Andrea Duodo: “Stiamo studiando il modo di riequilibrare le convocazioni, rafforzando le Zebre ed alleggerendo Treviso”

Il Presidente Federale a tutto campo anche sul contratto di Gonzalo Quesada, Tommaso Menoncello e Accademia Nazionale

Commenti dei lettori
  • Amedeos 20 Marzo 2025, 16:39

    Ora è chiaro perché non ha accettalo l’offerta di acquisto!!! Povera Italia…soprattutto quella del rugby!

    • Camoto 20 Marzo 2025, 23:40

      Ok
      Hai letto anche tu che le Zebre saranno l’accademia di Treviso.

      • Serginho 21 Marzo 2025, 08:53

        Mi pare di capire che l’intenzione è di avere Treviso competitiva e tutto lo svilippo URC/post u23 a Parma con staff federale.

        Tutti o quasi giocatori italiani di livello internazionale e con offerte andranno man mano via anche da TREVISO.. penso Menoncello, Zuliani e L. Cannone a fine 2025 e punteranno sulla Accademia U23

  • LiukMarc 20 Marzo 2025, 17:15

    Non ci ho capito granche’, si offende se lo dico?
    Cosa vuol dire “alleggerire Treviso”? Spostare giocatori a Parma? Dargli meno soldi?
    Sull’Accademia nazionale non mi pronuncio. Se deve diventare (o tornare?) un imbuto per l’alto livello, direi no grazie, tanto piu’ che se gioca in Serie A rimango dell’idea che i giovani nostrani poi non siano davvero pronti a giocarsela con avversari che masticano ProD2 e URC, Top14 e Premiership. Vero che le accedemie legate a Treviso e a Parma non han funzionato, ma siamo sicuri non c’entrino un po’ anche i club di SEA in tutto sto discorso…? E a proposito, presidente, verrebbe da chiedersi che famo con la SEA.

    • ChrisRosso 20 Marzo 2025, 18:22

      Far si Che ci sia più equilibrio tra i giocatori che Treviso e parma danno alla nazionale. Quale è il rapporto ora? Sicuramente darne così tanti pesa anche sulle prestazioni. Anche se aiuta per creare gruppo. E trovo di per sé una cosa corretta. Ci sono ragazzi che a Treviso non giocano e ci sono stati troppi anni con parla eccessivamente sotto tono al punto da non garantire quasi nessuno per l’ azzurro e questo con brunello è il primo che avrebbe garantito un po’ di contributo maggiore e visto proprio il riferimento al coach da parte di Duodo direi che intenda fare crescere giovani a parma e avvicinarsi ad un 50-50 come contributo per l’azzurro. I soldi resteranno li stessi invece.
      Per il SAE invece si bisognerebbe fare qualcosa, il livello non è così basso. Alcuni giocatori dicono che sia inferiore a livello tecnico ma superiore nettamente a livello atletico al pro d2. Però l’età media è troppo alta e ci sono troppi stranieri scarsi e troppi coach li solo perché amici di qualcuno. Gli U20 dovrebbero giocare nel SAE, giocare in A con una squadra può essere utile per il singolo torneo giovanile ma nulla più. Il problema è come incidere su club privati, non ci riescono nemmeno le federazioni di basket e calcio ben più seguite. A

    • cammy 20 Marzo 2025, 18:58

      Imbuto? A 18/19 anni se hanno qualità possono firmare anche con club di serie A/elite/ Treviso e pure club stranieri.. se nn vieni neanche selezionato dall accademia.. direi che è ora di pensare al rugby come una passione.. magari tardi di qualche anno con la prima linea.. ma siamo sempre lì..

      • ChrisRosso 20 Marzo 2025, 19:38

        Non mi sembra che le ultime annate U20 fossero peggiori di quelli stranieri in modo netto, eppure ne portiamo troppo pochi all’ alto livello. Poi in tutti gli sport in Italia rendiamo a mettere stranieri scarsi perché costano meno essendo già formati anche se parzialmente. O anche senza parlare di stranieri si tende a preferire il giocatore già formato anche Se a fine carriera .

