Georgia, il c.t. Cockerill: “Vogliamo uno spareggio con l’ultima del Sei Nazioni. Dateci una chance”
Durissimo e lunghissimo sfogo del tecnico: "Noi miglioriamo, il Giappone peggiora e loro vengono ammessi al National Championship e noi no. Sembra vogliano farci stancare apposta e farci finire nel dimenticatoio"
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Vincere sabato assolutamente o saranno volatili per diabetici
come a luglio 2022 e come a marzo 2023, e infatti non è successo niente 🙂
Considerazioni più che condivisibili
Assolutamente. Il problema del 6N è che è un torneo privato tra sei soci e, come dice Cockerill, esservi promossi per loro rappresenterebbe un grande plus commerciale… al quale corrisponderebbe un minus mortale per la squadra retrocessa! Quale socio si sparerebbe sul piede mettendo a rischio il proprio dividendo? L’unica opzione sarebbe passare ad un 7 Nazioni.
Diverso il caso della Nations Cup, voluta da World Rugby: lì, lasciare fuori la Georgia è stato un vero affronto.
Mi sembra che il suo discorso non faccia una piega…
Sulla Nations League ha pienamente ragione, sul Sei Nazioni è il solito discorso che non porta da nessuna parte. Bisogna anche dire che all’ultimo mondiale hanno sprecato una grande occasione prendendole praticamente da chiunque
Giustissimo sul Natinal League, completamente errato sul 6N, ancora di piu sulle nuove tensioni geopolitiche caucasiche. Gli anglosassoni non faranno MAI entrare nei loro business un paese filorusso. Punto !
Ma al di là dell’ Essere filorusso o meno. Una mezza dittatura, con frequenti segnalazioni per violazioni di diritti umani che ridendo e scherzando ha dietro un miliardario che ha investito somme enormi, fra un po’ più alte di quanto investono nell’ istruzione.
Essendo un torneo ad inviti ci sta che si guardi anche lo spirito.
Tra l’altro come hanno giocato a batumi con noi e queste autumn? E quanto hanno faticato col Giappone in crisi e in inferiorità numerica. La crescita dei loro 3/4 in particolare 10,14 e 15 non ha supplito abbastanza al calo dei loro avanti. O ancora la loro U20 ci ha battuto due volte al mondiale ma anche lì con una fatica enorme e noi stavamo facendo di tutto per regalarla visto che non c’era uno straccio di gioco e preparazione atletica.Poi se mai si può dire che l’Italia è stata per diversi anni una T2, nemmeno una T1,5 quindi a volte loro ci erano superiori.
Per la competizione nuova invece hanno ragione, il Giappone è crollato nonostante una manciata di bei giocatori e delle giovanili meno crollate della maggiore grazie alle università.
Personalmente spero cresca la spagna ma è un altro discorso, tra l’altro spagna e le altre del rec lamentano tutte queste entrate enormi che la Georgia ha con annesso supporto politico.
Vero, però non possiamo giudicare una squadra da un singolo evento ma bisogna guardare cosa è stato fatto in un arco di tempo significativo. Ed è innegabile che i progressi della Georgia ci siano stati, a prescindere da come è andato il mondiale.
peccato che il 6Nazioni sia un torneo privato e chiuso..
tra l’altro con una formula che funziona e appassiona, cambiarla sarebbe un suicidio commerciale.
Ma vaglielo a spiegare! Se per l’altro torneo, possono avere le loro ragioni, sul 6N che ci mettano una pietra sopra, che tanto non c’è alcun interesse.
Se guardiamo al discorso generale ha pienamente ragione, sul 6 nazioni completamente torto. E’ un torneo privato, i georgiani potranno diventare anche i più forti al mondo ma nessun ente privato avrà mai interesse a far entrare un paese dell’est con nota instabilità politica, un mecenate del rugby vicino a putin e un attrattiva turistica pari a 0. Giusto, sbagliato? direi giusto essendo un torneo privato. Trovo invece molto sbagliato il discorso nation league, li i risultati parlano per loro e ha ragione da vendere. Come ha ragione dicendo che dovrebbero avere una franchigia in URC immagino (anche se anche questo è un torneo privato, non possono accampare alcun diritto).
Secondo me Cockerill ha ragione perché è da troppo tempo che la Georgia ha mostrato al mondo di essere tutt’altro che una meteora nel rugby. E non solo per gli illustri scalpi degli ultimi anni, ma per il percorso di progressiva crescita generale. Se pagano il fatto di essere un paese “non allineato” con problemi socio politici questo per il rugby non dovrebbe essere un ostacolo. Inoltre personalmente penso che anche la stessa Italia avrebbe da guadagnare qualcosa se dovesse confrontarsi con loro, anche solo per il dover annualmente lottare per non arrivare ultimi nel 6 Nazioni.
Non ripeto quanto già detto da tutti voi (6N privato quindi out, NC teoricamente meritocratico quindi forse in), ma mi soffermo sulla disperata richiesta da parte loro di giocare con chi è alla pari o più forte per crescere e migliorare, al che mi vengono in mente certi discorsi miopi e disfattisti che delle volte leggo alle nostre latitudini.
