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	<title>Rugby Mondiale</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>Il promoter Eddie Hearn: &#8220;L&#8217;Arabia non è interessata al rugby, ma è interessata a Henry Pollock&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/01/il-promoter-eddie-hearn-larabia-non-e-interessata-al-rugby-ma-e-interessata-a-henry-pollock/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giovane e controverso talento inglese ha firmato con una delle più grandi agenzie di promozione di eventi sportivi, che un giorno vorrebbe portare la palla ovale in medio oriente</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/01/il-promoter-eddie-hearn-larabia-non-e-interessata-al-rugby-ma-e-interessata-a-henry-pollock/">Il promoter Eddie Hearn: &#8220;L&#8217;Arabia non è interessata al rugby, ma è interessata a Henry Pollock&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il famoso promoter Eddie Hearn, presidente di Matchroom Sport, una società britannica che organizza e promuove eventi sportivi a livello internazionale, ha messo sotto contratto anche Henry Pollock. Hearn, che ha organizzato in passato anche incontri con protagonista il celebre pugile Anthony Joshua, è stato rapito dalla personalità del controverso terza linea inglese: &#8220;Credo sinceramente che possa da solo dare nuova linfa a questo sport, e sono felice di accoglierlo nella famiglia Matchroom,” ha dichiarato Hearn in un comunicato che annunciava l’ingresso del 21enne.</p>
<p>Da allora, il promoter ha fatto il suo consueto giro mediatico, parlando con diverse testate dell’argomento Pollock, inclusa un’apparizione a The Big Jim Show con l’internazionale scozzese Jim Hamilton. Una delle domande poste a Hearn riguardava la possibilità che il rugby approdasse in Medio Oriente, dove il promoter ha già portato boxe, snooker e freccette e sostiene che sia uno sviluppo naturale per qualsiasi sport arrivare in quel Paese.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/01/galles-molti-giocatori-sono-ancora-senza-contratto-il-futuro-e-incerto/" target="_blank" rel="noopener">Galles, molti giocatori sono ancora senza contratto: il futuro è incerto</a></p>
<p>“Non credo che i sauditi stiano pensando ‘Dobbiamo portare qui il rugby’. Probabilmente stanno guardando Henry Pollock e pensando ‘Dobbiamo portare Henry Pollock qui&#8217;. E noi forse possiamo creare un evento attorno a Henry Pollock&#8221; ha proseguito: &#8220;Abbiamo portato freccette e snooker in Arabia Saudita, e hanno costruito la Ronnie O’Sullivan Snooker Academy. È la cosa più incredibile che abbia mai visto. Un’istituzione per sviluppare giovani giocatori sauditi nello snooker guidata da Ronnie O’Sullivan, perché è una superstar&#8221;.</p>
<p>“Quando siamo andati lì con le freccette recentemente, era tutto ‘Littler, Littler, Littler’. E se ci andassimo con il rugby, sarebbe ‘Pollock, Pollock, Pollock’. Sarebbero più interessati a costruire qualcosa attorno a Henry Pollock piuttosto che al rugby in sé, perché capiscono numeri, algoritmi, le nuove generazioni, e guarderanno ai numeri di Pollock, ed è il tipo di persona che attirerà la loro attenzione. Se possiamo portare il rugby in Arabia Saudita e questo significa più soldi per i giocatori, perché no?&#8221;</p>
<p>A Hearn è stato anche chiesto cosa ne pensasse delle tante controversie che hanno riguardato il regno saudita: &#8220;Quando lo abbiamo fatto per la prima volta nel 2019 con Anthony Joshua contro Ruiz, la reazione era ‘Non posso credere che andiate in Arabia Saudita’. All’epoca c’erano già la WWE, il PGA Tour, la Formula E e il tennis. È come dire: ragazzi, noi facciamo boxe. È letteralmente un incontro con un premio in cui due uomini si affrontano per il massimo guadagno. Cosa pensate che farò? E tra l’altro, il cambiamento dal 2019 a oggi, non solo in termini di eventi sportivi, ma come Paese nel suo complesso, è stato incredibile: c&#8217;è grande vitalità da parte delle nuove generazioni, forse proprio grazie allo sport e all’intrattenimento&#8221;.</p>
<p>&#8220;La gente lo chiama ‘sportswashing’, e sono d’accordo, ma stanno usando lo sport per guidare il cambiamento. Ogni Paese ha ancora molto lavoro da fare, ma pensate davvero che tutti quei giovani che partecipano agli eventi sportivi, vanno ai concerti, le donne che frequentano le palestre di boxe… pensate che sia tutto falso? Io passo molto tempo lì, fidatevi, sta succedendo davvero. Il rugby non è ancora &#8216;caldo&#8217;, ma se me ne occupassi io, andassi da Turki Al-Sheikh (il potente consigliere saudita che sta dietro a tutti i grandi eventi in Arabia, ndr) e dicessi che voglio portare un grande evento di rugby in Arabia Saudita, penso che lo farebbe immediatamente&#8221;.</p>
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		<title>World Rugby ammette: &#8220;Il calendario attuale non è sostenibile&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/27/world-rugby-ammette-il-calendario-attuale-non-e-sostenibile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 13:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il direttore esecutivo Alain Gilpin parla del caso limite del Sudafrica, e spiega come si stia lavorando per arrivare a un "calendario globale" che aiuti tutti i movimenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/27/world-rugby-ammette-il-calendario-attuale-non-e-sostenibile/">World Rugby ammette: &#8220;Il calendario attuale non è sostenibile&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il rugby ha un problema con la salute e l&#8217;affaticamento dei giocatori. Non lo ha ammesso una persona qualunque, ma il direttore esecutivo di World Rugby, Alain Gilpin, che ha affrontato il problema del movimento rugbistico più impegnato tra club e nazionale, quello sudafricano.</p>
