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		<title>Padua Ragusa, si chiude con una sconfitta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2015 13:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Padua, nonostante una buona prova, chiude con una sconfitta la stagione 2014/2015</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua.jpg?x47413" alt="svicat-padua lecce ragusa" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-88700" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/05/svicat-padua-400x265.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" />È proprio vero, nel rugby non esistono partite amichevoli. Non lo è stata nemmeno Svicat Lecce – Padua Rugby Ragusa nonostante avesse tutti gli ingredienti per esserlo: era l’ultima di campionato, giocavano due squadre già retrocesse, al Padua mancavano tanti titolari.<br />
Invece oggi, al Trevisi di Campi Salentina, si è giocata una partita vera, dura, combattuta, alla quale non sono mancate nemmeno quelle “simpatiche” scorrettezze che hanno fatto da fil rouge tutte le volte in cui queste due squadre si sono incontrate.<br />
Si diceva delle tante assenze dei paduini: agli infortunati e a chi non è potuto partire per motivi di lavoro, si è aggiunto all’ultimo momento anche capitan Peppe Iacono. Così per Lecce sono partiti solo 19 giocatori, con una larga rappresentanza di “quasi” debuttanti ed un debuttante assoluto.<br />
In queste condizioni, e davanti a un avversario che, invece, si presentava a ranghi completi, sperare di portare a casa un risultato utile era più sogno che realtà.<br />
Eppure i primi minuti sono equilibrati: all’attacco di una risponde l’attacco dell’altra. Questo però fino al 10°, quando i salentini ingranano la quinta e chiudono in difesa i biancazzurri che comunque si difendono con ordine e senza troppi affanni. Il muro ibleo però si sgretola al 17°: da una touche sui 10 metri iblei si sviluppa un’azione dei trequarti verdi che porta Fabio Pagliara a schiacciare in meta. Gert Peens trasforma. 7 a 0.<br />
Il Padua accusa il colpo e, prima di riuscire a riprendersi, i padroni di casa fanno il bis con un’altra bella azione della linea arretrata, anche se a segnare la meta è la seconda linea Dario Panaro. Peens sbaglia la difficile trasformazione. 12 a 0.<br />
I ragusani sono sì in formazione giovane e rimaneggiata, ma l’orgoglio è quello dei titolari. Così, per il resto del tempo, le due squadre si equivalgono, con fiammate di qua e di là, senza che nessuna riesca a prendere il sopravvento sull’altra.<br />
Sul 12 a 0 si va quindi al riposo e, poco dopo l’inizio della ripresa, lo Svicat opera il primo cambio: esce Giacomo Civino, entra Simone Rapanà. Ed è proprio il neo entrato, al 44°, dopo un carrettino che nasce a seguito di una touche sui cinque metri iblei, a segnare la terza meta salentina. Peens centra i pali. 19 a 0.<br />
Alla ripresa, un cambio in casa Padua: entra Eugenio Lo Presti che prende il posto di Daniele Stracquadanio.<br />
Forse complice la stanchezza, il gioco inizia a farsi duro. Il primo a farne le spese è Albert Digrandi, allontanato dal signor Massimo Salierno per 10 minuti per un placcaggio alto.<br />
I tuttiverdi approfittano subito della superiorità numerica per segnare la meta del bonus con Davide Signore, al termine di una bella maul avanzante. Peens questa volta non è preciso. 24 a 0.<br />
Coach Greco decide allora di dare spazio ai tre rimasti in panca; fa così uscire Giuseppe Garozzo, Stefano Iacono e Carlo Firrito e il loro posto è preso da Paride Vona, Ernesto Vindigni, per lui debutto in prima squadra, e Stefano Tumino.<br />
Da questo momento, e fino all’ottantesimo, non accade nulla che meriti di essere annotato sul nostro taccuino, se non alcuni cambi in casa Svicat. Ma i minuti che seguono non sono assolutamente noiosi: il Padua cerca con tutte le forze, ma invano, di segnare almeno la meta della bandiera, mentre i padroni di casa provano ad arrotondare ancora di più il risultato.<br />
Tutto ciò fino all’ottantesimo.<br />
Nel rugby, quando si conclude l’ultimo minuto, il pallone si gioca fino a che l’azione non si conclude. E in caso di fallo della squadra che difende, si continua a giocare riprendendo con una punizione.<br />
Diciamo questo perché quando ormai il tempo regolamentare è abbondantemente scaduto arriva la più bella meta stagionale per il Padua. La raccontiamo. L’ottantesimo è scoccato da poco ma la palla è ancora viva, in mano ai ragusani, che lanciano un attacco dai propri 22. È una bella e lunga azione fatta da gioco alla mano, ruck, pick and go che porta la squadra ospite fin dentro i 22 avversari, che a questo punto commettono fallo. Normalmente si calcerebbe in touche, più vicino possibile alla linea di meta; in questo caso, se i ragusano lo facessero, l’arbitro fischierebbe la fine dell’incontro. Così si riprende il gioco con una punizione battuta veloce, che permette ai biancazzurri di avanzare ancora di qualche metro. E poi è ancora palla aperta ai trequarti e ruck, fino ad arrivare a ridosso della meta verde. Qui, dall’ennesima ruck, sbuca Eugenio Lo Presti che, di forza, buca la difesa salentina e schiaccia l’ovale in meta. Con il drop di Ottavio Modica il risultato si fissa sul 24 a 7 finale.<br />
Chiusa la stagione ufficiale, il prossimo appuntamento per i biancazzurri è adesso fissato per il 27 giugno quando la squadra di coach Greco affronterà, in amichevole, il Sous Bocks, una delle tante squadre amatoriali della capitale francese<br />
Poi ci sarà il rompete le righe per le vacanze estive. Ma per questo c’è ancora tempo.</p>
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		<title>Una sconfitta che vale una retrocessione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 15:38:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[colleferro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Padua perde in casa con il forte Colleferro ed è virtualmente retrocessa in serie C1</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono.jpg?x47413" alt="padua ragusa" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-88296" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/peppe_iacono-400x265.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" />È finita tra le lacrime dei giocatori e gli applausi del pubblico che ha voluto comunque ringraziare i paduini per l’impegno profuso durante questa sfortunata stagione che era iniziata con tante speranze e che invece si è conclusa con una retrocessione che, se anche oggi fa male, vuole essere vissuta dai dirigenti biancazzurri come un’occasione per rafforzarsi, per far crescere i propri giovani e puntare alla promozione nella serie cadetta fin dalla prossima stagione.<br />
