importanti, e la gestione delle partite&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Inghilterra per esempio contro di noi non ha dominato come ha fatto contro altre squadre e possiamo dire che c&#8217;e&#8217; del positivo anche in un risultato pesante. Non sempre punteggi e classifica sono lo specchio della prestazione. L&#8217;importante è non porsi obiettivi troppo alti. Adesso dobbiamo ribadire queste prestazioni e pensare alla qualificazione al Mondiale che dobbiamo ancora conquistare. Inghilterra e Francia lavorano per vincerlo, noi ci dobbiamo ancora qualificare e questa dev&#8217;essere la nostra realtà, sempre puntando al meglio&#8221;.</p>
<p>Sul suo personale futuro, Di Giandomenico si è poi espresso così: &#8220;Questo è il mio decimo Sei Nazioni e ho sempre ribadito che mi ritengo al servizio del movimento. Dove si riterrà opportuno che io possa essere utile, io sono a disposizione. Mi lusinga il fatto che si sia parlato di me per la nazionale maggiore [maschile], ci mancherebbe, ma il confondere i campi di gioco non mi piace. Ci sono analisi approfondite che vanno fatte in contesti particolari e credo resti una battuta tra di noi&#8221; &#8211; ha detto infine quando un cronista gli ha fatto notare che ci sono state voci che lo volevano alla guida della nazionale maggiore.</p>
<p>&#8220;Il progetto sui cinque anni è un qualcosa che ha funzionato dopo la Coppa del Mondo perché ci ha permesso di avere un ricambio generazionale. Anche la Under 18 ha contribuito in alcuni casi dando occasione ad alcune ragazze di talento di entrare a contatto con il rugby internazionale. Poi, come ripeto sempre, grazie al lavoro fatto dai club noi abbiamo solo il compito di finalizzare&#8221;. La chiusura è per le dediche: &#8220;In una giornata come questa ci sono tante persone cui vorrei dedicare il risultato ottenuto, ma vorrei fare un grande saluto ad Aldo Aceto (allenatore di rugby, ndr)&#8221;.</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
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		<title>Sei Nazioni femminile: un&#8217;Italia da sogno stende la Francia e si prende il secondo posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Mar 2019 15:20:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le azzurre disputano un match di grande livello, annichilendo le transalpine 31-12</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA &#8211; Italia e Francia scendono in campo allo Stadio Plebiscito, per giocarsi il secondo posto della classifica generale, un risultato che le Azzurre non hanno mai raggiunto prima e che per les Bleues, dopo la sconfitta rimediata a Doncaster contro le Red Roses che ieri hanno completato il Grand Slam battendo la Scozia a Twickenham (80-0 risultato finale), era diventato il loro obiettivo di questa edizione del Sei Nazioni Femminile.</p>
<p>L’Italia, come consuetudine, parte subito forte e arriva, dopo tredici fasi, a ridosso della linea di meta francese ma un in-avanti impedisce alle Azzurre di mettere punti a referto.</p>
<p>La Francia, scampato il pericolo, alza il baricentro e riesce a portarsi, passando attraverso le fasi, dentro i 22m azzurri &#8211; finora, comunque, l’Italia non va mai in difficolta’ e vanno sottolineati i due placcaggi di Aura Muzzo su Tremouliere, una delle attaccanti piu’ pericolose della Francia, ad impedirle di prendere velocita’ una volta ricevuto l’ovale.</p>
