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	<title>Joe Schmidt Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 10:09:20 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Stephen Larkham guiderà l&#8217;Australia A nel 2026</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/06/12/stephen-larkham-guidera-laustralia-a-nel-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 10:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Larkham]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'head coach dei Brumbies sarà a capo di uno staff tecnico di altissimo livello </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/12/stephen-larkham-guidera-laustralia-a-nel-2026/">Stephen Larkham guiderà l&#8217;Australia A nel 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;head coach dei Brumbies, Stephen Larkham, è stato nominato capo allenatore dell&#8217;Australia A.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Australia A è un ponte cruciale tra il Super Rugby e il rugby internazionale&#8221; ha dichiarato l&#8217;ex mediano d&#8217;apertura della franchigia di Canberra.</p>
<p>Offrendo a un bacino più ampio di giocatori australiani un ambiente di alto livello, Il programma dell&#8217;Australia A è progettato per costruire una rosa profonda ed esperta in vista della Coppa del Mondo di Rugby che si terrà in Australia nel 2027 offrendo a un bacino più ampio di giocatori australiani di cimentarsi in un ambiente di alto livello.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Australia A offre ai giocatori l&#8217;opportunità di sperimentare le esigenze di un programma internazionale, continuando al contempo il loro sviluppo in un ambiente ad alte prestazioni. Ci sono talenti eccezionali che emergono dal rugby australiano ed è entusiasmante lavorare con giocatori che hanno il potenziale per diventare i futuri Wallabies&#8221; ha sottolineato Stephen Larkham.</p>
<h3>Australia A: non solo Stephen Larkham</h3>
<p>L&#8217;ex mediano d&#8217;apertura guiderà uno staff tecnico di altissimo livello che vedrà protagonista anche il capo allenatore dei Western Force, Simon Cron, autore di una positiva stagione di Super Rugby, e l&#8217;uscente allenatore dei Wallabies Joe Schmidt che lascerà il posto a Les Kiss dopo il Nations Championship.</p>
<p>Il direttore dell&#8217;alto livello del rugby australiano, Peter Horne, ha commentato la scelta dello staff tecnico: &#8220;Siamo lieti di aver riunito uno staff tecnico per l&#8217;Australia A altamente qualificato ed esperto per quest&#8217;anno. Avere Stephen, Simon e Joe alla guida di questo programma garantirà alla nostra prossima generazione di giocatori l&#8217;accesso a un ambiente di alto livello in cui avranno l&#8217;opportunità di crescere e migliorare il proprio gioco&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è sicuramente la crescita della rosa che parteciperà alla Rugby World Cup nel 2027: &#8220;Con la Coppa del Mondo in casa ormai alle porte, costruire una rosa profonda è una delle nostre priorità principali e questa campagna ci permetterà di fare proprio questo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/06/12/stephen-larkham-guidera-laustralia-a-nel-2026/">Stephen Larkham guiderà l&#8217;Australia A nel 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Joe Schmidt vicino al ritorno in Irlanda dopo la Rugby World Cup</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/05/05/joe-schmidt-vicino-al-ritorno-in-irlanda-dopo-la-rugby-world-cup/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 May 2023 06:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Terminato il suo impegno con gli All Blacks dopo France 2023 il tecnico potrebbe tornare con un nuovo ruolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/05/05/joe-schmidt-vicino-al-ritorno-in-irlanda-dopo-la-rugby-world-cup/">Joe Schmidt vicino al ritorno in Irlanda dopo la Rugby World Cup</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esito della Coppa del mondo di rugby 2023 non deciderà solamente quale squadra solleverà il più prestigioso trofeo della palla ovale. Al termine dei Mondiali, infatti, molti staff e tecnici delle nazionali verranno rivoluzionati con la fine dei loro contratti. Tra questi ci sarebbe Joe Schmidt, l&#8217;ex-allenatore dell&#8217;Irlanda dal 2013 al 2019, ora nello staff degli All Blacks.</p>
<p>Alla fine della Coppa del Mondo, però, il suo impegno con la nazionale della Nuova Zelanda dovrebbe chiudersi. Il suo nome era stato fatto anche come possibile successore di Ian Foster, attuale head coach dei Tutti Neri: alla fine di un lungo e non facile processo di scelta, però, è stato preferito Scott Robertson.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2023/04/26/all-blacks-reso-noto-il-coaching-staff-di-scott-robertson-per-il-post-rwc-2023/">All Blacks: reso noto il coaching staff di Scott Robertson per il post RWC 2023</a></p>
<h3>Joe Schmidt e il ritorno in Irlanda come director of performance</h3>
<p>Ma un profilo tecnico del calibro di Joe Schmidt difficilmente resterà senza lavoro. Secondo quanto riportato nelle ultime ore dall&#8217;<em>Indipendent.ie</em>, l&#8217;uomo che ha guidato tre volte l&#8217;Irlanda alla vittoria del Sei Nazioni (nel 2014, 2015 e 2018) potrebbe trovare nuova fortuna in Irlanda.</p>
<p>Come confermato dall&#8217;amministratore delegato dell&#8217;IRFU Kevin Potts, dal prossimo anno un ruolo cruciale all&#8217;interno della Federazione dell&#8217;Isola di Smeraldo sarà vacante: si tratta del posizione di <em>Performance Director</em>. L&#8217;attuale, l&#8217;australiano David Nucifora, occupa tale ruolo sin dal 2014, quando tale figura è stata creata.</p>
