<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: World Rugby, Agustin Pichot: &#8220;Lavoriamo per la Nations League. I Test Match non riscuotono più interesse&#8221;	</title>
	<atom:link href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/</link>
	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Dec 2018 07:59:46 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Nuvole!		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509841</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nuvole!]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 03:54:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509841</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509803&quot;&gt;gian&lt;/a&gt;.

I test match riscuotno meno interesse perché ce ne sono troppi.
Questo accade in molti sport: quando la partita che mi offri non é piú un &quot;evento&quot; raro, allora mi cala la voglia di &quot;sacrificarmi&quot; per andarlo a vedere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509803">gian</a>.</p>
<p>I test match riscuotno meno interesse perché ce ne sono troppi.<br />
Questo accade in molti sport: quando la partita che mi offri non é piú un &#8220;evento&#8221; raro, allora mi cala la voglia di &#8220;sacrificarmi&#8221; per andarlo a vedere.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nuvole!		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509840</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nuvole!]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 03:47:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509840</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509800&quot;&gt;Zamax&lt;/a&gt;.

Questo si potrá fare quando la Nations League annuale porterá piú soldi alle Sei Nazioni del torneo delle Sei Nazioni (e del The Rugby Championship), che sono privati e giocati per il profitto esclusivo dei partecipanti.

Se anche tu obbligassi &quot;con la forza&quot; le nazioni del tier 1 a partecipare ad un torneo annuale che non rende quanto i tornei privati giá in essere, basterebbe che le nazioni del tier 1 mandassero la seconda (o terza squadra) al torneo per distruggere qualunque interesse degli sponsor, he resterebbero col Sei Nazioni e The Rugby Championship. Se poi WR decidesse di cancellare d&#039;imperio Sei Nazioni e The Rugby Championship, le nazioni del tier 1 si creerebbero un nuovo organismo mondiale e si terrebbero i loro sponsor.

Alla fin fine, nel rugby professionistico, parlano i soldi e WR puó fare tuuuutto quello che vuole, ma solo se prima trova i soldi. Piaccia o non piaccia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509800">Zamax</a>.</p>
<p>Questo si potrá fare quando la Nations League annuale porterá piú soldi alle Sei Nazioni del torneo delle Sei Nazioni (e del The Rugby Championship), che sono privati e giocati per il profitto esclusivo dei partecipanti.</p>
<p>Se anche tu obbligassi &#8220;con la forza&#8221; le nazioni del tier 1 a partecipare ad un torneo annuale che non rende quanto i tornei privati giá in essere, basterebbe che le nazioni del tier 1 mandassero la seconda (o terza squadra) al torneo per distruggere qualunque interesse degli sponsor, he resterebbero col Sei Nazioni e The Rugby Championship. Se poi WR decidesse di cancellare d&#8217;imperio Sei Nazioni e The Rugby Championship, le nazioni del tier 1 si creerebbero un nuovo organismo mondiale e si terrebbero i loro sponsor.</p>
<p>Alla fin fine, nel rugby professionistico, parlano i soldi e WR puó fare tuuuutto quello che vuole, ma solo se prima trova i soldi. Piaccia o non piaccia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabrio13H		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509839</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabrio13H]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 02:20:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509839</guid>

