Benetton Rugby, al via la Challenge Cup con la rosa al completo: a Johannesburg serve la svolta
Molti dei giocatori internazionali dovrebbero far parte del gruppo in partenza per il Sudafrica
Commenti dei lettori
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Boh, anche l’idea di ” spolmonare ” i migliori per una trasferta di tre giorni cosi’ impegnativa non mi sembra una genialata….aveva toh piu’ senso farne giocare qualcuno in piu’ venerdi’ sera contro Ulster….
da quello che ho capito, c’è una regola in Italia che gli internazionali non possono giocare più di 3 partite consecutive… per quello non hanno potuto giocare sabato..
Sarà, è vero che sono all’estero, ma Capuozzo e Ioane con Nicotera e Zambonin sono scesi in campo nel we appena trascorso, il problema è la sconfitta ,ennesima in trasferta , di Belfast ha precluso qualsiasi possibilita’ di PO in Urc, mentre invece in Challange anche se perdi in trasferta te ne fai una ragione….
All’estero non devono sottostare agli accordi FIR, a Treviso si, giustamente dato il contributo economico che la squadra riceve, che poi la cosa non sia sostenibile a livello di club questo è un altro discorso. Per quanto riguarda la questione playoff era chiaro dall’uscita dei calendari che sarebbero stati irraggiugibili.
Ah ok, allora quest’anno hanno deciso di fare solo presenza
Visto che il trend annuale é vincere in casa e prendere quel che viene in trasferta terrei a riposo tutti i nazionali per la partita con i francesi in casa.
Io continuo a non capire, al netto degli accordi con la Fir, perché non si faccia un turnover ragionato con 5/6 “riserve” nei 23 ad ogni partita in modo da abituarli al livello anziché farli giocare tutti insieme con tutti i “titolari” a riposo. E non sto parlando solo di Belfast. Ho volutamente virgolettato titolari e riserve perché tutti dovrebbero più o meno, mantenere il livello quando sono chiamati a giocare. Questo se si vogliono raggiungere certi risultati (play off e semifinali di Challenge almeno)