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	<title>rugby femminile Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Quando e come si decide l&#8217;ultima partecipante alla Rugby World Cup 2022?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/12/27/quando-e-come-si-decide-lultima-partecipante-alla-rugby-world-cup-2022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 09:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa del Mondo di rugby femminile 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Qualificazioni Rugby World Cup 2022]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque squadre ancora in corsa per l'ultimo posto al torneo neozelandese: a febbraio spareggi decisivi per finire in un girone durissimo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/27/quando-e-come-si-decide-lultima-partecipante-alla-rugby-world-cup-2022/">Quando e come si decide l&#8217;ultima partecipante alla Rugby World Cup 2022?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Manca solo una squadra per completare la Rugby World Cup 2022, torneo che si disputerà nel prossimo autunno in Nuova Zelanda con la presenza delle azzurre. Il girone dell’Italia però è completo (Canada, USA, Giappone) mentre c’è un posto da riempire nella durissima pool con Nuova Zelanda, Australia e Galles: a farlo sarà la formazione che uscirà vincitrice dall’ultimo turno di ripescaggio, che World Rugby ha ufficializzato per il prossimo febbraio ad Abu Dhabi.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2021/10/20/mondiale-femminile-2022-completato-il-girone-dellitalia-ecco-la-terza-avversaria/" target="_blank" rel="noopener">Il girone completo dell&#8217;Italia al Mondiale con il calendario delle partite</a></strong></p>
<p>Si giocherà tra il 19 e il 25 febbraio con il format semifinali e finale. Tre formazioni hanno già il loro biglietto per il Seven Stadium degli Emirati, due devono ancora guadagnarselo: il 13 febbraio antipasto tra Hong Kong e Kazakistan, quindi la vincitrice si giocherà il ripescaggio mondiale.</p>
<p>Già decisi gli accoppiamenti, con la Scozia (testa di serie numero 1) che sfiderà la Colombia (4), mentre Samoa (2) sarà opposta alla vincitrice del match asiatico (3). Questo nel pomeriggio del 19 febbraio, con le due vincitrici che saranno opposte il 25 per andare a caccia della Rugby World Cup 2022.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2021/09/26/litalia-si-qualifica-ai-mondiali-il-successo-di-un-gruppo-che-ha-saputo-soffrire/" target="_blank" rel="noopener">Il racconto della qualificazione delle azzurre al Mondiale 2022</a></strong></p>
<p>Questo quindi il calendario definitivo del ripescaggio organizzato da World Rugby, per un periodo di avvicinamento e qualificazione decisamente complicato al torneo neozelandese, già rinviato di un anno dal 2021:</p>
<p><span class="VIiyi" lang="it"><span class="JLqJ4b" data-language-for-alternatives="it" data-language-to-translate-into="en" data-phrase-index="0" data-number-of-phrases="1">19 febbraio 2022 – Semifinale 1, Scozia v Colombia<br />
19 febbraio 2022 – Semifinale 2, Samoa v Hong Kong/Kazakistan<br />
25 febbraio 2022 &#8211; Finalina per il terzo posto<br />
25 febbraio 2022 – Finale, chi vince va alla Rugby World Cup 2022<br />
</span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/27/quando-e-come-si-decide-lultima-partecipante-alla-rugby-world-cup-2022/">Quando e come si decide l&#8217;ultima partecipante alla Rugby World Cup 2022?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Serie A  femminile: i risultati della settima giornata</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/12/12/serie-a-femminile-i-risultati-della-settima-giornata-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Gennari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 17:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Femminile]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Nuovo turno in archivio per la Serie A al femminile giunta alle settima giornata . Nel Girone 1 ennesimo successo per Valsugana, che continua a dominare incontrastata con 35 punti, anche se Villorba con 29 e Colorno con 25 mantengono il ritmo. Nel Girone 2 si è disputata soltanto la sfida fra Parabiago e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/12/serie-a-femminile-i-risultati-della-settima-giornata-2/">Serie A  femminile: i risultati della settima giornata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nuovo turno in archivio per la Serie A al femminile giunta alle settima giornata . Nel Girone 1 ennesimo successo per Valsugana, che continua a dominare incontrastata con 35 punti, anche se Villorba con 29 e Colorno con 25 mantengono il ritmo.</p>
<p>Nel Girone 2 si è disputata soltanto la sfida fra Parabiago e Rovato, con le Mastine che hanno travolto le avversarie con un netto 63-0 portando a 15 le lunghezze di Vantaggio su Calvisano e 16 su Volvera che hanno però una partita in meno.</p>
<p>Nel Girone 3, cade la capolista Rugby Riviera, battuta 12-7 da Bisenzio. Vittoria anche per Donne Etrusche su Romagna R.F.C con le rossoblu che si portano al secondo posto in attesa di recuperare una partita.</p>
<p>Chiusura sul Girone 4 dove si registrano le vittorie di All Reds Roma e Amatori Torre del Greco. Con la capolista Capitolina ferma a 25 punti visto che osservava il proprio turno di risposo, le ragazze di Torre di Greco si sono portate al secondo posto con 15 punti.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/11/la-fir-investe-46-milioni-di-euro-nel-rugby-di-base/" target="_blank" rel="noopener">la FIR investe 4,6 milioni di euro nel rugby di base</a></p>
<p><strong>I risultati della settima giornata della Serie A  femminile</strong></p>
<p><strong>Girone 1</strong></p>
<p>Benetton Rugby Treviso v Rugby Colorno 0-92<br />
CUS Torino v Villorba 10-29<br />
Cus Milano v Valsugana 7-77</p>
<p><strong>Girone 2</strong></p>
<p>Parabiago v Rugby Rovato 63-0<br />
Biella Rugby v Volvera non disputata<br />
Tortona &#8211; Calvisano non disputata</p>
<p><strong>Girone 3</strong></p>
<p>Donne Etrusche v Romagna R.F.C. 17-15<br />
Bisenzio Rugby v Rugby Riviera 12-7<br />
Riposa: Rebels Rugby</p>
<p><strong>Girone 4</strong></p>
<p>All Reds Rugby v Bisceglie 21-5<br />
Torre del Greco v Rugby Frascati 29-0<br />
Riposa: Capitolina Rugby</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/classifica/serie-a-femminile" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per le classifiche</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/12/serie-a-femminile-i-risultati-della-settima-giornata-2/">Serie A  femminile: i risultati della settima giornata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Dal 17 al 19 dicembre a Parma il raduno della Nazionale femminile</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/12/06/dal-17-al-19-dicembre-a-parma-il-raduno-della-nazionale-femminile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Gennari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2021 14:27:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Nazionale Italiana Rugby Femminile]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre esordienti assolute fra le convocate</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/06/dal-17-al-19-dicembre-a-parma-il-raduno-della-nazionale-femminile/">Dal 17 al 19 dicembre a Parma il raduno della Nazionale femminile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si radunerà a Parma dal 17 al 19 dicembre prossimi la Nazionale femminile di rugby. In programma, nel corso dei tre giorni di lavori agli ordini di Andrea Di Giandomenico, tanto allenamenti sul campo quanto attività atletica in palestra. Il raduno di Parma è l&#8217;ultimo appuntamento di questo 2021 per le ragazze azzurre prima di darsi appuntamento a inizio gennaio 2022 per un altro raduno.</p>
