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	<title>land rover Archivi - On Rugby</title>
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		<title>Rugby World Cup 2015: uno spot per tutto il nostro fantastico sport</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 21:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
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		<category><![CDATA[rugby world cup 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rugby è questo&#8230;è lo stesso dai bimbi di 6 anni che per la prima volta toccano l&#8217;ovale a Richie McCaw che solleva la Webb Ellis Cup, da quello giocato da piccole squadre di provincia fino alle grandi nazionali che partecipano alla Coppa del Mondo: volontà, voglia di combattere, spirito di sacrificio, intensità, ma anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Rugby è questo&#8230;è lo stesso dai bimbi di 6 anni che per la prima volta toccano l&#8217;ovale a Richie McCaw che solleva la Webb Ellis Cup, da quello giocato da piccole squadre di provincia fino alle grandi nazionali che partecipano alla Coppa del Mondo: volontà, voglia di combattere, spirito di sacrificio, intensità, ma anche generosità, amicizia, passione e soprattutto un cuore enorme. Questa Coppa del Mondo è stata fantastica, uno spot incredibile per tutto il nostro fantastico sport. A 48 ore dal fischio finale dell&#8217;ottava edizione Land Rover, Worldwide Partner della Rugby World Cup 2015,  ha pubblicato questo emozionate video che racchiude il senso e i valori del rugby dalla base fino al vertice del movimento.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/YM8gdVUZaK0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Ma quale Twickenham, il vero campo del Mondiale è il Sabbione!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 12:51:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La storta e la furba]]></category>
		<category><![CDATA[cus siena]]></category>
		<category><![CDATA[Infortuni Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prato - ma quale prato? - dove gioca il CUS Siena ha conquistato Ovalia grazie a uno spot. La storia la racconta Marco Pastonesi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento, nel mondo del rugby, durante la William Webb Ellis Cup, il giocatore italiano più celebrato non è Sergio Parisse ma Dario Perondi, la squadra italiana più osannata non è la Nazionale azzurra ma il Cus Siena, e &#8211; soprattutto &#8211; il campo italiano più ammirato non è l’Olimpico ma il Sabbione.<br />
Clamoroso a Ovalia. Nei Paesi in cui – in tv &#8211; si respira e si gode la Coppa del mondo di rugby, Perondi, il Cus Siena e &#8211; soprattutto &#8211; il Sabbione sono riconosciuti e valorizzati, attesi e amati, popolari e già leggendari. Merito di uno spot, forse uno sketch, una sorta di pubblicità-progresso tagliata in diversi formati e mandata in onda nelle pause delle partite e dei salotti, in tutte le catene televisive, a cominciare da Itv e Bbc fino a Sky.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto è cominciato quando Antonio Cinotti, vicepresidente del Cus Siena, ha ricevuto un’email da un account gmail. Avete una bella storia da raccontare? Ma sì, tutti hanno una bella storia da raccontare, ed è la propria storia, e quella del Cus Siena è bella a cominciare dal Sabbione, il campo che sarebbe piaciuto ad Attila, perché l’erba non è più neanche un lontano ricordo, è sabbie mobili quando piove, è polvere d’oro quando non piove, è polvere di stelle quando non piove e si gioca di notte, è sabbiature quando qualcuno rimane sepolto sotto una ruck. Cinotti invia due o tre foto in cui il Sabbione è al peggio, al minimo, cioè al meglio, al massimo, cioè alla fine di una partita, quando la sabbia può formare anche oasi e dune. Quando pensava che la proposta del Sabbione fosse stata, per così dire, insabbiata, Cinotti riceve un’altra email, stavolta da partizan.com, dà un’occhiata e capisce che trattasi di un gruppo che ha vinto premi e ricevuto riconoscimenti e stipulato contratti favolosi. Seguono chiacchierata in inglese con regista gallese, invio di altre foto, descrizioni di personaggi caratteristici, quindi selezione nel ristrettissimo novero di otto storie internazionali, infine arrivo di 15 operatori per quattro giorni per conto della Land Rover.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il risultato è strepitoso. Perondi, tallonatore di origine bresciana, capitano lo scorso campionato, qui impegnato con la lavatrice, e mentre attende lavaggio e centrifuga, sfoglia una rivista (“Famiglia Cristiana”, di cui lui si vergogna moltissimo). Silvia (nipote del celebre fantino Bastiano), Valentina e Giulia Carlotta, che fanno parte delle Cittine (le bambine, in senese), se la ridono fra racconti e confidenze, in semplicità e armonia, con tanto di sottotitoli. Quegli anonimi che liberano le scarpe chiodate dai grumi del fango. E – soprattutto – il Sabbione, che per poter offrire il minimo, cioè il massimo, e il peggio, cioè il meglio, è stato innaffiato con il sistema di irrigazione fino a trasformarsi in melma, pantano, stagno, Mississippi. Le milionate di visioni su Youtube e un retweet addirittura di George Gregan, mediano di mischia mondiale con l’Australia nel 2003 e ora opinionista tv), segnano il successo globale dei filmati.<br />