A due giornate dalla fine del campionato, e con una posizione in classifica disperata, per il Padua le speranze di salvezza passavano attraverso una vittoria con il Colleferro. La sconfitta odierna, 17 a 39, ha cancellato ogni speranza, facendo di conseguenza sprofondare la squadra iblea nell’inferno della serie C1.<br />
L’inizio dell’incontro è tutto di marca colleferrina: i laziali devono lavare l’onta della sconfitta di sette giorni prima in quel di Reggio Calabria e fin dalle prime battute si gettano all’attacco con l’intenzione di far quanto più male possibile (in senso esclusivamente sportivo, è evidente) alla squadra iblea. E il Padua, che soffre maledettamente in mischia chiusa e nelle rolling maul, non riesce a produrre gioco.<br />
Al 5° arriva la marcatura di Luca De Maggi, dopo una serie di pick and go sulla linea di meta biancazzurra, e al 17° è Rosario Giusti a segnare dopo un’azione che si sviluppa su più fasi e chiusa dal centro rossonero, bravo a trovare un angolo di corsa che lo rende imprendibile per la difesa iblea. Entrambe le mete sono trasformate dal mediano Hernan Resta. 0 a14.<br />
Fino a questo momento del Padua non si è visto quasi nulla, e per vedere finalmente un’azione degna di questo nome bisogna aspettare il 27° quando Peppe Iacono, con una delle sue proverbiali finte, spiazza l’intera difesa ospite e si tuffa in area di meta al centro dei pali. Con la sua trasformazione fa 7 a 14.<br />
Il risveglio dei giocatori di casa fa sperare in un ribaltamento del risultato, invece, sette minuti dopo, la meta di Resta spegne ogni illusione ai giocatori iblei e al centinaio di spettatori presenti in tribuna. Lo stesso giocatore trasforma. 7 a 21.<br />
Nell’intervallo coach Greco cambia mezza mischia: escono Eugenio Lo Presti, Michele Campanella, Carlo Firrito e Paride Vona, entrano Daniele Stracquadanio, Paolo Bellio, Stefano Russo, Giuseppe Garozzo, ma il risultato non cambia più di tanto: la mischia laziale continua a dominare, quella siciliana a subire.<br />
Al 43° un’altra invenzione di Peppe Iacono, un calcetto a scavalcare la linea dei trequarti rossonera, costa il giallo a Simone Ascenzi che commette un fallo di ostruzione ai danni proprio del capitano ibleo.<br />
La successiva punizione viene calciata in touche, e da questa nasce una maul che porta Antonio Modica fin dentro l’area di meta. Il piede di Iacono questa volta non è preciso. 12 a 24.<br />
I biancazzurri iniziano a perdere lucidità e tornano in cattedra i rossoneri.<br />
Al 50°, nonostante l’inferiorità numerica, Elia Padovese batte veloce una punizione a centro campo, prende in contropiede la difesa iblea e si invola indisturbato fino in meta. Resta non centra i pali. 12 a 29.<br />
Il Padua cerca di reagire, coach Greco mette forze fresche in campo (al 51° Ottavio Modica prende il posto di Stefano Iacono, cinque minuti dopo escono Alessandro Cappa e Giuseppe Modica, entrano Gianluca Tumino e Ruben La Rocca) ma la squadra sembra ormai in debito di ossigeno e forse rassegnata alla sconfitta.<br />
Al 55° l’ennesima touche nei 5 metri iblei porta alla quinta meta laziale. La segna ancora una volta Giusti, mentre a Resta spetta il compito di arrotondare. 12 a 36.<br />
La partita sembra ormai non debba più offrire nulla: il Colleferro controlla agevolmente, il Padua prova a far male ma i suoi attacchi si ferma sull’ottima difesa degli ospiti.<br />
Al 68° invece Antonio Modica ruba un pallone sulla linea di centro campo e, con uno scatto degno della migliore ala, corre, senza che nessuno riesca a raggiungerlo, fino in area di meta. Peppe Iacono sbaglia la difficile trasformazione. 17 a 36.<br />
A questo punto, per i paduini, diventa importante segnare la quarta meta, che darebbe loro un punto di bonus che potrebbe essere fondamentale per continuare a sperare in una pur sempre difficilissima salvezza. Così i biancazzurri cercano con le residue forze rimaste di violare ancora una volta la difesa ospite. Ma la stanchezza e il muro ospite impediscono ai paduini di marcare ancora.<br />
Invece è Hernan Resta ad arrotondare lo score della proprio squadra con una punizione calciata al 73°. 17 a 39 e partita che in pratica finisce qui.<br />
All’inizio di questa cronaca si è detto che da questa sera il Padua deve considerarsi in serie C1. In realtà la matematica lascerebbe ancora una piccolissima possibilità di salvezza alla squadra del presidente Vindigni. Attualmente la classifica, per quanto riguarda le ultime posizioni, vede Capitolina Roma a 16, Padua a 11 e Svicat Lecce a 10. Una vittoria domenica prossima dei ragusani in quel di Lecce e tre sconfitte dei laziali nelle restanti partite (la Capitolina deve anche recuperare l’incontro in casa del Colleferro) porterebbe Padua e Capitolina a pari punti e, per designare la squadra retrocessa, si dovrebbe ricorrere a uno spareggio. Inutile dire che se la matematica permette ancora questa possibilità, la ragione, purtroppo, non lascia scampo.<br />
Prima dell’incontro, su iniziativa del Padua, con il patrocinio della Federazione Italiana Rugby, del Comitato Regionale Siciliano, del Comune di Ragusa e con il contributo di Hybla Rugby Ragusa, RugbyTots Italia e Rugbylja, sono state ricordate le vittime del recente naufragio nel Canale di Sicilia. I giocatori delle due squadre, la terna arbitrale, i dirigenti delle due società e una rappresentanza delle diverse squadre del Padua, dal minirugby agli old, sono scesi in campo con una maglietta commemorativa sulla quale spiccava la scritta “Anch’io sono migrante” perché 900 corpi sulla superficie del mare, o affogati sul fondo, sono un’immagine difficile da dimenticare.<br />
Con questo gesto il Padua ha fortemente voluto distanziarsi da coloro che in questi giorni giubilano per la morte di centinaia di esseri umani. Per rispondere a queste persone “poco nobili” rammentiamo che i migranti sono disperati e perseguitati. Per loro restare vuol dire morte certa, partire morte probabile. Voi cosa fareste? </p>