<p>Per quanto riguarda gli appuntamenti internazionali a cui le ragazze di Di Giandomenico sono attese nel corso del 2022, si comincia a marzo con il Sei Nazioni (esordio il 27 marzo a Grenoble contro la Francia), ma il vero momento clou sarà la Coppa del Mondo in Nuova Zelanda. La rassegna iridata è prevista per ottobre e vedrà le azzurre <a href="https://www.onrugby.it/2021/10/20/mondiale-femminile-2022-completato-il-girone-dellitalia-ecco-la-terza-avversaria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>sfidare nella propria pool Giappone, Stati Uniti e Canada</strong></a>.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a title="Clicca per leggere" href="https://www.onrugby.it/2021/12/03/sei-nazioni-femminile-calendario-partite-luoghi-date-ed-orari-delledizione-2022/" target="_blank" rel="bookmark noopener">Sei Nazioni femminile, calendario: partite, luoghi, date ed orari dell’edizione 2022</a></strong></p>
<p>Di seguito l&#8217;elenco completo delle 30 convocate, fra cui figurano tre esordienti assolute nella Nazionale maggiore, ovvero Franesca Barro, Luna Sacchi e Arianna Toeschi.</p>
<p>Ilaria ARRIGHETTI (STADE RANNAIS, FRA)<br />
Francesca BARRO (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Melissa BETTONI (STADE RANNAIS, FRA)<br />
Elisa BONALDO (RUGBBY COLORNO)<br />
Enrica BRENDOLIN (REBELS RUGBY VI ASD)<br />
Beatrice CAPOMAGGI (INIZIATIVE VILLORBA RUGBY)<br />
Giordana DUCA (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Giada FRANCO (RUGBY COLORNO)<br />
Alessandra Lucrezia FRANGIPANI (INIZIATIVE VILLORBA RUGBY)<br />
Lucia GAI (VALSUGANA R UGBY PADOVA)<br />
Elisa GIORDANO (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Francesca GRANZOTTO (INZIATIVE VILLORBA RUGBY)<br />
Alessia GRONDA (CUS TORINO)<br />
Isabella LOCATELLI (RUGBY COLORNO)<br />
Veronica MADIA (RUGBY COLORNO)<br />
Maria MAGATTI (CUS MILANO)<br />
Alessia MARGOTTI (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Gaia MARIS (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
AURA MUZZO (INIZIATIVE VILLORBA RUGBY)<br />
Vittoria OSTUNI MINUZZI (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Beatrice RIGONI (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Luna Agatha SACCHI (CUS TORINO)<br />
Sara SEYE (TRANSVECTA RUGBY CALVISANO)<br />
Michela SILLARI (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Sofia STEFAN (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Emma STEVANIN (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Arianna TOESCHI (CUS TORINO)<br />
Sofia TURRISI (CUS MILANO)<br />
Vittoria VECCHINI (VALSUGANA RUGBY PADOVA)<br />
Beatrice VERONESE (VALSUGANA RUGBY PADOVA)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/06/dal-17-al-19-dicembre-a-parma-il-raduno-della-nazionale-femminile/">Dal 17 al 19 dicembre a Parma il raduno della Nazionale femminile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sei Nazioni Femminile 2021: L&#8217;Irlanda conquista il terzo posto battendo l&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/04/24/sei-nazioni-femminile-2021-lirlanda-conquista-il-terzo-posto-battendo-litalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Apr 2021 12:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Donnybrook finisce 25-5. Verdi dominanti in ogni area, Azzurre apparse un po' stanche che commettono troppi errori e troppi falli, riuscendo ad rendersi pericolose solo nell'ultimo quarto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/24/sei-nazioni-femminile-2021-lirlanda-conquista-il-terzo-posto-battendo-litalia/">Sei Nazioni Femminile 2021: L&#8217;Irlanda conquista il terzo posto battendo l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sole e vento accolgono le squadre in campo per una partita che vale il terzo posto finale nel Sei Nazioni 2021. Si gioca sul sintetico di Donnybrook e non a Parma, come originariamente in programma, dove le Azzurre non hanno mai vinto e dove hanno sfidato l&#8217;Irlanda l&#8217;ultima volta in ottobre.</p>
<p>La gara è davvero importante e nelle prime fasi, entrambe le squadre si studiano commettendo, nel processo, qualche errore &#8211; e regalandosi qualche punizione di troppo.</p>
<p>Sono soprattutto le Azzurre ad indulgere nell&#8217;indisciplina, regalando un paio di piattaforme (da penal&#8217;touche) per i primi attacchi irlandesi. L&#8217;Italia, appresa la lezione di settimana scorsa, difende però molto bene sulla maul avanzante irlandese e riesce a disinnescare il pericolo.</p>
<p>Le Azzurre non riescono però a tenere il possesso dell&#8217;ovale e continuano a subire la pressione avversaria. L&#8217;ennesima punizione regalata all&#8217;interno dei propri 22m costa cara all&#8217;8&#8242;: Flood batte veloce su Wall, che ricevuto l&#8217;ovale sulla sinistra d&#8217;attacco rompe il tentativo di placcaggio di Barattin e Bettoni andando a realizzare la prima meta del match. Flood manca la trasformazione ma l&#8217;Irlanda guida (5-0).</p>
<p>L&#8217;Italia, subita la meta, inizia a macinare gioco e riesce finalmente ad alzare un po&#8217; il proprio baricentro. All&#8217;11&#8217; Ciara Griffin, capitana dell&#8217;Irlanda, lascia il campo per un HIA dopo essere andata a contatto con Giordano in avanzamento nella stessa azione in cui l&#8217;Italia guadagna la prima punizione nella metà campo avversaria &#8211; occasione sprecata per lancio sballato in touche, anche oggi un aspetto che ha creato qualche problema all&#8217;Italia.</p>
<p>Arrighetti si mette in mostra con una bella azione personale, prima di essere fermata dalle avversarie, e va sottolineata anche l&#8217;ottima &#8216;<em>scramble defence</em>&#8216; mostrata dalle Azzurre per chiudere la prima, vera azione in velocità in cui l&#8217;Irlanda a provato a sfruttare l&#8217;esplosività delle proprie trequarti.</p>
<p>Al 20&#8217; l&#8217;Irlanda resta in inferiorità quando Naoupu si prende il giallo per un placcaggio alto su Arrighetti in avanzamento. La centro irlandese viene &#8216;graziata&#8217; perché, secondo Sara Cox (arbitra oggi, che chiede l&#8217;intervento del TMO), la flanker azzurra stava cadendo quando Naoupu è entrata in contatto con la sua testa.</p>
<p>L&#8217;Italia non riesce però a sfruttare la superiorità, continuando a faticare molto in fase di costruzione e lasciandosi mettere sotto pressione dalle avversarie, che approfittano dell&#8217;ennesima punizione concessa per allungare il proprio vantaggio oltre il break al 29&#8242; con un piazzato di Flood, fissando il punteggio sull&#8217;8-0 con cui le squadre vanno a riposo.</p>
<p>Le statistiche spiegano il primo tempo meglio di molte parole: si è giocato per l&#8217;80% della prima frazione nella metà campo azzurra (71% di possesso per l&#8217;Irlanda, con il 35% del tempo nei 22m) e l&#8217;Italia non è mai entrata nei 22m avversari, concedendo 9 punizioni (contro le 7 dell&#8217;Irlanda), 6 di queste in ruck. L&#8217;intraprendenza irlandese ha avuto il suo peso, ma le Azzurre oggi sono apparse piuttosto in difficoltà fisicamente (due viaggi in una settimana hanno probabilmente contribuito a questo), un fattore che ha poi avuto un impatto sulla loro prestazione.</p>
<p>Nonostante questo, quando le squadre entrano in campo lo svantaggio italiano è solo poco oltre il break e Furlan e compagne hanno tutto il tempo per ribaltare l&#8217;inerzia del match. Al 43&#8242;, però, l&#8217;Irlanda trova la seconda meta della gara con Amee-Leigh Murphy Crowe che, ricevuto l&#8217;ovale da una rimessa laterale sui 10m, trova la linea di corsa perfetta per prendere in contro-tempo la difesa azzurra. Flood (meritatissima Player of the match) è ancora precisa dalla piazzola e allunga il vantaggio sul 15-0, chiudendo virtualmente il match.</p>
<p>Le Azzurre hanno adesso qualche passaggio a vuoto e al 51&#8242; l&#8217;Irlanda ne approfitta ancora. Stavolta è Moloney ad andare in meta, battendo veloce una punizione sui 5m azzurri e infilandosi tra Gai e Giordano posizionate sulla linea di meta italiana.</p>
<p>Sotto 20-0, le Azzurre riescono a riprendersi nell&#8217;ultimo quarto, riuscendo a passare qualche fase nella metà campo avversaria ma sprecando ogni potenziale occasione per qualche errori non forzato, soprattutto di handling. Il pack azzurro si fa vedere con tre grandi prestazioni in mischia ordinata, Bettoni dopo la terza mischia va oltre la linea ma Cox (dopo consulto col TMO) non convalida, per l&#8217;intervento di Leah Lyons che tiene l&#8217;ovale alto.</p>
<p>Le Azzurre trovano il premio per il gran lavoro fatto al 68&#8242; con Bettoni che chiude al meglio un&#8217;azione prepotente nata da una touche sui 5m irlandesi. La trasformazione di Sillari si ferma sulla traversa e si entra negli ultimi dieci minuti con le Verdi avanti 20-5.</p>
