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	<title>Alessandro Zanni Archivi - On Rugby</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Alessandro Zanni, per esempio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristian Lovisetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 07:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Terzo tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Anonima Piloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Udine, Calvisano, Treviso, Nazionale. L'epopea di Alessandro Zanni, esempio da seguire</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2021/03/15/alessandro-zanni-per-esempio/">Alessandro Zanni, per esempio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;Anonima Piloni vi racconta del suo primo incontro ravvicinato con Alessandro Zanni, all&#8217;epoca giocatore della Benetton Treviso. E di come, nella sua storia ovale, sia sempre stato un esempio da seguire.</em></p>
<p>Qualche anno fa, quando ancora cercavo qualche ispirazione che mi riempisse un foglio bianco, cercavo autografi in giro per gli stadi ovali più vicini a casa: Rovigo, coi suoi pali che mettono soggezione anche e soprattutto in caso di nebbia, Padova, tra centro Geremia e Plebiscito, Treviso. A Treviso più tardi, in verità. Non lo so, mi ha sempre frenato il PUT, la vecchia Circonvallazione trevigiana, capace di irretire chi non ha troppa dimestichezza con le auto e con la pazienza al volante.<br />
Recuperai in fretta, però.</p>
<p>Dal basso del mio metro e settantacinque vedevo gente che con le maglie del club e con quella della Nazionale uscivano malconci dal prato verde e si preparavano a ingollare birre o a scambiare qualche parola con qualche avversario e, a cancelli aperti, con i pochi tifosi superstiti.</p>
<p>Di solito, a foglio vergato, stringevo la mano di chi mi aveva dedicato quei due secondi di gloria.<br />
Una sola volta mi ricordo di essermi sentito allo stesso tempo forte e indifeso, al sicuro e inerme. Era una mano grande, in cui anche le falangi avevano i muscoli. Era una mano friulana, di un ragazzo di poche parole e tanti placcaggi. Era la mano di Alessandro Zanni.</p>
<p>Chissà quanti palloni ha toccato, chissà quanti avversari ha afferrato insieme alla sua dirimpettaia. Dai tempi di Udine, nelle serie minori, dove Alessandro era un vero fattore. Dai tempi di Calvisano, che gli sono valsi le prime convocazioni in Nazionale. A Treviso, luogo in cui si è consacrato come una delle terze linee più forti del pianeta.</p>
<p>Poche parole nei momenti giusti, tantissima legna in mezzo al campo. Un giocatore a cui nessuno dei suoi allenatori ha mai rinunciato facilmente. Il primo ad essere chiamato in causa quando c’erano compiti di una certa rilevanza, come quando Mallett gli chiese di giocare da terza centro per sostituire Parisse infortunato.<br />
Era il 2010, quello era un signor Parisse.</p>
<p>Sarebbero tremati i polsi di qualunque terza temeraria, mica è semplice sostituire il capitano e far finta sia la stessa cosa. Non quelli di Alessandro, che contro l’Inghilterra tira fuori una prestazione monumentale e viene eletto Man of the Match. Perché quello era un signor Zanni, un uomo nei suoi anni migliori, devastante pure in attacco, implacabile ed implaccabile. Il primo a suonare la carica contro la Francia nel 2011, quando tutto sembrava perduto, l’ultimo a mollare contro gli irlandesi alla Coppa del Mondo dello stesso anno, quando in ballo rimaneva soltanto l’onore della resa. Una nomination quale miglior giocatore del Sei Nazioni 2013, una giornata da Leone a Twickenham, una convocazione coi Barbarians.</p>
<p>Pure gli infortuni, così comuni e dolorosi a questi livelli, hanno fatto fatica a contenerlo, se è vero che dal 2008 al 2014 non salterà un solo incontro del Sei Nazioni.<br />
E quando l’hanno preso e costretto a fermarsi e a rifiatare si sono dovuti arrendere. Perché Robocop mica lo fermi così, mica lo tieni lontano a lungo.</p>
<p>Da terza a seconda linea, perché le gambe non saranno più quelle di prima, ma la vis pugnandi è rimasta intatta. Fino al 2020, anno in cui smette di giocare e diventa preparatore atletico. Ce lo saremmo voluto godere di più, Alessandro Zanni, almeno un ultimo scampolo di stagione.<br />
Magari coi playoff, magari con una ultima – doverosa – standing ovation di Monigo, simile a quella di Fontanafredda nel giorno della sua prima meta azzurra.</p>
<p>Simile a quella di Calvisano nel giorno dello scudetto del 2009, prima di passare a Treviso.<br />
Simile a quando la Benetton si issava per le prime volte in classifica, con Franco Smith in panchina e Antonio Pavanello in campo.</p>
<p>Simile a quando il sottoscritto raccoglieva autografi tra Padova, Rovigo e Treviso.<br />
Mi sentivo forte e sicuro, quasi sempre.<br />
Una sola volta mi ricordo di essermi sentito allo stesso tempo forte e indifeso, al sicuro e inerme. Era una mano grande, in cui anche le falangi avevano i muscoli. Era una mano friulana, di un ragazzo di poche parole e tanti placcaggi. Era la mano di Alessandro Zanni.</p>
<p>Del preparatore atletico Alessandro Zanni, che se saprà applicare fuori dal campo quell’immenso esempio dato tra le linee bianche, presumibilmente forgerà altre colonne di un certo calibro.<br />
Il bloc-notes è pronto, il PUT non mi fa più paura.<br />
Grazie di tutto.</p>
<p><strong>Cristian Lovisetto – <a href="https://www.facebook.com/anonimapiloni">Anonima Piloni</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutte le precedenti puntate di <a href="https://www.onrugby.it/tag/anonima-piloni/" target="_blank" rel="noopener">Anonima Piloni le trovate qui</a>.</strong></p>
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		<title>Alessandro Zanni: &#8220;In questo nuovo ruolo sto cambiando mentalità&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/09/15/alessandro-zanni-in-questo-nuovo-ruolo-sto-cambiando-mentalita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 13:42:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[benetton rugby]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal campo allo staff: la nuova vita ovale della leggenda dei Leoni e della nazionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/09/15/alessandro-zanni-in-questo-nuovo-ruolo-sto-cambiando-mentalita/">Alessandro Zanni: &#8220;In questo nuovo ruolo sto cambiando mentalità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova vita di Alessandro Zanni. Da qualche settimana ormai l&#8217;ex avanti <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/22/alessandro-zanni-sentimenti-contrastanti-difficile-dire-addio-al-rugby-erede-direi-federico-ruzza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è passato dall&#8217;essere un giocatore</a> a fare parte dello staff dei preparatori atletici del Benetton Rugby. Un&#8217;esperienza sicuramente nuova: una sfida che sta entusiasmando e al tempo stesso mettendo alla prova il friulano, che ne ha voluto parlare al sito ufficiale del club biancoverde.</p>
