Serie A Elite 2024/2025: il campionato torna a 10 squadre
La Fir ha deliberato la rimodulazione del massimo campionato italiano e di conseguenza di tutte le altre serie
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Tra le permanenze ufficializzate dal club biancorosso anche quelle di alcuni senatori
Nuovo innesto in entrata per la formazione campione d'Italia
La squadra veneta rivoluzionerà il roster nella stagione 2026-2027 cambiando anche parte degli staff
Arriva in gialloverde un giocatore duttile, impiegabile in terza e seconda linea
I campioni d’Italia rinforzano il reparto arretrato con due dei talenti più promettenti del rugby italiano, attualmente impegnati nel Mondiale Under 20 in Georgia
Due piloni e un’ala reduci dal rugby giovanile di alto livello rafforzano la rosa biancoblù in vista della stagione 2026/27
Una conclusione a metà tra logica oggettiva e logica elettorale. Secondo me la scelta più giusta anche per dare un po’ più di sapore alla lotta per non retrocedere. Secondo me le retrocessioni e relative promozioni da serie A élite e viceversa dovrebbero essere due ogni anno perché è probabile che in serie A ci siano squadre attrezzate per giocare al livello più alto sia da un punto di vista tecnico che economico e perché un imbuto da 40 a 1 nella serie A mi sembra eccessivo
Cambiare le regole a fine campionato con retrocessione (annullata) già decisa sa di propaganda elettorale
“Premiare” le squadre di A con due promozioni e non solo una sarebbe stato forse meglio, anche per quella famosa necessità di allargare il giro ad altre regioni oltre alle tre solite (+ ff.oo. )
Storicamente sono sempre state bloccate le retrocessioni e non vedo il motivo per cui cambiare questa procedura, le squadre si sono giocate le loro carte, mentre per la serie A non cambia nulla, salirà la più forte. Assurdo era, come successo qualche anno fa, dichiarare il blocco ad ottobre. Non si può sempre decidere come gira il vento, a volte bisogna dare continuità alle scelte passate (anche se è palese il dilettantismo del nostro movimento anche ai massimi vertici). Dammi un solo valido motivo per cui premiare una squadra di un rango inferiore a dispetto di una che sopra c’era e che non “ruba” il posto a nessuna, mi potresti dare solo risposte personali, per tifo o per simpatia. La questione delle regioni lascia il tempo che trova, non è certo mandando su una squadra che risolvi il problema, servono riforme strutturali che attualmente la FIR non sta praticando, comunque sia sono alte le probabilità di rivedere la Lazio il prossimo anno, se non sarà così, GIUSTAMENTE, ci andrà un’altra squadra che ha vinto il campionato.
Vicenza si salvera’ a tavolino pur avendo finora perso tutte le partite del campionato.
Se guardiamo gli ultimi 15 anni l’ultima in classifica, per varie ragioni, ha sempre fatto una figura magra salvo alcune rare eccezioni, e la maggior parte delle volte ritornavano su l’anno dopo se non tiravano i remi in barca perché non gli andava di spendere o fallivano. Ergo, il perderle tutte in elite non significa nulla da un punto di vista pratico.
Gesù
Penso che la scelta più giusta sarebbe stata quella di far giocare la perdente della finale serie A con l’ultima della Elite quest’ anno.
Per il futuro immagino che la A diventi a 4 gironi da 10.
Farei finire i gironi lo stesso giorno delle Elite, poi le prime 4,le migliori 2 seconde e le ultime 2 della Elite andrebbero messe in 2 gironcini solo andata con le vincenti che si giocano la finale e salgono/restano in Elite.
Concordo. Avere una prova sul campo, per quanto minima, di quale fosse la squadra più performante e promettente per il prossimo campionato. Però in tutto questo sono contento per Piacenza, che mi ispira simpatia e spesso dà vita a partite avvincenti
Anche a me spiaceva molto per Piacenza
Sarebbe bello, penso che ad oggi però il livello tra una “seconda” di serie a e l’ultima dell’elite sia comunque troppo diverso. Il rugby ha il pregio o il difetto di essere molto pragmatico e questo penalizza anche molto lo spettacolo. Magari con la riforma della A1 le cose cambieranno, ma adesso per budget ed anche solo per “abitudine” al contatto il livello è troppo diverso.
Dipende se le altre società private sono d’accordo di fare entrare due sovvenzionate dalla fir (ed una esclusivamente dalla stessa). Non ho idea della situazione della A elite e non conosco i presidenti, però volendo fare un paragone una decina d’anni fa la Figc (per voce di prandelli)propose di iscrivere una u23 azzurra in serie c di chi non trova spazio In serie a o b con buon minutaggio (e soprattutto allora erano tantissimi) e ci fu una levata di scudi parlando di campionato falsato, poi prandelli si dimise per via del pessimo mondiale e non si fece nulla. Quindi magari anche nel rugby non si gradiscono molto interferenze tra pubblico e privato.
in teoria la risposta era per @massimiliano…
Si comunque avevo capito😊
In tutto questo si continua a rimandare qualsivoglia intervento per alzare il livello del campionato. Non è possibile schierare le seconde squadre delle franchigie? Almeno istituzionalizziamo questo benedetto ascensore che si invoca da anni, e che sinceramente sembra a tutti un uovo di colombo per risolvere problemi tecnici ed agonistici. Creerebbe problemi logistici ed economico? Certo. Perché avete un campionato domestico che non decolla non crea problemi economici?
“La determinazione è stata assunta dall’organo di governo del rugby italiano a conclusione di un approfondito processo di consultazioni e confronti…”: la montagna ha partorito il topolino.
