Top 12: cosa resta dopo la ventesima giornata

La vittoria (forse) decisiva di Verona, ma anche il colpo di reni della Lazio. In cima, il Petrarca lancia un segnale importante

verona valsugana rugby top 12

ph. Alessandra Lazzarotto/Valsugana Rugby

A 160 minuti dalla fine della stagione regolare, il Top 12 ha emesso quasi tutti i suoi verdetti in maniera definitiva, sia nella zona alta sia nella zona bassa della classifica. L’ultimo weekend è stato particolarmente significativo – se non decisivo – per la lotta salvezza, a causa della vittoria del Verona sul campo del Valsugana a Padova. Da entrambe le squadre, la sfida del Plebiscito era stata definita non a torto come una finale, e la tensione nel corso del match è stata palpabile vista la rivalità tra le due formazione, soprattutto nei concitati minuti finali con i padovani in pressione sui 5 metri avversari.

Gli scaligeri ora hanno sette punti di vantaggio sui padovani e due partite contro Rovigo (in casa) e Viadana (in trasferta da giocare): non c’è ancora nulla di aritmetico e il destino potrebbe ancora non essere pienamente nelle loro mani, ma il colpo inferto al Valsugana sabato pomeriggio sembra quello del ko. “Sapevamo di avere la possibilità di vincerla, abbiamo già giocato con loro diverse volte negli ultimi diciotto mesi, e le gare importanti le abbiamo sempre vinte noi”. ha detto Grant Doorey all’Arena nel post partita.

Dall’altra parte, coach Polla Roux ha voluto sottolineare tutta la sua amarezza con un post su Facebook, in particolare nei confronti delle decisioni arbitrali di Vincenzo Schipani (tra le altre cose, il sudafricano sembra annunciare anche un addio a fine stagione). Per il Valsugana, squadra che in questo campionato non si è mai fermata davanti alle oggettive difficoltà, non è comunque tutto finito: le due partite rimaste contro San Donà (in trasferta) e Lazio (in casa) sono alla portata dei padovani, che con due vittorie consecutive potrebbero seriamente pensare di tentare un contro sorpasso sul Verona, che a sua volta dovrebbe cercare quantomeno di fare un paio di punti per evitare un clamoroso ribaltone.

Il terzo incomodo?

Lo stesso discorso fatto per il Valsugana, tuttavia, vale anche per la Lazio. Con l’inaspettata vittoria in trasferta sui Medicei, i biancocelesti si sono portati a otto lunghezze dal Verona e a un solo punto dal Valsugana, pur restando in ultima posizione. Gli uomini di Daniele Montella sono un po’ meno spacciati rispetto a qualche settimana fa, ma l’impressione è che il loro rush finale sia iniziato forse troppo tardi, dopo una serie di occasioni mancate di fare altri punti (o vincere) contro San Donà, Mogliano, Petrarca e Valorugby.

“Prestazioni come quella di oggi arrivano solo se si lavora duramente in settimana nella preparazione del match – ha detto coach Montella al termine della partita – Non molleremo un centimetro fino alla fine, siamo uniti verso il nostro obiettivo”. Prima dello scontro diretto contro il Valsugana, però, la Lazio avrà un’altra partita molto delicata come il derby contro le Fiamme Oro, che si giocherà al ‘Giulio Onesti’, contro cui servirà una vera e propria impresa (di fronte ci saranno il terzo miglior attacco del campionato e la peggior difesa) per poi giocarsi il tutto per tutto a Padova, contro il Valsugana, sabato 27 aprile.

In zona playoff

Le quattro squadre che giocheranno i playoff si conoscono ufficiosamente da un pezzo, perché nel corso dei mesi Rovigo, Calvisano, Valorugby e Petrarca hanno scavato un solco importante sull’altra pretendente a un posto nelle semifinali, le Fiamme Oro. I cremisi hanno ora dieci punti di svantaggio rispetto a emiliani e petrarchini, per cui ogni tentativo di rincorsa sarebbe di fatto ininfluente, nonostante lo scontro diretto dell’ultima giornata tra poliziotti e padovani a Ponte Galeria.

