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	<title>G.I.R.A. Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Rugby e leggi: la sentenza Müller è una rivoluzione. O forse no</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2015/03/26/rugby-e-leggi-la-sentenza-muller-e-una-rivoluzione-o-forse-no/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 14:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[G.I.R.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Heinz Muller]]></category>
		<category><![CDATA[Meinz]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenza Bosman]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tribunale tedesco mette a soqquadro il panorama contrattuale? Lo abbiamo chiesto al fondatore di G.I.R.A., avvocato dello sport</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2015/03/26/rugby-e-leggi-la-sentenza-muller-e-una-rivoluzione-o-forse-no/">Rugby e leggi: la sentenza Müller è una rivoluzione. O forse no</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Heinz Müller, Meinz, sentenza Bosman, rivoluzione. Nelle ultime ore queste parole si accompagnano spesso nei media di mezza Europa e non solo. I fatti: Ruth Lippa, giudice del lavoro tedesco, in una causa intentata dall&#8217;ex portiere del Meinz ha dato ragione a quest&#8217;ultimo. <strong>Cosa chiedeva il 36enne Heinz Müller?</strong> A giugno il suo contratto è scaduto e il club non lo ha rinnovato, lui ha portato la società in tribunale chiedendo di essere riconosciuto come un qualsiasi lavoratore: era alla società biancorossa dal 2009 e la legge tedesca dice che dopo due anni un dipendente può chiedere di essere stipendiato fino all&#8217;età pensionabile. Il giudice ha deciso che i calciatori sono come gli altri lavoratori e dato ragione al numero uno. <strong>Una sentenza potenzialmente rivoluzionaria, ma bisogna andarci cauti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; questo il senso di quello che ci ha detto Federico D&#8217;Amelio, avvocato dello sport e anima nonché fondatore di G.I.R.A, Giocatori d&#8217;Italia Rugby Associati, l’associazione che raccoglie la quasi totalità degli atleti delle nostre due franchigie celtiche e moltissimi giocatori dell&#8217;Eccellenza: &#8220;<strong>Prima di dare una risposta circostanziata e precisa bisogna leggere la sentenza</strong>, posto che le dichiarazioni dei legali talvolta possono essere “mirate” &#8211; dice a OnRugby &#8211; ma una cosa a caldo si può commentare: siamo davanti ad un evidente sintomo di una malattia che potrebbe svilupparsi rapidamente. <strong>A livello europeo, infatti, non c&#8217;è uniformità nella disciplina del rapporto di lavoro sportivo</strong> e in certi Stati neppure c&#8217;è chiarezza tra i concetti di professionismo e dilettantismo. La legge deve essere più chiara. <strong>Dubito che possa esserci un effetto “a cascata”.</strong> O meglio, siamo di fronte ad una Sentenza (isolata) di un giudice del lavoro di un land tedesco, magari potrebbero esserci dei risvolti importanti in Germania dove, in effetti, la legge prevede che la durata di un contratto a tempo determinato debba essere di regola non superiore a due anni, dovendosi poi passare ad un contratto di lavoro a tempo indeterminato. <strong>Allo stato quella sentenza non va ad influenzare le situazioni in Francia, in Italia o altrove. Certo, se e quando dovesse intervenire sul tema la Corte di Giustizia Europea allora le cose potrebbero cambiare, ma anche in tal caso le variabili sarebbero molte</strong>. Comunque un giudice, qualsiasi giudice, si pronuncia sempre su un caso specifico e concreto, sia pure richiamando principi di carattere generale, per cui non si può invocare un automatico effetto estensivo. Per questo dico che bisogna vedere le carte prima di dare un’opinione approfondita. Insomma, andiamoci molto cauti&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“In ogni caso &#8211; dice l’avvocato D’Amelio &#8211; <strong>la sorpresa destata nell’opinione pubblica italiana dalla sentenza tedesca mi sembra quasi paradossale:</strong> in Italia abbiamo ottenuto varie sentenze che hanno qualificato in senso lavorativo il rapporto degli atleti dilettanti di vari sport, compreso il rugby. Anche la contribuzione previdenziale è stata ritenuta dovuta, per la felicità dell’INPS. Eppure tutti ignorano questi dati di fatto e di diritto…”.</p>
