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	<title>Galles-Inghilterra Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Sei Nazioni 2021, Galles-Inghilterra: Pascal Gauzere ha ammesso di aver sbagliato sulle mete gallesi</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/03/02/sei-nazioni-2021-galles-inghilterra-pascal-gauzere-ha-ammesso-di-aver-sbagliato-sulle-mete-gallesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 08:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Pascal Gauzere]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fischietto francese Pascal Gauzere ha analizzato, insieme ai suoi superiori, quello che è successo nel primo tempo della sfida di Cardiff</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/03/02/sei-nazioni-2021-galles-inghilterra-pascal-gauzere-ha-ammesso-di-aver-sbagliato-sulle-mete-gallesi/">Sei Nazioni 2021, Galles-Inghilterra: Pascal Gauzere ha ammesso di aver sbagliato sulle mete gallesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A qualche giorno di distanza dal termine della partita Galles-Inghilterra, vinta dai Dragoni a Cardiff nel corso della terza giornata del Sei Nazioni 2021, arriva l&#8217;ammissione di responsabilità. L&#8217;arbitro della sfida, il francese Pascal Gauzere, riunitosi insieme al capo del panel dei direttori di gara di World Rugby Joel Jutge ha infatti constatato i suoi due errori nella concessione delle prime due mete gallesi, realizzate da Josh Adams e Liam Williams.</p>
<p>&#8220;Penso che si debba essere trasparenti &#8211; ha spiegato Jutge <em>al Midi Olympique</em> &#8211; che si debba dire quello che si pensa, invece che lasciare che le cose peggiorino. In questa partita ci sono stati due &#8220;incidenti&#8221;: ho parlato con Gauzere domenica mattina e con serenità anche lui stesso l&#8217;ha riconosciuto&#8221;.</p>
<p><strong>Sei Nazioni 2021, Galles-Inghilterra: Pascal Gauzere ha ammesso di aver sbagliato sulle mete gallesi</p>
<p>Caso 1</strong><br />
Al diciassettesimo minuto l&#8217;Inghilterra commette l&#8217;ennesimo fallo all&#8217;interno dei propri ventidue metri. Gauzere richiama Farrell dicendogli di prendersi qualche secondo per discutere coi suoi compagni e spiegargli che rischiano un cartellino.<br />
Il capitano inglese esegue, ma nel mentre il direttore di gara da l&#8217;autorizzazione a Biggar a riprendere il gioco: calcio-passaggio al largo dell&#8217;apertura dei Dragoni, ricezione quasi indisturbata di Josh Adams e meta.</p>
<p>Scatta un momento di proteste: &#8220;Dal momento in cui l&#8217;arbitro dice &#8220;tempo&#8221;, per far parlare un capitano coi suoi compagni &#8211; fa sapere Joel Jutge &#8211; è solo lui che può far riprendere il gioco, ma in questo caso si deve accertare che ci siano le condizioni di prontezza sia per la squadra in attacco sia per quella in difesa&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2021/02/27/sei-nazioni-2021-galles-inghilterra-40-24-i-dragoni-ottengono-la-terza-vittoria-nel-torneo/" target="_blank" rel="noopener">Leggi anche, Sei Nazioni 2021: Galles-Inghilterra 40-24, i Dragoni ottengono la terza vittoria nel torneo</a></p>
<p><strong>Caso 2</strong><br />
Siamo sul finale di frazione, l&#8217;Inghilterra ha metabolizzato quella strana prima meta subita ma al trentesimo succede un episodio ancor più controverso. Dal punto d&#8217;incontro a favore del Galles, ne viene fuori un grubber dietro la linea difensiva di Farrell e compagni che pesca l&#8217;accorrente Rees-Zammit: l&#8217;ala pasticcia nel controllo dell&#8217;ovale, perché quest&#8217;ultimo inizia a saltare e sfuggirgli dalle mani. Sembra ci siano i presupposti per un chiaro in-avanti, ma Gauzere non fischia lasciando proseguire l&#8217;azione che si conclude con la raccolta di un lesto Liam Williams, il quale &#8211; poi &#8211; va a fare meta.</p>
<p>La patata bollente passa in mano al TMO, che convalida la meta: &#8220;La palla non era sotto il controllo dell&#8217;ala gallese, dal momento che poi gli è scivolata sulla coscia, come si è visto. E&#8217; vero che qui siamo anche un po&#8217; nel campo della discrezionalità e delle interpretazioni, ma se l&#8217;arbitro avesse deciso per un in-avanti nessuno avrebbe detto nulla. A volte, e non lo dico solo per Pascal che resta un arbitro eccezionale, dobbiamo un po&#8217; toglierci la voglia di andare al TMO per analizzare l&#8217;azione al microscopio fidandoci un po&#8217; di più della nostra visione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/03/02/sei-nazioni-2021-galles-inghilterra-pascal-gauzere-ha-ammesso-di-aver-sbagliato-sulle-mete-gallesi/">Sei Nazioni 2021, Galles-Inghilterra: Pascal Gauzere ha ammesso di aver sbagliato sulle mete gallesi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Autumn Nations Cup: Galles-Inghilterra 13-24. Dragoni domati da Farrell e compagni</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/11/28/autumn-nations-cup-galles-inghilterra-13-24-dragoni-domati-da-farrell-e-compagni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 17:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Autumn Nations Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Biggar]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Slade]]></category>
		<category><![CDATA[Johnny Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Mako Vunipola]]></category>
		<category><![CDATA[Owen Farrell]]></category>
		<category><![CDATA[Wayne Pivac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I vicecampioni del mondo conquistano il pass per la finale del torneo. Slade e Vunipola autori delle mete decisive</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/28/autumn-nations-cup-galles-inghilterra-13-24-dragoni-domati-da-farrell-e-compagni/">Autumn Nations Cup: Galles-Inghilterra 13-24. Dragoni domati da Farrell e compagni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Al Parc y Scarlets la partita di Autumn Nations Cup Galles-Inghilterra, valida per la terza giornata del girone A del torneo, si apre col botto. Il primo quarto d&#8217;ora è ricco di emozioni: Farrell prova subito a rompere l&#8217;equilibrio con un piazzato, che però finisce a lato, a cui rispondono i padroni di casa sciorinando una &#8220;meta di stampo calcistico&#8221; ispirata dal filtrante al piede di Biggar (bravo a gettarsi su una palla vagante e rimpallata dalla stessa apertura a Slade) e dallo sprint decisivo di Johnny Williams, che brucia tutti e va in meta al decimo minuto.</p>
