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	<title>esposito Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Coraggio e gioco al piede: Favaro, Padovani ed Esposito dopo Italia-All Blacks</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2016 08:51:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le video-interviste a tre protagonisti della sfida di sabato contro la Nuova Zelanda</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/11/13/coraggio-e-gioco-al-piede-favaro-padovani-ed-esposito-dopo-italia-all-blacks/">Coraggio e gioco al piede: Favaro, Padovani ed Esposito dopo Italia-All Blacks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le dichiarazioni raccolte nella zona mista dopo la sfida persa dagli Azzurri contro la Nuova Zelanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/91KCOEeCUNQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/11/13/coraggio-e-gioco-al-piede-favaro-padovani-ed-esposito-dopo-italia-all-blacks/">Coraggio e gioco al piede: Favaro, Padovani ed Esposito dopo Italia-All Blacks</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Benetton, parla Esposito: &#8220;Rientro non facile, lavoro per crescere&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/03/18/benetton-parla-esposito-rientro-non-facile-lavoro-per-crescere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 09:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[benetton rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il trequarti biancoverde fa un bilancio post-infortunio e guarda al match contro Cardiff</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/03/18/benetton-parla-esposito-rientro-non-facile-lavoro-per-crescere/">Benetton, parla Esposito: &#8220;Rientro non facile, lavoro per crescere&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; tornato da un lungo infortunio poco più di un mese fa, ma <strong>Angelo Esposito</strong> si è già riconquistato un posto importante nel suo Benetton Treviso, tanto da partire titolare nelle ultime tre partite giocate dai Leoni (marcando anche una meta), dopo essere entrato nel match contro Cardiff a partita in corso. E il 23enne trequarti, al sito ufficiale del club biancoverde, ha parlato proprio del suo stato di forma: <strong>&#8220;Non è stato facile rientrare dopo cinque mesi. Sto bene, ma per essere al 100% ho bisogno di giocare un buon numero di partite.</strong> In generale non mi reputo soddisfatto delle mie prestazioni sino ad ora. Contro Cardiff, ho giocato quasi un intero tempo ma al termine della partita ero felice più per il risultato finale che per la mia prova. E’ andata meglio contro Newport dove, meta a parte, penso di aver disputato una buona partita. Ed infine contro Munster e Scarlets, è tanto il rammarico sia individuale che di squadra perché sappiamo che ci siamo lasciati sfuggire di mano entrambi i match”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prolungata assenza dai campi non gli ha negato l&#8217;ingresso nella lista dei 15 giovani giocatori con maggior talento dell’intero Pro12 (&#8220;Sicuramente fa molto piacere, ma con estrema sincerità dico che ho ancora tanto da lavorare e soprattutto da dimostrare”), ma il classe &#8217;93 resta con i piedi per terra: “Personalmente dovrò lavorare dal punto di vista mentale, al fine di essere consapevole delle mie qualità per poi dimostrarle in campo. <strong>Vorrei raggiungere una tranquillità di gioco che mi permetta senza timore di provare a fare ciò che mi sento di fare</strong>. Sotto l’aspetto tecnico mi sto concentrando sulla fase di finalizzazione per essere più incisivo e segnare più mete&#8221;. Infine, un pensiero alla prossima sfida contro i Blues: “<strong>In questo momento la priorità è guardare a noi stessi e migliorarci il più possibile</strong>. In casa loro sarà dura, ma siamo consapevoli di averli già sconfitti e possiamo farlo ancora. Dovremo credere in noi stessi ed imprimere da subito la nostra pressione dimostrando di essere lì per vincere”</p>
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		<title>Pro12: due italiani nelle stelle celtiche del futuro</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2016/03/12/pro12-due-italiani-nelle-stelle-celtiche-del-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 08:07:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[United Rugby Championship]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giocatore della Benetton e uno delle Zebre inseriti in un XV giovane e promettente</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono Ultan Dillane di Connacht, Sam Davies degli Ospreys, Ellis Jenkins dei Cardiff Blues, ma anche Angelo Esposito della Benetton e Marcello Violi delle Zebre. Di