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	<title>Rugby: tutte le news sul Sei Nazioni</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 07:47:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sei Nazioni 2026: Louis Bielle-Biarrey si riconferma Player of the Championship</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/04/03/sei-nazioni-2026-louis-bielle-biarrey-si-riconferma-player-of-the-championship/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ala francese si prende il meritato riconoscimento dopo aver fatto segnare una serie di record incredibili</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/03/sei-nazioni-2026-louis-bielle-biarrey-si-riconferma-player-of-the-championship/">Sei Nazioni 2026: Louis Bielle-Biarrey si riconferma Player of the Championship</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Louis Bielle-Biarrey è il &#8220;Player of the Championship&#8221; del Sei Nazioni 2026. L&#8217;ala della Francia si prende il bis nella classifica dello speciale e prestigioso riconoscimento superando la concorrenza dell&#8217;azzurro Tommaso Menoncello, dell&#8217;irlandese Stuart McCloskey e dello scozzese Kyle Steyn.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/01/francia-louis-bielle-biarrey-puo-finire-al-centro-del-mercato/" target="_blank" rel="noopener">Francia: Louis Bielle-Biarrey può finire al centro del mercato</a></p>
<h3>Sei Nazioni 2026: Louis Bielle-Biarrey si riconferma Player of the Championship</h3>
<p>L&#8217;uomo dei record. Il velocissimo trequarti dei Blues in questa edizione 2026 ha segnato 9 mete in 5 partite, di cui 4 nell&#8217;ultima gara contro l&#8217;Inghilterra. Ha migliorato ulteriormente il suo primato del 2025, quando ne aveva segnate 8.</p>
<p>Non solo, andando a segno in tutte le partite del Sei Nazioni 2026, Louis Bielle-Biarrey è diventato il primo e unico giocatore a segnare in 10 partite consecutive del torneo. Nei prossimi anni, il classe 2003, proverà ad attaccare un altro record: il numero complessivo di mete messe a referto, in maniera personale, nel Sei Nazioni. Ora è quota 18, la vetta della graduatoria è a 26: fissata da Brian O&#8217;Driscoll, che però ha giocato ben 51 partite in più dell&#8217;ala transalpina.</p>
<p>Un momento magico per Bielle-Biarrey che, con questa doppietta, segue le orme di Antoine Dupont: il mediano di mischia dei &#8220;Galletti&#8221; è stato capace di vincere il premio per la prima volta nel 2020 e poi di rivincerlo e confermarlo fra il 2022 e il 2023.</p>
<p>Di seguito l&#8217;Albo d&#8217;Oro del Player of the Championship del Sei Nazioni 2026: Tommaso Menoncello, con la vittoria nel 2024, è l&#8217;unico giocatore non francese ad aver ottenuto il riconoscimento (2024) negli ultimi 5 anni.</p>
<p><strong>Sei Nazioni &#8211; Player of the Championship &#8211; L&#8217;Albo d&#8217;Oro</strong></p>
<p class="v3-paragraph-module__paragraph___6fUvE v3-paragraph__paragraph contentfulRichTextRenderer_paragraph__qYm5n " data-testid="paragraph">2004: Gordon D&#8217;Arcy &#8211; Irlanda<br />
2005: Martyn Wlliams &#8211; Galles<br />
2006: Brian O&#8217;Driscoll &#8211; Irlanda<br />
2007: Brian O&#8217;Driscoll &#8211; Irlanda<br />
2008: Shane Williams &#8211; Galles<br />
2009 Brian O&#8217;Driscoll &#8211; Irlanda<br />
2010: Tommy Bowe &#8211; Irlanda<br />
<strong>2011: Andrea Masi &#8211; Italia</strong><br />
2012: Dan Lydiate &#8211; Galles<br />
2013: Leigh Halfpenny &#8211; Galles<br />
2014: Mike Brown &#8211; Inghilterra<br />
2015: Paul O&#8217;Connell &#8211; Irlanda<br />
2016: Stuart Hogg &#8211; Scozia<br />
2017: Stuart Hogg &#8211; Scozia<br />
2018: Jacob Stockdale &#8211; Irlanda<br />
2019: Alun Wyn Jones &#8211; Galles<br />
2020: Antoine Dupont &#8211; Francia<br />
2021: Hamish Watson &#8211; Scotland<br />
2022: Antoine Dupont &#8211; Francia<br />
2023: Antoine Dupont &#8211; Francia<br />
<strong>2024: Tommaso Menoncello &#8211; Italia</strong><br />
2025: Louis Bielle-Biarrey &#8211; Francia<br />
2026: Louis Bielle-Biarrey &#8211; Francia</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/04/03/sei-nazioni-2026-louis-bielle-biarrey-si-riconferma-player-of-the-championship/">Sei Nazioni 2026: Louis Bielle-Biarrey si riconferma Player of the Championship</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Inghilterra, la fiducia per Borthwick non è illimitata: la RFU apre la review e frena su Farrell</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/30/inghilterra-la-fiducia-per-borthwick-non-e-illimitata-la-rfu-apre-la-review-e-frena-su-farrell/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:23:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=300270</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo quattro ko, la federazione avvia la revisione del torneo e guarda al Nations Championship come banco di prova sulle prestazioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/30/inghilterra-la-fiducia-per-borthwick-non-e-illimitata-la-rfu-apre-la-review-e-frena-su-farrell/">Inghilterra, la fiducia per Borthwick non è illimitata: la RFU apre la review e frena su Farrell</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il peggior Sei Nazioni dell’Inghilterra annovera quattro sconfitte e una nazionale finita sotto pressione dopo il ko storico con l’Italia e la successiva caduta a Parigi.</p>
<p>Il post torneo apre una fase delicata dalle parti di Twickenham, dove le prestazioni del XV della Rosa hanno generato molti interrogativi. Bill Sweeney, amministratore delegato della RFU, non ha voluto blindare pubblicamente Steve Borthwick, pur parlando di fiducia nel gruppo e di un percorso di analisi già avviato. La revisione federale del torneo, attesa entro la fine di aprile, dovrà chiarire cause e correttivi, ma intanto un punto è stato ribadito con forza: non c&#8217;è nessun dialogo in corso con Andy Farrell.</p>