<p>Si tratta di una posizione molto delicata: Nucifora ha preso decisioni riguardanti le nomine degli allenatori, i contratti dei giocatori ed i programmi di crescita delle squadre XV e Sevens maschili e femminili. Per questo motivo l&#8217;ad Kevin Potts ha dichiarato che l&#8217;IRFU prenderà &#8220;molto sul serio&#8221; la questione della successione di Nucifora, cercando per quel posto &#8220;la persona giusta, che abbia una elevata caratura internazionale&#8221;.</p>
<p>Il quotidiano irlandese non ha dubbi che un profilo simile possa ben ritagliarsi per una figura come quella di Joe Schmidt, che con tutta probabilità farà parte della rosa di nomi al vaglio della Federazione per succedere a Nucifora.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/05/05/joe-schmidt-vicino-al-ritorno-in-irlanda-dopo-la-rugby-world-cup/">Joe Schmidt vicino al ritorno in Irlanda dopo la Rugby World Cup</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Nuova Zelanda, il toto-nomi per il prossimo tecnico degli All Blacks: spunta l&#8217;ipotesi Schmidt</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2023/03/07/nuova-zelanda-il-toto-nomi-per-il-prossimo-tecnico-degli-all-blacks-spunta-lipotesi-schmidt/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 15:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emisfero Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex-capo allenatore dell'Irlanda avrebbe lasciato la porta aperta all'idea di succedere a Foster dal 2024</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/03/07/nuova-zelanda-il-toto-nomi-per-il-prossimo-tecnico-degli-all-blacks-spunta-lipotesi-schmidt/">Nuova Zelanda, il toto-nomi per il prossimo tecnico degli All Blacks: spunta l&#8217;ipotesi Schmidt</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Nuova Zelanda è aperta la ricerca per trovare il prossimo tecnico degli All Blacks. La Federazione ha annunciato nei giorni scorsi che ha incominciato il processo per scegliere l&#8217;allenatore che seguirà i tre volte campioni del mondo a partire dal 2024, con focus puntato sulla Coppa del Mondo del 2027.</p>
<p>Ad ora una cosa sembra certa: l&#8217;attuale head coach Ian Foster non sarà riconfermato dato che è stato lui stesso, già nelle settimane precedenti, a tirarsi fuori dalla corsa. La Federazione Neozelandese sembra intenzionata ad individuare il prossimo allenatore entro 30-50 giorni; di conseguenza è già incominciato il toto-nomi.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2023/03/01/lallenatore-degli-all-blacks-a-partire-dal-2024-si-sapra-nelle-prossime-4-6-settimane/">L&#8217;allenatore degli All Blacks a partire dal 2024? Si saprà nelle prossime 4-6 settimane</a></p>
<h3>Nuova Zelanda, il toto-nomi per il prossimo tecnico degli All Blacks: spunta l&#8217;ipotesi Schmidt</h3>
<p>Finora, secondo quanto riportato da <em>The New Zealand Herald</em>, era trapelato interesse per due profili: Scott Robertson e Jamie Joseph. Il primo, capo allenatore dei Crusaders, sembrava il grande favorito: sotto di lui il club ha raggiunto un rendimento eccezionale. D&#8217;altra parte, però, Robertson non possiede una grande esperienza internazionale, conoscenza che invece Joseph ha dati i tanti anni quale tecnico della nazionale Giapponese.</p>
<p>Sempre il quotidiano ha però evidenziato che, nelle ultime ore, è spuntata l&#8217;ipotesi di un terzo nome. Si tratta di Joe Schmidt, capo allenatore dell&#8217;Irlanda dal 2013 al 2019. Secondo quanto riferito dai giornali, dopo un&#8217;esitazione iniziale, l&#8217;ex-tecnico dei Verdi avrebbe &#8220;lasciato la porta aperta&#8221; a eventuali discussioni in proposito.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2023/03/06/italiani-allestero-fischetti-in-meta-espulso-gori-in-francia/">Italiani all&#8217;estero: Fischetti in meta, espulso Gori in Francia</a></p>
<p>Con questo nome siamo di fronte ad un allenatore di assoluta esperienza internazionale, anche per quanto riguarda la sua grande conoscenza dell&#8217;emisfero Nord. Importante è stato il suo passato prima al Leinster (un titolo Pro12 e 2 Heineken Cup) e poi con l&#8217;Irlanda (3 titoli del Sei Nazioni), prima di tornare in Nuova Zelanda ed essere inserito, dal 2021, all&#8217;interno dello staff tecnico degli All Blacks.</p>
<p>Un solo neo macchia la grande esperienza internazionale di Schmidt: la sua idiosincrasia con la Rugby World Cup. Nel 2015 e 2019 la sua Irlanda non è mai riuscita ad andare oltre i quarti di finale della prestigiosa competizione, nell&#8217;ultimo caso sconfitti proprio dagli All Blacks.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2023/03/07/nuova-zelanda-il-toto-nomi-per-il-prossimo-tecnico-degli-all-blacks-spunta-lipotesi-schmidt/">Nuova Zelanda, il toto-nomi per il prossimo tecnico degli All Blacks: spunta l&#8217;ipotesi Schmidt</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Joe Schmidt sarà la salvezza degli All Blacks?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2022/08/23/joe-schmidt-all-blacks/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2022 11:54:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[The Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[all blacks]]></category>
