Sei Nazioni: 100 giorni al via. Il calendario dell’edizione 2020

Il più antico e prestigioso torneo dell’Emisfero Nord inizia a scaldare i motori

COMMENTI DEI LETTORI
  1. wolframius 24 Ottobre 2019, 11:55

    Vi dirò, io sono ottimista per ottenere almeno una vittoria. Francia, Irlanda e Galles saranno alle prese con il ricambio generazionale, la Scozia sarà in fase di riordino dopo il mondiale fallimentare e forse l’Inghilterra avrà ancora le scorie del Mondiale + Premiership (peccato sia l’ultima gara in calendario).

  2. Dusty 24 Ottobre 2019, 12:13

    Mettiamo nel mirino la gara con la Scozia in casa nostra se poi arriva qualcosa in più tanto meglio.

  3. rollus 24 Ottobre 2019, 13:15

    Bisogna distinguere sogni da possibilità: sogni è sperare di vincere più di una partita, realtà è cercare di vincere la partita a Roma contro la Scozia. Al momento, ricambio generazionale o no, nuovi allenatori o no, Cardiff, Dublino e Parigi sono oltre la nostra portata, mentre solo un ignorante del rugby potrebbe pensare di vincere contro questa Inghilterra a Roma. L’unica è la Scozia, che comunque rimane un avversario tosto per il nostro livello

  4. fulvio.manfredi 24 Ottobre 2019, 13:32

    Ricopio il post di Dusty modificandolo un pò:
    mettiamo nel mirino la gara con la Scozia per un punto di bonus difensivo.
    Basta coi sogni gente, per favore!

    • narodnik 24 Ottobre 2019, 14:30

      Non mi piace questo modo di pensare,l’anno scorso hanno chiuso 4 partite su 5 con uno scarto ridotto,anche se la Scozia si e’ fatta rimontare a risultato aquisito e Galles e Irlanda avevano applicato turn over prendendola sottogamba,secondo me devono giocare ogni partita come se fosse l’ultima,schierando sempre la formazione migliore,certi calcoli sono controproducenti,come Oshea che nel pre mondiale ha schierato riserve contro Irlanda e Inghilterra e i titolari contro la Russia,ottenendo zero vantaggi e altre due sconfitte pesanti.

      • rollus 24 Ottobre 2019, 18:26

        Dici giusto ma occorre precisare: con la Scozia al 70esimo eravamo 33-3, loro tolgono i loro giocatori migliori e prendono un giallo, grazie al piffero che limitiamo i danni. Galles ha giocato con le riserve, l’Irlanda ha vinto giocando in modo indecente, Inghilterra ci ha asfaltato, la Francia ha giocato forse peggio di noi ma ha comunque vinto.
        Oggettivamente, l’unica partita in cui possiamo sperare nel bonus, se non nella vittoria, è contro la Scozia a Roma

        • narodnik 24 Ottobre 2019, 19:44

          Si si ma guarda che l’ho scritto con la Scozia si e’ recuperato a risultato acquisito,lìIrlanda si e’ concessa un turn over che forse non poteva permettersi Galles idem,che non sono neanche conti fatti a caso essendo tutti nel pro14,il grande rammarico secondo me e’ aver visto troppo gioco al piede nel primo tempo contro la Scozia,contro la Francia due drammatici errori gli hanno regalato la vittoria,Brunel ammise che aveva vinto chi aveva giocato peggio proprio come ha fatto Gatland per l’altro giorno,secondo me vedremo gli stessi giocatori a parte il mm inglese,potrebbe inserire un pilone ma a parte gli infortunati rientranti saranno i soliti,quindi mi aspetto un torneo simile all’anno scorso e si hai ragione quella piu’ alla portata sulla carta e’ la Scozia in casa.

    • Parvus 24 Ottobre 2019, 15:38

      bravo fulvio!
      speriamo in un punto di bonus almeno…
      ma poi mi pare che sarà un’altra valle di lacrime!

  5. fracassosandona 24 Ottobre 2019, 13:41

    si comincia a mormorare che le due partite casalinghe si giocheranno al Patastadium e che le squadre saranno ospitate al Convitto Bonsignori di Remedello…
    in ogni caso ad oggi non risulta chiusa la convenzione per l’olimpico…
    visto come sono andate le cose l’anno scorso in tanti aspetteranno la svendita al 30% per comprare i biglietti…

  6. gian 24 Ottobre 2019, 14:29

    potrebbe essere un 6N trionfale, come disastroso, trionfale perché, giocassimo come contro il SAF, senza pressione addosso, con una squadra praticamente intonsa nonostante il ciclo mondiale e l’allenatore all’ultima esperienza che può salvargli la faccia, sfruttando le difficoltà delle altre compagini, scozia, francia ed irlanda in ricostruzione ed in crisi d’identità, galles ed inghilterra che potranno arrivare scariche fisicamente e mentalmente, si potrebbero ottenere risultati insperati ed insperabili, disastroso perché se arriviamo lì con la testa in ferie e senza voglia, la squadra mai in discussione, l’allenatore in uscita e le altre sono in cerca di riscatto, potrebbe essere un bagno di sangue, comunque vada, per noi, questo 6N non dice nulla per il movimento, comunque, troppe variabili impazzite a casa nostra e degli altri