Ai cussini rimangono i video, 14 palloni (erano 15, ma uno è stato immediatamente requisito dal presidente), un assegno di 1500 sterline (circa 2 mila euro) subito iscritti a bilancio, e anche la fama. Il ragazzino di una squadra giovanile di Reggio Emilia, giunta sul posto per una partita, ha riconosciuto il campo ed è esploso: “Il mitico Sabbione!”. Ma l’amministrazione comunale non si è fatta intenerire dai numeri né dalla gloria. E ha rinnovato il solito contributo economico al Cus: zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Marco Pastonesi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<div></div>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/_AwsLz3-Jp0?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Una giovane atleta della Partenope Rugby scelta come mascotte di Land Rover Italia alla RWC 2015</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/07/06/una-giovane-atleta-della-partenope-rugby-scelta-come-mascotte-di-land-rover-italia-alla-rwc-2015/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 16:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
		<category><![CDATA[partenope rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giusy Ambrosio il prossimo 4 ottobre volerà a Londra per assistere a Italia-Irlanda</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/07/06/una-giovane-atleta-della-partenope-rugby-scelta-come-mascotte-di-land-rover-italia-alla-rwc-2015/">Una giovane atleta della Partenope Rugby scelta come mascotte di Land Rover Italia alla RWC 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-93606" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/07/land-rover-rugby.jpg?x79206" alt="land rover rugby" width="850" height="567" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/07/land-rover-rugby.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/07/land-rover-rugby-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/07/land-rover-rugby-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/07/land-rover-rugby-400x267.jpg 400w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /><br />
<strong>Giusy Ambrosio, giovane rugbista della Partenope Rugby Junior, sarà la mascotte ufficiale di Land Rover Italia</strong>, in occasione della Coppa del Mondo di Rugby che si terrà dal 18 settembre prossimo in Inghilterra.<br />
<strong>Domenica 4 ottobre Giusy</strong> (insieme ad un accompagnatore) <strong>volerà a Londra dove, all’Olympic Stadium, potrà assistere al match Italia-Irlanda</strong> valido per la Pool D.<br />
Land Rover oltre ad essere uno storico partner mondiale della Coppa del Mondo, nonché fornitore ufficiale dei veicoli per il Torneo, è da sempre fiero sostenitore dei valori autentici dello sport e del rugby, supportando tornei sul territorio nazionale (come la <a href="https://www.onrugby.it/2015/06/16/land-rover-cup-domenica-21-a-roma-seconda-tappa-del-torneo-under-12/" target="_blank">Land Rover Cup Under 12</a>), organizzando iniziative come questa che offrono ai giovani appassionati di vivere un’esperienza indimenticabile.<br />
Giusy, undici anni, che si è avvicinata al rugby nel 2014 grazie ad al progetto intitolato “Trofeo Partenope” che ha portato la passione per lo sport tra i banchi di scuola incarna quindi perfettamente i valori di cui si fanno portatori il rugby e Land Rover.</p>
<p>quie sotto il video dell&#8217;incontro di Giusy con Mirco Bergamasco in occasione della tappa romana della Land Rover Cup Under 12.<br />
<iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/fFsgp01MWPA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/07/06/una-giovane-atleta-della-partenope-rugby-scelta-come-mascotte-di-land-rover-italia-alla-rwc-2015/">Una giovane atleta della Partenope Rugby scelta come mascotte di Land Rover Italia alla RWC 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Land Rover Cup: Domenica 21 a Roma seconda tappa del torneo Under 12</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/06/16/land-rover-cup-domenica-21-a-roma-seconda-tappa-del-torneo-under-12/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 13:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Club]]></category>
		<category><![CDATA[Capitolina Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
