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	<title>maul Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Thu, 14 May 2020 18:15:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Mete o Touchdown: rugby e football americano si stanno avvicinando?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/05/14/mete-o-touchdown-rugby-e-football-americano-si-stanno-avvicinando/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 04:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[maul]]></category>
		<category><![CDATA[NFL]]></category>
		<category><![CDATA[Touchdown]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli sport ovali potrebbero uniformare per certi aspetti il sistema realizzativo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/14/mete-o-touchdown-rugby-e-football-americano-si-stanno-avvicinando/">Mete o Touchdown: rugby e football americano si stanno avvicinando?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni ha fatto discutere e non poco la modifica delle regole introdotta da World Rugby circa la mancata possibilità, da oggi in poi, di <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/12/world-rugby-cambia-la-regola-della-meta-contro-la-base-del-palo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">segnare una meta schiacciando l&#8217;ovale alla base del palo.</a></p>
<p>Un cambiamento, questo, che non si pensava potesse scatenare molto clamore, anche perchè quel tipo di realizzazioni sono abbastanza inusuali nel corso di una partita e di una intera stagione rugbystica, e invece.</p>
<p>I fans ovali si sono scatenati sui social commentando la notizia sollevando anche il dubbio che questo possa essere il preludio ad un avvicinamento al football americano, ma cerchiamo di capire al meglio le cose.</p>
<p><strong>Le differenze</strong><br />
Nel rugby per vedersi accordata una marcatura dal direttore di gara è necessario, una volta entrati nell&#8217;area di meta, andare a schiacciare (o a &#8220;mettere pressione) il pallone per terra. Cosa che invece non si verifica nel football dove, dopo aver ricevuto un passaggio &#8211; con le mani &#8211; in avanti da parte di un compagno, basta entrare nella &#8220;Endzone&#8221; per ottenere un touchdown; senza bisogno di ulteriori azioni aggiuntive.</p>
<p><strong>Una possibile similitudine futura</strong><br />
Proprio su questo &#8220;ultimo dettaglio&#8221; qualcuno si è concentrato parlando di maul. Spesso capita infatti che la forza di un drive (o carrettino, che dir si voglia) porti una squadra a entrare di prepotenza nell&#8217;area di meta avversaria senza però riuscire a marcare per via dell&#8217;impossibilità di schiacciare successivamente l&#8217;ovale a terra generando confusione, attesa e nella quasi totalità dei casi un intervento del TMO, poche volte risolutivo peraltro.</p>
<p>Concedere quindi una segnatura &#8220;rapida&#8221;, senza bisogno di richiami o sanzioni, conciliaboli arbitrali e mete tecniche potrebbe diventare un&#8217;idea, che andrebbe a soddisfare anche la voglia degli organizzatori e dei fans di avere un gioco meno spezzettato.</p>
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		<title>Modi alternativi per &#8220;contestare&#8221; le maul</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/05/10/modi-alternativi-per-contestare-le-maul/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 May 2018 10:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[london scottish]]></category>
		<category><![CDATA[maul]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I London Scottish hanno voluto esplorare strade nuove per provare a difendere il classico 'carrettino'</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/05/10/modi-alternativi-per-contestare-le-maul/">Modi alternativi per &#8220;contestare&#8221; le maul</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Una maul inizia quando un giocatore, portatore del pallone, è trattenuto da uno o più avversari con uno o più suoi compagni di squadra legati a lui&#8221;, dice il regolamento ufficiale.</p>
