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	<title>Ian Madigan Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Video: Ian Madigan e un superbo calcio da finale (a tempo rosso), prima della commozione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2020 09:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri club]]></category>
		<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[madigan]]></category>
		<category><![CDATA[Ulster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex Leinster ha deciso così la sfida di Edimburgo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/09/06/video-ian-madigan-e-un-superbo-calcio-da-finale-a-tempo-rosso-prima-della-commozione/">Video: Ian Madigan e un superbo calcio da finale (a tempo rosso), prima della commozione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci minuti per cambiare la storia di una partita. Dieci minuti per rilanciare una carriera, con una scossa ovale di quelle che lasciano il segno.</p>
<p>Al &#8217;70, in quel di Murrayfield, Dan MacFarland sostituisce Billy Burns, nocchiere superbo di Ulster per grandi tratti della partita, con Ian Madigan, talento classe &#8217;89, andatosene ormai 4 anni or sono dall&#8217;Isola di Smeraldo, ed uscito dunque dal giro della Nazionale verde, chiuso da una figura come quella di Johnny Sexton.</p>
<p>L&#8217;impatto con Bordeaux &#8211; in Top14, dove gioca da titolare, prima che un infortunio ne ostacoli l&#8217;esperienza francese -, prima, e Bristol &#8211; tra Championship, dove è dominante, e Premiership -, poi, non è di quelli da buttare, ma, lentamente, l&#8217;ex Leinster esce dai radar della prima squadra dei Bears, con il contratto triennale che scade senza che, di fatto, nessuno a Bristol se ne accorga. A 30 anni, così, torna in patria, a Belfast. Un trasferimento che passa abbastanza sottotraccia, almeno sino agli ultimi 10&#8242; della semifinale di Pro14 del suo Ulster contro Edimburgo, quando il destro magico di Madigan ha regalato la finale ai ragazzi di MacFarland e chissà, magari anche nuova linfa emotiva, ancor prima che tecnica, al futuro ovale di un talento come quello del nativo di Dublino.</p>
<p>Guarda anche: <strong><a href="https://www.onrugby.it/2020/09/05/all-blacks-gli-highlights-di-isola-nord-isola-sud/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">All Blacks: gli highlights di Isola Nord v Isola Sud</a></strong></p>
<p><em>Il video del calcio decisivo di Ian Madigan</em><br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/PmYT48yL8wU?start=185" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Ian Madigan torna in patria</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/03/15/ian-madigan-torna-in-patria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 08:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[United Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[Ulster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A partire dalla prossima stagione, l'ex Bordeaux giocherà con Ulster</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/03/15/ian-madigan-torna-in-patria/">Ian Madigan torna in patria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ulster ha annunciato ufficialmente di aver ingaggiato, per la prossima stagione, l&#8217;utility back irlandese Ian Madigan &#8211; ex Leinster &#8211; che tornerà così in patria dopo quattro anni (uno trascorso in Top 14, a Bordeaux, tre a Bristol in Premiership), al Kingspan Stadium.</p>
<p>Il giocatore, classe &#8217;89 (compirà 31 anni il prossimo 21 marzo) &#8211; che vanta una notevole esperienza internazionale (30 caps con i verdi) -, dopo aver indossato costantemente la maglia da titolare dei Bears per un paio di stagioni, tra championship e massima serie, nell&#8217;ultima annata agonistica, complice l&#8217;ascesa di Callum Sheedy e l&#8217;esplosione di Ioan Lloyd, giovanissimo classe &#8217;01, <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/05/ian-madigan-bristol-seconda-squadra/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato spesso schierato con il secondo XV del team inglese</a>.</p>
<p><em>Leggi anche:<strong> <a href="https://www.onrugby.it/azzurri-u20/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nazionale Italiana Rugby Under 20: le biografie degli Azzurri</a></strong></em></p>
<p>Una situazione che aveva portato il giocatore ad esprimersi favorevolmente, negli scorsi mesi, rispetto alla possibilità di un ritorno in patria. Eventualità che, per Madigan, si è dunque concretizzata, con il nuovo contratto firmato con Ulster.</p>
<p>&#8220;Data la grande qualità in termini di competenze tecniche di Ian (Madigan, ndr) e l&#8217;adattabilità che può avere con il nostro stile di gioco, sono fiducioso: per noi sarà una preziosa aggiunta al team, sia dentro che fuori dal campo. Porterà una vasta gamma di esperienze ovali, dentro un gruppo composto soprattutto da giovani talenti&#8221;, ha dichiarato l&#8217;allenatore Dan McFarland, ai <a href="https://www.ulsterrugby.com/2020/03/ian-madigan-signs-for-next-season/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">canali ufficiali</a> della compagine di Belfast, attualmente <a href="https://www.onrugby.it/classifica/pro-14" target="_blank" rel="noopener noreferrer">seconda nella conference A del Pro14 &#8217;19/&#8217;20</a>.</p>
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		<title>500mila sterline a stagione e giocare in seconda squadra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/12/05/ian-madigan-bristol-seconda-squadra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 16:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREM Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[bristol bears]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ian Madigan è finito ai margini del Bristol da inizio campionato. Dell'ansia di non essere selezionato ne ha parlato recentemente in un podcast </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/05/ian-madigan-bristol-seconda-squadra/">500mila sterline a stagione e giocare in seconda squadra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Ian Madigan è andato a Bristol, un po&#8217; tutti pensavano che il mediano d&#8217;apertura irlandese sarebbe diventato negli anni un pilastro di un progetto molto ambizioso, con Pat Lam come guida tecnica e tanti giocatori interessanti messi sotto contratto da ogni parte del mondo. Madigan allora aveva 28 anni, era nel pieno della sua maturità agonistica ed era già reduce da una stagione all&#8217;estero a Bordeaux, dove si era trasferito anche per ottimizzare il più possibile i guadagni in una carriera che in nazionale probabilmente non si sarebbe evoluta granché.</p>