<p>I Dragoni vanno quindi sul 7-0, ma l&#8217;Inghilterra non si perde d&#8217;animo sfoderando una pronta reazione. Gli ospiti &#8211; qualche giro d&#8217;orologio dopo aver subito la stoccata gallese &#8211; fanno infatti loro la palla imbastendo una classica azione alla mano nei ventidue avversari che porta Slade a segnare al largo al quattordicesimo. Arrivano i punti del 7-5, a cui manca la conversione di un momentaneamente impreciso Farrell.</p>
<p>Il match è intenso e il tempo scorre rapidamente, Halfpenny fallisce un piazzato per gli uomini di Pivac che sembrano comunque trasformati rispetto alle ultime uscite opache contro Irlanda e Georgia, eppure negli ultimi dieci minuti della prima frazione di gioco si scoprono indisciplinati: prima sui punti d&#8217;incontro e poi in mischia concedendo due penalità ai vicecampioni del mondo che, con un Farrell tornato efficiente in fase di trasformazione, capitalizzano al massimo queste opportunità chiudendo il primo tempo avanti, con Curry protagonista &#8211; a cronometro rosso &#8211; anche di uno straordinario grillotalpa difensivo. Si va all&#8217;intervallo di questa sfida di Autumn Nations Cup: Galles-Inghilterra 7-11.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/09/10/autumn-nations-cup-il-calendario-completo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche, Autumn Nations Cup: il calendario completo del torneo</a></p>
<p>La ripresa viene inaugurata da moltissime fasi statiche e poco gioco fluido. Il pack inglese per dieci minuti fiuta il susseguirsi delle situazioni sino a quando, da una mischia ordinata a cinque metri dalla linea gallese, non riesce a mettersi in moto andando oltre con la spinta decisiva firmata da Mako Vunipola, che vale la meta del 7-18.</p>
<p>Gli uomini di Eddie Jones vanno ampiamente oltre il break, ma il Galles non molla. Prima dello scoccare dell&#8217;ora di gioco i &#8220;rossi&#8221; si prendono infatti due punizioni in fotocopia nella metà campo avversaria che Biggar capitalizza regalando sei punti in rapida successione ai suoi. Il gap fra le contendenti viene quindi ridotto quando si entra nell&#8217;ultimo quarto di questa vibrante partita di Autumn Nations Cup: Galles-Inghilterra 13-18.</p>
<p>Alun Wyn Jones e soci sembrano poter cullare il sogno della rimonta, ma ciò che succede in campo va in un&#8217;altra direzione. La Rappresentativa della Rosa all&#8217;improvviso ritrova tutte le sue certezze iniziando ad asfissiare gli avversari con una pressione che porta i padroni di casa a perdere metri e a commettere, ancora una volta, varie (e consecutive infrazioni).<br />
Farrell ha il piede caldo: il suo fatturato specifico parla di un buon due sue tre, che riporta l&#8217;Inghilterra a +11.</p>
<p>I padroni di casa alzano bandiera bianca, la squadra di Eddie Jones vince il match per 13-24, vince il Girone A e si conquista anche il pass per la finalissima del torneo, che si terrà domenica prossima.</p>
<p><strong>Autumn Nations Cup: Galles-Inghilterra 13-24</strong></p>
<p><b>Galles:</b> 15 Leigh Halfpenny, 14 Louis Rees-Zammit, 13 Nick Tompkins, 12 Johnny Williams, 11 Josh Adams, 10 Dan Biggar, 9 Lloyd Williams, 8 Taulupe Faletau, 7 James Botham, 6 Shane Lewis-Hughes, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Samson Lee, 2 Ryan Elias, 1 Wyn Jones<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Elliot Dee, 17 Rhys Carre, 18 Tomas Francis, 19 Will Rowlands, 20 Aaron Wainwright, 21 Rhys Webb, 22 Callum Sheedy, 23 Owen Watkin</p>
<p><strong>Marcatori Galles</strong><br />
Mete: Johnny Williams (10&#8242;)<br />
Conversioni: Leigh Halfpenny (11&#8242;)<br />
Punizioni: Dan Biggar (56&#8242;, 59&#8242;)</p>
<p><b>Inghilterra:</b> 15 Elliot Daly, 14 Jonathan Joseph, 13 Henry Slade, 12 Owen Farrell (c), 11 Jonny May, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Sam Underhill, 6 Tom Curry, 5 Joe Launchbury, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Ellis Genge, 18 Will Stuart, 19 Jonny Hill, 20 Ben Earl, 21 Jack Willis, 22 Dan Robson, 23 Anthony Watson</p>
<p><strong>Marcatori Inghilterra</strong><br />
Mete: Henry Slade (14&#8242;), Mako Vunipola (51&#8242;)<br />
Conversioni: Owen Farrell (52&#8242;)<br />
Punizioni: Owen Farrell (31&#8242;, 40&#8242;, 66&#8242;, 73&#8242;)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/28/autumn-nations-cup-galles-inghilterra-13-24-dragoni-domati-da-farrell-e-compagni/">Autumn Nations Cup: Galles-Inghilterra 13-24. Dragoni domati da Farrell e compagni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Autumn Nations Cup: Galles, il XV per la sfida con l&#8217;Inghilterra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/11/26/autumn-nations-cup-galles-il-xv-per-la-sfida-con-linghilterra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 13:03:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Alun Wyn Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Autumn Nations Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Taulupe Faletau]]></category>
		<category><![CDATA[Wayne Pivac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Faletau torna prendendosi la maglia numero 8, Biggar invece sarà all'apertura. Tutte le scelte di Pivac</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/26/autumn-nations-cup-galles-il-xv-per-la-sfida-con-linghilterra/">Autumn Nations Cup: Galles, il XV per la sfida con l&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tempo dei dubbi e delle alternative è finito per Wayne Pivac. L&#8217;head coach del Galles ha infatti comunicato la formazione che sabato, al Parc y Scarlets, sfiderà l&#8217;Inghilterra in un match valido per la terza giornata del Girone A.</p>
<p>La fiducia nei confronti del tecnico, arrivato da un anno, è ai minimi storici: inutile nasconderlo. Andiamo  a vedere le scelte che ha operato.</p>
<p>Fra i trequarti la scelta più importante è quella di affidare la mediana alla coppia Biggar-Lloyd Williams sistemando invece Johnny Williams e Tompkins nello slot da primo e secondo centro e il trio costituito da Adams, Rees-Zammit e Halfpenny nel triangolo allargato, con quest&#8217;ultimo da estremo e gli altri due da ali.</p>