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		<title>Movimento Italia, scendono in campo anche i tifosi organizzati</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/09/29/movimento-italia-scendono-campo-anche-tifosi-organizzati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 05:57:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[G.I.R.A.]]></category>
		<category><![CDATA[tifosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ombre Nere, Posse Rossoblu, Miclas, Scudieri, Vecchio cuore neroverde e i Pacifici Tifosi si sono incontrati </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo fine settimana si è svolto in Emilia un incontro tra le varie anime del tifo organizzato ovale italiano. Ecco il comunicato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>S<em>an Lorenzo in Collina (BO) – Nella giornata di Sabato 27 Settembre si è svolto il Primo Meeting Supporters Rugby Italiano. Dall’idea nata da una chiacchierata informale fra alcuni tifosi ha preso vita un incontro dal sapore quasi “storico” che ha unito attorno allo stesso tavolo delegazioni dei più </em><em>importanti gruppi di tifoserie organizzate del Rugby di Eccellenza. Presenti i rappresentanti di: Ombre Nere (Padova), Posse Rossoblu (Rovigo), Miclàs (Viadana), Scudieri (Prato), Vecchio cuore neroverde (L’Aquila) e i Pacifici Tifosi (San Donà). L’unione fa la forza! </em><br />
<em>È necessario educare e creare una cultura rugbistica anche nel supporter di rugby, riportare le persone allo stadio per SUPPORTARE il proprio club locale. Il Campionato di Eccellenza deve essere la BASE su cui lavorare. </em><br />
<em>Oggi non c’è un ricambio generazionale fra i tifosi ed è necessario trovare nuovi stimoli per attirare pubblico di tutte le età, e spesso il forte riscontro di tifosi che ha la nazionale non si riversa nelle partite di campionato. La cultura rugbistica, anche nel tifoso, si crea con la continuità che solo i campionati possono dare. Un gruppo di tifosi organizzato può avere la forza sia mediatica che operativa per creare momenti di richiamo per i tifosi. Sinergie che devono essere condivise fra le varie tifoserie e con i giocatori, che sono il richiamo più forte per i tifosi. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Importante, a tal fine, è stata la presenza dell’Avv. Federico D’Amelio – Presidente di G.I.R.A. e di Ruggero Trevisan (Benetton Treviso) – rappresentante giocatori che sono intervenuti con entusiasmo a questo primo meeting. D’Amelio ha espresso la ferma volontà di GIRA e di tutti i giocatori a sostenere l’iniziativa dei tifosi con i propri rappresentanti e di creare dei tavoli di incontri su cui sviluppare insieme nuove idee per promuovere una nuova cultura rugbistica che parta dalla base. </em><br />
<em>A partire da questo incontro verrà formato un gruppo di lavoro, permanente ed attivo su più fronti, composto da rappresentanti di tutte le tifoserie, primi obiettivi trovare una forma associativa ed un nome sotto cui riunire tutti i supporters d’Italia. Verrà inoltre ideato e proposto un calendario di attività per richiamare tifosi vecchi e nuovi allo stadio.</em><br />
<em>La prossima edizione del meeting sarà a L’Aquila, ma già nelle prossime settimane ci saranno ulteriori  incontri locali ed aggiornamenti, con l’intento di ampliare il già nutrito gruppo, coinvolgendo anche i rappresentanti dei tifosi di Calvisano, di Mogliano Veneto, delle squadre romane e delle due franchigie italiane in Pro12. E’ infatti prezioso il contributo di tutti e consentirà di raggiungere insieme gli obiettivi sin d’ora in vista.</em></p>
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		<title>Contratti, Lega Club e futuro del movimento: una intervista sindacale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/05/06/contratti-lega-dei-club-fir-e-futuro-del-movimento-una-intervista-sindacale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2014 06:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[federico D'Amelio]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[G.I.R.A.]]></category>
