Super Rugby, i Bulls lanciano l’allarme: l’anno prossimo ci saranno 10 partenze

La franchigia sudafricana denuncia il problema del valore dei contratti e dell’addio, non voluto dal club, di molti giocatori

COMMENTI DEI LETTORI
  1. giomarch 25 Giugno 2019, 10:27

    Che sia difficile competere in termini di valuta e’ oggettivo, che non riuscissero a pareggiare l’offerta trevigiana per snyman lo vedo improbabile…. Dipende sicuramente dai ragazzi, cosa gli propone la franchigia?
    Stimoli, misurarsi con un altre realta’ sono motivazioni forti..

    • LiukMarc 25 Giugno 2019, 14:14

      Credo che lui parli di RG Snyman, che ha già esordito con gli Springboks, che andrà fisso in Giappone.

      • giomarch 25 Giugno 2019, 17:38

        “10 ragazzi” e in quei 10 c’e’ anche Eli Snyman, al trimenti si lamenterebbe solo di 3 o 4 ragazzi…

  2. Flaviuz 25 Giugno 2019, 12:41

    Dai anche Ely Snyman è un talento…Non solo RG 😅

  3. LiukMarc 25 Giugno 2019, 14:24

    Discorso complesso. Per almeno tre motivi.
    Il primo è che è uno sport professionistico, dove il soldo facilmente vince. E non è “colpa” del Saf (o dei Bulls) se a Montpellier, Tokyo o Londra hanno più soldi. E’ il mercato, e finchè i soldi saranno in un luogo, i più bravi tenderanno (salvo eccezioni) ad andare li, per monetizzare una carriera sempre più breve e dura. Poi il tutto sta nel capire come massimizzare la cosa per la nazionale (visto che per – quasi – tutti è la Nazionale che “traina” il rugby nel paese), magari con accordi con determinate union/club (come se non sbaglio fecero gli Harlequins con la NZRU)
    Il secondo, forse però il “meno importante” per chi deve vincere oggi, è che tutto questo favorisce una grande ricambio, specie per nazioni come Saf e NZ dove i giovani (e di qualità) ci sono.
    Il terzo è che, come si è visto, ultimamente il Saf sembra averci guadagnato dai giocatori andati all’estero (de Klerk e Vermeulen due esempi, ma anche Le Roux o a suo tempo Pienaar), con ripercussioni positive in nazionale. Certo è che poi i giocatori arrivano spremuti agli appuntamenti internazionali (che, come fa giustamente World Rugby IMO, vanno garantiti, e chissene se i club europei ci mettono i soldi, se togliamo le nazionali probabilmente non avrebbero giocatori da pagare). Si tratta quindi di trovare un equilibrio migliore possibile tra i soldi dei club europei, il bello del SR come campionato, e il far sentire l’importanza della nazionale, per evitare che venga messa in secondo piano. E secondo me i “limiti di caps” alla Giteau rule non servono a niente. Piuttosto le regole di Inghilterra, NZ e Irlanda, che però per nazionali con pochi ricambi o che perdono giocatori a pacchi (come il Saf) sono fin troppo rischiosi. Oltre che magari controproducenti come detto sopra.
    E comunque secondo me alla fine il Saf risolverà la cosa venendo integralmente in Europa, e magari lasciando il SR ad una competizione Oceanica (Aus-NZ-Isole, magari Arg) e ciao, sperando di monetizzare e di allineare la stagione di tutti i suoi giocatori. Certo, questo vorrebbe dire non più Rugby Championship?

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