<p>Sweeney ha spiegato che la priorità è individuare cosa non ha funzionato e costruire i supporti necessari per rimettere l’Inghilterra sulla rotta. Il messaggio, più che sul futuro immediato di Borthwick, è sulla direzione del lavoro, che non prevede un processo punitivo, ma un controllo generale per capire perché una squadra che arrivava da una finestra autunnale brillante abbia improvvisamente perso solidità.</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/23/odriscoll-in-irlanda-ce-ancora-un-sentimento-anti-farrell-siamo-sempre-pessimisti/">O’Driscoll: “In Irlanda c’è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti”</a></strong></p>
<h3>L&#8217;ipotesi Farrell e le incertezze sul futuro</h3>
<p>Il tema del successore, però, è inevitabile. Farrell, reduce dalla Triple Crown con l’Irlanda, viene considerato il profilo più appetibile sul mercato, ma la RFU insiste sul fatto che non ci sia stato alcun contatto e che l’allenatore sia legato all’IRFU fino al Mondiale 2027. Allo stesso tempo, Sweeney rivendica l’esistenza di un piano di successione interno, gestito dal performance director Nigel Redman, sottolineando che una pianificazione del genere è normale per ogni ruolo apicale, indipendentemente dall’esito di un singolo torneo.</p>
<p>La review, come in passato, verrà condotta da un panel anonimo che includerà anche figure sportive esterne al rugby. Secondo la RFU, l’anonimato serve a garantire riscontri “diretti e franchi” e non ci sarebbe un esito predeterminato. Il lavoro, inoltre, sarà diviso in due fasi per questioni di disponibilità dei partecipanti.</p>
<p>&#8220;Nessuno è stato più deluso di noi&#8221;, ha detto Sweeney a proposito del Sei Nazioni. &#8220;C&#8217;erano molte aspettative, dopo una serie di risultati davvero positivi. Non è andata così, quindi siamo rimasti molto delusi. Abbiamo ancora piena fiducia nella squadra e nel talento che abbiamo a disposizione, e ora si tratta di individuare tutti i problemi e trovare le soluzioni per andare avanti e tornare sulla giusta strada. Dobbiamo quindi capire a fondo cosa ha causato la situazione e trovare le risposte&#8221;.</p>
<h3>Un&#8217;estate per riscattare i momenti bui</h3>
<p>A complicare la situazione c’è anche l&#8217;esordio degli inglesi nel Nations Championship, che si annuncia pesantissimo per logistica e livello degli avversari. L’Inghilterra dovrà affrontare una campagna su tre continenti in tre settimane consecutive (Sudafrica, Fiji, Argemtina) e, con un limite di 36 convocabili, non potrà permettersi un numero infinito di esperimenti. Secondo le indicazioni che filtrano dal <em>Telegraph</em>, alcuni giocatori chiave potrebbero essere gestiti o fatti riposare, e questo potrebbe anche alleggerire la valutazione sui risultati, purché emergano segnali chiari di crescita nella qualità delle prestazioni.</p>
<p>Ed è proprio qui che Sweeney prova a spostare l’asticella, l’obiettivo non sarebbe un numero fisso di vittorie, ma &#8220;rivedere progressi, prestazioni più consistenti e migliori&#8221;. Tradotto: tornare a un’Inghilterra riconoscibile, capace di non subire l&#8217; iniziativa e di mantenere standard elevati per 80 minuti, senza farsi risucchiare dai momenti negativi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/30/inghilterra-la-fiducia-per-borthwick-non-e-illimitata-la-rfu-apre-la-review-e-frena-su-farrell/">Inghilterra, la fiducia per Borthwick non è illimitata: la RFU apre la review e frena su Farrell</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>O&#8217;Driscoll: &#8220;In Irlanda c&#8217;è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti&#8221;</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/23/odriscoll-in-irlanda-ce-ancora-un-sentimento-anti-farrell-siamo-sempre-pessimisti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:59:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=300032</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo la leggenda irlandese, le eccessive critiche nei confronti del tecnico deriverebbero da un fatto culturale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/23/odriscoll-in-irlanda-ce-ancora-un-sentimento-anti-farrell-siamo-sempre-pessimisti/">O&#8217;Driscoll: &#8220;In Irlanda c&#8217;è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quello dell&#8217;Irlanda è stato un Sei Nazioni strano: iniziato malissimo e finito alla grande, con la vittoria che è sfumata soltanto per un calcio allo scadere di Ramos in Francia-Inghilterra, dopo i che i Verdi avevano demolito la Scozia riaprendo il torneo. Le tante critiche verso Andy Farrell, però, non si sono del tutto placate, e secondo la leggenda irlandese Brian O&#8217;Driscoll questo &#8220;sentimento anti-Farrell&#8221; &#8211; come da lui definito &#8211; deriverebbe da &#8220;una mentalità pessimistica che ci portiamo dietro&#8221;.</p>
<p>O&#8217;Driscoll ha spiegato al podcast <em>Off The Ball</em>: &#8220;C’è ancora negatività nei confronti di Farrell, ma ogni singola volta che la squadra è stata con le spalle al muro lui è riuscito a ribaltare la situazione&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/23/francia-damian-penaud-una-nuova-vita-ovale-per-puntare-alla-rugby-world-cup-2027/" target="_blank" rel="noopener">Francia: Damian Penaud, una nuova “vita ovale” per puntare alla Rugby World Cup 2027</a></p>
<p>Secondo O&#8217;Driscoll, questa sensazione deriva da una &#8220;cicatrice&#8221; che la sua generazione, quella che ha riportato l&#8217;Irlanda ai vertici dopo i difficili anni &#8217;90, che non è ancora stata assorbita del tutto: &#8220;Forse il nostro subconscio ci porta a metterci sempre in discussione e forse questa è la nostra cultura e il nostro modo di pensare: non sentirci a nostro agio quando siamo al centro dell’attenzione e al vertice, e pensare di non avere la capacità di stare allo stesso livello di Sudafrica, Nuova Zelanda e Francia” ha detto l&#8217;ex campione irlandese.</p>
<p>&#8220;Probabilmente sono uno di quelli&#8221; ha proseguito O&#8217;Driscoll: &#8220;Provengo da una squadra che alla fine degli anni ’90 era in difficoltà, poi abbiamo iniziato a prendere slancio, a ottenere alcune vittorie, e la squadra di cui non facevo più parte (O’Driscoll si è ritirato nel 2014, ndr) ha portato il gioco a nuovi livelli. Probabilmente ci portiamo ancora dietro qualche cicatrice di ‘cicatrice’ dei tempi in cui giocavo, ma non penso che questa cicatrice esista per questo gruppo di giocatori&#8221;.</p>