<p>L&#8217;avventura in Francia era cominciata anche piuttosto bene, con tante presenze da titolare, ma anche a causa di un infortunio Madigan aveva perso la titolarità e già durante l&#8217;inverno <a href="https://www.irishtimes.com/sport/rugby/international/ian-madigan-asks-to-be-released-from-bordeaux-deal-reports-1.2981987" target="_blank" rel="noopener noreferrer">chiese di poter essere rilasciato a fine stagione</a>, nonostante un contratto di due anni. Nonostante il Bristol fosse destinato alla retrocessione in Championship, Madigan ha deciso ugualmente di trasferirsi in Inghilterra: tre anni di contratto e uno stipendio molto pesante da circa 500mila sterline a stagione.</p>
<p>Come prevedibile, nel 2017/2018 per il Bristol è stato un gioco da ragazzi ottenere di nuovo la promozione: sarebbe stato strano il contrario, vista la rosa composta tra gli altri da talenti come Luke Morahan, Rhodri Williams, Steven Luatua,Siale Piutau, Soane Tongauiha, Jack Lam e Tusi Pisi. Nella testa di Madigan, con tutta probabilità, c&#8217;era l&#8217;idea di ripartire da un livello più basso per tornare in alto meglio di prima, in una squadra che senza dubbio sarebbe cresciuta fino a occupare i piani alti della Premiership.</p>
<p>Il piano sembrava dei migliori: la stagione 2018/2019 dei Bears inizia con Madigan saldamente padrone della maglia numero 10 e protagonista in alcune delle vittorie più belle della squadra di Pat Lam nel girone di andata, contro Bath, Harlequins e Leicester.</p>
<p>Con il passare dei mesi, tuttavia, qualcosa comincia ad andare storto: tra piccoli infortuni e momenti di scarsa forma, come ammesso dallo stesso giocatore, Madigan viene gradualmente scavalcato nelle gerarchie da un giocatore semi-sconosciuto fino a un paio d&#8217;anni prima, che il Bristol ha richiamato dal prestito ai Jersey Reds contemporaneamente all&#8217;arrivo dell&#8217;irlandese in squadra. Callum Sheedy, classe 1996 ed eleggibile anche per il Galles, convince Pat Lam a puntare forte su di lui con una serie di ottime prestazioni.</p>
<p>I ruoli a questo punto si ribaltano: Madigan diventa la riserva da far entrare in campo a partita in corso, mentre Sheedy si rivela la più grande sorpresa dei Bears nella seconda parte dell&#8217;anno. L&#8217;ultima presenza da titolare per Madigan è il 15 febbraio: in quel momento non sa che a inizio dicembre quella sarà ancora la sua ultima apparizione in un XV del Bristol dal primo minuto.</p>
<p><strong>La seconda squadra</strong></p>
<p>Per Madigan questa non è situazione nuova, dopo essere rimasto nell&#8217;ombra di Sexton nel Leinster e nell&#8217;Irlanda, ma l&#8217;apertura classe 1989 probabilmente non si aspettava il più classico dei ricorsi storici anche a Bristol. &#8220;Callum ha sfruttato bene le sue occasioni &#8211; ha detto in un&#8217;intervista lo scorso maggio &#8211; Buon per lui. È davvero un bel giocatore ed è un ragazzo di grandi qualità anche fuori dal campo. Mi piace lavorare insieme a lui, ma allo stesso tempo voglio essere io la prima scelta&#8221;.</p>
<p>Nelle prime settimane della nuova stagione, tuttavia, Madigan scoprirà di non essere più la seconda scelta, ma nemmeno la prima. Callum Sheedy parte sempre dal primo minuto in campionato, ma a dargli il cambio non c&#8217;è più uno dei giocatori più pagati della Premiership, bensì una giovane promessa classe 2001, Ioan Lloyd, <a href="https://twitter.com/scoutedrugby/status/1194040531623563267" target="_blank" rel="noopener noreferrer">che comincia a incantare l&#8217;Ashton Gate</a> con giocate ad alto tasso di spettacolarità e una sensibilità nelle letture di gioco davvero speciali.</p>
<p>Nel frattempo Ian Madigan, con il suo contratto da 500mila sterline a stagione, diventa sì la prima scelta, ma della seconda squadra. Fino a questo momento, con 7 partite disputate tra Premiership e Challenge Cup, l&#8217;irlandese non è mai stato nemmeno convocato da Pat Lam. L&#8217;unica partita giocata da Madigan è stata lunedì 25 novembre, quando davanti a circa 350 spettatori l&#8217;irlandese ha vestito la maglia numero 10 dei Bristol Bears A contro i London Irish (per la cronaca: hanno vinto gli Irish 31-15).</p>
<p>L&#8217;ex apertura della nazionale irlandese, insomma, sembra essere caduto in disgrazia. Del suo momento difficile, Madigan ha parlato recentemente in un podcast che parla di problemi psicologici, chiamato <em>Owning It: The Anxiety Podcast</em>. &#8220;Sono alla fine del mio contratto. E sento un po&#8217; di pressione. Puoi firmare un nuovo accordo con il club, ma in caso contrario, dove potresti andare? Più invecchi, più diventa difficile&#8221;.</p>
<p>L&#8217;irlandese si è soffermato poi soprattutto sull&#8217;ansia e sulle preoccupazioni di non essere selezionato dall&#8217;allenatore, sensazioni che Madigan sembra aver sperimentato sulla sua pelle. &#8220;Fai del tuo meglio per allenarti bene il lunedì e il martedì, perché la squadra potrebbe essere scelta martedì. Cerchi di interpretare qualsiasi segnale, da come l&#8217;allenatore ti ha salutato a ciò che gli altri giocatori pensano della squadra&#8221;.</p>
<p>&#8220;Spesso la paura di non essere scelti è peggio della decisione di non essere scelti in sé &#8211; ha continuato Madigan &#8211; Ma come ogni altra cosa, bisogna essere in grado di essere triste, metterla da parte e provare a usare una delusione per spingerti ad andare avanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Come ho detto, però, sono soprattutto le cose associate a questa paura di non essere selezionato ad avere un peso. C&#8217;è la delusione personale, ma la parte peggiore è chiamare tuo padre per dirgli che non giochi in questo weekend. Potrebbe aver cercato di raggiungerti per vederti, e ora non sei né titolare né in panchina. E questo può essere più difficile da gestire della mancata selezione&#8221;.</p>
<p>Madigan ha parlato poi del rapporto con gli altri mediani d&#8217;apertura nel corso della sua carriera, caratterizzato sempre da una grande competizione per il posto da titolare. &#8220;Ho sempre avuto un buon rapporto con tutti. Devi riuscire a capire che uno di noi non verrà selezionato per l&#8217;intera stagione &#8211; ha detto Madigan &#8211; Ed è importante che, quando devi partire dal primo minuto, tu provi a guidare la squadra nel miglior modo possibile&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se c&#8217;è un&#8217;atmosfera negativa in squadra, cominci a sperare che chi è stato scelto al tuo posto faccia degli errori. Se fai una cosa del genere, tutto questo può avere solo effetti negativi su di te, che si dimostrano poi in altre aree&#8221;. Non si può dire che a Madigan manchi la consapevolezza di cosa voglia dire affrontare queste situazioni, insomma. Quello che manca all&#8217;irlandese è invece il campo.</p>