<p>L&#8217;Italia non riesce più ad impensierire la difesa avversaria, commettendo ancora troppi errori non-forzati dopo aver recuperato il possesso, e l&#8217;Irlanda può gestire il vantaggio, lasciando correre il cronometro. Quando siamo due minuti oltre il tempo regolamentare, l&#8217;Italia ha l&#8217;ultimo possesso, perde l&#8217;ovale dopo un paio di fasi e Murphy Crowe lo recupera sulla destra, andando fino in fondo a rendere ancora più pesante il passivo azzurro.</p>
<p>A Donnybrook finisce 25-5, l&#8217;Irlanda chiude al terzo posto, per l&#8217;Italia un quarto posto e davvero qualche rimpianto.</p>
<p><strong>Irlanda:</strong> Eimear Considine, Amee-Leigh Murphy Crowe, Eve Higgins, Sene Naoupu, Beibhinn Parsons, Stacey Flood, Kathryn Dane; Lindsay Peat, Cliodhna Moloney, Linda Djougang, Aoife McDermott, Nichola Fryday, Dorothy Wall, Brittany Hogan, Ciara Griffin<br />
<em>A disposizione: </em>Neve Jones, Laura Feely, Leah Lyons, Grace Moore, Hannah O’Connor, Emily Lane, Hannah Tyrrell, Enya Breen</p>
<p><strong>Marcatrici Irlanda</strong><br />
Mete: Wall (8&#8242;), Murphy Crowe (43&#8242;, 80&#8217;+2&#8242;), Moloney (51&#8242;)<br />
Trasformazioni: Flood (44&#8242;)<br />
Punizioni: Flood (29&#8242;)</p>
<p><strong>Italia:</strong> Vittoria Ostuni Minuzzi, Manuela Furlan, Michela Sillari, Beatrice Rigoni, Maria Magatti, Veronica Madia, Sara Barattin; Erika Skofca, Melissa Bettoni, Lucia Gai, Valeria Fedrighi, Giordana Duca, Ilaria Arrighetti, Francesca Sgorbini, Elisa Giordano<br />
<em>A disposizione:</em> Lucia Cammarano, Gaia Maris, Michela Merlo, Sara Tounesi, Isabella Locatelli, Beatrice Veronese, Sofia Stefan, Aura Muzzo</p>
<p><strong>Marcatrici Italia</strong><br />
Mete: Bettoni (68&#8242;)<br />
Trasformazioni:<br />
Punizioni:</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/24/sei-nazioni-femminile-2021-lirlanda-conquista-il-terzo-posto-battendo-litalia/">Sei Nazioni Femminile 2021: L&#8217;Irlanda conquista il terzo posto battendo l&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni Femminile 2021: Un&#8217;Irlanda devastante lancia la sfida alla Francia per il primo posto</title>
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					<comments>https://www.onrugby.it/2021/04/10/sei-nazioni-femminile-2021-unirlanda-devastante-lancia-la-sfida-alla-francia-per-il-primo-posto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 17:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni Femminile 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Galles battuto 0-45 al Cardiff Arms Park. Le Verdi si presentano al meglio alla super-sfida di sabato contro Les Bleues</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/10/sei-nazioni-femminile-2021-unirlanda-devastante-lancia-la-sfida-alla-francia-per-il-primo-posto/">Sei Nazioni Femminile 2021: Un&#8217;Irlanda devastante lancia la sfida alla Francia per il primo posto</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Galles e Irlanda scendono in campo al Cardiff Arms Park nella seconda gara del secondo turno del Sei Nazioni Femminile, al termine della sfida di Parma tra <a href="https://www.onrugby.it/2021/04/10/sei-nazioni-femminile-2021-primo-tempo-positivo-ma-litalia-si-scioglie-al-cospetto-dellinghilterra-3-67/">Italia</a> e Inghilterra che ha aperto la giornata.</p>
<p>Esordio casalingo per l&#8217;head coach delle Dragone, Warren Abrahams, che cambia quattro elementi rispetto alla sfida di sabato scorso contro la Francia, mentre l&#8217;Irlanda fa il suo debutto nell&#8217;edizione 2021 del Torneo giocando la prima partita dal 24 ottobre scorso con tre uncapped nel foglio-gara e una di queste, Eve Higgins, nel XV titolare.</p>
<p>L&#8217;Irlanda parte subito forte e dopo due minuti trova la prima meta. Tyrrell semina il panico nella difesa gallese che riesce a fermarla solo al limite dei 5m, poco prima che Considine recuperi l&#8217;ovale dalla ruck e vada fino in fondo per il vantaggio ospite (0-5).</p>
<p>Il Galles prova a macinare gioco ma al 10&#8242; sale in cattedra Beibhinn Parsons. L&#8217;ovale, riciclato da Dale, corre veloce in orizzontale da destra a sinistra, l&#8217;ala diciannovenne lo riceve sui 10m gallesi e si invola, rompendo il placcaggio di Wilkins e andando a marcare la seconda meta irlandese sotto i pali avversari. Tyrrell non ha problemi con la trasformazione e poco dopo pesca ancora Parsons con un cross kick perfetto, a chiudere un&#8217;azione nata dall&#8217;avanzata di capitan Griffin, brava ad andare prima a murare il calcio di liberazione di Snowsill, poi a recuperare l&#8217;ovale arrivando sui 5m gallesi creando la piattaforma offensiva ideale.</p>
<p>L&#8217;ala (classe 2001) trova la personale doppietta e l&#8217;Irlanda vola sullo 0-17, mettendo già nel primo quarto una serissima ipoteca sulla vittoria e portandosi ad un passo dal punto di bonus offensivo, che arriva al 17&#8242; con la quarta meta a firma Eimear Considine, che recupera l&#8217;ovale poco fuori dai 22m avversari e trova una linea di corsa che elude l&#8217;intervento di quattro avversarie. Tyrrell trasforma portando il tabellino sullo 0-24 e chiude virtualmente il match.</p>
<p>Le squadre vanno a riposo sullo 0-31 perché le Verdi continuano a spingere, trovando un&#8217;altra meta con Naoupu al 27&#8242;. Il TMO annulla la marcatura di Peat (ovale perso in avanti contro il palo)</p>
<p>Nella ripresa, l&#8217;Irlanda continua ad imprimere il suo ritmo indemoniato alla gara mentre il Galles, oggi davvero insufficiente in difesa (soprattutto in fase di placcaggio) e quasi inesistente in attacco (con grandissimi problemi in rimessa laterale), deve cercare di trovare un motivo per salvare un pomeriggio davvero difficile da commentare.</p>
<p>Le Dragone riescono a mettere in campo una prestazione decisamente migliore ma si trovano comunque costrette a difendersi per lunghi tratti ben addentro ai propri 22m, riuscendo solo sporadicamente a superare la propria metà campo. Il Galles non riesce a passare attraverso le fasi e a tenere il possesso dell&#8217;ovale a lungo, esponendosi cosi alla pressione avversaria che non riesce però ad essere efficace come nel primo tempo a causa di qualche errore di handling causato da un calo fisico.</p>
<p>Per Abrahams, segnali positivi dalla fase difensiva e dalla prestazione del pack in mischia ordinata, mentre per il resto un tardo pomeriggio davvero da dimenticare. L&#8217;Irlanda, dal canto proprio, concede una ventina di minuti alle avversarie e torna a macinare gioco nell&#8217;ultimo quarto, trovando la sesta meta del match con Dorothy Wall che chiude di prepotenza l&#8217;ennesima multifase a ridosso dei 5m gallesi. Hannah Tyrrell, meritatissima player of the match al termine di una prestazione da vera &#8220;direttrice d&#8217;orchestra&#8221;, chiude al meglio la sua gara con l&#8217;ultima meta a tempo scaduto che si incarica di trasformare.</p>
<p>Al Cardiff Arms Park finisce 0-45, il Galles attenderà la sfida tra Scozia e Italia di settimana prossima per conoscere l&#8217;avversaria del Super Saturday mentre l&#8217;Irlanda sabato ospita la Francia a Donnybrook cercando il pass per la finale contro le Red Roses.</p>
<p><strong>Galles</strong>: 15 Robyn Wilkins 14 Lisa Neumann 13 Hannah Jones 12 Kerin Lake 11 Courtney Keight 10 Elinor Snowsill 9 Jess Roberts 1 Cara Hope 2 Kelsey Jones 3 Cerys Hale 4 Natalia John 5 Gwen Crabb 6 Georgia Evans 7 Manon Johnes 8 Siwan Lillicrap (C)<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Molly Kelly 17 Caryl Thomas 18 Donna Rose 19 Teleri Wyn Davies 20 Bethan Dainton 21 Megan Davies 22 Niamh Terry 23 Caitlin Lewis</p>
<p><strong>Marcatrici Galles</strong><br />
mete:<br />
trasformazioni:<br />
punizioni:</p>
<p><strong>Irlanda:</strong> 15. Eimear Considine 14. Lauren Delany 13. Eve Higgins 12. Sene Naoupu 11. Beibhinn Parsons 10. Hannah Tyrrell 9. Kathryn Dane 1. Lindsay Peat 2. Cliodhna Moloney 3. Linda Djougang 4. Aoife McDermott 5. Nichola Fryday 6. Dorothy Wall 7. Claire Molloy 8. Ciara Griffin (C)<br />
<em>A disposizione:</em> 16. Neve Jones 17. Katie O’Dwyer 18. Laura Feely 19. Brittany Hogan 20. Hannah O’Connor 21. Emily Lane 22. Stacey Flood 23. Enya Breen</p>
<p><strong>Marcatrici Irlanda</strong><br />