					<description><![CDATA[Su questo so di essere in netta minoranza ma sostengo da molto tempo una posizione assai radicale. 
Tornando per un attimo ai motivi della posizione di sviluppo allargato che mi sembra quasi inevitabile in sport già sviluppati in aree sovranazionali, vi è da dire che la necessità  è quasi automatica poiché se non tento io di conquistare nuovi mercati io (pallavolo), lo farai tu (pallacanestro) e via cosi&#039;.  
Dicevo invece che per me l&#039;Italia del rugby avrebbe molto da guadagnare in un percorso di allargamento e rafforzamento qualitativo del rugby union a livello internazionale poiché, in linea anche con quanto tu stesso hai scritto, in altri sport si sono riusciti a coinvolgere Nazioni un tempo di seconda o terza fascia ma non si è coinvolto (aggiungo io) o tentato di coinvolgere, una o due Nazioni di fasce minori, ma parecchie, e si è arrivati al punto che i polacchi erano in gran numero (certo nella pallavolo il numero di spettatori non è quello di uno stadio), a vedere in giro per il mondo la propria Nazionale giunta al vertice, cose, l&#039;una e l&#039;altra, penso impensabili un po&#039; di anni fa. Penso anche che l&#039;idea di grande fallimento dell&#039;esperienza 6Nazioni da parte dell&#039;Italia con la quale facciamo in qualche misura, i conti tutti, anche chi, e sappiamo essere un gran numero, la difende strenuamente (per dare un&#039;idea con un &quot;numero&quot; che viene nominato poche volte, ho verificato un paio d&#039;anni fa che l&#039;Italia ha finora vinto tre, e semmai sbaglio di una, partite con punteggio oltre i 7 punti di break in 19 tornei, cioè 95 partite), derivi in gran parte dalla realtà di &quot;torneo chiuso&quot;, privato si dice, ma comunque chiuso. In un ipotetico Campionato Europeo o Nations League o altro nome, aperto ad esempio a 12 squadre, saremmo semplicemente &quot;una non delle prime&quot; come puo&#039; forse essere nel calcio (non ne so molto) la Slovenia, la Slovacchia o la Danimarca, e non saremmo gli &quot;innominabili&quot; come come la massa degli sportivi non rugbysti giudica l&#039;Italrugby. Questo si potrebbe fare se anche l&#039;Italia si unisse a Nazioni come Georgia (invece di fare le battaglie degli sconfitti), Russia, Spagna, Germani, Romania, etc. per portare avanti progetti tipo quello di Pichot (tutto si puo&#039; discutere e ritoccare) anche in Europa ma qui qualcuno ancora è legato a cose tipo la Coppa Europa  dei poveri nel ghetto, con l&#039;Italia XV o A o del Presidente Emergente :D che vi partecipa.  Io penso che uno Scozia-Inghilterra farebbe il pienone con tutto il pathos del &quot;derby&quot; anche nell&#039;ambito di un &quot;normale&quot; Campionato Europeo come lo fa nel 6Nazioni e cosi&#039; anche le loro casse non ne risentirebbero.  Ho letto che quando fu creata la Coppa dei Campioni nel calcio, vi erano anche delle perplessità ma furono vinte dal grande entusiasmo suscitato fin dalle prime partite. Penso che proprio la curiosità della novità, spesso, sia un grande fattore di sviluppo, anche se come tutto va mediato. I britannici, i celtici e i francesi gremirono le tribune italiane fin dalle prime edizioni del 6N non solo perché l&#039;Italia è bella, le italiane sono belle e il clima è bello, cose di cui discutiamo spesso su questi forum, ma, sono convinto, anche per la curiosità di vedere come se la cavano questi &quot;macaroni&quot; con il rugby (purtroppo non come avrebbero potuto in questi 20 anni, ma questa è un&#039;altra storia) e se stanno veramente andando avanti o no.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su questo so di essere in netta minoranza ma sostengo da molto tempo una posizione assai radicale.<br />