<p>Da quando le franchigie sudafricane si sono spostate in URC, lasciando il Super Rugby, i giocatori sudafricani seguono la canonica stagione di club europea, poi però dopo i test estivi ripartono subito col Rugby Championship (o quest&#8217;anno, in sostituzione, con la super-serie di 4 partite con gli All Blacks) per poi ritornare ai club e ricominciare il giro. Un calendario &#8220;non sostenibile&#8221; secondo lo stesso Gilpin.</p>
<p>Una possibile risoluzione del problema poteva arrivare dallo spostamento a febbraio del Rugby Championship (che non ci sarà quest&#8217;anno ma dovrebbe poi ritornare dal 2027) rendendolo contemporaneo al Sei Nazioni e uniformando quindi le finestre internazionali, ma come riporta <em>Planet Rugby</em> la riluttanza della Nuova Zelanda ha fatto saltare i piani. Questo spostamento avrebbe permesso di avvicinarsi al &#8220;calendario globale&#8221; auspicato da World Rugby</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/26/se-la-guerra-in-iran-mette-a-rischio-anche-il-nations-championship/" target="_blank" rel="noopener">Se la guerra in Iran mette a rischio anche il Nations Championship</a></p>
<p>&#8220;Nella discussione su un calendario globale non siamo riusciti ad arrivare ad un allineamento completo, in cui le finestre internazionali coincidano in tutto il mondo&#8221; ha spiegato Gilpin al podcast Rugby Unity: &#8220;È complicato perché ci sono condizioni diverse nelle varie parti del mondo. Esistono competizioni professionistiche nazionali differenti, che hanno costruito i loro modelli economici attorno al calendario attuale. Spostare un elemento richiede compromessi in altri ambiti, ed è questo il nodo del dibattito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quello che posso dire, ed è molto positivo, è che c’è un vero allineamento su ciò che serve per migliorare il benessere dei giocatori. I giocatori sono al centro di tutto. Se sei un giocatore sudafricano che gioca nei club europei e per gli Springboks nelle competizioni internazionali, incluso il Rugby Championship, significa affrontare una stagione di 11 mesi, e non è sostenibile ai livelli a cui si gioca oggi&#8221;.</p>
<p>Gilpin insiste sulla volontà da parte di World Rugby di allineare il calendario, ma ammette che si tratta di un processo lungo: &#8220;Dobbiamo trovare soluzioni, e c’è una forte consapevolezza di questo. Ma dobbiamo anche chiederci cosa vogliono i tifosi, e loro vogliono maggiore coerenza e un calendario globale più armonizzato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci sono state buone discussioni, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Noi come World Rugby vogliamo svolgere un ruolo di facilitatore e forza trainante, come abbiamo fatto negli anni, continuando a riunire le parti coinvolte. Quando sarà possibile avere un calendario globale? Spero non molto tempo, ma sicuramente non sarà possibile prima del 2028, perché i diritti televisivi delle competizioni sono stati venduti per diversi anni e questo rende difficile apportare modifiche&#8221;.</p>
<p>Gilpin però rimane positivo: &#8220;Se riuscissimo a concordare entro il 2026 quali potrebbero essere i prossimi cambiamenti in questo percorso, sarebbe un ottimo risultato. Il calendario globale è uno dei più grandi rompicapo del rugby moderno. Abbiamo lavorato molto su questo tema negli ultimi anni, arrivando ai cambiamenti che hanno reso possibile il lancio del Nations Championship: trasformare le partite internazionali di luglio e novembre in una competizione significativa, e speriamo che i tifosi siano entusiasti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/27/world-rugby-ammette-il-calendario-attuale-non-e-sostenibile/">World Rugby ammette: &#8220;Il calendario attuale non è sostenibile&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Se la guerra in Iran mette a rischio anche il Nations Championship</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/26/se-la-guerra-in-iran-mette-a-rischio-anche-il-nations-championship/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È l'ultimo dei problemi, ma importanti accordi economici potrebbero essere in bilico</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/26/se-la-guerra-in-iran-mette-a-rischio-anche-il-nations-championship/">Se la guerra in Iran mette a rischio anche il Nations Championship</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La guerra in Iran cominciata il 28 febbraio con un&#8217;operazione militare congiunta di Stati Uniti e Israele, e la seguente risposta iraniana che ha esteso le conseguenze del conflitto anche agli altri paesi del Golfo Persico, ha già creato gravi perdite prima di tutto umane tra gli schieramenti e nei territori mediorientali, oltre a pesanti difficoltà a livello economico globale.</p>
<p>Per quanto ultimo in questa serie di problemi, anche il rugby internazionale rischia di finirne danneggiato, in particolare il progetto del nuovo torneo biennale pensato da World Rugby per sostituire da quest&#8217;anno le serie di test match: il Nations Championship.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/26/guinness-womens-six-nations-presentata-a-londra-ledizione-2026/">Guinness Women’s Six Nations, presentata a Londra l’edizione 2026</a></p>
<p>Come mai il torneo ovale di 12 squadre (ovvero Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia, Scozia, Argentina, Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Fiji, Giappone) potrebbe essere danneggiato da quanto sta succedendo nel Golfo Persico?</p>
<h3>Se la guerra in Iran mette a rischio anche il Nations Championship</h3>
<p>Ovviamente la questione è economica e riguarda nello specifico gli accordi di sponsorizzazione. Come riportato dal quotidiano <em>The Times</em>, un importante accordo con la compagnia aerea Qatar Airways è ora a rischio.</p>