<p>“Posso dire &#8211; afferma Alessandro Zanni &#8211; che è una situazione particolare, perché quando smetti di giocare e comunque vesti un altro ruolo ci vuole un periodo di adattamento. Sono ancora nella fase di adattamento però mi sto trovando bene con i compagni, con tutto lo staff tecnico e anche il lavoro con i giocatori è di qualità e interessante“.</p>
<p><b>Poi prosegue: </b>“Da questa nuova esperienza mi aspetto di crescere, imparare molto dallo staff tecnico e dei preparatori del Benetton Rugby, sicuramente uno staff di alto livello. Lo ha dimostrato nel corso degli ultimi anni facendo fare una crescita importante dal punto di vista fisico a tutti quanti i giocatori in rosa e arrivando a creare in questa squadra presupposti importanti e facendo crescere molto il livello dei giocatori“.</p>
<p><strong>Alessandro Zanni ha voglia di calarsi nei suoi nuovi panni, ma sa che ci vorrà del tempo:</strong> “Come dicevo prima ci vuole un periodo di adattamento, perché dopo tanti anni che hai avuto la mentalità del giocatore, tendi a vedere tutte le cose con quella mentalità. Quindi ci vorrà un po’ di tempo, ma sicuramente sono entusiasta e contento del percorso che ho intrapreso. Perciò sono fiducioso“.</p>
<p><b>La vicinanza dello staff del Benetton Rugby: </b>“Direi che è essenziale. Perché ogni giorno ti affacci con preparatori che sono altamente qualificati, che possono insegnare e darti molto. Per me sarà davvero importante vivere vicino a loro e vedere le loro tipologie e metodologie di lavoro“.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/09/15/alessandro-zanni-in-questo-nuovo-ruolo-sto-cambiando-mentalita/">Alessandro Zanni: &#8220;In questo nuovo ruolo sto cambiando mentalità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Alessandro Zanni: &#8220;Sentimenti contrastanti. Difficile dire addio al rugby. Erede? Direi Federico Ruzza&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/08/22/alessandro-zanni-sentimenti-contrastanti-difficile-dire-addio-al-rugby-erede-direi-federico-ruzza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2020 12:09:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[leoni]]></category>
		<category><![CDATA[zanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'icona azzurra e biancoverde ha giocato ieri l'ultima partita della carriera ieri a Monigo, vivendo emozioni uniche</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/22/alessandro-zanni-sentimenti-contrastanti-difficile-dire-addio-al-rugby-erede-direi-federico-ruzza/">Alessandro Zanni: &#8220;Sentimenti contrastanti. Difficile dire addio al rugby. Erede? Direi Federico Ruzza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non ce ne vogliano gli altri 45 giocatori in campo nella serata di ieri al Monigo, che con il derby celtico tra Benetton e Zebre ha segnato il ritorno del rugby in Italia, ma &#8211; <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/21/pro14-fatica-errori-e-zebre-benetton-sconfitto-13-17/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in un contesto per certi versi surreale, con le porte chiuse ed una partita che per ovvi motivi ha stentato a decollare</a> &#8211; il grande protagonista dell&#8217;evento è stato Alessandro Zanni, all&#8217;ultima uscita da giocatore di una carriera gloriosa (<strong><a href="https://www.onrugby.it/2020/04/09/storia-di-una-grande-carriera-alessandro-zanni-si-racconta-a-onrugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">che ha raccontato nei dettagli in una lunga intervista recente proprio su OnRugby</a></strong>).</p>
<p>Omaggiato con l&#8217;ingresso solitario ad inizio match, ed applaudito al momento dell&#8217;uscita, dopo 50&#8242; di grande qualità (poteva chiudere in modo diverso?), al termine della gara, in conferenza stampa, il terza linea friulano classe &#8217;84 ha parlato per l&#8217;ultima volta da atleta, facendo fatica a contenere le emozioni.</p>
<p>&#8220;Difficile descrivere le emozioni all&#8217;uscita. Ho vissuto sentimenti contrastanti, un mix veramente complesso da condensare in un discorso, all&#8217;interno di parole. Non è stato facile capire che era ed è effettivamente stata l&#8217;ultima partita della mia carriera. Non è semplice abbandonare uno sport che è stato tuo per gli ultimi 25 anni. Che ti ha fedelmente accompagnato per tutta la tua vita. Dispiace non averlo fatto raggiungendo un risultato positivo assieme alla squadra, che era l&#8217;aspetto più importante&#8221;, ha esordito il fuoriclasse azzurro.</p>
<p>&#8220;Le emozioni vissute stasera resteranno per sempre dentro di me, così come quelle dell&#8217;ultima settimana, nel corso della quale, in avvicinamento al match, mi sono passate davanti mille volte tutte le cose fatte in carriera&#8221;, ha proseguito, quasi commosso, Alessandro Zanni, con la consueta umiltà, prima di affrontare alcune domande più &#8220;complesse&#8221;.</p>
<p>Leggi anche: <strong>Alessandro Zanni<a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">, 350 ore in campo: tributo ad un&#8217;icona azzurra</a></strong></p>
<p>Erede? &#8220;Difficile dare una risposta a questa domanda perché ogni giocatore ha delle caratteristiche sue, uniche, imparagonabili ad un altro. In questo gruppo che sta allestendo il Benetton rugby, direi molto valido, negli ultimi anni, ci sono tanti ottimi giocatori nel mio ruolo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Se proprio dovessi sbilanciarmi, direi forse Federico Ruzza. Lui è ancora giovane, ma ha avuto una crescita importante negli ultimi anni, ed interpreta lo sport del rugby e la pratica del professionista ovale nel modo migliore possibile, dentro e fuori dal campo. Ha margini di miglioramento importanti, può imporsi al massimo livello anche sul palcoscenico internazionale. Qui a Treviso, però, abbiamo anche altri ragazzi con qualità, dal mio corregionale Marco Lazzaroni, che è salito di colpi ogni anno da quando è arrivato in Ghirada, ed è ormai un atleta maturo, ad un giovanissimo come Niccolò Cannone, che deve continuare a lavorare, ma ha doti importanti sia sotto il profilo tecnico che per quanto concerne quello atletico&#8221;.</p>
<p>Leggi anche: <em><strong><a href="https://www.onrugby.it/2020/07/20/i-ritiri-azzurri-del-2020/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">I ritiri azzurri del 2020</a></strong></em></p>
