La Nazionale https://www.onrugby.it/category/news/rugby-azzurro/la-nazionale/ 365 rugby 360 Tue, 27 Jan 2026 17:00:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9 40654548 Italia: chi può giocare al Sei Nazioni 2026? Il borsino dei convocati Azzurri – I trequarti https://www.onrugby.it/2026/01/27/italia-chi-puo-giocare-al-sei-nazioni-2026-il-borsino-dei-convocati-azzurri-i-trequarti/ https://www.onrugby.it/2026/01/27/italia-chi-puo-giocare-al-sei-nazioni-2026-il-borsino-dei-convocati-azzurri-i-trequarti/#comments Tue, 27 Jan 2026 16:33:39 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296978 I tanti infortuni costringeranno Quesada a fare scelte diverse dal solito, e in alcuni ruoli chiave ci sono dei veri e propri ballottaggi

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Se tra gli avanti, al di là di qualche dubbio, le gerarchie sembrano ben definite, i tanti infortuni nel reparto trequarti rendono particolarmente complicato il lavoro di Gonzalo Quesada: la sua Italia comincerà il Sei Nazioni 2026 senza Ange Capuozzo, Tommaso Allan e Martin Page-Relo, tre giocatori chiave che costringeranno il c.t. a cambiare le carte in tavola. Dall’altra parte, restano comunque a disposizione degli elementi imprescindibili per questa Italia, da Paolo Garbisi alla coppia Brex-Menoncello: ecco allora il borsino dei trequarti Azzurri convocati.

Leggi anche: Italia: chi può giocare al Sei Nazioni 2026? Il borsino dei convocati Azzurri – Gli avanti

Italia: il borsino dei convocati per il Sei Nazioni 2026 – I trequarti

La mediana

Per continuità di prestazioni e condizioni fisiche Stephen Varney sarebbe stato comunque il titolare, a prescindere dall’infortunio di Page-Relo, che però toglie un’opzione importante a Quesada ed è una perdita importante per le sue capacità di gestione del gioco e per il suo piede. Il suo infortunio apre la strada all’impiego, almeno dalla panchina, di Alessandro Fusco: ottimo inizio di stagione con le Zebre e un po’ di sicurezza in più anche dall’inizio. In azzurro il suo ruolo dovrebbe essere quello dell’impact player, pronto a sparigliare le carte nell’ultima mezz’ora. Più indietro invece Alessandro Garbisi, convocato in corsa ma inizialmente escluso dalla lista dei convocati.

Per quanto riguarda la maglia numero 10 non ci sono ovviamente dubbi su Paolo Garbisi. Anzi, il problema sarà forse evitargli l’ennesimo Sei Nazioni da 400 minuti. Quesada ha convocato Giacomo Da Re, ma occhio alla duttilità di Leonardo Marin che potrebbe proporsi come secondo 10 nella lista dei 23. Non essendoci Allan una seconda apertura in lista gara serve per forza, e per la sua capacità di coprire più ruoli Marin – pur convocato ufficialmente come centro – potrebbe rappresentare un’alternativa a Garbisi in caso di necessità, forse più di Da Re. Il mediano delle Zebre potrebbe invece avere più possibilità in caso di panchina 5+3, con un altro trequarti a coprire il resto del reparto.

Il borsino dei mediani di mischia
Possibili titolari: Stephen Varney
In lizza per un posto: Alessandro Fusco
Outsider: Alessandro Garbisi

Il borsino dei mediani di apertura
Possibili titolari: Paolo Garbisi
In lizza per un posto: Leonardo Marin
Outsider: Giacomo Da Re

I centri

Sulla coppia di centri difficile avere dubbi: Menoncello e Brex appaiono intoccabili, almeno a inizio gara. Da loro passa buona parte del gioco dei trequarti azzurri, ma anche in questo caso la presenza di Marin (che finalmente sta giocando con continuità, anche nel ruolo di centro) potrebbe permettere a Quesada di cambiare le carte in tavola in corsa, evitando al 33enne Brex di farsi sempre 80 minuti oppure spostando Menoncello all’ala. Un po’ più indietro appaiono invece Paolo Odogwu (che però in una panchina 5+3 potrebbe dire la sua) e Damiano Mazza, comunque valide alternative in caso di necessità.

Il borsino dei centri
Possibili titolari: Tommaso Menoncello, Nacho Brex
In lizza per un posto: Leonardo Marin
Outsider: Paolo Odogwu, Damiano Mazza

Le ali e gli estremi

E qui le cose si complicano. Fra i tre del triangolo allargato la sicurezza del posto ce l’ha solo Monty Ioane, oggettivamente inamovibile per il lavoro che fa in azzurro e per le prestazioni offerte a Lione. L’assenza di Ange Capuozzo e Tommaso Allan apre invece a ben due ballottaggi per gli altri ruoli. Edoardo Todaro e Louis Lynagh si giocheranno l’altro posto all’ala: il 19enne di Northampton ha fatto sfracelli in PREM, e al di là dei numeri sta acquisendo sempre più solidità anche in campo, ma a un livello così alto potrebbe mancargli ancora qualcosa dal punto di vista del posizionamento difensivo e del gioco aereo. Dall’altra parte Lynagh appare più solido ed è ovviamente più esperto, ma non è sempre stato costante in maglia Benetton, alternando grandi prestazioni a partite più opache. Da una parte, il fatto che l’esordio con la Scozia sia già una partita chiave da provare a vincere potrebbe spingere Quesada a una scelta più conservativa, con il già rodato Lynagh, dall’altra Todaro al momento appare più in forma, e potrebbe essere una carta da giocarsi. Inoltre, in caso di panchina 5+3 Todaro potrebbe rappresentare una scelta interessante, potendo coprire i ruoli di ala, centro ed estremo.

