Test Match 2018: Parigi parla figiano, impresa storica per la squadra del Pacifico

Grandissime Fiji allo Stade de France: i padroni di casa affondano 21 a 14. Prima vittoria di sempre contro la Francia

ph. Reuters

Con i loro pregi e con i loro difetti, con orgoglio e senza compromessi: le Fiji meritano gli applausi più scroscianti di questo sabato di rugby.

Prima vittoria di sempre della squadra isolana sulla Francia. Al decimo tentativo, dopo nove sconfitte, l’impresa è compiuta.

Piangono tanti dei giocatori in maglia bianca, Leone Nakarawa prega in ginocchio, altri si aggirano con il volto accigliato di chi vorrebbe che questa vittoria fosse solo l’inizio di qualcosa di importante.

Di sicuro è la certificazione della crescita di un movimento che negli ultimi anni ha acquisito profondità grazie proprio ai tanti emigrati nel campionato francese, senza dimenticare la fondamentale partecipazione dei Fijian Drua al campionato delle province australiane.

E dire che, come tante altre volte, i figiani erano vicini a perdere questa partita, finiti nel solito vortice di mischie perse e rimesse laterali a estrazione casuale. Stavolta, però, gli uomini di John McKee hanno avuto la forza di resistere fino all’ultimo e di fare finalmente il risultato importante che aspettavano da tempo.

Nei primi quaranta minuti l’andamento della gara è già chiaro: Francia che domina le fasi statiche, ma che è prigioniera delle folgoranti abilità individuali dei singoli avversari. Dopo venti minuti di stallo apre le marcature Semi Radradra: il centro carica in mezzo al campo e semina il panico negli avversari, rompendo tre placcaggi e trascinando oltre la linea un paio di avversari vivi e resistenti, attaccati alla targa.

La Francia però non ci sta, e trova il pareggio con capitan Guirado, che capitalizza dal fondo di una maul da rimessa laterale. Alla mezz’ora Fiji di nuovo avanti con l’altra conoscenza del Top 14 Josua Tuisova, servito splendidamente al largo dopo un break in mezzo al campo. L’ala conclude acrobaticamente e porta i suoi sul 12 a 7.

I padroni di casa riusciranno a farsi vivi solamente in chiusura di tempo, quando dopo il quarantesimo sarà ancora Guirado a schiacciare da una maul.

Se il primo tempo è stato un bel vedere fra due squadre che si affrontano a viso aperto, il secondo va oltre le promesse dei precedenti quaranta minuti: scontri fisici durissimi, ritmo vertiginoso e tante belle giocate da una parte e dall’altra. Fiji si trova a rimpiangere le solite, vecchie abitudini quando la seconda meta di Tuisova, con assist fantascientifico di Nakarawa, viene annullata per un placcaggio in ritardo precedente su Yoann Huget.

Ciononostante gli isolani tornano avanti, con Volavola che ai minuti 43 e 57 mette tra i pali due calci di punizione che mandano i suoi sul +4. E intanto le Fiji continuano a mettere in difficoltà gli avversari in attacco, e l’intensità della difesa non cala. Ne sa qualcosa Louis Picamoles, che carica a ripetizione la linea avversaria, non senza soddisfazione, ma prendendosi tante di quelle spese di viaggio da far riflettere sulla convenienza di insistere sulla stessa solfa.

Più va avanti il match, però, e più la Francia sale di colpi, portandosi ripetutamente in avanti anche a causa di qualche errore di troppo fra gli ospiti, che incominciano a soffrire in mischia chiusa e non riescono a vincere una rimessa laterale. Lo spettro di una delusione nei minuti finali si materializza quando Seniloli e Volavola pasticciano nei pressi dell’area di meta e concedono una mischia a 5 metri ai francesi. Alla prima introduzione, i padroni di casa guadagnano un calcio di punizione in odore di meta tecnica, ma la reazione degli isolani è sorprendente, e le successive cariche di Doumayrou e Bastareaud vengono respinte al mittente.

La Francia ci prova ancora al 75′ con una maul da touche, ma questa volta le Fiji difendono con tutto quello che hanno e guadagnano il turnover. Sulla mischia successiva arriva addirittura il calcio di punizione a favore. Ovviamente, la rimessa laterale finisce in mano francese, e allora i padroni di casa hanno un’ultima opportunità in attacco.