		<category><![CDATA[land rover cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo di Padova nuovo appuntamento sul campo della Capitolina</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/06/16/land-rover-cup-domenica-21-a-roma-seconda-tappa-del-torneo-under-12/">Land Rover Cup: Domenica 21 a Roma seconda tappa del torneo Under 12</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-92100" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/06/land-rover-cup.jpg?x79206" alt="2. DIGITAL – CENTRIC APPROACH" width="850" height="566" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/06/land-rover-cup.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/06/land-rover-cup-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/06/land-rover-cup-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/06/land-rover-cup-400x267.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p><strong>Sarà il campo dell’Unione Rugby Capitolina (Via Flaminia 867) ad ospitare domenica 21 giugno la seconda tappa della Land Rover Cup torneo riservato alla categoria Under 12 sponsorizzato dalla casa automobilistica da sempre vicina al mondo rugby</strong>. A partire dalle ore 10.00 scenderanno in campo cinque formazioni laziali per dare a una bella giornata di sport che culminerà con la premiazione prevista per le ore 16. Oltre al rugby e all&#8217;immancabile terzo tempo, nel corso della manifestazione interverranno il campione olimpico di taekwondo <strong>Carlo Molfetta</strong>, lo schermidore <strong>Diego Occhiuzzi</strong> e sarà possibile effettuare dei <strong>test drive con alcuni modelli più amati di Land Rover tra cui l&#8217;ultima arrivata Discovery Sport</strong>.<br />
Dopo il successo della <a href="https://www.onrugby.it/2015/05/27/land-rover-cup-domenica-a-padova-in-campo-le-under-12-venete/" target="_blank">prima tappa</a> disputatasi il 31 maggio scorso sul campo del Petrarca Padova che ha visto la partecipazioni di cinque rappresentative venete nonché dello schermidore Valerio Aspromonte e di Carlo Molfetta Land Rover, worldwide partner della Coppa del Mondo, conferma ancora una volta il proprio sostegno a 360 gradi nei confronti del nostro sport.</p>
<p>Potete seguire tutti gli aggiornamenti sulla manifestazione sulle pagine ufficiali <a href="https://twitter.com/LandRoverItalia" target="_blank">twitter</a> e <a href="https://www.facebook.com/LandRoverItalia?fref=ts" target="_blank">Facebook</a> di Land Rover Italia e interagire con i vostri contenuti usando l’hastag <strong>#RugbyIsOurLand</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/06/16/land-rover-cup-domenica-21-a-roma-seconda-tappa-del-torneo-under-12/">Land Rover Cup: Domenica 21 a Roma seconda tappa del torneo Under 12</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Speciale Rugby World Cup 2015: tutti i numeri della Coppa del Mondo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/08/speciale-rugby-world-cup-2015-tutti-i-numeri-della-coppa-del-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2015 06:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2015]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
		<category><![CDATA[rugby world cup 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le dimensioni di un evento che dall’87 a oggi è cresciuto esponenzialmente: come è cambiato il rugby in 28 anni di RWC</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/08/speciale-rugby-world-cup-2015-tutti-i-numeri-della-coppa-del-mondo/">Speciale Rugby World Cup 2015: tutti i numeri della Coppa del Mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86830" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/RWC-in-numeri1.jpg?x79206" alt="RWC in numeri" width="850" height="680" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/RWC-in-numeri1.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/RWC-in-numeri1-100x80.jpg 100w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/RWC-in-numeri1-191x153.jpg 191w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/RWC-in-numeri1-334x267.jpg 334w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>Sette edizioni disputate, 281 partite iridate giocate e 14.523 punti realizzati. 25 squadre con almeno una partecipazione, otto semifinaliste, cinque finaliste e quattro diverse vincitrici. Ma la Rugby World Cup, la massima competizione rugbistica al mondo, è molto di più. Dietro a questi numeri c’è un evento che, nonostante la sua breve storia, si è imposto nel panorama delle manifestazioni sportive e che a settembre si prepara al grande ritorno in Inghilterra, proprio dove la tradizione fissa il luogo di nascita del rugby. <strong>Dalla prima edizione del 1987 il Torneo ha conosciuto una crescita impressionante in termini numerici e le cifre nel corso degli anni si sono ingigantite al punto che la Rugby World Cup è oggi il terzo evento sportivo per impatto globale, dietro a Olimpiadi estive e Mondiali di calcio</strong>. Come è stata possibile una simile crescita, in neanche trent’anni di vita e in appena sette edizioni?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una scrittura formale datata 1969 e firmata della International Rugby Board, il massimo organismo nel mondo del rugby, stabiliva che “non si sarebbe mai approvata l’organizzazione di competizioni in cui le squadre partecipanti fossero rappresentanti delle singole federazioni”. Tenendo conto che istituzionalmente il rugby è nato nella seconda metà dell’Ottocento, fino a più o meno l’altro ieri l’idea di un Mondiale di rugby non solo era lontana, ma espressamente vietata. Per fortuna le cose sono andate diversamente. La federazione australiana e neozelandese, separatamente, si misero al lavoro per presentare all’IRB due dossier sull’opportunità di organizzare una competizione iridata. I due report avevano richiesto circa due anni di lavoro, ma ne valse la pensa. Il primo dicembre 1984 