L’altro ballottaggio è tra Lorenzo Pani e Matt Gallagher. Nessuno dei due è al 100%. Pani viene da un infortunio tremendo, è stato fuori oltre un anno e solo nelle ultime partite sta finalmente tornando il giocatore che era arrivato a conquistarsi un posto da titolare in Nazionale nel 2024. Gallagher ha giocato con più continuità, ma anche lui non ha sempre offerto prestazioni pienamente convincenti. Nelle sue dichiarazioni Quesada ha fatto capire che la scelta sarà fatta in base alla partita: più probabile che contro una squadra come la Scozia possa partire dall’inizio Pani, mentre in sfide contro squadre che calciano molto come l’Irlanda Gallagher potrebbe garantire maggiore solidità. Più difficile, a meno di emergenze a partita in corso, vedere lì dietro Leonardo Marin, che può fare tutto ma che sembra più vicino a un impiego da centro o al limite da apertura.

Il borsino del triangolo allargato
Possibili titolari: Monty Ioane, Edoardo Todaro, Lorenzo Pani
In lizza per un posto: Louis Lynagh, Matt Gallagher
Outsider: Leonardo Marin

Francesco Palma

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Italia: chi può giocare al Sei Nazioni 2026? Il borsino dei convocati Azzurri – Gli avanti https://www.onrugby.it/2026/01/27/italia-chi-puo-giocare-al-sei-nazioni-2026-il-borsino-dei-convocati-azzurri-gli-avanti/ https://www.onrugby.it/2026/01/27/italia-chi-puo-giocare-al-sei-nazioni-2026-il-borsino-dei-convocati-azzurri-gli-avanti/#comments Tue, 27 Jan 2026 10:43:16 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296968 In alcuni ruoli le gerarchie sembrano ben delineate, in altre ci sono invece tanti dubbi e tante possibilità diverse, e gli infortuni possono sparigliare le carte in tavola

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A poco più di una settimana dall’esordio dell’Italia contro la Scozia, Gonzalo Quesada ha già lanciato un primo segnale nella scelta dei 33 convocati per il Sei Nazioni 2026. Anche se il tecnico ha già dovuto operare due cambi per infortunio – Zilocchi per Riccioni e Alessandro Garbisi per Page-Relo – in alcuni ruoli le gerarchie sembrano abbastanza chiare, mentre in altri le scelte a disposizione sono molto diverse per caratteristiche e fisicità. Molto dipenderà dalle idee del tecnico e – come da lui stesso spiegato alla presentazione del Sei Nazioni – anche dal tipo di partita. Come da tradizione ad ogni prima convocazione, è arrivato il momento del borsino degli Azzurri.

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Italia: il borsino dei convocati per il Sei Nazioni 2026 – Gli avanti

Prime linee

Per quanto riguarda i titolari, la forma strepitosa di Danilo Fischetti e le prestazioni sempre costanti di Simone Ferrari non dovrebbero creare dubbi a Quesada, anche se Spagnolo rappresenta ormai una garanzia e quando entra fa sempre la differenza. A destra, invece, l’infortunio di Riccioni (fuori per tutta la prima parte, la speranza è di recuperarlo nella seconda) potrebbe creare qualche grattacapo in più al tecnico: è stato chiamato Zilocchi, pilone destro di ruolo, mentre tra i convocati c’è già Hasa che però ormai da un anno e mezzo gioca molto di più a sinistra. Il pilone delle Zebre è stato impiegato a destra 4 volte in 14 partite disputate in questa stagione, ma ha giocato da pilone destro anche tutto il tour estivo dell’Italia: volendo rispettare la “gerarchia” di partenza, la maglia numero 18 dovrebbe spettare a lui, anche se Zilocchi potrebbe giocarsi le sue carte.

Fra i tallonatori non sembrano esserci molti dubbi. Nicotera è ormai un giocatore di livello e rilevanza internazionale, mentre nel ballottaggio per il secondo posto tra Di Bartolomeo e Dimcheff il giocatore delle Zebre appare in vantaggio dopo un bell’inizio di stagione, nonostante comunque l’italo-argentino sia costantemente impiegato a Colomiers.