		<category><![CDATA[LIRE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OnRugby ha parlato con Federico D'Amelio del Consiglio Direttivo di G.I.R.A. E i temi sul tavolo sono davvero tanti...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/05/06/contratti-lega-dei-club-fir-e-futuro-del-movimento-una-intervista-sindacale/">Contratti, Lega Club e futuro del movimento: una intervista sindacale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La quasi totalità dei giocatori dell&#8217;Alto Livello italiano &#8211; ma anche molti dell&#8217;Eccellenza &#8211;  sono iscritti a Giocatori d&#8217;Italia Rugby Associati, un&#8217;associazione nata un paio di anni fa e che vede nel suo board sei atleti (Matteo Barbini, Mauro Bergamasco, Valerio Bernabò, Marco Bortolami, Ezio Galon e Leonardo Ghiraldini) e un legale, <strong>Federico D&#8217;Amelio, con cui abbiamo fatto la chiacchierata che segue</strong>. Temi magari un po&#8217; tecnici e che raramente conquistano le prime pagine dei giornali, ma di vitale importanza per il futuro del nostro movimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>G.I.R.A. ha ormai quasi due anni, ce lo faresti un bilancio?<br />
</strong>In effetti soffieremo sulla seconda candelina tra un paio di settimane! G.I.R.A. cresce e progredisce di mese in mese ed ormai possiamo considerarla una realtà importante nel panorama rugbistico nonché un punto di riferimento fisso per i top player italiani. Certo, la FIR non ci “riconosce”, d’altra parte i parametri regolamentari fissati per il riconoscimento sono “restrittivi”, e tuttavia proprio l’indipendenza di cui godiamo ci permette una operatività a 360 gradi e il fatto che l’Associazione sia costituita di soli giocatori (a parte il sottoscritto) rende il percorso genuino e ancor più entusiasmante.<br />
Voglio puntualizzare che non siamo solo un sindacato-giocatori, ma anche un laboratorio di idee e progetti che consentono ai giocatori di vivere l’esperienza sportiva in modo ampio, oltre che a guardare più consapevolmente al post-carriera.<br />
Dal punto di vista delle attività, ci siamo focalizzati soprattutto sulla tutela della salute negoziando ottime soluzioni assicurative, in Italia e all’estero; sulla previdenza stringendo accordi per la previdenza privata; sulle relazioni con i “cugini” stranieri (IRPA, RPA, IRUPA, RUPA, ndr)) e con altre associazioni giocatori italiane e straniere. Abbiamo varato corsi di formazione, eventi di team building, attività benefiche. Prestiamo consulenza legale, fiscale, contrattuale. Potrei dilungarmi parecchio, ma credo che tanto basti a farsi un’idea.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> La sentenza del Tribunale di Mantova ha introdotto per la prima volta in via ufficiale la figura del rugbista professionista anche da un punto di vista contrattuale (<a href="https://www.onrugby.it/2014/04/24/caso-aironi-da-mantova-una-sentenza-che-fara-giurisprudenza-e-discutere/" target="_blank">ne abbiamo parlato qui</a>). E&#8217; una decisione molto tecnica: puoi cercare di spiegarla in maniera molto semplice?<br />
</strong>Discutiamo di una procedura fallimentare (Fall. Aironi Rugby srl ssd, ndr) nell’ambito della quale i crediti dei giocatori sono stati chiesti, proposti ed ammessi con il privilegio che spetta ai lavoratori subordinati. Il riferimento al “lavoro subordinato”, e non ad un rapporto/attività dilettantistica o amatoriale, per quanto doveroso  e in linea con l’univoca giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, riporta agli onori della cronaca giudiziaria l’anomalia italiana di negare la qualifica di “professionisti” o “lavoratori” ad atleti che lo sono, di fatto, al 100%. Al di là della Sezione Fallimentare del Tribunale di Mantova, è anche quella del Lavoro del Tribunale medesimo che ci sta offrendo interessanti conferme.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una simile sentenza che impatto concreto può avere nel medio-lungo periodo, visto che immagino che nel breve non potrà avere grandi effetti&#8230;<br />