cosa parliamo? Di una classifica dei più promettenti giovani del Pro12, stilata dagli stessi organizzatori e pubblicata sul portale ufficiale del torneo. Ecco il perché della scelta dei due italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Angelo Esposito</strong>: il suo debutto internazionale è stato a 20 anni e da quattro stagioni è parte importante della rosa Benetton. Ha 22 anni ma è una vera minaccia nel gioco al largo e uno dei giocatori più pericolosi di Treviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Marcello Violi</strong>: Carlo Canna si è preso tutti i titoli come il prossimo Diego Dominguez, ma la sua partnership con Violi è promettente. Senza l&#8217;infortunio al ginocchio ad inizio stagione ora sarebbe parte importante del gruppo azzurro per il Sei Nazioni. Ha già collezionato 2 caps, e nel lungo periodo sarà il successore di Edoardo Gori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2016/03/12/pro12-due-italiani-nelle-stelle-celtiche-del-futuro/">Pro12: due italiani nelle stelle celtiche del futuro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italrugby, le scelte di Brunel con un occhio a giugno e uno ai Mondiali&#8230;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/05/14/italia-ecco-le-scelte-brunel-con-un-occhio-giugno-e-uno-ai-mondiali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2014 06:01:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In terza linea pesano gli infortuni, in mezzo al campo la concorrenza è tanta. Per Palazzani il treno è da prendere al volo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/05/14/italia-ecco-le-scelte-brunel-con-un-occhio-giugno-e-uno-ai-mondiali/">Italrugby, le scelte di Brunel con un occhio a giugno e uno ai Mondiali&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Usciti da un Sei Nazioni iniziato bene e terminato molto male, con ben in vista il traguardo della RWC 2015 e ancora poche partite a dividerci dall’appuntamento inglese, <strong>la Banda Brunel inizia il cammino di avvicinamento partendo da tre partite tutt’altro che facili</strong>. Fiji e Samoa sono avversarie sempre ostiche con cui confrontarsi, mentre in Giappone il rugby sta crescendo moltissimo, al punto che nel 2019 nel paese del Sol Levante verranno organizzati i primi Mondiali fuori dai confini tradizionali, ormai ampiamente antiquati, di Ovalia. <strong>Coach Brunel ha reso noti i nomi dei 30 giocatori che prenderanno parte al tour</strong>. Tra conferme, novità, e sorprese in parte anticipate, vediamo chi ha scelto il nostro allenatore.</p>
<p><strong>In prima linea</strong> i nomi nuovi sono quelli di Chistolini e Andrea De Marchi, entrambi provenienti dalle Zebre, assieme ai quali da Parma arriverà anche Manici. Avranno minuti in campo? Probabile che vengano provati, anche in virtù dell’assenza di Castrogiovanni, impegnato nell’intenso finale di stagione del suo Tolone.</p>
<p><strong>In seconda linea</strong> accanto ai senatori Bortolami e Geldenhuys ci saranno Fuser e Biagi, entrambi con un solo cap alle spalle e che verosimilmente verranno testati. Bortolami e Geldenhuys hanno i loro anni, Furno difficilmente si muoverà dalla terza linea, e Brunel è alla ricerca di altre seconde da far entrare nel giro azzurro. <strong>Il sudafricano delle Zebre avrà inoltre i gradi di capitano (magari ci sbagliamo, ma Geldenhuys è il primo equiparato a diventare capitano della nazionale. Castro e Parisse sono italiani mentre il seconda linea è uno &#8220;straniero&#8221; a tutti gli effetti, anche se con davvero tanti anni passati nel nostro Paese)</strong>; ci si sarebbe potuti aspettare la nomina di Ghiraldini, ma forse questa ipotesi avrebbe dato adito ad un passaggio di consegne su cui Brunel ancora vuole riflettere. Dalla parte della “piazza”, invece, l’idea di un capitano operaio e silenzioso, alla O’Connell o Horwill che si voglia, potrebbe far piacere.</p>
<p><strong>In terza</strong> manca Parisse, ancora a riposo, mentre non può mancare Mauro Bergamasco, dopo una stagione più che positiva alle Zebre. Accanto a lui scelte abbastanza costrette: Vosawai, Derbyshire, Barbieri e Furno, una delle sorprese più piacevoli del Sei Nazioni.</p>
<p><strong>A numero 9</strong> Tito Tebaldi, che potrebbe tranquillamente rientrare nel gruppo mondiale, e Palazzani, che nonostante l’ottima stagione ad estremo l’anno dovrebbe essere impiegato maggiormente in mediana. Per il giocatore delle Zebre la prossima sarà una stagione fondamentale per la consacrazione e per l&#8217;ingresso in pianta stabile nel gruppo azzurro.</p>
<p><strong>In cabina di regia</strong> nessuna sorpresa, con Orquera ed Allan impegnati a dirigere le danze in campo, con il secondo che potrebbe trovare minuti importanti in contesti mediatici e sportivi meno pressanti di quelli del Sei Nazioni.</p>