<p>Si tratterebbe di un accordo di 80 milioni di sterline che avrebbe fatto della compagnia aerea qatariota lo sponsor principale del Nations Championship. Ma a poco meno di quattro mesi dall&#8217;inizio ufficiale del torneo, c&#8217;è il rischio che l&#8217;accordo fallisca a causa del conflitto in corso nel Golfo.</p>
<p>Secondo <em>The Times</em>, tra le principali federazioni di rugby serpeggiano &#8220;reali timori&#8221; che l&#8217;incertezza creata dalla guerra possa far sì che l&#8217;accordo non si concretizzi. Una fonte ha loro dichiarato: &#8220;Sono state poste domande a Qatar Airways in merito alla situazione, ma non c&#8217;è stata alcuna risposta per spiegare cosa stia succedendo. Chiaramente, questo è un periodo di incertezza in quella parte del mondo. Ci sono state molte conversazioni positive negli ultimi mesi, ma non è stato firmato nulla&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/16/italia-il-calendario-del-nations-championship-2026/">Italia, il calendario del Nations Championship 2026</a></p>
<p>Un accordo con la compagnia aerea che forse non si sarebbe limitato alla sola sponsorizzazione del Nations Championship 2026. Il torneo puntava a coinvolgere uno stato del Golfo per ragioni finanziarie ma anche per ampliare la portata globale della nuova competizione, scrive il quotidiano inglese. Infatti per la prossima edizione del Nations Championship, nel 2028, era stata indicata come possibile sede Doha, capitale del Qatar.</p>
<p>Anche questo possibile accordo è minacciato dal conflitto in corso in Medio Oriente, dato che finora non è stato firmato e siglato nulla in via ufficiale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/26/se-la-guerra-in-iran-mette-a-rischio-anche-il-nations-championship/">Se la guerra in Iran mette a rischio anche il Nations Championship</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Quade Cooper propone una nuova regola per la gestione degli &#8220;in avanti&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/24/quade-cooper-propone-una-nuova-regola-per-la-gestione-degli-in-avanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex giocatore australiano vorrebbe un gioco più veloce</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/quade-cooper-propone-una-nuova-regola-per-la-gestione-degli-in-avanti/">Quade Cooper propone una nuova regola per la gestione degli &#8220;in avanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Provare a velocizzare il gioco focalizzandosi sulla gestione dell&#8217;ovale e in particolare sull&#8217;area dell'&#8221;in-avanti&#8221;: Quade Cooper, il mediano d&#8217;apertura australiano che ha calcato le scene internazionali per diversi anni, ha provato a dare una nuova chiave di lettura alla dinamica ovale.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/all-blacks-ufficializzato-il-nuovo-staff-tecnico-di-dave-rennie/" target="_blank" rel="noopener">All Blacks: ufficializzato il nuovo staff tecnico di Dave Rennie</a></p>
<h3>Quade Cooper propone una nuova regola per la gestione degli &#8220;in avanti&#8221;</h3>
<p>Dai sui canali social, l&#8217;ex trequarti classe 1988 ha detto: &#8220;Ultimamente ho visto molte partite di rugby e vorrei dare una mia visione per cercare di velocizzare il gioco e ridurre le interruzioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea sarebbe quella di impedire alla squadra, e nello specifico al giocatore, che ha commesso un &#8220;in-avanti&#8221; di riprendere il pallone una volta cadutogli dalle mani: lasciare libero il pallone per la squadra che, anziché beneficiare di una mischia con propria introduzione, avrebbe la possibilità di raccogliero subito liberamente e di ripartire alla mano o comunque con la gestione libera del pallone&#8221;.</p>
<p>Cooper ha aggiunto anche che, in caso di eventuale infrazione della squadra commettente un in-avanti, ovvero con raccolta del pallone per impedire all&#8217;altra formazione di giocarlo, si potrebbe consentire all&#8217;arbitro di fischiare un fallo diretto: con possibilità &#8220;classiche&#8221; di calcio in touche e successivo lancio in rimessa, calcio piazzato verso i pali o mischia.</p>
<p>Nell&#8217;Emisfero Sud, fra Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica, la proposta sta già facendo discutere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/quade-cooper-propone-una-nuova-regola-per-la-gestione-degli-in-avanti/">Quade Cooper propone una nuova regola per la gestione degli &#8220;in avanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Andrea Piardi: &#8220;Bisogna credere nella decisione che si sta prendendo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'arbitro italiano è tornato a parlare del famoso episodio fra Jac Morgan e Carlo Tizzano nel secondo Test dei Lions in Australia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/andrea-piardi-bisogna-credere-nella-decisione-che-si-sta-prendendo/">Andrea Piardi: &#8220;Bisogna credere nella decisione che si sta prendendo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Piardi è riconosciuto da molti addetti ai lavori come uno dei migliori arbitri di rugby a livello internazionale. La rapida ascesa dalla Serie A Elite alle designazioni nel Sei Nazioni ne sono una prova inconfutabile.</p>
<p>L&#8217;ennesima dimostrazione di fiducia nei sui confronti è arrivata anche la scorsa estate quando il fischietto bresciano fu designato come giudice di gara del secondo test del Tour dei British and Irish Lions con l&#8217;Australia.</p>
<p>Piardi, in una lunga intervista a <em>RugbyPass</em>, è tornato sull&#8217;episodio che fece tanto discutere fra Carlo Tizzano e Jac Morgan.</p>
<p>&#8220;Quando ho deciso di considerare l&#8217;episodio come regolare, mi sono ricordato di qualcosa che avevo imparato in passato: bisogna credere nella decisione che si sta prendendo. Quando è successo, non me ne ero nemmeno accorto perché ero concentrato sulla palla&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/23/odriscoll-in-irlanda-ce-ancora-un-sentimento-anti-farrell-siamo-sempre-pessimisti/" target="_blank" rel="noopener">O’Driscoll: “In Irlanda c’è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti”</a></p>
