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	<title>crisi australia Archivi - On Rugby</title>
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		<title>Australia in crisi? Il piano &#8216;sismico&#8217; segreto che divide il rugby wallabies</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Zivillica]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 15:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel rugby australiano emergono tensioni interne, accuse e un piano strategico controverso che ha contribuito alla crisi dei Rebels e scuote l'intero movimento</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/australia-in-crisi-il-piano-sismico-segreto-che-divide-il-rugby-wallabies/">Australia in crisi? Il piano &#8216;sismico&#8217; segreto che divide il rugby wallabies</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Il rugby australiano è entrato in una delle crisi politiche e finanziarie più profonde della propria storia recente. Sullo sfondo ci sono il fallimento dei Melbourne Rebels, una causa milionaria contro Rugby Australia (RA), documenti interni segreti emersi in tribunale e un progetto di ristrutturazione che avrebbe potuto cambiare radicalmente il volto del Super Rugby australiano. Nello stesso momento in cui, però, Rugby Australia stessa annuncia di aver sanato i propri debiti grazie al Tour dei Lions dello scorso anno. Un crocevia fondamentale per il rugby australiano e internazionale e al contempo una vicenda che, inevitabilmente, riguarda anche l’Italia &#8211; prossima avversaria dei Wallabies nel tour estivo di luglio. Ma andiamo con ordine.</p>
<p><em>Leggi anche:</em> <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/franchigie-in-crisi-e-tanti-dubbi-sulle-convocazioni-per-laustralia-due-mesi-complicati-con-litalia-allorizzonte/" target="_blank" rel="noopener">Franchigie in crisi e tanti dubbi sulle convocazioni: per l’Australia due mesi complicati con l’Italia all’orizzonte</a></p>
<p class="p1">Secondo quanto emerso da documenti giudiziari riportati dal <a href="https://www.smh.com.au/sport/rugby-union/not-all-states-are-equal-the-secret-seismic-plan-to-reshape-rugby-20260508-p5zv4x.html" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><i>Sydney Morning Herald</i></span></a> e rilanciati da diverse testate australiane e internazionali, Rugby Australia avrebbe discusso nel 2023 un piano strategico interno chiamato “Winning Rugby”, definito dagli stessi autori come un cambiamento “sismico” per il movimento. L’obiettivo era chiaro: concentrare il talento australiano in tre franchigie considerate centrali per il business e per la competitività dei Wallabies — Waratahs, Reds e Brumbies — sacrificando di fatto realtà considerate meno strategiche come Melbourne Rebels e, indirettamente, anche Western Force e Moana Pasifika. L&#8217;obiettivo dichiarato ma che &#8211; secondo RA &#8211; non aveva visto alcuna azione messa in atto per raggiungerlo, era di accentrare le risorse in quelle tre franchigie, ovviamente ai danni delle altre, e farle fungere da volano quasi esclusivo per il roster wallabie.</p>
<p class="p1">Il piano nasceva in un momento delicatissimo per il rugby australiano. Da una parte i risultati sportivi disastrosi, culminati con il flop mondiale del 2023; dall’altra una situazione economica molto fragile, aggravata da anni di espansione del Super Rugby poco sostenibile. Temi che On Rugby aveva già approfondito nelle scorse settimane, evidenziando come il sistema australiano fosse arrivato a un bivio tra sostenibilità economica e competitività internazionale. Secondo i Rebels, però, il problema non sarebbe soltanto tecnico o strategico.</p>