mete: Considine (2&#8242;, 17&#8242;), Parsons (10&#8242;, 14&#8242;), Naoupu (27&#8242;), Wall (72&#8242;), Tyrrell (80&#8242;)<br />
trasformazioni: Tyrrell (11&#8242;, 18&#8242;, 27&#8242;, 73&#8242;, 80&#8242;)<br />
punizioni:</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
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		<title>Quiz: quanto ne sai del rugby femminile? Mettiti alla prova</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/06/11/il-quiz-sul-rugby-femminile/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2020/06/11/il-quiz-sul-rugby-femminile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2020 07:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Italdonne]]></category>
		<category><![CDATA[quiz]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pochi giorni dall'anniversario della prima partita della Nazionale Italiana Rugby Femminile le nostre 14 domande domande sono tutte al femminile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/11/il-quiz-sul-rugby-femminile/">Quiz: quanto ne sai del rugby femminile? Mettiti alla prova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro quiz di oggi vuole essere un omaggio al rugby femminile a cui noi di OnRugby siamo particolarmente attenti e affezionati. Così come lo è il nostro lettore &#8211; ormai quasi collaboratore &#8211; &#8220;Rugbymyway&#8221; che ci ha inviato le domande di questo 24esimo quiz prendendo spunto dall&#8217;avvicinarsi dell&#8217;anniversario della prima partita ufficiale della Nazionale Italiana Rugby Femminile che avvenne il 22 giugno del&#8230;se volete scoprire l&#8217;anno troverete la risposta alla seconda domanda del quiz.</p>
<p>Oltre a un piccola sorpresa che stiamo preparando proprio per il giorno dell&#8217;anniversario ci teniamo a ricordarvi l&#8217;ultima iniziativa legata alle nostre ragazze realizzata poco tempo fa con la pubblicazione delle schede biografiche delle giocatrici della Nazionale Italiana Rugby Femminile che potete trovare a <a href="https://www.onrugby.it/azzurre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo link</a>. Per una lettura divertente e leggera sempre legata all&#8217;universo femminile non perdetevi anche<em> </em><a href="https://www.onrugby.it/2020/06/08/i-5-tipi-di-compagne-che-puoi-trovare-in-uno-spogliatoio-di-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I 5 tipi di compagne che puoi trovare in uno spogliatoio di rugby.</a> Ma prima tuffatevi nel nostro quiz!</p>
<p>Dopo esservi messi alla prova, condividete il risultato nei commenti sotto la notizia e sui vostri profili Facebook sfidando amici e compagni di squadra. Se avete già partecipato al nostro quiz sapete già come funziona il meccanismo e che l’unica regola da rispettare è di fare affidamento sulle vostre conoscenze ovali, senza utilizzare Google per trovare le risposte. Anche perché talvolta non le trovereste comunque. Sotto ad ogni domanda, una volta risposto, vi appariranno spiegazioni e informazioni aggiuntive per approfondire le tematiche del questionario.</p>
<p>Se non vi foste ancora cimentati con le altre sessioni del quiz di OnRugby ecco dove trovarle: <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/23/quiz-quanto-ne-sai-di-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/25/quiz-quanto-conosci-il-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">seconda puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/30/quiz-regole-campioni-squadre-e-record-quanto-ne-sai-di-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terza puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/03/quanto-ne-sai-di-rugby-mettiti-alla-prova-con-il-nostro-quiz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quarta puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/05/quiz-quanto-conosci-il-sei-nazioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quinta puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/10/quiz-quanto-conosci-la-rugby-world-cup/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sesta puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/14/quanto-ne-sai-del-rugby-italiano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">settima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/16/quanto-ne-sai-degli-azzurri-al-sei-nazioni/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ottava puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/20/quiz-quanto-conosci-il-rugby-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nona puntata </a>– <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/23/quiz-ovale-metti-alla-prova-le-tue-conoscenze-rugbistiche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/27/quanto-ne-sai-di-rugby-mettiti-alla-prova-con-il-quiz-di-onrugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">undicesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/29/rugby-quiz-metti-alla-prova-le-tue-conoscenze-ovali/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dodicesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/04/rugby-quiz-quanto-conosci-ovalia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tredicesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/06/quanto-conosci-il-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quattordicesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/11/sergio-parisse-una-straordinaria-carriera-raccontata-in-un-quiz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">quindicesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/14/quanto-conosci-il-rugby-azzurro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sedicesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/18/quanto-conosci-gli-all-blacks/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diciassettesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/21/quanto-ne-sai-di-rugby-mettiti-alla-prova-col-nostro-quiz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diciottesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/25/quanto-ne-sai-di-rugby-mettiti-alla-prova-con-il-nostro-quiz-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">diciannovesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/28/quiz-quanto-ne-sai-della-champions-cup/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ventesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/01/quiz-tornei-campioni-squadre-e-record-quanto-ne-sai-di-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ventunesima puntata</a> – <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/03/quanto-conosci-il-rugby-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ventiduesima puntata</a> &#8211; <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/08/metti-alla-prova-le-tue-conoscenze-ovali-con-il-nostro-quiz-sul-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ventitreesima puntata</a>.</p>
<p>[wpViralQuiz id=195846]</p>
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		<title>World Rugby: il femminile non rappresentato al tavolo esecutivo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/05/04/world-rugby-il-femminile-non-rappresentato-al-tavolo-esecutivo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 09:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[World Rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il rugby femminile cresce a una velocità mai vista prima, ma nel Comitato Esecutivo della federazione internazionale c'è una sola donna</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/04/world-rugby-il-femminile-non-rappresentato-al-tavolo-esecutivo/">World Rugby: il femminile non rappresentato al tavolo esecutivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre alla importantissima elezione del Presidente di World Rugby, quella che si è chiusa lo scorso 30 aprile e i cui <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/02/world-rugby-bill-beaumont-rieletto-presidente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risultati sono stati annunciati il 2 maggio</a> era anche la tornata elettorale che prevedeva la scelta dei membri del Comitato Esecutivo della federazione internazionale.</p>
