URC: a Llanelli le Zebre cedono nettamente agli Scarlets
Match dominato dai gallesi che marcano 7 mete contro le 3 del XV di Massimo Brunello
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Match dominato dai gallesi che marcano 7 mete contro le 3 del XV di Massimo Brunello
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50 presenze in nazionale, una lunga carriera tra Benetton e Zebre e tante ripartenze dopo gli infortuni: Morisi guarda avanti e ne parla a OnRugby in una lunga intervista
A Durban i ducali di Massimo Brunello chiudono la stagione con una sconfitta
La squadra di Brunello prova a chiudere bene in Sudafrica
Al Loftus Versfeld di Pretoria i sudafricani si impongono sui ducali con 8 mete
I sudafricani schierano una formazione a forte trazione Springboks, la squadra di Brunello però non ha nulla da perdere e vuole giocare la sua partita
La franchigia di Pretoria affronta i ducali con una lista gara piena di giocatori di spessore
La cosa migliore della serata delle zebre è il punteggio
Zebre rimaste a Parma per tutto il primo tempo. Nel secondo qualcosina in più, complice anche la tranquillità dei gallesi. La panchina zebrata meglio dei titolari. Odiase ci ha messo il fisico e Dominguez ha giocato nettamente meglio di Garcia. Si salvano pure Gesi e Zanon, che ha sempre fatto metri palla in mano. Ma la vedo buia per il futuro se la squadra non si rimette un po’ in carreggiata, almeno sul piano dell’impegno
Anche Belloni è stato abbastanza propositivo
Attitudine tremanda, che non è quasi mai mancata in stagione ma così oggi non si va avanti. Entrambe le pause non hanno aiutato purtroppo, anzi hanno fatto danni sulla testa.
Poi Garcia malissimo quasi sempre, mettici farias sempre lento e giochiamo senza mediana. Ma i. Generale i problemi sono tanti. Mancano giocatori e una parte è molla di testa.
Mettici gli infortuni e siamo fregati.
Ho visto oggi la partita, grosso problema nella mediana , ortombina pessimo, a mio avviso una buona partita di Stavile, ha sbagliato il placcaggio della metà insieme a Garcia , ma sempre propositivo e avanzante nelle poche palle pulite avute, cmq Scarlett non così pessimi , hanno studiato bene la partita, noi male anche in prima linea…..
Garcia non me ne voglia, ma piu’ si vede (poco) e piu’ mi pare chiaro abbia usato l’esperienza italiana per un posto tra i Pumas e stia gia’ pensando ad un prossimo contratto. Poi magari mi sbaglio eh, ma la differenza di prestazioni tra nazionale e club e’ imbarazzante.
Ho visto solo il primo tempo, dove forse si sono salvati Gesi e Zanon; però mi è stato riferito che Neculai ha giocato ben dieci minuti del secondo tempo, prima di uscire! Insomma, ci sono delle note positive. Bicchiere mezzo pieno direi
Direi mezzo vuoto per l’attitudine nel primo tempo visto l’importanza della partita e il fatto che hanno avuto quasi un mese per prepararla. Ma posso confirmare che palla in mano Neculai ha fatto cose positive, e anche in una partita bruttissima delle Zebre, ci sono stati altri che ma danno speranza per la semana prossima. In ordine: Belloni, Zanon, Quattrini, Neculai, Odiase, e Dominguez.
Voglio essere imparziale e lo scrivo anche qui da tifoso Zebre
Finché le Zebre sono ulitme e il Benetton resta nella mediocrità ma i gicoatori chiave hanno il picco con la nazionale, nulla da dire il progetto funziona.
Per il resto le Zebre funzionano solo se hanno tutti a disposzione, resta il dibbio se ne vale bene aver ucciso il campionato nazionale nel lungo termine.
Se si ragiona in ottica nazionale la domanda da fare è questa: il campionato italiano avrebbe permesso a tanti nazionali italiani di giocare al livello dell’urc ogni fine settimana? Perché penso che quando si è scelto di entrare in Celtic league il ragionamento fosse questo. Non saprei rispondere con certezza. Poi se sia giusto sacrificare il campionato nazionale per la nazionale non lo so.
Hai centrato Giuseppe
È quello il dilemma.
A lungo andare la continua decrescita del campionato nazionale potrebbe avere impatti negativi anche di sopra. Ma sono ipotesi.
L’unica certezza è che se oggi le franchigie non performano, ma la nazionale si, mi importa poco, perché l’unica ragione che hanno di esistere è quella.
Non credo che il campionato nazionale influenzi più di tanto il livello della nazionale. Per alimentare la nazionale basta aumentare il numero di praticanti (cosa che non mi sembra stia succedendo, anzi) e quindi aumentare la possibilità di avere dei cannone, degli zuliani, dei menoncello da formare con l’accademia che dal campionato italiano sono comunque passati per poco o niente.
La mia domanda è se è giusto che tutto il movimento abbia come obiettivo unico la competitività della nazionale. Forse nel rugby si perché è con i risultati della nazionale che si fanno i soldi.
