Amarcord: tre anni fa Italia v Romania ad Exeter, ultima uscita mondiale degli azzurri

L’Italia vinse grazie ad un super avvio, contenendo gli arrembanti romeni nella ripresa

ph. Sebastiano Pessina

A poco meno di un mese dal delicato incontro di Firenze contro la Georgia, oggi si è il terzo anniversario dall’ultima gara mondiale dell’Italia, un successo ai danni della Romania, in un incontro per certi versi simile per “importanza gerarchica” a quello in terra toscana del prossimo 10 novembre.

In chiusura di spedizione inglese, l’Italia arrivò gara alla di Sandy Park dopo le sconfitte contro Francia (netta) ed Irlanda (di misura), ed una vittoria non troppo convincente contro il Canada. Un K.O. con la Romania avrebbe significato chiudere in quarta posizione, perdendo la qualificazione automatica al mondiale successivo, e riaprendo, inoltre, le annose polemiche sulla partecipazione fissa al Sei Nazioni del team azzurro, a discapito delle (presunte) rampanti Georgia e Romania.

Gli azzurri spazzarono via immediatamente tutte le paure del caso con un primo tempo ottimo, addolcito dalle tre marcature pesanti di Sarto, Gori e Allan, che evidenziarono la diversa cilindrata a disposizione dei due team. Nella ripresa, poi, arrivò anche il sigillo nobile di Alessandro Zanni, che chiuse definitivamente la contesa, nonostante l’assalto finale arrembante dei romeni, che, però, non giunsero mai veramente nella posizione di ribaltare l’esito, già scritto, del match.

Poi, dopo il fischio finale, spazio anche al saluto caloroso di una delle grandi figure del nostro ovale come Mauro Bergamasco, al passo d’addio con la maglia della nazionale azzurra.

ph. Sebastiano Pessina

In attesa del pomeriggio dell'”Artemio Franchi”, vale la pena rivivere quello da sorriso pieno nel Devon.

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  1. LiukMarc 11 ottobre 2018, 18:04

    Partita vinta e ok, ma un calo di concentrazione nell’ultimo quarto da prenderli a sberle.
    La meta di Allan, una delle migliori azioni alla mano (loop tra Gelde e Gori, dummy runner a fissare, passaggio ritardato ad Allan che si infila) nella sua semplicità dell’Italia negli ultimi 5 anni.
    Bello vedere Manici con la 2…

    • Nuvole! 11 ottobre 2018, 18:18

      Se un top team avesse vinto cosí contro l’Italia (dominando la partita e poi distraendosi un po’ verso il finale, ma senza mai rischiare veramente nulla per il risultato finale), i commenti sarebbero stati diversi.

      • LiukMarc 11 ottobre 2018, 18:38

        Si e no (almeno vale per me).
        Primo perchè davvero li si è rischiata la classica buccia di banana (cosa che un team più forte avrebbe forse evitato con una migliore gestione), visto che sono arrivati davvero a una meta di distanza, ed erano palesemente inferiori agli azzurri. Un rischio inutile insomma.
        Secondo, perchè l’Italia – specie nelle partite in cui parte favorita – ha qualcosa di più da dover dimostrare rispetto a Irlanda o Galles o compagnia, dobbiamo costruirci molto di più la nostra “credibilità” e reputazione, e si passa anche da queste prestazioni.
        Poi abbiamo vinto eh, nessuno dice niente, ma mi han fatto venire i capelli bianchi mi ricordo…

        • Nuvole! 11 ottobre 2018, 21:37

          Boh… io non ho mai avuto l’impressione che si rischiasse davvero il risultato.

          • LiukMarc 11 ottobre 2018, 21:54

            Può essere, anche se (per me) se la partita fosse durata altri 10 minuti avrei sudato freddo.
            Più che altro è la prova di “maturità” di una squadra che deve crescere, evitare di farsi avvicinare cosi, staccare la spina e rischiare, cosa che non possiamo permetterci.
            Poi ovvio che è un esempio cosi, in fondo si è vinto coi 5 punti, e via.

          • Mich 12 ottobre 2018, 09:54

            Io si. E buttarla via così,concordo con LiukMarc, è davvero intollerabile. L’Italia, ora come adesso, non può permettersi leggerezze. Deve dimostrare, deve convincere, deve vincere e dominare quando ne ha l’occasione. Se portasse discreti risultati al 6N e poi commettesse tali leggerezze contro squadre decisamente inferiori allora potrei capire. Ma non possiamo permetterci di perdere con le big e scherzare sul filo del rasoio con chi ci sta sotto.

        • Nuvole! 12 ottobre 2018, 04:12

          Comunque non sono mai stati ad una meta di distanza nel secondo tempo. Avrebbero comunque dovuto segnare almeno due volte per fare 10 punti in piú.

  2. McSmith 12 ottobre 2018, 01:17

    Sbaglio o è la partita che avevamo così paura di perdere che bergamauro è stato lasciato fuori?

    • Nuvole! 12 ottobre 2018, 04:09
    • Mich 12 ottobre 2018, 09:56

      Esattamente. Brunel non gli diede la possibilità di salutare il rugby da giocatore attivo. Personalmente non capii il motivo davanti alla TV, e non l’ho mai capito nemmeno adesso.

  3. cassinet 12 ottobre 2018, 10:28

    Appena ho tempo mi riguardo gli Highlight, se la mia memoria non m’inganna mi ricordo un inizio che mi aveva fatto temere il peggio, tipo subito mischia dove ci hanno messo sotto .. ma poi subito errore loro e poco dopo fallo gratuito in ruck con tanto d’ammonizione e la partita si è subito spianata per noi.
    E poi ricordo un pò di paura nel finale.

  4. gian 12 ottobre 2018, 10:53

    la più classica delle italie, 60 minuti di tranquillità e dominio, poi, invece di schiacciare l’acceleratore per demolire l’avversario, che aveva già dimostrato di non mollare un cm per 80′, si comincia a giochicchiare convinti che gli altri vadano negli spogliatoi e si fa la figura della squadra di caratura inferiore e non si mette mai un bel chiodo nella testa del tipo “sono forte “

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