<p><strong>In mezzo al campo</strong> Campagnaro, Sgarbi, Iannone (in procinto di tornare a Treviso, pare) e Masi, che rientrato dall’infortunio si candida per una maglia da titolare. E proprio la coppia Masi-Campagnaro, che garantisce solidità offensiva e difensiva, potrebbe essere testata. Per Benvenuti il treno potrebbe essere sfuggito del tutto.</p>
<p><strong>Triangolo allargato</strong> con alcune opzioni alle ali (Venditti ha finito la stagione in netto crescendo, ma pure Esposito e Sarto non hanno malfigurato ) e McLean che molto probabilmente continuerà ad agire da estremo.</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani <a href="https://twitter.com/robyavesani" target="_blank">@robyavesani</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/05/14/italia-ecco-le-scelte-brunel-con-un-occhio-giugno-e-uno-ai-mondiali/">Italrugby, le scelte di Brunel con un occhio a giugno e uno ai Mondiali&#8230;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia, contro la Scozia è il momento di raccogliere quanto hai seminato</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/02/21/italia-contro-la-scozia-e-il-momento-di-raccogliere-quanto-hai-seminato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 10:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>"Dobbiamo ancora imparare a prendere il controllo delle partite quando siamo in grado di farlo", spiega coach Brunel. Che avverte: contro la Scozia sarà una battaglia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/21/italia-contro-la-scozia-e-il-momento-di-raccogliere-quanto-hai-seminato/">Italia, contro la Scozia è il momento di raccogliere quanto hai seminato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Parola d&#8217;ordine non pensare che sia più facile delle sfide di Cardiff e Parigi. Non usa mezzi termini coach Brunel nella conferenza a margine dell&#8217;annuncio della formazione che partirà sabato contro la Scozia. E a proposito dei nostri avversari di giornata, l&#8217;allenatore francese ha detto: &#8220;<strong>E’ una squadra con carattere</strong>, gioca un rugby generoso, ha una determinazione ed una struttura di gioco notevoli, è forte in difesa e sui punti d’incontro: tutti aspetti da non sottovalutare&#8221;. Già, <strong>da non sottovalutare</strong>, anche perché l&#8217;anno scorso da Murrayfield ce ne tornammo a casa con trentaquattro punti subiti. Cosa si aspetta Brunel in più dai suoi giocatori, rispetto alle prime due uscite? &#8220;<strong>Prendere il controllo del match</strong>&#8220;. Ovvero accelerare nei momenti giusti, fiutare l&#8217;avversario quando è in sofferenza, e colpirlo, sportivamente parlando, nelle occasioni che si vengono a creare. In una parola, anzi quattro,<strong> convertire il gioco prodotto</strong>, aggiungendo magari quel pizzico di <strong>cinismo</strong> che a certi livelli non fa mai male.</p>
<p>Per quanto riguarda invece le scelte della rosa, il nome che forse più ci aspettava di vedere era quello di <strong>Minto</strong>. Che però, come ha spiegato il coach, ha giocato le prime due partite, e adesso è il momento di vedere all&#8217;opera <strong>Barbieri</strong>, che si guadagna la partenza dal primo minuto e si gioca una buona chance, e che grazie alla sua fisicità porterà consistenza e peso sul breakdown. <strong>La mediana è stata confermata</strong>, nonostante le percentuali non proprio impeccabili di Allan (ma attenzione, &#8220;non possiamo dire che la partita con la Scozia sarà basata e decisa esclusivamente dai calci di punizione&#8221;, e poi il ragazzo sta crescendo molto bene), mentre nella linea veloce <strong>Esposito</strong> torna in campo dopo la grande prestazione contro il Galles.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/21/italia-contro-la-scozia-e-il-momento-di-raccogliere-quanto-hai-seminato/">Italia, contro la Scozia è il momento di raccogliere quanto hai seminato</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Italia gioca solo un tempo e la Francia la punisce. I Bleus vincono 30-10</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/02/09/francia-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Feb 2014 16:50:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tommaso Iannone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buon primo tempo degli Azzurri che però nella ripresa subiscono tre mete ravvicinate. Nel finale la meta di Iannone. Rosso per Rizzo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/09/francia-italia/">L&#8217;Italia gioca solo un tempo e la Francia la punisce. I Bleus vincono 30-10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nulla da fare a Parigi per l&#8217;Italia. Dopo un buon primo tempo, giocato a ritmi alti e alla pari da entrambe le squadre,<strong> nei primi quindici minuti della ripresa la banda Brunel subisce tre mete</strong> che di fatto incanalano la partita in mani francesi. Nell&#8217;ultimo quarto di gioco l&#8217;Italia ci prova e trova la meta con Iannone che rende meno amara la sconfitta. Finisce 30-10.