<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Italia femminile: un Sei Nazioni in chiaroscuro e un gioco ancora da decifrare	</title>
	<atom:link href="https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/</link>
	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Apr 2024 09:18:47 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: OldRugby69		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/#comment-691372</link>

		<dc:creator><![CDATA[OldRugby69]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 09:18:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=267288#comment-691372</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/#comment-691279&quot;&gt;tifoso ignorante&lt;/a&gt;.

Non c&#039;è un senso. O meglio c&#039;è una conseguenza. Quella di avere messo alla femminile un allenatore interno, per risparmiare, che conosce e conosceva poco il rugby femminile ed i risultati sono evidenti.  Le altre Nazioni investono in tecnici e sviluppo nel femminile, l&#039;Italia NO e così succede che stiamo giocando con un piano di gioco che non è nelle caratteristiche delle nostre giocatrici. Di Giandomenico aveva un piano di gioco simile alla Francia, oggi invece giochiamo con gli avanti a sfondare la linea e con calci dalla base senza una logica. Quelle poche volte che in fase offensiva allarghiamo il gioco e torniamo alle nostre caratteristiche andiamo in meta. Oggi si parla del problema del gioco al piede dell&#039;Italia (che comunque va migliorato), ma la stessa Francia non gioca prevalentemente al piede, anzi ha un estremo Boulard che calcia pochissimo, calcia prevalentemente il mediano di mischia Bourdon o il 10 Queroy . Ma quello che caratterizza ed ha sempre caratterizzato la Francia è l&#039;intensità di gioco, le terze linee veloci che partecipano , le seconde linee e piloni pronti al riciclo o a raccogliere il riciclo. Pochissime volte troverete la ricerca allo sfondamento ripetuto della linea da parte della Francia, ma perchè non è nelle loro caratteristiche ed è un pò quello che facevamo noi fino al Mondiale dove siamo arrivate ai quarti di finale esprimendo un buon rugby limitato solo dal nostro livello . Leggo poi di polemiche sulle 23 ragazze da utilizzare ogni partita. Veniamo da un tecnico che non cambiava nessuno, neanche i piloni che si facevano 80 minuti.  Ma inseriva gradualmente le ragazze più pronte. Perchè inserire una ragazza che gioca nel nostro campionato e sperare che entrando placchi Tuipulotu lanciata in corsa solo perchè devono giocare tutte 23 ha poco senso. Negli anni la ponderazione si è dimostrata la via più corretta ed è la via da percorrere finchè sforniamo giocatrici da un campionato di livello basso che non sono pronte ad affrontare competizioni internazionali impegnative. Ogni volta, anche nel passato, che abbiamo invece accelerato questo processo abbiamo bruciato le giocatrici, basta leggersi alcune formazioni degli scorsi anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/#comment-691279">tifoso ignorante</a>.</p>
<p>Non c&#8217;è un senso. O meglio c&#8217;è una conseguenza. Quella di avere messo alla femminile un allenatore interno, per risparmiare, che conosce e conosceva poco il rugby femminile ed i risultati sono evidenti.  Le altre Nazioni investono in tecnici e sviluppo nel femminile, l&#8217;Italia NO e così succede che stiamo giocando con un piano di gioco che non è nelle caratteristiche delle nostre giocatrici. Di Giandomenico aveva un piano di gioco simile alla Francia, oggi invece giochiamo con gli avanti a sfondare la linea e con calci dalla base senza una logica. Quelle poche volte che in fase offensiva allarghiamo il gioco e torniamo alle nostre caratteristiche andiamo in meta. Oggi si parla del problema del gioco al piede dell&#8217;Italia (che comunque va migliorato), ma la stessa Francia non gioca prevalentemente al piede, anzi ha un estremo Boulard che calcia pochissimo, calcia prevalentemente il mediano di mischia Bourdon o il 10 Queroy . Ma quello che caratterizza ed ha sempre caratterizzato la Francia è l&#8217;intensità di gioco, le terze linee veloci che partecipano , le seconde linee e piloni pronti al riciclo o a raccogliere il riciclo. Pochissime volte troverete la ricerca allo sfondamento ripetuto della linea da parte della Francia, ma perchè non è nelle loro caratteristiche ed è un pò quello che facevamo noi fino al Mondiale dove siamo arrivate ai quarti di finale esprimendo un buon rugby limitato solo dal nostro livello . Leggo poi di polemiche sulle 23 ragazze da utilizzare ogni partita. Veniamo da un tecnico che non cambiava nessuno, neanche i piloni che si facevano 80 minuti.  Ma inseriva gradualmente le ragazze più pronte. Perchè inserire una ragazza che gioca nel nostro campionato e sperare che entrando placchi Tuipulotu lanciata in corsa solo perchè devono giocare tutte 23 ha poco senso. Negli anni la ponderazione si è dimostrata la via più corretta ed è la via da percorrere finchè sforniamo giocatrici da un campionato di livello basso che non sono pronte ad affrontare competizioni internazionali impegnative. Ogni volta, anche nel passato, che abbiamo invece accelerato questo processo abbiamo bruciato le giocatrici, basta leggersi alcune formazioni degli scorsi anni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: tifoso ignorante		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/#comment-691279</link>