  7. LiukMarc 24 Ottobre 2019, 14:57

    Mah, non voglio fare il pessimista, ma se tiriamo su due punti è tanto. Irlanda che sarà alle prese con un qualche ricambio (la panchina ancora prima che il campo), ma sappiamo che anche la loro squadra B ce le ha date di santa ragione. La Francia al contrario sta ritrovando se stessa, a Parigi potrebbe grandinare, anche considrando che fanno il tipo di gioco che l’Italia soffre di più, imprevedibile e di contrattacco.
    Galles e Inghilterra manco a pensarci, magari la Scozia in casa, ma dipenderà molto da loro prima che da noi. Anche vero che al 6N 2018 abbiamo lasciato almeno 2-4 punti per strada (Galles e Francia su tutti)

  8. Parvus 24 Ottobre 2019, 15:43

    però anche noi saremo alle prese con un grosso ricambio…
    zanni, ghiraldini, parisse…., non sono atleti che si potranno sostituire così velocemente……
    però spero che chi prenderà in mano la nazionale abbia carta bianca e non si porti in squadra atleti ormai alla frutta…..
    spero che con questo mondiale si sia chiuso definitivamente un ciclo e si possa veramente lavorare in vista del prossimo mondiale o del 6 nazioni che precederà il mondiale…

    • gian 24 Ottobre 2019, 16:48

      Con tutto i rispetto, il grosso ricambio sarebbero 3 giocatori di cui 1 è fuori da mesi ed è, tristemente per lui, andato al mondiale per fare un’ultima passerella, nonostante non si abbiano ricambi credibili nel ruolo, un’altro gioca un tempo a partita in un ruolo non suo, pur essendo il miglior italiano da ere geologiche, e l’ultimo non molla la nazionale manco monco e ci sarà per il recordissimo, quando nelle altre squadre smettono in 2 o 3 colonne reali ed omnipresenti irrinunciabili?!
      Scusa, ma noi in questo 6N non cambiamo neanche le mutande! 😉

      • Parvus 24 Ottobre 2019, 17:39

        gian ciao,
        allora se fosse dipeso da me, io non avrei certamente chiamato in nazionale molti vecchi atleti, avrei usato l’ultimo 6 nazioni per svecchiare un pò e poi diritto al mondiale portando anche cannone se posso dire….
        il post precedente l’ho scritto sulla falsariga di quello che succede qua da noi……, tutto qua….

        • gian 24 Ottobre 2019, 17:43

          io temo, invece, che questo 6N sia il canto del cigno di una generazione, prima del dovuto ricambio, spero, poi potrà andarci bene o male, ma credo saremo la squadra che cambierà meno a febbraio, pur sperando di sbagliarmi

          • narodnik 24 Ottobre 2019, 19:51

            Il problema e’ che i 3 centurioni ci saranno per valore non per capparli a babbo morto,e quando si ritireranno non credo andra’ meglio,la squadra e’ quella potrebbe aggiungere un pilone dalle franchigie e ci sara’ Braley,le novita’ le vedremo sopratutto fra gli equiparati i prossimi anni,come abbiamo visto in questi,e’ un segno di decadenza e sterilita’ mica da ridere purtroppo.

          • Parvus 24 Ottobre 2019, 20:51

            sarebbe un’altro anno perso per me…

          • gian 24 Ottobre 2019, 21:36

            L’unico centurione non sostituibile, al momento, è il ghira, Zanni, per quanto un guerriero indomabile, non lascerebbe un gran vuoto, parisse, al momento, come performance, può puntare, al max, alla panca, e anche lì, se fai entrare nel giro 3/4 ragazzoni, tutti autarchici, pure, fa fatica ad andare anche lì

  9. fulvio.manfredi 24 Ottobre 2019, 15:59

    Hai ragione narodnik, non piace neanche a me il mio modo di pensare, ma mettiti un po’ nei panni di quei pochi come me che sabato andranno per l’ennesima volta ad assistere all’esibizione delle Zebre: dobbiamo andar lì perché siamo appassionati di rugby o perché speriamo che le suonino di santa ragione a Leinster? Beh, forse la risposta me la son data da solo, visto che fra Zebre e nazionale in quanto a risultati siamo lì..

    • narodnik 24 Ottobre 2019, 16:14

      Ti invidio io a causa della distanza le vedo quasi tutte al pc..

    • fracassosandona 25 Ottobre 2019, 15:05

      almeno sabato gioca tuo figlio… 😉

Lascia un commento

item-thumbnail

Sei Nazioni 2020, Inghilterra: Vunipola assente contro l’Irlanda

Il pilone è a Tonga per motivi familiari, convocato al suo posto Beno Obano del Bath

18 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: la Scozia affila le armi in vista di sabato

Mike Blair vede una grande partita di Stuart Hogg, mentre George Horn è convinto di espugnare l'Olimpico

18 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Rory Best esalta l’Irlanda verso Twickenham

Lo storico ex-capitano dei verdi vede un grande futuro per la sua Nazionale. Domenica super-sfida a Londra

18 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: Galles, emergenza aperture. Rispunta il nome di Rhys Priestland

L'idea potrebbe concretizzarsi in corrispondenza della terza settimana di gioco del torneo

17 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni, verso Italia-Scozia: il drop vittoria firmato da Andrea Marcato

Un successo che rimarrà per sempre incastonato nella memoria degli azzurri

16 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni
item-thumbnail

Sei Nazioni 2020: i convocati della Scozia per l’Italia

Gregor Townsend ha aggiunto un paio di elementi al gruppo, in vista della sfida di Roma

16 Febbraio 2020 6 Nazioni – Test match / 6 Nazioni