Il Presidente Duodo sul futuro delle Zebre: “Sarà una franchigia di sviluppo, cercheremo di portare a Parma ancora più italiani”
Sulla celebrazione di Parisse all’Olimpico: “Ho ancora i brividi a pensare che non sia stato convocato per il sesto Mondiale”
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beh, ho letto tante critiche su di lui, direi che intervista è ottima. Abbandonare stranieri usati come jolly per riportare magari 10 ragazzi che giocano in francia alle zebre, ripristino accademia under 20 e chiusura delle 2 under 23 dove i ragazzi non giocavano (meglio che giochino in elite), mano abbastanza libera per aboud.
Io vedo un bel cambio di passo.
“Un sistema misto è il nostro auspicio”. A me, se guardo agli ultimi anni, pare chiaro che sia proprio la cosa complicata nel nostro sistema, dove se non trascina la Fir, poco si muove.
L’idea delle accademie nelle franchigie per me (sottolineo, imho) aveva piu’ senso (e non solo perchè Parma e Treviso la chiesero gia’ anni fa) di una centralizzata i cui giocatori giocherebbero dove? In serie A quando le controparti vanno in Premiership, Top14 o ProD2?
Peccato che tra franchiglie e SEA qualcosa non funzioni, e quindi i giocatori delle accademie siano finiti a non giocare nè di qua nè di la’, ma io cercherei di capire perchè sinceramente e trovare una soluzione diversa. Ma ripeto, pensiero mio.
Ripropongo…
Hasa Buonfiglio Rizzoli – Franceschetto
Pitinari Nocera Neculai – Taddei/Vallesi
DiBartolomeo Bigi Ribaldi – Quattrini
Zambonin Ruffolo – Salvan/Mirenzi
Canali Krumov – X
Stavile Locatelli Bianchi
Ferrari Ruggeri Volpi
Licata Andreani – Milano
VARNEY Fusco Dominguez – Manca
Montemauri Da Re – Brisighella
Gesi S. Gesi A.
Morisi Mazza – X
Lucchin Drago/Bertaccini
Trulla Bozzoni
Prisciantelli Pani
Acquisti
VARNEY -> che giocherebbe avresti una rosa quasi totalmente italiana…
Seconda/Terza Linea -> di prospettiva magari di ritorno dalla francia tipo mattioli o turrisi o un’estero di prospettiva magari azzurrabile
Centro/Ala -> io spero che uno fra Zanandrea o Scalabrin vada a giocare a parma
Sistema di permit con Colorno, Valorugby e Viadana e lyons
Probabile che almeno uno fra Zambo e una terza linea si sposti a Treviso… però con le parole di Duodo spero che torni qualche Espoirs che ormai ha terminato la formazione del gruppo 2002/03
Personalmente cercherei di tenere anche Garcia, Paea e Gregory, che danno un importante contributo in campo, ma anche fuori (i due neozandesi sembrano essersi integrati perfettamente col retro del gruppo).
Se poi Garcia avrà delle offerte irrinunciabili dall’estero, sarebbe giusto portare in Italia Varney o un profilo similare…
Giustissimo sergigno.
Marin e Iachizzi pare siano gia’ della partita, e basterebbe convincere qualche italico di buone speranze ora negli Espoirs francesi (un Mey a caso ma nemmeno troppo) 🙂 .
Posto che secondo me 2-3 stranieri in ruoli chiave ti servono, ovvio, scommesse azzurrabili o gente che ti da una certa esperienza, perche’ non puoi avere 35 ragazzi(ni) piu’ Bigi, Morisi e Licata…
garcia va via… il 9 dei pumas alle zebre non ci sta, spero arrivi varney
Se vanno la marin e iachizzi, immagino che vada via zambo e purtroppo penso pure prisciantelli sopratutto se ha scelto di essere un Pumas.
Se riduci il budget di stranieri te ne puoi permettere giusto un paio e non penso affermati, poi se rimanesse uno fra gregory e paea non sarei scontento ma c’entrano poco con una franchigia di sviluppo
Concordo assolutamente, considerando anche che difficilmente si va avanti nelle coppe o si c’entrano o play off. Anche tra i centri, se mazza tiene il livello recente oltre a morisi confermerei bertaccini e poi prenderei un altro o dalla a elite o mey.
