Sei Nazioni 2019: Irlanda-Francia è un monologo, a Dublino finisce 26-14

La squadra di Joe Schmidt ritrova l’intensità dei giorni migliori e schiaccia gli ospiti per tutta la gara. I punti francesi negli ultimi cinque minuti

ph. Reuters

Dublino – La Francia pareggia subito ma il TMO annulla perché Penaud, saltando per contendere a Larmour il calcio aereo di Ntamack, tocca ma non controlla facendo in avanti. Il vento forte impedisce all’Irlanda la solita quantità di calci. I Verdi dunque si affidano alle mani e alla fantasia degli avanti, oltreché alle cariche di Ryan e Stander. Al 10’ la Francia perde Lauret, al suo posto Aldritt. Al 17’ battaglia sulla linea di meta francese, il TMO mostra un in avanti di Healy che vanifica un placcaggio dominante di Ryan ai danni di Dupont nell’area di meta. L’Irlanda vince la mischia sui cinque metri ma un nuovo in avanti volontario, stavolta di Murray, vanifica tutto.

L’Irlanda continua a premere, anche se le mani non sono sempre precisissime. Punizione in touche su un altro fallo. Dopo un fallo francese sul carretto l’Irlanda sceglie ancora la touche sui cinque metri a sinistra, il lancio è lungo e diventa un assist per Sexton che non controlla: la Francia introduce la mischia sui cinque metri ma Dupont non riesce a calciare lontano e la pressione continua.

L’Irlanda ormai ha messo le tende nei 22 francesi da almeno 15 minuti quando Dupont salva i francesi con una gran rubata. I francesi sono sempre più spesso sul limite della difesa sporca: il pubblico rumoreggia e l’arbitro richiama la maul transalpina. Al minuto 30 le mani tornano quelle dei tempi migliori e Sexton confeziona con Ringrose una splendida meta che lui stesso schiaccia e trasforma: 14-0. Meno di tre minuti dopo Ringrose ricorda a tutti il proprio talento rubando palla al volo a Ramos e schiacciando in meta, ma il Tmo evidenzia che ha perso il controllo dell’ovale strusciando verso la meta: la Francia si salva con la mischia ordinata.

L’Irlanda è però un fiume in piena e non molla la presa. Una rubata di Henderson dà il via all’ennesima serie di cariche che si chiudono con la terza meta verde, segnata da Conan al 37’ nell’angolo destro. Sexton non trasforma, comunque un primo tempo a senso unico si chiude sul 19-0 Irlanda. Due numeri che a questo livello sono rari: l’Irlanda ha messo insieme il 77% di possesso e l’89% di territorio.

 

La Francia inizia il secondo tempo affacciandosi nei 22 irlandesi: respinta da un in avanti più mischia irlandese. Da una punizione per un grillotalpa di Vahaamahina su Murray nascono alcune cariche francesi sui 22, poi un grillotalpa di Peter O’Mahony.

La parentesi francese dura otto minuti, poi l’Irlanda torna a premere. Una gran azione alla mano destra-sinistra con calcio in avanti porta Ringrose a placcare Dupont nell’area di meta. Un malinteso nei cinque metri provoca un in avanti, sul quale la Francia spazza con la mischia, ma solo appena fuori dai 22. Poi un incrocio da manuale Stander-Earls apre in due la difesa francese e l’ala vola in meta per il punto di bonus. È il 58’ e a quel punto Schmidt toglie Sexton, Murray e Best (alla sua ultima partita casalinga del 6 Nazioni). Carty si presenta all’Aviva tagliando due volte perfettamente il campo col diagonale. Sulla seconda l’Irlanda va in mischia sui cinque metri (la rimessa laterale francese era storta). I verdi vincono la prima mischia, la seconda e la terza (giallo al francese Aldegheri) ma la Francia alla fine si salva.

Al 77’ l’orgoglio francese trova un varco nella difesa irlandese ormai rilassata: Huget schiaccia fra i pali la meta del 26-7 e a cronometro rosso

L’Irlanda ritrova furore agonistico e schemi offensivi, infliggendo alla Francia una dura lezione, tuttavia se gli irlandesi fossero stati più precisi sarebbe stata anche più dura.