<p>&#8220;Probabilmente, questa cicatrice vive più nei tifosi che hanno vissuto quel periodo che nei giocatori che attualmente vestono la maglia dell&#8217;Irlanda&#8221; ha concluso O&#8217;Driscoll, secondo cui le critiche eccessive a Farrell derivano da questa mentalità e da questo non essere mai contenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/23/odriscoll-in-irlanda-ce-ancora-un-sentimento-anti-farrell-siamo-sempre-pessimisti/">O&#8217;Driscoll: &#8220;In Irlanda c&#8217;è ancora un sentimento anti-Farrell. Siamo sempre pessimisti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<item>
		<title>Irlanda: Robert Baloucoune fuori dai giochi a causa di un infortunio</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/20/irlanda-robert-baloucoune-fuori-dai-giochi-a-causa-di-un-infortunio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=299867</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'ala dell'Ulster, da poco nominato giocatore emergente del Sei Nazioni, rischia di saltare anche il Nations Championship</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/20/irlanda-robert-baloucoune-fuori-dai-giochi-a-causa-di-un-infortunio/">Irlanda: Robert Baloucoune fuori dai giochi a causa di un infortunio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Brutta notizia per Ulster e per l&#8217;Irlanda: Robert Baloucoune resterà fuori per circa tre mesi dopo l’infortunio al gomito rimediato nell’ultima giornata del Sei Nazioni. Il giocatore classe 1996 si è fatto male nel secondo tempo della vittoria irlandese 43-21 sulla Scozia all’Aviva Stadium ed è destinato a finire sotto i ferri nei prossimi giorni.</p>
<p>Ulster ha confermato l’entità dello stop con un breve aggiornamento medico, spiegando che Baloucoune &#8220;si sottoporrà a un intervento chirurgico&#8221; e che i tempi di recupero previsti sono appunto intorno ai tre mesi. Una durata che rischia di pesare molto sulla stagione del club, dal momento in cui la finale di URC è fissata al 20 giugno. Il rientro in tempo utile diventerebbe una corsa contro il tempo, anche se Ulster è attualmente terzo in classifica e ancora pienamente in corsa per chiudere il campionato con un risultato in contretendenza rispetto alle ultime stagioni.</p>
<p><strong>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/la-formazione-ideale-del-sei-nazioni-2026-secondo-onrugby/" target="_blank" rel="noopener">La formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby</a></strong></p>
<h3>Baloucoune assente anche a luglio?</h3>
<p>Lo stop apre un punto interrogativo anche sulla finestra estiva dell’Irlanda, perché l’infortunio mette in dubbio la presenza del trequarti nelle gare di luglio della Nations Championship, quando la squadra di Andy Farrell affronterà Australia, Giappone e All Blacks.</p>
<p>La beffa è doppia, visto che Baloucoune si era appena preso un riconoscimento individuale di prestigio, venendo nominato Rising Player del Sei Nazioni, premio che aveva commentato con ironia sulla sua età (“sono piuttosto vecchio per essere un Rising Star”), sottolineando però l’importanza di farsi trovare pronti quando arriva l’occasione.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p dir="ltr" lang="en">Congratulations to Robert Baloucoune! The 2026 <a href="https://twitter.com/BKTtires?ref_src=twsrc%5Etfw">@BKTtires</a> Rising Player for 2026! The Ulster winger, who has become a focal point of the Irish backline this season, was presented with the trophy at the Aviva Stadium following the conclusion of Ireland’s Super Saturday clash… <a href="https://t.co/v3c50grnk0">pic.twitter.com/v3c50grnk0</a></p>
<p>— Guinness Men&#8217;s Six Nations (@SixNationsRugby) <a href="https://twitter.com/SixNationsRugby/status/2032873360644812884?ref_src=twsrc%5Etfw">March 14, 2026</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Nel frattempo Ulster guarda al calendario: questa settimana ospita il Connacht in URC, prima di affrontare le Zebre Parma nel turno successivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/20/irlanda-robert-baloucoune-fuori-dai-giochi-a-causa-di-un-infortunio/">Irlanda: Robert Baloucoune fuori dai giochi a causa di un infortunio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Sei Nazioni 2026: chi sono i 12 &#8220;Instancabili&#8221; del torneo</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/18/sei-nazioni-2026-chi-sono-i-12-instancabili-del-torneo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 17:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=299824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una dozzina di giocatori non ha saltato neanche un minuto delle partite in programma</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/sei-nazioni-2026-chi-sono-i-12-instancabili-del-torneo/">Sei Nazioni 2026: chi sono i 12 &#8220;Instancabili&#8221; del torneo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giocare tutti e 400 i minuti a disposizione nell&#8217;arco del Sei Nazioni 2026. Un&#8217;impresa per pochi, che però sono riusciti a portare a termine la &#8220;missione&#8221; di diventare di fatto instancabili e insostituibili lungo tutto lo sviluppo del torneo, quest&#8217;anno con un formato più compatto.</p>
<p>Leggi anche, <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/la-formazione-ideale-del-sei-nazioni-2026-secondo-onrugby/" target="_blank" rel="noopener">La formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby</a></p>
<h3>Sei Nazioni 2026: chi sono i 12 &#8220;Instancabili&#8221; del torneo</h3>
<p>Sono 2 per tutte le nazioni, tranne che per Inghilterra &#8211; solo 1 &#8211; e Francia, in questo caso 3 per i Blues. Andiamo a vedere chi sono e quale ruolo occupano in mezzo al campo.</p>
<p><strong>Italia</strong><br />