Come franchisa di sviluppo poi non possiamo permetterci di mettere stranieri in ruoli chiave per la nazionale come 9 o 10. Non parliamo di una terza linea che ne abbiamo tante
Concordo assolutamente, considerando anche che difficilmente si va avanti nelle coppe o si c’entrano o play off. Anche tra i centri, se mazza tiene il livello recente oltre a morisi confermerei bertaccini e poi prenderei un altro o dalla a elite o mey.
Come franchisa di sviluppo poi non possiamo permetterci di mettere stranieri in ruoli chiave per la nazionale come 9 o 10. Non parliamo di una terza linea che ne abbiamo tante
Se Duodo/Aboud e la squadra intera riuscirà a creare una connessione fra rugby di base con Serie A Elite.. si potrà procedere alla collegamento con le franchigie per zona:
Parma: viadana, colorno e valorguby e poi piacenza
Treviso: mogliano, vicenza e poi legame almeno territoriale con petrarca e rovigo
Indipendenti: fiamme oro e lazio/neopromossa
L’accademia U20 FIR giocherebbe nella serie a, corretto? o i giocatori nel weekend tornano nei loro club?
In ogni caso continuo a sperare che si spenda qualche dindino.. per avere una squadra di A Elite a Milano… bacino troppo vasto e internazionale per non avere nulla di livello
Riguardo al tema Milano (ma anche Roma), anch’ io non mi capacito come non possa esserci una spazio sufficiente a creare qualcosa.
Penso al Galles, all’ Irlanda, alla Scozia : tutte le squadre sono, ovviamente, poste nelle città più grosse.
Nelle nostre maggiori città (Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, ecc) no.
Certo, ci sta considerare anche il discorso di tradizione territoriale, quindi Treviso e Parma non è che non le capisco e mi piace (un pò come in inghilterra un Bath o un Gloucester) ma mi viene freddamente da pensare che più grosso è il bacino d’ utenza più potenzialità (economiche, di pubblico, ecc) dovrebbero esserci. Sta cosa mi fa rammaricare molto perché se penso veramente anche solo a Milano o Roma …
Ovvio che poi la tesi di Duodo non fa una piega : senza soldi le fantasie rimangono tali.
Se avete una ventina di milioni da parte e le connessioni politiche necessarie per costruire un impianto con campi d’allenamento, palestra, uffici e stadio da 5k posti a Roma o a Milano fatevi avanti.
A Milano lo stadio ci sarebbe bello pronto e si chiama Vigorelli che necessiterebbe restyling ma fattibile.. ora è utilizzato da una bella società che fa solo rugby di base (Parco Sempione) e da una squadra di football americano. Il problema è che il territorio Milanese (allargato) è come al solito frammentato e con lunghe tradizioni e quindi attriti fra società e soprattuto con soldi non sufficienti (ASR e Parabiago in A 1, CUS e Amatori in A “2”, Monza, Parco Sempione che fa solo mini, Milanosud un po’ più indietro), ma campi e centri se ci fosse qualcuno che volesse fare un investimento ci sarebbero. Roma un po’ più difficile e senza stadio (se non si considerasse quello del 3 fontane dove gioca la Roma Femminile e la Roma Primavera di palla tonda). Ergo senza schei meglio Parma. Sull’altro ragionamento sulle Accademie: guardate che gli U23 difficilmente giocherebbero in Elite senza un regolamento (e non perchè non starebbero a livello… altrimenti perchè un Petrarca prende un argentino e non uno delle accademie U23 per sostituire Alongi infortunato?). Lì si potrebbe fare contratto centralizzato e con obbligo di tesseramento e di presenza in lista squadra ai club di Elite e serie A con un draft da fare alla NBA a Giugno…. ma una Viadana (sempre nome a caso) lo accetterebbe? Nessuna polemica per favore, ma voglio solo dire che manca il quadro di utilizzo (come per i permit) e questo lo deve fare la FIR coinvolgendo i club.