<p>Rimpianti? &#8220;Leggevo un&#8217;intervista di un vecchio atleta che non ne ha avuti. Si vede che ha preteso troppo poco da se stesso, o non ha analizzato lucidamente la sua avventura professionale. Ne porterò con me diversi, perché ricordo tante partite in cui il risultato ci è sfuggito di un soffio. Rimangano lì, amare, difficili da digerire. Non è giusto, secondo me, dire di aver dato il massimo, quando si è perso di un&#8217;incollatura. Vorrei che certe situazioni fossero andate diversamente&#8221;</p>
<p>Il dolce in coda. Momenti particolarmente positivi? &#8220;Quando finisci ti porti dietro entrambi i tipi di situazione. Ed entrambe, positive e negative, hanno il potere di farti crescere, di farti maturare. Di cose belle me ne ricordo parecchie. Dalle due vittorie al Sei Nazioni con la Francia, nel 2011 e nel 2013, punti importanti di crescita per un&#8217;intera generazione ovale, al centesimo cap, all&#8221;Olimpico contro l&#8217;Inghilterra, al rientro dopo quasi due anni ed una serie di infortuni che iniziavano a farmi dubitare su un mio ritorno a certi livelli. L&#8217;ingresso solitario, quel giorno, e tutto ciò che ha comportato in termini di emozioni, mi ha lasciato il segno e mi ha fatto capire quanto sia sta importante per me quella maglia azzurra&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/08/22/alessandro-zanni-sentimenti-contrastanti-difficile-dire-addio-al-rugby-erede-direi-federico-ruzza/">Alessandro Zanni: &#8220;Sentimenti contrastanti. Difficile dire addio al rugby. Erede? Direi Federico Ruzza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: i giocatori dell&#8217;Italia scelti per creare il XV ideale</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/07/28/sei-nazioni-i-giocatori-dellitalia-scelti-per-creare-il-xv-ideale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 11:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Troncon]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Lo Cicero]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Masi]]></category>
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		<category><![CDATA[Mirco Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio parisse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i vent'anni dalla "nascita" del torneo, arriva un'occasione unica per i fan: creare il loro best team </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/28/sei-nazioni-i-giocatori-dellitalia-scelti-per-creare-il-xv-ideale/">Sei Nazioni: i giocatori dell&#8217;Italia scelti per creare il XV ideale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sei Nazioni 2000-2020. Il torneo, per come lo conosciamo oggi, compie vent&#8217;anni. Dal<a href="https://www.sixnationsrugby.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sito ufficiale</a> del Sei Nazioni stesso allora giunge un&#8217;incredibile occasione per i fan: quella di creare il loro best team di questo lungo periodo.</p>
<p>E&#8217; possibile, utilizzando l&#8217;app ufficiale del Sei Nazioni, pescare in una rosa di ben 150 nomi divisi sui 15 ruoli. Inghilterra, Scozia, Irlanda, Francia, Galles e Italia: tutte ben rappresentate. Per quanto riguarda il focus sugli azzurri, andiamo a scoprire quali sono stati i giocatori selezionati.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/07/27/il-calendario-azzurro-dellautunno-internazionale-prende-sempre-piu-forma/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche, Il calendario azzurro dell’autunno prende sempre più forma: “8 Nazioni” in vista</a></p>
<p><strong>Piloni</strong><br />
Sono stati scelti <a href="https://www.onrugby.it/2013/03/15/ciao-barone-andrea-lo-cicero-lascia-a-fine-stagione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Andrea Lo Cicero</a> (103 caps) e <a href="https://www.onrugby.it/2016/03/18/italia-castrogiovanni-un-arrivederci-piu-che-un-addio-alla-nazionale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Martin Castrogiovanni</a> (119 caps), probabilmente i due piloni più iconici di un reparto che fra gli altri ha compreso anche Totò Perugini: un motore, in prima linea, capace di far arrivare l&#8217;Italrugby spesso a competere con le potenze dell&#8217;Emisfero Nord.<br />
<strong>Tallonatori</strong><br />
Nella lista figura anche <a href="https://www.onrugby.it/2018/10/25/leonardo-ghiraldini-levoluzione-del-rugby-e-del-tallonatore-ora-la-georgia-ma-penso-al-futuro-senza-pormi-limiti/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leonardo Ghirladini</a> (104 caps), senza dubbio uno dei totem della nostra nazionale. Dal 2007 al 2019 una delle certezze azzurre nel torneo.<br />
<strong>Seconde linee</strong><br />
L&#8217;attuale tecnico degli avanti e della touche del Benetton <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/12/tanti-auguri-marco-bortolami/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marco Bortolami</a> (112 caps), si è guadagnato una menzione d&#8217;onore in un reparto di assoluto livello.<br />
<strong>Terze linee</strong><br />
A proposito di totem azzurri, qui c&#8217;è da tenersi forte, perchè sono tre i giocatori scelti: <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/23/mauro-bergamasco-tra-addii-post-carriera-e-ricordi-azzurri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mauro Bergamasco</a> (106 caps), <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Zanni</a> (119 caps) e <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/13/sergio-parisse-voglio-che-la-mia-ultima-stagione-sia-speciale-vestire-lazzurro-e-ancora-un-sogno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sergio Parisse</a> (142 caps): un concentrato di forza, esperienza e voglia di alzare l&#8217;asticella.<br />
<strong>Mediani di mischia e di apertura</strong><br />
Per lo slot da numero 9 sono stati scelti sia <a href="https://www.onrugby.it/2019/12/06/la-nuova-vita-francese-di-edoardo-gori/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Edoardo Gori</a> (69 caps) sia <a href="https://www.onrugby.it/2018/06/20/come-sono-cambiate-le-zebre-intervista-a-alessandro-troncon/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Troncon</a> (101 caps), mentre per quello con indosso la casacca numero 10 ecco spuntare il nome leggendario di <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/25/diego-dominguez-e-il-suo-primo-titolo-francese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Diego Dominguez</a> (76 caps totali, di cui 74 con l&#8217;Italia)<br />
<b>Centri</b><br />