<p>Il pack invece, dove Alun Wyn Jones si riprende i gradi di capitano e la titolarità in seconda linea al fianco di Ball, vedrà una terza linea che ritrova Taulupe Faletau da numero 8, coi ai lati Botham e Lewis-Hughes, e una prima linea formata dalla combinazione Wyn Jones-Elias-Lee.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/11/26/autumn-nations-cup-inghilterra-ecco-la-formazione-che-fa-visita-al-galles/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche, Autumn Nations Cup: Inghilterra, ecco la formazione che fa visita al Galles</a></p>
<p>A disposizione, pronti a dare il loro contributo a partita in corso, vi saranno infine 5 avanti e 3 trequarti: Dee, Carre, Francis, Rowlands e Wainwright, oltre a Webb, Sheedy e Watkin</p>
<p><strong>Autumn Nations Cup: Galles, il XV per la sfida con l&#8217;Inghilterra<br />
</strong>15. Leigh Halfpenny (Scarlets) (92 Caps)<br />
14. Louis Rees-Zammit (Gloucester) (2 Caps)<br />
13. Nick Tompkins (Dragons) (7 Caps)<br />
12. Johnny Williams (Scarlets) (1 Cap)<br />
11. Josh Adams (Cardiff Blues) (28 Caps)<br />
10. Dan Biggar (Northampton Saints) (86 Caps)<br />
9. Lloyd Williams (Cardiff Blues) (30 Caps)<br />
8. Taulupe Faletau (Bath) (79 Caps)<br />
7. James Botham (Cardiff Blues) (1 Cap)<br />
6. Shane Lewis-Hughes (Cardiff Blues) (2 Caps)<br />
5. Alun Wyn Jones (Ospreys) (141 Caps) (CAPT)<br />
4. Jake Ball (Scarlets) (48 Caps)<br />
3. Samson Lee (Scarlets) (44 Caps)<br />
2. Ryan Elias (Scarlets) (16 Caps)<br />
1. Wyn Jones (Scarlets) (28 Caps)</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/11/26/il-primo-quiz-sul-rugby-in-diretta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Martedì 1 dicembre (a partire dalla 20.45) partecipa al “Rugby Quiz” in diretta: clicca qui per tutte le info</a></p>
<p><em>A disposizione<br />
</em>16. Elliot Dee (Dragons) (31 Caps)<br />
17. Rhys Carre (Cardiff Blues) (11 Caps)<br />
18. Tomas Francis (Exeter Chiefs) (50 Caps)<br />
19. Will Rowlands (Wasps) (3 Caps)<br />
20. Aaron Wainwright (Dragons) (25 Caps)<br />
21. Rhys Webb (Ospreys) (35 Caps)<br />
22. Callum Sheedy (Bristol Bears) (2 Caps)<br />
23. Owen Watkin (Ospreys) (24 Caps)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/26/autumn-nations-cup-galles-il-xv-per-la-sfida-con-linghilterra/">Autumn Nations Cup: Galles, il XV per la sfida con l&#8217;Inghilterra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Autumn Nations Cup, Galles: contro l&#8217;Inghilterra il trio Navidi-Faletau-Tipuric?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/11/24/autumn-nations-cup-galles-contro-linghilterra-il-trio-navidi-faletau-tipuric/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 15:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Autumn Nations Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Josh Navidi]]></category>
		<category><![CDATA[Justin Tipuric]]></category>
		<category><![CDATA[Neil Jenkins]]></category>
		<category><![CDATA[Taulupe Faletau]]></category>
		<category><![CDATA[Wayne Pivac]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Wayne Pivac potrebbe averli tutti e tre a disposizione e non è detto che non li schieri dall'inizio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/24/autumn-nations-cup-galles-contro-linghilterra-il-trio-navidi-faletau-tipuric/">Autumn Nations Cup, Galles: contro l&#8217;Inghilterra il trio Navidi-Faletau-Tipuric?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una netta sconfitta contro l&#8217;Irlanda e una tutt&#8217;altro che convincente vittoria contro la Georgia: ha arrestato l&#8217;emorragia di sconfitte consecutive, eppure &#8211; così come nella prima parte del 2020 &#8211; il Galles di Wayne Pivac continua a non convincere anche in questa Autumn Nations Cup.</p>
<p>All&#8217;orizzonte per i Dragoni ora si profila, fra l&#8217;altro, <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/10/i-gironi-dellautumn-nations-cup/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la sfida più difficile del Girone A</a>: quella contro la superfavorita Inghilterra di Eddie Jones, che sin qui non ha sbagliato un colpo e che si candida a essere la favorita numero uno per la conquista dell&#8217;inedito trofeo autunnale.</p>
<p>Ma i &#8220;rossi&#8221; in vista del duello da disputarsi sabato 28 novembre al Parc y Scarlets potrebbero tirare fuori un asso dalla manica: una terza linea formata da Josh Navidi e Justin Tipuric come flanker e Taulupe Faletau da numero 8.</p>
<p>Il trio idealmente titolare, se così si può dire: quello che più di tutti, al netto della bravura di chi sta sostituendo in particolare il giocatore dei Cardiff Blues, accenderebbe la fantasia dei tifosi per questo terzo e ultimo turno della fase a gironi dell&#8217;Autumn Nations Cup 2020.</p>
<p>&#8220;Navidi e Faletau? Entrambi si sono allenati sia ieri sia oggi a pieno regime &#8211; fa sapere Neil Jenkins, componente dello staff tecnico gallese &#8211; vedremo come andranno le cose nei prossimi giorni, ma se tutto proseguirà nel verso giusto, toccherà poi a Pivac scegliere se includerli nei ventitre per la partita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Navidi se sta bene è un giocatore fantastico, di livello mondiale. Lo stiamo seguendo per capire se potrà essere utile nel prossimo match. Tipuric invece è alle prese &#8211; dopo la botta alla testa subita in occasione di Galles-Georgia di quattro giorni fa &#8211; con i protocolli relativi alla concussion, ma al momento non sembrano esserci problemi&#8221;.</p>