<p>Una scelta che non era una scelta: con il ritiro del figiano Francis Kean per le <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/21/le-elezioni-di-world-rugby-si-tingono-di-giallo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scabrose ragioni</a> emerse nelle scorse settimane, i sette candidati hanno potuto farsi eleggere senza battaglia ai sette posti in palio. Peccato che fra loro non ci sia neanche una donna, e che nell&#8217;intero Comitato Esecutivo, completato da presidente, vice-presidente, CEO e da due membri indipendenti, siede solo una rappresentante femminile, Angela Ruggiero, ex giocatrice di hockey statunitense e poi membro del CIO.</p>
<p>Come in tutte le organizzazioni internazionali che si rispettino, anche a World Rugby l&#8217;Assemblea Generale, dove siedono tutti i membri della federazione che gestisce il gioco globale, ha un peso relativo. Si riunisce addirittura una volta ogni due anni e la sua funzione è quella di promuovere raccomandazioni al Consiglio, senza dei veri e propri poteri legislativi.</p>
<p>Questi ultimi sono appunto nelle mani del Consiglio, l&#8217;organo dove una rappresentanza più ristretta delle federazioni più importanti prende buona parte delle decisioni.</p>
<p>Il potere esecutivo, però, risiede per l&#8217;appunto nell&#8217;<em>executive committee</em>, deputato ad assicurare l&#8217;implementazione effettiva dei piani strategici, economici ed operativi di World Rugby.</p>
<p>Seppure i candidati al Comitato Esecutivo vengano proposti dalle singole federazioni, è singolare che in un quadro trasversale di figure provenienti da diverse federazioni (Sudafrica, Nuova Zelanda, Australia, Galles, Scozia, Stati Uniti e Rugby Africa) non sia presente nemmeno una candidata donna, magari con un <em>background </em>da giocatrice. Sintomo che né Bill Beaumont né Agustin Pichot abbiano fatto particolarmente caso a questo aspetto, cercando di influenzare i rispettivi campi. Il che è doppiamente sorprendente nel caso del rieletto presidente inglese, che dello sviluppo del rugby al femminile ha fatto uno dei vanti del proprio primo mandato.</p>
<p>Certo, le responsabilità non possono essere esclusivamente addossate ai candidati alla presidenza. Anche nel Consiglio la rappresentanza femminile scarseggia (e qui bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, riconoscendo che l&#8217;Italia in questo non teme critiche), e il rugby di categoria è ancora molto giovane per pensare di poter produrre dirigenti con un background da giocatori di alto livello come accade in maniera sostanziale e continuativa per la palla ovale maschile. Tuttavia è un dato di fatto che in questo momento in cui il rugby femminile sta crescendo a una velocità mai conosciuta in passato, tendenza che lo accomuna a tanti altri sport di squadra, nelle stanze dei decisori del gioco manca pressoché totalmente la rappresentanza di questa fetta di gioco.</p>
<p><strong>Lorenzo Calamai</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/04/world-rugby-il-femminile-non-rappresentato-al-tavolo-esecutivo/">World Rugby: il femminile non rappresentato al tavolo esecutivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Test Match femminili: il Giappone vince e convince, per la Scozia una sconfitta che fa male</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/11/24/test-match-femminile-il-giappone-vince-e-convince-per-la-scozia-una-sconfitta-che-fa-male/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Nov 2019 14:41:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone femminile]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[scozia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allo Scotstoun Stadium finisce 20-24. Sakura 15 combattive e organizzate, ma le Dark Blues hanno mostrato progressi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/24/test-match-femminile-il-giappone-vince-e-convince-per-la-scozia-una-sconfitta-che-fa-male/">Test Match femminili: il Giappone vince e convince, per la Scozia una sconfitta che fa male</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Glasgow &#8211; La prima sfida di sempre tra Scozia e Giappone femminile va in scena allo Scotstoun Stadium in un tipico pomeriggio autunnale scozzese, umido con cielo coperto (ma non troppo freddo). Entrambe le squadre devono ancora conquistarsi la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo ma arrivano da due risultati diversi e, molto credibilmente, con diverse motivazioni, alla gara di oggi.</p>
<p>Il Giappone è riuscito a fermare l&#8217;Italia sul pareggio a L&#8217;Aquila mentre la Scozia è stata sconfitta dal Galles in una gara decisiva (in negativo, per le Dark Blues) dal pessimo primo tempo. Le padrone di casa approcciano il match attaccando a testa bassa e vanno in meta dopo poco più di due minuti con Gaffney, che chiude nell&#8217;angolo alla sinistra d&#8217;attacco una bella azione corale.</p>
<p>Il Giappone, però, risponde nell&#8217;azione successiva (colpevole la difesa scozzese, che manca ben tre placcaggi) trovando la marcatura nell&#8217;angolo alla sua destra d&#8217;attacco, ripetendosi al 7&#8242; con un&#8217;azione fotocopia (5-10).</p>
<p>Settimana scorsa la Scozia ha mostrato grossi problemi nelle fasi statiche, oggi invece, almeno in queste prime fasi, sono i (troppi) mancati placcaggi a mettere le Dark Blues in difficoltà, oltre al dinamismo delle Sakura 15 che hanno saputo imprimere un ritmo indiavolato alle loro giocate.</p>
<p>Il Giappone non ha però nessun timore nel cercare lo scontro fisico con le avversarie e questo aspetto provoca parecchi grattacapi a Malcolm e compagne, che faticano tantissimo ad arginare l&#8217;onda d&#8217;urto nipponica.</p>
<p>Quando la Scozia riesce ad organizzarsi e a conquistare il possesso, non riesce a superare la barriera difensiva delle Sakura 15 che finora stanno facendo una partita davvero a tutto campo; certo, concedono qualche punizione di troppo nel processo ma l&#8217;obiettivo di tenere le avversarie lontanissime dai propri 22m viene sempre raggiunto.</p>
<p>Almeno fino al 32&#8242;, quando le Dark Blues riescono, con una penal&#8217;touche, a tornare in zona di pericolo; la maul avanza e il Giappone adesso è in difficoltà e deve entrare lateralmente per evitare che la spinta scozzese si chiuda solo oltre la linea di meta. Clara Munarini, direttrice di gara oggi, concede un&#8217;altra punizione alla Scozia e stavolta la maul non si ferma più.</p>
<p>Lisa Cockburn si porta l&#8217;ovale oltre la linea, Nelson spedisce la trasformazione sul palo ma al 35&#8242; la Scozia si riporta in parità (10-10) e soprattutto si toglie un pò di pressione dalle spalle per affrontare al meglio il secondo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la Scozia torna in campo ancora arrembante come ad inizio gara e per poco non trova subito la via della meta, quando Hannah Smith (che finora ha avuto pochi ovali giocabili) trova una linea di corsa che manda fuori-giri la difesa avversaria. Scampato il pericolo, le Sakura 15 si riorganizzano e tornano a farsi vedere nei 22m scozzesi ma stavolta la difesa delle padrone di casa (e la loro mischia chiusa) tiene a bada le offensive nipponiche.</p>
<p>La Scozia sale, inesorabile, trova fiducia e al 56&#8242;, al termine di una bella azione corale, trova la terza meta con Megan Gaffney (doppietta personale per l&#8217;ala delle Watsonians) nell&#8217;angolo a sinistra. Le Dark Blues vedono premiati i propri sforzi e la capacità mostrata, dopo le grandi difficoltà iniziali, di sapersi ricompattare.</p>
<p>E non a caso, le Dark Blues trovano la quarta marcatura allo scoccare dell&#8217;ora di gioco con Rachel Malcolm, che chiude l&#8217;ennesima maul avanzante nata da penal&#8217;tocuhe sui 5m avversari. La gara si olora di dark blue adesso, ma il Giappone non è ancora domo e al 72&#8242; Ebuchi, dopo numerose fasi, trova il pick and go vincente all&#8217;altezza dei pali scozzesi, rendendo facile il compito di Hirayama che trasforma per il 20-17.</p>
<p>La Scozia ha tre punti di vantaggio da gestire, con sette minuti sul cronometro ancora da giocare. La situazione peggiore, forse, perchè rievoca fantasmi del passato e perchè le Sakura 15, dopo qualche passaggio a vuoto, sembrano essersi riorganizzate. Il Giappone attacca a testa bassa e al 78&#8242; Otsuka, dopo numerose fasi, trova il varco giusto per andare in meta, Hirayama trasforma e le Sakura 15 volano sul 20-24.</p>