le due proposte vennero sottoposte all’International Rugby Board e, pochi mesi più tardi, <strong>nel maggio 1985, si arrivò alla votazione decisiva circa la futura organizzazione di una Coppa del Mondo di rugby. Vinsero i sì per 6 a 2</strong> (Nuova Zelanda, Sudafrica, Inghilterra, Francia, Galles e Australia favorevoli, Irlanda e Scozia contrarie). Due anni più tardi, esattamente il 22 maggio 1987 in Nuova Zelanda, prese ufficialmente il via la prima edizione della Rugby World Cup. Fu un successo? Sì. Di che dimensioni? Inimmaginabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il primo boom la Coppa del Mondo l’ha conosciuto a cavallo tra la prima e la seconda edizione, organizzata in Gran Bretagna nel 1991. Da un Mondiale all’altro l’indotto complessivo generato dal Torneo è aumento di quasi l’800% passando dai 4,1 milioni di euro del 1987 agli oltre 32,4 milioni del 1991 generando un profitto netto quattro volte superiore. Per quanto riguarda la popolarità della competizione, la Rugby World Cup è da subito entrata nel cuore del pubblico e in appena due edizioni il numero di spettatori allo stadio è raddoppiato, così come quello di chi ha seguito l’evento davanti a uno schermo televisivo.<br />
E proprio il dato relativo alla copertura televisiva della manifestazione è forse quello che più, e meglio, testimonia il successo che i Mondiali hanno riscosso. <strong>Se nel 1987 le 32 partite furono trasmesse in 17 paesi, con un’audience complessiva di 300 milioni di telespettatori, quattro anni più tardi saranno 107 i paesi a mandare in onda l’evento raggiungendo un pubblico di 1,75 miliardi di persone.</strong> A parità di incontri, le ore di trasmissione dedicate alla RWC sono aumentate da 103 a 1100 crescendo di ben dieci volte.<br />
Organizzare un evento in Gran Bretagna, rispetto alla Nuova Zelanda, presenta molte più opportunità per ovvi motivi geografici; un bacino di pubblico assai più vasto e nessun problema di fuso orario; queste circostanze favorevoli e una macchina organizzativa perfetta spiegano il successo di quella edizione. <strong>La Rugby World Cup 1991 è stata la più grande manifestazione sportiva mai organizzata nel Regno Unito sino ad allora.</strong> L’Europa intera si accorse delle enormi potenzialità del Torneo. Se ne accorsero anche gli organizzatori dell’International Rugby Board che nel 1991 strapparono alla BBC un contratto da 9,6 milioni di euro per la messa in onda di 24 delle 32 partite totali. Anche quattro anni prima la BBC si era assicurata i diritti dell’evento, pagandoli però circa sette volte meno (1,4 milioni di euro). Gli investitori fiutarono le enormi opportunità offerte da una simile cassa di risonanza e gli sponsor investirono cifre dieci volte superiori rispetto a quattro anni prima. Non è una forzatura affermare che se la Rugby World Cup è arrivata negli anni così in alto, molto è dovuto alla spinta della seconda edizione più ancora che della prima.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un impulso ulteriore è arrivato nel 1999, quando cambiò il format della competizione. Il Torneo venne allargato a quattro nuove squadre, per un totale di 20 partecipanti e di conseguenza il numero di partite aumentò da 32 a 41. <strong>Nel 2003 fu introdotta la formula tuttora adottata, il complesso format del 1999 (che comprendeva anche un turno di play off) venne rivisto e, a parità di squadre partecipanti, i match divennero 48.</strong> Aumentare il numero di partite in programma significa far crescere automaticamente tutti i dati fin qui considerati. Ciò vale anche e soprattutto per quanto riguarda il broadcasting. Più squadre e più partite vuol dire più paesi collegati, più ore di trasmissione e maggiore audience complessiva. In altri termini, più nazioni a cui vendere i diritti e royalties più care. Vien da sé che più crescono le dimensioni di un evento sportivo e più aumenta la sua popolarità, più i media devono dare copertura, extra programmazione dei match, anche in termini di approfondimento. E non è un caso che proprio <strong>l’edizione del 1999, organizzata in Gran Bretagna, registrerà una crescita impressionante per quanto riguarda ore di trasmissione, indotto complessivo e profitto netto.</strong><br />
<strong>Per infrangere ogni record bisognerà aspettare otto anni, attraversare la Manica e arrivare alla Rugby World Cup 2007 in Francia.</strong> <strong>L’indotto complessivo generato da quella Coppa del Mondo è stato calcolato in 228 milioni di euro, con un utile di 170 milioni.</strong> Il profitto ricavato dalla vendita dei diritti televisivi ha toccato quota 113 milioni di euro, per un totale di 8.500 ore di trasmissione, tremila in più rispetto al 2003. Il numero complessivo di spettatori presenti allo stadio è stato di 2,2 milioni di unità, a cui si aggiungono i 4,2 miliardi di persone che hanno seguito le 48 partite iridate davanti alla TV. Erano passati solamente vent’anni dal 1987 e la Rugby World Cup era già salita sul podio nella classifica delle manifestazioni sportive unidisciplinari per nazioni con più spettatori di sempre, dopo i Mondiali di calcio del 2006 e quelli del 2002.</p>