<p>L’ala azzurra e’ ancora protagonista qualche minuto dopo, quando suona la carica riportando l’Italia oltre la meta’ campo francese &#8211; e battendo, con un bel gioco di gambe, ancora Tremouliere. Dopo qualche fase (e un “numero” di Boujard che controlla al piede l’ovale, prima di perderlo avanti) l’Italia costruisce la seconda azione pericolosa e stavolta, dopo molte fasi, riesce ad andare in meta con Sofia Stefan, che festeggia cosi nel migliore dei modi il suo cinquantesimo cap in azzurro portandosi due avversarie oltre la linea.</p>
<p>Sillari (che ha avuto un ruolo nell’avanzata azzurra sfondando la difesa francese) si incarica della trasformazione ma, da posizione angolata, colpisce la traversa &#8211; al 20’ l’Italia e’ comunque avanti 5-0.</p>
<p>La Francia torna ad attaccare ma ogni volta che sembra aver trovato il modo di costruirsi una piattaforma pericolosa, l’Italia riesce a smantellarla &#8211; come l’ovale rubato nella penal’touche nata da mischia chiusa vinta dal pack francese attorno alla mezz’ora, o quando poco dopo Furlan e’ quasi perfetta su un calcio alto di Bourdon contro tre avversarie &#8211; perdendo l’ovale in-avanti ma impedendo la marcatura che, con il mismatch creato dall’idea dell’apertura, sarebbe stata quasi inevitabile.</p>
<p>Elisa Giordano resta a terra dopo un placcaggio e deve lasciare il campo, sostituita da Cammarano, mentre la Francia continua a soffrire tantissimo l’intraprendenza difensiva delle Azzurre, che ha finora, di fatto, impedito alle Bleues di mettere in campo il gioco che prediligono &#8211; commettendo anche molti errori.</p>
<p>Al 35’, tuttavia, la Francia riesce a trovare la prima giocata ad alto ritmo e va in meta con Boujard (con l’ovale che le viene offerto da Yengo) in tuffo nell’angolo alla destra d’attacco; la trasformazione di Tremouliere si spegne molto prima dei pali e la gara, adesso, e’ in perfetta parita’ (5-5).</p>
<p>Ma le Azzurre vanno a riposo avanti (8-5) perche’ nell’azione successiva Sillari, da poco addentro i 22m francesi, punisce un fuorigioco avversario calciando l’ovale tra i pali.</p>
<p>In avvio di ripresa, le azzurre guadagnano immediatamente un penalty arando in mischia le francesi sui 5 metri. Sillari non sbaglia e al sesto firma l&#8217;11-5 dalla piazzola.</p>
<p>Al 14&#8242;, le ospiti restano momentaneamente in 14 per l&#8217;in avanti volontario di Counba Diallo, penalizzato correttamente con l&#8217;inevitabile cartellino.</p>
<p>Grazie ad un altro penalty conquistato in mischia, Furlan e compagne risalgono il campo fin sui 5 metri transalpini. sulla prima touche susseguente, le francesi commettono un altro fallo per fermare le azzurre debordanti, ma non possono nulla poco dopo, quando dopo un paio di fasi azzurre ad un passo dalla linea di meta, Melissa Bettoni sfonda la linea e va oltre per la meta del 16-5. Sillari converte, spedendo le ragazze di Di Giandomenico sul 18-5, al 18&#8242;.</p>
<p>Al 64&#8242;,l&#8217;indisciplina francese genera un altro calcio piazzabile per Sillari, che dalla piazzola non trema, portando l&#8217;Italia oltre il doppio break (21-5).</p>
<p>La Francia si scuote subito dopo, e trova la seconda meta del proprio match, con Jason che arpiona uno stupendo calcio all&#8217;ala, bruciando un paio di placaggi azzurri e volando verso la marcatura pesante.Tremouliere trasforma e al 66&#8242; fissa il parziale sul 21-12.</p>
<p>Al 70&#8242;, un&#8217;indemoniata Rigoni si inventa la terza marcatura pesante azzurra, trovando un buco poco fuori dai 22, tra secondo centro ed ala transalpine, sprintando solitaria in meta e facendo vibrare un Plebisicito in delirio.</p>
