Le dichiarazioni di Andrea Di Giandomenico al termine di Italia-Inghilterra
Le parole dell'head coach degli Azzurrini al termine della sconfitta di Treviso nella quarta giornata del Sei Nazioni U20 2026
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sta volta si può dire bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto….???
a voi la parola….
Premetto che non e’ una critica ma solo curiosita’ , ma mi piacerebbe capire quando dicono queste cose (condivisibili) come nella loro testa e nei loro piani si lavora e migliora su aspetti di questo tipo (scarso controllo, difficolta’ a reagire, calo mentale).
Facciamo giocare di piu’ i ragazzi? A livello piu’ alto? Serve un nuovo/diverso tipo di formazione? Dobbiamo studiare meglio l’avversario? Lavorare di piu’ fuori dalla palestra?
Sarebbe interessante per i non addetti ai lavori capire che idee hanno i nostri allenatori (cosa che Quesada ogni tanto dice, anche se mi rendo conto non sia qualcosa che possano fare gli allenatori delle nazionali, ovviamente)
liuk buon giorno, a me pare che si voglia far passare le attuali sconfitte dell’u.20 in questo torneo, come un crescendo….., positivo.
ci posso anche stare, ma vorrei capire dove si sta crescendo….
tutto qua….
forza azzurrini!
I think we have all had too many opportunities to read “Italy/Benetton/Zebre played really well for 50/60/70 minutes, but then the other side scored lots of points”.
If the coaches and players could concentrate just on those final 30/20/10 minutes, maybe there would be more wins!
I ragazzi inglesi, per fare un esempio inerente la partita di ieri, giocano in Prem Cup, almeno molti di loro… Gli italiani è già un miracolo se giocano! Per me sta tutta lì la differenza.
Non penso che i giocatori scoppino dopo 60 Min, come succedeva qualche anno fa.
Di Giandomenico, con le mezze partite non si va da nessuna parte, neanche mezza, la parte. Lei, ma anche Troncon, sa?, mi ricorda quel film (porco cane, quale era il titolo?) di tanti anni fa, (ecco perché @Flaviuz passa le sue giornate a darmi del vecchio, ma anche altri), in cui recitano Vittorio Gassman, Stefano Satta Flores e non mi ricordo più chi, tutti perennemente squattrinati che ordinavano solo mezze porzioni, seduti al tavolo, in quattro. Oppure speriamo (magari!), di vincere l’ultima in Galles? Daghe, fioi grandi, c’è sempre una prima volta, battiamo i Maestri.
C’eravamo tanto amati
Gassman, Satta Flores, Manfredi e Stefania Sandrelli. Regia di Ettore Scola. Un capolavoro del cinema italiano