Tommaso Menoncello e Paolo Garbisi: il centro e il mediano d&#8217;apertura non hanno mancato un minuto delle partite degli Azzurri risultando sempre molto coinvolti all&#8217;interno delle partite, con il centro addirittura riconosciuto come uno dei migliori giocatori del Sei Nazioni 2026.</p>
<p><strong>Francia</strong><br />
L&#8217;intero triangolo allargato formato dalle ali Theo Attissogbe, Louis Bielle-Biarrey e Thomas Ramos. Attisogbe è stato in grado di andare a mettere &#8220;linfa nuova&#8221; in un comparto già molto collaudato e illuminato dalle sgasate di Bielle-Biarrey e dalla precisione al calcio di Thomas Ramos, che di fatto ha deciso il torneo con il suo ultimo piazzato, in un torneo che &#8211; per necessità &#8211; l&#8217;ha visto anche giocare da apertura.</p>
<p><strong>Inghilterra</strong><br />
Tommy Freeman uno inglese presente sempre nel torneo. Capace di giocare in vari ruoli della trequarti, sia per necessità sia per ordine tattico. Uno dei pochi a salvarsi nel nubifragio della Rappresentativa della Rosa</p>
<p><strong>Irlanda</strong><br />
Fra i verdi c&#8217;è il centro Stuart McCloskey e il capitano terza linea Caelan Doris: il primo è stato fra i migliori centri del torneo, mentre il secondo oltre ad aver finito il Sei Nazioni 2026 addirittura in crescendo, con la sua imponente mole di lavoro, è l&#8217;unico avanti presente nella lista.</p>
<p><strong>Scozia<br />
</strong>Sione Tuipulotu e Finn Russell: a proposito di capitani e di giocatori sulla trequarti. I Braveheart di Gregor Townsend hanno avuto sempre due solide ancore a cui appoggiarsi specialmente nel gioco offensivo, fatto sia di concreti avanzamenti sia di invenzioni estemporanee.</p>
<p><strong>Galles</strong><br />
Nei Dragoni, che hanno iniziato la loro marcia di risalita verso la completa competitività sulla scena internazionale, due i punti di riferimento: il &#8220;rientrante&#8221; Louis Rees Zammit, tornato dopo l&#8217;esperienza negativa in NFL, con mansioni principalmente da estremo, e l&#8217;altra ala Josh Adams, veterano che non ha mai tradito in termini di consistenza sul suo binario di gioco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/sei-nazioni-2026-chi-sono-i-12-instancabili-del-torneo/">Sei Nazioni 2026: chi sono i 12 &#8220;Instancabili&#8221; del torneo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>La formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 07:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato un torneo imprevedibile, deciso all'ultimo secondo e pieno di sorprese: tanti giocatori si sono imposti ad alti livelli, insieme ad alcune grandi conferme. Ecco il nostro XV ideale</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/la-formazione-ideale-del-sei-nazioni-2026-secondo-onrugby/">La formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Terminato il Sei Nazioni 2026, è arrivato il momento di un altro grande classico della Redazione di OnRugby: la nostra formazione ideale. È stato un Sei Nazioni rocambolesco e imprevedibile, deciso da un piazzato di Ramos a tempo scaduto contro l&#8217;Inghilterra in un&#8217;ultima giornata in cui tre squadre potevano vincere il torneo, e in cui a un certo punto tutti davano l&#8217;impressione di poter battere tutti, senza più gerarchie.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/16/sei-nazioni-e-stata-litalia-piu-bella-di-sempre-ma-ha-mancato-ancora-lesame-di-maturita/" target="_blank" rel="noopener">Sei Nazioni: è stata l’Italia più bella di sempre, ma ha mancato ancora l’esame di maturità</a></p>
<p>Questo Sei Nazioni ha offerto non solo grandi conferme, ma anche tante sorprese e alcuni nomi ritornati in auge. Dopo una lunga riflessione e una serie di ballottaggi, ecco allora la formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby.</p>
<p><iframe title="Sei Nazioni 2026: il miglior torneo di sempre?" src="https://widget.spreaker.com/player?episode_id=70663645&amp;theme=light&amp;playlist=false&amp;playlist-continuous=false&amp;chapters-image=true&amp;episode_image_position=right&amp;hide-logo=false&amp;hide-likes=false&amp;hide-comments=false&amp;hide-sharing=false&amp;hide-download=true" width="100%" height="200px" frameborder="0"></iframe></p>
<h3>La formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby</h3>
<p><strong>15 Thomas Ramos (Francia)</strong> &#8211; Non è chiaro a quale temperatura sottozero scorra il sangue che ha nelle vene, ma serve tanto ghiaccio (e non solo) per mettere dentro con quella tranquillità un calcio piazzato che vale un intero Sei Nazioni. Ramos ha fatto il solito torneo da protagonista: piede pazzesco, linee di corsa da estremo navigato, grandissima gestione del possesso &#8211; anche da apertura, ruolo che sempre più spesso gli capita di occupare &#8211; e capacità di tenere la barra dritta anche nei momenti più complicati, e nelle ultime due partite la Francia ne ha vissuti eccome. Chiude con 74 punti segnati in 5 partite: inossidabile.</p>
<p><strong>14 Robert Baloucoune (Irlanda)</strong> &#8211; È una delle grandi sorprese del Sei Nazioni. Non era tra i titolari, poi dopo la disfatta di Parigi Andy Farrell ha fatto la rivoluzione e lo ha messo in campo contro l&#8217;Italia, e da lì non ne è più uscito: ha firmato la meta decisiva contro gli Azzurri, poi è andato a segno anche contro Galles e Scozia. Quasi incredibile pensare che abbia avuto la prima vera occasione a 28 anni, ma l&#8217;ha sfruttata alla grande. E per i tanti assenti irlandesi sarà dura riprendersi il posto adesso. Menzione anche per lo scozzese Kyle Steyn, lanciato un po&#8217; a sorpresa al posto di Van der Merwe: ha risposto alla grande, ha fatto ammattire i francesi nella sfida che poteva essere decisiva e ha segnato 3 mete.</p>
<p><strong>13 Tommaso Menoncello (Italia)</strong> &#8211; Che dire. Semplicemente di un altro pianeta: un giocatore in grado di svoltare la partita da un momento all&#8217;altro, che sia con un break o con una carica palla in mano, come quella che ha steso Elliot Daly prima di servire a Marin il pallone della storia contro l&#8217;Inghilterra. Il migliore degli Azzurri anche a Cardiff, dove ha girato tutto storto. Chiude con 20 difensori battuti e con la media più alta di metri guadagnati dopo il contatto: 8,6.</p>
