Sei Nazioni: è stata l’Italia più bella di sempre, ma ha mancato ancora l’esame di maturità
Due capolavori, un'impresa sfiorata (e forse meritata) e un finale che lascia l'amaro in bocca: una lezione, sicuramente, ma che non deve togliere nulla a quanto fatto dagli Azzurri
Commenti dei lettori
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La partita con la Francia resta per me la più sottovalutata, soprattutto da un punto di vista difensivo. Dopo 70′ avevano fatto solo 19 punti, roba sinceramente da non credere. Francesi che a 19 punti nelle altre partite ci mettevano un quarto d’ora farli, forse solo la scozia è riuscita a contenerli.
Si può discutere per tanto tempo sulle possibilità di avere maggiore o minore profondità nei ruoli, se i “rincalzi” non vengono messi in condizione di dimostrare se si può fare affidamento o meno su di loro partendo da titolari o giocando magari un tempo intero da subentrante o addirittura non vanno mai in panchina o sono solo invitati (Canali, ad esempio) è difficile dire what if. Va detto poi che Quesada in questi tre anni ha dimostrato che ha una formazione tipo in testa e raramente discosta dalle sue scelte e che magari col Galles ha avuto anche una sorta di debito di riconoscenza coi ragazzi che hanno battuto l’Inghilterra. Anche perché si sa, negli sport di squadra, ma ancora di più nel rugby, giocherebbero anche senza una gamba pur di essere in campo. Io spero che per tutti, da Quesada ai giocatori, la sconfitta col Galles serva da lezione per capire come si deve impostare il prossimo 6 Nazioni o il mondiale dove per un mese tutte le energie fisiche e mentali vengono messe a dura prova e quindi a trovare le opportune soluzioni. Oltretutto penso che con il Galles in crescita, l’Irlanda che sta trovando qualche forza fresca, l’Inghilterra che non sempre sarà così malleabile, la Francia che al momento è un gradino sopra (con ottime under 20 ogni anno) e Scozia sempre rognosa non sarà mai facile trovare vittorie
Non dimenticherei che tutte e sei le squadre hanno fatto almeno una partita orribile, anche se per motivi diversi. L’irlanda ha fatto una figuraccia con la Francia, che ha fatto una figuraccia con la Scozia, che ha fatto una figuraccia con noi, che abbiamo fatto una figuraccia con il galles, che ha fatto una figuraccia con Francia e inghilterra, che ha fatto figuracce un po’ con tutti.
Insomma, la delusione resta, ma inquadrata nel contesto generale del nostro Sei Nazioni e in quello delle altre squadre, non ne farei un dramma.
Era il primo anno con una sola giornata di pausa
Sicuramente ha influito per alcune squadre (noi, per esempio), ma Irlanda e Galles hanno tirato fuori le peggiori prestazioni all’inizio, quando la stanchezza non era ancora un fattore. Il formato ha complicato la cose, ma ci sono anche dinamiche specifiche di ogni squadra che hanno causato delle debacle e reso questo 6N orse il piu’ interessante di sempre
Ma infatti la giornata di riposo in meno secondo me ha penalizzato soprattutto quelle squadre piu’ “umorali” e meno continue (noi e la Scozia), nonche’ quelle che hanno meno scelta e richiesto ai titolarissimi uno sforzo non indifferente nella prima parte del torneo. Ci si dovra’ abituare, e voglio sperare che gia’ l’anno prossimo (dove il calendario e’ praticamente identico, solo che abbiamo prima gli inglesi e poi i francesi prima di chiudere col Galles) Quesada sapra’ trovare qualche contromisura.
E’ questo il punto per me cruciale che un po’ tutte le equipe di allenatori hanno sofferto. e per questo dobbiamo (ed è imperativo) inserire un po’ di nuovi giocatori e far fare esperienza al gruppone allargato. Son convinto che El Que con il senno di poi un po’ di giocatori in più o cambi li avrebbe fatti. Comunque di gran lung la miglior prestazione in 26 anni di 6 Nazioni (e concordo che la partita con più rimpianti sia quella con l’Irlanda)
Un bel banco di prova sara’ il prossimo Novembre: quattro partite consecutive delle quali una da mettere nel mirino (Figi) una da fare l’impresa (Argentina) e una da fare esperienza (SudAfrica) + la finale anch’essa da vincere.
Logicamente sara’ necessario un bel turn-over, a prescindere dalle gerarchie o altro…………. Vedremo!
Tutte le squadre hanno avuto infortuni saliscendi e partite-no.
Però credo che Quesada a questo giro non abbia utilizzato tutte le armi a disposizione, principalmente il RIPOSO.
Ci ricordiamo tutti di quanto sono forti Porter e Furlong, ma da quanto tempo non li vediamo?