<a href="https://www.onrugby.it/2014/08/25/gonzalo-canale-torna-in-campo-alle-spalle-i-9-mesi-piu-difficili/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gonzalo Canale</a> (86 caps) e <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/19/michele-campagnaro-si-trasferira-agli-harlequins/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Michele Campagnaro</a> (46 caps), sono le due chiamate tricolori per questo reparto; con il secondo in particolare ad essere ancora in attività.<br />
<strong>Ali</strong><br />
E&#8217; <a href="https://www.onrugby.it/2019/04/18/mirco-bergamasco-ha-firmato-per-angouleme/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mirco Bergamasco</a> (89 caps) il nome scelto per dare velocità alle scelte italiane. Un altro dei simboli dell&#8217;Italrugby, apprezzato tantissimo anche dai compagni e dai tifosi per la sua forza e duttilità: in tantissimi ricordano il periodo in cui, in mancanza di un vero e proprio kicker, divenne il piazzatore della nazionale.<br />
<strong>Estremi</strong><br />
Non poteva mancare <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/07/andrea-masi-continuo-a-lavorare-da-casa-per-i-miei-ragazzi-e-per-i-prossimi-obbiettivi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Andrea Masi</a> (95 caps): l&#8217;unico giocatore azzurro, per ora, ad aver vinto il titolo di &#8220;Miglior giocatore del torneo&#8221; nel 2011.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/28/sei-nazioni-i-giocatori-dellitalia-scelti-per-creare-il-xv-ideale/">Sei Nazioni: i giocatori dell&#8217;Italia scelti per creare il XV ideale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>I ritiri azzurri del 2020</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/07/20/i-ritiri-azzurri-del-2020/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Viscardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 07:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[addii]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Dean Budd]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Bacchin]]></category>
		<category><![CDATA[George Biagi]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ritiri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I giocatori con almeno un Cap che hanno deciso di smettere</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/20/i-ritiri-azzurri-del-2020/">I ritiri azzurri del 2020</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo in ordine cronologico è stato quello di Enrico Bacchin, giovane centro classe &#8217;92 di San Donà, che ha annunciato l&#8217;addio al rugby giocato proprio nella giornata di ieri.</p>
<p>Nel corso di questa estate strana, particolare, inedita, sospesa tra l&#8217;incredibile voglia di tornare in campo ed il timore per l&#8217;eventuale arrivo di seconde ondate, sono stati, almeno sino ad ora, ben 7 gli ex azzurri che hanno deciso di chiudere la carriera da giocatori.</p>
<p><strong>Per conoscere meglio tutti gli azzurri, entra nella <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/28/biografie-degli-azzurri-ecco-le-schede-degli-atleti-della-nazionale-maschile-femminile-e-under20/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina dedicata alle loro schede biografiche</a>. Ci sono anche <a href="https://www.onrugby.it/azzurri-u20/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">azzurrini</a> e <a href="https://www.onrugby.it/azzurre/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italdonne</a>.</strong></p>
<p>Nel complesso, dunque, hanno salutato 7 atleti da 266 Caps, con 10 mete complessive e 53 punti in maglia azzurra. Un bottino statistico piuttosto importante, corroborato in modo pesante soprattutto dall&#8217;addio di un pilastro degli ultimi tre lustri di nazionale come Alessandro Zanni, ma impreziosito da tutti i componenti di questa lista.</p>
<p><em><strong>Ritiri Azzurri dell&#8217;estate 2020</strong></em></p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/03/28/michele-rizzo-tra-passato-presente-e-futuro-ovale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Michele Rizzo &#8211; classe &#8217;82, pilone sinistro (23 Caps &#8211; 1 meta)</a></p>
<p>Il pilone sinistro ex Benetton Rugby, Edimburgo e Petrarca, dopo le ultime due stagioni con la maglia dei &#8216;neri&#8217;, si dedicherà interamente alla carriera di allenatore &#8211; in questo momento a livello giovanile -, facendo parte dello staff della Verona Rugby Academy, a partire dal &#8217;20/&#8217;21.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/lorenzo-cittadini-si-ritira-ed-entra-nello-staff-di-calvisano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lorenzo Cittadini &#8211; classe &#8217;82, pilone destro (58 Caps &#8211; 3 mete)</a></p>
<p>Chiusa quest&#8217;anno la carriera a Calvisano, dove tutto &#8211; almeno per quanto concerne l&#8217;alto livello &#8211; era iniziato, il pilone destro ex Wasps, Stade Francais e Benetton Rugby resterà tra le fila dei gialloneri, affiancando il nuovo coach Gianluca Guidi, come assistente per quanto concerne gli avanti.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/07/19/enrico-bacchin-si-ritira/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Enrico Bacchin &#8211; classe &#8217;92, trequarti centro (5 Caps)</a></p>
<p>Chiusa l&#8217;esperienza da giocatore Pro, dopo gli ultimi anni spesi a San Donà, l&#8217;ex centro del Benetton Rugby ha già avviato un&#8217;attività proprio a San Donà di Piave, dove ha aperto il locale &#8216;Vecchie Maniere&#8217;.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/07/18/george-biagi-si-racconta-col-rugby-ho-raggiunto-grandi-traguardi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">George Biagi &#8211; classe &#8217;85, seconda linea (23 Caps)</a></p>
<p>Il seconda linea bandiera delle Zebre Rugby, con cui ha disputato le ultime sette stagioni da protagonista, resterà nei quadri societari dei multicolor, ruolo di Rugby Operations Manager, una figura che fungerà da punto d’incontro tra società ed area tecnico-sportiva.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/07/04/dean-budd-si-e-ritirato/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dean Budd &#8211; classe &#8217;86, seconda linea (29 Caps &#8211; 2 mete)</a></p>
<p>Ha avuto anche l&#8217;onore ed onere di indossare i panni del capitano dell&#8217;Italia. Dopo otto anni super intensi in Veneto, Dean Budd rientrerà nella sua Nuova Zelanda, dove valuterà che fare nel proprio futuro.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Zanni &#8211; classe &#8217;84, seconda/terza linea (119 Caps &#8211; 4 mete)</a></p>
