Rugby World Cup 2019: le dichiarazioni degli Azzurri in vista del Canada

Conor O’Shea e Dean Budd hanno parlato in occasione dell’ufficializzazione della formazione. Allan, Braley e Ferrari a margine

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Michele14 24 Settembre 2019, 19:41

    …non ho capito chi è stato “grandioso” contro la Namibia.

  2. Superignazzio 24 Settembre 2019, 21:03

    la squadra questa è, 5 punti e mi accontento

  3. gian 24 Settembre 2019, 21:27

    Ma di che squadra stanno parlando, questi?!

  4. narodnik 24 Settembre 2019, 21:47

    Almeno incominciano a essere più realisti,il valore della mischia italiana è calato drasticamente e fanno bene a mettere su i pesi massimi e prenderla con le pinze,mancano tre partite ma si è già capito che siamo l’italia più Fit di sempre a voler parlare pulito era una boutade,e magari meno interviste che alla fine vi trovate a parlare di barbe tagliate..

  5. LiukMarc 25 Settembre 2019, 00:01

    Saranno anche grossi e fisici (nel rugby pare conti), ma 4 anni fa ci hanno uccellato alla grande con velocità e gioco di gambe. E DTH è sempre DTH. Per favore evitiamo figure, che ci mancava che ci si debba preoccupare del Canada (non lo si sottovaluta e si rispetta ovviamente)

  6. Eva P. 25 Settembre 2019, 09:04

    Buongiorno,
    ho una domanda per i più esperti (di me, tutti): sarebbe così terribile non arrivare terzi nel pool e doverci quindi giocare le qualificazioni per il prossimo mondiale? Intendo, per il movimento, per la federazione, per la squadra… sarebbe così squalificante? O potrebbe essere, non so, una sorta di secchiata d’acqua gelida in faccia che costringa a svegliarsi, a capire che la strada che stiamo percorrendo è sbagliata e non porta da nessuna parte? Che c’è qualcosa che è necessario cambiare? Anche se non saprei cosa, in realtà. Forse è da molto, troppo lontano che si dovrebbe partire.
    Sono piena di dubbi, maturati negli ultimi anni in cui ho davvero accumulato parecchie delusioni. Continuo ancora ad avere voglia di andare allo stadio a vedere l’Italia, ma sinceramente ho più soddisfazione a vedere una bella partita del Benetton – vedo più grinta, più voglia, più testa. E onestamente, credo che sia più edificante e formativo per un ragazzino vedere, per esempio, la “tigna” gallese piuttosto che la rassegnazione azzurra (non sto parlando affatto di skills tecnici e forma fisica).
    Non so.

    • feltre59 25 Settembre 2019, 10:50

      Hanno già provveduto a quell’evenienza ovvero una sconfitta con il Canada o un’altra pessima figura: aver nominato un nuovo allenatore anzitempo ,anche se non dovesse essere quello designato per i noti motivi, scaricando implicitamente tutte le colpe a COS& C..
      non sono fessi, chi raggiunge il potere e lo tiene per anni è molto difficile da stanare ( vedi politica e dintorni)ed è abilissimo a scansare le torte in faccia.
      qui come in altre latitudini collettive se non cambiano le idee del singolo non cambia niente.

    • gian 25 Settembre 2019, 11:16

      sportivamente sarebbe una tragedia e rischierebbe di compromettere molte basi per cui, ancora, siamo considerati nella parte alta del mondo rugbystico, con conseguenti rischi per la nostra permanenza in certi scenari e quello che ne consegue; dal punto di vista “umano”, invece, un bello sberlone del genere potrebbe solo far bene, ma il dubbio è che dopo un mese di totale casino con accuse, minacce e recriminazioni, tutto tornerebbe nel tran tran quotidiano