		<dc:creator><![CDATA[tifoso ignorante]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 19:12:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=267288#comment-691279</guid>

					<description><![CDATA[Non posso che essere d&#039;accordo con Interza.
Aggiungo che costruire qualcosa dove diamo carenti non significa rinunciare ai nostri punti di forza.
L&#039;articolo si dilunga sulla presunta prevedibilità del nostro gioco.
Può essere, ma la prevedibilità più assoluta la esprimiamo non appena entriamo in possesso di palla, con ripetuti calci a (non) seguire.
Così finisce che giochiamo gran parte delle partite a difendere, e appena conquistiamo palla gliela restituiamo.
Siccome sono un tifoso ignorante vorrei che qualcuno mi spiegasse il senso di tutto questo, e in che modo sarebbe propedeutico ad una modernizzazione del nostro gioco.
Bisogna essere più competitivi nelle fasi di conquista? Ma andatevi a riguardare i due piloni del Galles, la Tuipolotu e la sua collega MoM... (tanto per fare un esempio).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso che essere d&#8217;accordo con Interza.<br />
Aggiungo che costruire qualcosa dove diamo carenti non significa rinunciare ai nostri punti di forza.<br />
L&#8217;articolo si dilunga sulla presunta prevedibilità del nostro gioco.<br />
Può essere, ma la prevedibilità più assoluta la esprimiamo non appena entriamo in possesso di palla, con ripetuti calci a (non) seguire.<br />
Così finisce che giochiamo gran parte delle partite a difendere, e appena conquistiamo palla gliela restituiamo.<br />
Siccome sono un tifoso ignorante vorrei che qualcuno mi spiegasse il senso di tutto questo, e in che modo sarebbe propedeutico ad una modernizzazione del nostro gioco.<br />
Bisogna essere più competitivi nelle fasi di conquista? Ma andatevi a riguardare i due piloni del Galles, la Tuipolotu e la sua collega MoM&#8230; (tanto per fare un esempio).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Interza		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/#comment-691276</link>

		<dc:creator><![CDATA[Interza]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 18:57:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=267288#comment-691276</guid>