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;avvio francese è furioso: maul che avanza da touche e Italia costretta al fallo per bloccarla. Doussian va per i pali ma non è preciso, mentre un minuto più tardi ci riporva ma va corto. I Blue srestano nei nostri ventidue e cercano la via del drop, che di nuovo non va a segno.<strong> Dopo dieci minuti riusciamo ad uscire dalla nostra zona rossa,</strong> guadagniamo una punizione ma Garcia va corto. La Francia tiene più il possesso, <strong>ma difendiamo bene e guadagniamo metri</strong>, costringendo Plisson a<strong> scavalcare al piede la linea</strong> con calci che mettono sotto grande pressione la touche azzurra. Proprio da una rimessa sporcata ci costringono alla mischia in difesa ai cinque, ma <strong>la nostra prima linea ara gli avversari</strong> e ci toglie dal pericolo. Poco dopo Plisson non rotola, Garcia questa volta ha la potenza ma non la mira. L&#8217;appuntamento coi primi tre punti arrivano alla mezzora con Doussain, <strong>ma nel restart recuperiamo e pareggiamo subito</strong>, dopo una bella corsa di De Marchi. Allan avrebbe poi sui piedi la punizione del vantaggio ma manda a lato. Doussain invece aggiusta la mira e porta con due calci i Blues sul 9-3. L&#8217;ultima azione è una touche azzurra nei ventidue francesi, ma pasticciamo con la maul. <strong>Il primo tempo si chiude sul 9-3</strong>. Italia che difende bene ma Francia piùpericolosa</p>
<p>Pronti via e la Francia marca con Picamoles, che si stacca da maul e arriva a schiacciare. Doussain ha preso confidenza e siamo 16-3. <strong>Per l&#8217;Italia è il momento più difficile e gli Azzurri subiscono ancora</strong>: Fofana raccoglie dal punto di incontro, si invola dal lato corto colpevolemente sguarnito e schiaccia.  L&#8217;Italia cerca di reagire ma <strong>viene nuovamente punita</strong>: su una turnover ball nei loro ventidue <strong>Fofana intercetta Bergamasco</strong>, Huget lo sostiene e infine serve Bonneval per la terza meta dei galletti. Di nuovo torniamo in zona rossa e <strong>di nuovo ci ricacciano indietro per un fallo</strong>. Girandola di cambi e <strong>ritmo che si abbassa</strong>, con la Francia attenta soprattutto a contenere gli attacchi degli Azzurri, che tengono maggiormente palla. Al minuto &#8217;65 buona manovra dei nostri, con Sarto che porta avanti l&#8217;ovale, allargamento veloce per Furno che ben placcato perde il controllo in tuffo. Ci prova Botes, entrato insieme ad Orquera, direttamente da raccolta da punto d&#8217;incontro ma <strong>viene tenuto alto</strong>. Avremmo una buona mischia sui cinque, ma Rizzo e Slimani bisticciano e <strong>si beccano un rosso francamente eccessivo</strong>. Gli sforzi azzurri vengono ripagati a cinque dal termine, con <strong>Iannone che schiaccia all&#8217;angolino</strong> dopo maul avanzante e passaggio in aria di Botes. Orquera converte e il tabellino non si muove più. <strong>Finisce 30-10 per la Francia</strong>.</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani</strong> <a href="https://twitter.com/robyavesani" target="_blank">@robyavesani</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Francia</strong>: Dulin ; Huget, Bastareaud, Fofana, Bonneval ; (o) Plisson , (m) Doussain ; Le Roux, Picamoles, Nyanga; Maestri, Papé (cap), Mas, Szarzewski, Domingo.<br />
<strong>Riserve</strong>: Kayser, Slimani, Forestier, Vahaamahina, Chouly, Machenaud, Trinh-Duc, Fickou.</p>
<p><strong>Marcatori Francia</strong></p>
<p><strong>Mete</strong>: Picamoles (43), Fofana (46), Bonneval (52)<br />
<strong>Conversioni</strong>: Doussain (43, 46, 52)<br />
<strong>Punizioni</strong>: Doussain (27, 34, 38)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Italia</strong>: McLean, Iannone, Campagnaro, Garcia, Sarto, Allan, Gori, Parisse, Beragmasco, Minto, Furno, Gueldenhuys, Castrogiovanni, Ghiraldini, De Marchi.<br />
<strong>Riserve</strong>: Giazzon, Rizzo Cittadini, Bortolami, Zanni, Botes, Orquera, Esposito.</p>
<p><strong>Marcatori Italia</strong></p>
<p><strong>Mete</strong>: Iannone (76)<br />
<strong>Conversioni</strong>: Orquera (76)<br />