 

Irlanda: 15 Jordan Larmour, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Josh van der Flier, 6 Peter O’Mahony, 5 James Ryan, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy
A disposizione: 16 Niall Scannell, 17 Dave Kilcoyne, 18 John Ryan, 19 Ultan Dillane, 20 Jack Conan, 21 John Cooney, 22 Jack Carty, 23 Andrew Conway

Marcatori Irlanda

Mete: Rory Best (3′), Jonathan Sexton (30′), Jack Conan (37′), Keith Earls (57′)

Trasformazioni: Jonathan Sexton (4′, 31′, 58′)

Francia: 15 Thomas Ramos, 14 Damian Penaud, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gaël Fickou, 11 Yoann Huget, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Arthur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Felix Lambey, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Demba Bamba, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Etienne Falgoux, 18 Dorian Aldegheri, 19 Paul Willemse, 20 Gregory Alldritt, 21 Baptiste Serin, 22 Anthony Belleau, 23 Maxime Medard

Marcatori Francia

Mete: Yoann Huget (76′), Arthur Iturria (80′)

Trasformazioni: Baptiste Serin (77′, 80′)

Damiano Vezzosi

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  1. DropMan 10 Marzo 2019, 17:59

    Ah pensavo che il primo tempo fosse combattuto ed in equilibrio, invece dominio totale dei verdi, poi un sussulto della Francia ad inizio secondo tempo e poi sempre e solo Irlanda, a parte quelle due mete francesi arrivate quando gli irlandesi avevano tirato i remi in barca.
    La Francia indisciplinata e confusionaria, senza piani b, e aveva comunque contro una squadra che ha fatto parecchi errori (magari non come contro l’Italia, ma quasi); certo la Francia ha giocatori eccezionali ed il loro talento non si discute, ma ad oggi mi sento di dire che è una squadra mediocre rispetto alle nazionali più forti. Non so da dove venga la convinzione di molte persone in questo sito che pensano alla Francia come quella che farà il botto al mondiale, questi probabilmente non supereranno il girone.
    P.s. Certo che l’Irlanda per giocare male (almeno così criticano in molti) segna sempre mete bellissime.

  2. LiukMarc 10 Marzo 2019, 18:06

    Monologo si, ma per il dominio di possesso e territorio i verdi dovevano fare 40 punti, non 26. Irlanda che mi è sembrata un po’ work in progress. Non è quella dell’anno scorso, sembra a tratti un po’ scolastica e meno efficace del solito. Non so se la sconfitta con l’Inghilterra ha lasciato scorie grosse, o pagano tanto un Murray (per me) all’80%, ma di sicuro devono capitalizzare di più ed essere più efficaci in zona rossa, già contro il Galles. Certo, la meta di Sexton e di Earls (che sembra facile ma non lo è) sono bellissime.
    Francia che dimostra un’aggressività e forza difensiva notevole, anche se sono 15 singoli, non una squadra, e lo si vede bene da come attacchino da soli, con un altro a ripulire. Se sabato la mettono sul fisico e l’autoscontro (e noi glielo lasciamo fare) non c’è storia. Unica possibilità nostra è essere bravi a chiuderli e non farli uscire, mettergli pressione non far giocare Dupond e Ntamak. Avrei sinceramente preferito rimanessero a 0 oggi, non a 14…

  3. Obelix-it 10 Marzo 2019, 18:14

    La Francia ha talenti, e sei mesi per amalgamarli. E’ possibile che non passino ai quarti, visto il girone, ma son sempre schegge impazzite, possono far male a chiunque.
    Irlanda dominante, ma meno gioco di quel che potessse sembrare dai numeri. Murray deve migliorare molto per domenica prossima, se vogliono vincere.
    Da quel che si e’ visto ieri ed oggi, IMHO sara’ partita a punteggio bassissimo, chi sbaglia qualcosa paghera’ caro…

  4. tinapica 10 Marzo 2019, 18:17

    Irlanda stranamente sotto tono in questo torneo; anche oggi nulla di paragonabile alla schiacciasassi che giocava l’anno scorso. Sbaglierò, ma secondo me sono intenzionalmente in ritardo di preparazione per farsi trovare al picco di forma per l’appuntamento grosso in Giappone; altrimenti non si spiega una simile involuzione in meno di 12 mesi. La Francia ha gravi problemi ma ciò non ostante non credo che se ne andrà via da Roma senza i 4 punti in saccoccia.
    Infine chiedo lumi a chi ne sa: se il Galles conquistasse 4 punti battendo l’Irlanda e l’Inghilterra 5 battendo la Scozia cosa deciderà la vincitrice del torneo: il confronto diretto o la differenza mete/punti?

    • narodnik 10 Marzo 2019, 18:20

      se il galles vince vince anche il torneo perche’ e’ grande slam.