      • Fabfab 20 Marzo 2025, 20:08

        Nicotera non ha fatto l’accademia. Sono casi rari, ma ci sono casi di giocatori che maturano più tardi rispetto ai coetanei, ma che poi diventano ottimi giocatori

      • LiukMarc 21 Marzo 2025, 09:01

        Pero’ non puoi nemmeno dire che se a 18 anni non sei stato selezionati tra 25-30 in una Accademia allora non sei buono. Il problema e’ quanto l’essere in una Accademia gestita centralmente sia un vantaggio rispetto ad altre scelte di crescita, cosa che va bene nel momento in cui non diventa una “situazione privilegiata”. Ci saranno sicuramente ragazzi forti che non han fatto l’Accademia.
        Detto questo, il mio punto rimane “dove giocano?”. Se in Serie A, scusate ma non vedo il senso. O si usa la SEA per far prendere a questi ragazzi confidenza col gioco che poi dovranno sviluppare “da grandi”, o, per me, non creiamo chissa’ che sistema…

        • Fabfab 21 Marzo 2025, 09:42

          Mi trovi più che d’accordo e l’ho scritto anche sopra citando Nicotera. Per quanto riguarda la seconda parte del tuo intervento, c’è una frase sibillina di Duodo che vuole “maggior potere esterno” che non si capisce molto cosa intenda. Si può interpretare come un richiamo alla Serie A élite che inserisca giovani prospetti italiani anziché imbottirsi di stranieri, ma mi pare che sia una logica che va a cozzare con la scelta dei club di creare una Lega per rendersi più autonomi dalla Federazione. Il punto è che, secondo me, stanno venendo i nodi al pettine di una gestione “pro domo sua” di Gavazzi, di una fuga in avanti di Innocenti ed ora di un tentativo di dare una struttura al rugby italiano. Ma occorre capire se i buoi ormai sono scappati e quindi quella di Duodo sia solo una bella manifestazione di intenti o se può davvero incidere sul futuro del rugby italiano. Certo che non è che si incida un granché solo con i tagli e la buona volontà (ammesso ci sia) da parte di tutti gli attori del rugby italico

        • cammy 21 Marzo 2025, 13:51

          Ci saranno ragazzi forti che non han fatto l accademia perché c era gente ancor più forte.. se la FIR avesse soldi infiniti non ne farebbe solo una e non farla perché certa gente poi rimane esclusa sarebbe ancora più stupido.. la serie conta poco.. se sei più avanti l accademia puoi saltarla…

  • moro0 21 Marzo 2025, 09:11

    sulla questione accademia sono nettamente favorevole, non si può demandare ai club la formazione di un giocatore di potenziale interesse, certo costa meno alla federazione, ma dai 18 anni in su il prospetto deve potersi formare come richiesto dagli standard internazionali e, per esperienza personale, un club non li può garantire
    sulla questione zebre so che ci saranno diversi spostamenti quest’estate sull’asse TV-PR sia in salita che in discesa contando che molti argentini da entrambe le sponde dovrebbero partire

    • ChrisRosso 21 Marzo 2025, 09:23

      Comunque a me non sembra aver letto nulla di strano, solo che vuole riequilibrare il contributo che le due squadre danno alla nazionale. Io ci leggo anche e soprattutto un potenziamento delle Zebre che passerà dallo sviluppo dei ragazzi e probabilmente dall’ addio di tutti o quasi gli stranieri. Che poi fosse per me saluterei anche i gli italiani tipo Ion e Lucchin che giocano 30 minuti e si rompono subito.
      Per quanto riguarda i giovani, la formazione è molto importante e passa tutta dallo staff che deve essere di primo livello anche a parma e Treviso altrimenti nulla serve mettere accademie se poi a 21/22/23 anni ecc non hai più possibilità di crescita o sono lentissime. Per i più giovani comunque anche le migliori squadre del SAE non sono male, quantomeno per l’intensità. Farli giocare lì la maggior parte dei u23 che non trovano posto in Urc o all’estero non sarebbe male, la serie A invece non è abbastanza allenante.

