Italia U18: 35 convocati al primo raduno stagionale a Parma
Nella città emiliana gli Azzurrini al lavoro in vista dei prossimi impegni
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L'elenco degli atleti in raduno nella città emiliana dal 13 al 16 luglio
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Di 35 quanti sono del Sud Italia?
sembrerebbe nessuno, ma le convocazioni mi sembrerebbero relativamente in linea con il blasone delle società tutto sommato. Vedo che non c’è nemmeno nessun rovigotto.
In bocca al lupo ai ragazzi! Detto ciò, con amarezza constatiamo che non vi è nessun selezionato proveniente da club del meridione, come d’altronde nell’under 20 e così via; il rugby italiano sta lasciando al suo destino una parte del suo movimento, non c’è altro
siamo tutti lasciati al nostro destino. Non è che i club del centro e del nord siano accompagnati a manina da mamma federazione.
La visione di sviluppo della FIR lascia perplessi in effetti, convocando un paio di prospetti dal sud si darebbe un messaggio importante.
veramente le convocazioni dovrebbero premiare le capacità dei giovani rugbisti, non dovrebbero essere convocati atleti meno meritevoli di altri solo per lanciare “messaggi” (di natura politica)
Assolutamente, ci mancherebbe. Solo mi sembra strano che statisticamente non ci sia nessun prospetto valido dal sud (a meno che le scuole di rugby del sud siano cosi’ ‘scarse’ sui fondamentali). Forse bisognerebbe avere la lista dei 200 giovani migliori rugbisti U20 se anche su un numero elevato sono tutti del nord allora il problema sarebbe evidente (opinione numerica piu’ che politica, la mia).
O forse dobbiamo rassegnarci che il livello di oggi impone ad un giovane di 12 anni di essere gia’ in un club di un certo livello (al centro nord o all’estero).
dici bene. La qualità dell’insegnamento dei fondamentali è critica e sarebbe legittimo aspettarsi che calasse mano a mano che ci si allontana dai fulcri del rugby nello stivale.
Le società del sud sono più lontane dai poli di irradiamento del know-how rugbistico. E’ più difficile che un ex giocatore di alto livello (per esempio) che si ritira dal rugby Benetton vada ad allenare i giovani del Gravina di Puglia ASD.
Non so cosa sia successo alla tradizione del Catania, sarebbe interessante capire come mai non emergano spesso giovani catanesi. C’è qualcosa che non funziona nel trasferimento generazionale del bagaglio di conoscenze? Forse si sconta il fatto di essere stati un isola di rugby di alto livello in un territorio non particolarmente appassionato di rugby?
secondo me mancano i punti di contatto. Al sud ci sono realtà interessanti (L’Aquila che fa un gran lavoro ed è una gioia vederli ai tornei giovanili, ma anche Napoli che ha una signora struttura mentre alcune piazze storiche come Benevento e Catania è difficile incontrarle in giro per tornei giovanili veneto-lombardi-emiliani). Forse bisognerebbe fare come con alcune società sarde che ricevono contributi per andare a portare i ragazzi ai tornei del nord. Solo facendo fare tornei e partite con le società più strutturate si riesce a far crescere il livello dei ragazzi… ma ora come ora stanno avendo più varietà territoriale le under femminili (al netto di una organizzazione pessima delle finali a Parma di quest’anno trasformate da 15 a 7 per la U16 all’ultimo minuto…)
qualcuno ha informazioni sul ragazzo proveniente dal programma exiles?