Benetton, Rhyno Smith guarda avanti: “Voltare pagina e ripartire con Pivac”

L’estremo sudafricano traccia il bilancio dell’annata biancoverde dopo il ko con i Bulls: “Orgoglioso del gruppo, ora serve ripartire con nuove idee”

Commenti dei lettori
  • tifoso ignorante 18 Maggio 2026, 20:10

    Solo io leggo tra le righe una bocciatura del coach uscente (della serie “chissà che finalmente si possa respirare un’altra aria….”)??

  • Franco1957 18 Maggio 2026, 23:31

    L’agonia è finita sabato scorso. Ci sarebbero molti argomenti da sviscerare sul perchè una squadra così talentuosa non sia riuscita, con Bortolami e McRae a sviluppare un rugby appena decente. Qualche exploit c’è stato, bisogna riconoscerlo, ma la continuità è un’altra cosa. Forse, già da qualche anno, sarebbe stato meglio cambiaare anche i vertici, visto che l’andazzo si è comunque protratto, se non aggravato, con il subentreo di Pavanello a Zatta. Le spese per una squadra di rugby sono tante, quindi più soldi ci sono a disposizione della società, più si può bilanciare l’esperienza con l’emergere di nuovi talenti in casa. Il fatto è che, da qualche anno, salvo eventi eccezionali (leggoi Albornoz, Gallo, Linagh), a Treviso non arriva più nessuno che possa dare realmente un valore aggiunto alla squadra. Terze o quarte scelte (vedi Fa’aso’o) non emergono, restano nell’ombra. Ci si dovrebbe chiedere, allora, quanto le spese per mantenere la società inficiano l’ingaggio di qualche giocatore di buona qualità. Non ci sono soldi? Pazienza, torneremo a giocare con Rovigo e Petrarca. Oltretutto, per la riduzione dell’ingaggio, stava andandosene anche Lynagh… Lo spogliatpoio? Dà l’impressione di non essere un fiore d’amicizia, forse perchè nè Bortolami nè McRae sono stati determinanti nella costruzione di una personalità di squadra. Inoltre, ma altri sarebbero ancora gli argomenti, non si riescono a trovare, nella rosa dei giocatori, dei veri leader, in campo e fuori. Mancano i trascinatori. E per esserlo bisogna avere una dote naturale difficilmente da costruirsi su misura per giocatori che non l’hanno. Per la prossima stagione? Non vedo un orizzonte limpido. Le tossine accumulate negli anni da giocatori e tecnici faranno fatica ad essere smaltite in fretta. Poi mettiamoci anche la Nazionale, che ci restituisce giocatori sfiatati e stremati, che recuperano giusto in tempo per essere di nuovo convocati dal Quesada di turno. In URC, con il penultimo attacco e la penultima difesa (ultime sono le Zebre), non si va da nessuna parte.

    • tifoso ignorante 19 Maggio 2026, 19:59

      Concordo solo in parte.
      D’accordo sul fatto che tanti giocatori buoni ma non ottimi costano e tolgono risorse a qualche campione.
      Teniamo però conto che trattenere i vari Lamaro, Zuliani,Cannone, Ferrari ecc costa come ingaggiare giocatori di alto livello.
      Hai però ragione quando dici di bilanciare l’esperienza con giovani talenti. (non necessariamente “fatti in casa”).
      Il problema è che i vari Todaro, Faissal, Opoku ecc preferiscono andare all’estero (e come dargli torto?).
      Adesso però la prova del nove verrà con Pivac, allenatore che ha dimostrato di saper valorizzare i giovani ed ha una notevole esperienza come head coach (che invece né Bortolami né McRae avevano).
      Dici che mancano i giocatori di carisma, ma se il coach a parte Lamaro, nomina capitani Snyman e Uren e non gente come Cannone Niccolò o Zuliani stiamo freschi.
      Per finire devo dire che quest’ anno tra gli arrivi sicuramente qualche giocatore in grado di fare la differenza c’è, almeno per compensare la perdita più dolorosa, oltre a delle scommesse credibili…

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