  • Mr Ian 21 Marzo 2025, 09:17

    Si dice tutto per non dire assolutamente nulla…anche la questione accademia oggi è priva di fondamenta. Istituire un accademia oggi che giochi in A significherebbe saccheggiare gli altri club di A dei loro migliori prospetti che cmq, nella maggior parte dei casi, giocano già titolari..

    • Fabfab 21 Marzo 2025, 09:50

      Concordo. Un’accademia secondo me può funzionare solo se la Federazione individua alcuni soggetti particolarmente abili nello scouting e vadano a pescare giovani talenti nelle serie minori in giro per l’Italia dove un ragazzo di 17-18 anni magari è un prospetto di grande interesse, ma unico nella squadra locale e quindi fuori dai giri che selezionano i migliori. Normalmente i giocatori che vengono convocati nelle under 18 e under 20 giocano già in club strutturati che partecipano all’élite nazionale. Ma ci possono essere altrettanti giocatori che con la propria squadra non superano le fasi iniziali che compongono poi il girone che si va a contendere lo scudetto under 18. E quei ragazzi spariscono dai radar

  • Fabfab 21 Marzo 2025, 09:58

    In ogni caso la logica di ripartizione dei giocatori di interesse nazionale tra Zebre e Benetton dovrebbe basarsi su un assunto: la Fir eroga 4 milioni e 800.000 euro all’anno cadauna alle due franchigie. Per cui dovrebbe chiedere e pretendere che con questi soldi si gestiscano i giocatori italiani. Se poi le Zebre attraverso sponsorizzazioni o la Benetton che tramite la proprietà aggiunge altri 5-6 milioni di euro comprano stranieri che possano alzare la qualità della squadra ben vengano. L’esempio che si può fare è quello di Glasgow e di Edimburgo, formate per la maggior parte da giocatori che vengono poi convocati in nazionale in misura quasi uguale e da pochi stranieri di qualità

    • Mr Ian 21 Marzo 2025, 10:35

      anche questa è una cosa priva di ogni senso logico. Vogliamo ripartire i giocatori, tra chi? tra Treviso e le Zebre di cui diciamo da mesi che il budget verrà limitato al minimo indispensabile? e sulla base di cosa ripartiamo i giocatori, un sorteggio? da una parte avremo i fortunati che rimangono a Treviso, dall altra i disgraziati che vanno a Parma?
      La percezione che arriva è che si sta andando avanti senza una precisa programmazione, vengono dette cose lanciate così, sicuramente buone nelle intenzioni, ma illogiche nei fatti.

      • Fabfab 21 Marzo 2025, 11:07

        No, semplicemente su base volontaria in base anche al (poco o pochissimo) minutaggio che fanno. È una domanda che ogni giocatore professionista dovrebbe porsi: meglio uno stipendio più alto, ma vedere il campo col contagocce oppure uno stipendio più basso, ma da protagonista all’interno di un’altra squadra (ogni riferimento a Marin non è affatto casuale)?

  • gian 21 Marzo 2025, 10:43

    Per inserire i giovani in SAE, c’è solo un modo, mettere come regola di avere in rosa un tot minimo di U20/21/22 e che abbiano un minutaggio decente obbligatorio ad anno (240min, ovvero 3 pqrtite complete, ad es)

  • Passamano 21 Marzo 2025, 18:50

    Praticamente Duodo sta forse dicendo che se fino a ieri il Benetton cominciava a vincere in URC, ora si ritornerà come i bei vecchi tempi con entrambe le franchigie a perdere ogni partita?
    Spero non intenda questo per “alleggerirne una per riequilibrarne un altra”.
    A me sembra una cosa priva di ogni senso logico.

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