Il borsino dei piloni
Possibili titolari: Danilo Fischetti, Simone Ferrari
In lizza per un posto: Mirco Spagnolo, Muhamed Hasa
Outsider: Giosuè Zilocchi

Il borsino dei tallonatori
Possibili titolari: Giacomo Nicotera
In lizza per un posto: Tommaso Di Bartolomeo
Outsider: Pablo Dimcheff

Seconde linee

L’esperienza di Federico Ruzza o la freschezza di Andrea Zambonin? Il seconda linea di Exeter continua a migliorare partita dopo partita, è quasi sempre nei 23 in una squadra dove la concorrenza è molto forte e sta giocando ad alti livelli in un campionato come la PREM. Quesada lo ha già premiato a novembre, e potrebbe farlo anche in questo inizio di Sei Nazioni. Dall’altra parte, Ruzza si sta riprendendo dopo un periodo difficile e nelle ultime partite è apparso in grande crescita: potrebbe essere un’opzione importante soprattutto dalla panchina. Pochi dubbi invece su Niccolò Cannone, punto fermo e ora anche vice-capitano di questo gruppo. Nell’ottica di un 6+2 attenzione anche a Favretto, che in determinate partite potrebbe entrare nei 23.

Il borsino delle seconde linee
Possibili titolari: Niccolò Cannone, Andrea Zambonin
In lizza per un posto: Federico Ruzza
Outsider: Riccardo Favretto

Terze linee

La terza linea è da sempre il ruolo con più concorrenza in azzurro, e gli infortuni di Negri e Vintcent sparigliano ulteriormente le carte in tavola. L’unico davvero sicuro del posto è Lorenzo Cannone, mentre per quanto riguarda i flanker tutto dipenderà dalle scelte e dal piano di gioco di Quesada, anche in base alla partita. Quella di Zuliani e Lamaro insieme è un’idea balenata più volte nella mente del tecnico (senza l’infortunio del capitano azzurro sarebbero partiti insieme contro l’Australia) e gli infortuni nel ruolo potrebbero portare il tecnico a riproporla contro la Scozia, una squadra che – proprio come i Wallabies – giocherà una partita a ritmi altissimi e con grande foga nel breakdown.

Contro squadre invece che invece cercano maggiormente la collisione per linee dirette con gli avanti, come Irlanda e Inghilterra, potrebbe invece riproporsi il ballottaggio tra Lamaro e Zuliani con un 6 più “fisico”, con Izekor che in questo caso appare il possibile favorito alla maglia da titolare, ma occhio anche a Favretto che ha fatto un grande inizio di stagione e – come detto – potrebbe giocarsi anche un posto in panchina se Quesada dovesse optare per un 6+2. Attenzione anche alla necessità di trovare un “secondo” numero 8, non essendoci Vintcent né un altro giocatore che copre stabilmente questo ruolo: lo ha fatto diverse volte Lamaro, che potrebbe quindi entrare o spostarsi al centro a partita in corso, lo ha fatto Favretto (che copre tutti gli slot dal 4 all’8) così come alle Zebre lo ha fatto anche David Odiase, e questo potrebbe fargli salire qualche gradino in gerarchia. Appare più indietro invece Samuele Locatelli, appena arrivato in azzurro.

Il borsino delle terze Linee
Possibili titolari: Lorenzo Cannone, Manuel Zuliani, Michele Lamaro
In lizza per un posto: Alessandro Izekor, Riccardo Favretto
Outsider: David Odiase, Samuele Locatelli

Francesco Palma

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Marco Riccioni spiega l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero per il Sei Nazioni 2026 https://www.onrugby.it/2026/01/27/marco-riccioni-spiega-lentita-dellinfortunio-e-i-possibili-tempi-di-recupero-per-il-sei-nazioni-2026/ https://www.onrugby.it/2026/01/27/marco-riccioni-spiega-lentita-dellinfortunio-e-i-possibili-tempi-di-recupero-per-il-sei-nazioni-2026/#comments Tue, 27 Jan 2026 09:14:19 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296980 "Se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo e soprattutto vede me" ha scritto il pilone azzurro su Instagram

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“Se la fortuna è cieca la sfortuna ci vede benissimo e soprattutto vede me” ha scritto Marco Riccioni sul suo profilo Instagram, spiegando che purtroppo un infortunio lo ha costretto a rimanere a casa dopo essere stato convocato da Gonzalo Quesada per il raduno di preparazione al Sei Nazioni 2026.

Non è ancora tutto perduto, ma a causa di un problema muscolare sopraggiunto nel riscaldamento durante l’ultimo match con i Saracens sicuramente Riccioni salterà la prima parte del torneo (da quest’anno diviso in due), come spiegato dallo stesso pilone azzurro.

Leggi anche: Italia, Mirco Spagnolo: “Siamo competitivi in mischia. E da impact player hai tante responsabilità”

“Purtroppo un infortunio mi terrà ai box per questa prima parte di 6 nazioni” ha scritto Riccioni: “Non ho molte parole, se non rimanere focalizzato sul percorso di recupero e dare tutto per cercare di tornare disponibile verso la fine del torneo. Ce la metterò tutta”.

Potrebbe quindi esserci la possibilità di recuperarlo nella parte finale del Sei Nazioni (Inghilterra e Galles, quindi) anche se sicuramente Gonzalo Quesada dovrà fare a meno di lui nella prima parte.

Davvero tanta sfortuna per Riccioni, giocatore tanto forte quanto falcidiato dagli infortuni.

