Viadana, Giulio Arletti: “Sono preoccupato, la squadra ha perso entusiasmo”
Il numero uno dei lombardi lancia l'allarme. All'orizzonte il match con il Petrarca
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Semifinale di ritorno intensa e combattuta al Battaglini, decisa soltanto negli ultimi minuti a favore dei padovani
Derby d'Italia davvero combattuto, coi padovani ad inseguire per quasi 80 minuti ma alla fine vittoriosi al Battaglini: è loro il pass per la finale
Euforia in casa reggiana, delusione e rabbia lato mantovano
La squadra di Violi recupera il distacco dell'andata con una gran partita e andrà a giocarsi lo scudetto il 2 giugno
Le parole del dirigente dei rossoblu prima del derby di ritorno con il Petrarca, match valido per un posto nella finale della Serie A Elite
Al Battaglini i Bersaglieri proveranno a ribaltare il risultato dell'andata vinta dai patavini
Parole molto dure, da quanto ho visto che condivido in parte.
Ossia fino a pochi match da comunque giocavano molto bene ma nelle ultime sembrano spenti. Potrebbe anche essere una questione di preparazione atletica perché l’anno scorso arrivarono senza energie a fine play off e la finale ressero 40 Min contro una non giovanissimo Petrarca.
Poi chissà, magari aver mezza rosa argentina non è l’ideale. Un po’ come Treviso ha stranieri in teoria importanti ma che steccano tanti match direi che forse anche una parte dei giocatori del Viadana rendano meno del potenziale poiché magari gli interessa poco. In quei pochi match che ho visto ho visto più grinta tra i giovanissimi del Mogliano che in diverse partite del Viadana dove le qualità escono quando tutto gira (e lì Imho sono una squadra quasi da prod2) .
Per fortuna che ci sei.tu kris che dici le cose come stanno…..
Qua se tocchi il tasto stranieri ti saltano adosso e ti dicono che sei contro gli argentini…..
Io sono tipo per 1/8 brasiliano (anche se sembro un irlandese fisicamente) e ho un caro amico sposato con una Argentina, quindi sono affezionato al sud america e ammetto che tanti Argentini al momento siano più forti e meglio preparati dei nostri. A partire dai coach. Però non è una regola assoluta, non vale per tutti e anche nel caso in cui sulla carta uno sia migliore deve poi dimostrarlo sul campo. Prendiamo per esempio Tiff eden , tranne per le punizioni nonostante fosse un ex premiership non ha fatto mai partite al livello anche solo di DaRe e Montemauri.
Che poi lo stesso Gonzalo ha detto che tanti in Elite sono lì per grazia divina e visto i tanti stranieri suppongo si riferisse anche a loro. Per fortuna c’è chi come ciardullo e suaze o lyle Scott effettivamente danno un grosso plus, ma gente uscita dal campionato spagnolo, da serie minori australiane o gente che arriva a svernare prima della pensione a che serve? Diamo spazio ai nostri giovani (qualsiasi colore e origine abbiano) che magari sentono di più fare figure barbine davanti alle proprie piazze e magari crescono come bertaccini, kingi, Broggin, belloni, ruaro, fusari (bellissimo il suo assist sottomano) , Bronzini ecc. Che poi sono investimenti che in pochi anni pagano.
Poi magari colleghiamo le università alle squadre in modo da dare un futuro ed essere alla pari di ciò che fanno all’ estero. Tipo negli USA c’è un 9 italiano perché là si sta laureando, magari potevamo formarlo noi (ora forse è un po’ grande)
Chris, gli stranieri in Italia(SAE) sono per la stragrande maggioranza argentini. Primo perché costano meno di un sudafricano(per esempio) e secondo perché sappiamo benissimo che molti hanno parenti italiani e possono ottenere la cittadinanza e di conseguenza giocare come “italiani” nel campionato(vedasi Viadana).
Vero che i giovani faranno sempre fatica ad emergere e quei pochi che emergono magari vanno alle franchigie e poi forse in Nazionale ma di Menoncello ce n’è uno ogni 40 anni. Quindi sono della tua idea che bisognerebbe farli giocare di più ma sappiamo benissimo che chi ci mette i soldi(sono gran pochi e bisognerebbe solo ringraziarli) in Italia per il rugby vuole almeno dei risultati e quindi meglio lo straniero che da più sicurezza.Però almeno bisognerebbe mettere un limite, quello si.