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		<title>Padua Ragusa, con un piede in C</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 16:49:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[capitolina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sconfitta con la Capitolina e la vittoria di Reggio Calabria suonano come una condanna alla retrocessione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2013/12/calamaro-stefano-iacono-300x199.jpg?x47413" alt="ragusa padua rugby" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42407" />Per evitarla i biancazzurri devono vincere le ultime due partite e sperare che calabri e laziali restino a secco. </p>
<p>Come macinare gioco e non concretizzare. Oppure, come giocare alla pari e regalare all’avversario tante punizione e gialli. Potremmo sintetizzare così la partita di oggi tra Capitolina Roma e Padua Ragusa: due squadre che si sono equivalse, due squadre tutto sommato simili, se non proprio speculari quanto meno nel tipo di gioco, ma che si sono differenziate nella capacità di trasformare in punti le occasioni avute. Ci sono riusciti i romani, hanno sprecato tanto i ragusani. In più, giocare ben 30 minuti in inferiorità numerica non è un regalo che si possa fare senza sperare di non subirne le conseguenze.<br />
A passare subito in vantaggio sono i padroni di casa, al 3°, con una punizione calciata da centrocampo dal mediano di mischia Benedetto Rebecchini che decide di cercare la via dei pali approfittando della leggera brezza che spira alle sue spalle. 3 a 0.<br />
Il Padua però è sceso in campo ben determinato a tornare a casa con un risultato utile e quindi si scaraventa in attacco alla ricerca della meta, che arriva tre minuti dopo. Touche sui cinque metri vinta dai biancazzurri, carrettino avanzante e Cristian Iacono che all’improvviso scende dal carro e, cogliendo di sorpresa la difesa blu, si tuffa in meta. A dimostrazione che la giornata sembra di quelle buone, Peppe Iacono trasforma da non facile posizione. 3 a 7.<br />
La partita, si diceva, è equilibrata, e le occasioni fioccano da una parte e dall’altra.<br />
Al 16° il Padua perde palla in attacco e i romani con un calcio a seguire si riversano nella metà campo iblea. Peppe Modica placca un avversario senza palla e l’arbitro, il signor Imbriago della sezione di Bologna, assegna una meta di punizione alla Capitolina. Con la facile trasformazione di Rebecchini fa 10 a 7.<br />
Passano tre minuti e un fallo della mischia iblea mette sul piede del mediano laziale la palla del 13 a 7.<br />
Il Padua c’è e lo dimostra al 21° quando Adriano Scrofani mette in moto il turbo, supera un paio di avversari ma viene fermato a pochi metri dalla linea di meta. Seguono una serie di ruck cui pone fine Enoc Valenti che, da mediano di mischia, finge un passaggio e invece va a schiacciare in meta. Capitan Iacono sorpassa. 13 a 14.<br />
La partita è bella ed avvincente, ma adesso i capitolini sembrano avere una marcia in più, favoriti in questo da una serie di falli commessi dai giocatori in maglia biancazzurra che costano, oltre ad una serie di punizioni, per fortuna solo una piazzabile, anche un giallo ad Enoc Valenti, reo di un placcaggio alto che in tanti però non hanno visto. In sette minuti, dal 23° al 30°, i padroni di casa allungano. Un calcio di Rebecchini e una meta di Edoardo Scaramuzzino portano il risultato sul 21 a 14.<br />
Negli ultimi 10 minuti ci sono cambi e un altro giallo. Al 32° escono Paolo Bellio, Paride Vona e Giorgio Carbonaro, solo quest’ultimo per infortunio, prendono il loro posto Stefano Russo, Daniele Stracquadanio e Giuseppe Garozzo, un minuto dopo Albert Digrandi placca un avversario quando ancora è in volo e l’arbitro lo manda a fare compagnia a Valenti.<br />
Il primo tempo finisce qui. Alla ripresa tra le fila del Padua non c’è più Michele Campanella, al suo posto troviamo Andrea Solarino.<br />
Adesso il vento spira alle spalle dei ragusani ed Eolo diventa il loro sedicesimo uomo in campo. In più, un giallo sventolato al pilone laziale Amerigo Forgione sembra l’inizio della svolta. E in effetti il Padua per una quindicina di minuti si insedia nella metà campo dei padroni di casa ma l’attacco biancazzurro si rivela sterile.<br />
La supremazia paduina termina quando Garozzo non permette ai capitolini di giocare veloce una punizione e per questo viene espulso temporaneamente.<br />
Seguono altri cambi in casa iblea: Giuseppe Modica lascia il proprio posto a Gianluca Tumino e Stefano Russo a Carlo Firrito.<br />
A muovere il risultato ci pensa invece la Capitolina. Siamo al 65°, e dopo un batti e ribatti sulla linea di meta ragusana, Fabrizio Di Lullo riesce finalmente a superare il muro eretto dai giocatori ospiti. Con i due punti di Rebecchini si arriva al 28 a 14 che sarà anche il risultato finale.<br />
I biancazzurri si scuotono e riprendono ad attaccare alla ricerca, quanto meno, della meta che darebbe loro il punto di bonus difensivo. Ma gli attacchi sono confusionari e non portano a nulla.<br />
A tempo quasi scaduto c’è solo da annotare il rosso diretto ai danni di Andrea D’Angelo e Valerio Casini per calci ai danni degli avversari.<br />
Al triplice fischio dell’arbitro i capitolini posso giustamente festeggiare per la salvezza quasi raggiunta, mentre i ragusani, con lo sguardo basso, non posso fare altro che recriminare sulle loro mancanze.<br />
E quando arrivano i risultati maturati sugli altri campi, ci si rende conto che le speranze di salvezza a questo punto sono legate veramente a un filo.</p>
<p>Ragusa, 19.04.2015<br />
Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa<br />
Meno Occhipinti, tessera dell’Ordine n. 125094</p>
<p>RISULTATI<br />
Reggio Calabria &#8211; Colleferro 35-31<br />
Partenope Napoli – Svicat Lecce 44-29<br />
Capitolina Roma – Padua Ragusa 24-14</p>
<p>CLASSIFICA<br />
Partenope 33<br />
Colleferro 30<br />
Reggio 18<br />
Capitolina 16<br />
Padua 11<br />
Lecce 10</p>
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		<title>Padua Ragusa, partita doppia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/15/padua-ragusa-partita-doppia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2015 13:04:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[padua]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella sconfitta del Padua Ragusa i padroni di casa ravvisano diversi errori arbitrali</p>