<p>L&#8217;entusiasmo trascina le azzurre che al 76&#8242; segnano anche la quarta meta con Furlan, che concretizza con una grande corsa in diagonale un break devastante di Tounesi in mezzo al campo.</p>
<p>E&#8217; la meta del definitivo 31-12, che regala alle Azzurre un secondo posto nella classifica finale del torneo senza precedenti.</p>
<p><strong>Michele Viscardi</strong><br />
<strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p><strong>Il tabellino</strong></p>
<p><strong>Italia</strong>: 15 Manuela Furlan (C) 14 Aura Muzzo 13 Michela Sillari 12 Beatrice Rigoni 11 Sofia Stefan 10 Veronica Madia 9 Sara Barattin 1 Gaia Giacomoli 2 Melissa Bettoni 3 Gai Lucia 4 Valentina Ruzza 5 Giordana Duca 6 Ilaria Arrighetti 7 Giada Franco 8 Elisa Giordano<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Lucia Cammarano 17 Silvia Turani 18 Sara Tounesi 19 Valeria Fedrighi 20 Francesca Sberna 21 Jessica Busato 22 Maria Magatti 23 Camilla Sarasso</p>
<p><strong>Marcatrici Italia </strong><br />
Mete: Stefan (20’), Bettoni (57&#8242;), Rigoni (70&#8242;), Furlan (76&#8242;)<br />
Trasformazioni: Sillari (58&#8242;)<br />
Punizioni: Sillari (39’, 46&#8242;, 64&#8242;)</p>
<p><strong>Francia</strong>: 15 Jessy Trremouliere 14 Caroline Boujard 13 Yolaine Yengo 12 Gabrielle Vernier 11 Ian Jason 10 Pauline Bourdon 9 Marie Saluzzo 1 Maylis Traore 2 Caroline Thomas 3 Clara Joyeux 4 Celine Ferer 5 Audrey Forlani 6 Axelle Berthomieu 7 Coumba Diallo 8 Gaelle Hermet (C)<br />
<em>Panchina</em>: 16 Milena Soloch 17 Lise Arricastre 18 Katia Ambonguilat 19 Marine Pellegris 20 Emeline Gros 21 Emma Coudert 22 Camille Imart 23 Marine Menager</p>
<p><strong>Marcatrici Francia</strong><br />
Mete: Boujard (36), Jason (66)<br />
Trasformazioni: Tremouliere (66)</p>
<p>Note: 3500 spettatori</p>
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		<title>Sei Nazioni femminile: l&#8217;Italia non sbaglia, Scozia battuta 26-12 a Padova</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/03/18/sei-nazioni-femminile-italia-non-sbaglia-scozia-battuta-26-12-a-padova/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2018 15:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Di Giandomenico]]></category>
		<category><![CDATA[giada franco]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Furlan]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni femminile]]></category>
		<category><![CDATA[sofia stefan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Azzurre volano nel primo tempo, chiudendo la pratica ad inizio ripresa. Quarto posto finale nella classifica</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/03/18/sei-nazioni-femminile-italia-non-sbaglia-scozia-battuta-26-12-a-padova/">Sei Nazioni femminile: l&#8217;Italia non sbaglia, Scozia battuta 26-12 a Padova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>PADOVA &#8211; La sfida tra Italia e Scozia chiude il programma dell&#8217;ultima giornata del Sei Nazioni Femminile 2018, che ha gia&#8217; assegnato il suo verdetto venerdi sera, quando la vittoria raccolta a Port Talbot ha regalato alla Francia il &#8216;Grand Chelem&#8217;.</p>
<p>Ci sono, comunque, numerosi motivi di interesse quest&#8217;oggi perche&#8217; entrambe le squadre sono reduci da un successo esterno (le Azzurre a Cardiff, le Dark Blues a Dublino) ed entrambe sono chiamate a confermare quanto di buono fatto vedere nell&#8217;ultima uscita &#8211; anche perche&#8217;, come ha detto Gregor Townsend in settimana, perdere l&#8217;ultima gara del Sei Nazioni &#8220;ti lascia un grande amaro in bocca perche&#8217; devi aspettare troppo a lungo per rifarti&#8221;.</p>