 

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Sei Nazioni 2026: Michele Lamaro e Gonzalo Quesada all’unisono, parola d’ordine “continuità” https://www.onrugby.it/2026/01/26/sei-nazioni-2026-michele-lamaro-e-gonzalo-quesada-allunisono-parola-dordine-continuita/ https://www.onrugby.it/2026/01/26/sei-nazioni-2026-michele-lamaro-e-gonzalo-quesada-allunisono-parola-dordine-continuita/#respond Mon, 26 Jan 2026 15:34:23 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296931 Direttamente dall'evento di lancio del torneo a Edimburgo, le parole del coach e del capitano della nazionale italiana

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Il Sei Nazioni 2026 è pronto a ripartire per la 143esima volta nella sua storia. L’inizio è in programma  giovedì 5 febbraio con Francia-Irlanda a Parigi, mentre la chiusura sarà il 14 marzo, nel “Super Saturday” finale. Per l’Italia l’esordio è subito un test impegnativo, sabato 7 febbraio a Roma contro la Scozia, prima di un calendario che, come sempre, non concede distrazioni.

È proprio in Scozia che, dal palco del lancio di lunedì 26 gennaio a Edimburgo, Gonzalo Quesada e Michele Lamaro hanno indicato una parola chiave su tutte: continuità. L’Italia ha evitato il cucchiaio di legno nelle ultime due edizioni e nel 2024 ha firmato il miglior torneo della propria storia (vittorie con Scozia e Galles, pareggio con la Francia), ma nel 2025 non è riuscita a mantenere lo stesso equilibrio, alternando buone prestazioni a passaggi a vuoto.

Leggi anche: Sei Nazioni 2026: programma e orari. Le partite dell’Italia e di tutto il torneo

Sei Nazioni 2026: il sold out all’Olimpico è la spinta che serve

Durante gli interventi degli allenatori, Quesada ha collegato il tema della coerenza di risultati anche alla risposta del pubblico: “Siamo super felici e orgogliosi delle prestazioni dei giocatori, perché penso che sia uno dei motivi principali per cui abbiamo un paio di sold out in Italia, cosa che non è così comune”, ha detto il ct.

Poi il punto centrale: “Dobbiamo assicurarci di fare del nostro meglio per competere in ogni partita contro ogni squadra, non come l’anno scorso quando siamo stati competitivi in alcune gare e in altre eravamo un po’ indietro, quindi siamo davvero motivati per questo.”

Sei Nazioni 2026, Michele Lamaro: “Per riuscire a essere al nostro meglio ogni singola volta, bisogna fare un passo in più”

Sulla stessa linea il capitano Michele Lamaro, che ha posto l’accento sia sugli obiettivi tecnici che mentali: “Penso che sia stato un po’ quello che ci è mancato un paio di volte negli ultimi due anni. La continuità di prestazione è qualcosa su cui stavamo davvero puntando”, ha spiegato il capitano. Proseguendo il botta e risposta con la c0nduttrice, Lamaro si è concentrato sui benefici del Sei Nazioni:“Ha contribuito moltissimo alla crescita del gioco in Italia. È l’evento di rugby più seguito degli ultimi 20-25 anni: mette i giocatori davanti agli occhi di tanti ragazzi. Anch’io sono cresciuto con alcuni idoli visti al Sei Nazioni. Oggi sentiamo anche una responsabilità verso i più giovani.”

E ancora: “Abbiamo visto che quando siamo al nostro meglio possiamo davvero competere contro chiunque. Ma allo stesso tempo, per riuscire a essere al nostro meglio ogni singola volta, bisogna fare un passo in più. Quindi questo è uno dei nostri principali obiettivi, soprattutto per la campagna del Sei Nazioni, ma anche nel quadro più ampio della nostra squadra in generale. Vogliamo arrivare a quel livello di continuità in cui possiamo davvero scendere in campo sapendo che affronteremo una grande sfida con la nostra forza ogni singola volta.”

Infine il focus sulla Scozia, primo avversario dell’Italia: “La pressione aumenta: quando affronti una sfida grande è normale. La Scozia è una squadra fortissima e molto costante, lo ha dimostrato settimana dopo settimana negli ultimi due anni. Hanno fatto un salto di qualità e sanno imporre il loro gioco. Sappiamo che possiamo metterli sotto pressione in alcune aree e dobbiamo sfruttarle al meglio. Allo stesso tempo dobbiamo concentrarci su di noi: arrivare a essere la miglior versione possibile quel giorno, con consapevolezza di chi abbiamo di fronte e di cosa porteranno in campo.”