<p>A 30 anni, con un bagaglio di esperienze notevoli e delle qualità comunque ben riconosciute in tutta Europa, la carriera di Madigan però non sembra essere arrivata al capolinea. Per Pat Lam però al momento l&#8217;irlandese è solo la terza opzione, per cui sembra difficile la sua permanenza a Bristol anche il prossimo anno.</p>
<p>&#8220;Al momento la grande priorità per me è mettermi in forma, giocare bene e assicurarmi di ottenere un nuovo contratto &#8211; ha detto Madigan, che poi non ha escluso categoricamente un ritorno al Leinster o in Irlanda &#8211; Se dovesse esserci l&#8217;opportunità di farlo, tornerei molto volentieri&#8221;.</p>
<p><strong>Daniele Pansardi</strong></p>
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		<title>Premiership: cos&#8217;è successo in un sedicesimo turno cruciale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/03/11/premiership-cose-successo-in-un-sedicesimo-turno-cruciale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2019 09:39:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PREM Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gloucester ha battuto gli Harlequins ed ha staccato la concorrenza in zona playoff. Le sconfitte allontanano invece Wasps e Saints</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/11/premiership-cose-successo-in-un-sedicesimo-turno-cruciale/">Premiership: cos&#8217;è successo in un sedicesimo turno cruciale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando mancano soltanto sei partite alla fine della stagione regolare del massimo campionato inglese, le cose in classifica generale cominciano a delinearsi, e lo fanno grazie a una serie di risultati sorprendenti di questa sedicesima giornata andata da poco in archivio.</p>
<p>La notizia principale è la netta vittoria di Gloucester allo Stoop, contro la terza forza del campionato, gli Harlequins. L&#8217;affermazione per 29 a 7 degli ospiti vale loro il quarto, ambitissimo posto in classifica. I passi falsi casalinghi di Wasps e Saints, arrivati entrambi all&#8217;ultimo respiro contro due squadre coinvolte nella lotta salvezza come Falcons e Bears, le vedono contestualmente scivolare a nove punti dal quarto posto.</p>
<p>La squadra di Coventry e quella di Northampton, peraltro, vengono anche superate da Bath (vittoria importante con i Saracens) e da Sale (che batte i Tigers) che ora occupano le posizioni valide per la qualificazione alla Champions Cup del prossimo anno. In coda, perde solo Worcester, fermata dalla capolista Exeter lanciata in una volata solitaria a +8 dalla seconda.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/classifica/premiership" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="wp-image-162775 size-full aligncenter" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/07/classifica-premiership-2018.jpg?x79206" alt="" width="750" height="59" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/07/classifica-premiership-2018.jpg 750w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/07/classifica-premiership-2018-120x9.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/07/classifica-premiership-2018-230x18.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2018/07/classifica-premiership-2018-400x31.jpg 400w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p><strong>Sapore irlandese</strong> &#8211; Gli Wasps hanno ceduto 19 a 20 contro i Newcastle Falcons, mentre i Northampton Saints hanno perso per 24 a 26 contro i Bristol Bears. Entrambe le partite sono state accomunate da una sorpasso a tempo scaduto arrivato grazie a un calcio dalla piazzola realizzato da un giocatore irlandese. A Coventry è stato Brett Connon a marcare la punizione decisiva al minuto 82, mentre a Franklin&#8217;s Gardens l&#8217;ex numero 10 dell&#8217;Irlanda Ian Madigan ha trasformato la meta da posizione difficilissima per aggiungere i due punti decisivi alla meta di Piers O&#8217;Connor, arrivata al minuto 86 contro un Northampton in 11 a causa di 4 cartellini gialli contemporanei. La vittoria di Bristol li porta al nono posto, mentre i Falcons tornano ad appena tre punti dai Worcester Warriors.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it">
<p dir="ltr" lang="en">Ian Madigan slotted an 88th-minute game-winning conversion for Pat Lam&#8217;s Bristol in their vital 26-24 victory away to Northampton yesterday.<a href="https://twitter.com/hashtag/IrishAbroad?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#IrishAbroad</a> <a href="https://t.co/kJiyHcY9vH">pic.twitter.com/kJiyHcY9vH</a></p>
<p>— Murray Kinsella (@Murray_Kinsella) <a href="https://twitter.com/Murray_Kinsella/status/1104679796682952705?ref_src=twsrc%5Etfw">10 marzo 2019</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script><br />
<strong>78</strong> &#8211; Nessuno ha battuto più difensori in questa stagione di Premiership che Santiago Cordero, l&#8217;<em>utility back</em> argentino degli Exeter Chiefs. Con la maglia numero 15 Cordero ha seminato il panico nella difesa dei Warriors anche sabato scorso, segnando una doppietta decisiva nel 30-33 che vale la fuga solitaria in testa al campionato per i suoi. Dopo aver chiuso la prima frazione sul 6 a 19, i Chiefs hanno rischiato di subire la rimonta dei padroni di casa nel finale, concedendo un doppio punto di bonus agli sconfitti che potrebbe risultare vitale per la lotta salvezza.</p>
<p><strong>Alt</strong> &#8211; Prestazione maiuscola quella di Gloucester in trasferta al Twickhenham Stoop: Danny Cipriani e compagni hanno espugnato il fortino degli Harlequins, interrompendo la loro serie positiva di cinque vittorie e portandosi anche a casa un punto di bonus fondamentale. Grandioso soprattutto il primo tempo dei <em>cherry and white, </em>chiuso con un perentorio 17 a 0. Nella ripresa le mete di Marshall e Cipriani hanno portato il punteggio fino al 29 a 0, prima che Nathan Earle segnasse la meta della bandiera a cinque minuti dal termine.</p>
<p><strong>0</strong> &#8211; E&#8217; il numero di mete segnate in Bath-Saracens, decisa dalla sfida dalla piazzola fra Rhys Priestland e Alex Lozowski. L&#8217;ha spuntata il gallese, complici anche i 20 calci di punizione concessi dagli ospiti durante gli ottanta minuti di pioggia e vento che hanno caratterizzato l&#8217;incontro del Recreation Ground. Le condizioni meteo non hanno influenzato molto il 10 di casa, che ha centrato i pali per ben sei volte, contro le tre del suo avversario.</p>