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Iniziamo dal primo, che ha visto la netta, e meritata, vittoria dei napoletani su un Padua che per tutto il primo tempo è rimasto con la testa negli spogliatoi e che è riuscito ad entrare in partita solo quando ormai la frittata era fatta e solo un harakiri degli ospiti avrebbe potuto far sperare in una vittoria dei biancazzurri.<br />
Partono forte i partenopei e già al 10°, dopo una serie di attacchi sventati grazie a una difesa iblea molto aggressiva, passano in vantaggio. Touche all’interno dei 22 ragusani, palla al mediano ospite, Gherardi, che entra dalla chiusa, coglie di sorpresa la difesa e va a schiacciare in meta. Il piede del cecchino Reyna è preciso. 0 a 7.<br />
La partita la fanno gli ospiti e i biancazzurri non riescono ad uscire dalla propria metà campo, anche perché i partenopei dominano in mischia chiusa e sporcano parecchie delle tuoche ragusane. Così i palloni giocabili, per il Padua, sono veramente pochi, e quei pochi che arrivano ai trequarti vengono sprecati malamente.<br />
Al 12° un fallo a centrocampo costa altri tre punti agli iblei. Il piede di Reyna è implacabile. 0 a 10.<br />
Dal 21° al 33° la Partenope va altre tre volte in meta. Le prime due Termini, entrambe trasformate da Reyna, la terza con Martone, trasformata dallo stesso. Quando mancano 7 minuti alla fine del primo tempo gli ospiti hanno già conquistato il punto di bonus offensivo e la partita sembra archiviata.<br />
Da segnalare, prima del fischio di metà tempo, la sostituzione di Stefano Russo con Paolo Bellio, il giallo per placcaggio in aria a Paride Vona e il brutto infortunio, frattura scomposta di perone e tibia, del partenopeo De Merulis. Il ragazzo è stato prontamente soccorso dai sanitari in campo e trasportato in ospedale dov’è stato ingessato in modo da potergli permettere il viaggio di ritorno a Napoli, dove nei prossimi giorni dovrà essere operato.<br />
Nell’intervallo coach Greco sprona i suoi, chiedendo più grinta e più cattiveria agonistica.<br />
L’inizio di ripresa, però, è sulla falsa riga di quanto si è visto nel primo tempo.<br />
Al 50° Gherardi concede il bis con una meta fotocopia della prima. Questa volta Martone non centra i pali. 0 a 36. A parziale scusante, per la squadra locale, c’è da dire che due minuti prima Enoc Valenti è stato espulso per 10 minuti per un non meglio specificato fallo.<br />
Prima e dopo, cambi in casa Padua: escono Giorgio Carbonaro, Andrea Solarino, Paride Vona, Paolo Iacono, Daniele Stracquadanio, Albert Digrandi, entrano Giuseppe Garozzo, Carlo Firrito, Giovanni Tribastone, Stefano Tumino, Gianluca Tumino, Aldo Incarbone.<br />
I cambi danno una scossa alla squadra di casa che inizia finalmente a giocare. Al 58° c’è capitan Iacono che fa il break e poi passa un ovale ad Adriano Scrofani che chiede solo di essere poggiato in area di meta. Il capitano centra anche i pali. 7 a 36.<br />
Qualcuno in tribuna ci crede; se non alla vittoria, quanto meno al punto di bonus. Ma al 70° la meta di Reyna spegne ogni illusione. 7 a 43.<br />
La partita volge al termine. Rimane però ancora tempo per la meta di Enoc Valenti, al 78° e quella di Gherardi, proprio allo scadere, per il 12 a 48 finale.<br />
Questo, come detto all’inizio, per quanto riguarda la partita giocata dai trenta in campo. In contemporanea c’è stata quella del signor Marchese contro il Padua, una partita fatta di innumerevoli errori, di decisioni a senso unico. Brutti falli sanzionati dal giallo per una squadra e con la semplice concessione di una punizione per l’altra; tenuti fischiati dopo pochi secondi per l’una e con maggior calma per l’altra; fuorigioco e passaggi avanti visti oppure non visti. Insomma, il classico “due pesi e due misure” che ha penalizzato fortemente la squadra di casa e che non ha permesso ai biancazzurri quella serenità necessaria per giocare una partita ad armi pari.<br />
Domenica prossima la squadra del presidente Vindigni sarà impegnata sul campo della Capitolina Roma e, alla luce dei risultati odierni, l’incontro sarà uno di quelli da dentro o fuori.</p>
<p>Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa</p>
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		<title>Padua Ragusa, niente da fare a Colleferro</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/02/27/padua-ragusa-niente-da-fare-a-colleferro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 13:18:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I siciliani provano l’impresa giocando un  rugby tutto cuore ma un cinico Colleferro  chiude i conti con 5 mete</p>
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<p>La Cronaca:<br />
La prima segnatura arriva al 7’ da parte di Olleia  bravo a sfruttare fino in fondo un drive da touche. Trasforma Merli per il 7 a 0. Il Ragusa torna nella metà campo avversaria e porta a casa 3 punti  (Iacono)  per entrata laterale su break down. 7 a 3 al 11’.<br />
Al 21’ è il Ragusa che commette fallo da posizione favorevole per Merli che centra i pali per il 10 a 3.<br />
Il ritmo blando del Colleferro subisce un’improvvisa accelerazione dal 28’ minuto. Drive da touche di 30 metri del Colleferro che arriva  a poco dalla meta. Il Padua alza le barricate e resiste a 4 pick &amp;go. E’ Resta poi che approfitta del martellamento dei suoi 8 percussori attaccando il canale vicino per la meta del  17 a 3 (tr Merli) . E` ancora il folletto argentino che da mischia chiusa decide di fare tutto da solo segnando al 35’ la meta del 22 a 3 che chiude il primo tempo. Durante l’intervallo German Greco, coach ragusano, striglia i suoi e cambia molti dei suoi. Ma al 64’ del secondo tempo è ancora Olleia che sfonda di prepotenza la barricata siciliana dopo un buco di Resta nella difesa avversaria ed una quarantina di metri conquistati. Trasforma Merli per il 29 a 3. La partita sembra chiusa con la meta del bonus… sembra ma non è così.  Sul successivo calcio di rimessa da centrocampo il Colleferro sembra rilassarsi troppo e il pallone viene recuperato da Muccio (subentrato a Tumino nel secondo tempo) che sostenuto da Modica offre l’ovale a Valenti. Al ragusano non resta che correre libero fino alla meta con i rossoneri sorpresi dal guizzo (29 a 10 con la trasformazione di Iacono) . Due minuti dopo è lo stesso Muccio che sfrutta una salita difensiva davvero poco efficace del Colleferro segnando la meta del 29 a 17 (Tr. Iacono). Siamo al 70’  e il Padua  comincia a pensare alla terza meta che regalerebbe loro il punto di bonus. Ma il Colleferro ferito nell’orgoglio riparte subito forte  e da una mischia chiusa  la palla vola fino a Resta che per l’occasione schierato all’ala viene fermato a un metro dalla meta. Centofanti smista per Cerquozzi che in volo segna la quinta meta che chiude definitivamente i giochi per il conclusivo 34 a 17.</p>