</strong>Ovviamente nessuno, “ai piani alti”, ha interesse a dare risalto alla notizia. La motivazione è presto detta: se i giocatori “diventassero” lavoratori, ci sarebbe la contribuzione da pagare, aumenterebbero le responsabilità e gli adempimenti, e i maggiori oneri e costi complessivi metterebbero in ginocchio molte società sportive già precarie.<br />
Tuttavia non si può neanche ignorare il fenomeno: il capitano della nazionale italiana di rugby non può essere considerato al pari di un amatore che gioca in parrocchia, tanto più che gli basterebbe oltrepassare il confine per ritrovarsi, tutto d’un tratto, ad essere un “professionista”. E guarda caso sono davvero in tanti con la valigia pronta…<br />
Ho sempre il cuore in mano quando spiego ai ragazzi che al termine della carriera, intorno ai 35 anni, non avranno accumulato un solo euro di contribuzione e che, logorati oltremisura nel fisico, avranno difficoltà a cimentarsi con il mondo del lavoro.<br />
G.I.R.A. non chiede la luna: si potrebbero magari apprestare delle tutele per i giocatori “come se” fossero dei professionisti/lavoratori, oppure circoscrivere l’ambito del professionismo allo stretto necessario (giocatori celtici e di eccellenza). Forse anche una “mirata” allocazione delle risorse federali gioverebbe. Bisogna in ogni caso ascoltare di più i giocatori, visto che in gioco c’è la loro carriera e la loro vita, e badare al concreto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Al vostro recente congresso di Bologna avete spinto con forza verso la creazione di una Lega di club<br />
</strong>Personalmente mi sembra indispensabile per il funzionamento di un ordinamento, sportivo e non, che allo stesso tavolo possano sedersi  un soggetto istituzionale che media e regolamenta ed altri soggetti rappresentativi di specifici e contrapposti interessi. Dal confronto, e magari anche dalla scontro tra le parti, in una logica democratica, non possono che crearsi equilibri ed assetti nuovi e magari accettabili.<br />
Ebbene, mi piacerebbe che anche nel Rugby tali meccanismi fossero ben “oliati”: a tal fine ogni componente del movimento &#8211; giocatori e  Società sportive &#8211; dovrebbe avere ruolo, voce e peso. In proposito, fonti federali mi assicurano che la LIRE esiste tuttora, ma io leggo più che altro di riunioni tra Presidenti indette dalla FIR. Una Lega dei Club dovrebbe invece avere una vita propria, nel rispetto dell’ordinamento sportivo, e discutere, progettare, magari anche unire le forze.<br />
Esistesse una Lega dei Club, anche i giocatori ne trarrebbero beneficio: ci si potrebbe finalmente confrontare su problemi concreti, trovare soluzioni comuni, ridurre certe distanze. Sia chiaro: lo stato di salute delle società sportive si riverbera anche sui giocatori, per cui c’è tutto l’interesse a collaborare. In tempo di crisi vale la pena di rimboccarsi le maniche a darsi una mano.<br />
Qualche esempio concreto dei possibili materie del confronto?  Contratti standard con clausole chiare e condivise; soluzioni assicurative concordate con suddivisione degli oneri; pianificazioni economiche, finanziarie e fiscali di reciproca soddisfazione; iniziative di coinvolgimento di sponsor e appassionati in base a format replicabili su base locale. E chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>C&#8217;è stata qualche risposta da parte di società e FIR?<br />
</strong>Innanzitutto la FIR con noi non parla. O meglio, parla con i giocatori di G.I.R.A., ma rifiuta di considerarli un gruppo unitario “legalizzato”. Sul tema della Lega dei Club, ad ogni modo, non è trapelata neanche una parola. Le società, in verità, si dimostrano assai recettive. D’altro canto molti dirigenti capiscono che il patrimonio di immagine e valori di cui sono portatori i top player potrebbe essere utile, non solo economicamente, e sono ben contenti di ricevere proposte o suggerimenti per il bene dei giocatori e… delle casse societarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono i problemi più urgenti da affrontare nell’attuale panorama rugbistico italiano?<br />
</strong>E’ mia personale opinione che serva innanzitutto un esame complessivo ed approfondito dello stato del Rugby italiano, un dialogo ed un confronto sui temi proposti dai protagonisti del movimento, una strategia e delle riforme condivise.<br />