<h3>Andrea Piardi sulla pulizia in ruck di Jac Morgan su Carlo Tizzano</h3>
<p>Al Melbourne Cricket Ground ci sono 90000 spettatori, il punteggio è 26-24 per i Wallabies che a pochi minuti dalla fine del match hanno l&#8217;opportunità di pareggiare la serie.</p>
<p>Poi al 78&#8242; l&#8217;episodio della discordia. Carlo Tizzano e Jac Morgan arrivano contemporaneamente su un punto d&#8217;incontro (qualcuno sosterrà che l&#8217;italo-australiano era giunto prima). La pulizia in ruck del gallese è feroce e spazza via il tentativo di turnover del flanker australiano.</p>
<p>&#8220;Io, Ben O’Keefe e Nika Amashukeli abbiamo deciso insieme di rivedere l&#8217;episodio. Dovevamo affrontarlo. Quando si è sotto tanta pressione, bisogna avere fiducia in se stessi e trovare il giusto equilibrio&#8221; ha dichiarato Andrea Piardi.</p>
<p>&#8220;Quindi, in quel momento, eravamo solo noi tre e lo schermo. Non c&#8217;era altro. Dopo un paio di replay, ho deciso di non considerarlo un fallo. Il nostro ragionamento era: se i giocatori stavano arrivando contemporaneamente, l&#8217;azione di pulizia era di per sé illegale? Ecco perché siamo giunti a questa conclusione piuttosto rapidamente. Non fraintendetemi, non è stata una cosa semplice”.</p>
<p>Ovviamente la decisione dell&#8217;arbitro lombardo scatenò l&#8217;ira dei tifosi australiani e di molti commentatori televisivi mentre i Lions festeggiavano la meta successiva di Hugo Keenan che regalò la serie ai <em>Tourists</em>.</p>
<p>&#8220;Ero contento della mia prestazione, di come si è svolta la partita e di come l&#8217;abbiamo gestita. La mia squadra mi ha supportato in quella decisione e io sono rimasto calmo. Bisogna esserlo, perché in una partita di tale importanza non ci si può lasciare sopraffare dalla pressione. Sapevamo che l&#8217;Australia non sarebbe stata contenta, che sarebbe stata una decisione controversa. Ma ripeto, ero contento della mia scelta perché ci credevo&#8221;. ha concluso Andrea Piardi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/andrea-piardi-bisogna-credere-nella-decisione-che-si-sta-prendendo/">Andrea Piardi: &#8220;Bisogna credere nella decisione che si sta prendendo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Georgia Union: &#8220;Queste eventi hanno inferto un duro colpo alla reputazione del rugby georgiano&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/24/georgia-union-queste-eventi-hanno-inferto-un-duro-colpo-alla-reputazione-del-rugby-georgiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giannelli Savastano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Federazione caucasica risponde a World Rugby e alla Wada dopo i casi di doping</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/georgia-union-queste-eventi-hanno-inferto-un-duro-colpo-alla-reputazione-del-rugby-georgiano/">Georgia Union: &#8220;Queste eventi hanno inferto un duro colpo alla reputazione del rugby georgiano&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Georgia Rugby Union ha rilasciato delle dichiarazioni in merito ai casi di doping che hanno scosso il movimento della palla ovale caucasico rispondendo a World Rugby e alla Wada.</p>
<p>I <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/13/world-rugby-annuncia-la-sospensione-per-doping-di-sei-giocatori-della-nazionale-georgiana/" target="_blank" rel="noopener">fatti risalgono alla Coppa del Mondo del 2023</a> quando sei atleti e un membro dello staff tecnico erano stati trovati positivi ai controlli anti-doping. A seguito delle indagini i setti coinvolti sono stati sanzionati e, secondo alcune informazioni che riporta PlanetRugby, cinque di questi hanno presentato ricorso.</p>
<p>Tutti questi fatti sono venuti alla luce qualche giorno prima della finale del Rugby Europe Championship che la Georgia ha giocato, e perso, con il Portogallo.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/02/marco-bortolami-la-rivalita-italia-georgia-e-una-competizione-molto-sana-ce-tanta-considerazione-per-il-rugby-italiano/" target="_blank" rel="noopener">Marco Bortolami: “La rivalità Italia-Georgia? È una competizione molto sana, c’è tanta considerazione per il rugby italiano”</a></p>
<h3>La risposta della Georgia Rugby Union dopo gli episodi di doping</h3>
<p>“Riconosciamo pienamente la gravità di queste questioni. Confermiamo che le persone coinvolte non fanno parte della nazionale dalla stagione 2023/24. Va notato che da allora nessun giocatore attualmente in forza alla nazionale o giocatore di rugby georgiano è stato identificato o accusato di violazione delle norme antidoping&#8221;.</p>
<p>“Fin dall&#8217;inizio del procedimento, la Federazione georgiana di rugby ha collaborato pienamente e in modo trasparente con la WADA e World Rugby. Questi organismi ci hanno impartito istruzioni precise di astenerci da commenti pubblici e dalla divulgazione di dettagli fino a quando l&#8217;indagine non fosse stata condotta in modo approfondito, imparziale e in conformità con le procedure applicabili. È nel rispetto di questo protocollo che ci siamo astenuti dal commentare fino ad ora”.</p>
