Benetton Rugby, Bortolami: “Dobbiamo essere più cinici, non si vince segnando un calcio piazzato”

Le parole dell’assistente allenatore dei Leoni, che sottolinea gli aspetti che sono mancati nella sconfitta contro gli Scarlets

COMMENTI DEI LETTORI
  1. tony 24 Ottobre 2020, 09:38

    Si e nò su quanto afferma Bortolami, vero che non sappiamo capitalizzare per errori quando ne abbiamo la possibilità, ma altrettanto vero che produciamo un gioco sterile e tatticamente monocorde, non si può pensare di vincere se non si hanno soluzioni collettive per prendere la linea di vantaggio, il gioco del Benetton si sta involvendo , come che se la permanenza prolungata di Crowley in Europa stia snaturando i suoi credo.

    • tony 24 Ottobre 2020, 10:01

      Dimenticavo che come visto in campo ( ero in linea ) , confermato dal video noi abbiamo pareggiato, …. ( evidente in avanti ), ma l’arbitro ha deciso diversamente.

      • ermy 24 Ottobre 2020, 16:14

        Tony, visto che eri in linea , le mani hanno staccato la palla avanti, in linea o indietro?
        Dove cade, sappiamo, non ha importanza.

  2. RFC 24 Ottobre 2020, 09:49

    Se due indizi fanno una prova, quest’anno sarà un’agonia.
    Se il gameplan di KC è quello visto contro Leinster e ieri, allora stiamo freschi. Zero gioco. Ritmo sotto zero.
    Capisco evitare rischi inutili, ma allora direi che, se questa è la filosofia, allora suggerisco di non scendere neanche in campo. In quel modo, lo posso assicurare, non si prende neanche un rischio!!!
    Ieri è stata la morte del rugby.
    C’è, oltretutto, l’aggravante di un gameplan applicato con gli attori meno adatti. A parte le due seconds sudafricane (di gran lunga i migliori stranieri in rosa), come puoi pensare di giocare quel tipo di rugby con un centro a 7 e una ballerina a 6?
    A proposito della ballerina: c’è ancora qualcuno che si sorprende perché uno come Franco Smith non lo convoca?
    Annata già finita e forse è meglio che l’estate si passasse di più a lavorare e meno a fare proclami da playoff.

    • bangkok 24 Ottobre 2020, 10:02

      Su Sgarbi a #7 sono d’accordo con te, su Ruzza a #6 anche con un distinguo però: il ragazzo in III non ce lo vedo proprio, in II il suo lo fa bene anche se con un tempo del genere il suo SA è il migliore possibile.
      Ieri si è penalizzata pesantemente la mischia sia in “chiusa” che nelle giocate “palla in mano”.

  3. johnny 24 Ottobre 2020, 09:58

    Ma dopo una serata così un “no comment “ non sarebbe più appropriato? Più cinici?

  4. rugbymalato 24 Ottobre 2020, 10:22

    Il credo che Bortolami abbia ben poco da dire, tattica sulle touche a mio avviso completamente da rivedere. Nelle touche a favore, nei 22 avversari, il lancio sul primo blocco è un suicidio! Troppo facile difendere un carretto da quella posizione!

    Altra cosa: Keatly ha giocato 20 minuti poi a me è parso l’ ombra di se stesso

    • balìn 24 Ottobre 2020, 10:46

      d’accordo su Keatley, da ieri sino a dicembre serviva e servirà un 10 ben diverso, “ieri deludente” è poco, impari da Duvenage.
      Circa touche e tanto altro si è notata la differenza che fanno Steyn e Negri.
      Joane e Tavuyara unici sbocchi in attacco quindi marcatissimi, così non si va da nessuna parte e pure la prossima a Galway rischia di essere un’altra delusione.

  5. LiukMarc 24 Ottobre 2020, 11:27

    Le dichiarazioni ci possono anche stare (d’altronde si fanno le interviste e qualcosa si deve pur dire). Oggi (ieri sera a dire il vero) non parlerei di mancato cinismo, ma di problemi tattici, di gioco e di precisione, sia alla mano che al piede. Son d’accordo che gli Scarlets in difesa han fatto un lavoro più che buono, usando i falli quando dovevano e non rischiando nemmeno più di tanto.
    Certo che dopo l’annata super, a Treviso sembra essere arrivata una spirale involutiva non da poco sotto diversi aspetti, e preoccupa. Anche perchè il grosso del gruppo è quello ormai da un po’, non si hanno nemmeno più le rivoluzioni copernicane di anno in anno.
    Buon lavoro.

    • F.A.L 24 Ottobre 2020, 13:29

      Io fin da quei playoff ho lo stesso pensiero che ho ora e cioè che 2 anni fa non è che avessimo chissà quale gioco e/o tattiche che adesso non abbiamo. A dirla tutta abbiamo raggiunto i playoff (ed è stato un grande passo eh) anche grazie a certe situazioni che hanno funzionato e a delle giocate tirate fuori dal cilindro di Ratuva e Ioane ma (e questo si poteva immaginarlo) gli avversari ci hanno preso le misure e non grazie a chissà quali piani di gioco.
      Poi vabbè possiamo parlare di infortuni, di convocazioni, di sfiga ecc ecc ma se poi un veterano come Keatley non ti offre quella sicurezza ed affidabilità per il quale è arrivato a Treviso e se ogni volta che entri nei 22 avversari dopo fatiche immani non capitalizzi beh c’è poco da fare.
      Terza Linea ieri composta da 1 centro ed una seconda e 1 di ruolo.
      Sarò ripetitivo ma il più delle volte la “carretta” è portata avanti dai soliti Herbst, Snyman e Duvenage ma da soli non possono vincere le partite.

      • F.A.L 24 Ottobre 2020, 13:45

        P. S a volte leggo di pseudo omogeneità della rosa…beh non sono d’accordo.
        A parte qualche giocatore con giornate storte Treviso dipende Molto dai ragazzi che vanno in Nazionale. Magari si può dire che si sta lavorando per poter avere questa omogeneità..

  6. tifoso ignorante 24 Ottobre 2020, 13:54

    È evidente che il piano di gioco era “andiamo di là senza rischiare niente, cerchiamo di mettere pressione /recuperare la palla e quando c’è l’abbiamo costruiamo fasi fino a che passiamo.”
    Tutto ok, se non che gli altri non erano d’accordo, e a ogni calcio nostro senza troppo andare per il sottile rispondevano con un calcione (per fortuna, perché quando ripartivano facevano pure danni..).
    Il fatto è che non siamo mai stati capaci (da sempre) di portare la pressione senza rischiare buchi pazzeschi, e soprattutto non siamo ancora capaci di cambiare strategia in corsa, quando vediamo che quella iniziale non funziona.
    Aggiungi una tera linea con una seconda, un centro e una terza di ruolo ma palesemente fuori forma, una terza scelta come calciatore….

  7. toni baruchel 25 Ottobre 2020, 00:04

    D ‘ accordo il materiale umano è quello che è , ma allora gli allenatori a cosa servono ?
    I giocatori potrebbero giocarne senza .
    E anche sugli allenatori ci sarebbe da discutere .
    KC e staff si sono imborghesiti con prosecco e cene raffinate .
    Bisognerebbe tornare al pan e saeame o mortadea e raboso del Piave e tanto sacrificio .
    Ha ragione munari , o sai placcare o fai un ‘altro sport .
    Ma ve li ricordate i fratelli Francescato , i Marchetto i Rossi e tanti altri , non venivano dalla Nuova Zelanda ma
    da San Giuseppe o da Conscio !
    Notte…….

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