<p><strong>59</strong> &#8211; Sono le mete subite in stagione dalla peggior difesa del campionato, quella dei Leicester Tigers. La squadra di Geordan Murphy è incorsa in un weekend difficile a Sale, dove gli Sharks hanno spietatamente azzannato le tigri con 6 mete, di cui una tecnica a tempo scaduto. Gara decisa soprattutto dall&#8217;indisciplina degli ospiti: il cartellino giallo a Joe Ford al 20&#8242; è costato due mete avversarie, e le cose sono peggiorate quando Sione Kalamafoni è stato espulso per un intervento pericoloso con venticinque minuti ancora da giocare. Fra le fila degli sconfitti, 80&#8242; per Leonardo Sarto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/11/premiership-cose-successo-in-un-sedicesimo-turno-cruciale/">Premiership: cos&#8217;è successo in un sedicesimo turno cruciale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Il post eliminazione in Irlanda: un&#8217;analisi tecnica con la mente al 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2015 06:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RWC 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Brian O'Driscoll]]></category>
		<category><![CDATA[Gordon D'Arcy]]></category>
		<category><![CDATA[Iain Henderson]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Keatley]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Jack McGrath]]></category>
		<category><![CDATA[Jimmy Gopperth]]></category>
		<category><![CDATA[Joe Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[Paul O'Connell]]></category>
		<category><![CDATA[rugby world cup 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IRFU in silenzio, mentre editorialisti ed ex giocatori invitano a seguire la tendenza al gioco offensivo emersa al Mondiale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/10/23/il-post-eliminazione-in-irlanda-unanalisi-tecnica-con-la-mente-al-2019/">Il post eliminazione in Irlanda: un&#8217;analisi tecnica con la mente al 2019</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DUBLINO</strong> &#8211; L&#8217;Irlanda sta vivendo un post mondiale molto simile a quello italiano, perché <strong>se gli azzurri ancora una volta non hanno raggiunto i quarti di finale, i verdi hanno lo stesso rapporto con le semifinali</strong>: ogni volta sono l&#8217;obiettivo ma non le hanno mai raggiunte. Interessante dunque vedere come gli addetti ai lavori dell&#8217;isola di smeraldo stanno analizzando il torneo e guardando al futuro.<br />
La prima differenza riguarda <strong>la federazione: ancora non ha parlato ed è probabile che non lo faccia</strong>. Silenzio significativo, se si considera che  la IRFU al momento è la favorita a organizzare il mondiale 2023 insieme al Sudafrica. Chi chiede commenti pubblici, come Murray Kinsella su the42.ie, invita a parlare Joe Schmidt, non i vertici federali. Intorno a lui, editorialisti, ex-giocatori e tecnici usano tutti lo stesso metodo: <strong>si confrontano le tendenze tecniche emerse nella coppa del mondo ancora in corso con l&#8217;attuale organizzazione federale</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno degli artcoli più letti in questi giorni è quello che Gordon D&#8217;Arcy, per tanti anni centro di Leinster e nazionale insieme a Brian O&#8217;Driscoll, ha scritto per l<em>&#8216;Irish Times:</em> “L’Argentina non prova a giocare come gli All Blacks, gioca come gli All Blacks – scrive D&#8217;Arcy -. <strong>Per farlo dobbiamo cambiare il modo in cui il rugby viene allenato in questo paese, proprio come hanno fatto loro</strong>&#8230; Il punto è che loro (gli All Blacks, ndr) hanno un giocatore del talento e della personalità di Paul O&#8217;Connell in ogni generazione, mentre da noi è una cosa unica. Un diverso modo di affrontare il problema è <strong>fare di Joe Schmidt il responsabile di analisi e organizzazione del rugby fin dalla base</strong>. Ha già vinto due Sei Nazioni e ci ha portato a un quarto di finale di Coppa del Mondo, cosa che lo lascia nella posizione ideale per creare strutture dove la prossima ondata di giocatori siano meglio allenati fin da una più giovane età. Abbiamo bisogno di persone che passino meglio, calcino meglio e prendano decisioni migliori durante le partite. Sappiamo già come trasformarli in atleti, ma <strong>troppi 18 e 19 enni imparano tecniche di passaggio che dovrebbero conoscere da quando hanno 14 o 15 anni</strong>. Si può dire che sono un sognatore , ma sarebbe il miglior denaro mai speso dalla IRFU, perché innalzerebbe gli standard di allenamento in tutti i club del Paese, abbassando l&#8217;età in cui gli adolescenti sono esposti a metodi di allenamento di alto livello. Abbiamo visto passatori eccezionali come Nicolas Sanchez e Juan Martin Hernandez domenica scorsa a Cardiff. <strong>Il miglior passatore in Irlanda in questo momento è Noel Reid, che ai mondiali non c’è neanche andato</strong>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul sito della televisione pubblica RTÉ Brendan Cole parla del gioco offensivo da un angolo appena diverso: “<strong>Abbiamo visto i piloni neozelandesi eseguire dei passaggi che fino a pochi anni fa vedevamo fare solo ai migliori centri o aperture.</strong> Questo tipo di passaggi sono ormai una competenza di base”. Cole tira in ballo Brian O&#8217;Driscoll: “Con lui l&#8217;Irlanda ha creato pochi anni fa il più talentuoso e innovativo passatore degli ultimi 15 anni. Il messaggio di questo torneo per il rugby irlandese è che <strong>invece che considerare BOD una sorta di mago con delle capacità che non vedremo mai più, dobbiamo prenderlo come modello del giocatore da creare</strong>. Ai giovani non si deve insegnare a sbattere più forte possibile contro i placcaggi ma a correre le linee di sostegno al meglio e a eseguire i bellissimi passaggi creativi visti al mondiale in queste settimane”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sempre su RTÉ, Tadhg Peavoy fa notare a Joe Schmidt e al suo staff che “dovranno produrre un rugby capace di rompere la linea avversaria più spesso di quanto fatto finora. <strong>Per vincere un mondiale ci vogliono 31 titolari e l&#8217;Irlanda è adesso lontana da questo, come la partita con l&#8217;Argentina ha dimostrato</strong>”. Guardando al futuro Tadhg Peavoy ricorda che adesso <strong>la federazione deve prendere una decisione su Ian Madigan:</strong> “Ha bisogno di giocare con continuità a livello di provincia. Ha fatto la riserva a Gopperth per due stagioni e adesso sembra destinato a fare lo stesso col ritorno di Sexton. La IRFU deve decidere se il meglio per lui non è piuttosto andare a fare il titolare in un&#8217;altra provincia irlandese o magari fare un paio di stagioni in Francia o Inghilterra”.<br />