<p>Va fatto rilevare che, per i motivi già evidenziati, la Coppa del Mondo organizzata nel 2011 in Nuova Zelanda ha fatto registrare dei dati in controtendenza. E il discorso può essere allargato anche all’edizione del 2003 in Australia, un paese, ma soprattutto un mercato, più lontano e meno appetibile rispetto a quello europeo.</p>
<p>Ma arriviamo ai giorni nostri. <strong>Per la Rugby World Cup 2015 le previsioni dal punto di vista economico sono da primato, con una stima di 190 milioni di euro di profitto, mentre il dato sugli spettatori allo stadio e davanti agli schermi dovrebbe attestarsi attorno alle cifre del 2007.</strong> Quest’ultimo dato ci aiuta a capire in quale ottica è stata operata la scelta di organizzare il Mondiale 2019 in Giappone. Una scelta che mira a praticare nuove strade, ad aprire le porte a nuove platee di appassionati, a farsi largo e ad affermarsi in un mercato che offre innumerevoli opportunità a livello commerciale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Parallelamente alla crescita economica e mediatica della Coppa del Mondo, si è poi registrato un cambiamento sportivo nel rugby in generale che ha interessato sia il gioco dal punto di vista tecnico sia i giocatori da quello fisico.</strong> A ogni appuntamento iridato le squadre misurano e valutano il lavoro svolto negli ultimi quattro anni, mentre le candidate per la vittoria, con il loro modo di giocare, danno indicazioni importanti sulle linee di evoluzione tecnico-tattiche. A proposito di cambiamenti, <strong>dal 1987 al 2003 i minuti di gioco effettivo sono passati da 22 a 44 e ciò ha costretto a un radicale ripensamento delle metodologie di allenamento dei rugbisti e in generale del loro stile di vita.</strong> Gli staff si sono allargati fino a comprendere allenatori dedicati alle singole fasi di gioco, preparatori atletici e mentali, nutrizionisti e cuochi professionisti esperti in alimentazione sportiva. Le fila delle équipe al seguito delle squadre, nel susseguirsi degli appuntamenti iridati, si sono via via ingrandite. Circa le abitudini alimentari, bastano pochi numeri per dire quanto esse siano cambiate a seguito della “trasformazione” dei giocatori di rugby in atleti. Una ricerca condotta nel 2007 in Francia ha evidenziato che rispetto a vent’anni prima il consumo di cibo e acqua da parte di un giocatore di rugby internazionale era aumentato rispettivamente del 20% e del 400%, mentre quello di alcol si era drasticamente ridotto del 70%. Non solo, <strong>nel 2007 il peso medio era cresciuto di quasi 13 chili rispetto al 1987, ma con una percentuale nettamente inferiore di massa grassa e superiore di massa muscolare.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La responsabilità di partecipare a un evento di enorme portata come la Coppa del Mondo ha progressivamente cambiato nei giocatori il modo di considerarsi dal punto di vista professionale. Queste le parole del tallonatore inglese Bryan Moore, che ha disputato le prime tre edizioni dei Mondiali: “Quando la World Cup è cominciata, abbiano iniziato a vederci come mai ci eravamo visti prima, ovvero veri e propri uomini di sport […] Da quando è cominciata la World Cup, siamo diventati atleti”.<br />
<strong>Quando l’attenzione alla preparazione fisica ha raggiunto livelli molto elevati, ci si è accorti di un’altra componente che non andava trascurata, ma allenata e preparata alla giusta maniera: l’equilibrio emotivo.</strong> Con l’aumento della visibilità, dell’attenzione mediatica e soprattutto delle aspettative in termini di prestazione, i giocatori sono stati progressivamente sottoposti a stress e pressioni sempre maggiori e per gestirli nella maniera corretta è divenuta sempre più importante la preparazione a livello mentale. Ed è per questo che il Sudafrica, giusto per fare un esempio, volerà a Londra con uno psicologo professionista nel proprio staff.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per concludere, l’avvento della Rugby World Cup ha trasformato per sempre e a 360° il rugby. Ha cambiato il modo di viverlo dentro il campo, con giocatori sempre più grossi e veloci, ma anche fuori, grazie a una fruizione sempre più capillare ed estesa.</strong> Impossibile domandarsi quali limiti possa avere una competizione che in neanche trent’anni ha conosciuto una simile crescita. Per avere delle indicazioni in tal senso bisognerà aspettare l’edizione giapponese del 2019. Solo allora sapremo quanto fertili sono i terreni fuori dai confini tradizionali di Ovalia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/08/speciale-rugby-world-cup-2015-tutti-i-numeri-della-coppa-del-mondo/">Speciale Rugby World Cup 2015: tutti i numeri della Coppa del Mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Speciale Rugby World Cup: parte il viaggio destinazione England 2015</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 06:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2015]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