		<category><![CDATA[ian foster]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sua storia personale parla per lui: il nuovo assistente di Ian Foster potrebbe rappresentare una svolta per la Nuova Zelanda</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/08/23/joe-schmidt-all-blacks/">Joe Schmidt sarà la salvezza degli All Blacks?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia della conferma di Ian Foster alla guida degli All Blacks probabilmente non è stata la più importante tra le due presenti nel comunicato della Federazione neozelandese di qualche giorno, visto che oltre alla rinnovata fiducia nell&#8217;attuale allenatore è arrivata anche la promozione di Joe Schmidt ad assistente dello stesso Foster.</p>
<p>Fino a pochi giorni fa, Schmidt era di fatto solo un&#8217;analista delle prestazioni della Nuova Zelanda e dei suoi avversari. Con l&#8217;ingresso ufficiale nello staff tecnico come allenatore dell&#8217;attacco, che lo vedrà ancor più vicino alla squadra sul campo da gioco, gli All Blacks si sono assicurati le idee, i metodi e le esperienze di uno degli allenatori più apprezzati e vincenti degli ultimi tempi nel mondo della palla ovale.</p>
<p>Da capo allenatore del Leinster e dell&#8217;Irlanda, tra il 2010 e il 2019, Schmidt ha vinto 2 Heineken Cup, 1 Challenge Cup, 1 Pro12, 3 Sei Nazioni con un Grande Slam e un titolo di Allenatore dell&#8217;anno nel 2018. Alla guida dell&#8217;Irlanda, ha portato la nazionale al primo posto nel ranking mondiale e ha battuto due volte gli All Blacks nel 2016 e nel 2018, oltre a sconfiggere per la prima volta il Sudafrica in trasferta.</p>
<p>Nel corso degli anni, inoltre, Schmidt ha saputo creare uno dei sistemi di gioco più riconoscibili e invidiati nel rugby internazionale, capace di toccare delle vette inarrivabili di qualità ed efficacia quando tutti gli interpreti erano al massimo della loro forma. Guardare ancora oggi il Leinster e l&#8217;Irlanda significa guardare il frutto del lavoro di Schmidt, visto che molti di quei princìpi sono rimasti perlopiù immutati.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2017/04/04/leinster-e-irlanda-due-facce-in-loop-della-stessa-medaglia/" target="_blank" rel="noopener">l&#8217;analisi tattica del &#8220;loop&#8221; di Leinster e Irlanda</a></strong></p>
<p>Non è un caso, insomma, che Ian Foster abbia detto che Schmidt &#8220;era sul suo radar da almeno un paio di anni probabilmente&#8221; vista la stima di cui gode il tecnico. Nemmeno fuori dall&#8217;Irlanda, del resto, Schmidt è sembrato aver perso il suo tocco magico. Da assistente allenatore dei Blues, nell&#8217;ultimo Super Rugby, Joe Schmidt ha aiutato l&#8217;head coach Leon MacDonald e la franchigia di Auckland a conquistare la sua prima finale nel torneo dal 2003 a questa parte, pur perdendo poi in finale contro i Crusaders.</p>
<p>E il contributo di Schmidt è stato riconosciuto come fondamentale per il raggiungimento di questo risultato. &#8220;Credo che quello che Joe abbia portato è stata soprattutto la cultura del duro lavoro sul campo &#8211; <a href="https://www.1news.co.nz/2022/05/10/joe-schmidts-intensity-a-key-influence-at-blues-says-christie/" target="_blank" rel="noopener">ha detto</a> il mediano di mischia Finlay Christie dei Blues qualche tempo fa &#8211; Lavorare duro a prescindere che tu abbia la palla o no. È la cosa principale che ho notato e ci ha decisamente portato nella giusta direzione&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è anche chi vede l&#8217;ingaggio di Joe Schmidt nello staff tecnico della Nuova Zelanda come la vera salvezza per gli All Blacks e per Ian Foster da qui ai prossimi mesi. Isa Nacewa, allenato da Schmidt al Leinster e uno dei leader tecnici di quella squadra per molti anni, non ha usato molti giri di parole per descrivere quello che sarà in grado di portare il nuovo allenatore.</p>
<p>&#8220;So quanto potrà dare Schmidt ora che sarà fisicamente sul campo. Il suo contributo sarà immenso &#8211; ha detto l&#8217;ex giocatore a <em>Newstalk</em> &#8211; La vittoria in Sudafrica ha ridato fiducia a Foster, ma per me il colpo da maestro è stata la nomina di Joe Schmidt [&#8230;] Credo che porterà gli All Blacks a un altro livello&#8221;.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2018/11/20/slow-motion-23-nel-regno-di-joe-schmidt/" target="_blank" rel="noopener">una meta dell&#8217;Irlanda per spiegare il metodo Schmidt</a></strong></p>
<p>&#8220;Prima di questa notizia mi chiedevo se la Nuova Zelanda avesse i giocatori per vincere la prossima Coppa del Mondo &#8211; ha continuato Nacewa &#8211; Penso ancora che ci sia del lavoro da fare sullo sviluppo di alcuni giocatori, ma quando hai qualcuno come Joe Schmidt sul campo si può stare certi che lui farà la differenza&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2022/08/23/joe-schmidt-all-blacks/">Joe Schmidt sarà la salvezza degli All Blacks?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>All Blacks: Joe Schmidt entra nello staff</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/12/14/all-blacks-joe-schmidt-entra-nello-staff/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 07:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrà il ruolo di Selezionatore indipendente, prenderà il posto di Grant Fox in estate</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/14/all-blacks-joe-schmidt-entra-nello-staff/">All Blacks: Joe Schmidt entra nello staff</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ex capo allenatore della nazionale irlandese Joe Schmidt entra nello staff degli All Blacks, al fianco di Ian Foster.</p>