A tal fine, bisogna mettere intorno ad un tavolo le parti/componenti coinvolte &#8211; soprattutto società e giocatori, ma non solo &#8211; e lavorare insieme, altrimenti è del tutto inutile elencare problemi e necessità se poi a nessuno interessa la tua opinione.<br />
Da parte sua, G.I.R.A. i problemi dei giocatori pro e semi-pro li ha sviscerati ed analizzati grazie a due questionari compilati da centinaia di “celtici” ed “eccellenti”, li ha affrontati e, un po’ alla volta, li sta risolvendo con gli strumenti possibili. Tutto ciò in silenzio, visto che non sembrano esserci tante orecchie pronte ad ascoltare. E’ un peccato, però, si potrebbe davvero fare molto di più con poco di più.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/05/06/contratti-lega-dei-club-fir-e-futuro-del-movimento-una-intervista-sindacale/">Contratti, Lega Club e futuro del movimento: una intervista sindacale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Movimento Italia: la G.I.R.A. spinge per la rinascita di una Lega Club</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/04/17/movimento-italia-la-g-r-spinge-per-la-rinascita-di-una-lega-club/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2014 09:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[G.I.R.A.]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindacato giocatori in Assemblea a Bologna. E non mancano gli spunti interessanti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/04/17/movimento-italia-la-g-r-spinge-per-la-rinascita-di-una-lega-club/">Movimento Italia: la G.I.R.A. spinge per la rinascita di una Lega Club</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-56064" title="GIRA" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/04/GIRA.jpg?x71421" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/04/GIRA.jpg 600w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/04/GIRA-107x80.jpg 107w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/04/GIRA-204x153.jpg 204w, https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2014/04/GIRA-356x267.jpg 356w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Giocatori d&#8217;Italia Rugby Associati, il sindacato dei giocatori che raccoglie la quasi totalità degli atleti delle due franchigie e buona parte di quelli dell&#8217;Eccellenza, ha tenuto la sua terza Assemblea nazionale. Dove sono usciti spunti interessanti. Il comunicato:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ieri, a Bologna, si è tenuta la 3^ Assemblea Nazionale di G.I.R.A., dedicata ai giocatori Pro e semi-Pro di Rugby! </em></p>
<p><em>Alla relazione sullo stato dell’Associazione, sugli obiettivi raggiunti in quasi due anni e sui futuri progetti, ci ha pensato il Presidente Avv. Federico D’Amelio (unico non-giocatore). Molti sono stati i temi trattati, e non sono stati lesinati commenti e analisi sulla politica federale e su alcuni problemi che irrigidiscono il rapporto tra giocatori e società sportive. Nell’auspicio della “rinascita” di una lega, operativa ed autonoma, di queste ultime, per ripristinare la necessaria dialettica tra tutte le componenti del movimento, il Presidente ha infine accennato alle prossime “battaglie”. </em></p>
<p><em>E&#8217; stato poi proiettato un doppio, graditissimo, video-saluto: prima il Presidente dell&#8217;IRPA ha risposto ai quesiti specificamente formulati da G.I.R.A., e quindi il Presidente dell&#8217;Asso-giocatori australiana (RUPA) ha benedetto la nascita della nostra associazione e caldeggiato una continuativa partecipazione alle iniziative internazionali. Anche l’RPA inglese ha fatto pervenire i propri complimenti e, nelle scorse settimane, ha offerto ottimi spunti e contenuti per la crescita di G.I.R.A..</em></p>
<p><em>Un momento di estremo interesse si è vissuto allorquando Marco Filippucci e Valerio Bernabò hanno illustrato i risultati statistici ricavati dai QUESTIONARI diffusi tra i giocatori delle squadre celtiche e di eccellenza. Ora all’Associazione sono molto più chiare le criticità da affrontare e le attività da consolidare o promuovere, soprattutto in tema di tutela della salute, previdenza privata, formazione, post-carriera, azioni collettive a tutela degli interessi di categoria, comunicazione, etc.</em></p>