Sulla Accademia U20 in A, a me è capitato di vederne di partite… e come erano visti dagli altri club non mi piaceva (ripeto… ho visto anche caccia ai bocie in campo considerati fighette dai veci mestieranti della serie A)..
Sulla U20 in serie A, hai ragione ma…. almeno i ragazzi hanno avuto modo di avere un “battesimo di fuoco” i cui risultati (in aggiunta a quelli dello giocare insieme) si vedevano nei 6N e mondiali U20….. 😀
Il Vigorelli *ora* è infattibile, la pista è intoccabile pertanto un campo di rugby dentro non ci sta e non ci può stare, manco in deroga. Dieci anni fa quando fu rinnovato l’intenzione politica c’era, i fondi pure, ma i comitati si misero di traverso e la giustizia diede loro ragione. Basta che cerchi qui su onrugby gli articoli dell’epoca.
Infatti a Milano… andrei dal sindaco a chiedere un investimento comune, sala si era detto interessato ad aiutare… poi va be è un politico però.
Sulle piazze grandi, il rugby italiano è così e penso che al massimo puoi pensare di giocarti un jolly (che io giocherei a milano).
Serie A Elite con tanti stranieri… è una questione di voti e poi soldi, non è una priorità
Parisse… giusto omaggiarlo, io continuo a pensare che più che Crowley abbia pesato Innocenti… spero prima o poi un chiarimento da parte degli interessati
E’ che volevo rileggere di nuovo Dane su On Rugby per parlare delle migliaia di corse fatte al Vigorelli dal 2013…
Ma lasciate perdere robe come ASR, Amatori, Parabiago…a Milano la licenza URC bisogna darla alla Stella Rossa Rugby!!!
Parisse
Non capisco il senso oggi di rivangare vecchie polemiche.
Formazione
Come in ogni famiglia ci devono essere regole e non anarchia. E papà e mamma è meglio se vanno d’accordo, anche in caso di rotture.
Pertanto, niente paroloni in politichese perché sappiamo bene che le società vogliono vincere, non formare.
Quindi regole certe su numero di stranieri, di equiparabili, di Formazione italiana .
È uno scandalo che esistano squadre in SAE con 15 arg e 3 anglo nei 23.
Ripeto … È UNO SCANDALO.
Bene U20 in serie A
Speriamo che al rientro dei 10M ci sia spazio per U23 in SAE … magari tra L’AQUILA e BENEVENTO, giusto per rivitalizzare 2 piazze storiche che hanno dato tanto al movimento.
Zebre.
Niente cinema, per la prima volta in 13 anni c’era qualcuno che dei soldi li avrebbe messi, e finalmente pure una squadra e le istituzioni.
Non avevano 4,8M?
Magari un accordo con quote fir e mollare la gestione al privato?
( prendendola alla larga…. molto alla larga….. in stile IRL)
Anche perché non c’è il rischio di perdere il privato e la sponsorizzazione ?
Per quanto non siano i 4,8 richiesti ma ‘qualcosa” è sempre meglio di “niente”
Domanda su franchigia di sviluppo.
È normale mettere in URC i giovani italiani e in SAE 20 stranieri e giovanotti italiani ultratrentenni?
O è solo una sporca questione di voti?
e’ proprio l’ultima che hai detto!!!!
Molto d’accordo su alcuni punti, anche io non capisco la questione della proposta privata rimandata al mittente (se mettono anche solo 1M, tu puoi lasciare i tuoi 4.8 o metterne 4, che risparmi qualcosa e la franchigia rimane aperta comunque). Mah.
Sulla SEA, io rimango molto scettico, i club han mostrato di voler fare un po’ a modo loro, vedremo ora con la lega di club se cambiera’ qualcosa, ma mi sembra che sto ascensore/scala mobile sia inceppato da mo.
Beh se sono proprietario di una cosa e decido di venderla a 100 e l’offerta che mi viene fatta è trenta Ho tutto il diritto di non venderla
Infatti non ho parlato di vendita.