<strong>Punizioni</strong>: Allan (29)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/09/francia-italia/">L&#8217;Italia gioca solo un tempo e la Francia la punisce. I Bleus vincono 30-10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Le scelte di Brunel, cosa cambia per gli Azzurri rispetto a Cardiff</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/02/08/italia-francia-cosa-cambia-per-gli-azzurri-rispetto-al-quindici-di-cardiff/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 07:21:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il coach francese mescola le carte e ne cambia cinque. Cerchiamo di capire il perché delle scelte, e cosa daranno al nostro gioco</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/08/italia-francia-cosa-cambia-per-gli-azzurri-rispetto-al-quindici-di-cardiff/">Le scelte di Brunel, cosa cambia per gli Azzurri rispetto a Cardiff</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora poche ore e Italia e Francia scenderanno in campo allo Stade de France di Parigi in <strong>un match che dirà molto sul torneo di queste due squadre</strong>. Per Philippe Saint-André la volontà è quella non solo di portare a casa i due punti e il primo posto in classifica, ma anche di<strong> far vedere qualcosa di più sul piano della tenuta mentale</strong> a partita in corso. Con l&#8217;Inghilterra in fin dei conti è andata anche troppo bene tenendo conto come si era messa, e senza la meta di Fickou oggi sulle spalle dell&#8217;head coach transalpino ci sarebbe ben altra pressione.</p>
<p><strong>Per noi la parola d&#8217;ordine è una sola, ed è continuità</strong>. Spesso si è sottolineato come dopo una prestazione esaltante gli Azzurri siano incappati in brutte sconfitte (nel 2013 contro la Scozia dopo la vittoria sulla Francia, nel 2011 tracollo a Londra dopo quasi vittoria con l&#8217;Irlanda e brutta sconfitta ad Edimburgo dopo aver battuto la Francia). L&#8217;occasione per invertire la tendenza, e per non far parlare come troppo spesso accade di &#8220;<strong>prestazione occasionale</strong>&#8221; è di quelle ghiotte.</p>
<p>Rispetto alla formazione che ha ben figurato a Cardiff tenendo testa al Galles, <strong>Brunel ha deciso di cambiare cinque giocatori</strong>. Un terzo della squadra, <strong>che però non è stata snaturata</strong>: mediana confermata, così come due terze linee e due componenti del triangolo allargato su tre. Per il resto, fuori Esposito, Sgarbi, Zanni, Bortolami e Rizzo e dentro, rispettivamente, Iannone, Garcia, Minto, Furno e De Marchi. Cinque decisioni in parte tecniche, in parte dettate da natura diversa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Innanzitutto,<strong> per Esposito non bisogna parlare di bocciatura</strong>. Vero che l&#8217;errore al Millennium è costato una meta, ma la giovane ala ha poi giocato una partita pressoché impeccabile. <strong>In conferenza Brunel ha parlato di concorrenza</strong>, come dire, lui gioca bene, vediamo <strong>Iannone</strong>, altro giovane che a Brunel piace, come si comporta, anche tenuto conto della sua <strong>versatilità in diversi punti della linea veloce</strong> (è l&#8217;unico possibile centro a parte i due titolari Garcia, al rientro, e Campagnaro). A Sgarbi è stato preferito <strong>Garcia</strong>, forse per la <strong>solidità difensiva</strong> (ma anche il centro della Benetton è un ottimo placcatore) o più probabilmente per la possibilità di <strong>piazzare dalla lunga distanza</strong>.</p>
<p>Passando alla mischia, <strong>Zanni</strong> non solo aveva il problema al naso, ma non aveva nemmeno completamente recuperato. Tenendo conto di quante partite <strong>consecutive</strong> ha giocato in Azzurro, l&#8217;idea di partire fuori e di entrare a partita in corso,<strong> portando freschezza e lucidità dopo un&#8217;ora di gioco</strong>, è più che condivisibile. La scelta di <strong>Furno</strong> invece è forse dovuta al fatto che Brunel si aspetta una partita molto <strong>dinamica e mobile</strong>, e forse preferisce sacrificare qualcosa dalla rimessa laterale e <strong>aumentare le corse per il campo</strong>. E in questo senso va probabilmente letta anche la staffetta Rizzo-De Marchi. <strong>Minto e Furno</strong>, inoltre, possono garantire grande <strong>pressione su Plisson</strong>, apertura giovane e talentuosa, ma che se va in crisi può bloccare gli ingranaggi di squadra (e in panchina questo giro Saint-André si è portato Trinh-Duc), ma soprattutto che <strong>non deve avere il tempo di ragionare</strong> e di usare il piede con tranquillità (vedi mete di Huget all&#8217;Inghilterra; fortunate, ma la scelta al piede non era certo casuale). Per il resto, ci aspettiamo un&#8217;Italia aggressiva in difesa e che non rinuncia a giocare in attacco. Insomma,<strong> l&#8217;Italia di Brunel in formato Sei Nazioni</strong>.