<p><strong>12 Stuart McCloskey (Irlanda)</strong> &#8211; Sulla carta non era il titolare, ma la squalifica di Aki gli ha servito su un piatto d&#8217;argento la maglia numero 12, e lui non se l&#8217;è più tolta. Non solo ha fatto un lavoro mostruoso in attacco, con 20 difensori battuti e addirittura 6 assist per i compagni, ma è anche l&#8217;unico trequarti in testa alla classifica dei turnover insieme a Darge, Beirne e Itoje con 8 palloni recuperati nel breakdown.</p>
<p><strong>11 Louis Bielle-Biarrey (Francia)</strong> &#8211; Per lui ormai sono finiti gli aggettivi. Trasforma in oro qualsiasi pallone che tocca: ha segnato 9 mete in 5 partite di Sei Nazioni, di cui 4 a un&#8217;Inghilterra che non sapeva più come contenerlo. Ha una velocità fuori dal comune, un fiuto innato per la meta e la capacità di tenere tutti col fiato sospeso (soprattutto gli avversari) ogni volta che tocca palla. Un mago.</p>
<p><strong>10 Matthieu Jalibert (Francia)</strong> &#8211; Se finora è stato quasi un plebiscito, in mediana la scelta è stata più complicata. Alla fine è stato premiato il lavoro fatto da Jalibert, rientrato in gruppo dopo l&#8217;infortunio di Ntamack e dopo aver risolto le bizze con coach Galthié: la continuità non è mai stata il suo forte, eppure in questo torneo è riuscito ad essere molto più presente del solito, chiudendo anche con 6 assist e con 14 offload riusciti. Soprattutto, Jalibert ha fatto la differenza nelle due partite più importanti, all&#8217;esordio contro l&#8217;Irlanda in cui ha fatto girare la testa ai Verdi per 80 minuti e poi contro l&#8217;Inghilterra in una partita perfetta per le sue caratteristiche, dove c&#8217;era da inventare e attaccare. Menzione anche per Jack Crowley &#8211; che nel giro di una settimana ha preso il posto di Prendergast per non lasciarlo più, e che è cresciuto partita dopo partita fino a giocare un grande match contro la Scozia &#8211; e per Paolo Garbisi, sempre più un punto fermo dell&#8217;Italia.</p>
<p><strong>9 Jamison Gibson Park (Irlanda)</strong> &#8211; Era partito un po&#8217; contratto, contro la Francia non sembrava nelle condizioni migliori, poi con l&#8217;Italia è entrato dalla panchina e ha ribaltato la partita, e da lì in poi ha ripreso il controllo dell&#8217;Irlanda. Ingiocabile contro l&#8217;Inghilterra, intelligente nel gestire una partita complicata col Galles, fuori categoria contro la Scozia. Menzione anche per Tomos Williams, che ha giocato un grandissimo Sei Nazioni nonostante un Galles molto poco presente in attacco, e per il solito Antoine Dupont, apparso un po&#8217; in calo nel finale di torneo ma sempre e comunque decisivo ogni volta che tocca il pallone.</p>
<p><strong>8 Ben Earl (Inghilterra)</strong> &#8211; Lui svetta anche quando l&#8217;Inghilterra non gira, e infatti a un certo punto davano il pallone soltanto a lui: 94 cariche in 5 partite e 111 metri guadagnati dopo il contatto, praticamente ovunque. Tutto questo lavoro avrebbe meritato miglior fortuna, e pensare che alla vigilia del torneo qualcuno aveva dubbi sul suo impiego da numero 8. Menzione anche per Aaron Wainwright, che ha portato la croce nel momento peggiore del Galles e si è preso la soddisfazione di spaccare la partita contro l&#8217;Italia, e per Jack Dempsey, ormai il numero 8 consolidato della Scozia.</p>
<p><strong>7 Manuel Zuliani (Italia)</strong> &#8211; È stato il Sei Nazioni della consacrazione per Manuel Zuliani, il primo da titolare dopo tanti tornei da impact player. In coppia con capitan Lamaro funziona benissimo, ha placcato qualsiasi cosa gli passasse in torno e ha fatto il solito mostruoso lavoro nel breakdown, nonostante non sia sempre stato premiato dagli arbitri. Un&#8217;altra menzione la merita proprio Lamaro, vicinissimo anche lui a prendersi un posto in questa formazione: si è ritrovato, e l&#8217;Italia ha ritrovato lui. Bene anche il francese Jegou, al primo Sei Nazioni da titolare.</p>
<p><strong>6 Rory Darge (Scozia)</strong> &#8211; Devastante: 74 placcaggi con una percentuale di efficacia del 97.4% sono numeri mostruosi. Praticamente, è più facile che il celebre cammello passi per la cruna dell&#8217;ago che Rory Darge sbagli un placcaggio. Per non farsi mancare niente ha portato a casa anche 6 turnover ed è stato l&#8217;ultimo ad arrendersi anche nella complicata partita di Dublino, dopo aver giocato 4 match di livello assoluto, in particolare con la Francia. Menzione anche per il francese Cros, che non ha deluso le aspettative, e per l&#8217;irlandese Jack Conan, con il solito altissimo workrate.</p>
<p><strong>5 Andrea Zambonin (Italia)</strong> &#8211; È la stagione della definitiva esplosione per il seconda linea azzurro: titolarissimo a Exeter e adesso pure in Nazionale (e la concorrenza è quella di Ruzza, non uno qualunque), si è subito imposto come leader della rimessa laterale azzurra, andandosi a prendere anche palloni sporchi o non facili e lavorando tantissimo in mezzo al campo. E l&#8217;impressione è che possa crescere ancora. Menzione anche per l&#8217;altro azzurro Niccolò Cannone e per il francese Mickael Guillard, bravissimi ad imporsi fisicamente in un torneo giocato a ritmi altissimi.</p>
<p><strong>4 Tadhg Beirne (Irlanda)</strong> &#8211; Anche su di lui c&#8217;è stato un plebiscito. A 34 anni qualcuno lo aveva dato per finito, e lui ha risposto con un Sei Nazioni pazzesco. Complici anche le assenze, è stato titolare fin da subito, imponendosi in particolare nel breakdown con 8 turnover conquistati. Ha tolto tante volte le castagne dal fuoco a un&#8217;Irlanda non brillantissima ma che, come lui, non molla mai. Menzione anche per Charles Ollivon, riportato in seconda linea da Galthié (anche se poi ha chiuso addirittura come numero 8) e tornato ad alti livelli.</p>
<p><strong>3 Simone Ferrari (Italia)</strong> &#8211; Che fosse forte si è sempre saputo, ma negli ultimi due anni ha avuto un&#8217;ulteriore maturazione che lo ha portato ad essere &#8211; ad oggi &#8211; uno dei piloni più forti d&#8217;Europa. Semplicemente devastante nella prime tre partite, e da quando nella quarta si è fatto male la assenza si è sentita. Tutti i piloni che lo hanno incontrato avranno ancora gli incubi.</p>