<p>&#8220;In generale al momento, tolta l&#8217;indisponibilità di Ross Moriarty per un infortunio alla caviglia, abbiamo tutti a disposizione, compresi Liam Williams e Johnny McNicholl: una ha subito un taglio al labbro, l&#8217;altro una contusione alle costole. Stanno lavorando a parte, ma presto si riuniranno al gruppo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/11/24/autumn-nations-cup-galles-contro-linghilterra-il-trio-navidi-faletau-tipuric/">Autumn Nations Cup, Galles: contro l&#8217;Inghilterra il trio Navidi-Faletau-Tipuric?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>11 aprile 1999: nulla sarebbe stato più come prima</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/04/11/11-aprile-1999-nulla-sarebbe-stato-piu-come-prima/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2020/04/11/11-aprile-1999-nulla-sarebbe-stato-piu-come-prima/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Matteo Floccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 09:20:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Cinque Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Galles]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Galles-Inghilterra fu l'ultima partita del 5 Nazioni. Uno scontro decisivo per assegnare il titolo, riscopriamolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/11/11-aprile-1999-nulla-sarebbe-stato-piu-come-prima/">11 aprile 1999: nulla sarebbe stato più come prima</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Era proprio l’11 aprile, una domenica, di ventuno anni fa. Il rugby chiudeva una sua lunghissima partentesi storica e si preparava ad aprirne un’altra nel giro di dieci mesi: dopo 89 anni il Cinque Nazioni diventava ufficialmente qualcosa di passato, complice l’ingresso dell’Italia nel Torneo dall’anno seguente. Poteva però chiudersi in maniera logica e quasi noiosa la lunghissima storia del Five Nations? Prendiamo in prestito le parole del Times del giorno dopo: “Lo sport non avrebbe potuto fare di meglio, o offrire più colpi di scena, rispetto a quanto visto nell’ultima giornata del Cinque Nazioni”. Più chiaro di così… Andiamo allora a capire perché quell’ultimo turno fece piangere, di gioia o di dolore, una bella fetta di Ovalia. La situazione prima dell’ultima giornata era questa: Inghilterra in corsa per il Grande Slam, con tre successi compreso quello all’apparenza decisivo con la Scozia. Proprio il XV del Cardo era il più vicino inseguitore con due vittorie e una sconfitta e una differenza punti di +27, contro il +26 degli inglesi. Erano invece tagliate fuori dalla lotta le altre contendenti: Galles, Irlanda e Francia avevano raccolto una vittoria a testa e si dovevano solo occupare di evitare il cucchiaio di legno.</p>
<p>L’Irlanda poco poteva fare, dato che in quell’ultima giornata riposava, mentre la Francia (bi-Campione in carica con due Grand Slam consecutivi) apriva il turno ospitando a Parigi la Scozia: praticamente non c’è gara, gli scozzesi sono troppo superiori e già dopo 25 minuti il punteggio dice 12-33 con le mete di Tait e Leslie (2 a testa) e Townsend. Il secondo tempo diventa una lunga passeggiata fino al 22-36 finale, coi tifosi ospiti che dopo la fine della gara, con ancora speranze di successo finale, si misero a cantare a squarciagola “Bread of Heaven”. Canzone che con la Scozia ha poco a che spartire, ma che in Galles è un inno non ufficiale, e dunque il messaggio era chiaro: provate a fare l’impresa e battere gli odiati inglesi. Ecco le immagini di quel giorno da Parigi:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/ZijtWmlF9co" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Andiamo così a quella domenica 11 aprile 1999, quando Galles-Inghilterra era in programma a Londra. Londra? Sì, perché coi lavori del Millennium Stadium che andavano verso la conclusione, i Dragoni giocarono quel 5 Nazioni (e quello precedente) nel vecchio e bellissimo Wembley. Erano in 76.000 sugli spalti a cantare “Bread of Heaven” con Max Boyce e Tom Jones incendiando l’atmosfera. Già di per se sembrava assurdo, giocare in casa ma ritrovarsi circondati dall’eterno nemico inglese, se poi lo stesso avversario era anche una corazzata&#8230;Clive Woodward, allenatore dei bianchi, racconterà di aver pensato quella mattina “Non mi aspettavo un risultato diverso dalla vittoria, mai avrei creduto di poter perdere quella gara”. Rivediamo l&#8217;ingresso in campo delle squadre e l&#8217;esecuzione degli inni nazionali:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/aSFQrlG5imc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>I suoi ragazzi venivano da due secondi posti consecutivi (dietro la Francia) e sembravano cresciuti abbastanza per sbancare e fare il Grande Slam. Nel quindici titolare da notare la presenza del 19enne Wilkinson impegnato come secondo centro, e una mischia più simile a un carrarmato che altro (Dallaglio-Back-Hill in terza linea, Johnson in seconda e Cockerill Leonard in prima tra gli altri). I dragoni, capitanati da Rob Howley, buttavano nella mischia la potenza dei fratelli Quinnel, Gibbs e Thomas tra i trequarti, ma soprattutto la precisione di Neil Jenkins, uno dei numeri 10 più forti della storia di ovalia. Nonostante questo anche i bookmakers non davano speranze ai gallesi, sulla carta troppo fragili per resistere alla potenza avversaria. E in effetti bastano pochi minuti per la prima meta inglese, arrivata dopo una splendida azione in velocità chiusa da Luger. L’unico problema per Dallaglio e compagni si chiama indisciplina, un fattore che costa caro e permette a Jenkins di trovare per sei volte i pali portando a 18 i punti gallesi alla fine del primo tempo. A sua volta, per il Galles il problema si chiama Inghilterra, visto che oltre ai calci di Wilkinson arrivano altre due marcature pesanti: una dell’esordiente Halney e un’altra di Hill che sfrutta un errore nella raccolta del pallone avversaria. 18-25 alla pausa lunga e inglesi a 40 minuti dal trionfo, perché di questo si dovrebbe parlare. Ecco la sintesi del primo tempo:</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/A3XyRK0tpHs" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Uno degli errori più grandi nel mondo ovale è quello di giocare con l’orgoglio gallese, e infatti in apertura di secondo tempo Jenkins si inventa un grande spin pass con l’ovale che arriva all’estremo Howarth che marca la prima meta dei padroni di casa, e la conseguente trasformazione porta il punteggio in parità a quota 25. Tutto da rifare dunque, e gli inglesi lo rifanno, andando a costruirsi due piazzati trasformati da Wilkinson che li mettono avanti sul 25-31 a 15 minuti dalla fine, quindi avrebbero la possibilità di piazzarne un altro ma scelgono di andare in touche. L’orgoglio gallese, enorme come sempre, permette ai rossi di resistere e contrattaccare, guadagnandosi una touche sui 22 ospiti: un solo blocco di salto e palla vinta, Howley allarga per Scott Quinnel usato come specchietto per le allodole. Non sarà infatti il gigantesca terza centro a sfondare, ma il centro Scott Gibbs, che riceve il passaggio a una velocità che sarebbe rilevata come irregolare anche dagli autovelox. Gibbs si lancia come una palla di cannone nella difesa inglese, rompe tre placcaggi e ne evita un altro, volando direttamente alle porte del paradiso. A cacciare il Galles “in heaven” ci pensa ancora Jenkins, che indovina la trasformazione del 32-31, sublimando la “connection” con Gibbs con cui aveva debuttato insieme nel 1991. Mancano pochissimi istanti alla fine, l’Inghilterra si rituffa in attacco ma non riesce a creare altro che un drop sbilenco di Catt.