La fir si tiene le quote ma non sminchia il privato. Ho parlato di ACCORDI.
A meno il piano sia :
buttare via un altro anno,
sminchiare i pochi nazionabili ,
mandare allo sbaraglio i ragazzini…. tanto c’è Brunello che è il Padre Pio del rugby
Leccare i piedi a Banzato
Franchigia a pochi km da Treviso con altri 25 stranieri
Non mi sembra che stia parlando di regalare le zebre a banzato e anzi hanno già fatto capire che la cosa sarebbe poco fattibile. Petrarca non ha lo stadio idoneo e banzato vorrebbe solo la licenza Urc e nient’altro . Quindi per lui si può parlarne solo come terza Franchigie poiché a parma vi sono contratti e strutture.
Per quanto riguarda amoretti, l’offerta al momento è stata rifiutata ma non ha fatto cesure Duodo ed anzi ha sottolineato come spera in un maggior interessamento di parma. Se Amoretti e il CUS sono furbi, chiamano qualche imprenditore locale e arrivano alla cifra. Altrimenti possono benissimo pagare più di sponsorizzazione invece che 100k e basta se vogliono solo dare un contributo. Perché lo scopo delle Zebre deve essere la formazione e lo sviluppo e deve stare per iscritto nell’ accordo ed in base alle quote variano i diritti delle parti.
Personalmente spero che visto che qualcosa si è smosso nei prossimi mesi amoretti rischia a preparare una cordata che alla fine aveva accennato ma non c’era . Così magari nel giro di un annetto aver un progetto. Per ora una franchigia di sviluppo è sufficiente visto i budget.
E per quanto riguarda la convocazione di parisse al mondiale ha detto solo una verità talmente ovvia che effettivamente poteva fare anche a meno di dirla. Io però sono d’accordo con lui, non aver convocato palisse al mondiale è stato un errore tecnico ancora più grave della mancanza di rispetto per un giocatore che al momento di appendere le scarpe al chiodo era ancora con ampio di stacco il più forte giocatore italiano in attività.
Dobbiamo sminchiare un’altra volta l’unico piazzatore 86% dai tempi di Dominguez?
Parisse può dimostrare di amare l’italia più del suo ego?
Sinceramente poteva starsene zitto che faceva più bella figura.
CK decise che non era il caso di convocarlo ed aveva tutto il diritto di farlo (a proposito del diritto di chi prende decisioni)
Trovo molto più grave il mancato ingresso di BergaMauro alla sua ultima panchina contro la Romania.
Quello si è stato un’affronto, non un coach che va a suonare il campanello di un giocatore per dargli spiegazioni in prima persona
Bravo flavio!!!
…..Vecchie polemiche mah !!
Diciamo che fu una “cagata pazzesca ” non convocarlo .
Considerando poi chi venne scelto per sostituirlo : un equiparato che dopo il suo grave infortunio non reggeva minimamente il ritmo imposto dagli avversari , ancora piu’ di una ” cagata pazzesca “…
aggiungiamo che era fresco di vittoria di una coppa europea con il club francese in cui aveva giocato e se non erro, marcato pure…
sono macchie che personaggi che si atteggiano a dirigenti, decidono di portare a vita, come refuso della loro inadeguatezza..
Davvero non ci sono parole! Risulta che una proposta ci sia stata, sarebbe quindi opportuno e corretto far sapere “al mondo” quale siano state le cause del rifiuto. Perchè è facile (ma soprattutto conveniente) dire che poi ci si lamenta del fatto che …”il rugby sia concentrato in un’unica zona”… senza fornire alcuna spiegazione logica, se non per come appare “qui comando io e questa è casa mia!”.