Ogni santa volta che giochiamo una partita di 6N dovremmo renderci conto che siamo dei super privilegiati.
Si certo, sportivamente ce lo siamo meritato ma non basta : prova ne è la situazione appunto della Georgia.
So che farò arrabbiare più di qualcuno (che poi non capisco tutta questo odio verso gli Uk e gli Inglesi in special modo …) ma personalmente, ad ogni 6N ringrazio chi ci ha permesso di entrare a casa LORO per godere di questo incredibile evento e crescere in tutti i sensi. Ne sono sinceramente onorato.
Io mi sento privilegiato vedendo il Sei Nazioni U20 e l’URC. Le possibilità di giocare ad alto livello che hanno i nostri ragazzi sono infinite nei confronti di chiunque altro al di fuori delle 6 europee. È folle pensare quanto sia difficile per georgiani, spagnoli, portoghesi ecc. chiudere l’abisso con le tier 1 giocando poche partite con la nazionale maggiore. L’esposizione da giovani e il lavoro quotidiano in URC è un privilegio davvero prezioso
Scusa alleno, ma tu li vedi gli U20 georgiani nelle squadre espoirs francesi di Top14 e Pro D2 o sono ologrammi? La favoletta per cui la Georgia è tanto sfortunata e non può accedere ad alcuna competizione di alto livello non è esattamente reale…non posso parlare per spagnoli, portoghesi o altri…ma i georgiani sono ricercatissimi e presentissimi in Francia, tanto da poter ambire allo status di JIFF in molti casi. Anzi, la Georgia è cresciuta come nazionale proprio grazie alla formazione di matrice francese e all’esposizione sistematica dei suoi giocatori ad un livello più alto. Non mi pare male, rispetto soprattutto a molti altri.
Fra i giocatori enormi e fondi privati e pubblici che si sognano tutte le T2 o le fiji Ed in rapporto al costo della vita pure noi direi che non siano messi male. Da loro con la situazione attuale o black Lions non vivranno mai la crisi economica delle Zebre visto che nel sistema rugby entrano un botto di fondi slegati dai tornei .Più chances ok, ci sta, ma fare sempre i piangina (e magari condire le partite di falli e comportamenti anti sportivi) ci sta meno.
fossi in lui temerei di più lo spareggio con la Russia…
se va avanti così tempo due anni e ridiventano Russia
Francamente Cockerill ha un po’ straparlato…per quanto alcune cose dette siano assolutamente condivisibili, altre non lo sono affatto. Vero che il Giappone è molto regredito ma essendo una nazione che investe molto e avendo uno status Tier 1, chiaramente è comunque avvantaggiato. Vero che il Nations Championship è una scelta pessima, che darà ulteriore importanza alle Tier 1 e taglierà fuori soprattutto la Georgia, essendo in un limbo. Per il resto…le “pretese” espresse dalla Georgia, non le esprime nessun’altra nazionale di rugby, anche se ha certa tendenza a sovrastimarsi…e, soprattutto, il discorso “…almeno se perdiamo, ci fate stare zitti” è piuttosto patetico, “…non siete abbastanza bravi, non siete i benvenuti” è abbastanza inutile, come una partita vinta o persa determinasse il valore di una squadra. Poi certo, non avere la preoccupazione di doversi giocare un posto nel torneo è un fatto comodo, certo…ma non riesco a capire cosa sfugga a chi parla del Sei Nazioni come un torneo qualsiasi, del fatto che si tratta di un’azienda a tutti gli effetti, dove le nazionali partecipanti sono tutte azioniste e dove si punta all’utile e all’alimentazione di quello che è, ormai e in toto, un marchio riconoscibile e di culto: funziona così e nessuno ha motivo o l’interesse di cambiarlo, specie per far entrare una nazionale il cui paese non è stabile geopoliticamente, è lontano geograficamente, non riveste particolare attrattiva dal punto di vista turistico e culturale. Non si entra nel Sei Nazioni così facilmente: una partita e a posto, ‘namo. Parlano, parlano, parlano…ma nessuno ragiona sul fatto che lo sport professionistico vive di economia e visibilità, esposizione mediatica e marketing (guardate Ilona Maher, per dire). Cosa porta la Georgia? Buoni piloni (forse)? Non basta…o non basta più, rispetto a trent’anni fa.
In generale secondo me il Cockerill non ha tutti i torti, perché come dice anche @Dusty sopra, da tempo la Georgia ha mostrato che se ha la possibilita’, puo’ lottare ad un livello piu’ alto del Rugby Europe (certo, si son giocati malissimo il mondiale francese, pero’ la loro nazionale U20 ci ha pure sculacciato tre volte negli ultimi due anni, io non me ne dimenticherei).