Su un allargamento del pallone, però, Bellau è pessimo nel passaggio e la palla cade indietro a Fall. Il primo ad arrivare è Goneva, che piazza la pedata lunga nel campo. La corsa in velocità è vinta da Teddy Thomas, che però viene catturato e portato fino oltre la linea di pallone morto dallo stesso Goneva. Manca un minuto al termine e le Fiji hanno una mischia a cinque metri in attacco, col punteggio inchiodato sul 14 a 18. E’ fatta: dalle fasi successive non riuscirà ad arrivare la meta, ma solo quel calcio di punizione che, a tempo già scaduto, Volavola spedisce fra i pali per la prima, storica vittoria figiana contro la Francia.

Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Teddy Thomas, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Gael Fickou, 11 Yoann Huget, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Artur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Yoann Maestri, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Dany Priso, 18 Demba Bamba, 19 Felix Lambey, 20 Kelian Galletier, 21 Antoine Dupont, 22 Anthony Belleau, 23 Geoffrey Doumayrou

Marcatori Francia
Mete: Guirado (24, 40)
Trasformazioni: Serin (24, 40)
Calci di punizione:

Fiji: 15 Metuisela Talebula, 14 Josua Tuisova, 13 Semi Radradra, 12 Jale Vatubua, 11 Vereniki Goneva, 10 Ben Volavola, 9 Frank Lomani, 8 Viliame Mata, 7 Peceli Yato, 6 Dominiko Waqaniburotu (c), 5 Leone Nakarawa, 4 Tevita Cavubati, 3 Manasa Saulo, 2 Sam Matavesi, 1 Campese Maafu
A disposizione: 16 Mesulame Dolokoto, 17 Eroni Mawi, 18 Kalivati Tawake, 19 Albert Tuisue, 20 Semi Kunatani, 21 Henry Seniloli, 22 Alivereti Veitokani, 23 Eroni Sau

Marcatori Fiji
Mete: Radradra (20), Tuisova (30)
Trasformazioni: Volavola (20)
Calci di punizione: Volavola (43, 57, 80)

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Quattro stelle di Tolone per i Barbarians

Inizia a definirsi la squadra per la sfida all'Inghilterra XV del 2 giugno prossimo, in cui ci sarà anche l'esordio delle ragazze

item-thumbnail

E se fosse Warren Gatland il nuovo allenatore della Francia?

Il tecnico neozelandese è ambito da molte squadre fra cui anche i Bleus, che intanto pensano a O'Gara per la RWC

item-thumbnail

British & Irish Lions: la scelta del prossimo tecnico passa del Sei Nazioni, ma attenzione a Hansen

Gatland, Schmidt e Jones sono in lizza. All'orizzonte però ci potrebbe essere un clamoroso accordo col tecnico degli All Blacks

item-thumbnail

Americas Rugby Championship: l’Argentina XV fa en plein

Grande Slam per la seconda selezione argentina, che ha battuto nettamente il Cile nell'ultima giornata del torneo delle Americhe

item-thumbnail

La partita più importante nella storia del rugby olandese

Sabato si gioca la partita decisiva del Rugby Europe Trophy, seconda divisione dell'ovale europeo fuori dal Sei Nazioni

  1. Antani 24 novembre 2018, 23:44

    Hihihihihihihi😁😁😁😁😁😁

  2. TommyHowlett 25 novembre 2018, 00:39

    Una luce in questa grigissima giornata rugbystica. Grazie Fiji!

  3. mic.vit 25 novembre 2018, 00:43

    meno di un milione di abitanti disperso su di una miriade di isole nell’oceano, giocano quasi tutti fuori e si vedono quando non possono fare altrimenti, se giocassero contro di noi oggi ci farebbero almeno 7 mete…scendono in campo per vincere, gli alibi partecipativi non sanno cosa siano…Onore!!

    • And 25 novembre 2018, 00:52

      7 mete? calmo.

