Elezioni presidenziali FIR 2021: intervista al candidato Nino Saccà
Il 69enne avvocato livornese, attualmente vice presidente, ci racconta il suo programma e la sua visione per il rugby italiano del prossimo quadriennio
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Non capisco,ha aspettato la decisione di Gavazzi e poi si è candidato lo stesso?E già,la coerenza e l’etica..
no non è così :
G ha detto che avrebbe aspettato Novembre ed allora Saccà ha deciso di presentarsi.
Mi sembro giusto forse anche perché i rapporti tra i due non erano più tanto in sincronia e mi sembra lo abbia fatto apparire nell’intervista.
Io non capisco se erano in contrasto che dubbi aveva,se Gavazzi si ricandidava o no si sarebbe candidato lo stesso.
Questo bisogna chiederlo a lui.
Mi ha colpito la storia del Mansionario, cosa vuol dire? che adesso in FIR nessuno sa quello che deve fare? Oppure, meglio dire, che ognuno fa quello che gli pare e che gli viene in mente giorno per giorno? Certo che se è così si spiegano tante cose.
praticamente l’organizzazione interna alla FIR fa acqua… e così sì, eccome che si tante cose si spiegano…
Saccà ha parlato di professionismo che deve portare risultati e risorse.
Lo chiama mansionario ma non credo sia un elenco delle cose da fare.
Direi si tratta di obiettivi che ognuno concorda dicendo cosa e come farlo e dei quali ognuno porta la sua responsabilità.
Questo avviene nelle migliori aziende e lui ha detto che i club professionistici ( ma non solo ) sono come aziende.
Data la fretta spero di essere stato chiaro e cmq mi scuso in anticipo.
NB io non conosco Saccà ho visto la sua faccia solo oggi nella foto per la prima volta
…probabilmente, tra tutte le presentazioni lette finora, è quella di qualcuno che conosce sufficientemente bene l’organizzazione dall’interno, e si permette di proporre alcune cose scomode e concrete… al pari di quella di Vaccari, ma più tecnica e concreta… potrebbe essere un buon successore alla gestione attuale, sempre che non lo seghino i veti incrociati… un ballottaggio tra lui e Innocenti sarebbe un bel duello…
@redazione: noto che non viene mai chiesto nulla sulle proposte dello sviluppo degli arbitri. Non mi sembra che le cose vadano benissimo da quel punto di vista, non si potrebbe chiedere ai candidati cosa pensino di fare anhe in quel settore?
Saccà si fa portavoce dei federales scontenti dell’attuale gestione, in primis i toscani. Per lui molto dipenderà quanti altri comitati regionali riuscirà a portare dalla sua parte.
In termini “politici” la sua è la candidatura più pesante e sinceramente non mi dispiacerebbe più di tanto. Però da qui a marzo ci vuole molto di più per attirarsi la fiducia dei votanti
il dott saccà è già promosso al master di equlibrismo politico-sportivo! anche se non esiste!
Chiedo scusa ma il signore intervistato da un giudizio positivo o negativo sugli ultimi otto anni che hanno contribuito a disegnare il rugby di oggi che possiamo vedere ….io non l’ ho capito, lui ha condiviso scelte atteggiamenti ???
Poi sarà anche vero che gli uffici Fir saro stretti , non ne dubito ….ma ….