Decisione che soddisfa i campanili ma fa a pugni con la cruda realtà. Quale realtà? La realtà dei numeri, dove li troviamo (come movimento) 400 giocatori (buoni) x ľelite (quest’anno con 9 squadre ed una conseguente concentrazione dei giocatori la competizione si è alzata), qualcuno potrà essere drenato dalľalto ma probabilmente altrettanti saliranno, la maggior parte salirà da sotto con il rischio di una sperequazione (squadra/e materasso). Il discorso si ripete x la A 1400/1500 giocatori con ľunica differenza che la sperequazione riguarderebbe i gironi. Il rischio di abbassare il livello del gioco è più che reale con conseguente abbassamento dell’attrativa sul pubblico. Già ora come ora siamo “obbligati” ad attingere fuori dal movimento (spendendo denaro che x gli juniores non ci sono). Come movimento fatichiamo a sostenere a buon livello 2 franchigie. La soluzione più logica era copiare il modello scozzese (movimento numericamente simile al nostro) con qualche aggiustamento, esempio 6 squadre + 2 squadreB derivanti dalle franchigie, una serieA da 32(8×4) con una promozione. Probabilmente la mia è una visione politicamente miope infatti scrivo in un forum.
6 squadre è follia pura per il nostro movimento, questo paragone con la Scozia non l’ho mai trovato sensato ne tantomeno azzeccato. Non innalzeresti un bel niente, e comunque se TUTTE le squadre chiedono a gran voce un ritorno a 10 almeno, se non 12 o 14 un motivo ci sarà, oppure sono tutti stolti a dispetto di qualche furbo?
Forse mi sbaglio, ma in serie A sarebbero 39 e non 40.
36-1+4 della B = 39
I campionati trasformati in barzellette ! Meglio far retrocedere chi ha perso e far salire 3 vincitori della A per meriti sportivi. Campionato a 12 minimo per essere un campionato italiano degno di questo nome.
Convincere Benetton a mettere una squadra. Rifondare citta storiche. Fare A1 e A2 con incroci come anni 90 e il Top francese. 14 squadre in A1 14 squadre in A2. Nel giro di 10 anni vinciamo il 6 Nazioni e costruendo stadi sportivi moderni e uno apposito per il rugby (35-40 mila massimo, visibilità da ogni angolo. E organizziamo il mondiale anche noi. Il vincitore partecipa alla Champions insieme alle franchigie se ancora servono a qualcosa oppure la Celtic torna celtica è basta ! Troppe chiacchiere e soldi buttati per niente in 15 anni. Bisogna creare un prodotto nazionale serio che faccia crescere il movimento territorialmente.
Il campionato si è trasformato in barzelletta da quando i club si son fatti sbattere fuori dall’Europa, poi vorrei capire come pensi di fare un campionato di livello con 12 squadre, facciamo fatica ad averne 8 di semi-professionisti!
Facendo un professionismo sano. Cessando lo sperperio delle celtiche parapubbliche (treviso compreso). E tutto il resto argomentato tante volte in questo sito. Impianti, scuola, universita, territorio, sito, pubblicita, rai, ecc ecc ecc ed eccetera
Tu praticamente stai proponendo di tornare alla situazione pre franchigie, ma ti ricordi com’era la situazione? Sai che i soldi che tu dai per sperperati, senza l’URC sparirebbero?Parli di Champions, hai idea del budget che serve per far almeno presenza? Parli di costruire nuovi stadi, lo sai che le nostre squadre litigano con i comuni per interventi di manutenzione da 60k? A quanto pare no visto che con i 12 milioni annui “sperperati” per le franchigie porteresti l’Italia a vincere il sei nazioni in 10 anni.
il professionismo mondiale è destinato a sparire. Iniziamo noi a fare tabula rasa. O vuoi un Campionato con 6 squadre piu due franchigie per rappresentare il nostro rugby ? Tutto qui ? Ridimensioniamo. Quegli stolti degli all blacks hanno messo su 23 persone nello staff ! Significa che ogni giocatore di una partita ha l’angelo custode. Ma dove vogliamo andare a finire ? Nel macello del calcio ? Il rugby è uno stile di vita e insegnamento per uomini e donne che non pretendono di vivere tutta la vita con i proventi sportivi. E tale deve ritornare, secondo me. Non foraggiare speculatori e farne carne da macello e pubblico ebete che va ad uno spettacolo di gladiatori senza neppure conoscere le regole o disinteressandosene del tutto a capirle. Ecc ecc ed eccetera
Sulla base di che cosa è meglio farne salire 3? Boh
per meriti sportivi e per fare un campionato almeno a 12, il minimo indispensabile, per quello che è la mia opinione su un campionato nazionale. Altrimenti è un parrocchiale
ma per quale motivo dici che è un merito sportivo “superiore” arrivare terzi in un campionato che non è neanche lontanamente paragonabile a quello superiore?
Per meriti sportivi. Non le terze come dici tu, ma ogni squadra che ha vinto il proprio girone di A. Torino, Verona e Lazio. Io prenderei anche Prato come migliore seconda e che attualmente va in semifinale.
Altre 2 regioni Piemonte, Toscana e la squadra piu vecchia Lazio 1927 e il bel Payanini di Verona.
Questo si che vuol dire ritornare piano piano a vedere l’Italia rugbistica
Negli anni e’ spessissimo successo che la FIR abbia deciso le promozioni e retrocessioni e gli assetti del campionato della prossima stagione verso la fine o anche dopo la fine della stagione in corso.
In questo modo chi e’ gia’ stato stato promosso o retrocesso sul campo con le regole correnti, potrebbe non esserlo piu’ con le nuove regole comunicate a risultati ormai acquisiti.
L’ho sempre trovato meschino e patetico.
🙁