</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani <a href="https://twitter.com/robyavesani" target="_blank">@robyavesani</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/08/italia-francia-cosa-cambia-per-gli-azzurri-rispetto-al-quindici-di-cardiff/">Le scelte di Brunel, cosa cambia per gli Azzurri rispetto a Cardiff</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Francia-Italia, quali le scelte di Brunel per la presa della Bastiglia?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/02/06/francia-italia-quali-le-scelte-di-brunel-per-la-presa-della-bastiglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 07:09:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la prova di Cardiff la parola d'ordine è continuità. Che potrebbe arrivare già dalla scelta del quindici iniziale...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/06/francia-italia-quali-le-scelte-di-brunel-per-la-presa-della-bastiglia/">Francia-Italia, quali le scelte di Brunel per la presa della Bastiglia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Parola d&#8217;ordine continuità</strong>. Dopo la maisucola prestazione di Cardiff contro il Galles, gli Azzurri scenderanno in campo domenca a Parigi contro la Francia, battuta l&#8217;anno scorso a Roma nell&#8217;esordio dell&#8217;edizione 2013. Importante, per gli Azzurri, <strong>confermare quanto di buono (e di bello) fatto vedere</strong>: touche vincenti, difesa aggressiva e in salita, copertura del campo e gioco tattico pressoché impeccabili, corse alla mano e gioco più arioso. <strong>Con quale quindici</strong> coach Brunel vorrà presentarsi davanti ai suoi connazionali?</p>
<p>Se non si cambia la squadra che vince, anche quella che perde ma convince (eccome) a rigor di logica non dovrebbe subire grandi stravolgimenti, ed <strong>è lecito aspettarsi un quindici abbastanza simile</strong> a quello sceso in campo contro i Dragoni, quantomeno nelle strutture fondamentali. In mediana Gori e Allan, triangolo allargato con Esposito, Sarto e McLean, prima linea con Castrogiovanni, Rizzo e Ghiraldini in mezzo. Un nome che potrebbe uscire dal cilindro è quello di <strong>Garcia</strong>, che se dovesse essere recuperato porterebbe <strong>solidità difensiva</strong> in mezzo al campo, dove da fase statica coprirebbe l&#8217;interno di Campagnaro in caso di probabile penetrazione di Bastareaud, oltre ad una<strong> buona bombarda</strong> che da lontano potrebbe tornare utile per centrare i pali e non lasciare punti importanti sul campo.</p>
<p>Altri due nomi che hanno fatto molto bene sono quelli di<strong> Minto e Furno</strong>, che la scorsa settimana sono entrati dalla panchina portando freschezza e permettendo alla nostra difesa di non sbandare negli ultimi dieci minuti e sotto pressione. Li vedremo in campo dal primo minuto? Difficile dirlo. Bergamasco ha placcato il placcabile, Bortolami ha dato sicurezza nelle rimesse laterali e non si è tirato indietro nel lavoro dietro le quinte.</p>
<p><strong>E voi, che Italia vi aspettate? E quale formazione vorreste vedere dal primo minuto a Parigi?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/06/francia-italia-quali-le-scelte-di-brunel-per-la-presa-della-bastiglia/">Francia-Italia, quali le scelte di Brunel per la presa della Bastiglia?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Galles-Italia, mettiamo nel mirino la partita degli Azzurri</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/02/03/galles-italia-mettiamo-nel-mirino-la-partita-degli-azzurri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2014 07:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Reparto per reparto, vediamo cosa ci hanno lasciato, in positivo e in negativo, gli ottanta minuti di Cardiff</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/03/galles-italia-mettiamo-nel-mirino-la-partita-degli-azzurri/">Galles-Italia, mettiamo nel mirino la partita degli Azzurri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando finisce una partita al Millennium contro quel Galles e la prima parola che ti viene in mente è &#8220;peccato&#8221;, vuol dire che <strong>hai confezionato una prestazione davvero importante</strong>. Nemmeno il più ottimista degli ottimisti si sarebbe aspettato un&#8217;Italia così determinata, aggressiva, efficace e abile a sfruttare gli errori degli avversari. Raffredati gli animi e regolato il battito, vediamo nel dettaglio come si sono comportati <strong>i nostri reparti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prima linea</strong>: i primi tre azzurri si sono comportati, nel complesso, bene. Qualche problema è arrivato dalla <strong>mischia ordinata</strong>, dove su sette introduzioni nostre ne abbiamo vinte soltanto quattro perdendo il possesso