<strong>Sempre su Madigan, Kinsella fa notare che contro l&#8217;Italia nel 6 nazioni 2015 gli fu preferito Ian Keatley, poi mai davvero in corsa per entrare nel 31 mondiale</strong>.<br />
Peavoy infine ricorda che “il successo parte sempre dal fallimento” e fa l&#8217;elenco di giovani talenti che fra quattro anni saranno in grado di dare il meglio: Jack McGrath (26 anni), Marty Moore (24), Iain Henderson (23), Peter O&#8217;Mahony (26), Jordi Murphy (24), Tommy O’Donnell (28), Jack Conan (23), Kieran Marmion (23), Ian Madigan (26), Robbie Henshaw (22) e Stuart Olding (22). Magari potessimo stilare in Italia un elenco così.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>di Damiano Vezzosi</strong></p>
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		<title>Per Leinster è già tempo di pensare alla prossima stagione</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/20/per-leinster-e-gia-tempo-di-pensare-alla-prossima-stagione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 12:27:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Bryan Habana]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[Jimmy Gopperth]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Sexton]]></category>
		<category><![CDATA[leinster]]></category>
		<category><![CDATA[Luke Fitzgerald]]></category>
		<category><![CDATA[Matt O'Connor]]></category>
		<category><![CDATA[Tolone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Messo da parte l'orgoglio per una grande prestazione, per i Dubliners c'è da migliorare l'attacco</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DUBLINO</strong> Neanche stavolta. Come 12 mesi fa è stato Tolone a chiudere i sogni europei di Leinster, che dopo tre trionfi europei in quattro anni ha lasciato il testimone ai francesi, ora in cerca del terzo successo continentale consecutivo. <strong>Però quanta differenza fra il massacro dei quarti di finale 2014 al Félix Mayol e la battaglia di domenica pomeriggio al Velodrome</strong>.<br />
La seconda semifinale di Champions cup, oltre a dimostrare che le partite di rugby possono essere bellissime senza essere spettacolari, ha fatto vedere che la squadra di Dublino ha ancora tutta la capacità di rispondere all&#8217;appello quando conta. Alla fine la differenza fra le due squadre è stata un intercetto di Habana su un passaggio di Madigan (molto simile a quello di Haimona nei minuti iniziali dell&#8217;ultimo Scozia-Italia) e due calci finiti sul palo. Una trasformazione e una punizione, giusto cinque punti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutta colpa di Ian Madigan, del numero 12 in blu dunque? Troppo facile e troppo comodo. Nel post partita capitan Heaslip ha difeso il proprio compagno (“tutti hanno commesso errori”) e anche la stampa ha commentato con benevolenza la sua prestazione. George Hook sull&#8217;<em>Irish Independent</em> ha ricordato che “Madigan ha perso la partita solo perché ha provato a vincerla”, ricordando il limite della stagione dei Dubliners. Il numero 12 avrà anche sbagliato ma ha segnato 15 punti su 20 in semifinale, dopo aver eliminato Bath nei quarti con un memorabile 6/6 dalla piazzola. Come dire, la pagnotta se l&#8217;è guadagnata. E gli altri?<br />
<strong>Eccolo qui il vero nocciolo della questione. L&#8217;attacco di Leinster è stato quasi solo Madigan.</strong> Una sola meta fra quarti e semifinali e pochissime occasioni per segnare costruite. Un po&#8217; poco per vincere partite come queste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con i playoff di Pro 12 ormai lontani, Leinster può iniziare subito a pensare alla prossima stagione, cercando di aggiungere altre armi al proprio attacco. La principale è gia stata trovata: <strong>la maglia numero 10 il prossimo anno tornerà proprietà di Jonathan Sexton, con tanti saluti e pochi rimpianti per Gopperth.</strong> Il resto del futuro di Leinster passa dalla capacità che avrà coach O&#8217;Connor di dare fantasia all&#8217;attacco blu, innanzitutto sfruttando tutte le enormi potenzialità di Luke Fitzgerald. Sempre che la prestazione e il cuore mostrato domenica siano sufficienti a mantenerlo sulla panchina di Leinster anche per la prossima stagione, cosa probabile ma non certa.</p>
<p><strong>di Damiano Vezzosi</strong></p>
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		<title>Madigan non sbaglia, Ford sì: il Leinster in semifinale di Champions</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/04/04/madigan-non-sbaglia-ford-si-al-leinster-il-primo-quarto-di-finale-di-chamions-cup/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2015 16:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Bath]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[leinster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gara attenta degli irlandesi che vincono sbagliando meno degli avversari. Alla fine il tabellone dice 18 a 15 per i padroni di casa</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DUBLINO &#8211; </strong>Leinster vince il primo quarto di finale di Euro Champions battendo Bath grazie al piede di Madigan (6/6) e a una gara accorta e con pochi errori. Bath esce per gli errori di Ford al piede e di tutti gli avanti nel controllo di palla.</p>
<p>Poco nuvoloso e 15 gradi circa al via: all’Aviva si gioca in condizioni ideali davanti a 44mila spettatori. Nel prepartita una statistica impressiona più di altre: Bath ha vinto nove delle ultime 10 trasferte europee. George Ford e Jonathan Joseph tornano a Dublino a un mese dall’anemica prestazione con la maglia della nazionale.</p>
<p>Il via è con alcuni calci e battaglie in mischia, con i dubliners che faticano a reggere l’urto degli ospiti. All’ottavo una gran punizione di Gopperth manda la palla dai 22 di Leinster a quelli di Bath ma Leinster perde la rimessa laterale. Al 12’ è proprio una mischia vinta sui 30 metri a dare il via alla prima occasione per Leinster: Rob Kearney e Gopperth rompono la linea e Leinster arriva fino ai due metri. A quel punto gli irlandesi perdono la palla ma era vantaggio e Madigan va in piazzola: palla fra i pali e il tabellone si muove per la prima volta, 3-0.</p>
<p>Subito dopo l’arbitro punisce un’entrata laterale di Cronin sui 45 metri ed è Ford ad andare in piazzola dalla zona di rimessa laterale: palla larga a sinistra e corta.</p>
