Inghilterra-Italia 2009, il giorno di Bergamasco 9: “Metà squadra non era d’accordo”. Mallett: “Fu una necessità”
Il tecnico si assume tutta la responsabilità: "Fu colpa mia. Provai persino a chiedere a Troncon, mio assistente, di tornare in campo". Mauro: "Mi dissero 'Che stai facendo? Perché hai detto sì?"
Commenti dei lettori
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Ero a twickenham, una delle tante partite imbarazzanti. Di positivo solo il fatto che avevo trovato il biglietto su gumtree per poco e twichenham e’ sempre uno spettacolo; perfino gli inglesi si chiedevano cosa avesse in testa mallet per fare un esperimento del genere….
Interessante l ‘inedita richiesta a Troncon di tornare in campo… Certo che con Picone, Canavosio e Travagli infortunati altre strade oggettivamente non c’erano.
Griffen?
Giocò le partite successive
A parte che c’era Toniolatti (che infatti e’ sceso in campo nel secondo tempo), c’era anche Mirco Bergamasco che col Petrarca aveva giocato piu’ volte come mediano di mischia (e anche piuttosto bene), prima di passare a secondo centro.
Il problema e’ che per molte stagioni gli allenatori hanno sentito la pressione di doversi per forza inventare qualcosa di inedito e sconvolgente ad ogni partita per sparigliare le carte, invece di costruire passo passo la casa partendo dalle fondamenta e guardando le cose in prospettiva.
Se solo fosse stato Lamaro con le sue mani educate 🙂
aveva 9 anni 😉
Per ricordarci cosa eravamo (e in buona parte siamo), anche in un periodo brillante della storia della nostra nazionale
Stavo pensando che in emergenza si scambiano più frequentemente MM e MA perché effettivamente hanno almeno entrambi mano educate, quindi forse avrebbe avuto più schierare un MA a 9… ma poi ho ricordato che, all’epoca, non avevamo nemmeno molti MA!
P.S.: interessante il retroscena, perché all’epoca in molti pensammo che l’iper-difensivista Mallett avesse optato per quell’esperimento in modo da avere una roccia in più come Bergamauro nella linea difensiva e poi pazienza se l’attacco ne fosse risultato più macchinoso. Invece…
Marcato si e’ infortunato in quella partita (soprattutto a causa di passaggi palla-uomo sopra la testa e con la difesa avanzante) e, in un certo senso, non e’ piu’ tornato quello di prima.
Mi sembra un po’ forzato il discorso. A parte il fatto che c’erano Tebaldi e Semenzato che erano sì giovani, ma non inferiori ai giocatori infortunati (e se pensi a un Gori di 18 anni, perché non loro due che magari ne avevano 20 all’epoca), ma ricordo che all’epoca la scelta fu motivata da avere un buon placcatore a mediano di mischia utile a mettere pressione alla mediana inglese
Esatto, Mallet mi pare stia cercando delle scuse.
E comunque aveva Toniolatti che non era poi male.
In questo modo ci aveva anche privati di Bergamasco flanker…
Ma poi, ammesso e non concesso che non avesse nessun mediano di mischia utile piuttosto mettici Kaine Robertson. Poi io sono dell’opinione che prima di fare giocare un giocatore così clamorosamente fuori ruolo, vado a convocare un giocatore di seconda fascia ma che giochi sempre in quel ruolo
Mallet doveva fare quello che fanno gli Inglesi, buttare dentro Gori a 18 anni, pressione o non pressione della partita a Twickenam. È anche li che capisci un giovane che giocatore diventerà. Si guardi a quando ha esoetido Minozzi (che poi si è perso per vari motivi), Menoncello ecc
Mallet non ebbe il coraggio di osare e preferì fare la figuraccia piuttosto che giocarsela con Gori. Tant’è.
Poi Mallet comunque fece esordire Gori a fine 2010, esasperato dai famosi ” passettini ” laterali di Tebaldi prima di passare palla….
A me colpisce il “risposi che avevo accettato perché era una richiesta degli allenatori in una situazione di emergenza.”
Che uomo ! Che Grande ! E sempre senza aver mai detto una parola.
Anteporre ciecamente il noi all’ io, senza se e senza ma.
Me la ricordo molto bene e se la memoria non mi inganna Toniolatti giocò anche un buon secondo tempo, e pur non essendo un giocatore esperto si notò subito la differenza tra un mediano di ruolo e un flanker improvvisato. Passai buona parte del secondo tempo a chiedermi perchè mai quel giovanotto non avesse giocato anche i primi quaranta minuti. Forse non sarebbe finita tanto diversamente, ma avrebbe risparmiato una figuraccia a Mauro, che al contrario magari avrebbe disputato una grande partita nel suo ruolo naturale.
Ma infatti, piuttosto chiedi a Mauro di fare da cane da guardia al ragazzino e di placcare anche la sua parte, sicuro finiva meglio per tutti
Tranquillo Mallet, a distanza di tanti anni la coperta nella mediana corta era e corta è rimasta e le cause sono pressoché identiche
Io ricordo c’era anche una questione volta a riequilibrare, in parte, il gap di peso, potenza e resa nei placcaggi in linea arretrata, nei confronti degli inglesi, mi sembra così. Ero al pub con gli amici scozzesi che conoscono bene la nostra squadra, e continuavano a chiedermi cosa gli era passato per la testa a tutti e due, vedendo Mauro che continuava a impappinarsi.
E comunque non ci dimentichiamo anche di Masi apertura che tutto era fuorché un’apertura