nei restanti tre casi. Nel gioco aperto bene i pesanti ball carrier in attacco, mentre in più di un&#8217;occasione <strong>sono mancati i primi sostegni</strong> in pulizia, causando diversi falli di tenuto dei nostri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Seconde linee</strong>: Geldenhuys e Bortolami il loro l&#8217;hanno fatto soprattutto in difesa, con<strong> tredici placcaggi il primo e dieci il secondo</strong>. Molto bene anche le rimesse laterali (merito da spartire con chi chiama e, soprattutto, con chi lancia), con dieci touche vinte su nostro lancio e una sola, nel finale, sbagliata. Sui sostegni talvolta assenti, di cui abbiamo parlato anche a proposito delle prime line, c&#8217;è da dire che questo può essere <strong>un &#8220;effetto collaterale&#8221; del cambio di gioco</strong> e di mentalità proposto da Brunel. Chiaro che producendo più gioco e più fasi il portatore deve essere maggiormente assistito. A questo, forse, dobbiamo ancora abituarci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Terze linee</strong>: belle, veloci, e a tratti ovunque. <strong>Mauro Bergamasco</strong> ha fatto il suo con dieci placcaggi e nel momento del bisogno è rientrato in campo. Ha cacciato palloni e fatto quel lavoro sporco che solo chi ha una certa esperienza può fare.<strong> Zanni è il solito Zanni</strong>, e questo ci basta. Un buon break, un paio di offload e tanta altre piccole cose che messe assieme restituiscono una prestazione complessivamente più che soddisfacente. <strong>Parisse</strong> ha corso molto con la palla (68 metri), cercando in generale <strong>più la concretezza dell&#8217;effetto</strong>. Rispetto ai test di novembre, tutta un&#8217;altra cosa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mediana</strong>: Gori può reggere un ritmo gara superiore a quello a cui eravamo abituati, e questo è fondamentale. Avere un mediano capace di <strong>regolare la velocità del gioco</strong> e non di farsi dominare dal gioco stesso è decisivo, specie quando decidi di attaccare. <strong>Ha coinvolto bene i reparti</strong>, alternando bene il piede alle mani. <strong>Tommy Allan</strong>, tra le tante, è forse la sorpresa più gradita. Perché <strong>ha placcato molto</strong> (10), ha distribuito quando c&#8217;era da distribuire e <strong>attaccato in prima persona</strong> quando le circostanze l&#8217;hanno richiesto senza mai isolarsi o facendo un metro in più del necessario. Sul groppone, ahimé, anche <strong>cinque punti lasciati sul campo</strong>. E in prospettiva RWC ma non solo, questi sono errori da non ripetere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Centri</strong>: tanti placcaggi fatti, ma anche una scalata difensiva anticipata in occasione della meta (vero che Roberts entra come un treno, ma l&#8217;errore c&#8217;è). Comunque <strong>tanto lavoro sporco</strong> anche per loro ma anche la gioia, per Campagnaro, di due mete da storia del torneo. Bene anche la salita difensiva anticipata, vista in più di un&#8217;occasione nel gioco al largo, e bene la copertura del campo anche dopo le accelerazioni dei carriers gallesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Triangolo arretrato</strong>: una delle cose più positive è la reazione della squadra dopo la meta iniziale, ma soprattutto <strong>quella individuale di Esposito</strong>. Eppure, i presupposti per farsi condizionare da quella prima lisciata c&#8217;erano tutti, ma se poi giochi 75 minuti in quel modo vuol dire che la testa e altre due cose rotonde non ti mancano di certo. <strong>Sarto</strong> poi ha toccato uno dei punti più alti della sua ancor brevissima carriera: corse al piede nel gioco rotto, placcaggi nell&#8217;uno contro uno, copertura del campo e gioco tattico. <strong>McLean là dietro da sicurezza</strong>, soprattutto sulle palle alte. Non è l&#8217;estremo che spacca la partita contrattaccando dai suoi 22, ma contro il Galles non è questo che serviva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Panchina</strong>: bene chi è entrato a partita in corso. Tra tutti, una menzione spetta in particolare a <strong>Minto e Furno</strong>. Giocatori che entrano, placcano, sporcano, ma soprattutto danno tutto nei minuti a disposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Di Roberto Avesani</strong> <a href="https://twitter.com/robyavesani" target="_blank">@robyavesani</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/02/03/galles-italia-mettiamo-nel-mirino-la-partita-degli-azzurri/">Galles-Italia, mettiamo nel mirino la partita degli Azzurri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Italia: ecco il gruppo per le prime due del Sei Nazioni. Torna