<p>Formazione Colleferro Rugby 1965:</p>
<p>15) Cerquozzi, 14) Stefanucci (dal 74’ Centofanti) , 13) Giusti, 12) Padovese (dal 56’ Della Vecchia), 11) Sabellico (dal 75’ Massimi), 10) Merli, 9) Resta, 8) Massicci, 7) Turriziani, 6) Battisti (dal 74’ Baglione) , 5) Giannelli, 4 ) Olleia (dal 53’ De Maggi) , 3) Proietti (dal 46’ Baroni) , 2) Ascenzi (dal 75’ Ponziani) , 1) Leo (Capitano)<br />
All. Roselli, Maciocia</p>
<p>Formazione Padua Ragusa:<br />
15) Iacono (Capitano), 14) Tumino, 13) Cappa, 12) Iacono S., 11) Iacono P, 10) Modica, 9) Valenti, 8),  Digrandi, 7), Iacono C., 6), Stracquadanio, 5) ,Carbonaro, 4) Vona, 3), Bellio  , 2) Di Mauro, 1) Campanella. Dal 41’ entrano: G Tumino, A. Modica, Muccio, Graozzo, Lo presti, Russo per Bellio, Tumino Gianluca, Stracquadanio,  Carbonaro, Vona, Di Grandi</p>
<p>Cartellini gialli : al 72’ De Maggi (Colleferro), Lo Presti (Padua Ragusa)<br />
Arbitro : signor Lasagni di Arezzo.<br />
Spettatori : 400.</p>
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		<title>Padua Ragusa: una femminile in crescita</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/02/16/padua-ragusa-una-femminile-crescita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 16:03:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Due sconfitte per la formazione femminile del Padua Rugby Ragusa, ma in campo si è visto un VII che sta crescendo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana.jpg?x47413" alt="Vindigni_Rossana" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-82803" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/02/Vindigni_Rossana-400x265.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Si è disputata domenica mattina la tappa ragusana della Coppia Italia Femminile di rugby che ha visto in quest’occasione la presenza delle due squadre iblee, le Aquile del Padua e l’Audax, e dell’Amatori Catania.<br />
Di fronte a un centinaio di spettatori le tre squadre si sono affrontate in partite da due tempi di 12 minuti ciascuno e alla fine dei tre incontri vincitrici della tappa sono risultate le ragazze catanesi, in virtù dei successi sulle due squadre ragusane.<br />
Le prime a scendere in campo sono state le compagini iblee e i due VII si sono sfidate a viso aperto, com’è nello spirito di questo sport e specialmente negli incontri tra le due società. Più sciolte, più disposte al gioco le giallonere audaxine, più contratte, con più tensione in corpo le biancazzurre paduine. Ne è venuto fuori uno spettacolo non eccessivamente gradevole per gli spettatori, con le ragazze dell’Audax sempre avanti nel punteggio. La squadra di coach Peppe Burgio ha forse sentito troppo il peso del derby e raramente è riuscita a rendersi pericolosa.<br />
Partono forte le ragazze dell’Audax e già quando ancora non è scoccato il secondo minuto di gioco sono già in vantaggio. Altri cinque minuti e il Padua subisce la seconda meta.<br />
Per il resto del primo tempo non accade nulla di importante da segnalare.<br />
La ripresa si apre con la meta di Giuliana Zaffarana che illude la panchina e i tifosi biancazzurri. Passa sì e no un minuto e le giallonere ristabiliscono le distanze, anche grazie al fatto che in quel momento le paduine giocavano senza l’apporto di Fabiana Naccherino, a terra per infortunio.<br />
La partita, in pratica, finisce qui. Nei restanti dieci minuti il Padua non riesce a contrastare la superiorità delle avversarie e subisce altre tre marcature che fissano il conteggio finale delle mete sul 6 a 1.<br />
Per il secondo incontro le ragazze dell’Audax restano in campo per affrontare l’Amatori Catania. Le biancorosse di Luciano Bellaprima sono un VII veramente di spessore e mettono per tutto il primo tempo le giallonere alle corde. A segnare per prime, al 2°, sono le ragusane ma poi si assiste a un monologo catanese che in dieci minuti mettono a segno ben quattro mete.<br />
Nel secondo tempo si fa sotto l’Audax, costringendo spesso le catanesi sulla difensiva, ma nessuna delle due squadre riesce a marcare punti.<br />
Si arriva così alla terza partita, quella nella quale si affronteranno Amatori e Padua e tutti pensano che, se tanto mi dà tanto, le catanesi faranno un sol boccone delle ragusane.<br />
E invece in campo scende un’altra squadra, altre Aquile che giocano alla pari con le più forti avversarie e che deliziano i presenti sugli spalti con un rugby spumeggiante e spettacolare.<br />
Il primo tempo si gioca punto a punto. Al 4° meta catanese e subito, all’azione successiva, pareggio ibleo con Marina Gueli al temine di un coast to coast solitario. Al 7° nuovo vantaggio etneo e nuovo pareggio, al 9°, questa volta con Giuliana Zaffarana. Sul due pari si chiude il primo tempo.<br />
Nella ripresa le ragusane calano un po’ e le catanesi prendono in mano le redini del gioco, segnando altre tre mete, al 1°, al 4° e all’8°.<br />
Queste le dieci ragazze che sono scese in campo: Giulia Bellina, Alessia Firrito, Marina Gueli, Alessia Leggio, Chiara Meli, Fabiana Naccherino, Mariagiovanna Schembari, Ramona Scribano, Francesca Vindigni, Rossana Vindigni.<br />
La prossima tappa del torneo è in programma il primo marzo, nuovamente a Ragusa, ma questa volta in casa Audax.<br />
Nel pomeriggio hanno poi giocato le due giovanili maggiori della società iblea, entrambe a Catania ed entrambe con i pari età dei Briganti di Librino.<br />
La Under16 di coach Maugeri, dopo aver condotto per tutto l’incontro, ha subito una meta proprio allo scadere, perdendo così per 19 a 15, mentre la Under18 di Enzo Novello ha battuto i propri avversari per 29 a 10, conquistando anche il punto di bonus. La contemporanea vittoria casalinga dell’Audax con la Fiamma Cibali ha però reso inutile l’impresa dei ragazzi biancazzurri ai fini della qualificazione alla fase play off per la conquista del titolo di Campione Regionale di categoria.</p>