    • Anto2 10 Marzo 2019, 18:20

      chi fa il grande slam prende 3 punti in più in classifica proprio per evitare che chi vince tutte le partite, perda il torneo

  5. madmax 10 Marzo 2019, 18:52

    Valutazione molto personale:
    Primo gruppo: Irlanda, Galles e Inghilterra, alla pari di Sud Africa e Nuova Zelanda.
    Secondo gruppo: Scozia e Francia, che se la giocano con l’Australia e Figi e qualche volta battono anche una squadra del Primo gruppo.
    Terzo gruppo: Italia e Giappone, che praticamente non vincono mai con i primi due gruppi.
    Quarto gruppo: Georgia che può giocarsela solo con il Terzo.
    Quinto gruppo: Romania, Spagna, etc.

    • tony 10 Marzo 2019, 19:15

      @madmax nel secondo ci mettiamo anche l’Argentina perchè non vogliamo cancellarla 🙂 … comunque concordo .

  6. mic.vit 10 Marzo 2019, 20:33

    metà partita o quasi nei 22 francesi…è stata una mattanza, effetto vittoria contro la Scozia già finito, la squadra riconfermata non ha dato certezze…diciamo che l’Irlanda ha tracciato la pista da seguire per spezzare la serie di 21 partite consecutive perse…certo non abbiamo le qualità degli irlandesi ma abbiamo dimostrato anche contro l’Inghilterra che nei 22 avversari sappiamo avanzare…quindi dobbiamo riuscire a portarli li e tenerli quanto più è possibile…

    • LiukMarc 10 Marzo 2019, 21:00

      Esatto, chiuderli li dietro e non farli uscire, mettere pressione a Dupond, Ntamak e Ramos, che sono molto giovani ed errori tendono a farne. Purtroppo i nostri calci tattici non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli inglesi o irlandesi, dovremo ingegnarci in qualcosa (ma per esempio si vede come nei calci profondi di Ramos, quando sale per portare la linea, difficilmente le sue ali coprono – anche perchè Penaud non è un’ala – quindi si potrebbe sfruttare la cosa. Se l’ha fatto Larmour non vedo perchè non possa farlo Hayward)

      • mic.vit 11 Marzo 2019, 00:55

        la profondità continuano a coprirla male…anche Tebaldi può aiutarci a mettergli il pallone lì in fondo, come fatto con l’Irlanda, poi sui calci alti, che siano precisi per le corse dei 3/4…Padovani ha dimostrato di saper volare…più che altro sono preoccupato dalle loro ripartenze al largo…non sappiamo fare la difesa rovesciata come i trifogli e contro l’Inghilterra abbiamo placcato male…per questo dobbiamo essere precisi…semmai appoggiandoci alle touche visto anche quelle da parte loro stasera sono andate male…

  7. fabrio13H 10 Marzo 2019, 20:33

    L’ho vista dal 5′ del secondo tempo e direi che sabato a Roma “c’è storia”, “c’è partita” soprattutto se gli Azzurri sbaglieranno poco nei placcaggi, ma la Francia rimane favorita, anche perché a loro volta, mi sembrano tutt’altro che da buttare in difesa almeno per i nostri livelli. La piu’ possibile nonché probabile prossima vittoria per noi rimane la Russia in agosto.

  8. TommyHowlett 10 Marzo 2019, 23:38

    Un’Irlanda evidentemente in fase di lunga preparazione per i mondiali, troppo fallosa e imprecisa per essere la vera Irlanda. Tanto basta però per dominare, con numeri che nemmeno noi possiamo vantare di aver subito, una Francia in totale marasma che ci dà qualche speranza di colpaccio per l’ultimo incontro.

  9. Maggicopinti 11 Marzo 2019, 09:18

    L’unica speranza per noi è che in settimana ci sia una bella fila di polemiche in Francia, con qualche bel litigio tra allenatore e giocatori, così arrivano a Roma demotivati

  10. Zamax 11 Marzo 2019, 13:14

    Per coincidenza, durante la telecronaca di Irlanda-Francia, parlando della crisi della scuola francese, Munari ha accennato proprio ai problemi di organizzazione del gioco (e solo indirettamente di tecnica individuale, e meno ancora di fitness) da me descritti in un commento alle dichiarazioni del post-partita di Inghilterra-Italia. E proprio come me li ha fatti coincidere con l’inizio dell’era professionistica. Il rugby è diventato sempre più una specie di scontro tra macchine in movimento, e cercare di conciliare il massimo di coesione col massimo di velocità corale di esecuzione è diventato essenziale per restare ai piani alti. I francesi ritorneranno a essere francesi quando sapranno adeguarsi, perché allora potranno far valere le loro peculiarità. Non sono diventati improvvisamente brocchi.

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