Amarcord: tre anni fa Italia v Romania ad Exeter, ultima uscita mondiale degli azzurri
L'Italia vinse grazie ad un super avvio, contenendo gli arrembanti romeni nella ripresa
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L'Italia vinse grazie ad un super avvio, contenendo gli arrembanti romeni nella ripresa
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West, Skelton e Kerr-Barlow rendono omaggio al pilone franco-neozelandese costretto al ritiro: un gesto semplice, ma carico di significato
Rivedi le immagini della bella vittoria degli Azzurrini nel primo test di preparazione al Mondiale
In Exeter Chiefs-Saracens a segno anche Andrea Zambonin
Alle ore 18:00, da Gubbio, gli Azzurrini ritornano in azione con la prima sfida di avvicinamento al Mondiale giovanile
La gara decisiva per il tricolore si accende nel primo tempo: l’analisi dei momenti chiave tra pressione iniziale, svolta centrale e gestione del vantaggio fino al titolo
Rivedi la marcatura del trequarti azzurro nella sfida che vede l'USAP tornare a vincere dopo oltre due mesi
Partita vinta e ok, ma un calo di concentrazione nell’ultimo quarto da prenderli a sberle.
La meta di Allan, una delle migliori azioni alla mano (loop tra Gelde e Gori, dummy runner a fissare, passaggio ritardato ad Allan che si infila) nella sua semplicità dell’Italia negli ultimi 5 anni.
Bello vedere Manici con la 2…
Se un top team avesse vinto cosí contro l’Italia (dominando la partita e poi distraendosi un po’ verso il finale, ma senza mai rischiare veramente nulla per il risultato finale), i commenti sarebbero stati diversi.
Si e no (almeno vale per me).
Primo perchè davvero li si è rischiata la classica buccia di banana (cosa che un team più forte avrebbe forse evitato con una migliore gestione), visto che sono arrivati davvero a una meta di distanza, ed erano palesemente inferiori agli azzurri. Un rischio inutile insomma.
Secondo, perchè l’Italia – specie nelle partite in cui parte favorita – ha qualcosa di più da dover dimostrare rispetto a Irlanda o Galles o compagnia, dobbiamo costruirci molto di più la nostra “credibilità” e reputazione, e si passa anche da queste prestazioni.
Poi abbiamo vinto eh, nessuno dice niente, ma mi han fatto venire i capelli bianchi mi ricordo…
Boh… io non ho mai avuto l’impressione che si rischiasse davvero il risultato.
Può essere, anche se (per me) se la partita fosse durata altri 10 minuti avrei sudato freddo.
Più che altro è la prova di “maturità” di una squadra che deve crescere, evitare di farsi avvicinare cosi, staccare la spina e rischiare, cosa che non possiamo permetterci.
Poi ovvio che è un esempio cosi, in fondo si è vinto coi 5 punti, e via.
Io si. E buttarla via così,concordo con LiukMarc, è davvero intollerabile. L’Italia, ora come adesso, non può permettersi leggerezze. Deve dimostrare, deve convincere, deve vincere e dominare quando ne ha l’occasione. Se portasse discreti risultati al 6N e poi commettesse tali leggerezze contro squadre decisamente inferiori allora potrei capire. Ma non possiamo permetterci di perdere con le big e scherzare sul filo del rasoio con chi ci sta sotto.
Comunque non sono mai stati ad una meta di distanza nel secondo tempo. Avrebbero comunque dovuto segnare almeno due volte per fare 10 punti in piú.
Sbaglio o è la partita che avevamo così paura di perdere che bergamauro è stato lasciato fuori?
Giá 🙁
Esattamente. Brunel non gli diede la possibilità di salutare il rugby da giocatore attivo. Personalmente non capii il motivo davanti alla TV, e non l’ho mai capito nemmeno adesso.
Appena ho tempo mi riguardo gli Highlight, se la mia memoria non m’inganna mi ricordo un inizio che mi aveva fatto temere il peggio, tipo subito mischia dove ci hanno messo sotto .. ma poi subito errore loro e poco dopo fallo gratuito in ruck con tanto d’ammonizione e la partita si è subito spianata per noi.
E poi ricordo un pò di paura nel finale.
la più classica delle italie, 60 minuti di tranquillità e dominio, poi, invece di schiacciare l’acceleratore per demolire l’avversario, che aveva già dimostrato di non mollare un cm per 80′, si comincia a giochicchiare convinti che gli altri vadano negli spogliatoi e si fa la figura della squadra di caratura inferiore e non si mette mai un bel chiodo nella testa del tipo “sono forte “