Il Canada si è deciso a cambiare allenatore, alla fine
Kingsley Jones se ne va dopo 7 anni in cui i risultati della nazionale maschile sono andati in costante peggioramento
Devi essere autenticato per lasciare un commento: ACCEDI o REGISTRATI.
Kingsley Jones se ne va dopo 7 anni in cui i risultati della nazionale maschile sono andati in costante peggioramento
Devi essere autenticato per lasciare un commento: ACCEDI o REGISTRATI.
Il tecnico ha spiegato come gli Springboks affronteranno una stagione durissima con 4 partite con gli All Blacks in mezzo al nuovo torneo di World Rugby
Il nuovo torneo internazionale prenderà il via sabato 4. L'Italia esordirà con il Giappone
Le sfide estive con Galles, Inghilterra e Scozia gli isolani le disputeranno sul suolo britannico: come mai?
Secondo il tecnico del Giappone il gioco sta andando in una direzione diversa rispetto a come lo interpretano i neozelandesi
La Georgia non delude le aspettative, ma la vera protagonista del turno inaugurale è la Germania
Diversi i nomi che hanno già vestito la maglia degli Highlanders e avrebbero potuto giocare all'Olimpico
Da quel poco che avevo letto, si trova poco, pure la loro U20 latita. Non sembra esserci nessun DTH van der Merwe per il futuro a breve ed in generale un livello molto basso .
Prima di Jones avevano Kieran Crowley e i risultati mi sembravano decisamente migliori
È vero, però le sconfitte erano comunque tante d’ altronde se non è mai andata oltre la 21esima posizione vuol dire che mancava costanza.
Poi direi che incida anche che per esempio della formazione titolare del 2015 metà o più della squadra militavano in Europa o nel super rugby, oggi sono tutti negli stati uniti o in Canada tranne un paio in serie muniti britanniche. Quindi direi che sia proprio il movimento ad essere crollato, forse è per quello che hanno chiamato Aboud.
La vicenda di questo allenatore perdente tenuto al suo posto, malgrado la striscia infinita di sconfitte, la mancata qualificazione, per la pima volta al mondiale del 2023 è qualcosa di surreale e significativo, purtroppo in Canada il passaggio verso il professionismo è stato proibitivo, ricordiamo il quarto di finale raggiunto nel 1991, Kieran Crowley in carica dal 2008 aveva fatto un buon lavoro tecnico, facendo intravedere una rinascita della nazionale nordamericana, disputando un buon mondiale nel 2011, stentando un pò nel 2015, anche se ha fatto tremare l’Italia e perdendo in maniera rocambolesca nel finale contro la Romania; dopo quel mondiale K.C. aveva chiesto alla federazione canadese un salto di qualità nella programmazione, non avendo ottenuto garanzie, ha mollato tutto ed è venuto a lavorare alla Benetton. Purtroppo mancano le finanze per sostenere il movimento, sicuramente vi è un difetto di managerialità nella Union canadese, pur se deve fare i conti con altri sport professionistici, il Canada è un paese ricco ed il rugby ha tradizione, anche se rigorosamente amatoriale, inoltre a livello a giovanile non si capitalizza il lavoro di reclutamento, che comunque c’è con giovani davvero interessanti, ma vige ancora il sistema del ”pay to play” i ragazzi delle nazionali giovanili devono contribuire alle spese per giocare, limitando nei fatti l’uso di talenti, che magari scelgono altri sport più remunerativi; si spera che l’ingaggio di Aboud possa dare qualità e profondità a questo settore strategico. Per finire mancano campionati interni di qualità, l’unica franchigia canadese che partecipava MLR nordamericana, per problemi economici da un paio di anni si è ritirata. Le note positive sono rappresentate da un pò di vitalità dell’attività interna con la ” BC premier league” ad ovest nel British Columbia, dove ha anche sede un progetto finanziato, centralizzato, del Pacific Pride, che scopre e valorizza giovani talenti da tutto il Canada, però tale progetto a parte la partecipazione nella premier league del B.C, non si concretizza in incontri di alto livello, magari internazionali, che potrebbe dare più spessore ai giocatori, inoltre è stato dato dignità al campionato universitario, anche perchè le singole università danno molta importanza allo sport, vi sono fasi di qualificazione per ogni singola provincia, poi a novembre vi è il torneo finale ad otto squadre, da sempre appannaggio delle università del B.C. e che quest’anno ha visto vincere sorprendentemente l’università del Quebec, la provincia francofona più abitata del Canada. Nel settore maschile anche il Canada 7’s è in parabola discendente, fino allo scorso anno faceva parte del circuito internazionale HSBC, infatti è retrocesso e quest’anno partecipa alla Challenger Trophy; quello che splende e va a gonfie vele è il rugby femminile, in termini di praticanti e risultati sul campo, infatti è terzo/quarto nel ranking rugby a 15, mentre nel 7’s ha conquistato la medaglia d’argento alle olimpiadi di Parigi.