Tornando per un attimo ai motivi della posizione di sviluppo allargato che mi sembra quasi inevitabile in sport già sviluppati in aree sovranazionali, vi è da dire che la necessità  è quasi automatica poiché se non tento io di conquistare nuovi mercati io (pallavolo), lo farai tu (pallacanestro) e via cosi&#8217;.<br />
Dicevo invece che per me l&#8217;Italia del rugby avrebbe molto da guadagnare in un percorso di allargamento e rafforzamento qualitativo del rugby union a livello internazionale poiché, in linea anche con quanto tu stesso hai scritto, in altri sport si sono riusciti a coinvolgere Nazioni un tempo di seconda o terza fascia ma non si è coinvolto (aggiungo io) o tentato di coinvolgere, una o due Nazioni di fasce minori, ma parecchie, e si è arrivati al punto che i polacchi erano in gran numero (certo nella pallavolo il numero di spettatori non è quello di uno stadio), a vedere in giro per il mondo la propria Nazionale giunta al vertice, cose, l&#8217;una e l&#8217;altra, penso impensabili un po&#8217; di anni fa. Penso anche che l&#8217;idea di grande fallimento dell&#8217;esperienza 6Nazioni da parte dell&#8217;Italia con la quale facciamo in qualche misura, i conti tutti, anche chi, e sappiamo essere un gran numero, la difende strenuamente (per dare un&#8217;idea con un &#8220;numero&#8221; che viene nominato poche volte, ho verificato un paio d&#8217;anni fa che l&#8217;Italia ha finora vinto tre, e semmai sbaglio di una, partite con punteggio oltre i 7 punti di break in 19 tornei, cioè 95 partite), derivi in gran parte dalla realtà di &#8220;torneo chiuso&#8221;, privato si dice, ma comunque chiuso. In un ipotetico Campionato Europeo o Nations League o altro nome, aperto ad esempio a 12 squadre, saremmo semplicemente &#8220;una non delle prime&#8221; come puo&#8217; forse essere nel calcio (non ne so molto) la Slovenia, la Slovacchia o la Danimarca, e non saremmo gli &#8220;innominabili&#8221; come come la massa degli sportivi non rugbysti giudica l&#8217;Italrugby. Questo si potrebbe fare se anche l&#8217;Italia si unisse a Nazioni come Georgia (invece di fare le battaglie degli sconfitti), Russia, Spagna, Germani, Romania, etc. per portare avanti progetti tipo quello di Pichot (tutto si puo&#8217; discutere e ritoccare) anche in Europa ma qui qualcuno ancora è legato a cose tipo la Coppa Europa  dei poveri nel ghetto, con l&#8217;Italia XV o A o del Presidente Emergente 😀 che vi partecipa.  Io penso che uno Scozia-Inghilterra farebbe il pienone con tutto il pathos del &#8220;derby&#8221; anche nell&#8217;ambito di un &#8220;normale&#8221; Campionato Europeo come lo fa nel 6Nazioni e cosi&#8217; anche le loro casse non ne risentirebbero.  Ho letto che quando fu creata la Coppa dei Campioni nel calcio, vi erano anche delle perplessità ma furono vinte dal grande entusiasmo suscitato fin dalle prime partite. Penso che proprio la curiosità della novità, spesso, sia un grande fattore di sviluppo, anche se come tutto va mediato. I britannici, i celtici e i francesi gremirono le tribune italiane fin dalle prime edizioni del 6N non solo perché l&#8217;Italia è bella, le italiane sono belle e il clima è bello, cose di cui discutiamo spesso su questi forum, ma, sono convinto, anche per la curiosità di vedere come se la cavano questi &#8220;macaroni&#8221; con il rugby (purtroppo non come avrebbero potuto in questi 20 anni, ma questa è un&#8217;altra storia) e se stanno veramente andando avanti o no.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabrio13H		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509838</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabrio13H]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 01:31:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509838</guid>