<p>Infine la GRU ha dichiarato che &#8220;questi eventi hanno inferto un duro colpo alla reputazione del rugby georgiano. Abbiamo avviato un intenso lavoro e implementato misure rigorose per prevenire incidenti simili: stiamo facendo tutto il possibile per garantire che tali violazioni non si ripetano nel rugby”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/24/georgia-union-queste-eventi-hanno-inferto-un-duro-colpo-alla-reputazione-del-rugby-georgiano/">Georgia Union: &#8220;Queste eventi hanno inferto un duro colpo alla reputazione del rugby georgiano&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Anche l&#8217;Argentina si candida per ospitare la Rugby World Cup 2035</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/18/anche-largentina-si-candida-per-ospitare-la-rugby-world-cup-2035/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 09:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La lotta per organizzare la 13esima edizione della Coppa del Mondo vede un altro contendente aggiungersi alla mischia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/anche-largentina-si-candida-per-ospitare-la-rugby-world-cup-2035/">Anche l&#8217;Argentina si candida per ospitare la Rugby World Cup 2035</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel novembre del 2027, al termine della Coppa del Mondo di rugby in Australia, World Rugby annuncerà la nazione designata ad ospitare la tredicesima edizione della manifestazione iridata, la Rugby World Cup 2035.</p>
<p>Un&#8217;edizione che, a vedere i propositi di candidature, sembra particolarmente contesa: nel corso degli ultimi due anni diverse nazioni, dall&#8217;Italia all&#8217;Inghilterra, dal Giappone all&#8217;Arabia Saudita fino alla Spagna, hanno espresso l&#8217;interesse ad organizzare la Coppa del Mondo 2035, come avevamo riportato a loro tempo.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2024/08/22/la-spagna-vuole-organizzare-la-rugby-world-cup-2035/">La Spagna vuole organizzare la Rugby World Cup 2035</a></p>
<h3>Anche l&#8217;Argentina si candida per ospitare la Rugby World Cup 2035</h3>
<p>E adesso un altro contendente si vuole gettare nella mischia: poche ore fa l&#8217;Argentina ha annunciato l&#8217;intenzione di presentare ufficialmente la propria candidatura per ospitare la Rugby World Cup 2035.</p>
<p>Il portale <em>RugbyPass</em> riporta che il CEO di World Rugby, Alan Gilpin, dovrebbe incontrare il presidente Federazione argentina di rugby (UAR), Gabriel Travaglini, per discutere della fattibilità della candidatura del paese sudamericano.</p>
<p>Una proposta quella dell&#8217;Argentina che potrebbe includere l&#8217;organizzazione di partite anche al di fuori dei propri confini, collaborando con le federazioni di Uruguay, Cile e Brasile in un approccio congiunto con i paesi confinanti.</p>
<p>Indubbiamente il Sud America è un territorio dove il rugby è in crescita. Alla Rugby World Cup 2023 hanno partecipato per la prima volta tre paesi del continente (l&#8217;Argentina affiancata da Uruguay e Cile), e questi stessi lo rappresenteranno ancora in Australia nel 2027 alla prossima edizione.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2023/08/04/rugby-world-cup-2035-dopo-italia-inghilterra-e-giappone-potrebbe-candidarsi-larabia-saudita/">Rugby World Cup 2035: dopo Italia, Inghilterra e Giappone potrebbe candidarsi l’Arabia Saudita</a></p>
<p>Un comunicato sul sito della UAR afferma: &#8220;Nell&#8217;ambito del rafforzamento strategico del rugby regionale, la Federazione Argentina di Rugby (UAR) sta portando avanti la sua candidatura ufficiale per ospitare la Coppa del Mondo di Rugby del 2035&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo progetto è guidato dall&#8217;Argentina per l&#8217;intera regione e viene sviluppato in collaborazione con Sudamérica Rugby per integrare le federazioni di Brasile, Cile e Uruguay, consolidando una proposta che rispecchia lo sviluppo del rugby sudamericano&#8221;.</p>
<p>Il Sud America non ha mai ospitato nella storia un&#8217;edizione della Coppa del Mondo di rugby ma ricordiamo che la Rugby World Cup 2031, la dodicesima edizione dopo quella australiana del 2027, è già stata designata al Nuovo continente, nella sua parte settentrionale: gli Stati Uniti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/anche-largentina-si-candida-per-ospitare-la-rugby-world-cup-2035/">Anche l&#8217;Argentina si candida per ospitare la Rugby World Cup 2035</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/16/le-svns-series-2026-incoronano-sudafrica-e-black-ferns/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Rasero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sevens World Series]]></category>
		<category><![CDATA[black ferns]]></category>
		<category><![CDATA[Blitzboks]]></category>
		<category><![CDATA[rugby sevens]]></category>
		<category><![CDATA[SVNS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Blitzboks e le neozelandesi si aggiudicano il titolo delle SVNS Series 2026, prima fase del campionato internazionale di rugby a sette promosso da World Rugby</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/16/le-svns-series-2026-incoronano-sudafrica-e-black-ferns/">Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sudafrica maschile e le Black Ferns neozelandesi -entrambi già campioni in carica- sono i vincitori delle SVNS Series 2026, la prima fase del torneo internazionale di rugby a sette promosso da World Rugby.</p>
<p>Il verdetto è arrivato dalla tappa di New York, disputata nel weekend. I Blitzboks sudafricani si sono imposti al fotofinish, battendo in finale Fiji, con cui erano a pari merito.</p>
<p>Diverso, invece, il percorso delle tuttenere, che hanno ancora una volta superato l&#8217;Australia -loro unica potenziale rivale- e si sono &#8220;comodamente&#8221; portate a casa il primo titolo stagionale.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2025/05/05/al-sudafrica-e-alle-black-ferns-il-titolo-svns-2025/" target="_blank" rel="noopener">Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025</a></p>
<p>La vittoria nelle Series, infatti, non è che il preludio alla fase finale (e più prestigiosa) del torneo SVNS, che si trasforma ora in World Championship, con tre ulteriori tappe -Hong Kong, Valladolid e Bordeaux- nelle quali le otto squadre del Tier 1 si sfideranno anche con le migliori quattro del Tier 2.</p>
<p>Al termine, saranno incoronati i nuovi campioni mondiali 2026 e verranno definite retrocessioni e promozioni in vista della prossima stagione.</p>