E a nessuno viene in mente che forse 79 minuti e 30 secondi contro 2 piloni dx SA in una partita del girone non sono una cosa intelligente, perché poi certi sforzi li paghi nel proseguo della carriera.
Credo che con 5 partite in 6 settimane chiunque debba giocare 3 partite complete 1 riposo e 1 subentro oppure 3 partite non complete e 2 subentri.
Fischetti non può giocare 300 minuti, soprattutto con dietro Spagnolo e Hasa.
Nicotera ha giocato 360 minuti compreso il T14. Alla sesta gara meglio un Diba sano o lui con lingua fuori?
Sfortunati con Lucchesi, ma è un ragazzo con 2 infortuni devastanti alle ginocchia, preserviamogli un attimo la carriera !
Ferrari un altro che, è un po più anziano, alla quinta gara non c’è arrivato.
Zilocchi e Riccioni ?
A #4 Cannone 400 minuti se col Galles la partita fosse stata tirata? Per me è una cosa da impazzire.
Se l’italia ha dietro il solo Favretto si chieda il favore di dargli qualche proteina e aminoacido in più e al Benetton di dargli solo quel ruolo anziché da 4 a 8.
Terze linee.
Sfortunati con Negri e Vintcent…. ma costi quello che costi quei 3 avevano bisogno di rifiatare.
Odiase o Izekor….. 2 quarti d’ora al ” cagnaccio ” Locatelli ( ovviamente è un complimento…. come a Zuliani ” sciacallo”)
A 9 abbiamo finalmente una scelta tra 4 ragazzi tra il 99 e 02….. finalmente
#10 Sfortunati con Allan, ma Garbisi ( sempresialodato) ha finito la benzina col placcaggio alla penultima azione con l’Inghilterra, prima del tenuto di Lamaro.
O rischi Allan o con la Francia metti il terzo MA del movimento italiano, Da Re.
Dall’anno prossimo si aggiungerà J. Smith, bene così.
Ali e triangolo
Sfortunati con Todaro e Capuozzo, ma Ioane ha fatto il ( suo) peggior 6n di sempre.
Pani Odogwu meritavamo qualcosa in più
Centri
L’anno prossimo Menoncello sarà bello spremuto e Brex correrà per i 35….. non credo che in 2 mezz’ore Bertaccini possa fare dei danni superiori a gente stanchissima.
Il problema è che tutti diranno che io non sono nessuno e che per Erasmus è bello allenare il SA….. dimenticando però che anche lui non è partito con l’avere 50 giocatori.
Tra i centri ci avrei messo anche Mazza o Zanon oltre a Marin che ha fatto sempre bene ogni volta che ha giocato e che secondo me più che un 12 da utilizzare come doppio play è un 13 alla Ringrose o alla Huw Jones
Ma infatti secondo me tra i centri si vedra’ sempre di piu’ Marin – Menoncello / (Mazza, Odogwu, Bertaccini).
Posto che per noi “perdere” non solo i titolari ma (per motivi diversi) anche buoni sostituti che non sono necessariamente prime 2-3 opzioni (penso a Mori, Lamb, Ceccarelli, ma anche Licata o Iachizzi) ha un grosso impatto sulla capacita’ di recuperare energie e poter avere profondita’ nelle scelte.
Tra l’altro terzo sei nazioni di fila che non arriviamo ultimi, mai successo. Per il resto dobbiamo fregarcene del nations championship e fare giocare chi ha giocato meno. I nazionali di Treviso giochino solo la challenge cup. Quegli all’estero si fingano infortunati.
Giustissimo giuseppe
Più bella sicuramente no.. Più competitiva fisicamente e difensivamente sì..
Maxwell ti portiamo a San Felice e aspettiamo el Que che esca a prendere il pane! concordo su tutto.. arrivo quasi a dire che a luglio si va a giocare in giappone con squadra rivoluzionata.. il problema grosso è sullo slot di Paolo Garbisi.. ma se non rischiamo qualcosa lì rischiamo di spremerlo troppo… è il grande problema che avremo fra 3 4 anni.. dobbiamo dare continuità allo sviluppo di alternative o in 3 4 anni rischiamo di entrare di nuovo nel loop dei 7 anni senza vittorie..
Io forse ancora preferisco di un pelo il 2024 (vero, una partita mai giocata a Dublino, ma che fa un po’ il paio con Cardiff 2026, vista anche la differenza di caratura tra quella Irlanda e questo Galles), ma sicuramente un bel salto di prestazioni in generale dal mondiale 23 che deve lasciare soddisfatti 🙂
Da notare come i migliori 6n nostri “sfruttino” bene alcune occasioni: 2024 e 2026 sono due tornei dove giochiamo 2 sole gare in casa, ma arrivano rispettivamente dopo un mondiale e un tour dei Lions, che scorie negli altri ne lasciano sicuramente. Questo non per sminuire i nostri sforzi, anzi, mostra una certa crescita nel riuscire ad “azzannare” le partite studiando bene chi hai davanti.