<p>I London Scottish, nell&#8217;ultima giornata del Championship (seconda serie inglese), per non far formare il classico &#8216;carrettino&#8217; ai Yorkshire Carnegie, hanno pensato bene di esimersi dal contestarlo, creando una sorta di stallo protrattosi per circa 64 secondi di tensione paragonabile a quella di un <em>Mexican Stand Off</em>, come ha sottolineato in maniera arguta il social media manager degli Scottish. Mancava soltanto una colonna sonora di Ennio Morricone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLondonScottishFC%2Fvideos%2F10156323359963850%2F&amp;show_text=1&amp;width=560" width="560" height="426" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/05/10/modi-alternativi-per-contestare-le-maul/">Modi alternativi per &#8220;contestare&#8221; le maul</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il nuovo regolamento del Rugby Union: una buona medicina per la nostra Eccellenza</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/07/15/il-nuovo-regolamento-del-rugby-union-una-buona-medicina-per-la-nostra-eccellenza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2016 06:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[casellato]]></category>
		<category><![CDATA[cavinato]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[frati]]></category>
		<category><![CDATA[maul]]></category>
		<category><![CDATA[petrarca]]></category>
		<category><![CDATA[regolamento]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby Union]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le modifiche introdotte, che favoriscono ball in play e movimento, tutelano chi vuole giocare. E gli spettatori...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/07/15/il-nuovo-regolamento-del-rugby-union-una-buona-medicina-per-la-nostra-eccellenza/">Il nuovo regolamento del Rugby Union: una buona medicina per la nostra Eccellenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato pubblicato nei giorni scorsi <a href="https://www.onrugby.it/2016/07/01/rugby-union-pubblicato-il-nuovo-regolamento-in-vigore/" target="_blank">il nuovo regolamento del Rugby Union</a>, che accoglie alcune delle regole sperimentate all&#8217;Emisfero Sud e più recentemente anche in occasione di tornei che si sono svolti nel Vecchio Continente, come la Nations Cup 2016 di Bucarest a cui a giugno ha partecipato la Nazionale Emergenti. Non tutto ciò che si è visto allo Stadionul Naţional de Rugby Arcul de Triumf dove hanno giocato capitan Conforti e compagni è stato confermato, a partire dal diverso sistema di punteggio (6 punti la meta, 2 drop e punizioni) e da altre variazioni come la possibilità di giocare un calcio libero se il drop d&#8217;inizio esce direttamente in touche, <strong>ma comunque le novità introdotte sono tali da cambiare in parte il gioco, favorendo maggiormente la ball in play e la volontà delle squadre di attaccare palla in mano</strong>. E di questi tempi e soprattutto dalle nostre parti, non è certo una cattiva notizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una delle principali accusa al campionato Eccellenza è lo scarso volume di gioco prodotto dalle squadre (non tutte, certo), che unito alla volontà di tenere la palla vicina al breakdown e di puntare molto su maul e conquista <strong>rende le partite poco godibili dal punto di vista puramente estetico</strong>. In più mettiamoci ogni tanto qualche diluvio ad appesantire il campo e un errore di handling qua e là, ed è facile capire la difficoltà di attrarre nuovi spettatori allo stadio o far sì che il venerdì sera si sintonizzino per la diretta dell&#8217;anticipo. Le cose potrebbero in parte cambiare e <strong>a forzare le maggiori modifiche dovrebbe essere proprio il cambio di regolamento della mischia ordinata</strong>, fase sulla cui gestione ed interpretazione erano piovute la scorsa stagione molte critiche da parte del tecnico del Petrarca Andrea Cavinato (&#8220;Bisogna tutelare chi vuole giocare e non chi vuole giocare duecento mischie e trovare ogni trucchetto per rallentare il gioco&#8221;, <a href="https://www.onrugby.it/2016/03/21/eccellenza-e-movimento-il-duro-attacco-di-andrea-cavinato/" target="_blank">parole di quattro mesi fa</a>). E la tutela arriva con il nuovo regolamento: da mischia infatti potrà essere applicato il vantaggio nel caso di crollo incolume (ovvero senza rischio per i giocatori), mentre i due pack avranno a disposizione 30 secondi per formare una mischia dal momento dell&#8217;assegnazione di questa ripresa del gioco. Non solo, perché il mediano di mischia vedrà limitata la propria azione di disturbo il che significa possessi più puliti all&#8217;apertura e la palla dovrà essere usata nel caso in cui resti senza avanzamento tra i piedi della terza centro per 3/5 secondi. Cambia anche la regolamentazione della maul, divenuta quasi indifendibile: il pallone dovrà essere spostato di giocatore in giocatore verso il fondo della stessa, senza scivolamento di un unico giocatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sensazione, insomma, è che <strong>a giovarne sarà certamente il gioco e in misura più generale il campionato di Eccellenza</strong>. Se a questo aggiungiamo lo stile di gioco impresso da alcuni tecnici ed espresso da alcune squadre già dalla scorsa stagione, il generale rafforzamento di molte formazioni di media/alta fascia con l&#8217;arrivo di stranieri sulla carta di qualità e di ex celtici di tutto rispetto, oltre a quello di tecnici che amano il movimento come Frati (Viadana) e Casellato (Fiamme Oro), le premesse per un torneo più combattuto ma soprattutto divertente ci sono. Sperando di non essere smentiti dal campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Principali variazioni del regolanto</strong></p>
<ul>
<li><strong>La regola 3</strong>, soprattutto la riformulazione del comma 3.5 troppo complicato e ridondante (con la nuova formulazione ci dovrebbero essere minori difficoltà nella sua applicazione e interpretazione) e la regola 3.14 che prevede che la sostituzione di un giocatore infortunato a seguito di un fallo di antigioco (verificato dagli Ufficiali di Gara) non modifica il numero di giocatori della squadra che ha subito l&#8217;infortunio per antigioco che possono rientrare in campo.</li>
<li><strong>Vantaggio</strong> da mischia potrà essere applicato nel caso di crollo della mischia se non c&#8217;è rischio per la sicurezza dei giocatori.</li>
<li><strong>Simulazioni o sceneggiate</strong> da parte di giocatori che simulano un infortunio sono messe al bando nel gioco; questo formalizza la necessità di scoraggiare una pratica sgradevole comparsa negli ultimi anni che adesso potrà essere sanzionata.</li>
<li><strong>Mischia</strong>: le squadre dovranno essere pronte a formare una mischia entro 30 secondi dal momento dell&#8217;assegnazione di questa ripresa del gioco, quando il pallone diviene ingiocabile a seguito della rotazione oltre 90° l&#8217;introduzione rimarrà alla squadra che precedentemente aveva introdotto il pallone, il mediano di mischia della squadra che non ha il possesso del pallone non si potrà posizionare nello spazio che si crea tra il flanker e il numero 8, quando il pallone è tra i piedi del numero 8 e se la mischia si ferma per 3-5 secondi l&#8217;arbitro chiamerà &#8220;usala&#8221; e la squadra in gestione del pallone dovrà immediatamente giocare il pallone.</li>
<li><strong>Tutti i calci di punizione o liberi</strong> che sono concessi vicino alla linea di meta devono essere portati a 5 metri dalla linea di meta a prescindere dalla squadra (non più solo quella in attacco).</li>
<li><strong>In aggiunta è stata definita una importante linea guida per il maul</strong>; nello specifico il pallone potrà essere spostato/mosso all&#8217;indietro manualmente una volta che il maul è stato formato. Un giocatore non è autorizzato a muoversi verso il fondo del maul quando ha il possesso del pallone e saltatore e alzatori devono restare sempre in contatto fino a che il pallone non ha raggiunto la parte posteriore del maul.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/07/15/il-nuovo-regolamento-del-rugby-union-una-buona-medicina-per-la-nostra-eccellenza/">Il nuovo regolamento del Rugby Union: una buona medicina per la nostra Eccellenza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia, Inghilterra, Galles: una maul nel Tinello di Vittorio Munari</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/09/29/italia-inghilterra-galles-e-mccaw-come-una-maul-nel-tinello-di-vittorio-munari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 06:01:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il tinello]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[francia]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterrra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[maul]]></category>
		<category><![CDATA[Richie McCaw]]></category>
		<category><![CDATA[RWC 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Munari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prestazione azzurra contro il Canada, quel giallo al capitano All Blacks, i "prezzi" della RWC e tanto tanto altro</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/09/29/italia-inghilterra-galles-e-mccaw-come-una-maul-nel-tinello-di-vittorio-munari/">Italia, Inghilterra, Galles: una maul nel Tinello di Vittorio Munari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo il punto sul Mondiale inglese con l&#8217;abituale appuntamento con Vittorio Munari. Si parte da un titolo di <em>Midi Olympique</em> per finire con le difficoltà azzurre ad adattarsi alle nuove regole della mischia. In mezzo poi c&#8217;è davvero di tutto.<br />