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/ZuNPPoatC2I" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Al fischio finale Wembley prende letteralmente fuoco, incendiato da 15 dragoni che hanno regalato al proprio paese una doppia enorme gioia: oltre ad aver battuto gli inglesi hanno permesso alla Scozia di vincere l’ultimo Cinque Nazioni della storia, visto il +41 di differenza punti dei celti contro il +25 dei bianchi. Grazie di essere esistito, Cinque Nazioni.</p>
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		<title>Test Match: il Galles supera 13-6 l&#8217;Inghilterra e si prende il primo posto nel ranking mondiale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2019/08/17/test-match-il-galles-supera-13-6-linghilterra-e-si-prende-il-primo-posto-nel-ranking-mondiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2019 15:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Biggar]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[George North]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match World Cup 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Cardiff decidono la contesa i calci di Biggar, Halfpenny e la meta di North</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La partita inizia subito con l&#8217;annotazione delle defezioni di Liam Williams, in casa Galles, e di Ruaridh McConnochie, dalla parte inglese. Il match invece si apre con il Galles che cerca di fare la partita alternando fasi di gioco alla mano, con spostamenti dettati dai calci di Davies e Biggar.<br />
I primi dieci minuti scorrono via senza particolari emozioni, pur essendo un Test Match la posta in palio è alta. Al dodicesimo minuto però, l&#8217;indisciplina inglese consente ai Dragoni di affacciarsi nei ventidue avversari per la prima volta. Multifase infinito dopo la touche, che ha il torto di non essere avanzante. La difesa ospite prende confidenza e conquista l&#8217;ovale. Ricomincia quindi la battaglia di posizione e di conquista, senza punti sul tabellino.<br />
Si arriva al ventesimo, con il punteggio ancora sullo 0-0. La formazione di Gatland prova ancora a forzare i tempi mettendo a dura prova la rete difensiva inglese con una serie di drive avanzanti, che scaturiscono da un paio di touche sui cinque metri, ma gli avanti in maglia bianca non retrocedono di un passo disinnescando ancora una volta il tentativo rivale.</p>
<p>La contesa si sblocca &#8211; finalmente &#8211; al ventiseiesimo, <strong>quando Biggar (Eletto Man of the Match) trasforma un comodo calcio di punizione per il 3-0.</strong> L&#8217;Inghilterra prova a reagire, ma va in cortocircuito. <strong>Watson infatti nel tentativo di recuperare un pallone sulla trasmissione gallese commette un in avanti volontario </strong>che viene pescato dal direttore di gara: non c&#8217;è dubbio, punizione e <strong>cartellino giallo</strong>. Gli uomini di Eddie Jones provano a riorganizzarsi in quattordici, ma per loro non c&#8217;è nemmeno il tempo di mettersi a posto che il Galles punisce: azione che libera Biggar, il quale con un lungo calcio-passaggio <strong>trova al largo North. </strong>L&#8217;ala può ricevere senza impedimenti per andare a schiacciare.<strong> C&#8217;è la meta, c&#8217;è la conversione del 10-0. Si va al riposo con questo risultato.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il restart del secondo tempo è caratterizzato dal ritorno in parità numerica, mentre i due allenatori iniziano ad operare i primi cambi. Gli ospiti provano a prendere confidenza affacciandosi in maniera decisa nei ventidue d&#8217;attacco. Si vivono momenti di confusione sotto ai pali gallesi: Vunipola riesce a conquistare un fallo. F<strong>ord trasforma per il 10-3, mentre Farrell fa il suo ingresso in campo &#8211; nelle vesti di primo centro &#8211; rilevando Francis. </strong><br />
L&#8217;ordine degli equilibri sul prato del Principality Stadium sembra essersi ribaltato. I Dragoni si scoprono indisciplinati e con le maglie larghe in difesa. Ford intanto ne approfitta per mettere a referto altri tre punti facendo <strong>accorciare le distanze ai suoi sul 10-6.</strong></p>
<p>Si scollina l&#8217;ora di gioco con una fucilata di Halfpenny che &#8211;  da metà campo &#8211;  lambisce i pali, senza riuscire a indirizzarsi in mezzo alla &#8220;H&#8221;. Il pubblico di casa abbassa il volume dei suoi decibel prima quando <strong>Biggar lamenta un dolore al braccio, che fa trattenere il respiro a tutti</strong> (dopo l&#8217;infortunio della scorsa settimana occorso a Anscombe), poi quando Itoje si butta su una palla vagante nei cinque metri inglesi risolvendo una situazione complicata.<br />
Fiammata sull&#8217;asse George-Youngs-Watson, con l&#8217;ala che prova a bucare al largo ma Ken Owens, con la collaborazione dei compagni, si scopre grillotalpa eccezionale nel far commettere agli avversari un tenuto: il Galles si salva.<br />
E&#8217; lotta senza quartiere. Itoje intercetta una palla sui propri ventidue cercando di involarsi verso la metà campo avversaria sguarnita, salvo poi venire placcato da Biggar in maniera piuttosto energica ma regolare. Non c&#8217;è tempo di respirare, il ritmo si alza, gli animi si scaldano.<br />
<strong>Halfpenny,</strong> mentre l&#8217;orologio dice che mancano poco più di cinque minuti alla fine<strong>, sfodera un pezzo di bravura</strong> nel fondamentale del gioco aereo che causa uno smottamento nella difesa inglese costretta ad andare in offside. C&#8217;è quindi <strong>una nuova possibilità per l&#8217;estremo della compagine in maglia rossa. Ci sono potenza e precisione, per il 13-6.</strong><br />