      • mic.vit 25 novembre 2018, 10:35

        And
        Enri
        rivedete la partita perchè è stata meravigliosa…le Figi di ieri sera contro la nostra Italia di ieri pomeriggio avrebbero fatto ciò che volevano…alla Francia hanno segnato 4 mete…2 annullate una per un inutile placcaggio in ritardo nella fase precedente, l’altra per un fuorigioco sul filo…
        Poi è vero che noi quando abbiamo la partita della vita quasi sempre vinciamo, ma questo non è spirito rugbystico su cui andrebbe fatta un’attenta analisi…perciò parlavo di mentalità vincente ed alibi partecipativi

        • And 26 novembre 2018, 00:24

          l’ho vista su YT. La francia ha sbagliato gameplan. Ha sfidato i fijani sul loro campo, alla mano, rinunciando al kicking game visto col SA. Errore da non fare coi fijani (vedi Galles o SA 2007), ossia portare il match sui binari del 7s. Devastante Radadra, quello che si mangiò il campo di Monigo in un match di Champions Cup con Toulon “passeggiando” x 60m verso la meta. Male le terze francesi e Vahaamina. Lopez nn sa innescare la 3/4, vera arma dei Bleus. Bastareaud è un centro o un openside? la seconda. Punteggio stretto x le Fiji ma 7 mete sarebbero state troppe contro di noi (4 si dai)

    • enricalvisano 25 novembre 2018, 01:09

      Sarà, intanto l’anno scorso a Catania noi li abbiamo battuti…

      • giomarch 25 novembre 2018, 13:21

        Quindi vinciamo contro la Francia?
        Vinceremo contro loro oggi?
        Loro in un anno hanno raccolto più frutti spostando una squadra a giocare un campionato province che noi dilapidando fortune e spostando accademie a Calvisano..eh, ma la retta…

  4. And 25 novembre 2018, 00:51

    hanno mandato in campo i pezzi + pregiati…Tuisova, Yata, Mato, che giocano tutti in Top14 o top team europei, quindi xkè stupirsi? io semmai mi stupisco quando le squadre isolane prendono + di 50 punti. Di solito carenti in mediana, Volavola deve avere giocato bene anche se non l’ho vista x dare un giudizio

  5. Jager 25 novembre 2018, 02:20

    Benissimo ! Tutte le volte che la Francia perde io sono felicissimo , sarà un comportamento poco sportivo , ma non ci posso fare niente me ne infischio del politicamente corretto tutte le volte che sento Francia a me mi vengono le pustole . Per tutti quelli che rimpiangono le rimpiangono le gestioni francesi , meditate gente meditate .

    • dieg 25 novembre 2018, 21:35

      Sai che in francia pensano la stessa cosa de l’italia !!!

  6. Dusty 25 novembre 2018, 07:24

    Francia palesemente stanca e provata dalle sfide prefedenti però fiji meritano i nostri complimenti per come hanno fatto la partita.
    Forse tre gare a novembre sono troppe bisognerebbe limitarsi a due.

  7. giomarch 25 novembre 2018, 07:34

    Queste Fiji… si radunassero per più di 20minuti negli autogrill e riuscissero ad essere disciplinati sarebbero da top5…
    Maiuscola prova di tutti in difesa, in attacco i francesi erano costretti anche a triplicare e a volte non bastava, con i soli bastareud e picamoles a guadagnare qualche metro, ieri sera ho visto addirittura selinoli placcare e lasciare sul posto una seconda.. poi si è addormentato dietro una mischia con palla uscita non controllata che poteva costare la partita..
    Match deciso dall’uscita di picamoles, i francesi con l’altro carrier efficace marcatissimo non hanno più fatto un metro. Risultato bugiardo, le Fiji hanno creato moltissimo avuto occasioni e segnato, mandando però a donnacce di discutibile risma con vaccate disciplinari..
    Francesi che ci hanno provato, anche difensivamente, huget che si immola due volte lasciandoci una spalla e mezza testa, troppa la differenza fisica con figiani che stavolta hanno azzeccato addirittura qualche touche e qualche mischia, solitamente ogni fase statica li rimandavi indietro di 40metri,ieri no…e nemmeno un cartellino…

    • mistral 25 novembre 2018, 09:44

      …qualche mischia? le loro le hanno portate a casa tutte, sono enormemente migliorati in questa fase statica e di fronte non avevano certo dei novellini… i fijiani hanno dimostrato, ieri sera, che se giocano con un po’ meno estro (senza privarsene, intendiamoci) ma con disciplina e ordine nelle fasi meno appariscenti (mischia, touche) se la possono giocare con molte squadre,e considerando che sono quasi tutti costretti ad espatriare per poter giocare ad alto livello nei club sono loro i veri interpreti del rugby internazionale, con tutto il rispetto per i tuttineri, naturalmente (che però hanno dietro un movimento nazionale enorme, risorse economiche e numero di praticanti “enormemente” superiore ai cugini fijani)… …forse la scuola francese e europea in genere in questo (disciplina, fasi statiche) li ha aiutati, i francesi si possono mordere le mani per aver “finanziato” mezza squadra che ieri sera ha distrutto l’orgoglio nazionale rugbistico transalpino…

    • Maggicopinti 26 novembre 2018, 12:13

      Davvero, hanno solo bisogno di soldi e tempo per giocare insieme, provare gli schemi, studiare gli avversari con video analisi per fermare le giocate in prima fase, e allenare le fasi statiche (alla fine, in touche devi ideare delle giocate, rifarle finché non le hai imparate a memoria, alternarle come si deve. Di certo non gli manca il materiale umano per farle bene).