<p>Il pilastro friulano di Azzurri e Leoni, proseguirà il rapporto professionale con il Benetton Rugby &#8211; che perdura ormai da oltre un decennio (arrivò in Ghirada nel 2009) -, entrando a far parte dello staff dei preparatori della franchigia con sede a Treviso.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/05/10/conor-oshea-ian-mckinley-diventera-un-grande-allenatore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ian McKinley &#8211; classe &#8217;89, mediano d&#8217;apertura (9 Caps &#8211; 3 punti)</a></p>
<p>Dopo aver regalato al rugby italiano &#8211; e mondiale &#8211; una storia straordinaria di perseveranza, fiducia nei propri mezzi e grande passione per il rugby, se dovesse seguire i consigli di Conor O&#8217;Shea, potrebbe intraprendere una brillante carriera di allenatore.</p>
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		<title>Alessandro Zanni, fra le migliori terze linee: può entrare nel XV del decennio del Pro14</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2020 15:20:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Pro14]]></category>
		<category><![CDATA[Ultimate XV]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex azzurro figura in una lista di assoluti campioni </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/07/06/alessandro-zanni-fra-le-migliori-terze-linee-puo-entrare-nel-xv-del-decennio-del-pro14/">Alessandro Zanni, fra le migliori terze linee: può entrare nel XV del decennio del Pro14</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Zanni</a> fra le grandi terze linee dell&#8217;ultimo decennio di <a href="https://www.pro14.rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pro14. Il sito ufficiale</a> della competizione ha infatti inserito l&#8217;avanti azzurro nella lista dei candidati per il ruolo da blindside flanker, il giocatore che nell&#8217;Ultimate XV del torneo celtico andrà la maglia numero 6, in un sondaggio affidato al <a href="https://app.doopoll.co/poll/wA8oCvHJQdXSBpWGQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblico che potrà votare su internet. </a></p>
<p><strong>Ma quali sono gli altri giocatori in nominations?</strong><br />
Con <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/10/storia-di-una-grande-carriera-alessandro-zanni-si-racconta-a-onrugby-parte-2/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Zanni</a> (Benetton Rugby, stagione 2012-13), vi sono Simon Easterby (Scarlets, 2006-07), Ryan Jones (Ospreys, 2007-08), Rocky Elsom (Leinster, 2008-09), Jerry Collins (Ospreys, 2009-10), Sean O&#8217;Brien (Leinster, 2010-11), Dave Denton (Edimburgo, 2011-12), Rhys Ruddock (Leinster, 2013-14), CJ Stander (Munster, 2014-2015 e 2016-17), Dan Leavy (Leinster, 2016-17), Aaron Shingler (Scarlets, 2017-18) e Peter O&#8217;Mahony (Munster, 2018-19).</p>
<p><strong>Oltre a Zanni</strong><br />
Al momento solo la prima linea e la da seconda linea sono stati rilevati, la scorsa settimana Leonardo Ghiraldini era finito in nomination per il ruolo da tallonatore.</p>
<p><a href="https://www.onrugby.it/2020/05/10/sergio-parisse-e-stato-inserito-nel-xv-ideale-dellepoca-pro-da-planet-rugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche: Sergio Parisse è stato inserito nel XV ideale dell’epoca Pro da Planet Rugby</a></p>
<p><strong>Chi sono i giocatori già scelti?</strong><br />
La prima linea è stata formata con Dave Kilcoyne, Ken Owens e Adam Jones, mentre per la &#8220;sala macchine&#8221; sono stati scelti due totem assoluti: Paul O&#8217;Connell e Alun Wyn Jones.</p>
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		<title>Alessandro Zanni, 350 ore in campo: tributo ad un&#8217;icona azzurra</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2020 10:30:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meritata celebrazione di un giocatore -  il cui rugby ha parlato per lui - che potremo vedere in campo ancora in questo strano agosto</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/">Alessandro Zanni, 350 ore in campo: tributo ad un&#8217;icona azzurra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un monumento del rugby italiano ed internazionale. Un esempio di tenacia, umiltà e professionalità. Un amico con cui ho condiviso tantissimo. Sempre un esempio per tutti, dentro e fuori dal campo. Grazie per tutto Alessandro Zanni.&#8221;</p>
<p>Queste le parole con cui un altro grande del rugby italiano, Leonardo Ghiraldini, ha salutato il terza linea del Benetton dopo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/16/benetton-rugby-otto-giocatori-salutano-il-club-biancoverde/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;annuncio del suo ritiro</a> &#8211; post derby agostani -, sommandosi a un coro sempre più numeroso di colleghi, compagni e amici che da martedì stanno celebrando l&#8217;uscita di scena di un giocatore straordinario.</p>
<p>Quattro stagioni a Calvisano e undici al Benetton nel <em>cursus honorum </em>di uno dei più sopraffini interpreti della posizione di terza linea, soprattutto per la sua totale corrispondenza fra le caratteristiche richieste dal suo ruolo e quelle caratteriali: tanto lavoro, non sempre alla luce dei riflettori, con generosità e quello spirito di devozione verso il compagno e la squadra che sono il tratto distintivo di una terza linea dal lato chiuso, con il numero 6 sulla schiena, ruolo poeticamente malinconico, più in ombra dei pariruolo che vestono il 7 e l&#8217;8.</p>
<p><em>Leggi la nostra intervista in due parti</em><br />
<em><a title="Clicca per leggere" href="https://www.onrugby.it/2020/04/09/storia-di-una-grande-carriera-alessandro-zanni-si-racconta-a-onrugby/" rel="bookmark">Storia di una grande carriera. Alessandro Zanni si racconta a Onrugby</a> </em><br />
<em><a title="Clicca per leggere" href="https://www.onrugby.it/2020/04/10/storia-di-una-grande-carriera-alessandro-zanni-si-racconta-a-onrugby-parte-2/" rel="bookmark">Storia di una grande carriera. Alessandro Zanni si racconta a Onrugby (parte 2)</a></em></p>
<p>Anche nel momento del saluto all&#8217;attività agonistica, Zanni dimostra di spostare costantemente l&#8217;attenzione verso la squadra, piuttosto che su sé stesso: &#8220;Volevo ringraziare tutti quelli che hanno gravitato intorno a questa squadra, al Benetton Rugby nel corso degli anni, da quando ho avuto la fortuna di trasferirmi qua a Treviso. Dai tifosi a tutte le persone che lavorano per la società perché il contributo di ciascuno di loro è importante per la crescita della squadra, affinché si possano raggiungere i risultati che abbiamo ottenuto l’anno scorso&#8221; ha detto ai canali ufficiali del club.</p>
<blockquote class="twitter-tweet tw-align-center">
<p dir="ltr" lang="it">? ALESSANDRO ZANNI<br />
