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	<title>andrea trotta Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Andrea Trotta, Petrarca: &#8220;Quello che è successo durante l&#8217;anno non conta più&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/05/07/andrea-trotta-petrarca-quello-che-e-successo-durante-lanno-non-conta-piu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 08:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[andrea trotta]]></category>
		<category><![CDATA[derby]]></category>
		<category><![CDATA[Petrarca Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[scudetto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il capitano dei patavini ha parlato della semifinale Scudetto con Rovigo </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/07/andrea-trotta-petrarca-quello-che-e-successo-durante-lanno-non-conta-piu/">Andrea Trotta, Petrarca: &#8220;Quello che è successo durante l&#8217;anno non conta più&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 186esimo derby d&#8217;Italia si avvicina, la semifinale d&#8217;andata della Serie A Elite fra Petrarca e Rovigo è alle porte e il capitano dei patavini, Andrea Trotta, ha parlato a pochi giorni dal match, domenica 10 maggio, in programma al Plebiscito.</p>
<p>&#8220;La nostra stagione è stata nella media e siamo entrati nei playoff con qualche giornata d’anticipo&#8221; ha detto il giocatore romano come riporta il <em>Corriere del Veneto</em>.</p>
<p>Il derby fra i tuttineri e i rossoblu non è mai una partita come le altre: nelle ultime sei stagioni le due formazioni si sono affrontate o in semifinale o in finale in quello che prima era il Top12, poi Top10 e oggi Serie A Elite.</p>
<p>&#8220;Adesso abbiamo Rovigo, speriamo che venga tantissima gente al Plebiscito&#8221; ha proseguito il terza linea classe 1994.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/05/01/serie-a-elite-facundo-ferrario-queste-sono-le-partite-piu-belle/" target="_blank" rel="noopener">Serie A Elite, Facundo Ferrario: “Queste sono le partite più belle”</a></p>
<p>Nella stagione 18/19 Rovigo si impose in semifinale perdendo poi in finale con il Calvisano, nel 20/21 i bersaglieri sbancarono il Plebiscito 20-23 vincendo lo Scudetto. L&#8217;anno seguente fu il Petrarca a trionfare al Lanfranchi di Parma, nel 22/23 festeggiò nuovamente il club rossoblu.</p>
<p>L&#8217;ultimo tricolore del Petrarca è del campionato 202/2024 quando vince in finale con il Viadana 10-28 prima di perdere, nella Serie A Elite seguente in semifinale con Rovigo.</p>
<p>&#8220;Loro erano partiti un po’ a rilento, poi sono stati costanti per tutto il resto della regular season. Ma quello che è successo durante l’anno non conta più e tutto si resetta&#8221; ha sottolineato Andrea Trotta.</p>
<p>&#8220;Il derby è sempre stata una partita a sé, per cui l’obiettivo è quello di dare tutto&#8221; ha concluso il capitano del Petrarca.</p>
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		<title>Top 10: Petrarca primo finalista, non basta il successo in rimonta (23-24) al Valorugby</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2021/05/22/top-10-petrarca-primo-finalista-non-basta-il-successo-in-rimonta-del-valorugby/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 May 2021 17:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[andrea trotta]]></category>
		<category><![CDATA[Argos Petrarca]]></category>
		<category><![CDATA[Scott Lyle]]></category>
		<category><![CDATA[Top10]]></category>
		<category><![CDATA[Valorugby Emilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partita incredibile al Memo Geremia di Padova, con i padroni di casa che rischiano grosso ma vanno in finale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/05/22/top-10-petrarca-primo-finalista-non-basta-il-successo-in-rimonta-del-valorugby/">Top 10: Petrarca primo finalista, non basta il successo in rimonta (23-24) al Valorugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non cambia il finale, ma la trama sì: una partita che sembrava stabilmente nella mani del Petrarca ha rischiato di trasformarsi in un <em>harakiri </em>d&#8217;altri tempi. Al Valorugby sarebbe infatti bastata un&#8217;altra meta trasformata per portare a casa la finale, dopo aver rimontato l&#8217;iniziale 10-0 dei padroni di casa.</p>