<p>La Scozia ha l&#8217;ultima occasione di salvare il suo match ma a tempo scaduto il Giappone tiene il possesso e calcia sugli spalti, prendendosi una vittoria meritata. Per la Scozia, oggi, un colpo davvero duro da assorbire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scozia Femminile</strong>: 15. Chloe Rollie 14. Rhona Lloyd 13. Hannah Smith 12. Lisa Thomson 11. Megan Gaffney 10. Helen Nelson 9. Jenny Maxwell 1.  Lisa Cockburn 2. Rachel Malcolm (C) 3. Mairi Forsyth 4. Emma Wassell 5. Sarah Bonar 6. Louise McMillan 7. Rachel McLachlan 8. Jade Konkel<br />
<em>A disposizione: </em>16. Issy Drexler 17. Panashe Muzambe 18. Anne Young 19. Christine Belisle 20. Evie Tonkin 21. Mhairi Grieve 22. Sarah Denholm 23. Abi Evans</p>
<p><strong>Marcatrici Scozia Femminile</strong><br />
Mete: Gaffney (2&#8242;, 56&#8242;), Cockburn (35&#8242;), Malcolm (60&#8242;)<br />
Trasformazioni:<br />
Punizioni:</p>
<p><strong>Giappone Femminile</strong>: 15. Ai Hirayama 14. Noriko Taniguchi 13. Ayaka Suzuki 12. Kanako Kobayashi 11. Anna Kasai 10. Minori Yamamoto 9. Moe Tsukui 1. Sachiko Kato 2. Maiko Fujimoto 3. Saki Minami 4. Ayano Sakurai 5. Yuna Sato 6. Seina Saito 7. Kyoko Hosokawa 8. Maki Takano<br />
<em>A disposizione:</em> 16. Makoto Ebuchi 17. Ayumi Kokaji 18. Kie Tamai 19. Misaki Suzuki 20. Sora Konishi 21. Megumi Abe 22. Ayasa Otsuka 23. Mana Furuta</p>
<p><strong>Marcatrici Giappone Femminile</strong><br />
Mete: Taniguchi (5&#8242;),  Saito (7&#8242;), Ebuchi (72&#8242;), Otsuka (78&#8242;)<br />
Trasformazioni: Hirayama (73&#8242;)<br />
Punizioni:</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/24/test-match-femminile-il-giappone-vince-e-convince-per-la-scozia-una-sconfitta-che-fa-male/">Test Match femminili: il Giappone vince e convince, per la Scozia una sconfitta che fa male</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Test Match femminile: Scozia, l&#8217;orgoglio non basta. Un grande Galles vince a Glasgow</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/11/17/test-match-femminile-scozia-lorgoglio-non-basta-un-grande-galles-vince-a-glasgow/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Nov 2019 17:01:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[galles femminile]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[scozia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match Femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allo Scotstoun Stadium finisce 3-17. La Scozia ci prova ma non può nulla contro un grande Galles</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/17/test-match-femminile-scozia-lorgoglio-non-basta-un-grande-galles-vince-a-glasgow/">Test Match femminile: Scozia, l&#8217;orgoglio non basta. Un grande Galles vince a Glasgow</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>GLASGOW &#8211; Se il Galles, già qualificato per la prossima edizione della Coppa del Mondo, si è potuto permettere di convocare quattordici uncapped per la propria serie autunnale (fatta di quattro gare, questa è la terza dopo aver sfidato Spagna e Irlanda), per la Scozia il test di oggi è davvero importantissimo.</p>
<p>Il nuovo head coach, Philip Doyle, ha chiarito fin dalle prime interviste che l&#8217;obiettivo non è il prossimo Women&#8217;s 6 Nations ma il torneo di qualificazione che, in programma nel settembre 2020, garantisce un pass per la Coppa del Mondo 2021, cui la Scozia vuole disperatamente partecipare dopo aver fallito la qualificazione per l&#8217;edizione 2017.</p>
<p>La posizione nel ranking mondiale deciderà gli accoppiamenti e la Scozia, al momento unica nazione del 6 Nations fuori dalla top-ten, ha disperato bisogno di prendersi vittorie importanti per migliorarla. La sfida di oggi è quindi un &#8220;<em>must-win</em>&#8221; anche per tenere vivo il momentum dopo le due belle vittorie raccolte nel tour in Sudafrica.</p>
<p>Il Galles (anche oggi non guidato da Rowland Phillips che si è preso una pausa a fine ottobre dagli impegni con la Nazionale) si presenta con una squadra sperimentale, forse, ma ha ormai acquisito una mentalità che lo fa essere sempre competitivo e anche oggi inizia la gara attaccando e chiudendo, nei primi minuti, una timida Scozia nella propria metà campo.</p>
<p>Inevitabilmente, sono proprio le Dragone a passare per prime con la meta di Bethan Lewis, che chiude al meglio la maul formatasi dalla penal&#8217;touche nata da una scrum vinta dal pack gallese sui 10m scozzesi. Snowsill manca la trasformazione e poco dopo O&#8217;Loughlin placca alto Gaffney, regalando una punizione alla Scozia che, però, spreca la piattaforma creatasi con un lancio sballato in rimessa laterale.</p>
<p>Il Galles ha finora stabilito un dominio pressoché assoluto nei set-pieces, soprattutto in mischia chiusa e al 21&#8242; trova la seconda meta del match da un&#8217;azione nata, ancora una volta, da penal&#8217;touche per punizione conquistata dal pack. Neumann va oltre la linea sotto il West Stand sfruttando al meglio il bel grubber di Smyth. Il tentativo di trasformazione di Snowsill è ancora corto ma il vantaggio del Galles è adesso oltre il break (0-10).</p>
<p>Dopo mezz&#8217;ora di panico e confusione quasi totale, la Scozia riesce finalmente a rialzare la testa e portare l&#8217;ovale nella metà campo avversaria, conquistando una punizione al breakdown (irregolarità di Lake su Lloyd) sui 10m gallesi che Nelson spedisce tra i pali avversari, accorciando le distanze ma soprattutto dando un&#8217;iniezione di fiducia a tutte le sue compagne.</p>
<p>La gara della Scozia comincia adesso. Il pack in dark blue vince la prima mischia chiusa della partita al 36&#8242;, la Scozia tiene il possesso nella penal&#8217;touche e comincia a macinare gioco, con Lisa Martin che per poco non innesca Rhona Lloyd con un cross-kick solo leggermente troppo potente.</p>
<p>Il Galles ha comunque l&#8217;ultimo possesso del primo tempo e arriva tre volte sulla linea di meta scozzese; Emma Wassell finisce nel sin-bin (al 40&#8242;) e la difesa di casa va costantemente in apnea (concedendo ben quattro punizioni consecutive). Il Galles continua ad optare per la mischia sui 5m e al quarto reset l&#8217;arbitro (l&#8217;inglese O&#8217;Donnell) concede la meta tecnica che manda le Dragone a riposo avanti (3-17) e con le mani sulla partita.</p>
<p>Perchè oltre al dominio nelle fasi statiche, il Galles ha quasi sempre avuto le mani sull&#8217;ovale, impedendo di fatto ad una Scozia confusa di organizzarsi e di provare a creare occasioni. Le Dragone tornano in campo con la stessa mentalità mostrata nella prima frazione e portano, di nuovo, il gioco nella metà campo scozzese. Le padrone di casa, che nei primi dieci minuti devono anche giocare in inferiorità, vengono quindi messe sotto ulteriore pressione e per poco, al 43&#8242; non subiscono la quarta meta.</p>
<p>Il pack gallese conquista una punizione in una mischia nei 22m avversari con introduzione scozzese, l&#8217;arbitro dà il vantaggio e Snowsill prova a servire Neumann, ma sul grubber si avventa provvidenziale Chloe Rollie ad interrompere un&#8217;azione potenzialmente letale.</p>
<p>Piove anche sul bagnato per la Scozia quando Megan Kennedy, rimasta a terra dopo uno scontro di gioco, è costretta ad uscire dal campo in barella. Si gioca costantemente nella metà campo scozzese, mentre le padrone di casa vivono di fiammate estemporanee ma senza davvero riuscire ad impensierire per più di qualche fase la difesa avversaria.</p>
<p>Almeno fino al 52&#8242;, quando finalmente le Dark Blues costruiscono un&#8217;azione offensiva degna di nota, conquistando nel processo anche un calcio di punizione (che Thomson spreca, non trovando la touche). Il Galles ringrazia e riparte con Bethan Lewis (gran partita, oggi, della flanker delle Scarlets), la cui avanzata viene fermata con qualche affanno solo a ridosso dei 22m avversari.</p>
<p>Il Galles tiene, senza particolare difficoltà, la Scozia lontana dalla propria area di meta gestendo al meglio (sotto la guida sapiente di Snowsill, meritatamente votata Player of the Match) la fase di possesso senza andare mai in affanno. Finisce 3-17, il Galles vince il suo secondo test (su tre giocati), per la Scozia un passo indietro preoccupante ma l&#8217;occasione di rifarsi, domenica prossima, contro il Giappone.</p>