Poi sarebbe bello essere come la Francia dove hanno una nazionale forte e un campionato nazionale incredibile, però sono altre dimensioni.
Annosa questione – e in generale sono d’accordo. Poi avere un campionato (SAE) di livello piu’ alto sarebbe di aiuto anche alla nazionale secondo me (primo perche’ ti mostra piu’ giocatori ad un livello discreto, almeno per fare il salto in URC – o all’estero – che oggi e’ fondamentale per prepararsi al livello internazionale, secondo perche’ un campionato di qualita’ facile attiri piu’ pubblico, praticanti e sponsor – magari).
Ma non ho mai capito che si voglia fare di sto Serie A Elite, che negli anni non e’ diventato ne’ carne ne’ pesce e siamo ancora fermi a 10 anni fa. Non ci fosse stata la Celtic/Pro12/URC, secondo me non saremmo messi meglio di ora, ma ovviamente non si puo’ sapere con certezza.
Ma il campionato nazionale è stato ucciso per questo? Nei primi 2000 non erano già scomparse squadre tipo l’amatori Milano? Ai tempi dei parisse, perugini, castro, lo cicero, ghirlandini ecc non avevano quasi tutti il prime all’ estero?
Ero piccolo quindi non ricordo tutto, ma la sensazione è che i soldi siano scomparsi e che col professionismo il campionato non sia mai veramente nato.
assolutamente si, immagina non averer squadre in URC e solo un campionato nazionale senza soldi (senza URC non e’ che avremmo portato milioni nel campionato nazionale) con il rischio di aver perso anche benetton come sponsor…..
Piu’ che altro il grosso rischio per me era vedere una squadra con obiettivi, mezzi e intenzioni “diverse” dal grosso delle altre (Treviso) che doveva rimanere ad un livello sicuramente piu’ mediocre della URC, quasi ingabbiata. Poi, non che URC in termini di pubblico e soldi sia la lampada magica, ma secondo me rimane una decisione giusta (anche vedendo la traiettoria del campionato italiano)
Mi sa che lo slogan di Brunello “mai più ultimi” si deve per forza limitare alla stagione scorsa, da questa si riprende il piazzamento abituale.
Partita oggettivamente imbarazzante dei nostri , contro la penultima di campionato, dopo 2 anni di percorso brunello ed 1 mese di quasi pausa attiva per molti . Molto male..non so se peggio giocatori o staff questa volta ma tutti pessimi..malissimo mischia e touche , morbidi in battaglia, lenti , tanti errori, di fatto cose non accettabili , non hai giocato contro dei fenomeni . Una squadra bloccata , incapace di vincere…di fatto non ho visto un singolo giocatore italiano migliore del corrispettivo gallese in nessun parametro rugbystico, quindi veramente non so che altro dire se non che sarà durissima con questo gruppo…
Uno strazio…A rugby non si gioca con questa testa..
Ennesima delusione per il rugby italiano
Al netto della delusione non occorre farne un dramma. Sicuramente al questo punto, a meno di strani fenomeni al limite del paranormale, toccherà l’ultimo posto in URC. Speriamo di vedere le Zebre andare più avanti possibile in coppa. Il problema lo vedo in prospettiva futura. Quanti giovani prospetti in futuro sceglieranno le Zebre, anche di ritorno tipo Odiase, se le prospettive ogni anno saranno queste? Non garantiscono uno stipendio alto che magari all’estero o addirittura in alcune squadre in serie A élite invece potranno percepire, non garantiscono risultati di livello sportivo. Mi va bene la franchigia di sviluppo, ma come si dice sempre vincere aiuta a vincere e perdere sempre crea invece mentalità perdente. È un trend che, a un certo punto, deve, dovrà trovare un punto di inversione e questo senza nulla togliere a quanto fatto anche quest’anno dove le Zebre avevano dimostrato di fare paura un po’ a tutti, anche se i risultati non sono arrivati. Spero che si sia trattato di una serata storta e che ritrovino lo stesso spirito battagliero che le aveva caratterizzate fino a un mese fa.
Se ne parlava con amici qualche giorno fa, e questo anche per dare un’idea di come il Galles che ci ha battuto settimana scorsa possa contare su un bacino di giocatori tendenzialmente piu’ ampio, preparato e di qualita’ del nostro, e questa partita (ma un po’ tutte le recenti partite di URC contro squadre gallesi) in qualche modo lo dimostrano.
Ora, da capire se i motivi di questa prestazione (e altre simili) sono da ricercare nella diversa qualita’ dei giocatori, profondita’, mentalita’ , “voglia”, o altro, ma sta di fatto che serve capire come fare un salto di qualita’ anche in URC, anche attraverso partite come queste. Perche’ la nazionale beneficia sicuramente di picchi di giocatori che comunque sono allenati ad un certo livello (e bene cosi), ma serve consolidare il livello “precedente” per poter pensare ad un salto di qualita’ consistente anche a livello internazionale.