L&#8217;Inghilterra ha pochi minuti per cercare di sistemare le cose. Agli ospiti però riesce immediatamente la riconquista della palla dopo il kick off. Itoje e soci arrivano sui cinque metri potendo sfruttare una piattaforma dalla rimessa laterale, ma gli avanti gallesi imbragano il drive causando un turnover che torna a far ruggire Cardiff. C&#8217;è un&#8217;ultima mischia con introduzione affidata ad Aled Davies<strong>. L&#8217;uscita dell&#8217;ovale è complicata, ma in qualche modo la &#8220;patata bollente&#8221; arriva nelle mani e nei piedi di Jarrod Evans che può calciare fuori sancendo la fine della partita, la vittoria del Galles e il conseguente primo posto nel ranking mondiale per i dragoni, che tolgono lo scettro agli All Blacks.</strong></p>
<p><strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Ross Moriarty, 7 James Davies, 6 Aaron Wainwright, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Nicky Smith<br />
<em>A disposizione:</em> 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Dillon Lewis, 19 Aaron Shingler, 20 Josh Navidi, 21 Aled Davies, 22 Jarrod Evans, 23 Owen Watkin</p>
<p><strong>Marcatori Galles</strong><br />
Mete: George North (32)<br />
Conversioni: Dan Biggar (33)<br />
Punizioni: Dan Biggar (26), Leigh Halfpenny (75)</p>
<p><strong>Inghilterra</strong>: 15 Elliot Daly, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Piers Francis, 11 Joe Cokanasiga, 10 George Ford (c), 9 Willi Heinz, 8 Billy Vunipola, 7 Lewis Ludlam, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Luke Cowan-Dickie, 1 Ellis Genge<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Kyle Sinckler, 19 George Kruis, 20 Jack Singleton, 21 Ben Youngs, 22 Owen Farrell, 23 Manu Tuilagi</p>
<p><strong>Marcatori Inghilterra</strong><br />
Mete:<br />
Conversioni:<br />
Punizioni: George Ford (51, 57)</p>
<p>Di Michele Cassano</p>
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		<title>Test Match: le quote delle partite di sabato 18 novembre</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/11/16/test-match-le-quote-delle-partite-di-sabato-18-novembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 08:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Test Match]]></category>
		<category><![CDATA[Francia-Sudafrica]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra-Australia]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda-Fiji]]></category>
		<category><![CDATA[Italia-Argentina rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia-All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[snai]]></category>
		<category><![CDATA[Test Match Novembre 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ben 6 partite in programma. Si comincia con Italia-Argentina e si chiude con Francia-Sudafrica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la prima tornata di incontri di sabato scorso, i test match di novembre sono pronti a tornare nel fine settimana per il secondo round di sfide internazionali. Andiamo quindi a vedere quali saranno gli incontri in programma e le quote per ogni singola giocata delle sfide previste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Italia-Argentina: </strong>a differenza della scorsa settimana, gli azzurri partono questa volta come sfavoriti. Una vittoria italiana sul prato dell&#8217;Artemio Franchi di Firenze è pagata a 2,80 mentre l&#8217;affermazione ospite a 1,43 con un improbabile pareggio a 20. La soglia di handicap invece è individuata in 4 punti a favore dei Pumas, segno che i quotisri SNAI vedono comunque un match piuttsoto equilibrato: qualora i sudamericani dovessero vincere con uno scarto più ampio la somma scommessa frutterebbe 1,75 volte; mentre Parisse e compagni sono bancati a 2,05 ed il segno X a 18.<br />
L&#8217;affermazione, infine, del team di Hourcade con un differenziale compreso fra 6 e 10 punti è quotato a 5,50. Italia vincente come contro Fiji con un gap fra 6 e 10 punti? L&#8217;importo investito frutterebbe per 8,50 volte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Galles-Georgia: </strong>il successo dei Dragoni è quotato a 1,05. Il blitz dei caucasici invece a 9 mentre il pareggio è dato a 35. Se i britannici dovessero riuscire ad imporsi largamente, con un gap compreso fra 16 e 20 punti, la somma scommessa frutterebbe 5,75 volte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Inghilterra-Australia: </strong>è sicuramente il piatto forte della giornata. Eddie Jones e i suoi in casa vengono bancati a 1,28 per la vittoria finale; con gli ospiti a 3,50 e il pareggio a quota 20. L&#8217;handicap invece viene individuato in 9 punti a favore della Nazionale della Rosa: qualora Itoje e compagni dovessero vincere sopra questa soglia si recupererebbe quindi una somma pari ad 1,90 volte la posta investita; viceversa con i Wallabies sotto i 9 punti si vincerebbe un importo di 1,87 volte il denaro puntato mentre la X è vista a 18.<br />
I campioni del Sei Nazioni, infine, sono quotati a 6 per un successo compreso fra 1 e 5 punti. Attenzione però, per gli amanti dei corsi e ricorsi storici c&#8217;è una scommessa interessante: poniamo che l&#8217;Australia ripeta la prestazione della Rugby World Cup 2015, quando seppe imporsi a Twickenham per 33 a 13, qundi con un gap fra 16 e 20 punti, ecco in quel caso l&#8217;azzardo pagherebbe ben 25 volte l&#8217;importo giocato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scozia-Nuova Zelanda: </strong>gli All Blacks non hanno quota per il match in terra scozzese. Si gioca solo l&#8217;handicap, individuato in 20 punti: se i campioni del mondo stanno sopra questa soglia si vince 1,80 volte la posta scommessa, altrimenti il &#8220;contenimento dei danni&#8221; da parte dei Braveheart viene pagato a 2. Il segno X, infine, viene bancato a 18.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Irlanda-Fiji: </strong>dopo la roboante vittoria col Sudafrica i Verdi in casa vengono pagati a 1 per la loro affermazione, con gli isolani invece quotati vincenti a 25 e il pareggio a 45. La quota handicap offerta da SNAI è di 27 punti per gli uomini di Joe Schmidt: si vince 1.90 volte la posta se la superano, 20 se la pareggiano e 1,87 qualora i fijiani riescano a starne al di sotto.<br />