<p>Pronti-via e il Valorugby fa vedere subito tanta voglia di provarci, prima con una gran giocata personale di Chillon, poi con una bella maul fermata dalla sempre concreta difesa padovana, che va a nozze di fronte all&#8217;eccessiva frenesia dei reggiani. Dall&#8217;altra parte invece, alla prima azione il Petrarca porta a casa i punti: entrata laterale di Dell&#8217;Acqua in maul e Scott Lyle mette dentro i 3 punti.</p>
<p>Reggio muove molto il pallone per cercare spazi difficilissimi da creare, Chillon è tra i più ispirati e con un gran passaggio trova l&#8217;imbucata di Majstorovic per un&#8217;azione cne che porta a due falli consecutivi degli avversari. In entrambi i casi la scelta è necessariamente la penaltouche, ma la difesa in maul del Petrarca è perfetta e si rimane sul 3-0.</p>
<p>Il match fatica a decollare, la squadra di Marcato gestisce con calma e lucidità e dall&#8217;altra parte i tanti errori gestuali dei reggiani spezzettano tanto il gioco, che difficilmente va oltre le 4-5 fasi. I tanti calci che scaturiscono dalle mischie, da una parte e dall&#8217;altra, rendono ancora più difficile uno sviluppo lineare della partita. Manghi a bordo campo si arrabbia, ma i suoi continuano a sprecare opportunità e a concedere falli al Petrarca, che alla mezz&#8217;ora spreca l&#8217;occasione di chiudere definitivamente i giochi: Lyle con un calcio fantastico trova la touche nei 22 reggiani con la regola 50:22, dalla successiva rimessa il multifase dei padroni di casa resta impantanato nell&#8217;ottima difesa ai 5 metri di Reggio.</p>
<p>Il tranquillo primo tempo dei padovani è sporcato dall&#8217;infortunio di Panunzi, preoccupante anche in vista della finale, che costringe Tebaldi ad entrare anzitempo. Dall&#8217;altro lato sia Gatti che Romano devono sostituire Randisi e Luus prima del previsto. Per il resto, si arriva all&#8217;intervallo senza particolari emozioni.</p>
<p>Il secondo tempo inizia così com&#8217;era cominciato il primo: Valorugby all&#8217;attacco con tanta volontà e poca lucidità, Petrarca che difende con la solita ferocia. Gnecchi continua ad alternare calci liberi a calci di punizione in mischia, segno di come i due pacchetti facciano fatica a trovare la quadra. In una situazione del genere solo una giocata singola può sbloccare la situazione, a tirarla fuori è il solito Tito Tebaldi: finta nella raccolta dal raggruppamento, guardie che ci cascano in pieno e pallone facile facile servito a Trotta per la meta del 10-0.</p>
<p>Manghi tenta il tutto per tutto svuotando la panchina e la reazione arriva: ingresso nel match feroce da parte dei subentrati che ispirano il multifase nei 22, pallone allargato su Conforti che corre lungolinea e va alla bandierina non riuscendo però a schiacciare sul gran placcaggio di Bertaccini. La marcatura però è solo rinviata, con un altro multifase &#8211; condito da due calci per fuorigioco da parte dei padroni di casa &#8211; è Fusco a trovare la meta che accorcia le distanze. Mancano però i 2 punti di Farolini, che manca una trasformazione tutto sommato agevole. La partita szioi accende di colpo, con Farolini che trova il buco e ispira il sostegno di Ruffolo, placcato a 5 metri dalla meta ancora da Lyle. L&#8217;azione continua con Newton che inventa un cross-kick stupendo spedisce Vaega alla bandierina. Ancora una volta Farolini sbaglia il calcio &#8211; stavolta difficile &#8211; e si rimane sul 10-10.</p>
<p>Qualche fantasma i ragazzi di Marcato cominciano a vederlo, il calcio di Lyle serve a ritornare in vantaggio ma non a mettere in sicurezza il match, con il Valorugby in cerca delle 2 mete che lo porterebbero in finale. La partita però passa in secondo piano poco dopo quando Micheletto subisce un colpo alla testa durante un placcaggio su Amenta: il numero 23 del Petrarca resta a terra e Gnecchi interrompe immediatamente il gioco. Il giocatore viene immobilizzato e portato via in barella, è cosciente ma è stato comunque portato in ospedale per accertamenti.</p>
<p>Dopo una necessaria interruzione, il match ricomincia con una mischia vinta dal Petrarca poco dopo la metà campo, Lyle è perfetto e allunga ulteriormente per il 16-10. Passano i minuti e passa anche un po&#8217; di paura, soprattutto perché la mischia dei padroni di casa comincia gradualmente a prendere vantaggio dopo 55 minuti di confusione. Reggio non ha più la forza di reagire e il colpo del K.O. arriva dalla bella progressione di Capraro che trova lo spazio rientrando all&#8217;interno all&#8217;altezza dei 22 e arriva fino in meta. I 2 punti solito Lyle fissano il punteggio sul 23-10.</p>