<p><strong>Scozia Femminile: </strong>15. Chloe Rollie 14. Rhona Lloyd 13. Lisa Thomson 12. Helen Nelson 11. Megan Gaffney 10. Lisa Martin 9. Mhairi Grieve 1. Megan Kennedy 2. Jodie Rettie 3. Mairi Forsyth 4. Emma Wassell 5. Sarah Bonar 6. Rachel Malcolm (C) 7. Louise McMillan 8. Jade Konkel<br />
<em>A disposizione</em>: 16. Panashe Muzambe 17. Lisa Cockburn 18. Christine Belisle 19. Rachel McLachlan 20. Evie Tonkin 21 Jenny Maxwell 22. Sarah Denholm 23. Abi Evans</p>
<p><strong>Marcatrici Scozia Femminile</strong><br />
Mete:<br />
Trasformazioni:<br />
Punizioni: Nelson (33&#8242;)</p>
<p><strong>Galles Femminile</strong>: 15. Lauren Smyth 14. Rebekah O’Loughlin 13. Megan Webb 12. Kerin Lake 11. Lisa Neumann 10. Elinor Snowsill 9. Niamh Terry 1. Gwenllian Pyrs 2. Kelsey Jones 3. Cerys Hale 4. Natalia John 5. Gwen Crabb 6. Robyn Lock 7. Bethan Lewis 8. Siwan Lillicrap (C)<br />
<em>A disposizione:</em> 16. Molly Kelly 17. Gwenllian Jenkins 18. Sarah Lawrence 19. Abbie Fleming 20. Alex Callender 21. Ffion Lewis 22. Kayleigh Powell 23. Paige Randall</p>
<p><strong>Marcatrici Galles Femminile</strong><br />
Mete: B. Lewis (12&#8242;), Neumann (21&#8242;), meta tecnica (40&#8242;)<br />
Trasformazioni: meta tecnica (40&#8242;),<br />
Punizioni:</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/17/test-match-femminile-scozia-lorgoglio-non-basta-un-grande-galles-vince-a-glasgow/">Test Match femminile: Scozia, l&#8217;orgoglio non basta. Un grande Galles vince a Glasgow</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>In viaggio con Maria Cristina Tonna nell&#8217;universo del rugby femminile italiano</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/02/07/in-viaggio-con-maria-cristina-tonna-nelluniverso-del-rugby-femminile-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Mangiarotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2019 07:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nazionale femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Italia femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cristina Tonna]]></category>
		<category><![CDATA[rugby femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Tonna]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo parlato con la coordinatrice dell'attività femminile affrontando diversi temi d'interesse legati al movimento in rosa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/02/07/in-viaggio-con-maria-cristina-tonna-nelluniverso-del-rugby-femminile-italiano/">In viaggio con Maria Cristina Tonna nell&#8217;universo del rugby femminile italiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Maria Cristina Tonna, Coordinatrice dell’attività femminile, è una delle figure più conosciute &#8211; e più informate &#8211; del rugby femminile italiano, ma non solo. La Nazionale femminile italiana sta vivendo davvero un grande momento, dopo i successi ottenuti dalle ragazze negli ultimi anni che hanno portato l’Italia prima a chiudere al nono posto l’edizione 2017 della Women’s Rugby World Cup, poi ad issarsi (sulla scorta dei risultati del campo) fino al settimo posto del ranking di World Rugby.</p>
<p>Merito di questi successi, oltre che delle ragazze e dello staff tecnico azzurro che lavora a stretto contatto con loro, va dato alla crescita esponenziale del movimento rugbistico femminile nel Paese.</p>
<p>“Dalla Coppa del Mondo 2017 in Irlanda il movimento è cresciuto di pari passo con i risultati della Nazionale, perché anche il rugby domestico ha approfittato di quel Mondiale raccogliendo l’energia sprigionata da quell’esperienza. Stiamo vedendo che c’è sempre molta curiosità da parte delle bambine che si avvicinano al gioco del rugby attraverso la promozione nelle scuole, tra le altre, e in questo periodo stiamo consolidando ulteriormente tutta questa energia positiva.”</p>
<p>“Un esempio di questo, tra i tanti che si possono fare, è stata l’aggiunta di una categoria al rugby femminile, la Under 18, colmando un vuoto che effettivamente c’era. I numeri son cresciuti, non tanto da poter permettere a tutte le squadre di schierare una squadra in questa categoria, ma è chiaro che questo passaggio era necessario per, come detto, colmare il vuoto ed evitare gli abbandoni ‘fisiologici’ delle ragazze che quando uscivano dall’Under 16 (fino ad ora composta di tre anni di età) si trovavano a dover scegliere se andare in Seniores, o smettere.”</p>
<p>“Non si è ancora del tutto sviluppata la cultura di avere un vivaio e di far entrare le ragazze di quell’età gradualmente nelle formazione maggiore, oltre al fatto che in alcuni casi proprio non esistevano realtà locali oltre la Under 16”, continua Tonna.</p>
<p>“Per introdurre la Under 18 abbiamo cercato di ricalcare la struttura già presente in ambito maschile e pensiamo che questa categoria segua il naturale sviluppo delle giocatrici, sia a livello rugbistico sia a livello di crescita personale, perché una ragazzi di 17 anni fa comunque fatica a stare all’interno di una categoria che iniziava a starle un po’ stretta [e non era magari pronta per fare il salto in Seniores]. Dopo la riforma, l’Under 16 è composta da due anni di età più un massimo di due fuori-quota per dare continuità momentanea al percorso di sviluppo e far andare a pieno regime le squadre col processo di propaganda, promozione e reclutamento, su cui deve esserci il focus di tutti in modo da attrarre nuove giocatrici e trattenere quelle che già sono inserite nell’ambiente. L’obiettivo di medio termine è di arrivare quanto prima a fare un campionato Under-18, senza perdere il focus sul coinvolgimento delle ragazze nelle categorie inferiori.”</p>
<p>Il piano della Federazione è davvero molto ambizioso e va nella direzione giusta, nell’ottica non solo ‘conservativa’ (che è comunque molto importante) ma anche e soprattutto di ampliamento della base di giocatrici, in modo da mettere il commissario tecnico, Andrea Di Giandomenico, e il suo staff nelle migliori condizioni possibili per scegliere i nuovi talenti per la maglia Azzurra.</p>
<p>“Già da quest’anno questa riforma è entrata in vigore e siamo piuttosto soddisfatte, speriamo di vedere i risultati già dall’anno prossimo, con squadre consolidate e un aumento delle ragazze in attività. Anche l’Under-14 si sta consolidando come categoria e questo è un segnale importantissimo, perché chiaramente se non vediamo una crescita in queste tre categorie (U-14, U16 e U18) non potremmo parlare del futuro del rugby femminile.”</p>
<p>“Fino alla stagione scorsa c’era una sola categoria obbligatoria per le società che hanno una formazione Seniores nella massima serie femminile, mentre da quest’anno abbiamo ampliato l’opzione facendo in modo che una società potesse scegliere fra le tre categorie,” continua Tonna. “Stiamo ovviamente monitorando il tutto da molto vicino, perché non è escluso che in un futuro prossimo le cose non possano cambiare. Noi come Federazione siamo più per una promozione della cultura, per cercare di coinvolgere le squadre e stimolarle a fare promozione piuttosto che porre degli obblighi ed imporre delle scelte dall’alto’.”<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Se una società che ha sempre avuto la sezione maschile decide di introdurre la sezione femminile, mettendoci la stessa attenzione, io credo che sia una grande opportunità di condivisione che può portare opportunità di grande crescita. Credo che avere una sezione femminile porti una sensibilità diversa all’interno del club perché le ragazze portano diversi punti di vista rispetto agli uomini, portando anche ulteriore entusiasmo che è un arricchimento per tutti.”</p>
<p>“Mi piacerebbe,” dice Maria Cristina, mostrando il suo entusiasmo e la sua visione del progetto, “che chi si avvicina al rugby femminile lo faccia con la stessa professionalita’ mostrata per la sezione maschile, la nostra, sottolineo, è un’operazione culturale più che un’imposizione e l’introduzione dell’Under-18 va in questa direzione.”</p>
<p>Il concetto di ‘creare una cultura’ è piuttosto interessante perché evidenzia il fatto che il rugby femminile italiano non sta vivendo ‘una moda’, nessuno si accontenta di quanto fatto finora e aspetta di vedere ‘quanto durerà’ ma il progetto e la pianificazione a livello giovanile danno davvero grande entusiasmo a chi ha da sempre a cuore le sorti del rugby femminile.</p>