Nell’evidente considerazione che i 4,8 milioni sono girati alla FIR ma sono delle Zebre, un imprenditore che presenta un progetto anche aggiungendo 1 euro (è solo una provocazione sia chiaro) prendendosi il pacchetto, solleva la federazione da ulteriori pensieri. Ma questo è, e nulla di buono si vede all’orizzonte, nemmeno dei giornalisti che abbiano voglia di porre domande!!! …mah!
sulla vicenda Parisse io credo che mettere in mezzo l’opinione di Duodo sia inopportuno e rovini il saluto di domenica (è anche corretto organizzare una cosa del genere per Parisse, è orribile farlo passare per un atto di compassione del presidente della FIR). per il resto molte cose condivisibili ma alcune di queste le direbbe anche Miss Italia per vincere il concorso. più italiani nelle Zebre? e chi è contrario? boh.
aggiungo ancora su Parisse, è una grossa mancanza di rispetto nei confronti di Kieran Crowley, che magari avrebbe potuto fare di meglio ma non merita sberleffi del genere da parte di un uomo che non è neanche allenatore.
Crowley e’ un ex All-Black che ha allenato Canada, Treviso e Italia. Non sa neanche chi sia il presidente. Ne’ gli interessa.
ovvio, quindi si parla di uno che probabilmente non saprà nemmeno di queste dichiarazioni e Duodo le ha rilasciate perché sa che non troverà risposte, il che è ancora peggio
Mancanza di rispetto? A me Crowley piaceva, ma l’unica risposta che ha dato all’esclusione di Parisse è “scelta tecnica”. In qualunque altra Tier1 i giornalisti avrebbero preteso una motivazione più articolata e Crowley l’avrebbe dovuta dare. Semmai mi è sembrata una sua colossale mancanza di rispetto nei confronti del pubblico italiano non spiegare approfonditamente la sua scelta. Tanto più per come è andata contro Francia e Nuova Zelanda.
sì, scelta tecnica, e allora? Duodo fa il giornalista, il tifoso, l’allenatore, o il presidente della FIR? io trovo stucchevole che si parli ancora di questo, Duodo avrebbe potuto dire “non ha mai ricevuto l’addio che si meritava” e ne sarebbe uscito benissimo.
la scelta tecnica può essere sbagliata, per me non lo fu nemmeno, Parisse sarebbe stato fuori contesto in una nazionale così inesperta (ma non sapremo mai se la scelta di non chiamarlo è stata giusta o sbagliata, dato che l’alternativa non si è verificata). ciò che abbiamo visto è che dopo il 21-3 per gli All Blacks tutta la squadra (non Lorenzo Cannone, non Toa Halafihi, tutta la squadra) ha smesso di giocare, e poi contro la Francia non è scesa in campo. Parisse avrebbe cambiato il risultato forse di sette punti, a essere buoni. e tre mesi dopo (non un anno, non due anni) abbiamo scoperto che anche senza Parisse quella squadra i risultati li poteva fare.
tutto il resto sono chiacchiere che comprenderei se venissero da me, da te, da un allenatore o da un giocatore.
Mi piacerebbe avere la tua certezza sugli scenari in cui Parisse fosse stato in campo, o comunque in squadra. Peccato che non sia successo, l’esperienza di Crowley si sia conclusa con un collasso generale, e lui non abbia mai dato delle reali risposte.
Duodo è presidente e ha i brividi a pensare che non sia stato convocato senza sapere perché, dato che “scelta tecnica” non vuol dire un bel nulla. Non può dirlo? Beh allora tanto vale che il presidente non rilasci più interviste, bastano i comunicati federali.
Concordo uscita del presidente fuori luogo.
Bravo!
Brutta sta cosa di far finta che non siano pervenute offerte per rilevare le Zebre, quando un interesse reale c’è stato.
Brutta brutta uscita, Presidè. Ed anche i giornalisti potrebbero aver il coraggio ogni tanto di controbattere invece di ammutolirsi…
intervista senza infamia e senza lode…il passivo per il 70% è composto da costi di gestione, però in campagna elettorale se ne sono dette di tutti i colori. E dal debito non si rientrerà facilmente, se riuscissimo a stare con un passivo costante di circa 3 milioni per i prossimi anni, sarebbe già un successo. Per ora si è tagliato in lungo ed in largo, ma anche un piano di rientro andrebbe fatto, se tutto è legato agli introiti derivanti dai risultati della nazionale, allora mi tenevo Innocenti per un altro mandato.