<p>Non piove quando le squadre entrano in campo ma il terreno di gioco, anche per le precipitazioni dei giorni scorsi, non e&#8217; davvero in buone condizioni &#8211; per usare un eufemismo.</p>
<p>L&#8217;Italia ha una partenza da sogno e dopo poco meno di dieci minuti si trova avanti 12-0 grazie alle mete di Bettoni (che chiude la prima azione del match in cui le Azzurre fanno girare l&#8217;ovale vvelocemente e per nuumerose fasi prima che la tallonatrice vada di prepotenza oltre la linea) e Stefan che chiude sotto il Main Stand del Plebiscito un&#8217;altra bella avanzata in cui l&#8217;Italia mette in mostra un ottimo mix di qualita&#8217; e forza fisica.</p>
<p>La Scozia prova a reagire, quando la pioggia torna a cadere, stavolta con grande intensita&#8217;, sullo stadio ma non riesce a costruire nulla di buono &#8211; ad eccezione di una bella linea di corsa trovata da Hannah Smith, placcata bene da Furlan in recupero, e qualche pick-and-go in cui Jade Konkel soprattutto prova a suonare la carica.</p>
<p>L&#8217;Italia fa sfogare le avversarie e appena torna in possesso dell&#8217;ovale colpisce con Franco che chiude un&#8217;avanzata di Furlan che, dopo aver superato in slalom tre avversarie, serve alla flanker &#8211; bravissima nel sostegno &#8211; l&#8217;assist perfetto tagliando fuori Rollie e mandando la compagna in meta.</p>
<p>Poco prima, azione fotocopia con diverse protagoniste (Sillari in slalom, Stefan a sostegno) ma il TMO vede in-avanti il passaggio della seconda centro azzurra e annulla la marcatura.</p>
<p>Nella ripresa si gioca in un vero e proprio pantano ma l&#8217;Italia sembra non sentire la fatica, ne&#8217; sembra avere difficolta&#8217; a continuare a creare gioco andando ancora in meta al 42&#8242; con Rigoni (eletta Player of the Match) che in tuffo regala il punto di bonus offensivo alle Azzurre e chiude di fatto la gara. Sillari trasforma per il 26-0 che chiude virtualmente il match con ancora trentotto minuti da giocare, prima che la Scozia veda premiati i propri sforzi con due mete in cinque minuti &#8211; con Skeldon e Sinclair, la tallonatrice trasforma la seconda dimezzando lo svantaggio a venti minuti dallo scadere.</p>
<p>Nel finale l&#8217;Italia gestisce meglio l&#8217;ovale, lo nasconde per lunghi tratti alle ospiti e si porta a casa la seconda vittoria consecutiva e anche il quarto posto in classifica.</p>
<div class="_h8t">
<div class="_5wd9 direction_ltr">
<div class="_5wde _n4o">
<div class="_5w1r _3_om _5wdf">
<div class="_4gx_">
<div class="_d97"><span class="_5yl5"><strong>Tabellino</strong>: 2&#8242; Bettoni m Sillari tr (7-0), 9&#8242; Stefan m (12-0), 27&#8242; Franco m Sillari tr (19-0); 42&#8242; Rigoni m Sillari tr (26-0), 57&#8242; Skeldon m (26-5), 62&#8242; Sinclair m Skeldon tr (26-12)</span></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div></div>
<div><strong>Classifica finale</strong>: Francia 27, Inghilterra 21, Irlanda 10, Italia 10, Scozia 5, Galles 5</div>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/03/18/sei-nazioni-femminile-italia-non-sbaglia-scozia-battuta-26-12-a-padova/">Sei Nazioni femminile: l&#8217;Italia non sbaglia, Scozia battuta 26-12 a Padova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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