<p>Schmidt è stato nominato come Selezionatore indipendente, un ruolo precedentemente ricoperto da Grant Fox, l&#8217;ex numero 10 della Nuova Zelanda che alzò la prima Rugby World Cup nel 1987.</p>
<p>Fox rimarrà nel proprio ruolo fino all&#8217;estate, quando gli All Blacks affronteranno l&#8217;Irlanda in una serie di tre gare su territorio neozelandese. Dopodiché, Schmidt ne rileverà la posizione dal Rugby Championship in poi.</p>
<p><em>Leggi anche: <a title="Clicca per leggere" href="https://www.onrugby.it/2021/12/10/all-blacks-arriva-un-rinnovo-di-contratto-importante-fino-al-2024/" rel="bookmark">All Blacks: arriva un rinnovo di contratto importante fino al 2024</a></em></p>
<p>&#8220;Joe porterà un bel carico di esperienza internazionale nel ruolo, quindi siamo molto contenti di averlo a bordo &#8211; ha commentato Ian Foster &#8211; Lavorerà al fianco mio e di John Plumtree sulla selezione dei giocatori, ma i suoi suggerimenti saranno di grande valore anche in altre aree.&#8221;</p>
<p>Schmidt, che a 56 anni vanta una carriera niente male in Europa, dove ha vinto con Leinster e Clermont prima di conquistare tre Sei Nazioni con l&#8217;Irlanda, non è noto per essere uno che se ne sta con le mani in mano: in molti suggeriscono che coinvolgerlo fin da adesso nello staff <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/13/e-se-joe-schmidt-diventasse-il-nuovo-allenatore-degli-all-blacks/" target="_blank" rel="noopener">sia una mossa per dargli le redini</a> degli All Blacks dopo la Rugby World Cup 2023.</p>
<p><em>Leggi anche: <a title="Clicca per leggere" href="https://www.onrugby.it/2021/12/02/all-blacks-will-jordan-miglior-metaman-degli-ultimi-18-anni/" rel="bookmark">All Blacks, Will Jordan miglior metaman degli ultimi 18 anni</a></em></p>
<p>Intanto il tecnico, che ha da poco lasciato il ruolo di direttore dello sviluppo dell&#8217;alto livello per World Rugby, ritroverà nello staff diversi nomi che hanno lavorato con lui all&#8217;Irlanda, come John Plumtree e Greg Feek, assistenti di Ian Foster per gli avanti e per la mischia chiusa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/14/all-blacks-joe-schmidt-entra-nello-staff/">All Blacks: Joe Schmidt entra nello staff</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>E se Joe Schmidt diventasse il nuovo allenatore degli All Blacks?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/12/13/e-se-joe-schmidt-diventasse-il-nuovo-allenatore-degli-all-blacks/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2021/12/13/e-se-joe-schmidt-diventasse-il-nuovo-allenatore-degli-all-blacks/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2021 14:58:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[all blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intorno alla panchina dei tre volte campioni del mondo la situazione potrebbe farsi scottante</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/13/e-se-joe-schmidt-diventasse-il-nuovo-allenatore-degli-all-blacks/">E se Joe Schmidt diventasse il nuovo allenatore degli All Blacks?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo le sconfitte di novembre contro Irlanda e Francia, nonostante le smentite della Federazione Neozelandese, i rumors sono costantemente nell&#8217;aria.</p>
<p>Il regno di Ian Foster sulla panchina degli All Blacks potrebbe essere in pericolo, ma l&#8217;avvicendamento potrebbe avvenire in una maniera strana, per certi versi molto simile a quella che alla fine della Rugby World Cup 2019 ha portato Fabien Galthiè a diventare poi l&#8217;allenatore della Francia</p>
<p><strong>E se Joe Schmidt diventasse il nuovo allenatore degli All Blacks?</strong></p>
<p>Il nome che rimbalza in queste ore dallo <em>Stuff, </em>è quello di Joe Schmidt, l&#8217;ex allenatore peraltro dell&#8217;Irlanda che in questo momento ricopre un incarico part-time ai Blues, in aiuto a Leon MacDonald.</p>
<p>Schmidt infatti sarebbe stato contattato da New Zealand Rugby che vorrebbe inserirlo a tempo pieno nello staff tecnico di Foster per arrivare sino alla Rugby World Cup 2023 e poi da lì effettuare la sostituzione alla guida della nazionale più famosa del mondo.</p>
<p>Da quando potrebbe scattare questa operazione? La data ventilata è quella dell&#8217;estate 2022 quando, ironia della sorte, gli All Blacks hanno in calendario un triplo impegno proprio contro l&#8217;Irlanda di Andy Farrell.</p>
<p>Il tutto sembra avere dei contorni non pienamente definiti, eppure qualche tessera del domino sembra poter combaciare con questo quadro. All&#8217;interno dello staff tecnico dei tre volte iridati infatti ci sono John Plumtree e Greg Feek, due assistenti che in passato hanno già lavorato con Schmidt e che quindi non avrebbero problemi a &#8220;prestare la loro opera&#8221; anche al nuovo head coach.</p>
<p>Fra gennaio e febbraio è attesa una nuova valutazione sul lavoro di Foster: attenzione, perchè la data del 2023 potrebbe essere anche un temporaneo &#8220;specchietto per le allodole&#8221; per raffreddare la situazione e poi compiere (forse) l&#8217;esonero. In tutto questo, al momento, Ian Foster non è stato interpellato dalla stampa né lui stesso si è proposto ai media per rilasciare dichiarazioni di alcun tipo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/12/13/e-se-joe-schmidt-diventasse-il-nuovo-allenatore-degli-all-blacks/">E se Joe Schmidt diventasse il nuovo allenatore degli All Blacks?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Irlanda, post Rugby World Cup 2019: il pessimo Mondiale e una serie di problemi verso il futuro</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/11/05/irlanda-post-rugby-world-cup-2019-il-pessimo-mondiale-e-una-serie-di-problemi-verso-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 10:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Brian O'Driscoll]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Peter O'Mahony]]></category>