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		<title>Padua Rugby Ragusa, sconfitta doppia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/01/31/padua-rugby-ragusa-sconfitta-doppia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2015 11:52:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[padua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entrambe sconfitte le due Under del Padua che così devono probabilmente dire addio ai sogni di gloria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/01/u16-300x199.jpg?x47413" alt="ragusa under 16" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-46561" />Doveva essere una giornata di festa per il rugby ragusano e così è stato. Peccato solo che il D-Day, il giorno dei derby cittadini tra le giovanili di Audax e Padua si siano conclusi con due sconfitte per i biancazzurri del presidente Vindigni. Ma gli insuccessi passano in secondo piano se tutto va come deve andare, i ragazzi si divertono a giocare e gli spettatori si godono lo spettacolo.<br />
L’onore di aprire la giornata tocca, come sempre, alle Under16. Per i ragazzi di coach Maugeri l’impresa è di quelle impossibili, visto che di fronte hanno un’Audax che fino a oggi si è dimostrata un vero schiacciasassi. E infatti a partire forte sono proprio i gialloneri di Silvio Garzia. I paduini si difendono bene e, addirittura, intorno al 15°, riescono a passare in vantaggio con una meta di Gabriele Ragusa. Andrea Bellina trasforma. 7 a 0.<br />
Gli ospiti non ci stanno a perdere e si riversano nella metà campo biancazzurra. Dai e dai, poco dopo, gli audaxini riescono a marcare una meta con Andrea Battaglia. Andrea Caruso fallisce la trasformazione. 7 a 5.<br />
I gialloneri dimostrano la loro superiorità allo scadere del primo tempo quando Andrea Migliorisi porta in vantaggio la propria squadra. Con la trasformazione di Caruso fa 7 a 12 e squadre al riposo.<br />
Il secondo tempo è una copia del primo. L’Audax attacca, il Padua si difende con ordine.<br />
Ogni tanto la banda Maugeri avrebbe l’occasione per tornare in vantaggio ma le opportunità vengono sprecate.<br />
A non sprecare è invece l’Audax che a metà del tempo trova la mete del 7 a 19 che di fatto chiude la partita.<br />
Al triplice fischio finale, nonostante la sconfitta, c’è soddisfazione negli occhi dei giocatori paduini, coscienti di aver giocato non solo con il fisico ma anche con il cuore. E le parole del coach biancazzurro “hanno finalmente giocato la loro vera prima partita” dicono tutto.<br />
A seguire l’altro derby. Qui i favori del pronostico andavano ai biancazzurri di coach Novello, anche in virtù delle diverse assenze tra lo schieramento avversario visto che la società del presidente Sartorio aveva preferito utilizzare alcuni titolari dell’Under18 per la partita della squadra Senior. In gioco c’era il secondo posto in classifica e il conseguente passaggio alla fase successiva del campionato di categoria.<br />
Così come per la partita precedente, a passare in vantaggio è la squadra meno attesa. 0 a 7.<br />
Il Padua, pur giocando bene, riesce però a muovere lo score grazie a due calci di punizione di Damiano Dimartino.<br />
Ci si avvia così, sul 6 a 7, alla fine del primo tempo quando arriva l’episodio che potrebbe risultare decisivo per le sorti dell’incontro: il signor Cappello giudica volontario un fallo di ostruzione di un giocatore giallonero e lo manda anzitempo negli spogliatoi.<br />
Alla ripresa della contesa, con l’uomo in più, il Padua dovrebbe avere gioco facile degli avversari, ma i ragazzi di Novello non riescono a sviluppare il proprio gioco e in 34 minuti ottengono solo una meta segnata da Clyde Argintieri al termine di un’azione di forza della mischia. Dall’altro lato, l’Audax accorcia con un calcio di punizione.<br />
Si arriva così allo scadere dell’incontro con il risultato sul 13 a 10 e una superiorità numerica che per i paduini diventa schiacciante, visto che nel frattempo altri due audaxini vengono mandati a riposarsi per dieci minuti.<br />
A quel punto ogni altra squadra avrebbe gestito i restanti minuti senza rischiare nulla, invece i paduini si mettono a cincischiare nella propria metà campo fino a quando, proprio all’ultimo secondo, la squadra ospite, con una bella azione, riesce a bucare la distratta difesa biancazzurra e a segnare la meta che costa al Padua la vittoria.</p>
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		<title>Padua Ragusa sugli scudi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/12/22/padua-ragusa-sugli-scudi/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 08:33:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[padua]]></category>
		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Doppia vittoria per le Under del Padua sui pari età della Nissa (la Sedici) e della franchigia Nissa/Miraglia (la Diciotto)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/12/teseo_vona.jpg?x47413" alt="padua ragusa" width="850" height="563" class="alignleft size-full wp-image-78972" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/12/teseo_vona.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/12/teseo_vona-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/12/teseo_vona-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/12/teseo_vona-400x265.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Se si potesse scommettere sugli incontri di rugby tra formazioni giovanili, per le vittorie delle due formazioni paduine le quote sarebbero state certamente molto basse. L’andazzo di stagione, e le relative classifiche, lasciavano pensare a facili successi per entrambe le iblee. Alla fine, i pronostici sono stati rispettati ma, mentre la Diciotto di coach Novello ha vinto facile, dodici le mete al triplice fischio, la Sedici, pur dimostrando di essere superiore agli avversari, ha stentato sia nel gioco che nel risultato. Ma andiamo per ordine.<br />
A dare il via alla giornata è, come sempre, la squadra allenata da Giuseppe Maugeri e l’inizio è di quelli che, almeno teoricamente, non lasciano dubbi: prima azione e subito meta. La segna Daniele Rossi, sugli sviluppi di una mischia a ridosso della fatidica linea. Andrea Bellina sbaglia poi la conseguente, e difficile, trasformazione. 5 a 0 e in tribuna tutti a pensare che questa sia la prima di una lunga serie.<br />