<p><em>Nel seguito della giornata è stato dato spazio agli amici di Rugbymeet (Clemente, Colautto, Goegan), i quali hanno descritto la propria attività (dal social network del rugby che gestiscono, fino ad arrivare alle sinergie con G.I.R.A. in materia assicurativa, comunicativa e di altro genere) puntualizzando che gli accordi tra le due nuove realtà del rugby consentono di unire oltre 5.000 persone (del rugby di base e di alto livello) in una forma nuova e dinamica che sicuramente cambierà fisionomia al movimento rugbistico italiano.</em></p>
<p><em>Ed ancora, il Dott. Giovanni Maiorano di AZIMUT ha spiegato ai giocatori come funziona la previdenza e quali incredibili lacune ci siano nello sport dilettantistico. L’obbiettivo è di rimediare ad uno “scandalo” tutto italiano, che porta migliaia di giovani ad intraprendere una carriera sportiva senza nessuna contribuzione per la propria pensione. Ezio Galon non ha mancato di ricordare ai più giovani che si deve pensare subito al proprio futuro, perché il tempo passa inesorabilmente per tutti.</em></p>
<p><em>Di seguito lo Studio dei Dott. Comm. Panizza-Volpato ha trattato il tema della “fiscalità del rugbista”, riepilogando quali adempimenti siano da osservare e in che forme, e quali peculiarità caratterizzino la posizione fiscale degli atleti dilettanti. Inutile dire che tutti, in sala, hanno chiesto se e quali spese siano deducibili o detraibili, come ci si regoli per i viaggi/trasferte, etc. G.I.R.A. peraltro offre un servizio di contabilità “stile-CAF”, su mero rimborso spese, molto apprezzato.</em></p>
<p><em>Inutile dire che la relazione di Matteo Barbini sulle “convenzioni assicurative di G.I.R.A.”, introdotto da Marco Bortolami, ha molto catalizzato l’attenzione dei giocatori, lieti della varietà di scelta di cui ora, finalmente, beneficiano, ma chiedendo sempre nuovi approfondimenti e progressi sul tema della tutela della salute. Anche Daniele Goegan ha rese note le soluzioni assicurative negoziate da Rugbymeet, ed è stata rivolta l’attenzione al sito co-gestito assicurazionerugby.it. </em></p>
<p><em>Perfino “le necessità nutrizionali del rugbista” hanno trovato spazio nel corso dell’Assemblea: il Dott. Fabio Greco di SYFORM, introdotto da Leonardo Ghiraldini, ha infatti evidenziato i principali errori che gli atleti commettono alimentandosi erratamente o senza criterio, e ha chiarito che insieme a G.I.R.A. verrà avviato un percorso di informazione, formazione e consulenza (nel rispetto dei programmi eventualmente apprestati dalle società sportive).</em></p>
<p><em>Sui traguardi raggiunti nel team-building dai giocatori di G.I.R.A., ci ha pensato il formatore e mental-coach Roberto Merli, sempre molto abile a risaltare l’importanza degli aspetti motivazionali degli atleti e del lavoro di team.</em></p>
<p><em>Infine, tra gli argomenti di maggior “appeal” è stato affrontato quello della beneficenza, illustrando Mauro Bergamasco i lusinghieri risultati conseguiti da G.I.R.A. grazie alle sue varie iniziative. Il video di Movember ha “spopolato” e il ricavato di euro 3.500,00 verrà consegnato all’organizzazione nei prossimi giorni. Già fervono i preparativi per Movember 2014!</em><br />
<em>Anche Francesco Minto ed Edoardo Gori hanno preso la parola, per far conoscere l&#8217;iniziativa dell&#8217;associazione &#8216;La Colonna&#8217;, che organizzerà un evento a Cortina il 19/7/2014 volto a sensibilizzare sulle drammatiche conseguenze delle lesioni alla spina dorsale.</em></p>
<p><em>In definitiva tutti i giocatori, presenti o rappresentati, hanno vissuto una intensa giornata di confronto e approfondimenti, davvero utili (se non indispensabili) per la propria carriera.</em><br />
<em>C’è molto da lavorare, è vero, ma un’associazione giovane come G.I.R.A., accompagnata dai suoi partner internazionali, non mancherà di far parlare di sé.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/04/17/movimento-italia-la-g-r-spinge-per-la-rinascita-di-una-lega-club/">Movimento Italia: la G.I.R.A. spinge per la rinascita di una Lega Club</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Dei &#8220;sindacalisti&#8221; di nome Bortolami, BergaMauro e Ghiraldini</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2012/11/30/dei-sindacalisti-di-nome-bortolami-bergamauro-e-ghiraldini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Wilhelm]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 08:31:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vita federale]]></category>