Poi il caro Richard dimentica come il 6n è innanzitutto business, e avere la Georgia al posto di qualcun altro non conviene a nessuno. Al massimo aggiungerla, ma li si apre un enorme altro discorso (e visto che i numeri dispari ci piacciono poco, perchè a quel punto non arrivare ad 8 con un paese rugbisticamente molto molto molto piu’ forte?).
Insomma, è talmente complicato come discorso sportivamente ed economicamente parlando che non ha molto senso imho, ma li capisco. Piu’ che altro sarei incaxxato con WR per il Nations, quello si, e anche molto.
Scusa LiukMarc…ma la U20 cosa dice obiettivamente? Pochino. Noi battiamo regolarmente la Scozia in U20, eppure in maggiore non mi paiono troppo preoccupati da noi…abbiamo battuto l’Inghilterra, pure due volte a livello junior e recentemente, ma in senior non mi paiono particolamente insidiati da noi. Stesso discorso per Irlanda e Francia, che con i ragazzini più volte abbiamo messo in difficoltà ma non riusciamo a scalfire tra i grandi.
Caro Mister, il tuo discorso non fa una piega, ma è inutile far finta di non vedere la realtà dei fatti; nel mondo professionistico contano i soldi. Il Giappone è incluso nel National Championship perché è una nazione di 100 milioni di abitanti con il secondo o terzo torneo domestico più ricco al mondo. Quello che non porta con i risultati sul campo, lo porta con gli yen. Fosse per me, Georgia tutta la vita, anche solo per l’ebrezza delle sfide con i Lelos, sempre avvincenti. E poi hanno una signora squadra U20, e noi lo abbiamo imparato bene.
Per quel che riguarda i Fijan Drua, questa squadra è stata creata insieme ai Moana Pacifika con un grossissimo aiuto da parte neozelandese e australiano anche e soprattutto per far giocare i tantissimi giocatori di origine isolana e ampliare il proprio bacino di selezione. Situazione sicuramente non paragonabile a quella georgiana
Velatamente si riferisce a noialtri, basta “batterli”nelle future sfide magari di brutto ( se siamo capaci) e ritornerà il silenzio ,lo sfogo col Giappone mi sembra esagerato, con tutti i soldi che portano in cassa e impossibile toglierli dalla national
Velatamente si riferisce a noialtri, basta “batterli”nelle future sfide magari di brutto ( se siamo capaci) e ritornerà il silenzio ,lo sfogo col Giappone mi sembra esagerato, con tutti i soldi che portano in cassa e impossibile toglierli dalla national
…perchè a Tiblisi non vuole andarci nessuno e a Tokio tutti…quando Cockerill diverrà allenatore dell’Inghilterra cambierà repentinamente idea, vedrete…
Aggiungo a quanto già detto da molti sul 6N….che la competizione è anche composta da U20 e Women. E la Georga la femminile praticamente non ce l’ha.
Chiuso il discorso.
Pur comprendendo bene le lamentele di Cockerill….sia chiaro.
Del resto, da anglosassone, lui dovrebbe conoscere meglio di noialtri le risposte alle sue stesse domande
Propongano un campionato europeo sulla falsariga di quello del calcio con una fase iniziale a gironi aperta a tutte le nazionali europee comprese le 6 Nazioni. Che so, 4 gironi da 4 squadre l’uno con le prime due che passano e s’incontrano ai quarti a eliminazione diretta. Così se si riesce ad incastrare i calendari il 6 Nazioni rimane quello attuale mentre negli europei possono ambire ad arrivare più in alto anche loro
impazzisco non capiranno mai che è un torneo privato, e non ci sono riusciti quando il fanalino di coda era costantemente l’Italia, figuriamoci ora. le ultime “chance” in ordine di tempo sono finite con un 43-19 contro il Galles in Coppa del mondo e con una sconfitta a Genova (due mete di un fenomeno come Niniashvili e nient’altro), e ora che hanno vinto 110-0 contro la Svizzera (ragazzi, la Svizzera!) tornano all’attacco? mi sembra una situazione grottesca, mi ricorda i soldati giapponesi che trent’anni dopo il 1945 ancora erano nascosti
aggiungo che, nonostante le dichiarazioni di Cockerill siano fattualmente corrette e logiche, che in realtà i Black Lion partecipano alla Challenge Cup da un paio d’anni e quest’anno hanno preso discrete paghe da tutti
A parte l’atteggiamento sempre molto arrogante, non si può biasimarli. E se non si fosse creata questa rivalità ita-geo forse saremmo più solidali alla loro causa, come lo siamo nei confronti delle isolane. Il rugby, ahimè, è uno sport elitario ed autoreferenziato. Non si percepisce un reale interesse ad alimentare la sua diffusione e la competitività di tutte le squadre, più la volontà delle poche grandi di continuare a giocarsela tra loro. C’è un proliferare di tornei ed eventi chiusi e poche competizioni aperte.
E’ proprio l’arroganza ad infastidire
Ricordo che la maggior parte degli appassionati inizialmente era amichevole nei confronti della Georgia, ma ultimamente noto l’opposto… e te credo