Italia: il ritratto di Gonzalo Quesada, tra titoli di studio, podcast e amicizie internazionali
In una lunga intervista rilasciata a Rugbypass il coach degli Azzurri ha rivelato tante curiosità sulla sua vita da allenatore
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“Abbiamo grandi sfide davanti a noi, una di queste è come mantenere i giocatori freschi e stiamo pianificando alcune attività per questo. Voglio che sia un tour piacevole e che possa creare ricordi positivi.”
Questo sarà un punto fondamentale e la capacità di non usare né fisicamente né mentalmente i giocatori saranno il discrimine per il nostro vero livello. Dei test match per me l’unico da vincere obbligatoriamente e quello contro la Georgia, per gli altri c’è da provare a vincere contro chi è sotto ma appunto senza portare sotto zero le energie e magari aver rifiuti di partecipare a partite più importanti.
Anche perché un giocatore top ma totalmente scarico rende meno di uno meno dotato ma che sta bene. In particolare Ruzza, lamaro e brex li vedo proprio al limite e forse pure garbisi. Possono tutti esservi nei 32 per gli allenamenti e per il gruppo ma riducendo i minuti al minimo e Ruzza forse lo lascerei con la famiglia in ogni caso. Meglio un Zambonin in forma che un Ruzza a pezzi, banalmente , che merita un po’ di riposo.
Ho fiducia in Quesada anche nel valutare l’aspetto umano e credo che lui abbia fiducia nei giocatori anche in quelli non ancora scesi in campo.
C’è poco da dire…dove va vince. Dall’imbarazzante Mondiale a questo 6N il cambio è stato netto.