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Italia, Mirco Spagnolo: “Siamo competitivi in mischia. E da impact player hai tante responsabilità” https://www.onrugby.it/2026/01/26/italia-mirco-spagnolo-siamo-competitivi-in-mischia-e-da-impact-player-hai-tante-responsabilita/ https://www.onrugby.it/2026/01/26/italia-mirco-spagnolo-siamo-competitivi-in-mischia-e-da-impact-player-hai-tante-responsabilita/#respond Mon, 26 Jan 2026 13:09:04 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296924 Il pilone del Benetton e della Nazionale ha condiviso le prime impressioni dal raduno di Verona

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L’Italia ha aperto il raduno verso il Sei Nazioni 2026 e Mirco Spagnolo è stato tra i primi giocatori a prendere la parola. Il pilone azzurro, reduce dalla partita di URC in cui il Benetton ha perso contro Cardiff, ha messo subito il focus sull’avventura in azzurro: “L’importante è sempre fare prestazioni positive e rendere orgogliosi tutti i tifosi di noi”, ha spiegato, sottolineando come l’approccio del gruppo resti legato più alla qualità delle partite che ai proclami.

La nazionale allenata da Gonzalo Quesada ha iniziato ad allenarsi a Verona con due giocatori in sostituzione di Martin Page-Relo e Marco Riccioni, infortunati.

L’obiettivo è arrivare pronti al primo appuntamento del Sei Nazioni 2026: Italia-Scozia, sabato 7 febbraio all’Olimpico. Gli Azzurri giocheranno poi in trasferta contro l’Irlanda (14 febbraio) e la Francia (22 febbraio), poi ritorneranno all’Olimpico il 7 marzo contro l’Inghilterra, per poi chiudere il torneo il 14 marzo a Cardiff contro il Galles.

Leggi anche, Le parole di Gonzalo Quesada alla presentazione dell’Italia al Sei Nazioni 2026

Mirco Spagnolo: “Non è facile né partire dall’inzio né entrare a gara in corso”

Sul tema più caldo per un pilone, la mischia, Spagnolo non fa distinzioni: “Sono tutte forti, possono metterci in difficoltà. Però noi ci sentiamo competitivi”. L’idea è chiara: lavorare sui fondamentali senza trasformare la contesa in un pensiero fisso. “Non dobbiamo avere paura, timore di affrontare le altre mischie”, ha aggiunto, tornando sul concetto di fiducia e responsabilità collettiva.

Inevitabile anche una domanda sul diverso status dell’Italia, non più sorpresa per nessuno. “Ormai le squadre sanno che non possono provare giocatori nuovi senza correre dei rischi. Prima cosa, dare il massimo e poi vedere come finisce la partita”. E quando gli è stato chiesto quale avversaria sia più alla portata, la risposta resta sul binario della prudenza: tra partite in casa e trasferte, “sono tutte difficili”.

C’è spazio anche per un aspetto che lo ha visto spesso in primo piano: il ruolo da impact player, quello di chi entra a partita in corso per cambiare la storia di un march. Spagnolo lo vive senza problemi: “A me il numero 17 piace”. Ma precisa subito che non è un compito semplice: “Non è facile né partire dall’inzio né entrare a gara in corso. Nei momenti delicati puoi sbagliare e puoi far perdere la partita. Hai tante responsabilità”. L’obiettivo è sempre lo stesso: “Se stiamo vincendo, mantenere la vittoria; se stiamo perdendo, fare qualcosa per vincere”.

Portando lo sguardo alle battaglie individuali in mischia chiusa, Spagnolo cita la Francia come “una battaglia enorme, hanno convocato 4 piloni destri tutti fortissimi” e una Scozia “molto temibile anche grazie al recupero di Zander Fagerson”, senza dimenticare l’Inghilterra, l’Irlanda e il Galles, soprattutto nelle gare in casa loro.

Infine un cenno sull’importanza del pubblico, sempre pronto a sostenere la squadra: “Avere i tifosi con noi ci rende anche più orgogliosi di scendere in campo perché sappiamo che abbiamo dietro tante persone che vengono a vederci, anche grazie al fatto che in questi anni stiamo stiamo migliorando, stiamo dando il 100%. Noi non molliamo, non andiamo mai indietro, andiamo sempre al massimo, in ogni allenamento e in tutto.”

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Sei nazioni: due cambi nel gruppo dell’Italia che prepara il Torneo https://www.onrugby.it/2026/01/26/sei-nazioni-due-cambi-nel-gruppo-dellitalia-che-prepara-il-torneo/ https://www.onrugby.it/2026/01/26/sei-nazioni-due-cambi-nel-gruppo-dellitalia-che-prepara-il-torneo/#comments Mon, 26 Jan 2026 11:16:43 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296917 A causa di infortuni nei match col club Quesada convoca due nuovi giocatori

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In vista dell’esordio nel Sei Nazioni 2026, fissato per il 7 febbraio all’Olimpico di Roma contro la Scozia, lo staff tecnico dell’Italia è costretto a rivedere la lista dei convocati in raduno a Verona da ieri per preparare la gara contro la Nazionale del Cardo. Sono due infatti le nuove selezioni, a fronte di giocatori – uno fra gli avanti e uno fra i trequarti – ad aver palesato problemi fisici.

Leggi anche, Le parole di Gonzalo Quesada alla presentazione dell’Italia al Sei Nazioni 2026

Sei nazioni: due cambi nel gruppo dell’Italia che prepara il Torneo

Come riportato nel comunicato stampa FIR, Marco Riccioni (pilone destro) e Martin Page-Relo (mediano di mischia) non saranno presenti in raduno: il pilone ha riportato un problema muscolare accusato nel riscaldamento pre-partita dell’ultimo match disputato dai suoi Saracens, mentre il numero 9 è stato vittima di un trauma costale durante l’attività con il Bordeaux.
Le loro condizioni verranno seguite dallo staff medico della nazionale in vista del prosieguo del torneo.