<p><strong>2 Dan Sheehan (Irlanda)</strong> &#8211; Come si dice? Bentornato. Anche lui come molti irlandesi non era partito benissimo, ma è cresciuto (così come tutta l&#8217;Irlanda) col passare delle partite. Eccezionale in particolare nelle sfide contro Inghilterra e Scozia, in cui ha dimostrato di essere tornato ai livelli di competono e ha ritrovato anche il fiuto per la meta. L&#8217;irlandese ha vinto il ballottaggio con Dewi Lake, capitano del Galles e autore di un ottimo torneo.</p>
<p><strong>1 Rhys Carré (Galles)</strong> &#8211; Una prima parte di Sei Nazioni a tirare la carretta e a far fatica in mischia, risultando sempre tra i migliori nonostante le difficoltà, poi quando il Galles è cresciuto lui si è scatenato: una meta fantascientifica contro l&#8217;Irlanda, poi una prestazione dominante contro l&#8217;Italia, e prima ancora aveva già marcato contro Francia e Scozia. Dato curioso: è il primo pilone sinistro a segnare 3 mete in un singolo Sei Nazioni.</p>
<h3>La formazione ideale del Sei Nazioni 2026: i voti della redazione</h3>
<p><strong>Sebastiano Pessina</strong>: 15. Ramos, 14. Baloucoune, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. Jalibert, 9. Dupont, 8. Earl, 7. Zuliani, 6. Darge, 5. Guillard, 4. Beirne, 3. Ferrari, 2. Lake, 1. Carré</p>
<p><strong>Francesco Palma</strong>: 15. Ramos, 14. Baloucoune, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. P. Garbisi, 9. Williams, 8. Earl, 7. Zuliani, 6. Darge, 5. Zambonin, 4. Beirne, 3. Ferrari, 2. Lake, 1. Carré</p>
<p><strong>Michele Cassano</strong>: 15. Osborne, 14. Steyn, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. Crowley, 9. Williams, 8. Wainwright, 7. Darge, 6. Cros, 5. Zambonin, 4. Beirne, 3. Ferrari, 2. Sheehan, 1. Carré</p>
<p><strong>Valerio Bardi</strong>: 15. Ramos, 14. Steyn, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. Jalibert, 9. Gibson-Park, 8. Dempsey, 7. Jegou, 6. Conan, 5. Beirne, 4. Ollivon, 3. Ferrari, 2. Lake, 1. O&#8217;Toole</p>
<p><strong>Paolo Wilhelm</strong>: 15. Ramos, 14. Baloucoune, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. Jalibert, 9. Dupont, 8. Earl, 7. Lamaro, 6. Cros, 5. Zambonin, 4. Beirne, 3. Ferrari, 2. Sheehan, 1. Carré</p>
<p><strong>Francesco Giannelli Savastano</strong>: 15. Ramos, 14. Baloucoune, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. Crowley, 9. Gibson-Park, 8. Earl, 7. Lamaro, 6. Darge, 5. Beirne, 4. N. Cannone, 3. Ferrari, 2. Sheehan, 1. Carré</p>
<p><strong>Matteo Salmoiraghi</strong>: 15. Ramos, 14. Baloucoune, 13. Menoncello, 12. McCloskey, 11. Bielle-Biarrey, 10. Jalibert, 9. Gibson-Park, 8. Earl, 7. Zuliani, 6. Darge, 5. Beirne, 4. Ollivon, 3. Ferrari, 2. Sheehan, 1. Carré</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/18/la-formazione-ideale-del-sei-nazioni-2026-secondo-onrugby/">La formazione ideale del Sei Nazioni 2026 secondo OnRugby</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni: gli irlandesi rosicano per l&#8217;errore Henry Pollock con la Francia</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/17/sei-nazioni-gli-irlandesi-rosicano-per-lerrore-henry-pollock-con-la-francia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Salmoiraghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 15:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Critici i commenti tecnici, mentre i tifosi si sono scatenati e divisi sui social</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sei Nazioni 2026 è stato deciso al minuto 83 all&#8217;ultima azione, quando un glaciale Thomas Ramos ha messo dentro un calcio di punizione da circa 40 metri e portato la Francia avanti per 48-46 sull&#8217;Inghilterra. Ma i tifosi irlandesi hanno il dente avvelenato con gli inglesi, in particolare con un giocatore che, seppur dalla giovane carriera, è spesso stato divisivo: Henry Pollock.</p>
<p>Come mai? Per chi si fosse perso i minuti finali della partita Francia-Inghilterra, gli inglesi erano riusciti a portarsi avanti al 77&#8242; con punteggio di 45-46 con la meta di Tommy Freeman e la trasformazione di Marcus Smith.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/15/emozioni-a-non-finire-13-mete-94-punti-gli-highlights-di-francia-inghilterra/">Emozioni a non finire, 13 mete, 94 punti: gli highlights di Francia-Inghilterra</a></p>
<p>Fosse rimasto così il punteggio l&#8217;Inghilterra sarebbe tornata a vincere una partita nel Sei Nazioni (aveva già perso i tre incontri precedenti) e avrebbe migliorato la propria classifica. Per questo motivo la gioia è stata grande tra i giocatori inglesi al momento della marcatura, con Henry Pollock che è andato a festeggiare l&#8217;autore della meta facendo anche il gesto di &#8220;zittire&#8221; il pubblico dello Stade de France.</p>
<p>Ma il punteggio di 45-46 per l&#8217;Inghilterra sarebbe stato ancor più gradito all&#8217;Irlanda perché con una sconfitta della Francia il trofeo del Sei Nazioni 2026 sarebbe andato ai Verdi. I tifosi irlandesi si sono trovati nella scomoda posizione di tifare per la Nazionale della Rosa, ma tutto sembrava star girando per il meglio.</p>
<p>Tuttavia, proprio nei minuti finali, le cose non sono andate esattamente come da loro sperato. Ciò che ha scatenato l&#8217;indignazione dei Verdi online è il momento, a poco più di un minuto dalla fine e con l&#8217;Inghilterra in vantaggio, in cui Henry Pollock ha scelto di muovere l&#8217;ovale invece di limitarsi a mantenerlo.</p>
<p>Recuperato brillantemente il pallone, invece di cercare il contatto e far passare secondi preziosi, Pollock ha lanciato un passaggio rischioso che non solo è andato in avanti, ma ha anche restituito il possesso alla Francia. Poche fasi dopo, Maro Itoje ha commesso fallo e Thomas Ramos si è presentato alla piazzola per trasformare il calcio di punizione prima raccontato, sigillando la clamorosa vittoria francese e negando all&#8217;Irlanda il trofeo.</p>