Palla a Vittorio!</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/5B1-4VdE-UQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/09/29/italia-inghilterra-galles-e-mccaw-come-una-maul-nel-tinello-di-vittorio-munari/">Italia, Inghilterra, Galles: una maul nel Tinello di Vittorio Munari</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il giro della mischia ordinata&#8230; in tre puntate! Parte prima: gli studi scientifici</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/01/09/il-giro-della-mischia-ordinata-in-tre-puntate-parte-prima-gli-studi-scientifici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 14:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giù il gettone]]></category>
		<category><![CDATA[maul]]></category>
		<category><![CDATA[mischia]]></category>
		<category><![CDATA[ruck]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziamo un viaggio attorno a uno dei momenti (il momento?) caratterizzanti delrugby. E a farci da guida è Antonio Raimondi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/01/09/il-giro-della-mischia-ordinata-in-tre-puntate-parte-prima-gli-studi-scientifici/">Il giro della mischia ordinata&#8230; in tre puntate! Parte prima: gli studi scientifici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dr. Danie Craven diceva: “Tutto inizia con una mischia, è la base del rugby”. Era soprannominato Dr Rugby e le sue parole rimangono valide ancora oggi, dopo quasi venti anni di professionismo. <strong>La mischia ordinata è la più importante singola piattaforma di gioco. Assorbe un tale impegno fisico che ha effetto sul resto del gioco: sulla rimessa laterale, su ruck e maul, sul sostegno in attacco e sulla copertura in difesa. In altre parole ha effetto sull’intera performance della squadra.</strong><br />
Da questo presupposto, oggi iniziamo un percorso a tappe, nel mondo della mischia ordinata, che vi proporrà vari elementi, documenti e letture che, se vorrete, potrete poi approfondire individualmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Partiamo dalla crisi della mischia ordinata, sottolineata dalle continue lamentele:</strong> di allenatori e giocatori, per come viene amministrata dagli arbitri (50% delle mischie ad alto livello con crolli o reset); di giornalisti e vari addetti ai lavori, che sentono invece il problema della poca spettacolarità e del tempo rubato al resto del gioco a causa di crolli e atteggiamenti ostruzionistici (il 17% del tempo in partite d&#8217;élite è passato in mischia); di medici che mettono in risalto la pericolosità per i giocatori ( ha una relativamente bassa incidenza di infortuni 6-8% del totale, ma il 40% di quelli gravi hanno origine in mischia).<br />
La mischia ordinata è oggi uno degli elementi, insieme con il break-down, più controversi del gioco del rugby. <strong>Per alcuni la mischia è solo un modo per riprendere il gioco. E&#8217; una percezione completamente sbagliata</strong>, perché la conquista leale è uno dei principi del rugby, perderla significherebbe snaturare il gioco, andando in situazioni come nel football americano o nel rugby league dove il possesso è assegnato.<br />
Per mettersi in un punto di vista di osservazione valido, conviene avere ben chiaro la definizione della mischia, secondo il libro delle regole: regola 20 &#8211; Lo scopo della mischia è far riprendere il gioco rapidamente in modo sicuro e leale, dopo un&#8217;infrazione minore o un&#8217;interruzione. <strong>I principi sono racchiusi nella definizione: rapidità della ripresa del gioco, sicurezza per la salute dei giocatori e leale contesa per la conquista del pallone.</strong><br />
Oggi la mischia offre criticità in tutti e tre i principi: perché rallenta il gioco, visto il tempo che si impiega per concludere in modo regolare una mischia; non è sicura per i giocatori, perché sono troppi i crolli che mettono i giocatori in situazioni di pericolo; non garantisce la lealtà della contesa, per le numerose infrazioni commesse e la difficile identificazione da parte degli arbitri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Siamo in emergenza, anche perché nel mutare delle forze in campo, gli adattamenti sono stati fatti parzialmente con l&#8217;effetto che a volte la pezza appare peggiore dello squarcio</strong>. La situazione della mischia ordinata deve essere valutata globalmente, con il contributo di tutti gli