Americas Rugby Championship 2019: Uruguay all’ultimo respiro, ok USA e Argentina

Los Teros battono il Canada nonostante la follia di Santiago Arata. Le big senza problemi contro Cile e Brasile

ph. Andrew Boyers/Action Images

La prima giornata dell’Americas Rugby Championship 2019, terza edizione del torneo panamericano, non ha riservato grandi sorprese, visto che le tre squadre migliori affrontavano le tre squadre meno quotate, anche se l’unica partita sulla carta equilibrata non ha deluso le aspettative.

Il Championship si è aperto a Maipu, in Cile, dove i padroni di casa hanno ricevuto i detentori del titolo, gli Stati Uniti. All’Estadio Santiago Bueras gli Eagles hanno avuto vita facile contro la squadra più debole del lotto: con undici mete a referto contro una, gli statunitense hanno vinto agevolmente per 8-71, con tripletta del mediano d’apertura AJ MacGinty.

A Neuquén, in Patagonia, l’Argentina B ha invece regolato per 54-3 il Brasile. Il XV biancoceleste, in cui spiccavano soprattutto Felipe Ezcurra (3 cap con i Pumas) e l’interessante promessa Santiago Carreras a estremo, ha segnato otto mete a zero, concedendo ai brasiliani solo un calcio piazzato al quattordicesimo minuto. Doppietta per il centro Lucas Mensa.

Decisamente più tirata la partita tra Uruguay e Canada. All’Estadio Charrúa di Montevideo, Los Teros hanno superato i nordamericani con il punteggio di 20-17 grazie a una meta segnata all’ultimo da Pujadas, che ha finalizzato gli sforzi finali e una lunga azione sui 5 metri canadesi. Gli ospiti, per di più, erano in vantaggio 8-17 al 69′ e soprattutto in 15 contro 14 dal 16′ del primo tempo, a causa dell’espulsione dell’uruguagio Santiago Arata per aver fatto battere violentemente a terra di testa un avversario con una mossa quasi da wrestling. Ciò nonostante, gli uruguagi sono rimasti in partita e hanno ottenuto un’importante vittoria.

I risultati della 1^ giornata

Cile v Stati Uniti 8-71
Argentina B v Brasile 54-3
Uruguay v Canada 20-17

Classifica: Stati Uniti 5, Argentina B 5, Uruguay 4, Canada 1, Brasile 0, Cile 0

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  1. Giambo 3 febbraio 2019, 13:32

    Americani che sembrano migliorare sempre di più. Generazione fortunata, come quella canadese di qualche anno fa, o qualcosa di più? Cileni e brasiliani veramente imbarazzanti, ci vorranno anni prima che possano impensierire anche solo le riserve dell’Argentina XV. Canada sempre più giù, perdere con l’uomo in più in casa di un modesto Uruguay è impresa non da poco. Credo che anche loro ci metteranno anni a ritornare ai livelli attuali degli USA e dell’Argentina XV.

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