In sostituzione di questi elementi, entrano a far parte della lista dei convocati per la gara contro la Scozia il pilone Giosuè Zilocchi e il mediano di mischia Alessandro Garbisi. Questa quindi la lista dei giocatori presenti a Verona: 

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps)
Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 58 caps)
Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps)
Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps)
Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 24 caps)

Tallonatori
Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps)
Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps)
Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps)

Seconde Linee
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps)
Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps)
Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps)

Terze Linee
Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps)
Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps)
Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps)
Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps)
Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps)

Mediani di mischia
Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps)
Alessandro GARBISI (Benetton Rugby, 19 caps)
Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps)

Mediani di apertura
Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps)
Paolo GARBISI (Toulon, 49 caps)

Centri
Juan Ignacio BREX (Toulon, 49 caps)
Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps)
Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente)
Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps)
Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps)

Ali/Estremi
Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps)
Monty IOANE (Lione, 42 caps)
Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps)
Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps)
Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap)

Atleti non considerati per infortunio:
Tommaso ALLAN (Perpignan, 87 caps)
Ange CAPUOZZO (Stade Toulousain, 31 caps)
Gianmarco LUCCHESI (Toulon, 33 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 65 caps)
Jacopo TRULLA (Zebre Parma, 17 caps)
Ross VINTCENT (Exeter Chiefs, 19 caps)

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Italia, inizia la preparazione a Verona: i convocati e il programma verso il Sei Nazioni 2026 https://www.onrugby.it/2026/01/25/italia-inizia-la-preparazione-a-verona-i-convocati-e-il-programma-verso-il-sei-nazioni-2026/ https://www.onrugby.it/2026/01/25/italia-inizia-la-preparazione-a-verona-i-convocati-e-il-programma-verso-il-sei-nazioni-2026/#comments Sun, 25 Jan 2026 17:13:26 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296892 Gli Azzurri lavoreranno al Payanini Center agli ordini di Gonzalo Quesada e del suo staff: inizia ufficialmente l'avvicinamento al match con la Scozia

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È cominciato il raduno di preparazione dell’Italia verso il Sei Nazioni 2026: i 33 Azzurri convocati dal coach Gonzalo Quesada lavoreranno in questi giorni al Payanini Center.

Il gruppo è già quasi al completo, mancano proprio il capo allenatore Gonzalo Quesada e il capitano Michele Lamaro, che la mattina di lunedì 26 saranno impegnati nella presentazione ufficiale del Sei Nazioni, che quest’anno si terrà a Edimburgo (lo scorso anno si tenne a Roma).

Leggi anche: Le parole di Gonzalo Quesada alla presentazione dell’Italia al Sei Nazioni 2026

Il primo allenamento è programmato proprio domani, 26 gennaio, al Payanini Center con una seduta doppia tra campo e palestra.

L’obiettivo è arrivare pronti al primo appuntamento del Sei Nazioni 2026: Italia-Scozia, sabato 7 febbraio all’Olimpico. Gli Azzurri giocheranno poi in trasferta contro l’Irlanda (14 febbraio) e la Francia (22 febbraio), poi ritorneranno all’Olimpico il 7 marzo contro l’Inghilterra, per poi chiudere il torneo il 14 marzo a Cardiff contro il Galles.

Italia: i convocati per il raduno di Verona in preparazione al Sei Nazioni 2026

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 69 caps)
Danilo FISCHETTI (Northampton Saints, 58 caps)
Muhamed HASA (Zebre Parma 4 caps)
Marco RICCIONI (Saracens, 36 caps)
Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 19 caps)

Tallonatori
Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 6 caps)
Pablo DIMCHEFF (Colomiers Rugby, 3 caps)
Giacomo NICOTERA (Stade Français, 36 caps)

Seconde linee
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 58 caps)
Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 8 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 67 caps)
Andrea ZAMBONIN (Exeter Chiefs, 14 caps)

Terze linee
Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 33 caps)
Alessandro IZEKOR (Benetton Rugby, 8 caps)
Michele LAMARO (Benetton Rugby, 49 caps)
Samuele LOCATELLI (Zebre Parma, esordiente)
David ODIASE (Zebre Parma, 3 caps)
Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 38 caps)

Mediani di mischia
Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 20 caps)
Martin PAGE-RELO (Bordeaux, 21 caps)
Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps)

Mediani di apertura
Giacomo DA RE (Zebre Parma, 6 caps)
Paolo GARBISI (Toulon, 49 caps)

Centri
Juan Ignacio BREX (Toulon, 49 caps)
Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 17 caps)
Damiano MAZZA (Zebre Parma, esordiente)
Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 34 caps)
Paolo ODOGWU (Benetton Rugby, 7 caps)

Ali/Estremi
Matt GALLAGHER (Benetton Rugby, 3 caps)
Monty IOANE (Lione, 42 caps)
Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 9 caps)
Lorenzo PANI (Zebre Parma, 8 caps)
Edoardo TODARO (Northampton Saints, 1 cap)