Riportare gli italiani all estero a giocare per le zebre , come? con i 2000 euro al mese scarsi che prendono i ragazzi? e quelli che invece andranno via?? il giovane che va all estero non lo fa perchè è un mestierante, cerca un opportunità di carriera professionale dentro e fuori dal campo.
Lo staff attuale delle zebre così come il parco giocatori è opera della vecchia governance e del lavoro di Tonni, non dimentichiamo gli anni dei sudafricani presi tanto al kilo….
La questione delle under 23 rimane sempre un pò così, furono i club di A elite a boicottare i ragazzi, è bene non dimenticarlo….
Un accademia sarà difficile rivederla, per coerenza non ci sono i soldi, oppure ci siamo raccontati altre storie…
Quanto a Parisse, giusto che ci sia il saluto ufficiale, ma uscire nuovamente certe storie, mi pare un pò esagerato, anche perchè non è ch fosse così amato da tutti…
Dal passivo si rientra o tagliando i contributi alle due franchigie in maniera pesante (e qui non capisco perche’ non accettare l’offerta privata a Parma, era comunque un risparmio potenziale) o aumentando i ricavi, che passano da nazionale ma anche dai club. E qui mi casca l’asino perche’ con 300 persone a partita ed un prodotto che non “tira” se non ti impegni e programmi sul serio, stai fresco.
E non certo creando una nuova Accademia da pagare in toto e far giocare ad un livello piu’ basso di quanto servirebbe. Imho.
Sulle Zebre, non so se ci sia gia’ un qualche accordo (in caso ottimo), ma gia’ fare un percorso per cui i giocatori possano studiare all’Universita’ di Parma (o Reggio, che son due passi) avendo quindi formazione sportiva e non, sarebbe una gran cosa (e mi pare sia proprio quello che fanno in Francia).
Per la prima volta in tanti anni guardo le partite delle Zebre senza aspettarmi una imbarcata. Mi auguro veramente che non le tocchi riducendo il budget
La non convocazione di Parsse rimane uno dei grandi misteri e sciocchezza del rugby Italiano.
Sarebbe interessante sapere anche i motivi ” tecnici “
Ormai avete detto tutti tutto. Però dico lo stesso la mia che dico da anni. Occorrerebbe un progetto comune tra franchigie, società di serie A élite e Federazione con un sistema di ascensori, doppio tesseramento o qualsiasi altro sistema venga trovato. Ricordo benissimo la polemica di Zambelli di qualche anno fa quando disse: noi formiamo i giocatori poi vengono le franchigie e ci portano via i migliori. Quindi ci vorrebbe un sistema di incentivi o di compensazioni tra franchigie e club del domestico. Certo che al rugby italiano non serve a niente una squadra di serie A élite composta per la maggior parte da giocatori stranieri a meno che non siano eleggibili. Inoltre i giovani promettenti preferiscono andare all’estero dove fanno esperienze formative a 360 gradi, imparano una lingua e, se ci riescono, guadagnano molto di più che a restare in Italia. E non è che tornerebbero alle Zebre per amor di patria. Devono essere incentivati sia da un punto di vista economico che della possibilità di giocare per un buon risultato di squadra in URC e diminuire il budget non porta certo in questa direzione. La proposta di Amoretti non poteva essere accettata perché non rispondeva ai requisiti richiesti da Fir, ma il mio auspicio è che, decaduto il bando/manifestazione d’interesse si possa andare a trattativa privata per arrivare ad un budget più sostanzioso rispetto ai 4,8 milioni Fir. Sulla questione Parisse la mia opinione non può cambiare ciò che è successo per cui mi limito a dire che Duodo, secondo me, è stato intempestivo con queste sue affermazioni. Detto da uno che Parisse al mondiale lo avrebbe convocato ad occhi chiusi. Quindi festeggiamo tutti domenica e lasciamoci alle spalle le polemiche
Sarebbe importante che anche treviso diventasse franchigia di sviluppo.
Avremmo una nazionale potenzialmente forte da battere quasi costantemente scozia e galles.