		<category><![CDATA[Rob Kearney]]></category>
		<category><![CDATA[Rory Best]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leader in silenzio dalla fine del quarto di finale. In compenso arrivano parole pesantissime da ex illustri</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/11/05/irlanda-post-rugby-world-cup-2019-il-pessimo-mondiale-e-una-serie-di-problemi-verso-il-futuro/">Irlanda, post Rugby World Cup 2019: il pessimo Mondiale e una serie di problemi verso il futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La Coppa del Mondo dell&#8217;Irlanda non è stata certo esaltante &#8211; per usare un gentile eufemismo -, ma il periodo che ne sta seguendo dopo l&#8217;effettiva eliminazione è ancora peggio.<br />
Da quando l&#8217;arbitro Nigel Owens ha fischiato la fine del quarto di finale con la Nuova Zelanda, l&#8217;ambiente della nazionale verde non ne ha indovinata praticamente una. Ancora si deve capire come diavolo sia stato possibile che quella che a fine 2018 era forse la squadra più forte del mondo (insieme agli All Blacks, come sempre) sia stata protagonista di un 2019 pessimo e un Mondiale fallimentare. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sabato scorso, quando il capitano del Sudafrica Kolisi sollevava al cielo la Webb Ellis Cup erano passate due settimane dalla conclusione del quarto di finale fra i verdi e gli All Blacks. Gli errori sono iniziati in quel momento.<br />
E che errori. I giocatori irlandesi ad andare nella mixed zone sono stati: James Ryan, Josh van der Flier, David Kilcoyne, Andrew Porter e Luke McGrath. I primi due sono giovani, gli altri tre erano riserve; sommando il loro tempo in campo si ottengono solo 59 minuti. Sarebbero stati più discreti se avessero scritto sul tabellone elettronico dello stadio <em><strong>&#8220;ci sono dei problemi nello spogliatoio&#8221;</strong></em>. La stampa irlandese ha criticato duramente questa scelta ricordando che dopo la sconfitta a Dublino di dodici mesi fa tutti i totem degli All Blacks parlarono a lungo ai media.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo nessun leader dello spogliatoio ha parlato da </span><span style="font-weight: 400;">allora, ma ancora nessuno ha rilasciato dichiarazioni su quella partita e sul Mondiale in genere. Certo, c&#8217;è stata la conferenza stampa del capitano Rory Best e del coach Joe Schmitd, ma essendo alla fine della carriera hanno più parlato di ricordi che di aspetti tecnici. Oltretutto, non è compito loro. A parte qualche brevissima dichiarazione in tv, e nemmeno tutti, Sexton, O&#8217;Mahony, Murray e Kearney devono ancora dire chiaro e tondo cosa è andato storto. Solo il terza linea di Munster ha pronunciato poche frasi di circostanza quando l&#8217;aereo è atterrato a Dublino (“Non posso parlare della partita, non l’ho rivista”). L&#8217;unica cosa certa è che non può essere accaduto per caso. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È utile ricordare le dichiarazioni che il Performance Director della IRFU, David Nucifora, rilasciò a inizio anno: &#8220;Dobbiamo arrivare in semifinale, e ovviamente vogliamo andare oltre, se possibile. Ma penso che ci prenderemmo in giro se pensassimo che qualcosa di peggio di una semifinale andrebbe bene&#8221;. Dunque, il Mondiale dell&#8217;Irlanda è stato fallimentare, e si deve capire perché. <strong>Il problema non è solo aver perso nei quarti con la Nuova Zelanda, il problema è aver giocato male sia il torneo iridato, sia le partite che hanno preceduto l&#8217;evento</strong>: dal Sei Nazioni ai Test Match preparatori alla kermesse.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Accertato questo, resta da capire quali sono questi problemi. Si dirà che senza dichiarazioni ufficiali dei giocatori, si possono solo fare delle ipotesi. Vero, ma teniamo presente che nei giorni immediatamente successivi all&#8217;eliminazione, due voci pesantissime si sono levate forti e chiare: sono quelle di Isa Nacewa (capitano di Leinster nel double della stagione 2017/18) e Brian O&#8217;Driscoll (che non ha bisogno di presentazioni, vista la fama, l&#8217;aurea e l&#8217;ascendente che ha ancora sul rugby nell&#8217;Isola di Smeraldo).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nacewa ha criticato lo stile di gioco dell&#8217;Irlanda, suggerendo come il sistema più destrutturato di Leinster sotto Lancaster e Leo Cullen nella stagione 2017/2018 abbia avuto poca influenza sull&#8217;Irlanda di Schmidt, amante di uno stile più strutturato. “Nel 2018 Schmidt non aveva timore di sperimentare &#8211; ha detto Nacewa &#8211; Ha iniziato ad allontanarsi dal suo solito sistema e ha introdotto in nazionale un po&#8217; di gioco non strutturato. Questo li ha portati in cima al mondo e a vincere molti trofei. Dopo quel periodo ho sentito dire che in realtà lo ha abbandonato ed è tornato all&#8217;approccio conservatore che si è visto nell&#8217;intera Coppa del Mondo e per tutto il 2019&#8243;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">O&#8217;Driscoll ha offerto un&#8217;opinione simile alla trasmissione radiofonica <em>Off The Ball</em>: &#8220;Mi chiedo se l&#8217;arrivo di Stuart Lancaster a Leinster, con un sistema molto diverso da quello di Joe, non abbia sconvolto un po&#8217; tutto il sistema, modificando il rapporto fra nazionale e province. Leinster praticava un gioco meno strutturato rispetto all&#8217;attenzione di Joe sul set-piece (tipo lo schema che portò alla meta di Stockdale contro la Nuova Zelanda a Dublino, ndr) e questo ha fatto sorgere qualche dubbio nella mente dei giocatori su quale modo di allenarsi e su cosa bisognava concentrarsi. Mi chiedo se questa dinamica abbia cambiato un po&#8217; le cose. I giocatori, di Leinster in particolare, si sono sempre concentrati su quello che Joe stava facendo e poi, all&#8217;improvviso, si trovano a vincere con un altro stile di gioco. Magari hanno pensato &#8216;anche questo è davvero buono&#8217;. Il secondo sistema ha sminuito il primo? Non lo so, bisogna chiedere ai giocatori&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutte le opinioni sono legittime, ma è difficile credere che frasi così pesanti da parte di due leggende come Isa e BOD &#8211; leader e capitani, nonché profondi conoscitori delle dinamiche di quegli spogliatoi &#8211; siano completamente scollegate dal pensiero di quelli che erano loro compagni di squadra fino a pochissimo tempo fa. Certo, Leo Cullen (altra leggenda, ora anche come coach) è intervenuto subito dopo, ma con una frase che sembra fatta apposta per gettare acqua sul fuoco: “Non ho letto le dichiarazioni ma non mi sembra che colgano il punto. In nazionale ci sono giocatori di Munster, Connacht e Ulster, tutte squadre che hanno cambiato coach in questi anni. Perché loro non vengono menzionati? Il loro (di BOD e Isa, ndr) è un punto di vista un po&#8217; ristretto”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al puzzle a questo punto manca solo una cosa, nel senso che manca davvero, ed è importante proprio perché non c’è. Il quarto di finale mondiale è stata l’ultima partita di Best come giocatore e Schmidt come allenatore. Molti tributi si sono levati verso il capitano che lasciava ma, a oggi, manca appunto una dichiarazione pubblica di un giocatore, o anche solo un tweet, di saluti e ringraziamento al tecnico che, fra club e nazionale, ha vinto come nessun altro in Irlanda. Anche questo un caso?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riassunto: la squadra gioca male per mesi. Esce dal mondiale e i leader non parlano, per settimane. Chi li conosce bene ipotizza che la fiducia nel sistema di gioco di Schmidt nell’ultimo anno non sia stata totale. Come diceva Agata Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, è una situazione non bella e da chiarire il prima possibile. Per mettersi la cosa definitivamente dietro le spalle e non rischiare di mettere a rischio la leadership dei senatori nello spogliatoi, l’analisi deve essere profonda, completa e non ultimo trasparente.  Altrimenti succede quello che ha detto proprio nelle ultime ore Ronan O&#8217;Gara: &#8220;</span>Ciò che è palesemente ovvio è che non si riesce a far bene ai Mondiali, ma è facile da dire. Abbiamo bisogno di soluzioni e dobbiamo sapere perché, ed è per questo che penso che come ex internazionale mi ha colpito duramente, ha colpito molte persone nel paese e penso che si perde molta credibilità nel fatto che si va bene al Sei Nazioni, ma poi quello su cui siamo essenzialmente giudicati è la Coppa del Mondo di rugby&#8221;.</p>
<p><strong>Damiano Vezzosi</strong></p>
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		<title>Fine di un&#8217;era: l&#8217;Irlanda di Schmidt al capolinea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 06:36:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude nel modo peggiore un'epoca di fasti per la nazionale in verde, tra giusti ringraziamenti e una bella fetta di incertezza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vorrei cogliere questa opportunità per congratularmi a nome mio e degli All Blacks con due uomini fra i nostri avversari, Rory Best e Joe Schmidt. Entrambi hanno avuto magnifiche carriere nei loro rispettivi ruoli per l&#8217;Irlanda. Nel loro tempo, hanno fatto la differenza. Entrambe stanno per lasciare e quindi vorrei dar loro un pubblico riconoscimento per quello che hanno fatto.&#8221;</p>
<p>La classe di Steve Hansen, anche nel comodo abito della vittoria, è cosa rara e di impatto. E&#8217; un momento di grande rispetto che dimostra che gli All Blacks ricordano, e riconoscono il merito di chi ha saputo batterli, di chi ha saputo essere avversario degno e di pari livello. E&#8217; una ulteriore stelletta da appuntare sul petto per coach e capitano, entrambi al passo d&#8217;addio con la nazionale irlandese.</p>
<p>Un&#8217;Irlanda che sotto Joe Schmidt ha esplorato territori fino a questo momento raggiunti ben poche volte: 55 vittorie e 20 sconfitte dal 2013 a oggi, tre Sei Nazioni vinti negli ultimi sei anni, 12 vittorie consecutive tra il marzo 2017 e il marzo 2018, una serie vinta in Australia contro i Wallabies e soprattutto i due storici successi contro gli All Blacks nel 2016 e nel 2018.</p>
<p>Un&#8217;Irlanda che con l&#8217;ex tecnico del Leinster sperava di scardinare finalmente quella porta che la tiene chiusa fuori da sempre da una semifinale mondiale, e che per due volte non ci è riuscita, uscendo con le ossa rotte ai quarti di finale.</p>