<p>C&#8217;è ancora tempo per la reazione d&#8217;orgoglio del Valorugby: Majstorovic apre la strada e allarga su Vaega, calcetto perfetto per l&#8217;inserimento di Fusco che marca il 23-17. Tempo 2 minuti e ancora i reggiani trovano l&#8217;incredibile meta del sorpasso, che riapre la partita: Tebaldi strappa il pallone dalle mani di Farolini, ovale che finisce sui piedi di Ruffolo che prima lo calcia e poi lo schiaccia in meta, con Newton che firma il 23-24.</p>
<p>A questo punto agli ospiti servirebbe un&#8217;altra meta trasformata per staccare il biglietto per la finale. Il Petrarca ci mette del suo concedendo un fallo che porta i reggiani nei 22: la difesa in maul della squadra di Marcato è ancora una volta perfetta, arriva il turnover e Gnecchi fischia la fine di una partita incredibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Petrarca:</strong> Lyle; Coppo, Colitti, Broggin, Capraro; Faiva, Panunzi; Trotta (c), Cannone, Ghigo; Panozzo, Galetto; Hasa, Cugini, Borean.<br />
<em>A disposizione:</em> Braggiè, Carnio, Pavesi, Beccaris, Catelan, Tebaldi, Zini, Michieletto</p>
<p>mete: Trotta, Capraro<br />
trasformazioni: Lyle (2)<br />
punizioni: Lyle (4)</p>
<p><strong>Valorugby Emilia:</strong> Farolini (c); Paletta, Majstorovic, Bertaccini, Falsaperla; Newton, Chillon; Amenta, Favaro, Conforti; Gerosa, Dell’Acqua; Sanavia, Luus, Randisi.<br />
<em>A disposizione:</em> Gatti, Romano, Mattioli, Vaega, Mordacci, Ruffolo, Fusco, Devodier</p>
<p>mete: Fusco (2), Vaega, Ruffolo<br />
trasformazioni: Farolini, Newton<br />
punizioni:</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Gianluca Gnecchi (Brescia)</p>
<p><strong>Francesco Palma</strong></p>
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		<title>Petrarca e Calvisano si giocano l&#8217;Eccellenza: al &#8220;Plebiscito&#8221; c&#8217;è la finale 2017/2018</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/05/19/eccellenza-petrarca-calvisano-finale-scudetto-2018/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Pansardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2018 01:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A Elite]]></category>
		<category><![CDATA[andrea trotta]]></category>
		<category><![CDATA[Calvisano]]></category>
		<category><![CDATA[jimmy tuivaiti]]></category>
		<category><![CDATA[petrarca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I padovani provano a compiere l'ultimo passo di una grande stagione, i bresciani puntano alla riconferma. Diretta streaming alle 17</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Eccellenza sceglie oggi il suo ottantottesimo campione d&#8217;Italia. Al &#8220;Plebiscito&#8221;, solo uno tra Petrarca e Calvisano festeggerà lo Scudetto: da un lato, ci sono i padovani emersi la concorrente &#8216;nuova&#8217; del lotto per la vittoria finale del campionato, dopo anni da incompiuti e di dominazioni altrui; dall&#8217;altra, c&#8217;è la forza della squadra più forte dell&#8217;ultimo lustro nel torneo domestico, anche se mai conservatrice nella propria evoluzione.</p>
<p>Anzi, la sfida tra le due formazioni rappresenta per certi versi un segno di come anche i principali club italiani stiano seguendo un percorso rugbisticamente più progressista negli ultimi anni, se non nelle esecuzioni quantomeno nelle intenzioni. Le scelte compiute da Andrea Marcato e Massimo Brunello in campionato, del resto, vanno in quella direzione: vederli l&#8217;uno contro l&#8217;altro per una gara valida per uno Scudetto rende il contesto ancor più interessante.</p>
<p><em>&#8211; Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2018/05/16/eccellenza-finale-scudetto-petrarca-calvisano-allenatori-a-confronto/" target="_blank" rel="noopener">le interviste ai tecnici Marcato e Brunello</a> </em></p>
<p>L&#8217;altra faccia della medaglia, per quanto riguarda una partita secca, è la possibilità invece che le due squadre possano essere più contratte del previsto, data l&#8217;importanza della posta in palio. Non ci sarebbe nulla di strano: lo abbiamo visto anche su ben altri palcoscenici, come la Champions Cup, quanto la pressione e la paura di perdere possano essere fattori decisivi nell&#8217;andamento di un match. Del resto, una singola partita &#8211; per di più una finale, <em>do or die match</em> per eccellenza &#8211; non può essere in alcun caso il termometro per misurare la febbre ad un intero torneo, anche se questi versa in condizioni quantomeno precarie e discutibili.</p>