?️ &#8220;Sono stati undici anni incredibili ed emozionanti&#8221;<a href="https://twitter.com/hashtag/GrazieZanni?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#GrazieZanni</a> <a href="https://t.co/rO6xVgaMOS">pic.twitter.com/rO6xVgaMOS</a></p>
<p>— Benetton Rugby ? (@BenettonRugby) <a href="https://twitter.com/BenettonRugby/status/1273171021680402432?ref_src=twsrc%5Etfw">June 17, 2020</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le sue 14 stagioni di rugby pro, sommate assieme, danno un totale di 350 ore passate sul campo, ad esprimersi nel modo che per il flanker è sempre stato il mezzo preferito, con il suo gioco. Un gioco con tanta presenza silenziosa, nonostante la bocca sempre spalancata in una sorta di grido d&#8217;assalto, come lo ritraggono tante foto della sua lunga carriera.</p>
<p><strong>I numeri di Alessandro Zanni</strong></p>
<p>36 anni<br />
14 stagioni da professionista<br />
136 presenze con il Benetton<br />
119 presenze con l&#8217;Italia<br />
68 presenze con Calvisano<br />
24 mete in carriera<br />
20 991 minuti disputati in carriera</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/17/alessandro-zanni-350-ore-in-campo/">Alessandro Zanni, 350 ore in campo: tributo ad un&#8217;icona azzurra</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Benetton, la piccola rivoluzione in vista del 2021</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2020/06/16/benetton-la-piccola-rivoluzione-in-vista-del-2021/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Calamai - OnRugby.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2020 12:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Dean Budd]]></category>
		<category><![CDATA[Ian McKinley]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Tebaldi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=196211</guid>

					<description><![CDATA[<p>I tanti, pesanti addii al club veneto non sono la fine di un ciclo, ma una piccola cesura rispetto al recente passato</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/16/benetton-la-piccola-rivoluzione-in-vista-del-2021/">Benetton, la piccola rivoluzione in vista del 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Otto giocatori su una rosa che ne comprende 42 , più <em>permit players</em>, rappresentano meno di un quinto del totale, ma i nomi che compongono il lotto degli annunciati addii al Benetton Rugby in vista della stagione 2020/2021 sono di quelli importanti, rappresentano una piccola rivoluzione all&#8217;interno della rosa dei biancoverdi.</p>
<p>I primi nomi nella lista sono ovviamente quelli dei due pilastri della seconda linea, Dean Budd e Alessandro Zanni, senza dimenticare Marco Fuser. Se il centurione azzurro rimarrà al club, passando tra le fila dello staff tecnico come preparatore atletico, per il capitano neozelandese dei Leoni si prospetta un possibile ritorno in patria, mentre per Fuser si parla di un&#8217;avventura all&#8217;estero.</p>
<p>Zanni ha disputato 11 stagioni al Benetton, Budd e Fuser 8. Hanno attraversato i diversi momenti del Benetton: quello da battaglia di Franco Smith, l&#8217;interregno non esaltante negli anni di Umberto Casellato, la ricostruzione delle ultime stagioni, fino a toccare il massimo risultato mai raggiunto da una franchigia italiana in dieci anni di torneo celtico.</p>
<p>Un pezzo di storia che si tinge anche di tricolore.</p>
<p>In particolare, Dean Budd, ringraziato <a href="https://twitter.com/alfredo_gavazzi/status/1272842714896388098/photo/1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicamente sui social</a> anche dal presidente federale Alfredo Gavazzi, ha traslato in azzurro la sua capacità di <em>leadership</em>, guadagnandosi il diritto di vedersi assegnati i gradi di capitano. Il suo addio al Benetton comporta anche il suo ritiro dall&#8217;attività internazionale.</p>
<p>Tito Tebaldi, invece, la nazionale l&#8217;ha ritrovata tornando in Italia, a Treviso, dopo l&#8217;esperienza in Galles e in Inghilterra. Ian McKinley ha conquistato la maglia azzurra a suon di prestazioni in biancoverde.</p>
<p>Con l&#8217;addio di questi 5 giocatori in particolare si opera una cesura nella storia recente del Benetton: non è la chiusura di un ciclo, ma una piccola, morbida rivoluzione che ringrazia alcuni dei suoi migliori e storici alfieri del recente passato per tuffarsi in una stagione 2020/2021 con <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/12/benetton-rugby-allenamenti-permit-player-e-mercato-la-parola-a-coach-kieran-crowley/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo vigore</a>, grazie a una politica di reclutamento che consente al club biancoverde di rinnovare la rosa un poco alla volta, mantenendo intatto il nocciolo del <em>roster </em>e di continuare a competere allo stesso livello. Perché nonostante l&#8217;importanza e la caratura degli addii, il livello del Benetton rimane quello di una squadra che può puntare ai playoff.</p>
<p>D&#8217;altronde, Pavanello <a href="https://www.onrugby.it/2020/01/21/benetton-rugby-parla-pavanello-serve-innalzare-gli-standard-in-qualsiasi-area/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a gennaio</a> era stato chiaro: &#8220;Siamo al quarto anno del nostro ciclo, un anno indubbiamente influenzato dal Mondiale tenutosi in Giappone. Un anno che però getta le basi per il futuro ciclo del Benetton.&#8221;</p>
<p>&#8220;Stiamo attraversando un anno importante sotto la guida di Crowley, un anno in cui si faranno dei ragionamenti per il medio e lungo termine e per cui sarà inevitabile apportare dei cambiamenti. Partiamo dal presupposto che saremo costretti a fare a meno di chi fisicamente o mentalmente ha dimostrato di non poter reggere questo livello.&#8221;</p>
<p>&#8220;Dispiace perché si tratterà di giocatori che ci lasceranno a causa di infortuni, logorii fisici o ragioni anagrafiche; purtroppo c’è invece chi, anche se talentuoso, mentalmente ha dimostrato di non riuscire a stare al passo con le richieste di club, come il nostro, che ambisce a diventare sempre più prestigioso.”</p>
<p>Un programma chiaro, su cui l&#8217;interruzione dei campionati, con le relative conseguenze, sembra aver avuto un impatto limitato, forse accelerando alcune dinamiche. La maggior parte dei piani, in ogni caso, sono rimasti gli stessi, e le valutazioni di Pavanello sono arrivate a compimento.</p>