  8. Zamax 25 novembre 2018, 09:07

    I problemi delle Fiji sono noti: mettere insieme i migliori giocatori, avere tempo di farli allenate insieme, essere una …nazionale come le altre, insomma. Con tali presupposti diventano una delle migliori nazionali in assoluto, in grado di arrivare alle semifinali di un mondiale, perché nonostante il milioncino di abitanti, il potenziale è mostruoso.

  9. Hands off 25 novembre 2018, 11:20

    Francia che paga il poaching e l’andare a prendere giocatori nelle isole, alla fine sono pure diventati bravi a 15 🙂

    Mi piacerebbe vedere i Drua in super rugby, magari al posto dei Sunwolves, ma sappiamo che non succederà mai.

  10. Giambo 25 novembre 2018, 12:34

    Che le Fiji abbiamo un enorme potenziale che non riescono mai ad esprimere per una serie di fattori è un fatto, però questa partita secondo me certifica come la Francia sia ben lungi dall’essere guarita, nonostante la cura Brunel. Ieri si sono affidati solo allo scontro frontale ed alle fasi statiche, e come i Fijani hanno retto su questi due aspetti si sono squagliati. La vittoria del 6N under 20 di marzo scorso non deve ingannare: questa Francia ha talento e potenziale, ma è ben lungi dall’essere tornata quella di qualche anno fa, e ci vorranno almeno altri 2-3 anni, come minimo, prima che possa riuscirci.

  11. Hands off 25 novembre 2018, 14:09

    Tra l’altro, se posso permettermi, piazzare l’ultima punizione a tempo scaduto lo considero un rischio che potevano evitare di prendersi… Se la palla va su un palo, corta, il calciatore scivola, o qualunque altra cosa, rischi di restituire la palla agli avversari. Giochi il pallone, calci fuori e chiudi lì.

    • mistral 25 novembre 2018, 14:30

      …non se l’hai vista (la partita dico), ma la scelta di calciare Volavola l’ha presa con molta decisione un po’ folle, contro il parere di altri giocatori che avrebbero voluto (con raziocinio e come dici giustamente tu) chiuderla con rimbalzo e pallone in out, probabilmente si è tolto uno sfizio del tutto in linea con la spregiudicatezza fijiana, avrà detto “abbiamo giocato all’europea fino a qui, ma siamo pur sempre isolani pacifici!”… 🙂

      • mic.vit 25 novembre 2018, 22:47

        Volavola voleva calciare fuori…ma è entrato l’acquaiolo in campo con il supporto e l’arbitro ha detto…mi pare la tua squadra abbia deciso per i pali” ha dovuto calciare un piazzato molto thriller…

    • fabrio13H 25 novembre 2018, 14:53

      …cosa che, andando a memoria, avevano fatto anche i nostri nella vittoria con l’Irlanda nel 6N 2013. In panchina c’era Brunel e piazzo’ Orquera con il sottoscritto che tremava come una foglia al vento 😉 Spero almeno che fosse un calcio facile come quello di Orquera.

      • fabrio13H 25 novembre 2018, 14:56

        …visto su Youtube! Forse appena piu’ angolato di quello di Orquera ma da distanza analoga.

  12. fabrio13H 25 novembre 2018, 14:59

    Comunque, grande vittoria di Fiji che dovrebbe far meditare (ma si guarderanno bene dal farlo) quelli che sostengono il “chi è piu’ forte di chi” tipico del sistema dei challenge di epoca amatoriale ma, addirittura, di fine ‘800.

  13. Maggicopinti 26 novembre 2018, 12:10

    La verità è che se questi avessero la possibiltà di allenarsi insieme, e di fare un po’ di quel lavoro di affinamento sulla tattica e sul game plan che squadre con più soldi hanno, farebbero il c… a un bel po’ di squadre che gli stanno sopra.

Lascia un commento