<p>&#8220;Ci sarebbe piaciuto riuscire ad arrivare fra le prime quattro &#8211; ha detto uno sconsolato Schmidt dopo la partita &#8211; Questa è la cosa che continua a eluderci. Affranto è una definizione non lontana da come mi sento e da come si sentono i giocatori. Dopo i test di novembre [2018] volevamo assicurarci che il nostro obiettivo fosse questo e forse questa cosa ci ha consumato troppo.&#8221;</p>
<p>&#8220;Uno si porta dietro più le ferite dei successi, e le ferite sono profonde in questo caso, ecco perché sono così a pezzi. Ma quando sarà passato del tempo e ci rifletterò, vedremo che abbiamo giocato una cosa come 75 partite e ne abbiamo vinte il 75%. Abbiamo avuto giorni incredibilmente belli e non saranno spazzati via da due sconfitte.&#8221;</p>
<p>Sembravano pensarla così anche i tanti tifosi irlandesi che sugli spalti a Tokyo, mentre Schmidt scendeva le scale per raggiungere il campo da gioco, si sporgevano per dargli la mano e ringraziarlo del lavoro svolto, nonostante la delusione di una notte terribile: l&#8217;Irlanda non aveva mai subito uno scarto così grande in una partita di World Cup, né così tanti punti.</p>
<p>Contro gli All Blacks, nella partita più difficile e più importante, che una nazione intera attendeva da quattro anni, l&#8217;Irlanda non ha solo perso l&#8217;incontro<a href="https://www.onrugby.it/2019/10/19/rugby-world-cup-2019-gli-highlights-dellaffermazione-degli-all-blacks-sullirlanda/">l&#8217;Irlanda non ha solo perso l&#8217;incontro</a>, ma ha fallito su tutta la linea. Se è pur vero che probabilmente la squadra in verde ha raggiunto l&#8217;apice con un anno di anticipo e non è riuscita a mantenere quella forma, è altrettanto vero che nella serata del Tokyo Stadium ha totalmente deluso, giocando la peggior partita dallo scorso quarto di finale mondiale contro l&#8217;Argentina. Una squadra che da anni basa il proprio approccio su estrema disciplina nei suoi ranghi e su una esecuzione che minimizza gli errori è stata indisciplinata e non è stata capace di eseguire i più semplici fondamentali. L&#8217;avversario, certo, era di livello siderale, ma l&#8217;Irlanda si è sciolta come la cera dinnanzi a una fiamma.</p>
<p>L&#8217;immagine del naufragio è stata rappresentata da un Johnny Sexton irriconoscibile, sia per scelte che per esecuzioni, finito con il collezionare errori costosi per la sua squadra. Chi raffigura invece la crisi di medio periodo dell&#8217;Irlanda, involuta per tutto il 2019, è CJ Stander. Il terza linea sudafricano trapiantato a Limerick era l&#8217;immagine del vigore della nazionale di Schmidt: un vero e proprio schiacciasassi capace di macinare qualsiasi avversario grazie al suo strapotere fisico. Una caratteristica praticamente scomparsa quest&#8217;anno, tanto che nonostante i 18 placcaggi e le 16 cariche palla in mano (dati ufficiali RWC) è risultato praticamente incolore.</p>
<p>Quella a cui abbiamo assistito è stata la fine di un&#8217;era per il rugby irlandese. Insieme a Joe Schmidt lascia la nazionale anche Greg Feek, allenatore della mischia capace di dare una seconda giovinezza a Cian Healy e Rory Best, e di completare la maturazione di Tadhg Furlong in uno dei più forti piloni destri del mondo.</p>
<p>Una generazione di giocatori cederà più o meno rapidamente il passo, ma il futuro dell&#8217;Irlanda che sarà di Andy Farrell è ancora piuttosto oscuro. La salita al seggio di Schmidt dell&#8217;inglese sembra volta a dare soprattutto una continuità a una gestione che, come abbiamo elencato all&#8217;inizio, tanto bene ha fatto negli ultimi anni. Il ricambio generazionale sarà quindi probabilmente graduale, ma di sicuro potrà ripartire dai giovani lanciati da Schmidt come Andrew Porter, James Ryan, Garry Ringrose, Jacob Stockdale, Joey Carbery, Jordan Larmour.</p>
<p>Già, Jordan Larmour, forse il miglior irlandese di questa Rugby World Cup. Forse alla fine l&#8217;errore fatale di Joe Schmidt è stato quello di voler affondare con la ciurma dei suoi pretoriani, concedendo poco a chi ha dimostrato di volta in volta di essere più in forma.</p>
<p><strong>Lorenzo Calamai</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/21/fine-di-unera-lirlanda-di-schmidt-al-capolinea/">Fine di un&#8217;era: l&#8217;Irlanda di Schmidt al capolinea</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Rugby World Cup 2019: la formazione dell&#8217;Irlanda per i quarti di finale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/10/17/rugby-world-cup-2019-la-formazione-dellirlanda-per-i-quarti-di-finale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 09:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova Zelanda]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Schmidt punta sull'usato sicuro: XV collaudato e molto simile a quello che ha battuto i tuttineri nel 2018</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/17/rugby-world-cup-2019-la-formazione-dellirlanda-per-i-quarti-di-finale/">Rugby World Cup 2019: la formazione dell&#8217;Irlanda per i quarti di finale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;Irlanda senza sorprese quella che Joe Schmidt ha preparato per affrontare gli All Blacks nei quarti di finale.</p>
<p>Costretto a rinunciare a Bundee Aki per la squalifica comminata al suo primo centro,  il tecnico neozelandese della squadra in verde ha scelto di affidarsi al sempre solido Robbie Henshaw, rinnovandone la partnership con Garry Ringrose.</p>
<p>Henshaw è uno dei tre giocatori del XV titolare che non era in campo durante la partita vinta dagli irlandesi a Dublino per 16-9 contro la Nuova Zelanda nel novembre 2018. Il centro di Leinster era infortunato, e al suo posto giocava proprio Aki, mentre a mediano di mischia c&#8217;era Kieran Marmion e non Conor Murray, anch&#8217;egli ai box per problemi fisici.</p>