<p>Detto ciò, entrambe le squadre prediligono muovere l&#8217;ovale e far correre in spazi più allargati possibili i trequarti, per sfruttarne le abilità di corsa e accelerazione anche nel gioco rotto. Se parliamo del Petrarca, il nome di Simone Rossi dovrebbe già mettere automaticamente sull&#8217;attenti l&#8217;intera retroguardia calvina, insieme ad altri talenti come Riera e Ragusi. I bresciani hanno perso invece Pierre Bruno &#8211; oltre a Lucchin e Paz -, ma possono contare su due frecce Tuimavave e Balocchi.</p>
<p>In una partita presumibilmente stretta nel punteggio, naturalmente, a far la differenza saranno però altre aree di gioco. La difesa, per esempio: il Petrarca ha dimostrato di possedere un impianto difensivo di tutto rispetto che, se concentrato per ottanta minuti, può togliere diversi sbocchi alla squadra di Brunello, che al contrario contro Rovigo ha concesso non poco agli avversari. Ma anche la disciplina: e i padovani, nel doppio confronto contro le Fiamme Oro, hanno lasciato diversi falli preziosi sul campo, che Calvisano potrebbe saper sfruttare meglio.</p>
<p>I campioni in carica, inoltre, sembrano partire con un leggero vantaggio nelle fasi statiche: contro i Bersaglieri, soprattutto in mischia ci si attendeva un accentuato predominio rossoblu a lungo andare, ma i gialloneri hanno sconfessato il pronostico e tenuto al meglio negli ingaggi (e Fischetti e Zilocchi, già che ci sono, sanno farsi sentire anche nel gioco aperto).</p>
<p>Anche se il pronostico sembra pendere dalla parte del Petrarca (il cui ultimo Scudetto risale al 2011), che potrà contare sull&#8217;entusiasmo del pubblico di casa e su una grande confidenza nei propri mezzi, la caratura e la qualità del Calvisano non possono essere in discussione. E, in certi aspetti, resta forse superiore rispetto a quella dei padovani.</p>
<p><strong>Il duello</strong></p>
<p>I due numeri otto a disposizione di Marcato e Brunello interpretano il gioco in maniera decisamente differente, pur essendo stati efficaci per la propria squadra durante tutto il corso del campionato.</p>
<p>Andrea Trotta, per il Petrarca, ha un fisico asciutto e longilineo, tanto da far registrare <em>appena </em>94 chilogrammi sulla bilancia, stando al sito ufficiale della società (e Trotta è alto 194 cm); un peso che non ha nulla a che vedere con quello di tanti suoi colleghi, ma che non preclude al terza linea classe &#8217;97 la possibilità di essere una delle armi offensive più interessanti a disposizione dei patavini. Non a caso, dinamismo e capacità di eludere il placcaggio sono state notate anche da Andy Vilk, ct dell&#8217;Italseven, che lo ha più volte convocato in Nazionale.</p>
<p>Su una scala da Sam Simmonds a Billy Vunipola, invece, Jimmy Tuivaiti decisamente di più verso quest&#8217;ultimo. Il neozelandese fa segnare 105 kg, non così tanto, ma combinati ai 180 cm di altezza lo rendono a tutti gli effetti un giocatore quadrato, esplosivo e con una spiccata predilezione per gli impatti frontali contro le difese. L&#8217;ottima mobilità raramente gli costa la sconfitta in una collisione corpo a corpo, dove in Eccellenza ha ben pochi rivali.</p>
<p>Due giocatore quasi agli antipodi per tendenze e struttura muscolare, ma fondamentali per gli equilibri della propria squadra: maggiore sarà la loro brillantezza, maggiori saranno le possibilità di vittoria per entrambe.</p>
<p><strong>Le formazioni</strong></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2018/05/18/eccellenza-le-formazioni-della-finale-scudetto-petrarca-calvisano/" target="_blank" rel="noopener">Petrarca &#8211; Calvisano</a>, diretta streaming su The Rugby Channel, kick-off alle ore 17</p>
<p><strong>Petrarca</strong>:<strong> </strong>Ragusi; Capraro, Riera, Bettin, Rossi; Menniti-Ippolito, Su’a; Trotta, Lamaro, Conforti; Saccardo (c), Cannone; Rossetto, Santamaria, Borean<br />
<i>A disposizione:</i> Acosta, Delfino, Scarsini, Gerosa, Michieletto, Nostran, Francescato, Rizzi</p>
<p><strong>Calvisano</strong>: Tuimavave; Balocchi, Chiesa, Mortali, De Santis; Novillo, Semenzato; Tuivaiti, Zdrilich, Pettinelli; Andreotti, Cavalieri; Zilocchi, Morelli (cap), Fischetti<br />
<i>A disposizione: </i>Giovanchelli, Rimpelli, D’Onofrio, Archetti, Casilio, Dal Zilio, Susio, Biancotti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2018/05/19/eccellenza-petrarca-calvisano-finale-scudetto-2018/">Petrarca e Calvisano si giocano l&#8217;Eccellenza: al &#8220;Plebiscito&#8221; c&#8217;è la finale 2017/2018</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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