					<description><![CDATA[Un po&#039; di confusione con i tasti :) provando a riprendere:
&quot;...Vi sono poi quelli che hanno raggiunto alti livelli di evoluzione da vari punti di vista, in un’unica realtà nazionale e mi vengono in mente il football USA, quello australiano e quello gaelico. In questi casi è stato raggiunto nella Nazione d’origine un livello di seguito e di giro economico, tale da essere soddisfacente per chi vi è coinvolto e, di conseguenza, da risultare non paganti i rischi legati a un allargamento geografico.
Vi sono infine la maggior parte degli altri sport che hanno vissuto, seppur in modi differenti ma da molti decenni e già in epoca amatoriale,  un allargamento geografico che è andato ben al di là dei confini di una Nazione e il rugby union fa parte di questi, basti pensare che le 8-9 Nazioni che possono ottenere risultati di vertice sono distribuite quasi equamente tra Emisferi Nord e Sud e distano tra loro molte migliaia di chilometri.
Nel caso di sport limitati a una singola Nazione o ad aree geografiche ancor minori, facendo un paragone con il mondo dell&#039;economia, si puo&#039; parlare di realtà di mercato protetto (almeno nei fatti), mentre in tutti gli altri sport la tendenza sembra essere, pur con differenze di intensità e velocità, quella di andare a esperire le possibilità offerte da un allargamento ai &quot;mercati&quot; internazionali e alla partecipazione di molti piu&#039; competitori. Penso che tra i motivi un ruolo importante abbia il fatto che tali sport non sono in una situazione di relativo equilibrio, come chi vive nella realtà di mercato protetto, ma, all&#039;opposto, in una situazione di relativo squilibrio dato per esempio dal fatto di essere, rispetto a uno sport solo locale, meno univocamente controllabili dal momento che coinvolgono parecchie Nazioni anche considerando solo quelle di alto livello cosa che è anche foriera di concorrenza tra linee di sviluppo al loro interno e per superare queste concorrenze e divergenze è anche logico cercare uno sviluppo globale invece di un equilibrio &quot;di protezione&quot;.
E&#039;anche altrettanto logico che all&#039;interno delle Nazioni guida dei vari sport vi sia chi è favorevole agli allargamenti e chi, anche in percentuale non indifferente vi si oppone. Meno logico è che tali spinte siano forti anche in Nazioni di seconda fascia come è nel rugby, l&#039;Italia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un po&#8217; di confusione con i tasti 🙂 provando a riprendere:<br />
&#8220;&#8230;Vi sono poi quelli che hanno raggiunto alti livelli di evoluzione da vari punti di vista, in un’unica realtà nazionale e mi vengono in mente il football USA, quello australiano e quello gaelico. In questi casi è stato raggiunto nella Nazione d’origine un livello di seguito e di giro economico, tale da essere soddisfacente per chi vi è coinvolto e, di conseguenza, da risultare non paganti i rischi legati a un allargamento geografico.<br />
Vi sono infine la maggior parte degli altri sport che hanno vissuto, seppur in modi differenti ma da molti decenni e già in epoca amatoriale,  un allargamento geografico che è andato ben al di là dei confini di una Nazione e il rugby union fa parte di questi, basti pensare che le 8-9 Nazioni che possono ottenere risultati di vertice sono distribuite quasi equamente tra Emisferi Nord e Sud e distano tra loro molte migliaia di chilometri.<br />
Nel caso di sport limitati a una singola Nazione o ad aree geografiche ancor minori, facendo un paragone con il mondo dell&#8217;economia, si puo&#8217; parlare di realtà di mercato protetto (almeno nei fatti), mentre in tutti gli altri sport la tendenza sembra essere, pur con differenze di intensità e velocità, quella di andare a esperire le possibilità offerte da un allargamento ai &#8220;mercati&#8221; internazionali e alla partecipazione di molti piu&#8217; competitori. Penso che tra i motivi un ruolo importante abbia il fatto che tali sport non sono in una situazione di relativo equilibrio, come chi vive nella realtà di mercato protetto, ma, all&#8217;opposto, in una situazione di relativo squilibrio dato per esempio dal fatto di essere, rispetto a uno sport solo locale, meno univocamente controllabili dal momento che coinvolgono parecchie Nazioni anche considerando solo quelle di alto livello cosa che è anche foriera di concorrenza tra linee di sviluppo al loro interno e per superare queste concorrenze e divergenze è anche logico cercare uno sviluppo globale invece di un equilibrio &#8220;di protezione&#8221;.<br />
E&#8217;anche altrettanto logico che all&#8217;interno delle Nazioni guida dei vari sport vi sia chi è favorevole agli allargamenti e chi, anche in percentuale non indifferente vi si oppone. Meno logico è che tali spinte siano forti anche in Nazioni di seconda fascia come è nel rugby, l&#8217;Italia</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fabrio13H		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509837</link>