		<category><![CDATA[rugby world cup 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oggi online una nuova sezione che si arricchirà via via di contenuti esclusivi sino al calcio d’inizio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/04/07/speciale-rugby-world-cup-parte-il-nostro-viaggio-destinazione-england-2015/">Speciale Rugby World Cup: parte il viaggio destinazione England 2015</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86778" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/speciale-rugby-world-cup-2015.jpg?x79206" alt="speciale rugby world cup 2015" width="850" height="567" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/speciale-rugby-world-cup-2015.jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/speciale-rugby-world-cup-2015-120x80.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/speciale-rugby-world-cup-2015-230x153.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/04/speciale-rugby-world-cup-2015-400x267.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /><br />
Countdown partito, che il nostro viaggio abbia inizio! La meta è England 2015 e l’arrivo è fissato per venerdì 18 settembre alle ore 20 quando, nel “tempio” di Twickenham, si terrà la cerimonia inaugurale della Rugby World Cup 2015.<br />
L’ottava edizione della manifestazione iridata, la prima nelle storia di OnRugby.it, durerà 44 giorni nel corso dei quali, oltre a offrirvi la cronaca delle 48 partite, vi terremo aggiornati con tutte le notizie sulle 20 squadre che partecipano al Torneo (naturalmente con un focus particolare sulla spedizione azzurra).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ma il nostro viaggio parte già oggi con la messa online della <a href="https://www.onrugby.it/classifica/world-cup" target="_blank">pagina calendario (risultati e classifiche)</a> e l’apertura della sezione <a href="https://www.onrugby.it/category/news/rugby-mondiale/rugby-world-cup-2015/" target="_blank">“Road to Rugby World Cup England 2015”</a> </strong>(raggiungibile anche dal box in homepage) <strong>nella quale pubblicheremo</strong>, oltre a tutte le notizie “calde”, anche<strong> una lunga serie di contenuti speciali: divulgativi, storici, turistici e di approfondimento.<br />
</strong><strong>Ogni settimana rilasceremo una notizia per ciascuna delle rubriche che compongono lo speciale</strong>. Un piano editoriale molto ricco che ci accompagnerà per 15 settimane, sino alla metà di luglio, quando i contenuti saranno raccolti in una guida sfogliabile online e scaricabile (gratuitamente).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi porteremo nelle<strong> città del Torneo</strong> e vi daremo qualche “dritta” per scoprire qualcosa di più dello spirito e delle bellezze del paese che ha inventato il nostro sport. Proveremo a descrivervi le atmosfere degli <strong>stadi</strong> che faranno da teatro a questa edizione della RWC. Vi forniremo tutti <strong>i numeri dal 1987 a oggi</strong> e proveremo a capire come e perché la Coppa del Mondo sia diventata uno dei più prestigiosi eventi sportivi in assoluto.<br />
Racconteremo <strong>le nazionali nelle diverse edizioni</strong> ed episodi legati a grandi e piccoli protagonisti con una serie di<strong> “cartoline mondiali” che fotografano momenti indimenticabili, inediti o curiosi</strong> (come la celeberrima meta di Kirwan con gli Azzurri nel 1987 e il drop vincente di Wilkinson del 2003…). Analizzeremo le 4 pool di England 2015 radiografando i 20 team per capire come si presentano al calcio d’inizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggerete <strong>interviste esclusive e irripetibili, da Jonny Wilkinson a Clive Woodward, da Brian Habana a Thierry Dusautoir</strong> (solo per citarne alcuni) <strong>che in “10 domande a…” si sono aperti a Marco Bortolami</strong> (a cui va un grazie particolare, perché è un grande e generoso uomo di rugby in campo e… ovunque).<br />
Infine, in <strong>una produzione video esclusiva targata OnRugby.it, realizzata con il contributo di Daniele Piervincenzi, “Rugby World Cup – The History”</strong>, ripercorreremo la Webb Ellis Cup edizione per edizione. <strong>Una video-storia a puntate</strong>, un progetto davvero unico e appassionante, in cui abbiamo raccolto le testimonianze, le storie e le emozioni di chi ha avuto il privilegio di far parte delle “spedizioni” azzurre dal 1987 a oggi: <strong>Marco Bollesan, Stefano Bettarello, Marcello Cuttitta, Paolo Vaccari, Diego Dominguez, Mauro Bergamasco, Fabio Ongaro, Marco Bortolami e molti molti altri…</strong></p>
<p>Ci aspetta un lungo viaggio attraverso 28 anni di rugby, 7 edizioni della massima competizione ovale. Ad attenderci all’arrivo il miglior rugby del mondo!</p>
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		<title>RWC 2015: quando i grandi del rugby tornano alle origini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 08:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[Jonny Wilkinson]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
		<category><![CDATA[land rover ambassador]]></category>