elementi coinvolti: giocatori, allenatori e amministratori proveniente da differenti livelli di gioco, perché deve essere rispettato un altro principio: le regole permettono ai giocatori di fisico diverso, abilità, sesso o età di giocare secondo le loro capacità in un ambiente controllato, competitivo e gradevole. Spetta a tutti coloro che giocano a Rugby di conoscere bene e comprendere le Regole di Gioco. <strong>Inoltre andrebbero coinvolti rappresentati di sponsor, stampa, televisione e pubblico</strong>. Ascoltare tutte le componenti interessate allo sviluppo del rugby, permetterebbe di trovare delle soluzioni più equilibrate, per poter riscrivere le regole, mantenendo i principi “costituzionali”.<br />
Nonostante le tante critiche, l&#8217;International Board sembra aver preso la strada giusta, magari in modo tardivo, per affrontare in modo scientifico la questione mischia ordinata. La situazione di questa area di gioco è sotto stretta osservazione dello Steeering Scrum Group che comprende i maggiori esperti: David Barnes (IRPA), Mike Cron (NZRU), Didier Retière (FFR), Brian O&#8217;Shea (ARU), Norm Mottram (USA Rugby), Richie Dixon (GRU), Ken Quarrie (NZRU), Graham Mourie (Chairman of IRB Rugby Committee), John Jeffrey (IRB Council Member &amp; SRU), Gavin Williams (RFU), Dr Martin Raftery (IRB Chief Medical Officer), Paddy O&#8217;Brien (IRB Referee Manager).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre <strong>dal giugno del 2010 all&#8217;Università di Bath, è iniziata una ricerca, che sta misurando le forze che entrano in gioco nella mischia ordinata,</strong> controllata e indirizzata dal Scrum Force Project che agli esperti dello Steering Group integra chi si sta occupando direttamente del progetto a Bath: Keith Stokes (University of Bath), Dr Mike England (RFU), Colin Fuller (IRB Risk Management Consultant), Grant Trewartha (University of Bath), Ezio Preatoni (University of Bath). <strong>Nelle prossime puntate, vedremo i primi risultati, con il contributo di Ezio Preatoni, uno dei ricercatori del progetto “Biomechanics of the rugby scrum”.</strong> Lo possiamo considerare uno dei nostri, tanti, cervelli in fuga, con laurea e dottorato al Politecnico di Milano.<br />
Oggi ci interessa sottolineare l&#8217;indirizzo preso, perché questa ricerca, finanziata direttamente dall&#8217;International Board, sta colmando la carenza di dati e misurazioni oggettive, delle forze in gioco nella mischia ordinata.<br />
Le ricerche di Peter Milburn e Renato Rodano (professore al Politecnico di Milano), sono state per anni il solo punto di riferimento, nella valutazione delle forze applicate nella mischia. I due importanti lavori, che hanno comunque contribuito anche allo sviluppo della tecnica applicata alla mischia ordinata, sono però ormai vecchi di venti anni.<strong> Lo scenario è quindi completamente cambiato</strong>: le regole di ingaggio sono cambiate, la preparazione dei giocatori è cambiata, la tecnica di gioco si è affinata, l&#8217;abbigliamento è cambiato. Tutti questi mutamenti, hanno sicuramente modificato le forze in gioco e inoltre i ricercatori hanno nuovi strumenti di misurazione, che ad esempio permettono, cosa non garantita nelle ricerche citate, la validità ecologica dell&#8217;esperimento, ovvero il poter ricreare la situazione reale di gioco. In modo riduttivo prima si stava in laboratorio, ora il laboratorio è portato sul campo.<br />
Lo studio approfondito aiuterà lo Steering Scrum Group a dare un indirizzo nuovo, basato sia sull&#8217;esperienza del campo sia sulle misurazioni di laboratorio. Un passo in avanti necessario, che dovrebbe permettere ai giocatori e allenatori tecniche di gioco più sicure e più efficaci, agli arbitri di avere delle regole più semplici per controllare con precisione la mischia e a chi guarda di comprendere meglio ciò che succede in campo. Potrebbe sembrare un&#8217;utopia&#8230; (continua)</p>
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<p><em>Lettura consigliata: The ART of Scrummaging di Enrique Topo Rodriguez, pilone di Argentina e Australia.</em></p>
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<p><strong>di Antonio Raimondi</strong> </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2013/01/09/il-giro-della-mischia-ordinata-in-tre-puntate-parte-prima-gli-studi-scientifici/">Il giro della mischia ordinata&#8230; in tre puntate! Parte prima: gli studi scientifici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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