		<dc:creator><![CDATA[fabrio13H]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 00:21:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509837</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509822&quot;&gt;gian&lt;/a&gt;.

La tua risposta, @gian, mi pare sollevare questione interessanti  e in modo non banali e quindi ti ringrazio. Intanto mi viene da dire che tocchi alcuni punti che, se  capisco bene, mi ricordano delle cose che penso e su cui scrivo spesso qui sul forum. Una è l&#039;utilizzo di giocatori non formati localmente, quindi anche oriundi, soprattutto se non si tratta di casi sporadici ma di una &quot;condotta continua ad alta intensità&quot; e tra i motivi ho sempre incluso anche il fatto che una linea favorevole all&#039;allargamento internazionale del rugby sarebbe quella di un Visser che gioca nel campionato scozzese ma che poi gioca per la Nazionale olandese. Legato a questo anche il fatto che auspichi di molti giocatori di Nazioni minori che riescano a giocare in campionati importanti e infatti sono sempre stato contrario alle lamentele quando un giocatore italiano si è accasato nei maggiori campionati d&#039;oltre Manica o di Francia. 
C&#039;è da dire che, da vari punti di vista, in altri sport le realtà sono assai differenti: si va dal football americano, dove mi sembra che gli operatori siano ben contenti che la disciplina non si allarghi geograficamente e il pubblico non se ne fa un problema, a uno sport come il calcio che si è invece &quot;allargato&quot; già in fase amatoriale e ai primordi del professionismo, contribuendo poi tale fattore allo sviluppo di un equilibrio tale che già 80-100 anni fa gli incontri internazionali a risultato non scontato, erano in numero molto piu&#039; elevato che nel rugby union attuale, a sport che si sono sviluppati professionalmente e allargati geograficamente in epoche recenti partendo pero&#039; da situazioni in cui non vi era la netta e continua predominanza (agonistica ed economica) di uno o di pochi competitori, e mi viene in mente la pallavolo, ad altri con storia simili a questi ultimi ma con netta prevalenza di una Nazione (pallacanestro-USA). Mi sembra di poter affermare che, dal punto di vista che stiamo trattando, si possono dividere gli sport in tre gruppi. Vi sono quelli che non hanno mai superato un certo punto critico come il pallone elastico e la pelota basca, e sono sostanzialmente da sempre limitati alle piccole zone d&#039;origine, il che non preclude vi siano delle limitate forme di professionismo e di giri di scommesse. Vi sono poi quelli che hanno raggiunto alti livelli di evoluzione da vari punti di vista, in un&#039;unica realtà nazionale e mi vengono in mente il football USA, quello australiano e quello gaelico. In questi casi è stato raggiunto nella Nazione d&#039;origine un livello di seguito e di giro economico, tale da essere soddisfacente per chi vi è coinvolto e, di conseguenza, da risultare non pagante il rischio dnella Nayione d sviluppo nella Naone tendano ad allargare anche geograficamente la propria influenza per partecipare alla competizione di seguito e quindi anche di giro d&#039;affari a livello piu&#039; ampio possibile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509822">gian</a>.</p>
<p>La tua risposta, @gian, mi pare sollevare questione interessanti  e in modo non banali e quindi ti ringrazio. Intanto mi viene da dire che tocchi alcuni punti che, se  capisco bene, mi ricordano delle cose che penso e su cui scrivo spesso qui sul forum. Una è l&#8217;utilizzo di giocatori non formati localmente, quindi anche oriundi, soprattutto se non si tratta di casi sporadici ma di una &#8220;condotta continua ad alta intensità&#8221; e tra i motivi ho sempre incluso anche il fatto che una linea favorevole all&#8217;allargamento internazionale del rugby sarebbe quella di un Visser che gioca nel campionato scozzese ma che poi gioca per la Nazionale olandese. Legato a questo anche il fatto che auspichi di molti giocatori di Nazioni minori che riescano a giocare in campionati importanti e infatti sono sempre stato contrario alle lamentele quando un giocatore italiano si è accasato nei maggiori campionati d&#8217;oltre Manica o di Francia.<br />
C&#8217;è da dire che, da vari punti di vista, in altri sport le realtà sono assai differenti: si va dal football americano, dove mi sembra che gli operatori siano ben contenti che la disciplina non si allarghi geograficamente e il pubblico non se ne fa un problema, a uno sport come il calcio che si è invece &#8220;allargato&#8221; già in fase amatoriale e ai primordi del professionismo, contribuendo poi tale fattore allo sviluppo di un equilibrio tale che già 80-100 anni fa gli incontri internazionali a risultato non scontato, erano in numero molto piu&#8217; elevato che nel rugby union attuale, a sport che si sono sviluppati professionalmente e allargati geograficamente in epoche recenti partendo pero&#8217; da situazioni in cui non vi era la netta e continua predominanza (agonistica ed economica) di uno o di pochi competitori, e mi viene in mente la pallavolo, ad altri con storia simili a questi ultimi ma con netta prevalenza di una Nazione (pallacanestro-USA). Mi sembra di poter affermare che, dal punto di vista che stiamo trattando, si possono dividere gli sport in tre gruppi. Vi sono quelli che non hanno mai superato un certo punto critico come il pallone elastico e la pelota basca, e sono sostanzialmente da sempre limitati alle piccole zone d&#8217;origine, il che non preclude vi siano delle limitate forme di professionismo e di giri di scommesse. Vi sono poi quelli che hanno raggiunto alti livelli di evoluzione da vari punti di vista, in un&#8217;unica realtà nazionale e mi vengono in mente il football USA, quello australiano e quello gaelico. In questi casi è stato raggiunto nella Nazione d&#8217;origine un livello di seguito e di giro economico, tale da essere soddisfacente per chi vi è coinvolto e, di conseguenza, da risultare non pagante il rischio dnella Nayione d sviluppo nella Naone tendano ad allargare anche geograficamente la propria influenza per partecipare alla competizione di seguito e quindi anche di giro d&#8217;affari a livello piu&#8217; ampio possibile.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: aries		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509831</link>