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Italia, Michele Lamaro: “Non contento del mio Sei Nazioni 2025. Le critiche fanno parte della carriera” https://www.onrugby.it/2026/01/22/italia-michele-lamaro-non-contento-del-mio-sei-nazioni-2025-le-critiche-fanno-parte-della-carriera/ https://www.onrugby.it/2026/01/22/italia-michele-lamaro-non-contento-del-mio-sei-nazioni-2025-le-critiche-fanno-parte-della-carriera/#comments Thu, 22 Jan 2026 16:17:34 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296623 Le parole di uno dei capitani azzurri che si proietta sulla prossima edizione del torneo non dimenticando cosa ha vissuto 12 mesi fa

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La forza della tranquillità. Michele Lamaro e il Sei Nazioni: una “storia” che nel 2025 ha vissuto settimane difficili, con il rendimento del capitano degli Azzurri scivolato progressivamente fino a una pessima partita da subentrato contro l’Irlanda, condita da un’ammonizione e da diverse critiche arrivategli per un torneo giocato non all’altezza della situazione.

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Italia, Lamaro: “Non contento del mio Sei Nazioni 2025. Le critiche fanno parte della carriera”

Intervistato da Onrugby in occasione dell’evento di Milano, dove sono stati annunciati i convocati dell’Italia per il Sei Nazioni 2026, l’avanti – uno dei 4 capitani azzurri – non si è nascosto.

Dopo la domanda sul suo Sei Nazioni 2025, ha tirato un lungo sospiro: gestito le emozioni e ha cominciato a parlare fotografando quanto gli sia successo proiettandosi verso il 2026.

“L’anno scorso sicuramente non sono stato contento di come ho finito il torneo: sono successe tante cose, anche fuori dal campo, che hanno condizionato il mio rendimento. Sono cose che non dovrebbero succedere: siamo essere umani e ogni tanto ne veniamo influenzati”

“Le critiche fanno parte dello sport: non esiste un singolo atleta che non sia mai stato criticato. Io devo dire che negli ultimi anni non ho mai subito troppe critiche o accuse: capitano momenti di questo tipo con cui un atleta si deve rapportare”.

“Inevitabilmente era qualcosa a cui ero preparato, ero pronto, ma inevitabilmente quando succedono queste cose devi rimanere nel tuo: continuare a lavorare per invertire la rotta. Fare il meglio che si può, con quello che si ha, dare tutto. Sono qui per essere utile alla squadra, allo staff, all’allenatore. Io voglio essere Michele Lamaro: me stesso. Sto preparando il Sei Nazioni come se fosse il primo o come se fosse l’ultimo: è questo quello che mi fa stare tranquillo e lavorare bene. Voglio incidere sulle cose che posso controllare, tutto quello che c’è intorno non dipende da me. Sono tranquillo”.

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“6+2” o “5+3”, la panchina per il Sei Nazioni 2026: risponde Gonzalo Quesada https://www.onrugby.it/2026/01/22/62-o-53-la-panchina-per-il-sei-nazioni-2026-risponde-gonzalo-quesada/ https://www.onrugby.it/2026/01/22/62-o-53-la-panchina-per-il-sei-nazioni-2026-risponde-gonzalo-quesada/#comments Thu, 22 Jan 2026 13:47:01 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296605 Il ct degli Azzurri nelle settimane che precedono il torneo parla anche della scelta dei giocatori da inserire a gara in corso

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Un torneo tutto da vivere più “stretto e compatto”, visto che è stato accorciato in termini di settimane e di gestione del calendario, con una prima parte fatta di tre partite consecutive e una seconda parte che porterà con sé “soltanto” due match, facendo a meno del break a metà percorso. E’ un Sei Nazioni 2026 tutto da decifrare quello che sta per arrivare.

Leggi anche, Le parole di Gonzalo Quesada alla presentazione dell’Italia al Sei Nazioni 2026

“6+2” o “5+3”, la panchina per il Sei Nazioni 2026: risponde Gonzalo Quesada

Il focus per molti addetti ai lavori, soprattutto d’oltremanica, si sposterà tanto sulla composizione della panchine, non solo per la qualità dei giocatori scelti, ma anche per la tipologia e la quantità: 6+2, 5+3 o addirittura 7+1? Una domanda a cui non è potuto scappare Gonzalo Quesada nell’annuncio dei convocati per la manifestazione, avvenuta a Milano. Il tecnico dell’Italia si è così espresso sulla questione.

“In generale – spiega Quesada – abbiamo utilizzato maggiormente il 6+2 rispetto al 5+3. Ci sono due ragioni: la prima legata al fatto che ci siamo trovati con tanti profili interessanti e diversi per caratteristiche in terza linea, cosa che di solito ci dà una copertura più “interessante” guardando alle partite, e il secondo motivo è dato dal fatto che abbiamo avuto fra i trequarti giocatori in grado di coprire diverse posizioni nello scacchiere tattico arretrato, questo sia in campo sia in panchina”.