<p>Nasi Manu, Engjel Makelara e Antonio Rizzi rientrano a titolo diverso negli insiemi del direttore sportivo. Manu ha fatto per la squadra più di quanto si sia percepito dall&#8217;esterno, ha portato esperienza, ha aiutato a crescere l&#8217;intero ambiente. Il suo impatto in campo, invece, è stato limitato dalle note, e infine positive, vicende mediche. Quella di Rizzi non è una bocciatura: si tratta di un ragazzo di sicuro talento, che è cresciuto tanto a Treviso, ma che ha bisogno di trovare più spazio. Uno spazio che le ambizioni del Benetton in questo momento non possono assicurargli. Infine Makelara, giovane classe 1996: solo 2 presenze per lui da titolare in 3 stagioni, 25 in totale. Avrà l&#8217;opportunità di trovare una buona dimensione, probabilmente, nel campionato italiano.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/16/benetton-la-piccola-rivoluzione-in-vista-del-2021/">Benetton, la piccola rivoluzione in vista del 2021</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Benetton Rugby: in sei verso l&#8217;addio. Tra loro anche Alessandro Zanni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2020 07:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[benetton rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Dean Budd]]></category>
		<category><![CDATA[Ian McKinley]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fuser]]></category>
		<category><![CDATA[Nasi Manu]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Tebaldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 6 i giocatori che non faranno più parte della rosa dei veneti nella prossima stagione </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/15/benetton-rugby-addio-tra-loro-anche-alessandro-zanni/">Benetton Rugby: in sei verso l&#8217;addio. Tra loro anche Alessandro Zanni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In casa Benetton Treviso lo scenario che si presenterà fra qualche mese rispetto alla composizione della rosa biancoverde potrebbe cambiare, soprattutto <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/09/benetton-rugby-ufficializzati-i-6-permit-player-per-la-prossima-stagione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in vista della stagione 2020/2021</a>. Molti infatti sono i potenziali addii che, a quanto risulta a<em> Onrugby,</em> verranno confermati con un annuncio ufficiale fra domani e dopodomani.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/06/09/benetton-rugby-ufficializzati-i-6-permit-player-per-la-prossima-stagione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leoni: ufficializzati i 6 permit player per la prossima stagione</a></p>
<p>Il più pesante dovrebbe essere quello di <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/09/storia-di-una-grande-carriera-alessandro-zanni-si-racconta-a-onrugby/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Alessandro Zanni</a>: l&#8217;azzurro infatti si ritirerà dall&#8217;attività agonistica rimanendo però nei quadri tecnici del club andando a inserirsi nel gruppo dei preparatori atletici della prima squadra, considerando le sue competenze e una laurea in scienze motorie, e della Under 18 dei Leoni.</p>
<p>Oltre a lui, a salutare la Ghirada potrebbero esserci: <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/10/conor-oshea-ian-mckinley-diventera-un-grande-allenatore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Ian McKinley</strong></a> che &#8211; secondo quanto riporta la <em>Tribuna di Treviso &#8211; </em>dovrebbe tornare in Irlanda rifiutando un&#8217;offerta da tecnico dei trequarti del Mogliano, <a href="https://www.onrugby.it/2019/03/12/nasi-manu-un-osso-duro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Nasi Manu</strong></a>, anch&#8217;egli pronto a tornare nella sua patria a Tonga, <a href="https://www.onrugby.it/2019/08/09/italia-dean-budd-onorato-per-il-ruolo-di-capitano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Dean Budd</strong></a>, seconda linea anche in azzurro, capitano di tante battaglie e con voglia di rientrare in Nuova Zelanda, <a href="https://www.onrugby.it/2018/10/26/italia-la-versione-di-marco-fuser-importante-vincere-con-la-georgia-ma-ogni-partita-ha-il-suo-perche/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Marco Fuser</strong></a>, in odore di trasferimento ai Newcastle Falcons nella Championship inglese, e <a href="https://www.onrugby.it/2020/04/04/tito-tebaldi-a-360-gradi-tra-leoni-gioie-e-delusioni-azzurre-e-futuro/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tito Tebaldi</strong></a>, che sarebbe in trattativa col Petrarca Padova per un approdo in Top12, visto anche l&#8217;arrivo di Callum Braley nello spot da mediano di mischia.</p>
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		<title>Il XV &#8220;ideale&#8221; del Benetton in dieci anni di storia celtica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 07:01:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Benetton Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Zanni]]></category>
		<category><![CDATA[Brendan Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo Ghiraldini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una selezione fatta dai migliori giocatori biancoverdi nel torneo transnazionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/27/il-xv-ideale-del-benetton-in-dieci-anni-di-storia-celtica/">Il XV &#8220;ideale&#8221; del Benetton in dieci anni di storia celtica</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci anni di Celtic League, Pro12, Pro14. Insomma, di quel campionato che vede il Benetton essere una delle due rappresentanti italiane contro avversari scozzesi, gallesi, irlandesi e, ultimamente, sudafricani. Stagioni di alti, pochi ma importanti, e bassi, che hanno visto tanti volti e tanti corpi succedersi nel riempire le maglie biancoverdi del Benetton.</p>
<p>Abbiamo scelto quindici nomi che per noi rappresentano il massimo di quello che abbiamo potuto apprezzare nel decennio passato. Quindici punti di riferimento, quindici atleti nel cui novero ambire a rientrare: un obiettivo anche per chi quella maglia la indossa oggi e desidera raggiungere gli esempi del recente passato, e magari superarli.</p>
<p><strong>Il Top XV del Benetton 2010-2020</strong></p>
<p><strong>15 Brendan Williams: </strong>&#8220;Dingo&#8221; come lo chiamavano a Treviso è stato certamente un pezzo di storia e di cuore dei Leoni. Lo slot da estremo non può che essere dell&#8217;australiano che in maglia biancoverde ha militato per dodici lunghe stagioni vivendo anche il passaggio dal Campionato Italiano alla Celtic League. Griffe a suon di mete, nelle storiche vittorie dei veneti, e oltre 200 presenze col Benetton sono il biglietto da visita per conquistarsi un posto d&#8217;onore in questa formazione.</p>