		<dc:creator><![CDATA[aries]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 19:49:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509831</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509821&quot;&gt;gian&lt;/a&gt;.

Beh, complimenti per ľimmagine dei brontosauri nel campo di patate! 
Nel caso, noi ripartiremmo avvantaggiati, con il Flaminio già calato in un contesto giurassico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509821">gian</a>.</p>
<p>Beh, complimenti per ľimmagine dei brontosauri nel campo di patate!<br />
Nel caso, noi ripartiremmo avvantaggiati, con il Flaminio già calato in un contesto giurassico.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Niven		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509827</link>

		<dc:creator><![CDATA[Niven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 19:14:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509827</guid>

					<description><![CDATA[Ma a nessuno viene in mente che prima di fare altri torneo a fine di pecunia (altro che eroe Pichot !) Bisognerebbe mettere mano al gioco in campo ?
Viviamo una regressione sulla bellezza di questo sport. Tutta forza di sportellate, fisici e teste troppo stressati, ed esasperazione nei punti di incontro (scavatori idolatrati, gate inesistente, ecc..).con gli arbitri che fanno una grandissima difficoltà ad avere mille occhi. I tecnici sono appiattiti nel proporre gioco diverso.Forse gli stadi sono vuoti anche perche si e persa la poesia di aprire il gioco e giocare in 15 fino alla meta. Ci si diverte di piu a vedere le serie minori...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma a nessuno viene in mente che prima di fare altri torneo a fine di pecunia (altro che eroe Pichot !) Bisognerebbe mettere mano al gioco in campo ?<br />
Viviamo una regressione sulla bellezza di questo sport. Tutta forza di sportellate, fisici e teste troppo stressati, ed esasperazione nei punti di incontro (scavatori idolatrati, gate inesistente, ecc..).con gli arbitri che fanno una grandissima difficoltà ad avere mille occhi. I tecnici sono appiattiti nel proporre gioco diverso.Forse gli stadi sono vuoti anche perche si e persa la poesia di aprire il gioco e giocare in 15 fino alla meta. Ci si diverte di piu a vedere le serie minori&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Totalmente incompetente		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509824</link>

		<dc:creator><![CDATA[Totalmente incompetente]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 17:55:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509824</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509809&quot;&gt;xnebiax&lt;/a&gt;.

Anche a me!!  Le serie sono romantiche ed emozionanti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509809">xnebiax</a>.</p>
<p>Anche a me!!  Le serie sono romantiche ed emozionanti</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gian		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509822</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 16:19:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509822</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509816&quot;&gt;fabrio13H&lt;/a&gt;.

mi trovi d&#039;accordo sul fatto di sviluppare il rugby in maniera più orizzontale, meno sull&#039;appiattirsi sui modi degli altri, ma questi sono gusti personali, e meno sul fatto che l&#039;allargamento avvenga a discapito di chi macina risorse.