		<category><![CDATA[rugby world cup 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Land Rover lancia la campagna per England 2015 mandando i suoi ambassador a dare una mano al rugby di base </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/03/31/rwc-2015-quando-i-grandi-del-rugby-tornano-alle-origini/">RWC 2015: quando i grandi del rugby tornano alle origini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-86353" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/Land-Rover-launched-its-Rugby-World-Cup-2015-‘We-Deal-In-Real’-campaign-by-asking-some-of-its-global-rugby-ambassadors-to-lend-a-hand-at-a-grassroots-match-between-Racal-Decca-RFC-and-Streatham-Croydon-3rds-in-Hampshire..jpg?x79206" alt="Land Rover ambassador NAME during the launch of the Land Rover R" width="850" height="531" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/Land-Rover-launched-its-Rugby-World-Cup-2015-‘We-Deal-In-Real’-campaign-by-asking-some-of-its-global-rugby-ambassadors-to-lend-a-hand-at-a-grassroots-match-between-Racal-Decca-RFC-and-Streatham-Croydon-3rds-in-Hampshire..jpg 850w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/Land-Rover-launched-its-Rugby-World-Cup-2015-‘We-Deal-In-Real’-campaign-by-asking-some-of-its-global-rugby-ambassadors-to-lend-a-hand-at-a-grassroots-match-between-Racal-Decca-RFC-and-Streatham-Croydon-3rds-in-Hampshire.-120x75.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/Land-Rover-launched-its-Rugby-World-Cup-2015-‘We-Deal-In-Real’-campaign-by-asking-some-of-its-global-rugby-ambassadors-to-lend-a-hand-at-a-grassroots-match-between-Racal-Decca-RFC-and-Streatham-Croydon-3rds-in-Hampshire.-230x144.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2015/03/Land-Rover-launched-its-Rugby-World-Cup-2015-‘We-Deal-In-Real’-campaign-by-asking-some-of-its-global-rugby-ambassadors-to-lend-a-hand-at-a-grassroots-match-between-Racal-Decca-RFC-and-Streatham-Croydon-3rds-in-Hampshire.-400x250.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Farnborough piccola cittadina dell&#8217;Hampshire di 57.000 anime. Tra qualche ora sul campo locale andrà in scena il match tra <span lang="EN-US">Streatham-Croydon 3rds</span> e <span lang="EN-US"><strong>Racal Decca RFC, considerato il club di rugby più piccolo del mondo</strong>. Ma i primi ad arrivare al campo non sono i giocatori delle due formazioni, bensì un gruppo di stelle del rugby. </span>C&#8217;è chi taglia le arance per l&#8217;intervallo (<strong><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="In the pre-match prep, Jonny Wilkinson shared duties with Puma legend Felipe Contepomi in cutting up oranges for the half-time team talk. ">Jonny Wilkinson</span></span> e Felipe Contepomi</strong>), chi prepara le maglie in spogliatoio (<strong><span id="result_box" class="" lang="it"><span title="After putting on their matchday jerseys, which had been laid out with care by Will Greenwood, a team member of that 2003 winning side, and Bryan Habana, himself a Rugby World Cup winner with South Africa, the teams were put through their paces in a">Will Greenwood</span></span> e <span id="result_box" class="" lang="it"><span title="World Cup winner and current Leicester Tigers lock Brad Thorn was tasked with being the waterboy (wonder who had to tell him that was his job!) and fellow World Cup winner, and Springbok superstar Bryan Habana, put the jerseys carefully on pegs. ">Brian Habana</span></span></strong>), chi gonfia i palloni (<strong>Matt Giteau</strong>) e chi allestisce il campo (tra cui il nostro <strong>Lorenzo Cittadini</strong>). Sono gli <span id="result_box" class="" lang="it"><span title="In the pre-match prep, Jonny Wilkinson shared duties with Puma legend Felipe Contepomi in cutting up oranges for the half-time team talk. "><strong>ambassador Land Rover</strong> che hanno partecipato al lancio della campagna di sponsorizzazione della Rugby World Cup 2015 di cui la casa automobilistica inglese è main partner ormai da diverse edizioni. Il claim <span title="World Cup winner and current Leicester Tigers lock Brad Thorn was tasked with being the waterboy (wonder who had to tell him that was his job!) and fellow World Cup winner, and Springbok superstar Bryan Habana, put the jerseys carefully on pegs. "><strong>‘We Deal In Real’</strong> (messaggio che emerge chiaramente dal video che trovate qui sotto) vuole esprimere l&#8217;interesse a l&#8217;attenzione per quelle che sono le vere radici del rugby, che si ambisca a vincere la Webb Ellis Cup o una partita amatoriale: </span></span></span><strong>passione e impegno</strong>.</p>
<p>Per la cronaca, forse anche grazie al discorso pre partita di &#8220;un certo&#8221; <strong>Clive Woodward</strong>, il <span lang="EN-US">Racal Decca RFC ha vinto 31-17.<br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/d_ISsugNiFk?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<title>Rugby e pubblicità: le più belle campagne a tema ovale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 20:39:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>[doptg id=&#8221;528&#8243;]</p>
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		<title>Tutte le immagini della Webb Ellis Cup in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Pessina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 17:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La sfida Lo Cicero Cipollini, il percorso fuoristrada sulle Dolomiti Veronesi, l'evento di Treviso e l'accoglienza della Capitale</p>