<h3>A New York i verdetti delle SVNS Series 2026</h3>
<p>La Grande Mela è stato l&#8217;inedito scenario in cui si è svolta la sesta e ultima tappa delle SVNS Series 2026, che vedeva una corsa a due per il titolo maschile. Sudafrica e Fiji si sono infatti presentate negli Stati Uniti entrambe a quota 86 in classifica e hanno lottato in parallelo fino a incontrarsi faccia a faccia nella decisiva sfida per l&#8217;oro.</p>
<p>La <a href="https://www.youtube.com/watch?v=l6P9JxkEeeg" target="_blank" rel="noopener">finale</a> è stata molto tesa e combattuta, con i Blitzboks che hanno da subito cercato di prendere il sopravvento. Gino Cupido è andato in meta dopo due minuti, con un&#8217;accelerata vincente dopo che capitan Visser aveva letteralmente strappato l&#8217;ovale dalle mani dei figiani. Il vantaggio per 5-0 è stato conservato fino all&#8217;intervallo, nonostante i tentativi dei vice-campioni olimpici di riportarsi in parità.</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/t_-d5Tq-BAM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<p>Nella ripresa, l&#8217;allungo decisivo dei sudafricani con la seconda meta, firmata da Tristan Leyds bravo a tuffarsi su una palla vagante al termine di un&#8217;azione di gioco un po&#8217; confusa. Inutile, a quel punto, la reazione di Fiji, con la spettacolare meta di squadra finalizzata (e convertita) da Terio Veilawa. Il risultato si fissa infatti sul 10-7 e non si sblocca fino alla sirena finale.</p>
<p>Bronzo di tappa all&#8217;Argentina, che si conferma in crescita dopo un&#8217;avvio di stagione balbettante, pronta a dire la sua nella fase World Championship. La classifica generale delle Series maschili, comunque, vede sul terzo gradino del podio l&#8217;Australia, davanti agli All Blacks Sevens e alla Francia.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2025/09/02/svns-2026-ufficiale-il-calendario-sei-tappe-di-stagione-e-world-championship-in-tre-citta/" target="_blank" rel="noopener">SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città</a></p>
<p>Scenario diverso, invece, in ambito femminile, dove la stagione SVNS 2026 è stata finora un affaire a due tra Nuova Zelanda e Australia, con le Black Ferns che si sono imposte in cinque tappe su sei. Copione ripetutosi anche a New York, seppure con un risultato sul filo di lana: 22-21 il finale, frutto di quattro mete delle Black Ferns (due di Kelsey Teneti, una a testa per Alena Saili e Katelyn Vahaakolo) rispetto alle tre delle loro eterne rivali (firmate Maddison e Teagan Levi, autrice di una doppietta).</p>
<p>La gara ha messo in mostra, ancora una volta, la tenacia delle tuttenere: seppur già matematicamente campionesse delle Series con la qualificazione alle semifinali, e sotto per 5-21 al 9&#8242;, hanno voluto mostrare ugualmente i muscoli, recuperando il gap e aggiudicandosi l&#8217;oro a tempo scaduto con il calcio in mezzo ai pali di Risi Pouri-Lane.</p>
<p>Terza forza del campionato femminile si confermano gli Stati Uniti, che chiudono davanti a Francia, Canada, Fiji e Giappone. Nessuna di queste squadre, però, pare al momento in grado di insidiare la diarchia oceanica in vista della fase finale SVNS 2026.</p>
<p><iframe class="youtube-player" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/l6P9JxkEeeg?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent" allowfullscreen="true" style="border:0;" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox"></iframe></p>
<h3><strong>Men&#8217;s SVNS 2026 &#8211; New York, USA</strong></h3>
<p><em>Gironi</em></p>
<ul>
<li>Pool A: Australia 9, Sudafrica 7, Nuova Zelanda 4, Francia 2</li>
<li>Pool B: Argentina 7, Fiji 6, Spagna e Gran Bretagna 4</li>
</ul>
<p><em>Semifinali</em></p>
<ul>
<li>Fiji v Australia 28-7</li>
<li>Sudafrica v Argentina 14-5</li>
</ul>
<p><em>Finali<br />
</em></p>
<ul>
<li>Settimo posto: Spagna v Gran Bretagna 24-12</li>
<li>Quinto posto:  Francia v Nuova Zelanda 21-14<em><br />
</em></li>
<li>Bronzo: Argentina v Australia 26-16</li>
<li>Oro: Sudafrica v Fiji 10-7</li>
</ul>
<p><em>Classifica finale maschile SVNS Series 2026</em>: Sudafrica 106, Fiji 104, Australia 82, Nuova Zelanda 80, Francia 76, Argentina 72, Spagna 62, Gran Bretagna 42.</p>
<h3><strong>Women&#8217;s SVNS 2026 &#8211; New York, USA</strong></h3>
<p><em>Gironi</em></p>
<ul>
<li>Pool A: Nuova Zelanda 9, Fiji 6, Francia 4, Gran Bretagna 0</li>
<li>Pool B: Australia 9, Stati Uniti 7, Giappone 3, Canada 0</li>
</ul>
<p><em>Semifinali</em></p>
<ul>
<li>Nuova Zelanda v Stati Uniti 26-14</li>
<li>Australia v Fiji 22-14</li>
</ul>
<p><em>Finali<br />
</em></p>
<ul>
<li>Settimo posto: Canada v Gran Bretagna 22-14</li>
<li>Quinto posto: Francia v Giappone 19-15<em><br />
</em></li>
<li>Bronzo: Stati Uniti v Fiji 26-17</li>
<li>Oro: Nuova Zelanda v Australia 22-21</li>
</ul>
<p><em>Classifica finale femminile SVNS Series 2026</em>: Nuova Zelanda 118, Australia 110, Stati Uniti 86, Francia 78, Canada, 68, Fiji e Giappone 64, Gran Bretagna 36.</p>
<p><strong>Francesco Rasero</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/16/le-svns-series-2026-incoronano-sudafrica-e-black-ferns/">Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>World Rugby annuncia la sospensione per doping di sei giocatori della nazionale georgiana</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/13/world-rugby-annuncia-la-sospensione-per-doping-di-sei-giocatori-della-nazionale-georgiana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:11:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rugby Mondiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=299525</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un caso destinato a scuotere la nazionale caucasica: nel mirino preavvisi sui controlli e violazioni procedurali, mentre la squadra si prepara alla finale del Rugby Europe Championship</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/13/world-rugby-annuncia-la-sospensione-per-doping-di-sei-giocatori-della-nazionale-georgiana/">World Rugby annuncia la sospensione per doping di sei giocatori della nazionale georgiana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>World Rugby ha comunicato che sei giocatori della nazionale georgiana sono stati coinvolti in un caso disciplinare legato a sostanze stupefacenti a uso ricreativo e a un meccanismo di sostituzione dei campioni durante i controlli antidoping. Cinque atleti sono già stati ritenuti colpevoli della sostituzione, mentre il sesto è stato incriminato e resterà sospeso fino alla conclusione del procedimento.</p>