<p>Poco dopo un break di Louw dà il via all’azione della prima meta inglese: è proprio Ford a soprendere la difesa di casa scoperta e andare a segnare. Errore da posizione non difficile in piazzola (palo), ma al 23’ Bath è avanti 5-3. Il vantaggio dura poco. Leinster costringe Carl Fearns al tenuto sui 30 metri. Madigan torna in piazzola e non sbaglia: 6-5 al 25’.</p>
<p>Sulla rimessa Antony Watson colpisce Kearney mentre salta per prendere il pallone, giallo dopo consulto col TMO. Leinster carica subito e conquista una punizione dopo pochi secondi per un fuorigioco: dai 35 metri centrali Madigan fa 3/3 e porta Leinster 9-5. Bath mostra qualità per giocare in velocità e far molto male ma spreca buone occasioni per alcuni errori di troppo nel controllo palla, quelli che di solito i tifosi di casa vedono fare ai propri beniamini.</p>
<p>Leinster ha trovato le misure in mischia; al 33’ il pacchetto irlandese domina sui 35 metri centrali e manda ancora Madigan in piazzola. Il palo stavolta è interno e Leinster va a distanza di meta: 12-5. Le superiorità numerica ha portato sei punti a Leinster.</p>
<p>Ancora un errore al piede di Ford che calcia direttamente in fallo laterale cercando la touche. Sulla rimessa fallo di Bath sul carretto irlandese e Madigan va in piazzola dai 35 metri, anche se decentrato: anche stavolta il numero 12 non sbaglia, 15-5. Il tempo si chiude con McFadden che arrota Agulla in placcaggio provocando un boato degno di una meta.</p>
<p>Il bilancio a metà gara è semplice: Ford ha sbagliato due calci non difficili, a Bath con quei cinque punti sarebbe sotto il break di distanza, Madigan invece ha fatto 5/5 e la fiducia di Leinster è cresciuta intorno al suo piede. Leinster ha anche vinto la battaglia del possesso palla.</p>
<p>Alla ripresa McFadden sbatte subito contro Watson: il brutto urto tempia contro spalla fa svenire l’irlandese che esce per Kirchener. Un’azione sinistra-destra Kearney, Madigan Kirchner porta Leinster quasi alla meta ma la difesa inglese manda il sudafricano fuori in extremis. Subito dopo un drop di Kearney dai 35 metri va largo a sinistra.</p>
<p>Bath alza il ritmo e al 47’ riapre la partita: è Eaastmon a inserirsi in un grosso buco fra Healy e Toner permettendo a Hooper di schiacciare accanto ai pali. Ford non sbaglia e Bath torna a -3: 15-12.</p>
<p>La mischia sostiene ancora Leinster, mandando Madigan in piazzola subito dopo dai 45 metri centrali: ancora palla fra i pali e punteggio sul 18-12. Un errore di Boss manda Bath in rimessa sui 22, Bath carica più volte ma Fearns sbaglia una presa e Leinster sventa la minaccia. La difesa di Bath sui placcaggi ricaccia sempre indietro Leinster, che dopo tre quarti di partita ha avuto solo una occasione di andare in meta nel primo tempo. I 12 errori in controllo palla (contro 5) e quelli di Ford al piede impediscono però a Bath di essere in vantaggio.</p>
<p>Al 69’ Ford trova un gran calcio verso destra che manda la palla in rimessa a sette metri dalla linea di meta ma Leinster prende la palla e ricaccia Bath sui 22. Stessa cosa subito dopo e l’ovale torna a metà campo. L’errore sulla meta di Hooper ha fatto scattare l’allarme fra i padroni di casa, che in difesa sono più attenti.</p>
<p>Al 73’ però Bath ritrova ritmo e precisione nei passaggi, Leinster è costretta al tenuto e Ford va in piazzola dai 30 metri centrali portando Bath a -3: 18-15. L’inerzia sembra passare dalla parte di Bath, Leinster sembra stanca e non riesce più a stare con costanza nella metà campo avversaria.</p>
<p>Bath carica con gioco alla mano e off load arrivando facilmente fino ai 20 metri, poi però commette un altro errore (in avanti) mandando Leinster in mischia quando mancano due minuti e mezzo. La palla esce ma il calcio viene stoppato da Faosiliva e Gopperth salva andando a recuperare nell’area di meta. L’ultima carica si chiude con un tenuto di Bath, in semifinale va Leinster.</p>
<p><b>Leinster:</b> 15 Rob Kearney, 14 Fergus McFadden, 13 Ben Te&#8217;o, 12 Ian Madigan, 11 Luke Fitzgerald, 10 Jimmy Gopperth, 9 Isaac Boss, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Jordi Murphy, 5 Mike McCarthy, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Sean Cronin, 1 Cian Healy.</p>
<p><b>Panchina:</b> 16 Richardt Strauss, 17 Jack McGrath, 18 Marty Moore, 19 Tom Denton, 20 Dominic Ryan, 21 Eoin Reddan, 22 Gordon D&#8217;Arcy, 23 Zane Kirchner.</p>
<p><strong>Punizioni: </strong>Madigan (14, 25, 28, 35, 39, 52)</p>
<p><b>Bath:</b> 15 Anthony Watson, 14 Horacio Agulla, 13 Jonathan Joseph, 12 Kyle Eastmond, 11 Matt Banahan, 10 George Ford, 9 Micky Young, 8 Leroy Houston, 7 Francois Louw, 6 Carl Fearns, 5 Dave Attwood, 4 Stuart Hooper (c), 3 Kane Palma-Newport, 2 Rob Webber, 1 Paul James.<br />
<b>Panchina:</b> 16 Ross Batty, 17 Nick Auterac, 18 Max Lahiff, 19 Matt Garvey, 20 Alafoti Faosiliva, 21 Peter Stringer, 22 Sam Burgess, 23 Tom Homer.</p>
<p><strong>Mete: </strong>Ford (21), Hooper (48)</p>
<p><strong>Trasformazioni: </strong>Ford (49)</p>
<p><strong>Punizioni: </strong>Ford (74)</p>
<p><b>Arbitro:</b> Jerome Garces (Francia). <b>Assistenti:</b> Christophe Berdos e Patrick Pechambert (Francia). <b>TMO:</b> Eric Gauzins (Francia)</p>
<p><strong>di Damiano Vezzosi</strong></p>
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		<title>Video: Ian Madigan e un calcetto beffardo per sorprendere l&#8217;Ulster</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/01/05/video-ian-madigan-e-un-calcetto-beffardo-per-sorprendere-lulster/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2015 14:32:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Foto e video]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness Pro12]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[leinster]]></category>
		<category><![CDATA[Ulster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/01/05/video-ian-madigan-e-un-calcetto-beffardo-per-sorprendere-lulster/">Video: Ian Madigan e un calcetto beffardo per sorprendere l&#8217;Ulster</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/S4aDk7Uu0jw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Guinness Pro12: Leinster si ritrova e batte Ulster nel derby (24-11)</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/01/03/guinness-pro12-leinster-si-ritrova-e-batte-ulster-nel-derby-24-11/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2015 16:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri club]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness Pro 12]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[leinster]]></category>