Il differenziale finale &#8211; inquadrato fra 21 e 25 punti &#8211; è indicato a 6,25 mentre il colpaccio delle Fiji con un gap fra 1 e 5 punti è bancato a 33.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francia-Sudafrica: </strong>sabato scorso hanno perso entrambe, vorranno quindi riscattarsi. I Bleus partono con i favori del pronostico a 1,50 gli Springboks invece sono dati a 2,50 ed il pareggio a 18. Handicap ravvicinatissimo che si sposa al meglio con una gara dai contorni tirati: 4 punti a favore dei transalpini. La quota dei padroni di casa è 1,87; diversamente quella dei sudafricani a 1,90 mentre il segno X a 18.<br />
Una vittoria francese con gap fra 6 e 10 punti, infine è pagata 5,75 volte la posta scommessa; diversamente fossero gli ospiti ad affermarsi con questo differenziale la giocata pagherebbe 7,75 volte l&#8217;importo giocato.</p>
<p>Di Michele Cassano</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/11/16/test-match-le-quote-delle-partite-di-sabato-18-novembre/">Test Match: le quote delle partite di sabato 18 novembre</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni 2017: la battaglia di Cardiff va all&#8217;Inghilterra. Galles battuto 16-21</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/02/11/sei-nazioni-2017-la-battaglia-di-cardiff-va-allinghilterra-galles-battuto-16-21/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 18:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni – Test match]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il duello si risolve nei minuti finali con la meta di Elliot Daly</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/02/11/sei-nazioni-2017-la-battaglia-di-cardiff-va-allinghilterra-galles-battuto-16-21/">Sei Nazioni 2017: la battaglia di Cardiff va all&#8217;Inghilterra. Galles battuto 16-21</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La partita inizia subito con Halfpenny a smuovere il punteggio, grazie ad una punizione conquistata dal Galles. Sul calcio di rinvio però, l&#8217;Inghilterra dimostra di essere venuta a Cardiff con velleità di vittoria andando subito a mettere sotto pressione la difesa dei padroni di casa che all&#8217;undicesimo concedono al piede di Farrell la punizione del 3-3. Gli uomini di Jones quindi prendono possesso del campo e cominciano a sciorinare il loro gioco abrasivo. Il ritmo è infernale<strong>. La difesa dei Dragoni regge a lungo ma al termine di un multifase &#8211; lungo venticinque ripartenze &#8211; è costretta a cedere sulla penetrazione di Youngs. Farrell non converte. Si va un temporaneo 3-8</strong> che diventa immediatamente 6-8, poichè sul rovesciamento di fronte, gli uomini in maglia rossa sono bravi ad ottenere un fallo sotto ai pali che ancora Halfpenny trasforma in tre punti.<br />
Al Millenium Stadium non c&#8217;è un secondo di respiro, le contendenti si scambiano di continuo il comando delle operazioni. Al ventisettesimo Rhys Webb avrebbe la chance di marcare pesante, ma per qualche centimetro non riesce a trovare le prolunghe necessarie a schiacciare l&#8217;ovale sulla linea di meta. L&#8217;Inghilterra quindi si salva mostrando grande attenzione, pazienza e disciplina così come nelle successive azioni, dove Alun Wyn Jones e compagni cercano in tutti i modi di assaltare il fortino ospite. Al trentottesimo però, il muro eretto dalla Rappresentativa della Rosa viene perforato. Ben Youngs viene stoppato su un calcetto di ripartenza a seguito di un raggruppamento e viene costretto a rifugiarsi in una mischia con introduzione gallese. <strong>Rhys Webb e Liam Williams</strong> organizzano l&#8217;attacco e dopo il mantenimento dell&#8217;ovale da parte degli avanti mettono in scena quello che hanno pensato: il mediano di mischia si impossessa della palla e si accentra sfruttando il buco di<strong> Scott Williams che favorisce la corsa di taglio dello stesso Liam Williams</strong>, il quale accelera e finisce sotto ai pali facendo esplodere la bolgia del Millenium Stadium. Halfpenny non si fa pregare per la conversione. <strong>Il Galles quindi va al riposo in vantaggio per 13-8 sull&#8217;Inghilterra.</strong></p>
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<p>Il restar della ripresa è ricco di impatti duri, con gli errori di handling che aumentano vista la forte pressione e l&#8217;alto numero di placcaggi. <strong>Per seicento secondi la sfida si gioca praticamente nella porzione centrale del campo senza avere un padrone</strong>. Eddie Jones allora prova a giocarsi i primi cambi per l&#8217;Inghilterra facendo entrare George e Haskell in luogo di Hartley e Clifford. Rob Howley da par suo risponde al collega sostituendo i due piloni titolari con  Smith e Lee e soprattutto gettando nella mischia il rientrante Faletau che rileva un applauditissimo Moriarty.<strong> Il digiuno di punti della seconda frazione di gara si rompe poi: al cinquantacinquesimo infatti una punizione ottenuta dagli ospiti sui trentacinque metri in zona centrale consente a Farrell di mettere a referto un calcio facile</strong>. Si val 13-11. Il Galles sente il fiato sul collo dei rivali e allora si riversa nella meta campo avversaria ristabilendo le distanze in corrispondenza dell&#8217;ora di gioco, sempre per effetto di<strong> un calcio messo a segno da Halfpenny dopo una penalità. Con lo score sistemato sul 16-11,</strong> le squadre ricominciano quindi a sfidarsi a viso aperto. E&#8217; una lotta senza esclusioni di colpi. I campioni in carica cercano il pareggio, ma i padroni di casa rispondo presenti: Biggar all&#8217;improvviso intercetta l&#8217;ovale e prova ad involarsi. L&#8217;apertura, pur non riuscendo a percorrere tutto il campo palla in mano, riporta i suoi comunque nei ventidue avversari ricacciando indietro la squadra di bianco vestita.<br />