<p>Murray stavolta ci sarà, a far parte della cerniera mediana con Johnny Sexton. L&#8217;unico vero cambio per scelta tecnica rispetto a quel XV è quello operato in seconda linea, dove a novembre giocava Devin Toner, che in Giappone non ci ha neanche messo piede. Insieme a James Ryan giocherà Iain Henderson.</p>
<p class="title">Leggi anche: <a title="Clicca per leggere" href="https://www.onrugby.it/2019/10/17/rugby-world-cup-2019-la-formazione-degli-all-blacks-per-i-quarti-di-finale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rugby World Cup 2019: la formazione degli All Blacks per i quarti di finale</a></p>
<p>La prima linea formata da Cian Healy, Rory Best e Tadhg Furlong è la più duratura fra quelle attualmente in campo: hanno giocato insieme 17 volte, nessuno come loro dal 2015 a oggi.</p>
<p>La coppia mediana Murray-Sexton, invece, batte un record importante: giocheranno insieme per la 56esima volta, battendo il precedente record di Peter Stringer e Ronan O&#8217;Gara.</p>
<p><strong>Irlanda</strong></p>
<p>1. Cian Healy<br />
2. Rory Best (capt.)<br />
3. Tadhg Furlong<br />
4. Iain Henderson<br />
5. James Ryan<br />
6. Peter O&#8217;Mahony<br />
7. Josh Van der Flier<br />
8. CJ Stander<br />
9. Conor Murray<br />
10. Johnny Sexton<br />
11. Jacob Stockdale<br />
12. Robbie Henshaw<br />
13. Garry Ringrose<br />
14. Keith Earls<br />
15. Rob Kearney</p>
<p>16. Niall Scannell<br />
17. Dave Kilcoyne<br />
18. Andrew Porter<br />
19. Tadhg Beirne<br />
20. Rhys Ruddock<br />
21. Luke McGrath<br />
22. Joey Carbery<br />
23. Jordan Larmour</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/17/rugby-world-cup-2019-la-formazione-dellirlanda-per-i-quarti-di-finale/">Rugby World Cup 2019: la formazione dell&#8217;Irlanda per i quarti di finale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Rugby World Cup 2019: il XV dell&#8217;Irlanda per il match contro la Russia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/10/01/rugby-world-cup-2019-il-xv-dellirlanda-per-il-match-contro-la-russia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 10:18:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda-Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sexton sarà il capitano dei "Verdi" che vogliono tornare a vincere dopo il ko patito per mano del Giappone</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/01/rugby-world-cup-2019-il-xv-dellirlanda-per-il-match-contro-la-russia/">Rugby World Cup 2019: il XV dell&#8217;Irlanda per il match contro la Russia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli occhi addosso di ovalia, dopo il k.o. contro il Giappone, le critiche feroci della stampa locale. E&#8217; un&#8217;Irlanda ferita, ed almeno in parte preoccupata, quella che pensa alla gara contro la Russia, un incontro che dovrà restituire serenità al plotone verde, in vista del duello con Samoa e del preventivabile, nonché fondamentale, quarto di finale in arrivo.</p>
<p>Un&#8217;Irlanda, dunque, che non può permettersi di snobbare l&#8217;ostacolo rappresentato dall&#8217;Orso russo, con Joe Schmidt che ha selezionato, per l&#8217;appuntamento, una formazione di tutto rispetto.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/01/80-minuto-dalla-namibia-al-canada-le-differenze-in-casa-italia-pensando-al-sudafrica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">80° minuto: dalla Namibia al Canada, le differenze in casa Italia pensando al Sudafrica</a></strong></p>
<p>A capitanare il XV dei Verdi sarà Johnny Sexton, pronto a fare coppia con Luke McGrath in cabina di regia, mentre Bundee Aki e Garry Ringrose saranno i centri designati, con un triangolo allargato presieduto da Rob Kearney nello slot di estremo. Fra gli avanti molti ricambi: Ruddock-Murphy-O&#8217;Mahony in terza linea, Kleyn-Beirne in seconda, e il trio Kilcoyne-Scannell-Ryan in prima.</p>
<p>Dalla panchina pronti a dare il loro contributo, fra gli altri, Furlong, Henderson, Stander, la doppia opzione all&#8217;apertura rappresentata da Joey Carbery e Jack Carty, e Larmour. La partita si giocherà giovedì 3 ottobre al Misaki Stadium di Kobe, con kick off fissato alle ore 12.15 (italiane), visibile in diretta streaming sul sito della Rugby World Cup.</p>
<p><strong>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/01/rugby-world-cup-2019-all-blacks-ardie-savea-giochera-con-i-rugby-goggles/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rugby World Cup 2019, All Blacks: Ardie Savea giocherà con i Rugby Goggles</a></strong></p>
<p><strong>La formazione dell&#8217;Irlanda per la sfida contro la Russia</strong></p>
<p><b>Irlanda:</b> 15 Rob Kearney, 14 Andrew Conway, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Keith Earls, 10 Jonathan Sexton (c), 9 Luke McGrath, 8 Jordi Murphy, 7 Peter O’Mahony, 6 Rhys Ruddock, 5 Jean Kleyn, 4 Tadhg Beirne, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne<br />
<em>A disposizione: 1</em>6 Sean Cronin, 17 Andrew Porter, 18 Tadhg Furlong, 19 Iain Henderson, 20 CJ Stander, 21 Joey Carbery, 22 Jack Carty, 23 Jordan Larmour</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/10/01/rugby-world-cup-2019-il-xv-dellirlanda-per-il-match-contro-la-russia/">Rugby World Cup 2019: il XV dell&#8217;Irlanda per il match contro la Russia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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