		<category><![CDATA[Ulster]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Madigan protagonista a Dublino. Gli Ospreys capoclassifica battuti dagli Scarlets a Llanelli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DUBLINO &#8211; </strong>Leinster si ritrova nel derby contro Ulster giocando una delle migliori partite della stagione, vincendo 24-11 e rientrando nella zona play off, proprio a spese di Ulster che è sembrata pagare molto la genialità di Trimble, ancora assente.<br />
Leinster arriva alla partita a tre punti dal quarto posto, occupato proprio da Ulster. Perdere significa rischiare di stare fuori dai play off, una cosa che da queste parti sarebbe un dramma. Lo stesso rischio lo corre Ulster in caso di sconfitta, per cui si capisce fin da subito che sarà partita vera. Lo capisce anche il pubblico, che ha riempito l’RDS per la prima volta nella stagione.<br />
Leinster fa vedere subito una difesa molto più aggressiva rispetto alle precedenti partite, ma è Ulster ad avere più possesso palla e dominio territoriale. Un placcaggio di McFaddn ferma Ulster nei cinque metri dopo otto minuti, permettendo ai padroni di casa di sventare la prima seria minaccia.</p>
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<p>La pressione difensiva di Leinster arriva oltre metà campo e causa un paio di errori al calcio di Paddy Jackson, e Leinster può così entrare nella metà campo avversaria dopo 10 minuti di sofferenza. Al 14’ Pienaar va in piazzola per un tenuto di McGrath. Centrale da 50 metri, la palla colpisca la traversa. Stessa cosa due minuti dopo con palla tre metri più avanti: stavolta la palla entra e Ulster va 3-0. Al 21’ Madigan pareggia su una fortunata punizione. Un calcio di Madigan batte nel ginocchio di Gilroy a terra e diventa un assist per Fitzgerald che fa il break e costringe Ulster al fallo sotto i pali. Ancora McGrath in fallo al 25&#8242;, stavolta non rotola dopo un placcaggio; Pienaar da sotto i pali non sbaglia: 6-3 Ulster. Al 31’ Madigan pareggia con una punizione dai 30 metri centrale per fallo su Fitzgerald.<br />
A due minuti dall’intervallo su un trattenuto di Rory Best a metà campo Leinster sceglie di andare in fallo laterale. La scelta si rivela giusta perché, dopo una lunga serie di cariche sui 20 metri, arriva a tempo scaduto il fallo di Tuohy: giallo e punizione sotto i pali. Madigan trasforma e Leinster va negli spogliatoi avanti 9-6, con la prospettiva di iniziare il secondo tempo con l’uomo in più. Per Ulster il rimpianto di una netta supremazia territoriale che non ha prodotto i punti sperati.</p>
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<p>Nell’intervallo le nuvole lasciano il cielo sopra l’RDS, illuminato dalla intensa luce del sole al tramonto. Leinster spinge subito: i break di Madigan e Kirchner causano il fallo di Ulster sui cinque metri. Madigan finge di calciare in touche e parte, il placcaggio arriva tardi e c’è la prima meta di Leinster. Lo stesso Madigan trasforma e Leinster va sul 16-6.<br />
Isaac Boss perde palla iin avanti regalando ad Ulster una mischia sui 15 metri offensivi. L’occasione è ghiotta, anche perché Tuohy è ancora fuori. È Herbst a schiacciare sul centro destra, l’arbitro convalida dopo un lungo TMO. Pienaar non trasforma ma Ulster torna a -5, 16-11. Tuohy torna in campo e il risultato dei 10 minuti senza di lui è 10-5 per Leinster, decisamente accettabile per Ulster.<br />
Sfuriata offensiva di Leinster dopo al 55’, Ulster resiste strenuamente dentro i cinque metri ma alla fine concede il fallo, Madigan trasforma e riporta Leinster sopra il break: 19-11 al 60’. Ulster potrebbe segnare subito ma Pienaar sbaglia un altro calcio non impossibile. Ulster praticamente finisce lì. Leinster infatti non permette più agli ospiti di riavvicinarsi all’area di meta. A tempo scaduto arriva la meta di Conan (eletto man of the match) che fissa il punteggio sul 24-11.</p>
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<p><strong>SCARLETS-OSPREYS</strong>: dura battuta d&#8217;arresto per la prima della classe che a Llanelli viene battuta 22 a 10 da una squadra di casa quadrata e tosta. Il XV di Swansea riesce a rendere meno duro il punteggio solo con una meta di Dan Evans al 66&#8242;.</p>
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<p><b>Leinster:</b> 15 Zane Kirchner, 14 Fergus McFadden, 13 Luke Fitzgerald, 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Ian Madigan, 9 Issac Boss, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Shane Jennings, 6 Jack Conan, 5 Mike McCarthy, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Richardt Strauss, 1 Jack McGrath <strong>Panchina</strong><b>:</b> 16 Sean Cronin, 17 Michael Bent, 18 Tadhg Furlong, 19 Kane Douglas, 20 Jordi Murphy, 21 Luke McGrath, 22 Jimmy Gopperth, 23 Ben Te&#8217;o</p>
<p><strong>Mete: </strong>43&#8242; Madigan, 79&#8242; Jack Conan</p>
<p><strong>Trasformazioni: </strong>44&#8242; Madigan</p>
<p><strong>Punizioni: </strong>21&#8242;, 31&#8242;, 40&#8242;  60&#8242; Madigan,</p>
<p><b>Ulster:</b> 15 Peter Nelson, 14 Tommy Bowe, 13 Darren Cave, 12 Stuart Olding, 11 Craig Gilroy, 10 Paddy Jackson, 9 Ruan Pienaar, 8 Roger Wilson, 7 Clive Ross, 6 Robbie Diack, 5 Franco van der Merwe, 4 Dan Tuohy, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rory Best (c), 1 Callum Black <b>Panchina:</b> 16 Rob Herring, 17 Andrew Warwick, 18 Bronson Ross, 19 Alan O&#8217;Connor, 20 Sean Reidy, 21 Paul Marshall, 22 Ian Humphreys, 23 Luke Marshall</p>
<p><strong>Mete: </strong>49&#8242; Herbst</p>
<p><strong>Punizioni:</strong> 16&#8242;, 25&#8242;,  Pienaar,</p>
<p><b>Arbitro:</b> Marius Mitrea (Italia) <b>Assistenti:</b> Eddie Hogan-O&#8217;Connell (Irlanda), Mark Connolly (Irlanda). <b>TMO:</b> Jude Quinn (Irlanda)</p>
<p><strong>di Damiano Vezzosi</strong></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/classifica/pro-12" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5252 size-full" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/classifica-top-14.jpg?x79206" alt="classifica top 14" width="750" height="59" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/classifica-top-14.jpg 750w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/classifica-top-14-120x9.jpg 120w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/classifica-top-14-230x18.jpg 230w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/10/classifica-top-14-400x31.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
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		<title>Guinness Pro12: Madigan guida Leinster, Scarlets ko 42-12</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Damiano Vezzosi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2014 16:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri club]]></category>