Forse lo pensano anche i giocatori che, probabilmente convinti di poter fare un sol boccone degli avversari, si rilassano e iniziano a giocare un rugby fatto di errori e distrazioni. Nei fatti, un Padua irriconoscibile, che non riesce a concretizzare l’innegabile superiorità tecnica ed atletica.<br />
Per tutto il resto del primo tempo non accade nulla se non una serie infinta di occasioni perse, merito anche della difesa ospite che, dopo i primi minuti di sbandamento, prende coraggio e si dimostra arcigna e combattiva.<br />
La frazione si chiude quindi sul 5 a 0. Nell’intervallo coach Maugeri avrà urlato non poco, visto che alla ripresa il XV biancazzurro è un po’ più concreto, anche se non incanta come altre volte in passato. Arrivano comunque le mete: al 12° quella di Andrea Cicero, al termine di una bella azione solitaria, al 21° quella di Fabrizio Migliorisi, e al 27° quella di Angelo Tumino. Delle tre, solo l’ultima viene trasformata da Bellina. Risultato finale: 22 a 0 e missione compiuta, anche se, onestamente, ci si aspettava un po’ di più.<br />
Di altro spessore, invece, la partita dell’Under18. I ragazzi di Novello partono subito forte e già al 2° Simone Bocchieri viola la meta ospite. Aldo Incarbone sbaglia la trasformazione. 5 a 0.<br />
Così come nella partita precedente a questo punto i biancazzurri sembrano mollare un po’, e per una decina di minuti tutti pensano si stia replicando quanto visto nel precedente incontro. Per fortuna non è così perché i ragazzi, dopo quel momento di amnesia, iniziano a macinare gioco e a segnare, a ritmo costante, una meta dopo l’altra. Davide Bracchitta al 14°, Gioele Distefano al 18° e Kevin Argintieri al 22° chiudono il discorso vittoria con bonus, poi si gioca per aggiungere punti al tabellino.<br />
Daranno il loro contributo Teseo Vona, al 26° e 20° del secondo tempo, e poi, tutti nella ripresa, Aldo Incarbone, al 1° e al 16°, Damiano Dimartino, al 7°, Karol Pluchino, all’11°, Emanuele Battaglia, al 22° e nuovamente Argintieri al 28°.<br />
In mezzo a questa infilata di mete c’è da annotare la punizione di Luca Zambuto, al 19° del secondo tempo, per quello che sarà il 63 a 3 finale.<br />
Adesso i campionati si fermano per la pausa natalizia. Si riprenderà il 18 gennaio e le due Under saranno entrambe impegnate sul difficile campo del Cus Catania.</p>
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		<title>RAC, spazio ai giovani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 06:50:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[rac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la prima squadra a riposo tutta l'attenzione è sulle giovanili</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/11/SquadraUnder16RAC.jpg?x47413" alt="" width="850" height="566" class="alignleft size-full wp-image-75069" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/11/SquadraUnder16RAC.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/11/SquadraUnder16RAC-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/11/SquadraUnder16RAC-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/11/SquadraUnder16RAC-400x267.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" />Fermi i campionati maggiori di serie B e C1, la prossima domenica sarà all’insegna del rugby giovanile  e vedrà le formazioni del Rugby Audax Clan e del Padua , affrontarsi nei campionati federali Under 18 e 16, in incontri sicuramente validi dal punto di vista agonistico e tecnico.</p>
<p>Nel campionato Under 16 il RAC allenato da Silvio Garzia è in testa al campionato con 14 punti , mentre il Padua segue al terzo posto distaccato di 4 lunghezze. Inoltre il RAC vanta il miglior attacco del campionato con 100 punti segnati in tre partite frutto di ben 18 mete, oltre che la seconda difesa.</p>
<p>Ciò nonostante il tecnico Garzia rimane cauto : “Fondamentale per noi mantenere alta la concentrazione ed il livello del nostro gioco. Occorre avere rispetto per tutte le squadre, non dimentichiamoci che il Padua cercherà la vittoria anche per non pregiudicare l’accesso alla seconda fase”.<br />
Nessun problema di formazione per il RAC che potrà contare su un organico vasto e di livello , avendo a disposizione una rosa ampia e potendo schierare diversi giocatori di interesse federale. Nel campionato Under 18 i tecnici Turi Leggio e Emanuele Minardi , finalmente potranno schierare la formazione migliore , dopo che nelle prime tre domeniche di campionato hanno dovuto fare a meno di vari elementi per indisponibilità varie ed infortunio.<br />
Ciò nonostante i tutti neri iblei sono rimasti aggrappati alle posizioni alte in classifica, in un campionato che a differenza degli scorsi anni appare molto equilibrato. “Si tratta di una sfida insidiosa – queste le parole del tecnico Turi Leggio  -. L’errore più grande che possiamo fare è quello di avere troppa frenesia agonistica. Abbiamo recuperato pedine importanti,  ma dobbiamo vivere questo match con la consapevolezza del nostro valore e come un’occasione di crescita collettiva. Tuttavia sarebbe ipocrita dire che non puntiamo alla vittoria”.<br />
In questa stagione , il RAC, che non dimentichiamo lo scorso anno ha vinto sia il girone di barrage che la poule promozione, fermandosi solo in finale con il CUS Roma, ha deciso di dare spazio ai nati nel 97 e 98, limitando l’uso dei fuori quota ( utilizzati però nella squadra seniores) con l’obiettivo di permettere una maturazione tecnica e tattica dei più giovani in prospettiva futura.</p>
<p>Il RAC sta bene fisicamente e così Turi Leggio preannuncia che tutti i giovani che saranno della partita saranno chiamati a dare il massimo. Il focus sull’aspetto atletico lo fa Erman Dinatale, preparatore atletico Responsabile del settore Juniores: “La condizione fisica dei ragazzi è buona, stiamo lavorando bene. Il merito è di quella sinergia che va sempre più rafforzandosi con il settore tecnico. Durante la pausa natalizia faremo i test e lavoreremo in modo tale da avere un’<br />
ottima condizione in vista della seconda fase”. Si tratta di una gara speciale, dai mille significati quella tra Rugby<br />