Si entra negli ultimi dieci minuti della contesa. <strong>Il Galles prova ad amministrare, ma l&#8217;Inghilterra non ci sta e con Farrell accorcia il gap trovando un calcio piazzabile; su cui il centro non mostra debolezze nel trasformare e segnare il 16-14 al settantunesimo. </strong>L&#8217;arrivo è in volata, gli allenatori sfruttano tutte le sostituzioni a disposizioni per avere ulteriori energie da implementare nelle formazioni in campo. La pressione ospite aumenta, i Dragoni rinculano troppo. Al settantaseiesimo Ford raccoglie al volo e indisturbato un ovale che piove dai ventidue gallesi. Immediatamente serve Farrell<strong>, il quale trasmette al largo per il velocissimo Daly che si mette in moto e batte nettamente Alex Cuthbert al largo andando alla bandierina. E&#8217; la meta della vittoria per Eddie Jones e la sua squadra. Farrell converte fissando il punteggio sul 16-21.</strong> Sull&#8217;ultimo disperato tentativo infatti, il Galles non trova i mezzi e le forze per andare a marcare.</p>
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<p><strong>Galles</strong>: 15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 1 Rob Evans, 2 Ken Owens, 3 Tomas Francis, 4 Jake Ball, 5 Alun Wyn Jones (c), 6 Sam Warburton, 7  Justin Tipuric, 8 Ross Moriarty<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Cory Hill, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts</p>
<p><strong>Marcatori Galles</strong><br />
Mete: Liam Williams (38)<br />
Conversioni: Leigh Halfpenny (40)<br />
Punizioni: Leigh Halfpenny (2,23, 61)</p>
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<p><b>Inghilterra</b>: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Jack Clifford, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Jamie George, 17 Matt Mullan, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 James Haskell, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jonny May</p>
<p><strong>Marcatori Inghilterra<br />
</strong>Mete: Ben Youngs (18), Elliot Daly (76)<br />
Conversioni: Owen Farrell (77)<br />
Punizioni: Owen Farrell (11,55,71)</p>
<p><strong>Di Michele Cassano</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/02/11/sei-nazioni-2017-la-battaglia-di-cardiff-va-allinghilterra-galles-battuto-16-21/">Sei Nazioni 2017: la battaglia di Cardiff va all&#8217;Inghilterra. Galles battuto 16-21</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni 2017, Galles-Inghilterra: primo crocevia verso la vittoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 08:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eddie Jones]]></category>
		<category><![CDATA[Galles-Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[rob howley]]></category>
		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Kick off al Millenium Stadium fissato alle 17.50. E' il big match di giornata</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cardiff è pronta ad accogliere l&#8217;esordio casalingo dei Dragoni gallesi al Millenium Stadium in questo Sei Nazioni 2017. Un debutto interno che però non sarà come tutti gli altri, perché di fronte ci saranno i campioni in carica dell&#8217;Inghilterra, in una sfida che si preannuncia rovente visti i precedenti. Dopo gli esordi vincenti per entrambe le formazioni, rispettivamente sull&#8217;Italia a Roma (7-33) per gli uomini di Howley e a Londra sulla Francia (19-16) per la banda di Eddie Jones, <strong>la prima resa dei conti per la vittoria del torneo</strong> andrà quindi in scena in quello che di fatto sarà anche il secondo incrocio britannico della manifestazione.</p>
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<p>Le formazioni vedono i padroni di casa operare due cambi a seguito della trasferta romana di sei giorni fa, con l&#8217;ingresso in prima linea di  Rob Evans e Tomas Francis, la mediana confermata nella cerniera più affidabile, ovvero quella formata dal duo Webb-Biggar, e il rientro almeno dalla panchina di Faletau; mentre la rappresentativa della Rosa dando ancora fiducia a Youngs-Ford in mediana registra gli avvicendamenti di Jack Nowell e Jack Clifford al posto di Jonny May e Tom Wood fra trequarti ala e terza linea.</p>
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<p><strong>Tutto è apparecchiato dunque per un match di alto livello, che sarà condito dalla rivalità</strong> amplificata dai trascorsi degli ultimi ventiquattro mesi: nella World Cup 2015 infatti la sconfitta col Galles costò all&#8217;Inghilterra (25-28) una buona fetta di qualificazione alla seconda fase, mentre nel 2016 proprio a Twickenham gli inglesi stessi seppero rifarsi vincendo di misura (25-21) un match rivelatosi poi decisivo per il Grande Slam nell&#8217;ultimo Sei Nazioni.</p>
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<p>Appuntamento con “Rugby Social Club”, condotto da Daniele Piervincenzi con Paul Griffen, Mauro Bergamasco, Maria Beatrice Benvenuti e Chef Rubio a partire dalle 17.30 di sabato (calcio d’inizio fissato alle 17:50). Telecronaca e commento tecnico a cura di Antonio Raimondi e Vittorio Munari.<strong> Oltre alla diretta TV in chiaro su DMAX (canale 52), tutto il Sei Nazioni in live streaming su <a href="http://it.dplay.com/d-rugby/" target="_blank">DPLAY</a> e <a href="http://it.eurosport.com/" target="_blank">www.eurosport.com</a>.</strong></p>
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<p><strong>Galles</strong>: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 1 Rob Evans, 2 Ken Owens, 3 Tomas Francis, 4 Jake Ball, 5 Alun Wyn Jones (c), 6 Sam Warburton, 7  Justin Tipuric, 8 Ross Moriarty<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Cory Hill, 20 Taulupe Faletau, 21Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts</p>
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<p><b>Inghilterra</b>: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Jonathan Joseph, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Nathan Hughes, 7 Jack Clifford, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler<br />
<em>A disposizione</em>: 16 Jamie George, 17 Matt Mullan, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 James Haskell, 21 Danny Care, 22 Ben Te’o, 23 Jonny May</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2017/02/11/sei-nazioni-2017-galles-inghilterra-primo-crocevia-verso-la-vittoria/">Sei Nazioni 2017, Galles-Inghilterra: primo crocevia verso la vittoria</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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