<h3>Sei Nazioni: gli irlandesi rosicano per l&#8217;errore Henry Pollock con la Francia</h3>
<p>Parlando su <em>RTE</em>, l&#8217;ex flanker dei British &amp; Irish Lions Stephen Ferris ha detto: &#8220;Eravamo a circa a metà campo, Pollock ha rubato e preso la palla. Invece di abbassare la testa e andare al contatto, fare due o tre fasi e calciare la palla fuori con la partita che sarebbe finita, ha cercato un passaggio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il suo gesto di zittire la folla dopo la meta gli si è ritorto contro, purtroppo, ed è costato all&#8217;Irlanda il campionato. È il tipo di giocatore che, sia il primo o l&#8217;ottantesimo minuto, cercherà sempre di travolgere l&#8217;avversario o di segnare una meta dalla propria linea di meta, se possibile. Non si vuole certo privare un giocatore di questa capacità, ma allo stesso tempo deve comprendere che c&#8217;è momento e momento in cui si trova la sua squadra&#8221;.</p>
<p><strong>Leggi anche</strong>: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/17/sei-nazioni-2026-e-stato-il-miglior-torneo-di-sempre/">Onrugby Podcast, Sei Nazioni 2026: è stato il miglior torneo di sempre?</a></p>
<p>Un&#8217;opinione che è stata condivisa anche online dai tifosi irlandesi. Un utente ha scritto: &#8220;Sono sinceramente senza parole. L&#8217;Irlanda avrebbe quasi certamente vinto il campionato se non fosse stato per quel momento di pura follia. Forse gli dei del rugby hanno davvero maledetto Pollock per l&#8217;arroganza di quella celebrazione (lo zittire il pubblico al momento della meta)&#8221;. Oppure: &#8220;Mancava meno di un minuto alla fine della partita e Pollock ha fatto un passaggio impreciso invece di entrare in contatto. Ecco quanto ci siamo andati vicini (dal vincere il Sei Nazioni)&#8221;.</p>
<p>Qualcuno invece l&#8217;ha in parte difeso: &#8220;Questo (il recupero iniziale del pallone) è stato fantastico da parte di Pollock, che è stato sfortunato a lasciarsi sfuggire il passaggio. Per la maggior parte dei giocatori, un grande plauso per il recupero, ma sono stati i dettagli aggiuntivi a costargli caro. Il gesto di zittire il pubblico francese è stato semplicemente volgare e scortese&#8221;. E altri hanno sottolineato che la responsabilità della sconfitta inglese non è stata del solo Pollock: &#8220;Il calcio vincente è stato eseguito dal punto in cui è stato commesso l&#8217;errore successivo: il fallo intenzionale di Itoje&#8221;, ha ricordato un altro utente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/17/sei-nazioni-gli-irlandesi-rosicano-per-lerrore-henry-pollock-con-la-francia/">Sei Nazioni: gli irlandesi rosicano per l&#8217;errore Henry Pollock con la Francia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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		<title>Sei Nazioni 2026: Inghilterra e Irlanda, intrecci di mercato per le panchine?</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2026/03/17/sei-nazioni-2026-inghilterra-e-irlanda-intrecci-di-mercato-per-le-panchine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Cassano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scenari immediati e a medio-lungo termine: e spunta anche un nome a sorpresa</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/17/sei-nazioni-2026-inghilterra-e-irlanda-intrecci-di-mercato-per-le-panchine/">Sei Nazioni 2026: Inghilterra e Irlanda, intrecci di mercato per le panchine?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la fine del Sei Nazioni 2026, oltremanica sono iniziate le valutazioni sulle Home Unions: con Inghilterra e Irlanda che sono le squadre che fanno più discutere, anche per lo sviluppo opposto dei propri percorsi all&#8217;interno del torneo.</p>
<h3>Sei Nazioni 2026: Inghilterra e Irlanda, intrecci di mercato per le panchine?</h3>
<p>In Inghilterra diversi addetti ai lavori hanno riconosciuto l&#8217;ottima prestazione a Parigi contro la Francia, ma poi non ci sono andati per il sottile con Borthwick, che da head coach ha messo insieme un percorso fatto di 1 sola vittoria e 4 sconfitte consecutive perdendo la Calcutta Cup, subendo la più larga affermazione di sempre a Twickenham dall&#8217;Irlanda, venendo mandato ko per la prima volta nella storia dall&#8217;Italia e cedendo ne Le Crunch.</p>
<p>Stuart Barnes, ex mediano di mischia e oggi editorialista del rugby inglese, &#8220;spalleggiato&#8221; idealmente dall&#8217;ex mediano d&#8217;apertura Andy Goode ha detto: &#8220;Il percorso di Borthwick alla guida dell&#8217;Inghilterra non è stato certo quello di un allenatore che ha messo il gioco davanti a tutto. All&#8217;inizio sarebbe stato comprensibile, poi però non si è più badato a quello. Sono arrivati tanti risultati positivi, che hanno convinto anche i più scettici, molti però sono stati costruiti in gare interne: questo Sei Nazioni è stato imperdonabile dal punto di vista del gioco e dei risultati&#8221;.</p>
<p>Goode ci è andato giù ancora più pesante: &#8220;Io penserei di sostituire Borthwick immediatamente: l&#8217;Inghilterra non ha bisogno di un tecnico in senso stretto, ma di un leader in senso allargato. Volete un nome? C&#8217;è Michael Cheika: è possibile contrattualizzarlo e ha già dimostrato che nel mettere insieme tutte le componenti di una squadra, avendo poco tempo a disposizione, è fra i migliori. L&#8217;obiettivo da guardare è quello della Rugby World Cup 2027&#8221;.</p>
<p><strong>Possibili scenari</strong></p>
