Mercato Serie A Elite: i primi movimenti in uscita del Petrarca

La notizia riguarda due giocatori diretti proprio al club campione d’Italia che ha battuto i padovani in finale scudetto

Commenti dei lettori
  • Parvus 6 Giugno 2026, 11:04

    più che movimenti in uscita, mi pare ci sia un sostanzioso programma di ridimensionamento…..
    poi posso anche sbagliare…..
    forza padova, non cessare di esistere!

  • Appassionato_ma_ignorante 6 Giugno 2026, 11:23

    Sono fiducioso che il Petrarca saprà ripartire.

  • Parvus 6 Giugno 2026, 12:30

    lo spero per lo sport del rugby
    un campionato italiano senza il padova, non sarebbe giusto!

  • madmax 6 Giugno 2026, 13:19

    Soli due ann fa si chiedeva a gran voce uma franchigia URC oer Padova. Quanto vale uno sponsor: in positivo (presente e munifico) per Reggio, in negativo per Padova (exit strategy). Auguri al Petrarca di ripartire bene

  • Parvus 6 Giugno 2026, 14:18

    Ciao mad, se mi segui, alcuni anni fa, sostenevo a gran voce vhe sarebbe stato utile, la fusione dei capitali e dei conseguenti programmi di padova e di treviso, per poter raggiungere un buon livello finanziario e societario……
    Quella poteva veramente essere una catapulta verso la realizzazione di una forte frachigia con tutti gli elementi della nazionale italiana tipo leinster, con in riserva tutti i migliori prospetti (da noi in veneto si chiamano i bocie).
    Ora abbiamo un buon programma di sviluppo a parma e un buon programma di sviluppo a treviso.
    Non so quale sia la situazione migliore, se avere due frachigie di sviluppo, o avere una di sviluppo e una che contenga come i giaguares i migliori nazionali….

  • Ms 6 Giugno 2026, 16:05

    Lo scorso rinnovo partendo dai giovani ha portato a quella che è stata l‘ossatura del Petrarca per anni. Gente tipo Bellini,Conforti, J Sarto, Nostran,Menniti, Targa e tanti altri. Alcuni hanno fatto il salto e altri no. Ma hanno creato quell‘ambiente di livello in cui inserire i grossi nomi di mercato e in cui far crescere le giovani promesse. Questi hanno permesso ad altri nel tempo di entrare in questa ossatura.
    La differenza tra Padova, Rovigo o simili rispetto alle altre è il fatto che si possa fare tabula rasa dei giocatori ma avendo strutture,cultura,tradizione e vèci disposti a tirare fuori due soldi, si può comunque rimanere ai vertici italiani.
    Le altre realtà sono troppo dipendenti dallo sponsor maggiore..scomparso quello, muore tutto.
    In finale ho tifato per il Petrarca ma sapevo che una vittoria del Valorugby (o comunque non una delle solite) avrebbe fatto bene al rugby italiano.
    Adesso speriamo che il Valorugby trascini l’Emilia Romagna, che i club più piccoli come Vicenza e Biella possano rinforzarsi e diventare competitivi e che si mescolino le carte di un campionato in cui si sapeva già a settembre come chi sarebbe andato ai Playoff e chi retrocesso

    • Shakespeare 6 Giugno 2026, 16:25

      Anche secondo me questo ciclo di ripartenza dal vivaio potrebbe a medio termine rivelarsi positivo sia per il Petrarca che per il rugby Italiano.
      Sono cose che possono sempre capitare (anche nelle migliori famiglie, come si suol dire…) ed e’ in quel momento che si vede se una societa’ ha certe basi alle spalle o no.

  • fracassosandona 7 Giugno 2026, 07:20

    Il petrarca ripartirà dal vivaio, proprio ed altrui, come ha sempre fatto. Nessuna società del territorio, nemmeno il Valsugana, ha altrettanta forza contrattuale e prestigio. La maglia del petrarca fa, giustamente, curriculum. Con un buon allenatore è più che sufficiente per ambire ai playoff di un campionato come il nostro.

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