Super Rugby: i Crusaders non cambieranno nome al momento

La franchigia neozelandese ritiene che la questione necessiti di un fisiologico tempo per rifletterne

L’attacco terroristico avvenuto a Christchurch ha scosso e non poco le coscienze in Nuova Zelanda. Dal canto suo anche il rugby, uno dei capisaldi della cultura neozelandese, ha vissuto anch’esso un momento di sconforto; con i Crusaders in particolare che, essendo la squadra della città in questione, si sono posti delle domande rispetto al loro stemma.

Riflessioni
La franchigia campione in carica nel Super Rugby ha la sua base non lontana dalla moschea dove è avvenuto il triste episodio. Nel suo simbolo più riconoscibile dei Crusaders, campeggia appunto un cavaliere armato di spada che al petto possiede una croce simile a quella indossata dai guerrieri cattolici durante le Crociate. Una cosa questa che ha agitato l’opinione pubblica negli scorsi giorni, a cui l’head coach Scott Robertson ha così risposto: “Consulteremo la comunità musulmana, ma non ora. Lo faremo quando lo riterremo corretto. Capitelo e rispettatelo”.

L’idea del club
“Quello che rappresentiamo è l’opposto di quello che è successo a Christchurch venerdì scorso – fanno sapere dalla dirigenza del club – la nostra crociata è per la pace, l’unità, l’inclusione e lo spirito di comunità “. Si legge in una nota: “Stiamo cercando di capire, considerando anche tutte le valutazioni e i feedback che stiamo ricevendo, quale sia il momento giusto per questo tipo di riflessione e non riteniamo che sia adesso”.

Le parole di Whitelock
Mentre il ministro dello sport neozelandese Grant Robertson ritiene questa “un’azione responsabile e che andava intrapresa”, uno dei capitani dei Crusaders come Sam Whitelock ha voluto chiudere temporaneamente la cosa prima di ritornare a pensare al campo: “Penso che questa sia una cosa più grande del rugby. La cosa che vogliamo fare è essere rispettosi di tutti e trovare una soluzione che sia conciliante”.

Di Michele Cassano

 

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  1. Jager 21 marzo 2019, 13:31

    Potrebero farsi xxx xxxx “xxxxxxxxx e cambiare i xxxx xxxx xxxx in un bel xxxxxx xxxxxxxx ! O meglio ancora xx xxx xxx . Qualcosa altro ? Oppure xxxx xxxxx xxxxx xxxx xxxx stiamo già facendo ?

    • Redazione 21 marzo 2019, 14:09

      @Jager la invitiamo vivamente ad astenersi dal fare commenti di pessimo gusto come quello che le abbiamo appena bannato.

      • Jager 21 marzo 2019, 16:39

        @Redazione . Dove trovo il regolamento di conditta del sito ? Non ho usato parolaccie e non ho insultato nessuno , la censura è verso l’ idea quindi ? Basta saperlo il sito è vostro se è così mi regolo di conseguenza . Grazie

        • Redazione 21 marzo 2019, 17:44

          Cliccando su “TERMINI/CONDIZIONI GENERALI E REGOLE DI CONDOTTA” che trova sopra alla maschera per commentare viene rimandato qui: https://www.onrugby.it/tos/
          Ad ogni modo abbiamo censurato il messaggio “semplicemente” perché era espresso in modo molto provocatorio e usando termini di cattivo gusto.

  2. mic.vit 21 marzo 2019, 15:13

    sarebbe follia rinunciare alla propria storia sulla scorta di onde emotive…

    • Gremo 21 marzo 2019, 15:49

      Non credo che cambiare un nome significhi rinunciare alla propria storia, decine di club lo fanno. Poi diciamola tutta, la storia dei Crusaders è sì gloriosa, ma non certo antica, sono nati nel ’96.

      • xnebiax 22 marzo 2019, 00:42

        Infatti. È una franchigia, non un club secolare o una provincia, e se cambia nome la storia rimane.

      • Mich 22 marzo 2019, 13:47

        Non è una quetione di estabilished, ma di criterio. Devono cambiare nome perchè c’è stato un attentanto e allora non si sa mai?

  3. Brigata Estense 21 marzo 2019, 16:11

    Una minchiata colossale.
    Se faccio una strage e dichiaro di appartenere alle Zebre per un Mondo più Green, la squadra deve cambiare nome?
    Ci si preoccupa sempre del politicamente corretto, mandando in vacca il vero significato delle parole e delle idee. Che schifo.

  4. fracassosandona 21 marzo 2019, 17:57

    il nome (in realtà insulso per una franchigia neozelandese almeno quanto Chiefs per quelli di Exeter) non deve essere oggetto di discussione, non certamente per un attentato come quello della scorsa settimana…

    fossi in loro, invece, organizzerei una bella amichevole annuale con i Saracens…

  5. eurobatman 22 marzo 2019, 08:25

    Ridicolo assai. Resto del parere che la stessa citta’ di Christchurch dovrebbe cambiare nome per non urtare la sensibilita’ di nessuno.

  6. Mich 22 marzo 2019, 13:45

    Io davvero sto inziando da un lato a non capire, e dall’altro a non voler capire.
    Vorrei rispettare le sensibilità di tutti, e premettendo che sono ateo radicale, non ne faccio una questione religiosa.
    Stento però a capire, e quindi a tollerare, il modo in cui le religioni, alcune più di altre a onor del vero, continuano a dire la loro, influire e sollecitare argomenti che non hanno nulla a che vedere con dio, dei, santi, profeti, asceti, spiriti ecc.
    Sono davvero stanco della loro influenza su temi laici, dalle festività religiose incluse nei contratti collettivi nazionali del lavoro alle polemiche di Raiz che non canta a Sanremo di venerdi e di SBW che anni fa censurava lo sponsor (che, per definizione, sgancia i fondi che nessuno mi risulti abbia rifiutato) in quanto contrario alle religioni.
    Il politicamente corretto rischia di farci schiavi. E inoltre, come società e capitano sostengono, non è certo questo il momento di porre la riflessione. Si darebbero leva e risonanza mediatica ai fatti. Esattamente ciò che non deve più accadere altrimenti si rischia di innescare un circolo di azione/reazione.

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