per fare un esempio banalissimo, nel calcio (ma anche nel basket o nella pallavolo), non si sono andati a toccare gli interessi dei grandi interpreti, ma, anzi, si sono usati come promoter del movimento, questo ha portato più realtà secondarie a strutturarsi, si sono date le possibilità di confrontarsi con le migliori e si sono inseriti tantissimi interpreti nelle società delle realtà maggiori, questi interpreti sono cresciuti di numero e, quando hanno potuto rappresentare la propria nazione, senza le buffonate rugbystiche di giocatori che saltano come conigli da una convocabilità ad un&#039;altra come se passassero tra superclub, hanno alzato il livello della squadra portando più interesse, più soldi e più qualità, nel tempo, al loro movimento. adesso ci sono squadre che 10 anni fa non venivano affrontate neanche dalle riserve, che arrivano in semifinale al mondiale i cui migliori club fanno fatica a qualificarsi alla fase a gironi della champions cup, ma che costruiscono talenti da esportare che in patria non potrebbero lavorare, mai, ad un livello abbastanza alto, in compenso, dato questo fatto, ci si è resi conto che le amichevoli non piacevano più a nessuno perché si era perso il gusto dello sport per lo sport, e per tirar su quattro soldi in più, che stavano finendo, si è inventata la nations cup, da vendere alla televisione, invece di partitelle senza capo ne coda, così noi italiani possiamo vedere la finale tra due squadre di cui mai la nostra televisione, avrebbe preso i diritti; trent&#039;anni fa, il volley, per lo stesso motivo, ovvero sostenere economicamente le nazionali maggiori, si era inventato il torneo mondiale da fare ogni anno, etc etc, ma nessuno ha mai tolto risorse per le nazioni trainanti, altrimenti si rischia di ottenere il risultato opposto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509816">fabrio13H</a>.</p>
<p>mi trovi d&#8217;accordo sul fatto di sviluppare il rugby in maniera più orizzontale, meno sull&#8217;appiattirsi sui modi degli altri, ma questi sono gusti personali, e meno sul fatto che l&#8217;allargamento avvenga a discapito di chi macina risorse.<br />
per fare un esempio banalissimo, nel calcio (ma anche nel basket o nella pallavolo), non si sono andati a toccare gli interessi dei grandi interpreti, ma, anzi, si sono usati come promoter del movimento, questo ha portato più realtà secondarie a strutturarsi, si sono date le possibilità di confrontarsi con le migliori e si sono inseriti tantissimi interpreti nelle società delle realtà maggiori, questi interpreti sono cresciuti di numero e, quando hanno potuto rappresentare la propria nazione, senza le buffonate rugbystiche di giocatori che saltano come conigli da una convocabilità ad un&#8217;altra come se passassero tra superclub, hanno alzato il livello della squadra portando più interesse, più soldi e più qualità, nel tempo, al loro movimento. adesso ci sono squadre che 10 anni fa non venivano affrontate neanche dalle riserve, che arrivano in semifinale al mondiale i cui migliori club fanno fatica a qualificarsi alla fase a gironi della champions cup, ma che costruiscono talenti da esportare che in patria non potrebbero lavorare, mai, ad un livello abbastanza alto, in compenso, dato questo fatto, ci si è resi conto che le amichevoli non piacevano più a nessuno perché si era perso il gusto dello sport per lo sport, e per tirar su quattro soldi in più, che stavano finendo, si è inventata la nations cup, da vendere alla televisione, invece di partitelle senza capo ne coda, così noi italiani possiamo vedere la finale tra due squadre di cui mai la nostra televisione, avrebbe preso i diritti; trent&#8217;anni fa, il volley, per lo stesso motivo, ovvero sostenere economicamente le nazionali maggiori, si era inventato il torneo mondiale da fare ogni anno, etc etc, ma nessuno ha mai tolto risorse per le nazioni trainanti, altrimenti si rischia di ottenere il risultato opposto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gian		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509821</link>