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		<title>Rugby World Cup Trophy Tour: la tappa italiana</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/01/15/rugby-world-cup-trophy-tour-la-tappa-italiana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 17:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2015]]></category>
		<category><![CDATA[land rover]]></category>
		<category><![CDATA[Lo Cicero]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Webb Ellis Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diario di viaggio della Webb Ellis Cup fra Milano, Verona, Treviso e Roma</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un &#8220;Giro d&#8217;Italia&#8221; in miniatura, con protagonista assoluto il trofeo più ambito di tutta Ovalia, la William Webb Ellis Cup. Per la prima volta nella storia del rugby la coppa iridata compie un lunghissimo giro del mondo che ha già avuto tra le sue tappe Australia, Fiji, Argentina, Sudafrica, Madagascar, Emirati Arabi, Cina, Giappone e che nei prossimi mesi toccherà altri paesi. <strong>Anche l&#8217;Italia è stata inserita nel programma Rugby World Cup Trophy Tour e nella nostra Penisola il trofeo ha visitato Milano, Verona, Treviso e infine Roma</strong>. In ognuna delle tre città si sono tenuti incontri ed eventi che hanno richiamato, soprattutto nella Capitale, moltissimi tifosi ed appassionati. Il tutto sotto l&#8217;occhio vigile e divertito di un testimonial d&#8217;eccezione, il &#8220;Barone&#8221; Andrea Lo Cicero, 103 caps con l&#8217;Italia ed ambassador della casa automobilistica Land Rover, che insieme a DHL sponsorizza la RWC2015.</p>
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<p>Nella mattina di martedì 12 gennaio il velodromo milanese di Bresso ha ospitato la prima tappa italiana della kermesse. E il termine non potrebbe essere più appropriato.<strong> Lo Cicero ha infatti sfidato in tre speciali prove il campione di ciclismo su strada e iridato 2002 Mario Cipollini</strong>: i due si sono affrontati su bici, poi in una gara di placcaggi contro i sacconi ed infine su un percorso di agilità e sollevamento (per la cronaca ha vinto il Barone).</p>
<p>Riposta la Webb Ellis Cup nell&#8217;apposita valigetta imbottita il convoglio, composto da cinque fuoristrada della casa inglese serigrafati con i loghi della RWC, ha poi lasciato il capoluogo lombardo per dirigersi verso il Monte Tomba nelle Piccole Dolomiti Veronesi, scelte come location per scatti e riprese. Si è arrivati a quota 1750 metri circa, eppure lo staff inglese al seguito non ha fatto una piega seppur in scarpe di tela e senza calze&#8230; L&#8217;ultima tappa del primo giorno è stata al concessionario Land Rover Gidauto di Treviso<strong> dove ad aspettare la coppa c&#8217;erano diversi tifosi, ma soprattutto lo staff tecnico al completo e una foltissima rappresentanza di giocatori della Benetton Treviso e della Nazionale</strong> che hanno scattato foto ricordo e consigliato di lasciare il trofeo in Italia, perché tanto è qui che atterrerà il primo novembre 2015 all&#8217;indomani della finalissima.</p>
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<p>La giornata di mercoledì 14 si è svolta nella Capitale. <strong>In mattinata la Coppa ha fatto bella mostra di sé davanti al Colosseo per poi visitare lo Stadio Olimpico e la sede della Federazione</strong>. Il caso ha voluto che qui si trovassero Totò Perugini e Fabio Ongaro. I quali, da &#8220;vecchie volpi&#8221; della prima linea, hanno suggerito una soluzione più efficace (e realistica) di quella dei giocatori Benetton per tenersi la coppa: trafugarla, rinchiuderla in un armadietto dello stadio e fare finta di niente. Inutile dire che l&#8217;idea non è piaciuta allo staff inglese, a cui ovviamente non è stato risparmiato un quasi colpo al cuore nel momento in cui Perugini ha fatto finta di far cadere la coppa dagli scalini della Curva Nord. <strong>Un&#8217;ora più tardi si è avuto un autentico bagno di folla presso gli impianti dell&#8217;Unione Capitolina, dove tutti gli atleti di minirugby e giovanili hanno posato per una foto ricordo con  il trofeo</strong>. Nel tardo pomeriggio si è tenuto al museo MAXXI l&#8217;appuntamento istituzionale della giornata. La coppa e gli organizzatori hanno ricevuto il saluto della Direttrice Giovanna Melandri e dell&#8217;Ambasciatore inglese Christopher Prentice, il quale ha dichiarato che tra poche settimane tiferà Italia al Sei Nazioni, tranne che in una partita. Assieme ad Andrea Lo Cicero era presente il pluricampione di motocross Tony Cairoli, anche lui Land Rover ambassador, che non ha perso l&#8217;occasione di farsi fotografare con la Coppa del Mondo.</p>
<p>La Webb Ellis Cup ha infine lasciato l&#8217;Italia. Prossima tappa la Romania, per poi spostarsi in Canada, Germania, Francia e da lì salpare alla volta di Irlanda e Regno Unito.</p>
<p>A <a href="https://www.onrugby.it/?p=80241&amp;preview=true" target="_blank">questo link potete vedere la gallery </a>della due giorni a seguito della coppa.</p>
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