BergaMirco</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2014/01/09/italia-ecco-il-gruppo-per-le-prime-due-del-sei-nazioni-tornano-bergamirco-e-tebaldi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto Avesani]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 16:12:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel gruppo dei trenta due esordi assoluti: si tratta dell'estremo delle Zebre Palazzani e dell'ala della Benetton Esposito</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/09/italia-ecco-il-gruppo-per-le-prime-due-del-sei-nazioni-tornano-bergamirco-e-tebaldi/">Italia: ecco il gruppo per le prime due del Sei Nazioni. Torna BergaMirco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Jacques Brunel, dopo la due giorni di valutazioni a Parma con lo staff al completo, <strong>ha reso nota la lista dei trenta azzurri</strong> per le prime due sfide del Sei Nazioni, in programma a Cardiff contro il Galles e a Parigi contro la Francia.</p>
<p>Nel gruppo<strong> torna </strong><strong>Mirco Bergamasco</strong>, il cui impegno a Rovigo gli ha consentito di guadagnarsi la chiamata. <strong>Due gli esordi assoluti</strong>, che si vanno così ad aggiungere ai giovani azzurri che a novembre hanno guadagnati i primi caps: si tratta di <strong>Palazzani</strong>, che dopo le buone prestazioni ad estremo con le Zebre era in odore di chiamata, e di <strong>Angelo Esposito</strong>.</p>
<p><strong>Sul fronte infortunati</strong>, sono diversi i giocatori a cui Brunel ha dovuto rinunciare: tra gli altri, <strong>Vosawai, Favaro, Masi </strong>e<strong> Minto</strong>. Tutti e quattro, salvo sorprese,<strong> dovrebbero essere a disposizione a torneo iniziato</strong>. Per quanto riguardo invece <strong>Julien Caminati</strong>, il cui nome è recentemente rimbalzato sugli organi di stampa, il cittì azzurro è stato bloccato semplicemente dall&#8217;<strong>ineleggibilità del giocatore</strong>, che ha bisnonni e non nonni italiani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piloni</strong></p>
<p>Martin CASTROGIOVANNI (Touloun RC, 101 caps)</p>
<p>Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)<strong> </strong></p>
<p><strong>Tallonatori</strong></p>
<p>Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)</p>
<p>Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)</p>
<p><strong>Seconde linee</strong></p>
<p>Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)</p>
<p>Marco FUSER (Benetton Treviso, 1  cap)*</p>
<p>Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)</p>
<p>Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p><strong>Flanker/n.8</strong></p>
<p>Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 32 caps)</p>
<p>Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)</p>
<p>Paul Edward DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 20 caps)</p>
<p>Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)*</p>
<p>Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) – capitano</p>
<p>Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)</p>
<p><strong>Mediani mischia</strong></p>
<p>Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)*</p>
<p>Tobias BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p><strong>Mediani d’apertura</strong></p>
<p>Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 3 caps)</p>
<p>Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)</p>
<p><strong>Centri</strong></p>
<p>Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 30 caps)*</p>
<p>Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)*</p>
<p>Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 29 caps)</p>
<p>Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p><strong>Ali/Estremi</strong></p>
<p>Mirco BERGAMASCO (Vea-FemiCZ Rovigo, 89 caps)</p>
<p>Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)*</p>
<p>Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 6 caps)*</p>
<p>Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)</p>
<p>Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)*</p>
<p>*è/è è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p><strong>non considerati per infortunio: </strong>Gonzalo CANALE (Stade Rochelais), Simone FAVARO (Benetton Treviso)*, Andrea MANICI (Zebre Rugby)*, Andrea MASI (London Wasps), Francesco MINTO (Benetton Treviso), Luca MORISI (Benetton Treviso)*, Tito TEBALDI (Ospreys), Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby)*, Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2014/01/09/italia-ecco-il-gruppo-per-le-prime-due-del-sei-nazioni-tornano-bergamirco-e-tebaldi/">Italia: ecco il gruppo per le prime due del Sei Nazioni. Torna BergaMirco</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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