		<dc:creator><![CDATA[gian]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2018 15:53:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=169608#comment-509821</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509815&quot;&gt;aries&lt;/a&gt;.

e le home unions, che sono quelle in cui girano più soldi e che hanno zoccoli duri di fans tra i più ampi, non vogliono una cosa del genere mica perché sono dei bacchettoni conservatori, ma perché sono quelli che ci rimetterebbero più soldi non vendendosi da soli, cosa che, tra l&#039;altro, rischierebbe di rompere un giocattolo che mostra già diverse criticità; quello che non sembra sfiorare Pichot è il pensiero che se si spezza qualcosa dove girano i soldi veri, a cascata ci rimettono anche le piccole, con le grandi che hanno un bacino e un&#039;economia tale da potersi permettere un pro straccione o un semipro esasperato, mentre le piccole tornerebbero all&#039;età della pietra con i brontosauri a fare da pali giocando in un campo di patate pareggiato con il rullo la sera prima]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2018/12/11/world-rugby-agustin-pichot-lavoriamo-per-la-nations-league-i-test-match-non-riscuotono-piu-interesse/#comment-509815">aries</a>.</p>
<p>e le home unions, che sono quelle in cui girano più soldi e che hanno zoccoli duri di fans tra i più ampi, non vogliono una cosa del genere mica perché sono dei bacchettoni conservatori, ma perché sono quelli che ci rimetterebbero più soldi non vendendosi da soli, cosa che, tra l&#8217;altro, rischierebbe di rompere un giocattolo che mostra già diverse criticità; quello che non sembra sfiorare Pichot è il pensiero che se si spezza qualcosa dove girano i soldi veri, a cascata ci rimettono anche le piccole, con le grandi che hanno un bacino e un&#8217;economia tale da potersi permettere un pro straccione o un semipro esasperato, mentre le piccole tornerebbero all&#8217;età della pietra con i brontosauri a fare da pali giocando in un campo di patate pareggiato con il rullo la sera prima</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching 28/39 queries in 0.012 seconds using Disk

Served from: www.onrugby.it @ 2026-04-29 12:32:29 by W3 Total Cache
-->