    • xnebiax 25 Settembre 2019, 12:50

      Beh, perdere sarebbe grave dal punto di vista sportivo. E non penso che innescherebbe rivoluzioni.
      Mi spiego: vincesse il Canada sarebbe considerato un exploit dei Kanuks e una giornataccia per gli azzurri, e finirebbe lì, nulla di più.
      Per i giocatori sarebbe grave per la loro autostima e confidenza.
      Poi personalmente non credo che una rivoluzione nella dirigenza tecnica FIR farebbe magicamente comparire tanti giovani giocatori fenomenali. I club quelli sono, hanno bisogno di più soldi, educatori / animatori / allenatori giovanili più bravi, più bambini iscritti e più bambini con buone doti motorie. Se i bambini piccoli italiani non ricevono una buona educazione motoria e non giocano abbastanza all’aria aperta non è colpa della FIR. Se il sistema sportivo italiano si basa solo sulle mamme che portano i figli ai club di pomeriggio perché la scuola italiana praticamente non include l’educazione motoria e lo sport, non è colpa della FIR. Se i ragazzi alti vanno a fare pallavolo o basket anziché rugby… ecco questo forse è un punto dove la FIR può influire leggermente, ma soprattutto servono buoni risultati da parte della nazionale per far pubblicità al rugby e convincere le famiglie ad iscrivere i figli.
      Per me il rugby italiano non può permettersi di mantenere a suon di milioni due squadre professionistiche, e i soldi risparmiati dal taglio delle Zebre potrebbero essere investiti in propaganda / rugby giovanile / campi da gioco / un campionato nazionale di sole 8 squadre ma di livello un po’ migliore. Ma anche un tale intervento non farebbe spuntare talenti come funghi. Certo, un allenatore degli avanti in nazionale migliore di quello attuale (inspiegabilmente appena riconfermato) forse aiuterebbe. Forse dei dirigenti tecnici diversi potrebbero fare meglio. Forse. In politica nessuno governa da solo e tutti devono accettare compromessi e dare ricompense ai loro sostenitori. La FIR ha un presidente e non un CEO, che avrebbe poteri diversi.
      Io spero proprio che col Canada vada tutto come previsto. La nazionale italiana è mentalmente inconsistente, ma penso che sia un cosa molto italiana, la paura di perdere è parte costituente della psicologia italica, non per niente abbiamo inventato il catenaccio.

      • massimiliano 25 Settembre 2019, 15:35

        Insomma la politica dei, piccoli passi, dove la colpa e ‘ delle circostanze, dei contesti, di internet… hanno buttato via milioni affidando compiti.chiave a gente che non ha combinato nulla di buono e la colpa e’ dei contesti, dei meccanismi…mah! Adesso dovrebbero arrivare I soldoni dI cvc, o li investono in idee e strutture per far.crescere, sportivamente e professionalmente I ragazzi, oppure non avremo abbastanza insulti da lanciare loro addosso

        • TheTexanProp 26 Settembre 2019, 08:51

          Basta guardarsi attorno e cominciare a sbattersene dell’Italia e godersi altre squadre e altro tipo di rugby. Ho lasciato quel paese 15 anni fa ormai e non è cambiato poco o nulla. Istituti federali sono sempre uguali, imbevuti di quel classico nepotismo italiota dove un ex rugbista diventa dirigente per 20 anni assicurandosi il pane e dove a pagarne le spese è sempre l’invitato speciale. È da anni che dovrebbe cambiare qualcosa e da anni che rimane tutto uguale camuffato da “adattamento al rugby odierno che ti tocca fare se no perdi veramente il giro di soldi e business”. Io la pazienza l’ho persa tanto tempo fa ed è uno dei svariati motivi del perché in quel paese non metterò più piede. Il rugby in Italia è destinato a rimanere così, ne più ne meno perché gestito da una federazione italiana di italiani in Italia.

          • TheTexanProp 26 Settembre 2019, 08:53

            Madonna come ho scritto, scusate. Cellulare a volte fa brutti scherzi in US.

  7. massimiliano 25 Settembre 2019, 11:15

    Molto interessanti le parole di Braley

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