Italia, Gaia Maris: “La nostra coesione ci differenzia dalle altre squadre”
Il pilone delle Azzurre ha spiegato quale può essere la chiave per battere la Francia
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La seconda linea azzurra racconta le sensazioni della prima partita in nazionale e l'evoluzione di un gruppo che continua a lavorare su intesa e automatismi
Coach Fabio Roselli ha chiamato 30 atlete in raduno, con l'aggiunta di una giocatrice molto esperta
Spunti positivi nonostante tutto, ma la decisione di giocare a viso aperto alla fine non ha pagato, almeno in ottica risultato. Da rivedere anche la mischia
Le parole del Ct azzurro e della capitana Elisa Giordano dopo la sconfitta al debutto nel Sei Nazioni 2026
L'Italia non riesce a contenere le ondate delle Bleues, imprecise nel primo tempo e implacabili nel secondo
Esordio durissimo per le Azzurre, che iniziano il ricambio generazionale contro una squadra che a sua volta comincia un nuovo ciclo con un nuovo allenatore
In realtà le chiavi sono due: essere umili cioè non montarsi la testa. E poi credere in 23 giocatrici. Abbiamo una squadra titolare che supera di media i 40 caps, che è ottimo. Poi una panchina con una media di 22 caps ma giusto perchè c’è Gai che alza di molto con i suoi 97 caps. Ma non si può, specialmente con squadre come la Francia, permettersi di far giocare 70 e più minuti alla stragrande maggioranza delle ragazze e addirittura non farne entrare una delle 8 in panchina come contro l’Irlanda (Capomaggi). Forza ragazze. 23 per una, e una per 23 !! Messaggio arrivato Ranieri ?