Audax Clan e Padua anche se a differenza dei primi anni ha un valore diverso: “Oggi – sottolinea il tecnico del RAC – c’è molta più sportività dentro e fuori dal campo”.<br />
Sarò una giornata di sport che sicuramente attirerà sugli spalti del campo nuovo di Rugby, un pubblico numeroso , partecipe ma competente. L’occasione per fare il punto sulla crescita della palla ovale nel territorio ibleo.<br />
Una domenica di festa, l’occasione per conoscere realmente quanto lavoro e quanta passione c’è dietro il Rugby Audax Clan.<br />
Una società partita praticamente da zero e arrivata al sesto anno anno di vita che oggi, con orgoglio, in termini di tesserati, ha i numeri per proporre più di una propria formazione, in tutte le categorie federali, dall’Under 6 alla prima squadra che milita nel campionato di serie C1.<br />
Inoltre, oltre ad essere diventata il riferimento del rugby giovanile anche a livello regionale, può vantare uno staff tecnico di prim’ordine, alcuni dei quali utilizzati dalla struttura tecnica federale, oltre che avere la costante convocazione degli elementi migliori nelle rappresentative regionali della Sicilia. Segno che il lavoro sul campo in prospettiva futura dà semprerisultati.</p>
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		<title>Padua Rugby: una birra con Ciccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Zardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 06:41:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ragusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due chiacchiere sulla serie B di rugby con l’esperto del campionato cadetto (e di birre), Ciccio Schininà</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/12/Padua-300x200.jpg?x47413" alt="" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-10302" />Ciccio, “i drammi del tuo cuore li leggo nelle mani”, ma oggi non riesco a capire se c’è dramma o felicità.<br />
Il tema ricorrente nella mia mente è “ma porca&#8230;!”. Rende abbastanza l’idea?</p>
<p>Rende, rende… Però sono deluso da te perché non hai colto il fatto che abbia citato il Maestro Battiato. Ma d’altra parte tu sei esperto di serie B e di birre, mica di musica, quindi mi tengo la mia delusione e parliamo di birra. Che stiamo bevendo?<br />
Oggi beviamo ‘na cosa spettacolare, troppo! Non la meriti, e quindi te la faccio assaggiare dalla mia e poi ti bevi un chinotto. Oggi mi gusto una Overdose, un’Imperial Ipa che, nella sua categoria, si assesta come la seconda birra migliore al mondo. Frutto della collaborazione di 3 birrifici (Opperbacco, Dada e Foglie d’Erba) “l’overdose” è data dai sapori dei luppoli (Chinook, Simcoe, Centennial, Columbus, Hercules, Perle, Tettnanger e Sorachi ace.) &#8230;birra pazzesca!</p>
<p>La rubrica sarebbe “una birra CON Ciccio”, e non “una birra PER Ciccio”. In questo modo fai venir fuori la parte più cattiva di me. E siccome non posso menarti con le mani, uso le domande per farlo. Con la vittoria di Ragusa, Benevento è matematicamente in poule promozione mentre all’Amatori Catania, vincendo a Lecce, manca solo qualche punto. Da assegnare resta la terza piazza, per la quale è in ottima posizione l’altra Amatori che domenica ha avuto ragione, seppur di misura su un Reggio Calabria arrivato dall’altra parte dello stretto in formazione molto rimaneggiata. Un tempo c’era il “culo di Sacchi”, adesso questo come si chiama?<br />
Nell’equilibrio decidono due fattori, la determinazione e gli episodi. Messina di determinazione ne ha tanta e lo dimostra in campo ogni domenica. La fortuna aiuta solo gli audaci quindi complimenti al Messina che, con una gara da recuperare, è chiaramente in una posizione di grosso vantaggio per la lotta al terzo posto, lotta che ormai ha solo 2 contendenti.</p>
<p>Noto che non sei diplomatico solo con me. Me lo segno e vado avanti. Domenica il Padua ha perso giocando bene con la capolista e, se non avesse commesso tanti errori quando la meta era cosa fatta, oggi forse parleremmo di sorpresa o, per continuare con le citazioni, diremmo «clamoroso al “della Costituzione”». Mi sembra che domenica dopo domenica la tua squadra giochi sempre meglio. Non è che avete scambiato la prima fase del campionato per il precampionato?<br />
Abbiamo avuto tanti problemi. Questo gruppo ha dovuto superare prove che avrebbero potuto essere deleterie e gli applausi ininterrotti di ieri al fischio finale sono il segno tangibile che, aldilà del risultato, questi ragazzi hanno orgoglio e qualità, e in campo danno l’anima. In particolare, scusami se prendo una deriva sentimentale, voglio ringraziare il mio tallonatore Peppe Di Mauro, simbolo di una partita di sacrificio dove in mischia si è sofferto come le bestie, lottando senza sosta.</p>
<p>Che sei tenero… la birra inizia a fare effetto. Adesso uno guardo all’altro girone. La sorpresa, se così si può dire, è la vittoria casalinga del Colleferro sul Frascati. Però forse i colleferrini si sono svegliati tardi per sperare di arrivare tra le prime tre.<br />
Matematicamente tardi non è, però è chiaro che non possono più sbagliare se vogliono centrare il terzo posto. E ti dico di più, i risultati di ieri, nella consistenza, sono tutti una sorpresa. Sarei curioso di vedere il video di Capitolina-Primavera, mi chiarirebbe un bel po’ le idee.</p>
<p>Ti dico come andrà a finire, così, giusto per farmi sentir dire che non ho capito nulla? Il Cus Roma è già matematicamente in Poule Promozione mentre per Primavera e Frascati è solo una questione matematica. Nella seconda fase si ritroveranno Colleferro, Partenope, Capitolina, Svicat, Reggio Calabria e Padua, elencati in ordine di piazzamento, e a giocarsi la salvezza saranno Capitolina, Partenope e Padua. Dai, dimmi che mi sbaglio…<br />
Sbagli, ovviamente, ma questo non stupisce né me e neanche i due lettori che ci leggono con tenerezza. La salvezza non è solo una lotta di forze in campo; a lottare per la salvezza ci vuole un’attitudine mentale e un approccio alla gara ben diverso. Nella seconda fase succederanno cose strane&#8230; lo vedrai.</p>
<p>Domanda finale. Adesso il campionato si ferma per due settimane. Ce la fa il Padua a trovare un allenatore?<br />
Il Padua ha le idee molto chiare in merito e si muove in maniera sensata e progettuale. Aspetta ancora un po’, stai sereno e vedrai.</p>
<p>Dopo un chinotto è difficile stare sereno, ma ci provo…</p>
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