		<category><![CDATA[Ezio Galon]]></category>
		<category><![CDATA[G.I.R.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Ghiraldini]]></category>
		<category><![CDATA[marco bortolami]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Bergamasco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tre azzurri sono entrati nel Consiglio Direttivo della G.I.R.A. il neonato ma attivissimo sindacato dei giocatori di rugby</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2012/11/30/dei-sindacalisti-di-nome-bortolami-bergamauro-e-ghiraldini/">Dei &#8220;sindacalisti&#8221; di nome Bortolami, BergaMauro e Ghiraldini</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-9902" title="GIRA" src="https://www.onrugby.it/wp-content/uploads/2012/11/GIRA-300x177.jpg?x71421" alt="" width="300" height="177" />Bologna è stata il palcoscenico della prima assemblea nazionale di G.I.R.A., <strong>il sindacato dei giocatori di rugby nato qualche mese fa e dimostratosi subito molto attivo</strong>, tanto da &#8220;attirare&#8221; la quasi totalità dei giocatori celtici e molti di Eccellenza.<br />
Nel Consiglio Direttivo entrano &#8211; tra gli altri Mauro Bergamasco,  Marco Bortolami e Leonardo Ghiraldini.<br />
Questo il comunicato dell&#8217;Associazione:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ieri a Bologna si è tenuta la 1^ Assemblea Nazionale di G.I.R.A. – Giocatori d’Italia Rugby Associati, associazione costituita da giocatori professionisti e semi-professionisti.</em><br />
<em>La presenza numerosa di atleti (personalmente o per delega) e l’intensità delle discussioni affrontate “in aula” hanno dato davvero valore all’evento, celebrato ad appena sei mesi di vita dell’Associazione.</em></p>
<p><em>Principalmente l’Assemblea ha deliberato le linee-guida per la stagione 2012/2013 che dovrà seguire il Consiglio Direttivo neo-eletto (composto da Matteo Barbini, Mauro Bergamasco, Valerio Bernabò, Marco Bortolami, dall’avv. Federico D’Amelio, Ezio Galon e Leonardo Ghiraldini; è stato anche eletto il collegio dei Probiviri, composto da Paolo Buso, Antonio Pavanello e Simon Picone).</em></p>
<div><em>Per l’occasione, G.I.R.A. ha invitato il Notaio Dott. Alessandro Nazari (eletto Presidente dell’Assemblea e supervisore della regolarità delle operazioni) e la collaboratrice Dott.ssa Campese, i Dottori Commercialisti Ivano Panizza e Roberto Volpato (che hanno affrontato il tema della fiscalità del giocatore dilettante), il formatore e consulente Roberto Merli (che ha introdotto l’affascinante argomento del mental coaching), ed ha per di più potuto contare sull’apporto professionale dell’avv. Federico D’Amelio (esperto in Diritto Sportivo e Commerciale) nonché di Matteo Barbini (esperto internazionale in materia assicurativa). Molto apprezzati sono stati anche il contributo di Mauro Bergamasco (sul Marketing Sportivo) e di Ezio Galon (in materia di Formazione Professionale degli sportivi). Si ringraziano infine la Dott.ssa Rossini ed il noto fotografo Edoardo Varotto (dello studio Buzzanca-Varotto).</em><em>Tante sono state le esperienze professionali/sportive raccontate dai partecipanti, che hanno evidenziato all’unisono la necessità di un’azione decisa di G.I.R.A.: diverse Società Sportive hanno debiti con i giocatori, i presidi assicurativi vigenti non sempre garantiscono risarcimenti adeguati degli infortuni, i contratti sovente sono considerati carta-straccia, etc..</em></p>
<p><em>Il minimo comune denominatore degli interventi è stato rappresentato dalla volontà di unirsi e confrontarsi, per creare una categoria di giocatori in grado di esprimere una voce forte, volendo alzare il livello del movimento rugbystico non solo in campo ma anche fuori.</em></p>
<p><em>Nelle prossime settimane verranno costituiti i gruppi di lavoro che daranno avvio concreto a tutti i progetti varati.</em></p>
</div>
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