<p>Perché come dice ancora Tonna, “se si obbligano le Societa’ ad avere le Under quando non sono coinvolte in pieno nel progetto, ci possiamo trovare di fronte a situzioni in cui i club devono fare qualcosa e lo fanno solo per essere in regola” ma, aggiungo io, il rischio forte è che se la regola cambia, se l’obbligatorietà viene tolta, la squadra sparirebbe con lei, lasciando un vuoto incolmabile.</p>
<p>Sarebbe oltretutto qualcosa di davvero bello poter vedere, a breve, che le Accademie verranno aperte anche alle ragazze, come succede per esempio in Scozia (ma da pochissimi anni anche lì).</p>
<p>Tonna dice che “al momento la Federazione si è orientata in un determinato modo, ma a brevissimo introdurremo un progetto nuovo (cui si è già accennato peraltro nel comunicato stampa emesso dopo il Consiglio Federale di dicembre 2018) che vedrà la nascita di una Elite Juniores Femminile e a breve saranno noti tutti i dettagli. E’ forse ancora un po’ presto pensare di pensare ad un’accademia femminile, i numeri ancora non sono cosi importanti ma con le strategie che abbiamo individuato &#8211; e che a breve saranno più visibili &#8211; e con cui stiamo lavorando arriveremo a colmare quel vuoto, a creare quell’anello di congiunzione tra le attività femminili regionali (le rappresentative regionali) e le nazionali femminili. Ogni cosa chiede il suo tempo, c’è un suo processo di gestazione che non va stressato né ignorato. Tutti i passi che abbiamo fatto nel settore femminile hanno avuto bisogno di tempo, perché quando si parla di un processo evolutivo non si possono ottenere grandi risultati nel brevissimo termine ma va dato tempo alla struttura di crearsi e poi di crescere. Sono però fiduciosa che a breve avremo tutto quello che serve per fare in modo che il rugby femminile continui ulteriormente a crescere. L’evoluzione va seguita e sostenuta, ma mai arrestata.”</p>
<p>“L’anno prossimo ci sara’ una riforma del campionato a XV femminile,” continua Tonna. “E’ già stato dichiarato tempo fa, la formula sarà nota entro fine stagione e pensiamo che molte squadre, sull’onda di questa possibile riforma, stanno preparando il loro ingresso nel campionato a XV, vedendo che i dubbi sull’aspetto economico di gestione della sezione femminile e sulla profondità della rosa (anche considerando la forza delle altre squadre presenti nel campionato) sono stati dissolti. Tante squadre stanno pensando adesso di fare il passo verso la squadra Seniores femminile e il prossimo anno non si ragionera’ su Serie A o Serie B ma daremo alle migliori l’opportunita’ di confrontarsi tra di loro, mentre le altre avranno opportunita’ di crescere seguendo un processo di formazione.”</p>
<p>Nel suo ruolo di Coordinatrice Attività Femminile lavora a stretto contatto con Daniele Pacini (responsabile del rugby di base) avendo tanti argomenti in comune e si occuperà anche del coordinamento, nella pratica, del nuovo progetto ‘Elite’ oltre a continuare a sorvegliare tutte le attività nelle regioni italiane, entrando in contatto tutti i giorni con le realtà locali femminili e sostenendo il loro sviluppo e i loro progetti territoriali.</p>
<p>“Nella mia attività quotidiana mi rendo conto che le più grandi difficoltà che abbiamo sono le offerte che arrivano da altri sport e il fatto che é sempre difficile fare sacrifici per andare ad allenarsi in un mondo in cui la tecnologia e diversi stimoli esterni possono creare distrazioni. Dobbiamo anche cercare di trovare sempre modi nuovi per far avvicinare le ragazzine al rugby, non possiamo ignorare il ruolo giocato dai social e dai telefonini in quest’epoca e dobbiamo cercare di sfruttare questo a nostro vantaggio.”</p>
<p>“In Italia ci sono grandi differenze a livello regionale, anche nel rugby femminile, ma ricalcano &#8211; con qualche eccezione &#8211; quello che succede nel rugby maschile. La percentuale di giocatrici, con le dovute proporzioni, vede una distribuzione simile a quella maschile e le regioni presentano, a grandi linee, le stesse peculiarità. Siamo molto contente di quanto sta succedendo in due regioni come Sicilia e Puglia dove abbiamo registrato un incremento importante delle giocatrici. Il grosso lavoro che faccio è supportare i progetti di sviluppo di FIR nelle regioni in ambito di rugby femminile perché ovviamente non possiamo avere un progetto unico che vada bene dappertutto, ma vogliamo fare in modo che i progetti siano validi nella regione in cui andiamo a lavorare.”</p>
<p>L’Italia Femminile ha aperto il Sei Nazioni di categoria con una bella vittoria raccolta a Glasgow contro la Scozia venerdi scorso, allungando a cinque la striscia di successi dopo aver violato il Millennium Stadium di Cardiff nel marzo 2018.</p>
<p>Le Azzurre giocheranno il Sei Nazioni Femminile senza particolari assilli di classifica, visto che World Rugby ha annunciato che i risultati ottenuti nel Torneo non influiranno nel percorso verso la qualificazione alla prossima WRWC2021 &#8211; ma ovviamente ogni vittoria aiuta l’Italia a cementare il loro posto nel ranking mondiale.</p>
<p>Tonna, negli ultimi due anni, si e’ concentrata sullo sviluppo delle attività regionali, dopo aver seguito e accompagnato per anni la Nazionale Femminile come manager. “Sono convinta che questa riforma del processo di qualificazione alla Coppa del Mondo non cambierà nulla in termini di approccio al Sei Nazioni Femminile della squadra. Non c’erano stati segnali che la riforma venisse introdotta prima dell’inizio del Torneo quindi eravamo pronte e concentrate a prenderci la qualificazione nelle prossime due edizioni del Torneo e nonostante il cambio arrivato davvero a ridosso del Sei Nazioni non è proprio il massimo, a livello di tempistica, per noi, resta la voglia di dare il massimo &#8211; come ha detto Manuela Furlan &#8211; per fare in modo che la squadra continui a crescere. La squadra non e’ concentrata sul vincere in funzione della qualificazione alla Coppa del Mondo, la squadra vuole sempre migliorarsi e questo è davvero l’aspetto straordinario, il segno che tutte insieme abbiamo creato la mentalità giusta &#8211; e questa è la strada da seguire, perché abbiamo comunque come obiettivi il ranking, il sottolineare che in Europa siamo una delle squadre migliori (le migliori dopo Francia e Inghilterra, che sono i nostri punti di riferimento) e nel tempo ci siamo conquistate un ruolo di leadership, anche a livello di sport italiano, che vogliamo mantenere &#8211; e che abbiamo tutte le qualità per mantenere.”</p>
<p>“Le ragazze non solo vincono e convincono, ma lo stanno facendo con continuità e sono certa che affronteranno questo Sei Nazioni Femminile scendendo in campo sempre per vincere.”</p>
<p>Settimana prossima l’Italia ospiterà il Galles allo Stadio Via del Mare di Lecce, una scelta coerente con lo sviluppo del rugby femminile nella regione Puglia.</p>
<p>“L’idea di girare l’Italia con la Nazionale femminile è fatta sempre tenendo conto del livello alto che le strutture devono offrire, perché il benessere delle giocatrici è fondamentale e lo stadio di Lecce è decisamente uno di questi, un impianto veramente bello che da subito ci ha dato le garanzie che cercavamo. Vorrrei davvero ringraziare l’Amministrazione Locale di Lecce e a chi ha permesso alla società Salento Rugby di poter organizzare questo evento, oltre al Comitato Pugliese e all’US Lecce che ha dato il consenso nonostante quello che magari si sente sulle condizioni del terreno di gioco dopo una gara di rugby. Portare il Sei Nazioni Femminile al sud è un ulteriore segnale di volontà di presidiare il territorio italiano e di voler lasciare sempre qualcosa in eredità. Per esempio, a Rovato &#8211; dove abbiamo giocato tre anni quando siamo entrate nel Sei Nazioni &#8211; è nato un bel settore femminile e credo che la nostra presenza in Puglia dia ulteriore stimolo al movimento per fare ancora bene e continuare a crescere.”</p>
<p>&#8220;Ci sono tanti stereotipi sociali e culturali da abbattere, ma anche la Nazionale che vince e soprattutto gioca un bel rugby sta dando una nuova immagine, che piace alle donne,&#8221; chiude Tonna. Impossibile darle torto.</p>
<p><strong>Matteo Mangiarotti</strong></p>
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