<p class="p1">La franchigia di Melbourne sostiene infatti che Rugby Australia avesse già deciso da tempo di marginalizzare il club, continuando però pubblicamente a garantirne il sostegno mentre internamente progettava una redistribuzione del potere sportivo ed economico verso Sydney e Queensland. Il nodo centrale della causa riguarda proprio questo: i Rebels accusano RA di aver contribuito al collasso finanziario del club, entrato in amministrazione controllata con oltre 23 milioni di dollari australiani di debiti, fino alla sua definitiva rimozione dal Super Rugby a partire dalla stagione 2025. Rugby Australia respinge totalmente le accuse e sostiene invece che la responsabilità sia esclusivamente della dirigenza della franchigia di Melbourne.</p>
<p class="p1">Nel frattempo il caso ha aperto una frattura politica importante anche nello stato di Victoria. Il ministro dello sport Steve Dimopoulos ha criticato apertamente il trattamento riservato ai Rebels, accusando Rugby Australia di aver abbandonato il rugby nel territorio di Melbourne, uno dei mercati che negli ultimi anni stava crescendo più rapidamente a livello giovanile e commerciale. Non è un caso che nel documento “Winning Rugby” venga esplicitamente indicata la necessità di concentrare “la maggior parte dei potenziali Wallabies” nei mercati centrali del rugby australiano. Una filosofia che punta a centralizzare risorse, talento e investimenti per rendere nuovamente competitiva la nazionale, anche a costo di impoverire il radicamento territoriale del Super Rugby.</p>
<p><em>Leggi anche:</em> <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/25/rugby-e-soldi-la-lezione-che-arriva-dallaustralia-forse/" target="_blank" rel="noopener">Rugby e soldi, la lezione che arriva dall’Australia. Forse.</a></p>
<p class="p1">È una trasformazione che ricorda modelli già visti in altri sport australiani, ma che nel rugby rischia di avere conseguenze profonde. Il collasso dei Rebels ha infatti lasciato scoperto un intero bacino strategico come Melbourne, mentre il recente collasso di Moana Pasifika ha ulteriormente indebolito l’ecosistema del Super Rugby Pacific.</p>
<p class="p1">Paradossalmente, tutto questo accade mentre Rugby Australia ha appena annunciato risultati economici record grazie al tour dei British &amp; Irish Lions del 2025: oltre 70 milioni di dollari di profitto annuale e 80 milioni di debiti ripagati. Numeri che mostrano quanto il business internazionale — test match, Lions e Wallabies — sia ormai economicamente più rilevante del campionato domestico stesso.</p>
<p class="p1">Ed è proprio qui che il tema si intreccia con l’Italia. Come già raccontato da OnRugby, i Wallabies arrivano al confronto estivo contro gli Azzurri in un clima molto diverso rispetto al passato: incertezza sulle convocazioni, franchigie in crisi, tensioni federali e un sistema che sembra sempre più orientato a privilegiare la sopravvivenza della nazionale rispetto allo sviluppo dell’intero movimento. Non che l&#8217;Italia sia nel pieno delle sue forze. Se, infatti, l&#8217;ultimo Sei Nazioni è stato storico e convincente &#8211;  a patto di non considerare la debacle nella volata finale contro il Galles &#8211; le franchigie di punta del nostro movimento non hanno convinto, quantomeno in classifica generale. Insomma, saranno sicuramente due match dai tanti risvolti e dalle tante prospettive, in cui entrambe le compagini cercano conferme, rivalse e &#8211; non ultimo &#8211; slancio decisivo per la prossima rassegna iridata che si giocherà proprio in Australia.</p>
<p class="p1">In conclusione, il rischio per l’Australia è che la ricerca ossessiva della competitività immediata dei Wallabies finisca per erodere ulteriormente la base del rugby australiano, già sotto pressione per la crescita economica e mediatica della NRL. Un equilibrio delicatissimo che oggi appare tutt’altro che risolto e che questo piano &#8216;sismico&#8217; ha sicuramente scosso nelle fondamenta.</p>
<p><em><strong>Simone Zivillica</strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/12/australia-in-crisi-il-piano-sismico-segreto-che-divide-il-rugby-wallabies/">Australia in crisi? Il piano &#8216;sismico&#8217; segreto che divide il rugby wallabies</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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