Poi specifica: “Se analizzando le varie situazioni vedremo che il 6+2 ci darà copertura, lo faremo sempre. Certo, dipenderà anche dal tipo di avversario e dalla forma dei giocatori che avremo a disposizione, partita dopo partita. Non arriviamo alla preparazione della partita con preconcetti: 6+2 o 5+3 – poi scherza – o 7+1. Vedremo anche nelle varie analisi che avremo da fare settimana dopo settimana”.

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Italia, Lamaro: “La scelta dei 4 capitani serve a preservare le energie di tutti”. E sulla “convivenza” con Zuliani… https://www.onrugby.it/2026/01/21/italia-lamaro-la-scelta-dei-4-capitani-serve-a-preservare-le-energie-di-tutti-e-sulla-convivenza-con-zuliani/ https://www.onrugby.it/2026/01/21/italia-lamaro-la-scelta-dei-4-capitani-serve-a-preservare-le-energie-di-tutti-e-sulla-convivenza-con-zuliani/#comments Wed, 21 Jan 2026 14:49:46 +0000 https://www.onrugby.it/?p=296551 Il capitano azzurro ha affrontato alcuni temi "caldi" della Nazionale, in occasione della presentazione dei convocati

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MILANO – Dopo Gonzalo Quesada è la volta di Michele Lamaro, che alla presentazione dei convocati del Sei Nazioni 2026 negli studi di Sky Sport è intervenuto su alcuni temi “caldi” che riguardano la Nazionale italiana, dal gruppo dei 4 capitani alla concorrenza sempre più alta per un posto nel XV titolare. Il terza linea del Benetton e dell’Italia, confermato come capitano principale da Gonzalo Quesada, ha mostrato ancora una volta grande maturità e lucidità nelle risposte.

Leggi anche: Le parole di Gonzalo Quesada alla presentazione dell’Italia al Sei Nazioni 2026

“Abbiamo sempre lavorato con un gruppo che chiamiamo ‘consiglio dei saggi’, come lo ha soprannominato Gonzalo” ha spiegato Lamaro: “L’obiettivo è sempre stato indirizzare la squadra verso strada cui vogliamo che vada, con tanti ragazzi che possono contribuire individualmente. Il Sei Nazioni è il momento dell’anno che più aspettiamo e che più vogliamo vivere, e siamo in tanti a volerlo fare per cui non invidio il ruolo di Gonzalo nel dover scegliere i giocatori all’interno di un gruppo che si sta allargando sempre di più”.

Gonzalo Quesada ha confermato il gruppo dei 4 capitani presentato già a novembre: Michele Lamaro come capitano principale, e poi Nacho Brex, Niccolò Cannone e Giacomo Nicotera. Durante il talk negli Sky Sport Andrea de Rossi, anche lui ex capitano azzurro, ha chiesto a Lamaro come ci si sentisse a dover “condividere” i gradi con altri giocatori, e ad avere quindi un ruolo diverso rispetto al “classico” capitano di una volta che non usciva mai e non veniva mai cambiato.

“È un aspetto particolare” ha spiegato Lamaro: “Anch’io i primi anni sentivo quel tipo di voglia di responsabilità che ti porta a dire e a dare sempre tutto, ma mi sono accorto che questa cosa mi stava portando ad esaurire le energie, energie che non riuscivo più a restituire agli altri in campo. Con Gonzalo abbiamo cercato di gestire il carico, in modo da far emergere anche altre persone perché ci sono tanti leader all’interno di questo gruppo che meritavano di venire fuori. È percorso che abbiamo seguito anche a Treviso, con diversi leader che si scambiano tra loro, e si fa proprio per preservare delle energie che altrimenti andrebbero sprecate. Questa sorta di “egoismo” positivo che porta a voler dare sempre tutto da capitano si è evoluto nel voler lavorare insieme, sempre mettendo al primo posto il gruppo. È qualcosa che mi ha aiutato parecchio, sia a livello di Nazionale che di club” ha risposto Lamaro, accompagnato da un lungo applauso dello studio.

Infine, l’ultima domanda è stata sulla “convivenza” con Manuel Zuliani. I due possono giocare anche insieme (doveva essere così con l’Australia, prima dell’infortunio di Lamaro) e si è visto anche al Benetton, ma chiaramente la crescita di “Zuzu” ha aumentato la concorrenza per la maglia numero 7: “In realtà è una cosa che si mette in conto quando il tuo obiettivo è far crescere tutto il gruppo. Con Manuel abbiamo fatto davvero tutto il percorso insieme, siamo arrivati a Treviso insieme e abbiamo fatto questa crescita in modo costante, per cui nel momento in cui questo aumenta la concorrenza dobbiamo essere contenti, anche andando oltre quello che è “l’egoismo” personale”.

“Anzi, il fatto che un giocatore cresca in questo modo ti porta a dare ancora di più in campo e a spingere ancora di più, quindi credo sia assolutamente positivo. Sarebbe un controsenso spingere così tanto sulla crescita del gruppo e poi lamentarsi perché un giocatore in più può giocare titolare. Per me è qualcosa di totalmente positivo” ha concluso Lamaro.

Francesco Palma

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