Intanto, domenica è arrivato un segnale importante da parte dei campioni d’Italia, che tornano a vincere un big match dopo averne persi tre di fila (quattro se si considera anche il derby contro Rovigo in coppa). Gli uomini di Andrea Marcato si sono aggrappati alla solita difesa arcigna (sempre la migliore del campionato per punti subiti) e alle folate offensive dei suoi uomini migliori, in particolare Ragusi e Leaupepe tra i trequarti che possono fare grandi danni se serviti con i tempi giusti.

Gli accoppiamenti in semifinali difficilmente si conosceranno prima dell’ultima giornata, visto che nella prossima le prime quattro avranno impegni sulla carta abbordabili. Oltre alla già citata sfida tra Fiamme Oro e Petrarca, invece, gli ultimi 80 minuti saranno caratterizzati anche da Valorugby-Calvisano, con i bresciani chiamati a difendere il primo posto per giocare un’eventuale finale in casa.

Il calendario in zona salvezza

Verona (28 punti)
21^ giornata – Rovigo (casa)
22^ giornata – Viadana (trasferta)

Valsugana (21 punti)
21^ giornata – San Donà (trasferta)
22^ giornata – Lazio (casa)

Lazio (20 punti)
21^ giornata – Fiamme Oro (casa)
22^ giornata – Valsugana (trasferta)

Il calendario in zona playoff

Calvisano (81 punti)
21^ giornata – Viadana (casa)
22^ giornata – Valorugby (trasferta)

Rovigo (78 punti)
21^ giornata – Verona (trasferta)
22^ giornata – San Donà (casa)

Petrarca (73 punti)
21^ giornata – Medicei (casa)
22^ giornata – Fiamme Oro (trasferta)

Valorugby (73 punti)
21^ giornata – Mogliano (trasferta)
22^ giornata – Calvisano (casa)

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  1. LiukMarc 9 aprile 2019, 11:26

    Mi pare che l’addio di Roux al Valsu sia ormai cosa fatta (che è proprio un addio al rugby). Certo, da capire come e da chi verrà sostituito. I giochi non sono ancora fatti, ma anche se retrocesso, sono sicuro che il Valsu saprà continuare nella strada di sfornare talenti e giovani interessanti come ha sempre fatto. Certo, se poi questa capacità fosse premiata e valorizzata da chi di dovere, non sarebbe mai troppo tardi.

    • xnebiax 9 aprile 2019, 13:30

      Per è giusto discutere delle scelte arbitrali in Valsugana v Verona. Vanno accettate perché lo sport è questo, ma secondo me il finale Schipani l’ha sbagliato. Succede. Mi sembra però normale ci siano risentimenti.

      • LiukMarc 9 aprile 2019, 14:25

        Sinceramente non ho visto la partita quindi non mi ci metto. Sicuramente se Roux ha avuto quelle esternazioni avrà avuto le motivazioni per farlo. E dal momento che non è l’unico che ho sentito dire che la terna arbitrale non era all’altezza del match (e quindi del Top12) ci posso credere.
        Certo è che la questione del livello di arbitri (che si lega a doppio filo col livello del campionato) è storia che si conosce bene, ma come tutte le cose che si conoscono e andrebbero migliorate, chi potrebbe farlo sembra non pensarla allo stesso modo.

  2. franzele 9 aprile 2019, 15:16

    Dispiaciuto per Valsu, ma come ho già detto e continuo a pensare, il progetto continuerà, forse è meglio che retrocedano i padovani perché dovesse succedere ai veronesi, ho paura che si sfalderebbe tutto.
    A PADOVA hanno un ottimo vivaio, lavorano benissimo da anni, Verona è più artificiale, con giocatori presi un po’ qua e un po’ là, che come sono arrivati andranno anche via. Di questa annata balorda non rimarrà nulla, mentre è possibile che Valsugana, pur delusa, diventi più forte.

  3. Dusty 11 aprile 2019, 09:32

    Penso che sia per Valsugana che per la Lazio (più difficile) i giochi non siano ancora chiusi perché il calendario di verona è veramente difficile con la partita contro Rovigo e la trasferta a Viadana. Ci sarà da divertirsi fino all’ultimo anche perché non è escluso un piazzamento a pari punti per due delle tre squadre e in tal caso non so quali sono i criteri di valutazione della classifica.

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