<p><strong>14 Monty Ioane:</strong> da quando è arrivato in Ghirada ha cambiato la vita della squadra di Crowley. E&#8217; il giocatore ideale per &#8220;incendiare&#8221; lo stile di gioco della compagine veneta, con le sue accelerazioni che spesso portano a delle realizzazioni pesanti e non solo, visto anche l&#8217;utilissimo contributo in fase di placcaggio. Di certo non poteva mancare in questo XV ideale.</p>
<p><strong>13 Michele Campagnaro: </strong><em>&#8220;</em><em>Se il buongiorno si vede dal mattino&#8230;&#8221;.</em> Tre stagioni intense quelle del nativo di Mirano &#8211; oggi agli Harlequins in Premiership &#8211; che al suo esordio nell&#8217;allora Pro12 (26 aprile 2013) si presentò ottenendo subito il premio di Man of the Match contro il Connacht. Da allora 34 presenze in maglia Benetton, condite da 6 marcature, infarcite di qualità e voglia di porre sempre l&#8217;asticella un po&#8217; più in alto per aiutare i compagni e il club a crescere.</p>
<p><strong>12 Alberto Sgarbi: </strong>il Totem assoluto. Ieri, oggi e probabilmente anche un po&#8217; il domani. Il posto da primo centro in questa selezione non può che andare appannaggio del capitano di tante battaglie: da quelle dure e poco soddisfacenti a quelle gloriose e vincenti. Quantità, qualità ed evoluzione nella carriera lunga di un giocatore che ha saputo ritagliarsi sempre il suo spazio importante. <em>Since 2006 and still counting&#8230;<br />
</em></p>
<p><strong>11 Ludovico Nitoglia: </strong>Da Roma al Brasile passando &#8211; e facendo base &#8211; per Treviso. La migliori ala italiana degli ultimi quindici anni ha smesso ormai da quattro anni di giocare, ma è certamente rimasto nel cuore degli appassionati biancoverdi che per lui hanno sempre espresso passione e amore. Alla fine sono state 116 le presenze totalizzate nel solo torneo celtico dal trequarti, vissute tutte a un ritmo folle fra slalom, accelerazioni e mete che hanno contribuito e non poco alla causa veneta.</p>
<p>Leggi anche:<a href="https://www.onrugby.it/2020/03/21/la-rosa-del-benetton-rugby-20-21-in-aggiornamento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La rosa del Benetton Rugby &#8217;20/&#8217;21 in aggiornamento</a></p>
<p><strong>10 Tommaso Allan: </strong>sulla carta potrebbe non essere il più forte mediano d&#8217;apertura visto a Treviso nel corso dell&#8217;epoca di Pro14, ma l&#8217;azzurro è certamente quello che ha mostrato più costanza di rendimento con la maglia numero 10 indosso mostrando una crescita sia sotto il profilo tecnico che sotto il profilo psicologico. E&#8217; uno dei leader dei Leoni e questo lo si è visto sia nella stagione culminata con la qualificazione ai playoff, sia quando (in più di un&#8217;occasione) è stato chiamato ad essere anche il capitano della squadra, anche in momenti meno esaltanti.</p>
<p><strong>9</strong> <strong>Dewaldt Duvenage: </strong>da quando è arrivato si è preso la cabina di regia del Benetton, ovviamente come mediano di mischia, e ha deciso che quello fosse il suo habitat naturale dove poter incidere al massimo. Precisione, timing e voglia far vedere tutta la sua classe: il sudafricano è un pezzo fondamentale del mosaico tattico di Crowley, che fortunatamente potrà goderselo almeno sino al 2022. Giocare di fianco a lui vuol dire migliorarsi, fare un salto in avanti in termini di prestazioni. Ispiratore.</p>
<p>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2020/05/25/sei-nazioni-il-xv-ideale-scelto-da-andrea-masi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sei Nazioni: il XV ideale scelto da Andrea Masi</a></p>
<p><strong>8 Robert Barbieri</strong>: più di 150 presenze e circa dodici anni a Treviso per il gigante venuto dal Canada, uno di quei terza centro saldi come le radici di una quercia secolare e dalla capacità di traino di un trasporto eccezionale. Ha mosso i primi passi al Benetton quando il club ancora militava nell&#8217;allora Super 10 e lo ha accompagnato fino alla sfida più importante, il quarto di finale contro Munster del Pro14 2018/2019.</p>
<p><strong>7 Simone Favaro</strong>: tre stagioni nella Marca per l&#8217;<em>enfant du pays</em> Favaro, nato a Treviso 32 anni fa. Il terza linea ha dedicato al Benetton alcuni dei suoi migliori anni, nel momento di decollo della propria carriera. Fra placcaggi duri e la voglia di mettere la testa dove gli altri non osano, il flanker è protagonista della stagione 2012/2013, una delle migliori della storia celtica biancoverde.</p>
<p><strong>6 Alessandro Zanni</strong>: il terza linea di Udine ha attraversato tutta l&#8217;avventura nel campionato celtico del Benetton, sin dagli albori, nel 2010. Un punto saldo del club veneto e della Nazionale, una leggenda del rugby azzurro che si è guadagnata ogni giorno il proprio posto in squadra, anche a Treviso.</p>
<p><strong>5 Dean Budd</strong>: sono otto anni che Dean Budd è arrivato in Italia, lasciando un&#8217;impronta importante con il proprio modo di stare in campo. Giocatore che coniuga mobilità e potenza, capace di disimpegnarsi anche in terza linea, sempre lucido sul campo e disposto a prendersi responsabilità. E&#8217; capitano del Benetton da tre stagioni.</p>
<p><strong>4 Corniel van Zyl</strong>: dal Sudafrica alla nazionale italiana, ingegnere della rimessa laterale di Benetton e Azzurri, ma anche leader del gruppo biancoverde ai tempi di Franco Smith. La classe di Van Zyl gli ha permesso di rimanere al massimo livello fino a 36 anni, quando si è ritirato.</p>
<p><strong>3 Lorenzo Cittadini</strong>: 57 presenze in 4 stagioni per il pilone di Bergamo, che ha ottenuto anche 58 caps in Nazionale. Un pilone destro potente e temibile, che in quei quattro anni si è guadagnato sul campo la fama che gli è valsa poi l&#8217;attenzione dei Wasps, del Bayonne, dello Stade Français, i club esteri dove ha militato.</p>
<p><strong>2 Leonardo Ghiraldini</strong>: il 104 volte tallonatore della nazionale italiana ha giocato le stesse 4 stagioni di Cittadini con il Benetton, diventando in quegli anni la prima scelta a numero 2 nel panorama del nostro paese. Una prima linea moderna, grande <em>ball carrier </em>dotato di una mobilità esplosiva e giocatore di sicuro valore nei fondamentali specifici del ruolo.</p>
<p><strong>1 Michele Rizzo</strong>: ha chiuso la carriera quest&#8217;anno, tornato a Padova dopo le esperienze a Leicester e a Edimburgo. Furono gli anni in Celtic League con il Benetton a rilanciare la carriera internazionale di Rizzo, <em>late bloomer </em>se ce n&#8217;è stato uno nel ruolo di pilone. Ha debuttato nel Sei Nazioni a 30 anni, nel 2012, grazie a una maturazione importante nelle stagioni di stanza al Benetton.</p>
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