					<description><![CDATA[Questo articolo ripete purtroppo il refrain di Ranieri. Stiamo cambiando. Ma non spiega cosa sta cambiando ? Ma non spiega chi sta cambiando ? Il nostro gioco è bello perchè sfacciato, ma quindi prevedibile come dite voi.
Colgo spesso molto egoismo palla in mano, una cosa che non dovrebbe esistere nel rugby e che risalta specialmente le cose non vanno bene. Stupidità, scusate non vorrei offendere, ma i continui calci regalati all&#039;avversario per un contrattacco dopo 10-12 volte non possono che essere indicati che così.
Ma come sottolinea Shakespeare, se non siamo competitive nelle fasi statiche che sono linfa di questo sport, non siamo una squadra difficile da affrontare. Mettici tutta la volontà, amore che si vede anno tutte le ragazze, ma non è sufficiente per giocarsi tutte le partite.
Infine sono davvero stupito dell&#039;assenza di mea culpa del tecnico e dei media a sottolineare, credo di averlo scritto per ogni partita, di avere 8 donne in panchina e di permettersi di farne entrare la meta o al 70mo.
Ma chi siamo ? Gli All Blacks ? Le Black Fearns ? Le Wonder Woman italiche ? Fai giocare Ranieri e non pretendere che le prime quindici tengano il ritmo per 70 minuti !! Forza ragazze !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo ripete purtroppo il refrain di Ranieri. Stiamo cambiando. Ma non spiega cosa sta cambiando ? Ma non spiega chi sta cambiando ? Il nostro gioco è bello perchè sfacciato, ma quindi prevedibile come dite voi.<br />
Colgo spesso molto egoismo palla in mano, una cosa che non dovrebbe esistere nel rugby e che risalta specialmente le cose non vanno bene. Stupidità, scusate non vorrei offendere, ma i continui calci regalati all&#8217;avversario per un contrattacco dopo 10-12 volte non possono che essere indicati che così.<br />
Ma come sottolinea Shakespeare, se non siamo competitive nelle fasi statiche che sono linfa di questo sport, non siamo una squadra difficile da affrontare. Mettici tutta la volontà, amore che si vede anno tutte le ragazze, ma non è sufficiente per giocarsi tutte le partite.<br />
Infine sono davvero stupito dell&#8217;assenza di mea culpa del tecnico e dei media a sottolineare, credo di averlo scritto per ogni partita, di avere 8 donne in panchina e di permettersi di farne entrare la meta o al 70mo.<br />
Ma chi siamo ? Gli All Blacks ? Le Black Fearns ? Le Wonder Woman italiche ? Fai giocare Ranieri e non pretendere che le prime quindici tengano il ritmo per 70 minuti !! Forza ragazze !</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Shakespeare		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2024/04/28/italia-femminile-un-sei-nazioni-in-chiaroscuro-e-un-gioco-ancora-da-decifrare/#comment-691253</link>

		<dc:creator><![CDATA[Shakespeare]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 15:40:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=267288#comment-691253</guid>

					<description><![CDATA[Il commento e&#039; semplice: le fasi statiche purtroppo non sono competitive, punto.
Sistemando le fasi statiche, si puo&#039; benissimo arrivare al terzo posto, anche con i problemi che ci sono (profondita&#039; della rosa, capacita&#039; di variare il gioco nel corso della partita, punti d&#039;incontro, disciplina, eccetera).
Per provare ad arrivare piu&#039; in alto, bisogna fare un bel passo in avanti nel professionismo e allargare di molto la base, ma non mi sembra che al momento ci siano i presupposti per farlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il commento e&#8217; semplice: le fasi statiche purtroppo non sono competitive, punto.<br />
Sistemando le fasi statiche, si puo&#8217; benissimo arrivare al terzo posto, anche con i problemi che ci sono (profondita&#8217; della rosa, capacita&#8217; di variare il gioco nel corso della partita, punti d&#8217;incontro, disciplina, eccetera).<br />
Per provare ad arrivare piu&#8217; in alto, bisogna fare un bel passo in avanti nel professionismo e allargare di molto la base, ma non mi sembra che al momento ci siano i presupposti per farlo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching 31/34 queries in 0.005 seconds using Disk

Served from: www.onrugby.it @ 2026-08-23 03:34:22 by W3 Total Cache
-->