<p>L’indagine è partita dopo che il programma di gestione del passaporto biologico di World Rugby aveva individuato irregolarità nei campioni di urina in un periodo precedente al Mondiale 2023. La Federazione internazionale ha poi coinvolto la WADA nell’agosto 2023, avviando un lavoro congiunto che ha incluso test mirati e analisi del DNA, anche su campioni conservati nel programma di archiviazione a lungo termine.</p>
<p>Secondo la WADA sarebbe emersa una collusione tra personale dell’Agenzia antidoping georgiana (GADA) e un membro dello staff della nazionale: alcuni addetti ai controlli avrebbero fornito preavvisi sulle missioni di test, con informazioni poi condivise in chat con giocatori e staff. Nel rapporto vengono citate anche ulteriori violazioni procedurali e presunte manomissioni, tra cui controlli effettuati in date diverse da quelle richieste e documentazione ritenuta falsa.</p>
<p>Il caso arriva in un momento delicato per la Georgia, che punta a consolidare la propria crescita internazionale ed è attualmente 13ª nel ranking mondiale.</p>
<p><strong>Leggi anche:<a href="https://www.onrugby.it/2026/03/13/eddie-jones-al-sei-nazioni-la-mischia-non-ha-avuto-un-ruolo-determinante-nel-gioco/"> Eddie Jones: “Al Sei Nazioni la mischia non ha avuto un ruolo determinante nel gioco”</a></strong></p>
<h3>Il comunicato integrale di World Rugby</h3>
<p><em>World Rugby conferma che un&#8217;importante indagine congiunta condotta da World Rugby e dall&#8217;Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha portato alla conferma di violazioni delle norme antidoping (ADRV) a carico di sei giocatori e un membro dello staff della nazionale maggiore maschile georgiana di rugby a 15. Tale conferma fa seguito a un aggiornamento pubblico diffuso oggi dalla WADA.</em></p>
<p><em>L&#8217;indagine è stata avviata in seguito al rilevamento di irregolarità nei campioni di urina da parte del programma di gestione dei passaporti degli atleti di World Rugby, relative a un lungo periodo precedente alla Coppa del Mondo di Rugby maschile del 2023 in Francia. World Rugby ha immediatamente allertato la WADA e i due organismi hanno collaborato strettamente nel corso di complesse e approfondite indagini parallele, che hanno incluso test mirati sui giocatori e analisi del DNA da parte di World Rugby, anche su campioni storici conservati tramite il programma di archiviazione a lungo termine di World Rugby.</em></p>
<p><em>Sei giocatori e un membro dello staff di supporto della squadra sono stati accusati e sanzionati in relazione a un piano orchestrato che prevedeva l&#8217;uso di droghe ricreative e la sostituzione di campioni (una pratica vietata dal Codice WADA e dal Regolamento antidoping di World Rugby).</em></p>
<p><em>Pur prendendo atto dell&#8217;aggiornamento pubblico della WADA, inclusa l&#8217;indagine parallela relativa all&#8217;Agenzia antidoping georgiana, in conformità con il Regolamento antidoping di World Rugby, la federazione internazionale non è attualmente in grado di rilasciare ulteriori commenti fino al completamento dell&#8217;intero procedimento disciplinare (gestione dei risultati) e alla pubblicazione degli esiti e delle sanzioni.</em></p>
<p><em>World Rugby prende estremamente sul serio tutte le questioni relative al doping ed è una sostenitrice incrollabile dello sport pulito. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/13/world-rugby-annuncia-la-sospensione-per-doping-di-sei-giocatori-della-nazionale-georgiana/">World Rugby annuncia la sospensione per doping di sei giocatori della nazionale georgiana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>SVNS 2026: a Vancouver si impongono Blitzboks e Black Ferns</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/10/svns-2026-a-vancouver-si-impongono-blitzboks-e-black-ferns/</link>
					<comments>https://www.onrugby.it/2026/03/10/svns-2026-a-vancouver-si-impongono-blitzboks-e-black-ferns/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Rasero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 12:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sevens World Series]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby 7s]]></category>
		<category><![CDATA[rugby sevens]]></category>
		<category><![CDATA[SVNS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=299355</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rush finale per le SVNS Series 2026 di rugby a sette, con la tappa di Vancouver svoltasi nel weekend che ha incoronato il Sudafrica maschile e la Nuova Zelanda femminile</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/10/svns-2026-a-vancouver-si-impongono-blitzboks-e-black-ferns/">SVNS 2026: a Vancouver si impongono Blitzboks e Black Ferns</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Rush finale per la prima fase del torneo internazionale SVNS 2026 di rugby a sette, con la tappa di Vancouver svoltasi nel weekend che ha permesso di delinare le sfide decisive in vista dell&#8217;appuntamento a New York del prossimo fine settimana, ultimo atto delle &#8220;Series&#8221;</p>