		<category><![CDATA[Guinness Pro12]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Madigan]]></category>
		<category><![CDATA[leinster]]></category>
		<category><![CDATA[Rob Kearney]]></category>
		<category><![CDATA[scarlets]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due mete e tanti punti al piede: il numero 12 della squadra irlandese trascina i suoi alla vittoria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DUBLINO </strong>Un Ian Madigan ad altissimo livello guida Leinster a una convincente vittoria nella prima gara casalinga della stagione contro gli Scarlets: 42-12, stesso numero di punti segnati un anno fa, quando Leinster aveva debuttato in Pro 12 al Parc y Scarlets vincendo 42-19.</p>
<div> Matt O&#8217;Connor sembra aver deciso che quest&#8217;anno il calciatore titolare sarà Ian Madigan. Il 25enne lo ripaga con una prestazione maiuscola nella quale segna due mete, fa vedere molte altre belle cose (splendido l&#8217;assist a Kearney per la seconda meta) trasforma anche dagli spogliatoi e gioca con il piglio del veterano.</div>
<p>Per la prima casalinga Leinster recupera il trio di nazionali Devin Toner, Rob Kearney e Jamie Heaslip, che fa anche il capitano, tutti assenti nella sconfitta a Glasgow al debutto. Alla vigilia coach O&#8217;Connor aveva invitato ricordato ai proprio giocatori la lezione di sette giorni prima, quando avevano praticamente regalato tutto il primo tempo. &#8220;Dobbiamo essere pronti dal primo minuto. Se noi commettiamo un errore loro segnano una meta. (ne hanno segnate quattro contro Ulster nel 32-32 di una settimana fa, ndr). Loro sono una squadra che tenta sempre di segnare, questo dovrebbe rendere la partita piacevole ma noi dobbiamo stare attenti. Dobbiamo difendere meglio della scorsa settimana e perdere meno in palloni in attacco”.</p>
<p>Wayne Pivac, head coach dei gallesi che può schierare Liam Williams nonostante il rosso di sette giorni prima, ricorda invece che “siamo a inizio stagione, ci sono ancora molte cose da sistemare e migliorare. Pensiamo a far bene, è sempre eccitante giocare davanti alla folla dell’Rds”.</p>
<p>Leinster soffre alcuni minuti la partenza degli Scarlets, che non segnano un calcio da posizione non impossibile al 3’. Appena entrano nella metà campo avversaria vanno in meta con una delle fiammate agonistiche tipiche della scorsa stagione. Protagonista Kearney che prima apre la difesa saltando la prima linea e poi va a schiacciare nell’angolo. Madigan, che aveva allungato un passaggio al volo mandando in meta il compagno, trasforma agevolmente da posizione difficile, 7-0.</p>
<p>Subito dopo buco a metà campo della difesa di casa, Scott Williams scappa, calcia la palla due volte e la schiaccia nell’angolo. Priestland conferma il pessimo inizio mancando i pali di 20 metri.</p>
<p>La seconda meta di Leinster arriva con un lampo di rugby in stile francese: accelerazione di Madigan, splendido calcetto di esterno sinistro in corsa di Kearney che scavalca la difesa e manda l’ovale in area di meta, salto a vuoto di Madigan e lo stesso Kearney che controlla la palla sul rimbalzo e schiaccia: molto bello. Madigan trasforma dallo stesso ciuffo d’erba.</p>
<p>Madigan e Kearney mostrano splendida condizione e grande intesa. È ancora Kearney a dare il là alla terza meta sfondando a sinistra. La difesa ospite si chiude e regge ma un cambio di fronte veloce con un gran passaggio lungo di Gopperth mandano Madigan a schiacciare. Lo stesso Madigan converte il 21-5. Gli Scarlets sono tramortiti, Cronin subito dopo manca la quarta meta per un niente (mette un piede fuori prima di schiacciare) e il TMO annulla.</p>
<p>Ancora Madigan protagonista nella quarta meta, che arriva ancora sulla destra, stavolta al termine di un&#8217;azione insistita. Leinster ha capito che il lato sinistro della difesa gallese non tiene e affonda senza pietà. Al 56&#8242; è Ryan a schiacciare da quella parte un&#8217;altra azione insistita. Gli Scarlets sono ormai negli spogliatoi e al 70&#8242; c&#8217;è gloria anche per l&#8217;appena entrato Furlong, che raccoglie un ovale perso da Reddan a due metri dalla linea e schiaccia. Prima di convalidare, lungo consulto fra l&#8217;arbitro Mitrea (buona la sua prestazione) e il Tmo.</p>
<p>Matt O&#8217;Connor può sorridere: se Madigan è sempre questo, Leinster può sperare di essere protagonista anche a primavera. Chiusura con Shingler che dà una lieve consolazione agli Scarlets. I gallesi, pur non commettendo grossi errori e giocando ordinati, non riescono quasi mai a contenere né a impensierire una squadra che all&#8217;Rds è un osso veramente duro per qualsiasi 15.</p>
<p><strong>Leinster:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Zane Kirchner, 13 Brendan Macken, 12 Ian Madigan, 11 Darragh Fanning, 10 Jimmy Gopperth, 9 Isaac Boss, 8 Jamie Heaslip, 7 Shane Jennings, 6 Dominic Ryan, 5 Mike McCarthy, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Sean Cronin, 1 Jack McGrath <strong>Sostituti:</strong> 16 Bryan Byrne, 17 Cian Healy, 18 Tadhg Furlong, 19 Ben Marshall, 20 Kevin McLaughlin, 21 Eoin Reddan, 22 Steve Crosbie, 23 Mick McGrath</p>
<p><strong>Mete: </strong>9’ e 28’ Kearney, 35’ e 52&#8242; Madigan, 58&#8242; Ryan, 70&#8242; Furlong</p>
<p><strong>Trasformazioni: </strong>11’, 29’, 36’, 53&#8242;, 60&#8242; e 70&#8242; Madigan<strong></strong></p>
<p><strong>Punizioni: </strong></p>
<p><strong>Scarlets:</strong> 15 Gareth Owen, 14 Harry Robinson, 13 Adam Warren, 12 Scott Williams, 11 Jordan Williams, 10 Rhys Priestland, 9 Rhodri Williams, 8 Rory Pitman, 7 John Barclay, 6 Aaron Shingler, 5 Johan Snyman, 4 Jake Ball, 3 Rhodri Jones, 2 Ken Owens (c), 1 Phil John. <strong>Replacements:</strong> 16 Emyr Phillips, 17 Rob Evans, 18 Peter Edwards, 19 Richard Kelly, 20 Rob McCusker, 21 Aled Davies, 22 Steven Shingler, 23 Gareth Davies</p>
<p><strong>Mete: </strong>14’ Scott Williams, 80&#8242; Snyman</p>
<p><strong>Trasformazioni: </strong>82&#8242; Shingler</p>
<p><strong>Punizioni: </strong></p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Marius Mitrea (Italy). <strong>Assistenti :</strong> Mark Patton (Ireland), Jonathan Peak (Ireland). <strong>TMO:</strong> Alan Rogan (Ireland)</p>
<p><strong>di Damiano Vezzosi</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/09/13/guinness-pro12-madigan-guida-leinster-scarlets-ko-42-12/">Guinness Pro12: Madigan guida Leinster, Scarlets ko 42-12</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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