<p>I media in Inghilterra sostengono che la posizione di Borthwick non sia super sicura, ma che potrebbe arrivare comunque a &#8220;salvarsi&#8221; e a chiudere il suo contratto a fine del 2027. Secondo quanto riportato, l&#8217;obiettivo della federazione (RFU) nel post RWC 2027 potrebbe essere quello di mettere sotto contratto un Andy Farrell al momento head coach dell&#8217;Irlanda, ma che presto dovrà comunicare il suo futuro, visto che lui stesso ha detto che a breve inizierà per lui un percorso di revisione contrattuale, nel quale non ci sarà da escludere nessuna possibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sei Nazioni under 20: i risultati della quinta giornata e la classifica finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Palma]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:17:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Italia si salva per il rotto della cuffia in un torneo dominato dalla Francia: ecco cosa è successo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La Francia ha vinto il Sei Nazioni under 20, e lo ha fatto con un Grande Slam devastante: 5 vittorie con bonus in 5 partite, punteggio pieno e vittoria del torneo festeggiata già alla quarta giornata. Nella quinta i Baby Bleus, anche se a fatica, hanno conquistato anche il successo che è valso il &#8220;Grand Chelem&#8221; superando 31-28 l&#8217;Inghilterra.</p>
<p>L&#8217;Irlanda ha chiuso il torneo al secondo posto, demolendo la Scozia 47-14 e facendo anche un favore all&#8217;Italia, che grazie alla sconfitta scozzese e al successo con bonus per 20-13 sul Galles ha guadagnato la quinta posizione, evitando l&#8217;ultimo posto. Irlanda quindi seconda a quota 20, con l&#8217;Inghilterra che chiude terza a quota 16 dopo aver mancato il colpaccio in Francia.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong> <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/16/il-world-rugby-ranking-aggiornato-dopo-la-fine-del-sei-nazioni-e-del-rugby-europe-championship/" target="_blank" rel="noopener">Il World Rugby Ranking aggiornato dopo la fine del Sei Nazioni e del Rugby Europe Championship</a></p>
<p>Non è stato un torneo facile per l&#8217;Italia, che dopo la brutta sconfitta con la Scozia si è ritrovata con la strada in salita. Ha rischiato il colpaccio in Irlanda, poi ha perso con Francia e Inghilterra pur non giocando due brutte partite (soprattutto coi Bleus molto bene per un&#8217;ora) e alla fine è riuscita a sbloccarsi vincendo contro il Galles nell&#8217;ultima giornata. Galles che comunque rimane quarto a quota 8 punti, con l&#8217;Italia quinta a 7 e la Scozia ultima a 6.</p>
<h3>Sei Nazioni under 20: i risultati dell&#8217;ultima giornata</h3>
<p>Galles-Italia 13-20 (1-5)<br />
Irlanda-Scozia 47-14 (5-0)<br />
Francia-Inghilterra 31-28 (5-2)</p>
<h3>Sei Nazioni under 20: la classifica finale</h3>
<p>Francia 28 punti (25+3 punti di bonus per il Grande Slam)<br />
Irlanda 20 punti<br />
Inghilterra 16 punti<br />
Galles 8 punti<br />
Italia 7 punti<br />
Scozia 6 punti</p>
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		<title>Sei Nazioni 2026: i risultati del quinto turno e la classifica definitiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valerio Bardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 09:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[6 Nazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Francia concede il bis al termine di un torneo spettacolare, in cui sono caduti diversi record</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la vittoria della Francia, che ha battuto 48-46 l’Inghilterra, si è chiuso ufficialmente il Sei Nazioni 2026. A conquistare il trofeo sono stati i Bleus, capaci di ribaltare una partita che sembrava ormai sfuggita di mano grazie a un calcio di punizione di Thomas Ramos a tempo scaduto, che ha consegnato la coppa nelle mani del capitano Antoine Dupont.</p>
<p>Al secondo posto chiude l’Irlanda, virtualmente in corsa per il titolo fino al 79’ della sfida di Parigi. Gli uomini di Andy Farrell hanno superato la Scozia nell’ultima giornata, conquistando la Triple Crown e la quarta vittoria nel torneo.</p>
<p>Niente da fare invece per la Scozia di Gregor Townsend, che può solo sfiorare il sogno della vittoria finale. A Dublino l’Irlanda ha messo sotto pressione la difesa scozzese, riuscendo a disinnescare gran parte di ciò che Finn Russell e compagni hanno provato a costruire con la palla in mano: il ko all’Aviva costringe i Dark Blues ad accontentarsi del terzo posto.</p>
<p>In quarta posizione chiude l’Italia: la sconfitta di Cardiff pesa, ma gli Azzurri riescono comunque a mantenere un punto di vantaggio sull’Inghilterra, che termina alle loro spalle e con molti rimpianti per non essere riuscita a strappare la vittoria in Francia, al termine di un match in cui, per lunghi tratti, avrebbe meritato di più. A chiudere la classifica è il Galles: la squadra di Steve Tandy si prende ancora una volta il cucchiaio di legno, ma con la consapevolezza di un’evidente crescita e con una vittoria di prestigio proprio contro l’Italia.</p>
<p>Va in archivio così un torneo equilibrato e spettacolare, ricco di numeri e traguardi: è arrivato il record di mete segnate (111), superando il primato dell’anno scorso (108), e il turno finale ha fatto registrare il maggior numero di mete in una singola giornata del Sei Nazioni (29). L’Irlanda ha firmato una vittoria esterna da record a Twickenham contro l’Inghilterra (42-21) nel terzo turno, mentre l’Italia ha scritto la storia battendo per la prima volta la Nazionale della Rosa. Infine, Ramos è diventato il primo giocatore a chiudere come capocannoniere del torneo (74 punti) per quattro edizioni consecutive, superando il precedente riferimento di Ronan O’Gara (2005-2007).</p>
<p><strong>Leggi anche: <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/15/galles-italia-le-reazioni-della-stampa-estera-dopo-la-sconfitta-degli-azzurri/">Galles-Italia: le reazioni della stampa estera dopo la sconfitta degli Azzurri</a></strong></p>
<h3>I risultati del quinto turno</h3>
<p>Irlanda-Scozia 43 a 21 (5 a 0)</p>
<p>Galles-Italia 31 a 17 (5 a 0)</p>
<p>Francia-Inghilterra 48 a 46 (5 a 2)</p>
<h3>La classifica definitiva</h3>
<p>Francia 21</p>
<p>Irlanda 19</p>
<p>Scozia 16</p>
<p>Italia 9</p>
<p>Inghilterra 8</p>
<p>Galles 6</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.onrugby.it/2026/03/15/sei-nazioni-2026-i-risultati-del-quinto-turno-e-la-classifica-definitiva/">Sei Nazioni 2026: i risultati del quinto turno e la classifica definitiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.onrugby.it">On Rugby</a>.</p>
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