Sulla profondita’, come si diceva dopo Cardiff, al di la’ dei 10 assenti (tutti di norma titolari nei 23), dipendiamo tanto da alcuni giocatori imho (Garbisi, N Cannone, la prima linea, in parte Brex), e paghiamo caro se hanno una (comprensibile) giornata di calo.
Curioso di vedere dove saremo a giugno e chi andra’ in tour.
Ma 2024 è sicuramente meglio, hai fatto più punti e sei stato sfortunato ad arrivare quinto, o fortunato quest’ anno ad arrivare quarto decidete voi
Certo, ma al di la’ dei punti in classifica (e 2 W e 1 pareggio), nel 2024 contro Scozia e Galles abbiamo a tratti dominato, con un risultato che li premia oltremodo perche’ abbiamo spento il cervello gli ultimi 5 minuti (il Galles fece 12 punti negli ultimi 3-4 minuti?) e la battaglia con la Francia (che ci dava 90kg!! in mischia) per me rimane bellissima.
Si forse l’unica differenza è che quest’ anno ci aspettavano, nel senso che dopo novembre nessuno ci ha preso sottogamba. Il pareggio di Lille fu una partita incredibile con delle difese sui 5 metri dell’Italia eroiche. Poi per onestà c’è da dire che loro pensavano di vincerla facile con un jalibert di un indisponente che fossi stato un tifoso francese l’avrei preso a pedate.
Beh, nel 2024 vennero ” lanciati ” nella mischia e di fatto quasi al buio, Ross Vincent contro la Francia che poi rimase titolare inamovibile per le ultime due e L.Lyanagh contro la Scozia, quest’ultimo senza neanche una settimana di affiatamento coi compagni. Fu coraggioso Quesada nel 2024, coraggio che forse è un filo mancato nel 2026…
Sarebbe ora di finirla con questi “esami di maturità”…quando ci si accontenterà di ciò che di buono si sta facendo? Mi spiego meglio: forse “accontentarsi” non è il termine migliore, ma è per dire l’Italia è sempre, costantemente, sotto esame di maturità, almeno secondo i media e molti appassionati, ma questo significa che dovrebbe vincere o perdere secondo dei canoni stabiliti (da chi poi?), pena l’essere considerata una squadra ancora immatura. Ma quando arriva questa maturità? Perché una volta ottenute le tre eventuali vittorie nel Sei Nazioni, il prossimo se ne pretendono quattro almeno, altrimenti “ecco il passo indietro”…cioè fino a dove dobbiamo arrivare per considerarci soddisfatti (senza contare mai che il nostro movimento rugbistico si basa su due franchigie di alto livello + la nazionale)? Una sconfitta contro il Galles cosa sposta? Come dice sempre Lamaro: non eravamo campioni prima, non siamo scarsi adesso. Se questa sconfitta fosse avvenuta contro una delle altre quattro partecipanti, la vedremmo in maniera diversa, ma ora il Galles è diventato l’obiettivo minimo e quindi è peggio perdere contro di loro. Se questa sconfitta fosse venuta da Francia o Irlanda, si sarebbe parlato di brutta prestazione o scivolone e fine…siccome riguarda l’Italia, abbiamo fallito l’ennesimo esame di maturità. Il discorso è che il rugby non funziona ad esami, lo scorso anno complessivamente abbiamo disputato un Sei Nazioni peggiore rispetto al 2026…quindi siamo veramente meno maturi? Scusate ma per me sono discorsi senza senso…nel 2024 dopo aver battuto la Scozia, siamo andati a vincere anche contro il Galles a Cardiff…eravamo maturissimi, immagino. Finiamola con questi discorsi, l’Italia va presa per ciò che è, ovvero una nazionale che, come molte altre, al momento vive alti e bassi. Sia chiaro: non mi è piaciuto ciò che ho visto sabato, però i motivi per cui siamo arrivati a quel risultato sono molteplici (e magari ne parlerò in un altro commento), uno dei quali è dover sempre, costantemente, dimostrare di essere ad un certo livello, quindi non cambiare mai uomini in campo…è un inizio di argomento sul quale riflettere.
Io dico che comunque anche nella sconfitta l’Italia mi è piaciuta! Una volta, sotto di 31 punti, si sarebbe liquefatta. Ora nel secondo tempo invece ha lottato alla grande, e la rimonta poteva anche starci! Due mete non date, tre calci sbagliati, tutto poteva finire dive. Bravi ragazzi! Quanto alla profondità, quello che mi preoccupa più di tutti è il 10. Paolo non è infallibile né invulnerabile. Di alternative ce ne sono, ma Da Re e Montemauri devono crescere, Marin non ci gioca quasi mai (mah…) e Allan se vecio. Attento, Que
L’ultima partita ha lasciato un leamaro in bocca…