<p>In terra canadese si sono imposti i Blitzboks in ambito maschile e (ancora) le Black Ferns in quello femminile. Le neozelandesi ipotecano così realisticamente il primo titolo stagionale, salvo pesanti scivoloni nella Grande Mela, mentre i sudafricani agganciano Fiji in vetta alla classifica e si preparano al fotofinish.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2025/05/05/al-sudafrica-e-alle-black-ferns-il-titolo-svns-2025/" target="_blank" rel="noopener">Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025</a></p>
<p>La classifica Women vede infatti la Nuova Zelanda condurre con otto punti di vantaggio sull&#8217;Australia, le storiche rivali di sempre &#8230;e di tutte e cinque le finali di tappa SVNS finora disputate. Solo una clamorosa eliminazione delle tuttenere ai gironi a New York potrebbe, almeno sulla carta, riaprire i giochi. Evento altamente improbabile, per cui le Black Ferns sono ormai decisamente le favorite per il titolo femminile 2026.</p>
<p>Diversa, invece, la situazione in campo maschile, dove la corsa all&#8217;oro si è polarizzata su Fiji e Sudafrica. Le due squadre sono appaiate a quota 86, con un vantaggio pressoché incolmabile di 16 punti sulla terza in classifica (gli All Blacks): chi delle due attuali capoliste si piazzerà davanti all&#8217;altra negli States, pertanto, si aggiudicherà le Series.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2025/09/02/svns-2026-ufficiale-il-calendario-sei-tappe-di-stagione-e-world-championship-in-tre-citta/" target="_blank" rel="noopener">SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città</a></p>
<p>La formula SVNS 2026 prevede comunque una seconda fase -cosiddetta World Championship- che si disputerà su tre tappe, a Hong Kong, Valladolid (Spagna) e Bordeaux (Francia): qui saranno incoronate le due squadre vincitrici assolute del circuito a sette di World Rugby.</p>
<p>Vi parteciperanno tutte le otto squadre del Tier 1 e le migliori quattro del Tier 2, attese in un duplice appuntamento a Montevideo, Uruguay, e San Paolo, Brasile, rispettivamente il 21-22 e il 28-29 marz0, dopo la tappa inaugurale di Nairobi, in Kenya, che ha visto in testa la Germania in ambito maschile, davanti a Stati Uniti e Kenya, e l&#8217;Argentina in quello femminile, precedendo Sudafrica e Spagna.</p>
<h3>I risultati del weekend in Canada</h3>
<p>Tornando alla tappa di Vancouver giocata nel weekend, le emozioni non sono mancate. La finale Men ha visto un&#8217;inedita <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Es9s0aPFZo8" target="_blank" rel="noopener">sfida tra Sudafrica e Spagna</a>, con i Leones tornati ai vertici dopo una stagione un po&#8217; appannata. I Blitzboks hanno dominato la gara fin dalle battute iniziali, portandosi fino al 24-0 e imponendosi quindi per 38-12. A trascinarli è stato Tristan Leyds, POTM pur senza aver segnato alcuna meta.</p>
<p>Il terzo posto maschile è andato ai figiani, vincenti sull&#8217;Australia per 10-29 con le marcature decisive nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato. Quinta l&#8217;Argentina, davanti alla Francia e a una Nuova Zelanda che, con questa prova opaca, ha definitivamente rinunciato a ogni pretesa sulle Series 2026.</p>
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<p>In ambito femminile, come detto, è andata ancora una volta in scena la sfida per l&#8217;oro tra Black Ferns e Australia, con le tuttenere di Joria Miller (POTM) avanti 12-5 all&#8217;intervallo e sempre con il pallino della gara in mano fino al 24-17 finale, nonostante la solita grande e generosa gara di Maddison Levi, autrice anche di due mete per le Wallabies.</p>
<p>Bronzo agli Stati Uniti, con una vittoria &#8220;pesante&#8221; sulla Francia nell&#8217;ottica della classifica generale, dove ora le nordamericane si trovano a +4 rispetto alle transalpine nella corsa al terzo gradino del podio delle Series. Quinta piazza sul campo &#8220;di casa&#8221; per il Canada, quindi Fiji e Giappone.</p>
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<h3><strong>Men&#8217;s SVNS 2026 &#8211; Vancouver, Canada</strong></h3>
<p><em>Gironi</em></p>
<ul>
<li>Pool A: Sudafrica 9, Spagna 6, Nuova Zelanda 5, Gran Bretagna 0</li>
<li>Pool B: Fiji 7, Australia 6, Francia 4, Argentina 4</li>
</ul>
<p><em>Semifinali</em></p>
<ul>
<li>Sudafrica v Australia 19-12</li>
<li>Spagna v Fiji 24-17</li>
</ul>
<p><em>Finali<br />
</em></p>
<ul>
<li>Settimo posto: Nuova Zelanda v Gran Bretagna 29-5</li>
<li>Quinto posto:  Argentina v Francia 34-15<em><br />
</em></li>
<li>Bronzo: Fiji v Australia 29-10</li>
<li>Oro: Sudafrica v Spagna 38-12</li>
</ul>
<p><em>Classifica maschile SVNS Series 2026 dopo la quinta (e penultima) giornata</em>: Fiji e Sudafrica 86, Nuova Zelanda 70, Australia 68, Francia 64, Argentina 56, Spagna 54, Gran Bretagna 36.</p>
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<h3><strong>Women&#8217;s SVNS 2026 </strong><strong>&#8211; Vancouver, Canada</strong></h3>
<p><em>Gironi</em></p>
<ul>
<li>Pool A: Nuova Zelanda 9, Francia 6, Giappone 3, Gran Bretagna 0</li>
<li>Pool B: Australia 9, Stati Uniti 6, Fiji 4, Canada 1</li>
</ul>
<p><em>Semifinali</em></p>
<ul>
<li>Nuova Zelanda v Stati Uniti 19-12</li>
<li>Australia v Francia 14-5</li>
</ul>
<p><em>Finali<br />
</em></p>
<ul>
<li>Settimo posto: Giappone v Gran Bretagna 34-19</li>
<li>Quinto posto: Canada v Fiji 26-19<em><br />
</em></li>
<li>Bronzo: Stati Uniti v Francia 35-21</li>
<li>Oro: Nuova Zelanda v Australia 24-17</li>
</ul>
<p><em>Classifica femminile SVNS Series 2026 dopo la quinta (e penultima) giornata</em>: Nuova Zelanda 98, Australia 92, Stati Uniti 70, Francia 66, Canada, 60, Giappone 54, Fiji 50, Gran Bretagna 30.</p>
<p><strong>Francesco Rasero</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/10/svns-2026-a-vancouver-si-impongono-blitzboks-e-black-ferns/">SVNS 2026: a Vancouver si impongono Blitzboks e Black Ferns</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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